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Full text of "Studi italiani di filologia classica"

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I 



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' 



STUDI ITALIANI 



DI 



FILOLOGIA CLASSICA 



VOLUME SEDICESIMO. 




FIRENZE 

SUCCESSORI B. SEEBER 

UBBERIA INTERNAZIONALE 
SO, Ti» Tomsbaoni, SO 

1908 



1 



Firence, IPO^* - Tip. Galletti • Cocci 






INDICE DEL VOLUME 



Frati (Lodovico) — Indice dei codici latini conservati nella 

H. Biblioteca Uni versi tana di Bologna p. 103-482 

Pasquali (Giorgio) — Marginalia 441-451 

Sabatdcoi (Alessandro) — Scolii antichi ad Aftonio nel cod. 

Laur. Gr. LX, 16 41-102 

Tbrzaohi (Nicola) — Parergon de quibusdam oraculis chal- 

daicis 483-440 

UssANi (Vincenzo) — Intorno alla novissima edizione di Lu- 
cano 1-40 

ViTBLLi (Girolamo) — A proposito di Pap. Fior. 114 . . . 452-464 



INTORNO ALLA NOVISSIMA EDIZIONE DI LUCANO ') 



Quando nel volume XI degli Studi italiani di Filo- 
logia cUiBbica (pp. 29 sgg.) io pubblicai il mio scritto dal 
titolo: Il testo lucanso e gli scolii bernensi, mi illudevo di 
avere aperto una via nuova agli studi critici e alla rico- 
stituzione del testo del poeta cordovese. A questa costitu- 
zione definitiva ostano infatti due questioni pregiudiziali, 
la questione di Paolo di Costantinopoli e quella del disor- 
dine in cui il poeta morendo avrebbe lasciato P autografo 
dell'opera sua maggiore. Or la questione di Paolo aperta 
dallo Steinhart tra le svariate ipotesi emesse in proposito 
non si può dire ancora risolta e, se in favore dei codici 
cosi detti paolini milita in genere il criterio della lectif 
difficilior, sta in fatto che nella recensione paolina che il 
Francken per questo chiamò mutila, non appaiono versi del 
poema di indiscusso sapore lucaneo e noti perfino a Ta- 
cito *). Aggiungi che o s'intenda il ' solus ' della soscri- 
zione paolina come volle il Lejay *) al quale si unisce espli- 
citamente oggi il Hosius (p. li) o anche come volle il 
Francken *) siamo, in un caso e nell'altro, ben lontani dal 

1) M. Annaei Lucani, De bello civili libri decem, iterum edidit 
Carolos Hosius, MCMV, Lipsiae, in aedibus B. Q. Teubneri. 

>) Cfr. il itiio studio citato negli Studi italiani di filologia olas- 
èicOf XI, a p. 56. 

8) Cfr. Revue de PhUologie, XVIII, pp. 53-69. 

*) Cfr. voi. I, praef^ p. xxxv. Un terzo modo d' intendere vor- 
rebbe aver tratto fuori in una bella dissertazione di Gòttingen che 
si intitola Interpreiationes Lucaneae (19C5) uno scolaro del Leo, Ro- 

Studi ital, difilol. ciati, XVI. 1 



2 V. US8ANI 

dissipare il sospetto che la base della recensione di Paolo 
sia stata affatto congetturale. D'altra parte la questione 
del disordine dell'autografo sollevata dal Francken con 
un'ipotesi eguale a quella che nella edizione Peiper e 
Richter fu avanzata in proposito della tradizione duplice 
delle tragedie di Seneca, trova un qualche motivo di esser 
presa in considerazione nelle parole della vita svetoniana : 
' Impetrato autem mortis arbitrio libero codicillos ad pa- 
trem corrigendis quibusdam versibus suis exaravit '. E, 
scartata l'ipotesi del Francken come quella che a priori 
ci impedirebbe di dare al poema del nostro una forma de- 
finitiva, giacché il biografo parla di quidam versus e non 
esclude che il padre del poeta li correggesse, resta sempre 
gravissima l'affermazione che segue nella vita medesima: 
^ Poemata etiam eius praelegi memini, confici ac veno pro- 
poni, non tantum operose et diligenter, sed et inepte quo- 
que ' dove con buona pace del Lejay *) dato a ^ praelegi ' 
il valore conforme all'uso di Quintiliano di ^ explanari ', 
non par dubbio si debba dare a ' confici ' quello di ' publi- 
cari ' che appunto insieme con ' confici ' ricorre adoperato 
da Svetonio in Div. lui. 20 in un'endiadi per noi preziosa: 
' instituit ut tam senatus quam populi diurna acta confie- 
rent et publicarentur '. 

In cosi difficile condizione di cose io proponevo dun- 
que una radicale soluzione del male. Fortuna vuole che 
siano a noi arrivate collezioni di scolii le cui origini ri- 
salgono a un'antichità assai più remota dei codici dell'in- 
tiero autore posseduti da noi. Di questi infatti i più an- 
tichi, il Montepessulano e il Parigino 10314, risalgono al 



berto Samse. Egli fa questione del significato che vuol darsi alla pa- 
rola * emendavi ' nella soscrizione, conforme a quello che avrebbe 
negli odierni studi critici, mentre ' veteres ea verba emendata esse 
dicebant, quae oum iis exemplaribus, unde descripsissent, prorsus 
consentirent * (p. 43). Pur questa tesi trova un ostacolo nella testi- 
monianza dal Samse stesso addotta di Felice, l'emendatore di Mar- 
ziano Ca palla che dice esplicitamente di aver avuto a mano più co- 
dici: ' ex mendosissimis exemplaribus emendabam *. 
>) Cfr. a p. XIII della sua edizione del libro I. 



LA NOVISSIMA BOIZIONB DI LUCANO. 8 

sec. IX: pel Commentum Bernense il Lejay che credeva la 
vita attribuita a Vacca in origine solidale con la raccolta, 
propose la data del secolo V *), sta in effetto che il nu- 
cleo originario del libro risale al sec. IV >), cioè alPetà 
stessa dei frammenti Vindobonense e Napoletano e del pa- 
limpsesto Vaticano. Di che abbiamo una riprova in S. Gi- 
rolamo, Adv. Ruf. I, 16: ' Puto quod puer legeris Aspri 
in Vergilium et Sallustium commentarios. . . . et aliorum 
in alios, Plautum videlicet, Lucretium, Flaccum, Persium 
atque Lucanum ' . Or dunque — io pensavo — lasciamo da 
parte l'ideale forse irraggiungibile di una edizione del 
poema lucaneo quale usci dallo stilo e dalla mano dell' au- 
tore, e contentiamoci di qualche cosa di più modesto, ma 
forse raggiungibile: di ricostituire, prendendo per base 
principale gli scolii, il Lucano del secolo quarto. E a que- 
sto fine presentavo uno spoglio compiuto delle lectìones af- 
fermate non dai lemmi bernensi, che hanno un'autorità mal 
definibile, se non, come affermò il Francken »), quella di un 
qualunque codice del secolo X, ma dalle dichiarazioni che 
nel commento seguono ai lemmi e ^ono non raramente di- 
scordi da loro. E invitavo altri, proseguendo su la via da 
me indicata, a fare lo stesso spoglio della collezione Wal- 
lersteinense, non ancora edita criticamente. 

Il tentativo non era nella scienza filologica cosi ere- 
ticale che non contasse dei precedenti. II Lachmann, per 
esempio, nella sua edizione di Tibullo del 1829, come re- 
centemente ha ben messo in luce il Cartault *) ' n'a pas 
pré^^endu donner un texte absolument correct et le plus 



1) Cfr. o. e, a p. Lxxix. 

>) Cfr. il mio studio citato negli Studi Hai. di fiioL class», XI, 
a p. 48 sgg. 

*) Cfr. voi. I praef, p. xiv. Ma in realtà è discutibile se il Ber- 
nense 370 sia proprio la prima copia di un commento su i margini 
di un manoscritto o non piuttosto copia di copia, e indiscutibile che 
reazioni si ebbero dagli scolii su i lemmi. Cosi il praebebant di I, 618 
è nato in C dal fraintendimento dello scolio quasi inviti, dove il ge- 
nitivo inviti fu scambiato per nominativo plurale. 

♦) Cfr. À propos du Corpus Tibullianum (Paris, 1906) a p, 141. 



V. USSANl 



voisin possible de le main roéme de Tibulle, mais la tra- 
dition la plus autorisée à laquelle ou puisse remonter, dé- 
barrassée des interpolationes accumulées et sur laquelle 
il fòt permis de travailler avec quelque sùreté '. Non po- 
tendo avere un Tibullo autentico, procurava di averne uno 
sbarazzato dalle interpolazioni che erano state introdotte 
nel testo e lo inquinavano da quattrocento anni a quella 
parte. Ne l'importanza e il significato di un simile e mag- 
gior tentativo, per lo meno utile alla storia del testo di Lu- 
cano, sfuggi a tutti. Nella dotta Germania dal Manitius 
ohe è quanto dire uno dei maggiori intenditori, se non ad- 
dirittura il maggiore, di tut£a questa letteratura scoliastica, 
esso fu salutato con viva simpatia. 



* * 



Or non mi si farà il torto di credere che io non com- 
prenda le possibili obbiezioni a questo sistema: sono due 
e sarà bene sbarazzarsene subito. La prima è questa : che 
in molti luoghi la tradizione scoliastica tace. Ma è age- 
vole rispondere che son questi per lo più i luoghi ove la 
tradizione manoscritta è unitaria, negli altri pochi casi pos- 
sono chiamarsi in soccorso i palimpsesti e, dove questi tac- 
ciono, i codici che manifestano una somiglianza maggiore 
con i glossatori *;. La seconda è quest'altra: che come i pa- 

t) Cfr. Wochen$chrift fUr Klats. PhiL, 19QQ n. 61. 

s) Io notavo tra questi in Studi ital, M filai, class, XI, p. 54, 
il codice Q del Lejay, cioè il Parigino 7900 A. E arrivavo a questa 
induzione per una serie di ragionamenti e di prove tra le quali pren- 
deva posto la mancanza nel commento e in un gruppo autorevole e 
numeroso di codici del v. IX, 86. Il Hosius in Berlin, Philol Wo- 
chenschr,, 1904 n. 27, mi avverti che non della mancanza di IX, 86 si 
tratta, come erroneamente resultava dalla sua prima edizione, ma 
di quella di IX, 87, £ a ragione: se non che una migliore lettura 
del commento mi convince adesso che appunto ò il v. IX, 87 che, 
come manca nei codici, manca anche nel commento hernense. Que- 
sto infatti, tacendo di IX, 87, a IX, 88 annota soltanto xatà rò ctoh- 
Ttoifisyoy. Ohe vorrà dire ? La spiegasione più naturale mi par questa. 
L* interprete leggeva nel lib. Vili ai w. 679 sgg. le ultime parole 



LA NOVISSIMA BDIZIONU DI LUGANO. 5 

limpsesti dimostrano per quel breve tratto (VI, 228-267) pel 
quale possediamo frammenti di ambedue (a parte discre- 
panze ortografiche, a VI, 237 il Vindobonense ha ' videt 
erecto ' il Romano ' vidit recto '), fin dal secolo IV la tra- 
dì Pompeo a Cornelia prima di salire sul battello ohe lo recava alla 
morte, e in quei versi non fìgur.ivano neppure in un largo senso i 
mandata che commessi alla sua fede Cornelia riferisce nel nono libro ai 
figli. Dinanzi a questa inconseguenza noi pensiamo oggi a una negli- 
genza di composizione, tanto più spiegabile in un' opera non ridotta a 
compimento: l'antico interprete pens!) che questi mandata fossero stati 
affidati a Cornelia * tacitamente * (= xatà tó antmujfteyoy). Ne segue che 
una simile annotazione non poteva farsi che al principio della espo- 
sizione dei mandata stessi. Onde la necessità che la esposizione nel 
testo del commentatore incominciasse col v. IX, 88, omettendosi il 
V. IX, 87, e la sussistenza ancor oggi delle ragioni che mi induce- 
vano a sospettare la parentela di Q con gli scolii bernensi. Questa 
parentela del resto, se non confermata, non si può dire neanche con- 
traddetta dallo spoglio comparativo delle variae hctionea del commtntum 
e del manoscritto parigino pel 1^ libro, pel quale esiste una colla- 
zione con la sigla Q nella edizione del Lejay. Lasciando agli altri 
codici le sigle del Hosius si ha: 

I, 60 iuvet O Q iuvat V P e 
eOtuncOQc tum VPZG 

88 orbemque OQo urbemque P 

89 medio O Q e medium V U 
101 geminum OQc medium P 
1 18 soceris O Q sooiis e 

150 mina OQc (?) ruinam e (?) 

169 curiorum OQc curionum V G 

313 catones O Q catonis G e catonum E 

328 auso OQc ausum M* 

397 ripam OQo ripa Z rupem vulgo 

404 limite OQc milite P U 

416- ducat M V P Q e tollat O (e a IX, 313) 

421 taruellicus Q tarbellicus O tabell. e 

426 covinni OQ quovenni e 

429 sanguine V P Z Q foedere M U e (?) 

435 cana OQc canas M i Z 

446 aesus V U Q esus O e (?) haesus M hesus e (?) 

451 driadae V P U Q e dryadae M druidae G 

475 adferat OQc asserat V 

478 densis OQ denis e 

535 latiale V U G Q e latiare O 



V. USSANI 



dizione del testo non era concorde. Ma questo che sape- 
vamo già dalla vita svetoniana, che e confermato dalle 
variae lectione$ addotte negli scolii stessi, non toglie valore 
al fatto della concordanza quasi costante tra i palimpsesti 
e il commento di Berna, onde è da immaginare che un 
testo fondato su gli scolii respinga da se gran parte di 
quella massa di varianti che invadono i codici dell'età ca- 
rolingia e possa riuscir anche a dare una nuova base al 
testo. Per esempio, a V, 43, o il preconcetto paolino o le 
stesse ragioni di senso che mossero ii Francken hanno fatto 
preferire al Hosius la lezione di M (secondo il Francken, 
anche di V) vobis ; ma le schede Vindobonensi con la folla 
dei codici danno nobis, nobis interpreta la serie bernense degli 
scolii, nobisj secondo il Weber, gli scolii Vossiani d'accordo 
con quelli del Berlinese 35 in una illustrazione che ap- 
pare indipendente dalla bernense. Che se il senso che ne 
resulta paresse alquanto più duro, ciò potrebbe in primo 
luogo nascere dall'abitudine nostra di leggere il testo in 
altro modo, in secondo luogo voler dire soltanto che in fa- 
vore di questa lezione milita anche il criterio della lectio 
dijfficilior. Anche a V, 640 la grammatica e l'uso lucaneo 
hanno imposto agli editori l'è delle schede Napoletane (se- 
condo il Francken anche del codice Gemblacense) contro Va 
degli altri codici tutti. Ora quella lezione, come io ebbi ad 
oss.^rvare M e riconosce oggi l'apparato del Hosius, è con- 



<IOO Aimone OQc alcmone MiV 

014 laxo V P U G Q e largo 

633 pectora Q pectore M Z viscera G e 

672 iam Q tunc e 

675 Edonis OQc Haedonis M Z. 

Sopratiitto notevoli sembrano le concordanze ducat e laxo ai 
vv. 416 e 614. Della lezione rfferunt che di prima mano si ha solo 
in Q al V. 600. disgraziatamente e non ha traccia che serva né ad 
atfermarla nò a negarla. Dei libri Vii ed Vili del codice stesso dei 
quali il Hosius nella sua nuova prefazione (p. xxxi) dice di essersi 
procurate dal Bonnet collazioni accurate factasy nell'apparato del 
Hosius stesso non occorre però notizia alcuna. 

i Cfr. St. it. di fil. chea XI, p. 09. 



LA NOVISSIMA EDIZIONE DI LUCANO. 7 

fermata anche dagli scolii di Berna. Cosi, dovendo nelle 
schede Napoletane che foglio per foglio comprendevano 
34 versi, mancarne due in quel foglio che comprendeva i 
vv. VI, 179-214, già vi suppose il Francken l'omissione dei 
vv. VI, 188 e 207. E nessuno di questi due appar com- 
mentato nella serie di Berna. 

Il Hosixra^ — ed è questa naturalmente una ragione di 
discrepanza tra la edizione che io vagheggio e la novissima 
sua — il Hosius che pure con tanta benevolenza e indul- 
genza ha seguito nelle rassegne della sua dotta patria i 
miei studi quali che siano e le mie ricerche lucanee e con 
tanta bontà torna più volte a parlarne nella sua nuova 
prefazione; che su la base del mio scritto testé citato ha 
introdotto nel suo testo le poche lezioni del Laur. XXIV 3 
che vi sono indicate e in più numerosi luoghi ha cor- 
retto le lezioni degli scolii bernensi ; che ha fatto fin luogo 
qua e là nell* apparato ad alcune delle mie congetture enun- 
ciate e in quello studio e nelle Appendici ai singoli libri 
della mia traduzione la quale si onora di essere intitolata 
al suo nome ; non ha però accettato il mio punto fonda- 
mentale di vista e ha alla nuova edizione dato basi della 
stessa natura di quellb che ebbe la più antica. Lo trat- 
tenne forse la considerazione che diversamente si sarebbe 
dovuto procedere a un' intera refusione dell'apparato? Ma 
evidentemente questa non sarebbe una ragione sufficiente. 
lo trattenne forse la considerazione diversa che appunto 
dopo lo spoglio da me fatto delle varianti bernensi nes- 
sun altro simile ne fu tentato e, rimasta sospesa col primo 
volume la pubblicazione dell'Usener, noi siamo ancora per 
le Adnotatione» al farraginoso Weber ? Certo la fatica alla 
quale pare ora accingersi l'Endt *) sembra veramente in- 
Jiniti operis e a me pare appena possibile che ne sia cosi 

*) Cfr. Zur Ueberlieferung der AdnotaU'ones super Lucanum^ Srai- 
chow, 1906. 



b V. USSAXI 

vicino il compimento come lo prognostica il Wessner *)• E 
per intanto può essere, anzi deve essere, la benvennta una 
edizione come questa che ricapitoli e riassommi quanto di 
meglio resulta dairesame comparativo dei codici : non ultima 
meta dunque, ma punto di rifornimento e di appoggio a 
chi riprenda il difficile cammino. 

Le vicende per cui la critica del testo lucaneo passò 
dalla edizione hosiana del 1802 al giorno d'oggi sono 
brevemente riassunte nel mio studio citato '). Messo sa 
l'avviso dal Francken il Hosius ha esaminato il codice 
Àshburnhamense (A) ma poiché da questo esame gli resultò 
provato quello che su l'origine del codice stesso aveva giudi- 
cato il Beck *), che cioè esso come il Bernense 45 procedeva 
da Z del Lejay, cioè il Parigino 10314 del sec. IX, credè 
di interrompere la bisogna. Z del Lejay suscita invece gli 
entusiasmi del Hosius: ' quod aeque properantius de B 
proolamaveram, verum gemellum Montepessulani habemus, 
neque horum vinculum quisquam ferro discindat in li- 
bris I-VIII; inde autem a nono panlnlum secedunt ^; onde 
l'ipotesi che l'amanuense di Z abbia avuto dinanzi d'cdlora in 
poi un esemplare diverso o che tra Z e l'archetipo comune 
con M sia da supporsi un altro anello di congiunzione, nel 
quale quelle varianti si erano intruse. Comunque da Z dopo- 
ché aveva già subito correzioni trassero origine A B E (l' Er- 
langense di A. Genthe) per mezzo di Un tnternuntiuB il quale 
^ aetatem non tulit vel adhuc latet ' spogliati tutti tre 
di ogni importanza per noi dal caso ohe ci ha messo in 
possesso di Z. Accanto a M e Z f a d'uopo piuttosto tener 
conto del codice parigino 10403 (Q), di cui parlò già il 
Kalinka *), per i fogli 49-50 nei quali su due colonne si 
offrono i vv. VIII-575-IX, 124 dovuti a una mano del 
sec. IX. Ma al Lejay cui tocca il merito di aver richia- 

I) Cfr. Woche:ischrift fUr Klass, Phil. X907 n. 3. 

t) Cfr. SL it di fil. class., XI, p. 30 sgg. 

)) Cfr. Untersuchungen su den Handschriflen LucanSy Mancheo, 
1900, p. 12. 

*) Cfr. AnaUcta latina, II, Adnotationes super Lticanum io Wie- 
ner Studienj XVI, p. 85 sgg. 



LA NOVISSIMA RDIZIONK DI LUCANO. 9 

mato Tattenzione sa Z, spetta anche quello di averla fer- 
mata sa P che prima il Hosius aveva scartato sdeguosa- 
mente : ' Colbertini ut accuratam collationem acciperet, ei 
(== Stein harto) non contigit; quod tamen non magnopere 
dolandum esse .... profiteri iam possum. Nam in omittendis 
versibus suspectis, quod proprium est huic classi (= Pau- 
linae), liber ille fere nuUus est \ Oggi un esame comparativo 
più minuto porterebbe invece il Hosius a concludere ^ M 
et P fluxisse ex eodem codice, ita ut M ex ilio descriptus 
sit saeculo IX, P saeculo posteriore, postquam in eum ex 
codice stirpis V lectiones varias corrector intrusit, qui 
tamen taedio laboris molesti defatigatus substitit fere in 
V. IX 90 '. Se non che in molti luoghi P prende campo 
contro M V o solo o con U che gli è il più affine tra gli 
altri codici tutti. E necessario dunque ammettere che ^ inter 
communem archetypum codioum M P et ipsos codices apud 
utrumque medius quidam liber exstitit, in quem lectiones 
familiae Y intraverunt sive in ipsura textum sive sapra 
scriptae \ 

Cosi, modificando il suo antico stemma di codici, ne 
presenta oggi il Hosius un altro, nel quale come discen- 
denti in ugual grado da un archetipo ideale figurano la 
stirpa Paulina e la recensione V. La stirps Paulina am- 
metterebbe poi una sottodivisione in due rami, a uno dei 
quali (X) debbono ascriversi P e U, all'altro (<P) M, Z e Q. 
La lezione di Paolo è quella ' quae aut in M (Z) P (U) exstat 
aut si inter se discrepant alterque eorum cum V concordat, 
in eo codice, qui a V abhorret ^ . E non ne diffida il Hosius 
giacché ritiene che la revisione paolina sia consistita ^ ma- 
gis in distinguendo et annotando *)» quam in emendando '. 
In ultima analisi le sue conclusioni sono: ' optimum.... 
videri codicem M, cai accedit iam Z .... ; pretium eius fere 

t) Che cosa vorrà qui dire ' annotare ? * Se si vuole alludere al- 
l'impiego dei segni critici {nolae) quali su l'esempio degli Alessandrini 
furono usati, per esempio, nella edizione di Orazio curata da Valerio 
Probo (cfr. Bick, Ilorazkritik seit 1880 p. 1-2) il Hosius attribuirebbe 
a Paolo di Costantinopoli un'età di gran lunga anteriore a quella 
che gli è stata attribuita fìn ora. 



10 



V. USSANI 



attiiigit P nec longo intervallo U ; malore spatio distat V 
non tamen abicieudus; interdum etiam correctores codi- 
oum MZ suo munere fausta Minerva functi sunt \ 

Tali i principii e le basi su i quali si innalza la nuova 
edizione che non poteva naturalmente riuscire molto nuova 
dal momento che Fautore seguita a porre oggi come nel 1892 
al primo posto tra i codici M, sìa pur oggi accompagnato 
da Z. Al qual proposito subito il Samse *) dichiarava la 
superiorità di M, l'Anderson *) invece avrebbe preferito 
una inversione la quale assegnasse a Z il primo posto. Cosi 
anche l'Anderson non trova approvabile la dichiarazione 
già enunciata altre volte dal Hosius e qui ripetuta, della 
inutilità di procedere ad ulteriori collazioni di manoscritti 
^ nam quae aetate Carolina exstiterunt lectiones variae 
ullius preti!, omnes in codicibus adhuc coUatis manu sive 
prima sive correctoris. . . . iam exstare confido ', e oppone 
saviamente, se si accetta questo criterio di condurre l'edi- 
zione su i codici: ' Surely another discovery like that of 
Z would iiot be useless '. Ma più che questa divergenza 
di opinioni, nella rassegna dell'Anderson è destinato a fare 
qualche impressione il confronto in:?tituito tra la collazione 
di Z riferita dal Hosius e quella dell'Anderson stesso. Si 
tratta delle variae lectiones del libro secondo e lo schema 
comparativo che ne resulta è testualmente questo : 



V. 


27 Nec tam 


Zt Anderson 


— 




Hosius 


V. 


81 lumine 


Zi Anderson 


om. 


Zi 


Hosius 


V. 


90 lugurtae 


Z Andei*son 






Hosius 


V. 


93 diis 


Zi Anderson 


dies 


Zi 


Hosius 


V. 


93 lybica sibi 


Z 1 Anderson 


l3'bica sibi 


Z 


Hosius 


V. 


125 robura 


Z Anderson 


— 




Hosius 


V. 


161 Ubiae 


Z < Anderson 


libiae 


z 


Hosius 


V, 


276 catonis 


Zi Anderson 


catonis 


z 


Hosius 


V. 


852 unaqne 


Z Anderson 


— 




Hosius 


V. 


392 discendens 


Z 1 Anderson 


discendens Z 


Hosius 


V. 


444 coloni 


Z Anderson 


coloni 


Zi 


Hosius 


V. 


672 xerseu (« in 


ras.) Z Anderson 


xersen 


z 


Hosius 



1) Cfr. o. e, p. 31 e 48 n. 2. 

J) Cfr. Ho8ÌU8*8 Lucati in The clasiical Bevtew, 1906, p. 364 sgg. 



LA NOVISSIMA EDIZIONE DI LUCANO. 11 

Come se non bastasse, anche il Tolkiehn nella Berli- 
ner philolol. Wochenschrift ci avvertiva che a I, 426 non strati 
sarebbe la lezione di P. <). 

Ahimè ! dunque dopoché il Hqsìus si procurò dal Bon- 
net una nuova collazione di M per quella discordia tra lo 
lo Steinhart e il Francken che indusse l'Heitland nella edi- 
zione del poeta curata pel Corpus del Postgate ad adottare 
addirittura due sigle Ms e Mf, l'era dei dubbi non sa- 
rebbe ancor chiusa! Speriamo che l'Anderson pubblichi 
presto l'intera collazione sua e dissipi il sospetto avanzato 
con quelle poche righe. Io mi limito a notare, sebbene 
l'editore si dimostri più prudente del Francken e di quello 
che già fosse egli stesso, una tendenza forse ancora sover- 
chia alla congettura personale, mentre appena se ne do- 
vrebbe avvertire il bisogno in uno scrittore di cui stende 
cosi larghe propagini la tradizione manoscritta e si incon- 
trano testimonianze così numerose. Oggi il Hosius pro- 
scrive bene dal suo I libro al v. 295 quel pedibusque che 
vi aveva intruso pel pronu$que dei codici su l'analogia di 
Ovidio, Met. II, 156, non ostante l'emendazione abbia ri- 
scosso l'approvazione del Lejay ; bene il mixtim dell'Usener, 
a I, 74; bene a li, 26 il micantes dell' Oudendorp. Ma male 
egli conserva a Vili, 167 il summissa nimis e a X, 88 
il ni del Heinsius, come egregiamente ha dimostrato il 
Samse *). E non sa resistere alla tentazione di registrare 
ancora nell'apparato a II, 669 quel suo caatris per lustris 
che nella prima edizione gli era suggerito dal confronto 
di I, 374. Or bene, confronto per confronto, a dissipare 
ogni dubbio e a suffragare l'autorità unanime dei mano- 
scritti dovrebbe valere piuttosto l'analogia non sfuggita 
al Bentley di I, 283, che del multis adoperato a significar 
^ due ' nel verso antecedente (per questo il Bentley vo- 
leva sostituirgli, come in I, 283, geminis) non è da far conto 
in uno scrittore proclive alla esagerazione come Lucano. Ta- 

») Cfr. 1907 D. 1. 

«) Cf. 0. e. p. 28 e 67. Anche in altro campo dopo il Samse io 
non esiterei ad accogliere definitivamente nel testo lucaneo a III, 379 
eonscendit (p. 33) e a VI, 200 limine portae (p. 34). 



1*2 V. USSANI 

cito che ehbe la medesima edacazione retorica, iu Ahìì. VI, 24 
adopera tot per annos a significare ' tre anni ' , in Ann. XIII, 6 
$aepe per ' due volte ' ed egualmente per ' due volte ' in 
Ann. XV. 47 semper. Anche a Vili, 464 il permei che si pro- 
poneva e si toma a proporre pel pugnaci dei manoscritti non 
e necessario, chi ripensi di quel pugnaci alla spiegazione 
tradizionale che prende per noi le mosse dagli scolii del 
Berlin. 35, fu avvalorata del confronto di Plinio, Hist. Nat. 
XV, 13, e cosi felicemente e acutamente, secondo il solito, 
dichiarata dal Francken. Peggio il prò fan! che si vorrebbe 
sostituito in X, 63 al si fas della tradizione, per analogia 
di X, 410. Già nel mio scritto citato più volte <) a X, 154 
io avevo notato che la lezione dei codici optavit pur con- 
trastata dagli scolii bernensi che con G danno optabit, era 
di alto significato testimoniando forse in Lucano di un uso 
sintattico del perfetto storico col valore che ha in Greco l'ao- 
risto con àv. Or di fronte eiìVauxit del v. 62 e al /iti* 
del V. 66, il terruit del v. 63 e il petit del v. 64 sono per- 
fettamente di quegli aoristi ed esigono, più che non tolle- 
rino, al V. 63 la lezione si. Insomma : non vorrei dir cosa 
soverchiamente audace, ma di tutte le correzioni proposte 
dal Hosius e che del resto egli stesso confina modesta- 
mente nell'apparato, solo una mi pare si possa ritenere 
con qualche probabilità accettabile, l' imtruxere di X, 155 
per infudere, per quanto infundere nel significato di ^ ver- 
sare a profusione ' non ripugni all'unione col collettivo 
auro = ' stoviglie d'oro '. 

Naturalmente ben altre osservazioni io dovrei fare, se 
volessi esaminare partitamente il testo critico edito dal 
Hosius basato, come si è visto, su prìncipii diversi da 
quelli che vagheggerei io. Ma, poiché questo s'intende, mi 
terrò nei confini di poche altre osservazioni di metodo ri- 
guardanti la costituzione dell'apparato, qualunque funzione 

i) Cfr. 1. e. p. 83. 



L\ NOVISSIMA RDIZIONK DI LUCANO. 13 

gli scolii siano chiamati Delle future edizioni ad esercitare 
nella formazione del testo. 

La prima riguarda precisamente la serie di Berna. Non 
era sfuggito al Hosius fin dalla prima edizione che in 
questa ' lemmata ipsaque scholia nonnunquam repugnant ' 
onde nel primo apparato adottò il sistema di segnare con 
la lettera G le lezioni ohe il lemma presenta e lo scolio 
spiega concordemente; dove lemma e scolio discordano, 
riportò la lezione contraria al testo accettato con l'aggiunta 
secondo il caso di lemma o di schol. La debolezza di que- 
sto sistema è evidente: a rigore, ogni qualvolta nell'ap- 
parato non figurano le sigle C, lemma, schoLy avrebbe il 
lettore avuto il diritto di supporre che il commento ber- 
nense concordasse con la lezione accolta dall'editore. Or 
ciò non era vero; ma spesso dal commento non resultava 
quale lezione seguisse l'interprete, che non si teneva ob- 
bligato a chiarire il suo autore verso per verso, per non 
parlare delle lacune che si incontrano nel manoscritto del 
commento stesso. Nella nuova edizione dunque il Hosius 
avrebbe dovuto enunciare e adottare il sistema di citar 
sempre, dove i codici presentano lezione varia, il com- 
mento, tenendo separata la lezione dai lemmi o G, come 
la chiama anche egli adoperando la sigla da me proposta, 
da quella degli scolii o e. Dichiarato esplicitamente il prin- 
cipio che il commento nei casi di lezione varia è citato 
sempre ovunque parli, e s'accordi pure col testo adottato, 
là dove nell'apparato la variante si desse e il commento 
non fosse citato, il lettore saprebbe che il commento non 
conferma la lezione accettata, ma semplicemente la tace. 

Se non che non solo la edizione del Hosius è difet- 
tosa per questo riguardo non avendo egli adottato questo 
sistema, per cosi dire, della citazione perpetua, ma difet- 
tosa appare anche per T altro rispetto della confusione con 
cui non ostante la doppia sigla vengono citate le variae 
lectiones di G e e. A 1, 50, per esempio, la lezione iuvat 
è segnata come di G : al contrario essa è di e che la pre- 
senta nello scolio al v. 47 : 'et est ordo : seu iuvat scep- 
tra tenere seu iuvat flammigeros Phoebi conscendere cur- 



14 V. U6SAKI 

rus etc. '.AI, 312 la lezione Catonis è registrata egualmente 
come lezione di C : al contrario essa appartiene anche 
a e che la conferma annotando: ' quod semper dicebatur 
Cato sapiens \ A I, 380 dove si pone la questione fra mo- 
netae e Monetae il Hosius che curiosamente ha nel testo 
di questa seconda edizione monetae e neWIndex offre, come 
nella prima. Moneta castrensis, non cita il commento. In- 
fatti il lemma tace e, se parlasse, non ^ potrebbe dalla 
sua scrittura ricavare più di quello ohe da qualunque altro 
codice della sua età; ma e parla in due scolii giustapposti 
e di diversa origine (1® lunonem Monetariam dicit; 2®.... 
Moneta dieta est quod monuisset *) ut Capitolium tueren- 
tur) i quali però concordano nel dare al vocabolo valore 
personale, come il Hosius non vuole, non volle il Fran- 
cken e io non credo necessario, ma come pure recentemente 
fecero nei loro commenti il Lejay e l'Haskins, per quanto 
il primo si. sia preoccupato del valore che deve assumere 
Tepiteto castrensis riferito a Monetae. A I, 416 ducat è dato 
come lezione di C, tollat come varia lectio di e. Ma è anche 
vero che la varia lectio di I, 416 è la lezione, come dire ? 
ufficiale del passo citato da e stesso a IX, 313. Ancora: nel 
libro primo driadae (o dryadae) che è al v. 461 la scrit- 
tura di tutti i eodici più autorevoli (V P U M Z) è scrit- 
tura non solo del lemma bernense, come resulta dall'appa- 
rato, ma sopra tutto di e che presenta ben quattro volte 
il nome, una volta nello scolio al v. 460 nella forma dria- 
desj tre volte in una congerie di scolii riferentisi al v. 461 
nella forma driadae: meravigliosa concordanza questa da 
parte dei codici di ogni recensione e del commento in un 
errore stesso che se non può risalire al poeta il quale at- 

«) L' Usener : mouisset. Ma, se non è un errore di stampa, è un 
errore del codice che V Usener troppo pedissequamente riprodusse. 
Giova ricordare che nell'apparato useneriano la lectio varia riportata 
dal Bernense 45 che fino a III. 28C contiene scolii affini a quelli di C, 
suona ' Moneta dieta est quod admotis Senonibus ad Capitolium ipsa 
capitolium tueri monuisset per anserem '. Il Lejay nella sua edizione 
ha corretto anche egli, pur scnzva ragionarci sopra, V errore, in nota 
al verso in questione. 



LA NOVISSIMA EDIZIONE DI LUCANO. 15 

tinse per le cose di Gallia ad ottima fonte '), deve risalire 
ben alto nella storia del testo. Infine a I, 596 erronea- 
mente è segnata la variante cinntu e attribuita a C. Del 
testo ' cinota Gabino trabeata ' offerto dal codice l' Usener 
ha stampato come lemma le due prime parole, ma erronea- 
mente. Lemma non v' è nel testo oom' e giunto a noi ; ma 
solo illustrazione, inspirata al verso dell'Eneide VII, 612, 
di cui ricorre il richiamo in alcune delle serie di scolii 
weber! ane più affini alla nostra. 

Diamo una più rapida scorsa ai libri seguenti. A II, 10*2 
manca nell'apparato una varia lectio di e revocatur testi- 
moniata dallo scolio a II, 104 : ' . . • • sive a nulla aetate 
vel sexu revocatur ferrum '. E il presente può nel luogo 
in questione venir suffragato dal perii del v. 101 e dal va- 
gatur presentato da V. A II, 313 cedere non è lezione di 

s) Cfr. Jallian, De la littérature poétique dts Gauloii in Révue 
Archéologique^ 1902, p. 804 sgg. ; Ussani, Sul valore storico del poema 
lucaneOf p. 54 sgg.; Baiimer, De Posidonio Megasthene ApoUodoro 
M, Annaei Lucani auctoribu». Monasterii Gueatfalorum MDCCCII. 
Ma questa ultima dissertassione che rappresenta il lodevole sforzo di 
UQ giovine poggia su indizi spesso incerti e non finisce di persua- 
dermi. Certo chi ripensi al largo influsso di Posidonio di Àpamea 
su tutto il movimento scientifico dell* antichità, non deve maravi- 
gliarsi di una possibile instituzione di raffronti tra Posidonio e Lu- 
cano. Ma una dipendenza diretta per le cose di Gallia da parte del 
poeta romano mi pare piuttosto esclusa che confermata dal confronto 
instituito dal Ba&mer tra Lucano I, 444-462 da una parte e Strabene 
IV, 4, 4 p. 197 e Diodoro V, 81 dall'altra. Strabene infatti parla di 
TQia gtvXa tHv xi,(Ata(AÌvtav presso i Celti, Ba^àoi xol Ovarsig xol Jgvlóai 
e Diodoro anche lui come di cose distinte, di Bóq&oi, jQoviàai e fjiày- 
reig. Or Lucano parla si anche lui di vates (v. 448), bardi (v. 449), 
druidae (v. 451): ma dei vates e dei òardt fa evidentemente una cosa 
medesima. Egualmente: che per le cose di Tessaglia la dipendenza 
del poeta sia da ApoUodoro ò discutibile. L* autore nel ragionamento 
che porta a questa couchisione si serve due volte dell'argomento 
che ' StrabOy cum geographus sit, fabula neglecta, causam afferro 
solet e rerum natura profectam * (p. 89 ; cfr. p. 41). Basterebbe pro- 
babilmente a smuoverlo dalla sua convinzione citargli il naqnóo^oy 
della pianura della Crau in II, 7 a proposito del quale, secondo Stra- 
bone, sarebbe ind^avaitBQog 6 fÀv&oyQdg)og (= Eschilo) rov àyaoxeva^oy' 
yos lèv (xv&ov (= Posidonio). 



a. 



16 V. LSSAXI 

C (0 ha pendente) ma varia lectio di e, giacché Vet che uni- 
sce il lemma allo scolio non può avere altro valore che di 
aliter. Ai v. 120-121 la situazione esatta di C e e è que- 
sta : ohe C offre veramente al v. 120 la lezione intercar- 
penti» in una sola parola, ma al v. 121 non resalta che leg- 
gesse dì8ces8{s8e ; e presenta inter carpenti» in due parole nel 
2® scolio al v. 119 e intercarpentis in una sola nello scolio 
al V. 120, poi attesta chiaramente la lezione discessisse nel 
2° scolio al V. 119 e evidentemente la suppone nel P al 
verso stesso, dal principio del quale c'è anche rivelata l'ori- 
gine dell'erroneo diacerpsiase : ' Baebius de domo extractus 
est et discerptua '. A II, 417 è vero che C presenta le due 
lezioni libica» e libicia in due scolii giustapposti; ma il 
Hosius tace che e, muto nel primo, nel secondo dichiara 
soltanto la seconda lezione. A IV, 719 timeri ò lezione egual- 
mente del lemma e del commento. A V, 371, quantunque sia 
sfuggito anche a me nel mio studio su gli scolii di Berna, 
non è meno vero che il testo dello scoliasta (e) leggesse ttt7, 
giacché non si capirebbe diversamente onde sia scaturita 
nel commento quella grafìa estranea alla sua latinità. Anche 
a y, 374 Brunduaium é grafìa non solo di C ma anche di 
e, e cosi a V, 376 dalmatico appartiene a tutti due. Invece 
a VI, 376 la lezione Titareaau» non è di C ma di e che 
vi insiste due volte negli scolii ai v. 372 e 377. Nova- 
mente a VII, 421 armi» non é solo esplicita lezione di C, 
ma evidentemente anche di e che interpreta proelii». A 
VII, 466 thyphonas é certo la lezione di C che la ripeta 
quattro volte in quattro lemmi agglomerati, ma dei quattro 
scolii (e) il primo suppone la lezione pythona», il terzo 
quella typhona»^ nessuno quella »ifona^, mentre il secondo 
che dovrebbe a detta dell' Usener e del Hosius presentarla 
è niente altro che una glossa pliniana {N. H. II, 314) la 
quale spiega precisamente typhona». A VII, 489 e sgg. é 
falso, non ostante l'autorità dell' Usener e del Postgate che 
la lezione seguita da e dovesse esser tale da richiedere nei 
versi l'ordine 488, 614-620, 489-613, 621. Questo castello 
di carta posa unicamente su lo scolio al v. 613 : ' et oa- 
LiDO LiQUEFACTE FONDERE G. non »ole quem dixit Buperiu» 

28. 11. '907 



LA NOVISSIMA KOIZIONR DI LUCANO. 17 

obscnratum, sed impetu missus calefactae et solutae sunt ^ 
giacché il superius si volle riferire ai v. 519-520; al con- 
trario 8Ì ha da intendere del v. 200: ^ Solis in obscuro 
pugnam pallore notavit \ A VII, 702 intravit non è già 
lezione di C soltanto, ma anche di e, giacché Vintrabit della 
Un. 12 a p. 248 Usener è cattiva correzione dell'editore. 
Cosi a Vili, 196, seguendo l' Usener, il Hosius da Asinae 
come lezione di C, Samiae come probabile lezione di e 
che avrebbe in questo caso precorso il Beroaldo. Al con- 
trario che e seguisse la lezione Asinae è fuori dubbio chi 
rifletta alla nota: ^ insula, alii castellum Spartanorum \ 
e anche una volta ISamxae è ipotesi dell' Usener che per 
ispiegare Vin^ula rende inspiegabile il castellum. Infine nep- 
pure a IX, 299 resulta chiara nel Hosius la diversa posi- 
zione di C e e: rfe victis è comune ai due, C legge caio- 
nem^ e catoni. E al v. 973 del libro stesso •è vero che un 
2® lemma (C) presenta la lezione lusevit, ma è anche vero 
che quel lemma è seguito da una illustrazione (e) la quale 
suppone la lezione luxerit (' diu flevit '). 



* * 



Lo stesso criterio di citazione perpetua non è evi- 
dentemente possibile per le Adnotationes che formano la 
caotica e indigesta congerie weberiana: né, se pure un 
tale spoglio sistematico fosse possibile, sarebbe il caso di 
consigliarlo oggi o domani, dato il diverso valore degli 
elementi onde la caotica congerie é composta. Accanto a 
scolii di antichità certamente venerabile e nei quali si 
trovano disperse le membra della antica sapienza ermeneu- 
tica perfino astronomica ') (l'Endt sopra citato ha fissato 
la sua attenzione sul codice Wallersteinense, su la seconda 
parte del Bernense 370 indipendente dalla prima, su gli 
scolii di U, di V, di G e su quelli del Berlinese 35, BC 
del Weber, limitandosi per ora a concludere ohe non é 



1) Cfr. Biess, Nechepsonis et Pelosti idìs frai/menta magica in Phi- 
lol. 6er iSuppl.j p. 351. 

Studi ital. di filol. class. XVI. 2 



IS V. USSAKI 

vero che le Adnotationes compaiano in V nella forma più 
compiuta e migliore <) e che una doppia tradizione di Adno- 
tationes esiste fino al v. I, 396) l' ineguale affastellamento del 
Weber registra con la sigla VC le note a un Vratisla- 
viense di Guglielmo Cappelli quattrocentista *) che per 
fonti del suo sapere cita le genealogiae Buccacii (cf. IX, 348 
e 659) e le recollectae di quel buon uomo che fu il nostro 
Benvenuto da Imola (cf. II, 466, III, 662, VII, 28, IX, 348) 
da lui certamente avute tra mani a Ferrara. Figurarsi di 
che cosa sarebbe stato capace il Weber se gli fosse toc- 
cato il caso di avere a sua disposizione il commento stesso 
di Benvenuto o le annotazioni autografe di Pomponio Leto. 
Intanto è certo che allo stato attuale degli studi, finche 
felicemente non si trovi chi dipani l'arruffata matassa, 
l'editor di Lucano è costretto a formarsi un metodo, che 
garantisca il nibdo dell'uso, nello spoglio della grossa rac- 
colta. Ma questo metodo, questa ratio non può esser a 
parer mio quello adottato dal Hosius : non tener conto cioè 
degli scolii ad locum e limitarsi a prender nota nell'appa- 
rato o fra i testimonia di quelle citazioni lucanee che ri- 
corrono sparse per entro gli scolii stessi, accompagnando 
a tutte la sigla identica schoL 

Intanto questa identità di sigla consacra e sanziona 
la deplorevole confusione del Weber. A III, 266 il Hosius 
cita fra i testimonia con la notazione schoL Vili, 360 una 
nota del sopra detto Guglielmo Cappelli, secondo la quale 
il testo sonerebbe ") contentus invece della vulgata contenti. 
Ma, non tenendo conto di questo primo certo involontario 

1) La superiorità degli scolii di U su quelli di V era però già 
stata notata dall' Oudendorp (-{--{- ^) e riferita e confermata dal 
Weber (p. xv). 

<) Questa tarda età del Cappelli fla soscrizione come ò riferita 
a p. XXXII del Weber porta la data del 1421) mi rende pieno di 
dubbii intorno all'autenticità del frammento di Livio, lib. C IV, che 
è confortato dalla sola autorità del Cappelli stesso in nota a Lu- 
cano I, 819. 

8) In realtà non ò cosi. Il Weber ha male interpretato e inter- 
punto lo scolio del ferrarese. Cfr. il mio studio citato in Studi itaì, 
di filoL class.j XI a p. 63. 



LA NOVISSIMA EDIZIONE DI LUCANO. l9 

abbaglio, il Hosius limitandosi a riferire le citazioni let- 
terali è caduto in un altro; giacché le citazioni letterali 
di un verso nello scolio ad un altro sono negli scoliasti, 
perchè fatte a memoria, solitamente infide e destituite 
d'ogni valore perfino per la storia del testo. Chi crede- 
rebbe che lo scoliasta da cui discende la nota del Berlin. 35 
a VI, 288 accogliesse veramente nel suo testo a VI, 270 
quello sparserat che è irriducibile al metro? Egli fu vit- 
tima di un suo amanuense o di una sua reminiscenza fal- 
lace. A questo riguardo io non prenderei in considerazione 
— e il perchè si vedrà più tardi, parlando di Servio e di 
Lattanzio — neppure gli scolii che per la concordanza dei 
manoscritti più accreditati sembrano conservare la lezione 
genuina delle AdnotationeSj e registrerei si e no quel flammae 
che a VII, 6 è registrato dal Hosius su la fede dello scolio 
a IX, 313, comune al Berlinese 36 e ai Vossiani. Certo 
cimili deviazioni mnemoniche, appunto perchè tali, se pos- 
sono avere un valore di erudizione, non ne hanno nessuno 
per la critica né per la storia del testo. Per questa hanno 
indiscutibilmente maggior significato le varianti ad lociim 
che gli scolii confermano o affermano di suo. Cito subito 
lo scolio del Berlin, 36 a VI, 208 : ' Libycus : Asiaticus i. 
Gaetulus \ E evidente che la introduzione della lezione 
Geetulus in quel verso e la conseguente interpolazione del 
V. 207 non erano ancora avvenute quando lo scoliasta 
scrisse, o almeno erano ignote a lui, non alieno dall' eser- 
citare una critica in questa questione dei versi omessi o 
meno *) come dalla nota a VII, 200: ' Iste versus non 

9) I miei spogli della raccolta weberiana fatti in riguardo dei 
versi omessi su le tavole comparative del Lejay (p. lxxxvii) e del 
Beck (p. 72-73) mi danno per resultato che di quei versi appaiono 
commentati nel Berlin. 36 i vv. V, 53 ; VI, 188, 816 ; VII, 103, 200, 
796, 820-822; IX, 83, 100, 254, 485-487, 924. U e V (Voss. del Weber) 
presentano illustrati soltanto IX, 83, 100, 924 ; U anche VII, 90. È 
inutile che io ripeta quanto io ebbi già a dire al riguardo in pro- 
posito della serie di Berna (cfr. Studi ital. di filoL class, XI, 64) che 
il non trovar commentato un verso non significa senz* altro che esso 
mancasse nel testo del r annotatore, non obbligato certo a illustrarli 
tutti. Ma non può fare a meno di colpire T attenzione dello studioso 



20 V. USSAKI 

adeo necessarius est ' . Anche a X, 4-18 le Adtìotationes we- 
beriane o tacciono o illustrano un testo che non è quello 
di M. Vengono poi notevoli a IV, 447 negli scolii del Ber- 
lin. 34 la lezione Impttit che non è dunque solo un error 
grafico dell'amanuense di Z e a VI. 648 la lezione Thre- 
naros che curiosamente mette in relazione il nome del pro- 
montorio peloponnesiaco di Tenaro col greco x^Qfjvog; poi 
per es., le varianti timorem e timore a VII, 414 delle quali 
la prima dagli scolii vossiani, la seconda dai perduti wit- 
tiani ^) muovono inutilmente al soccorso di quel timores 
che il Hosius accompagna delle sigle V* G* il Francken 
di quelle VB (Bern. 45) e K (Cassell. Poet. fol. 6) e di- 
mostrano ad ogni modo la diffusione larga di quell'errore 
e della recensione a cui appartiene; a VII, 437 il dextro 
per laevo degli scolii dello stesso V che ci attesta come 
la varia lectio di u laeto non sia soltanto un errore gra- 
fico; a VII, 393 il properant degli scolii di U che è vera- 

r assenza di ogni illustrazione pei medesimi versi III, 167-168; IV, 78, 
171, 677b-678a; V, 796b-796a, compresi nei primi cinque libri, tanto 
nel Commentum quanto nelle fonti più pure delle Adnotationes (se si 
toglie la raccolta Wallersteinense, della quale il Weber offre cosi 
scarse testimonianze) mentre dal sesto libro in poi fanno mostra di 
sé nelle Adnotationes molti versi ignoti al Commentum, Si sarebbe 
quasi tentati di supporre che una unità di redazione fosse su la 
via di raggiungersi per i primi cinque libri e fosse più. lontana per 
gli altri. Un'altra considerazione da fare è questa: che nella que- 
stione dei versi omessi, la doppia tradizione degli scolii ci autorizza 
forse a una maggiore severità di quella degli editori. Per esempio 
la soppressione proposta dall' Anderson (1. e.) di IX, 805 che gli sem- 
bra un titolo verseggiato non meno che la lezione di X, 418 in M, 
non troverebbe ostacolo negli scolii. Cosi si dica di IX, 615 che in- 
sistendo sa un principio medico affermato anche da Celso (V, 27, 3 : 
venenum serpentis, ut quaedam etiam venatoria venena, non gustu, 
sed in vulnere nocent) è inutile dichiarazione del verso precedente, 
e di X, 290 che rompe, ove si trova, il corso regolare della sintassi. 
ÀI contrario V, 53 che è estraneo al palimpsesto napoletano e TAn- 
derson vorrebbe espellere come un'aggiunta dovuta alla boria na- 
zionale di un amanuense o di un revisore, figura in due scolii in- 
dipendenti, l' uno nella serie di Berna^ l' altro nelle Adnotationes del 
Berlin 85. 

1) Cfr. nella collezione weberiana a p. xvii. 



LA NOVISSIMA RDIZIONK DI LUCANO. 21 

mente un errore, ma un errore di un codice anteriore al- 
l'annotatore o almeno un errore che all'annotatore non fu 
suggerito dal codice che egli chiosava, giacché U, secondo 
gli apparati unanimi, offre poterunt e lo scolio ha : ' pbo- 
PEBANT ': festinanty inquit, ruinae etc. '. Egualmente alla 
storia del testo potrebbe riuscire utile la registrazione di 
qualche altra variante attestata dalle Adnotationes nei loro 
esemplari migliori: jjronior a VI, 506 pare accertato dal 
Berlin. 36 (pkopior i. vicinior depressa) ; aptat che è regi- 
strata dal Hosius come varia lectìo di v a VII, 143, re- 
sulta dal Weber illustrato negli scolii del Lipsiense 1285 
dei secoli XIII-XIV e non si sa da quale delle tre mani 
che lo chiosarono ; ma poiché appare combattuto nello 
scolio comune ad U ed al Berlin. 36, era già noto alla fonte 
genuina delle Aflnotatlones. 

Ma se, data la tumultuaria stampa di queste curata 
dal Weber, può parere forse agli spiriti soverchiamente 
guardinghi poco utile la fatica spesa o gettata a trarre 
da quella farragine una indicazione qualsiasi che ci guidi 
a stabilire la storia del testo lucaneo, altri luoghi non man- 
cano dai quali una vera luce deriva alla critica del testo, 
contenendosi in essi il germe di lezioni che di là dilaga- 
rono a inondare la tradizione manoscritta e gli apparati. 
Valga, per esempio, il fata fatigas di PU* a V. 696 che 
a prima vista e per l'allitterazione iniziale e per analogie 
poetiche (cfr. Orazio, Od. I, 2. Prece qua fatigent .... Ve- 
stam?) e liviane si presenterebbe non dispregevole va- 
riante della vulgata: numina lasaaa. Ora la questione si 
risolve subito in favore della vulgata, se si ha sotto gli 
occhi lo scolio del Berlin. 36: ' lassas: tentas; quid tan- 
tum numina fatigas, dum vis probare, quam felix sis \ Per 
caso o per ragione fu sostituito da un amanuense quel fatigas 
del glossatore a lassasj per forza poi al precedente numina 
bisognò sostituire fata e poi ancora nel verso seguente per 
amore di varietà a,fatum quel summam che il Francken ignaro 
della breve storia ha accolto nella sua edizione — una vera 
palla di neve ! Cosi pure l'inversione Viseeribus- Vulnera pre- 
sentata da F e L in luogo della vulgata Vulneribus-vlécera 



LA NOVISSIMA JCDIZIONK DI LUCANO. 23 

una ermeneutica e per conseguenza a una lezione antichis- 
sima. Cosi avviene del sopracitato verso IX, 299. ' Poe- 
naque de victis sola est vicisse Catoni ' . (il Hosius : ' Poe- 
naque devictis sola est vicisse Catonem\ La lezione Catonem 
che, si accetti o no la lezione devictis, come direbbero gli 
scoliasti, una parte orationis a modo del Hosius, dà un senso 
tutt' altro che soddisfacente e in fondo contraddittorio a 
II, 264-266 : ^ Quis noUet in isto Ense mori, quamvis alieno 
volnere laben?. Et scelus esse tunm ' è sostenuta dalle prime 
mani di quasi tutti i codici, tranne Z e 6 che danno Ca- 
tonia. Ma per la lezione Catoni stanno con lo scolio ber- 
nense tutti gli scolii di sette còdici della raccolta webe- 
riana : ' De his, quos vicit, non aliam poenam sumit, nisi 
tantummodo vincere sufficit ei '. (L A. L C) ' SuflBciebat Ca- 
toni ad vindictam quod superabat ; poenam nullam exigebat 
a victis ' . (B C = Berlin. 36 Guelf. L D. Voss.) Nell'altro caso, 
quello dell'opposizione a e, devono servire gli scolii delle 
serie più autorevoli ad infirmarne se non a bilanciarne il 
valore <)• Cosi il Hosius a IX, 973 ha accettato la lezione 
luxerit che come vedemmo è di un secondo scolio di e (il 
primo tace) e del primo lemma di C contro il secondo 
lemma di C e il consenso universale dei codici hosiani che 
dà luserit. Or qui sarebbe il caso di citare lo scolio di L B 
che per trovarsi nel libro IX acquista un particolare valore, 
secondo avvertiva il Weber»): ' lvserit: ludum simulans 
se praecipitavit, cum rapta esset a Paride '. 

>) NoD pare che questa debba essere eresia. L^auiore delle Adno- 
tationea, secondo il Weber (p. vii), sarebbe vissato al principio del 
secolo sesto ; V autore del Commentum visse nel quarto, il che si ac- 
corda benìssimo con la osservazione del Leiay che * il y a plus 
d'un point commun entre les deux séries et souvent les annotations 
paraissent 6tre une dilution dn commentaire ' (p. lxxvii). Ma l'autore 
delle Adnotationes ebbe anche a mano elementi di più antica cultura 
estranei e anteriori alla compilazione del Commentum. Basta lasciando 
da parte l'imprecisa età del compilatore di Petosiride, Campestre, 
citare i frammenti di Sallustio e di Nerone. £ questa, s'intende, è 
già sufficiente ragione per cui io creda di non poter identificare 
neanche l'autore del nucleo delle Adnotationeé con Vacca (cfr. Studi 
ital di filol. class, XI, p. 42 sgg., Bollettino di fil. class. XI, 287). 

») Cfr. p. XLViii. 



24 V. USSANI 

V è di più. 11 Hosius ha tenuto in qualche conto gli 
scolii di U fra tutti quelli dello Adnotatioues. Ha insomma 
per essi la stessa predilezione che ebbe il Weber e che 
oggi nel citato opuscolo mostra, di fronte agli scolii di V, 
non senza buone ragioni anche PEndt. Se non che come 
il Hosius per il testo di Lucano pur preferendo la recen- 
sione Paolina ha ritenuto non abiciendu» e bene a ragione V, 
perchè, quando di un testo esistono due recensioni, nelPuna 
e nell'altra si possono essere infiltrati elementi erronei; 
cosi anche qui la superiorità di U su V non deve farci 
concludere per la prevalenza assoluta del primo, special- 
mente dove gli scolii di V per l'appoggio di altri mano- 
scritti delle Adnot adone ti offrono la maggior probabilità di 
tradizione genuina. Altrimenti la deviazione di un ama- 
nuense viene a sostituire l'autorità dello scoliaste. E nel 
Hosius il caso si dà più di una volta. Io ne cito due esempi 
vicinissimi a I, 300 *^ 326 pei quali due versi rispettiva- 
mente a III, 89 e Vili, 26 gli scolii di U oflfrono le le- 
zioni vincimus per vincitis e auperusae per t*ic/.s<fe. In ve- 
rità tutte due le volte lo scolio medesimo ricorre nel Ber- 
lin. 35 e in V e tutte due le volte con la lezione vulgata. 



* 



Ma su questa questione degli scolii è ormai inutile 
insistere, poiché è assodato che il Hosius ha assegnato loro 
più ristretta importanza : onde la non precisa esattezza dello 
spoglio di C e di e, il silenzio quasi sn le Adnotationes, 
nonché quello su i pochi scolii che dallo stesso codice di 
Montpellier, il famoso M, estrasse e pubblicò criticamente 
il Genthe, attribuendo loro la venerabile antichità del se- 
colo sesto *). Passiamo invece ad una questione limitrofa, 

Pure per la storia del testo auche quella magra serie nou 
è senza qualche utilità. Io ne estraggo due unica: il primo a I, 122 : 
cedant piratica bclfa (la vulgata: cedui piratica laurea) che è dichia- 
rato: 'Piratica praelia sunt non solum navium sed et insularum 
quae Pompeius multa peregit ' e a IV, 107 la varia lectio: cadi (lo 
scolio: ' aut caelo ant ipsius caeli '). E senza utilità quella serie 



LA NOVISSIMA KDIZIONB DI LUCANO. 25 

quella delle testimonianze. Il Hosius a questo riguardo ha no- 
tevolmente accresciuto le sue con le citazioni di Lucano 
che ricorrono nelle edizioni recentissime di Acrone, di Ago- 
stino, di Gelasio, di Donalo, dèi Glossarii. Ma, seguendo 
il criterio che già vedemmo adottato per la raccolta we- 
beriana, egli si è limitato a registrare generalmente le 
sole citazioni del poeta che son fatte ad verhum^ trala- 
sciando quasi dappertutto >) reminiscenze e imitazioni le 
quali alla critica del testo prestano un aiuto forse meno 
fallace. E si che egli stesso doveva dimostrare poco dopo 
col suo De ìmitatione acrijjtorum Romanorum imprimis Lu- 
cani *) di aver radunato e possedere in proposito cosi gran 



Dou è neanche ]>er la critica del testo. A Vili, 702 lo scoliasta de- 
pone seuz* altro in favore della lezione intravit, sebbene non dimo- 
stri di .aver ben capito il testo: ' eo animo ' egli scrive * miserere 
tui soceri nunc, quo misertus es, quando a Roma discessisti et oam 
Caesar intravit'. E non è da trascurare, pur contro l'autorità del 
Hosius e del Francken, che questa lezione ha l'appoggio di sigle 
autorevolissime (nel Hosius Mi PZ) e il suffragio del Commento 
di Berna, come vedemmo a p. 17. Egualmente lo scolio a Vili, 196 
staggito al Genthe ma riprodotto dal Francken testimonia anche 
esso della lezione Aainae (propriamente: ' Asine castellum Sparta- 
norum ') concordemente con gli scolii bernensi e le Adnotationes del 
Berlin. 85 e dei Vossiani: onde, se veramente quella non potè essere 
la rotta di Pompeo, partito più prudente che non quello di correg- 
gere la unanime lezione dei codici, mi sembra T altro di ammettere 
in questo luogo del nostro autore una inesattezza geografica di 
quelle non ignote ai poeti e dalle quali egli stesso non andò affatto 
immune. Minore importanza a IV, 23 e 80 hanno al solita le rispet- 
tive lezioni dei lemmi flumen per nomci e praestant per perstant. 

1) Ma le eccezioni non sono sempre felicissime. A ,X, 855 ap- 
pena si arriva a comprendere come 1* * Intravit lux alta domum * 
di Stazio, Silv. Ili, 8, 85, possa in qualche modo far inclinare la bi- 
lancia in favore àeìVIntravit che per un errore di citazione mnemo- 
nica Prisciano presenta in luogo di Invasit in Keil III, 803, 14. 

*) Greifswald, 197. A l, 8 è da aggiungere il confronto di Pe- 
tronio: ' Quis furor, exclamat, pacem convertit in arma '. (Cfr. le 
mie Questioni petroniane in ò'tadi ital. di filai, class. , XIII, p. 9) e a 
1, 42 quello probabile dello pseudo-Seneca in Octavia, 516 dove credo si 
debba leggere non * hausit ' ma ' pressit * . ClV. Hu /.' Oc'avia in Riv. 
di filoL e d'istr, class, XXXIII, p. 460. 



26 V. USSANI 

folla di esempi da superar qualunque altro degli studiosi 
antecessori. 

Un caso veramente tipico è quello di III, 166-167 dove è 
omesso il riscontro da me altra volta messo in evidenza 
con Tacito, Ann. XV, 46. So bene che il Hosius non si è 
voluto interamente arrendere alla evidenza di quella hub- 
8che Beohachtung *) ; ma io dubito forte che la sua perti- 
nacia dipenda unicamente dal preconcetto paolino. Intanto 
sta il fatto che Tacito tra i massimi fattori del linguag- 
gio oratorio del suo tempo fa pure da Apro nel De orat, (20) 
registrare ' poeticus decer, non Accii aut Pacuvii veterno 
inquinatus, sed ex Horatii et Vergilii et Lucani sacrario 
prolatus ' e, se anche vogliamo ingrossare le schiere di 
coloro che negano a Tacito la paternità del dialogo, in 
nessun modo si potrà negare questa verità evidente che 
qua e là egli parafrasa testi poetici e tra questi anche 
testi lucanei, nei quali, se sarai buon conoscitore, vera- 
mente inveniea disìecti membra poetae^ Chi negherebbe in- 
fatti concordanza di parole fra Lucano I, 629: ' terris mw 
tantem regna cometen ' e Tacito Ann. XV, 22 : ' cometes 
effulsit, de quo vulgi opinio est tamquam mutationem regh 
portendat '; più ancora tra Lucano III, 220-224: ' Phoe- 
nices primi, famae si creditur, ausi Mansuram rudibus vocem 
signare figuris; Nondum flumineas Memphis contexere biblos 
Noverat et saxis tantum volucresque feraeque Sculptaque 
servabant magicas animalia linguas ' e Tacito, Ann, XI, 14 : 
' Primi per figuras animalium Aegyptii sensus mentis ef- 
fingebant — ea antiquissima monimenta memoriae huma- 
nae impressa saxis cernuntur — et litterarum semet inven- 
tores perhibent; inde Phoenicas etc. '? Nello storico e nel 
poeta ricorre egualmente l'inesattezza per cui alla scrit- 
tura geroglifica vengono assegnati soltanto simboli ani- 
mali ; e quel ^ saxis ^ oscuro nel testo tacitiano viene egregia- 
mente dichiarato dal lucaneo ' Nondura flumineas Memphis 
contexere bibloà Noverat etc. '. Ce n'è abbastanza per sup- 
porre che o Tacito derivi qui da Lucano o ambedue da 

t) Cfr. Berlin, Philoì, Wodi,, 1904 n. 27. 



LA NOVISSIMA BDIZIONB DI LUCANO. 27 

fonte comune, tanto più che la digressione di Tacito su 
Palfabeto è una di quelle che secondo il Fabia *) ' rien ne 
prouve qu'elles soient dues à l'initiative de Tacite \ Ma, 
se dal numero delle fonti possibili dello storico col Fabia 
stesso *) escludiamo Claudio che indigesto e pedantesco nel 
contenuto, pesante ed enfatico nella forma, sospetto nella 
imparzialità, non si raccomandava certo alla considerazione 
di Tacito ; penseremo noi che Aufidio Basso o Servilio No- 
niano fossero nelle opere loro caduti nella medesima im- 
precisione di linguaggio che Tacito e Lucano, e i due Tab- 
biano derivata con religiosa cura dalla fonte comune? L'as- 
surdità di una tale ipotesi è evidente e l'altra ipotesi si 
impone che Tacito abbia qui parafrasato un testo poetico, 
fondendovi qualche non peregrina notizia mitologica e quella 
osservazione intuitiva della somiglianza dell'alfabeto greco 
col latino (ofr. Plinio, H. N. VII, 210 : ' veteres Graecas 
[litteras] fuisse easdem quae nunc sunt Latinae etc. '). E, 
^e questa è ipotesi per ogni riguardo ammissibile e sod- 
disfacente, perchè poi noi ci adombreremo di riscontrare 
la parentela medesima tra Lucano III, 166-167 e Tacito, 
Ann. XV, 46? Tanto concederemo a colui che emendavit 
manu sua aolus e che per quanto come il Nilo vergiliano 
ci chiami ' tota veste ', non possiamo noi fare, come con- 
viene il Hosius, ^ ut ex latebris suis emergat '? 

Un altro caso, come si direbbe, sintomatico è quello 
di IL 186 dove il Hosius contro il consenso quasi univer- 
sale dei codici (fanno eccezione M e Z) stampa effadit. Ora 
da chi discende il racconto lucaneo degli eccidii di Mario 
e di Siila? Pur troppo noi non siamo in grado di stabi- 
lire la parentela tra quel racconto e le Historiae di Sallu- 
stio ^) ; ma è evidente che se una dipendenza diretta si 

>) Cfr. Lea sourcea de Tacile^ p. 420. 

i) Cfr. o. e, p. 3o0 sgg. ; 361 sgg. 

') Anche io nel mio volume Hul valore storico del poema lucaneo 
ho abbracciato e sostenuto V opinione che fondamentalmente Lucano 
si sia servito come fonte storica della Epitome liviana. Oggi non 
vedo ragione di moditìcare nella sua afi'ermazione generale quella 
tesi ; ma certo non inorridirei al pensiero che in questo luogo del 
secondo libro, ove si parla delle stragi di Mario e di Siila, Lucano 



2S V. CSSANI 

potesise provare, non sarebbe dubbio che Lucano scrisse 
effodit con quello che e il verbo proprio dell'azione signi- 
ficata fin nel Latino popolare di Plauto. Il frammento di 

abbia potuto ricorrere direttamente a Sallastio o gli siano rifioriti 
nella memoria ricordi di quella lettura. Non è fuor di luogo ricor- 
dare come sia oggi stata dimostrata esagerata T idea che gli antichi 
generalmente si ispirassero nel comporre a un libro solo (ctr. tra 
i più recenti in proposito di Livio il Sanders Die QuellencontarnhiO' 
tion im 21 und 22 Buche des Livius, p. 9 e l'esempio ivi addotto di 
Plinio il Vecchio su la testimonianza di Plinio il Giovine. Epist. 
Ili, 5) e non è indifferente nel caso nostro osservare come lo sco- 
liaste delle Adnotaiiones il quale possedeva pure alcuni dei libri oggi 
perduti di Livio (per es. i lib. CXI e CXII, come dagli scolii vos- 
siaui a VII, 471 e dai vossiani e da quelli del Berlin. B5 a X, 471) 
citi in questo luogo Sallustio invece di lui. Se la parentela diretta 
esistesse, sarebbe assai dubbio che il frammento I, 47 Maurenbrecher 
debba assolutamente riferirsi, come vuole il Maurenbrecher poggian- 
dosi su Plutarco e Cassio Dione, alle proscrizioni sii lane poichò certo 
alle stragi Mariane si riferisce Lucano nei vv. IC^ sg. : * Stat cruor 
in templis, multaque rubentia caede Lubrica saxa madent '. A ogni 
modo non mancano alcuni ravvicinamenti singolari di espressione 
tra Lucano e i frammenti sailustiani che se furono suggeriti a Lu- 
cano dalTuso di Sallustio fatto nell* Epitome e dalla latinità dì que- 
sta, possono della latinità stessa essere egregi testimoni. Cito il fram- 
mento IV, 28 Maurenbr. : * Charybdis, mare verticosum, quod forte 
illata navigia sorbens gurgitibus occultis milia sexaginta Tauro- 
menitana ad litora trahit. ubi se laniata naufragia fundo emergunt ' 
e i versi di Lucano IV, 457 sgg. * Huc fractas aquilone rates (= nau- 
fragia) summersaque pontus Corpora saepe tulit caecisque abscondit 
in antrisj Restitùit raptus tectum mare, cumque cavernae Evomuere 
fretum, contorti verticis undae Tauromenitanam vincunt fervore Cha- 
rybdim '. In egual relazione e forse più stretta stanno il frammento 
sallustiano II, 70 ove si descrive il banchetto offerto a Metello dal 
questore C. Urbino: ' ....ultra Romauum ac mortalium etiam mo- 
rem curabant. . . .; simul croco sparsa humus et alia in modum 
templi celeberrimi .... epulae vero quaesitissimae, ncque per omnem 
modo provinciam, sed trans maria ex .Mauritania volucrum et fe- 
rarum incognita antea plura genera ' e la descrizione del banchetto 
offerto da Cleopatra a Cesare nel decimo libro lucaneo: ' hlxpli- 
cuitque suos magno Cleopatra tumultu Nondum translatos Romana 
in saecula luxus. Ipse locus templi, quod vix corruptior aetas Ex- 
struat, instar erat .... (109-112) .... lufudere epulas .... quod luxus 
inani Ambitione furens toto quaesivit in orbe Non mandante fam e ; 
multas volucresque ferasque Aegypti posucre deos * (155-159). 



LA NOVISSIMA EDIZIONE DI LfCANO. 29 

Sallustio I, 44 Manrenbrecher suona precisamente : ' Ut 
in M. Mario, cui fracta prius crura brachiaque et oculì 
effossij scilicet ut per singulos artus expiraret '. Esclu- 
di{^mo per la disperazione di provarla una discendenza di- 
retta e ammettiamo quella indiscutibile indiretta attraverso 
Livio e la Epitome, giacché Livio si servi di Sallustio •)» 
Sallustio fonte di Livio potè essere una seconda volta ado- 
perato come fonte nella compilazione della Epitome. Ora in 
Livio probabilmente o nella Epitome certamente doveva ri- 
correre pel luttuoso caso di M. Mario la frase effodere oculoa: 
ne fa testimonianza la periocAa 88, ne fanno testimonianza 
gli scrittori che dall'Epitome attingono, Giustino (XXI, 4, 7), 
Floro (II, 21), Orosio (V, 21). Che se poi ammettiamo che 
anche in questo luogo come in altri Floro abbia letto Livio 
attraverso Lucano, secondo la felice espressione del Lejay *) 
e questa supposizione vorremo estendere a Orosio, tanto 
meglio: vorrà dire che cosi i nQÓyovot del poeta come gli 
inCyovoi suffragano la lezione effodity pur se effndit sia al 
contrario la lezione paolina >). 

La stessa osservazione mi è suggerita da Lucano IX, 719 
che secondo il Hosius sonerebbe : ' Et gravis in geminum 
vergens caput amphisbaena \ mentre dall'apparato surgem 
per vergens appare appoggiato dalla autorità sola e mediocre 
di 6. Ma sta il fatto che in Solino (Momms.^ p. 122, 8) si 
l^ggd ' amphisbaena con»urgit in caput geminum ' onde la 
lezione surgenn fu accettata dal Franckeu, e che è molto 
dubbio se veramente Pultima parola nei rapporti dei Col- 
hctanea col poema nostro sia quella detta dal Fritzsche : 
' Lucanus Macro usus est solo. Macer praeter Nicandri 
Theriaca, quorum formam imitatus est, Sostratum adhibuit, 
a quo pendet Aelianus et auctor chorographiae Plinianae ' ^). 
Io credo che V auctor chorographiae che sarebbe, secondo 
il Mommsen, V auctor di Solino abbia dovuto qua e là porre 

<) Cfr. Sanders, Die QuellencorUaminatìon im 21 und 22 Buche dea 
Ltvius, Berlin, 1898. pp. 37 sgg. 
«) Gir. o. e, p. Lxxvi. 

') Lo fitesso pensò anche il Sanders, o. e, p. 86. 
*) Cfr. Quaestiones Lucaneae, Gothae, MDCCCXCII, p. 23. 



30 V. USSANI 

a contributo e chiamare a ingrossare T opera sua anche 
Lucano, di cui qualche traccia si scopre pure nei Uollectanea. 
Per esempio, a p. 153, 13 del suo Solino : ' Idumaea inde 
incipit palmis opima ' nessun raffronto più convincente 
ha trovato il Mommsen del lucaneo: ' arbusto palmarum 
dives Idume ' (III, 216). Ma, se anche è dato qui pensare 
a Vergilio, Georg, III, 12 : ' Idumaeas referam tibi, Man- 
tua, palmas ', il Hosius stesso a Lucano IX, 356 non ha 
potuto fare a meno di registrare fra i testimonia Solino, 
Momms.' p. 127, 7, e io per me non esiterei a trcwcrivere 
in calce ai versi precedenti, IX, 340 sgg. il luogo di So- 
lino p. 128, 8: 'a Philaenorum aris non procul palus est 
quam Triton amnis influit, ubi speculatam se artium deam 
crediderunt ' dove il particolare dello specchiarsi che la 
dea avrebbe ' fatto nel lago è estraneo alla fonte notata 
dal Mommsen, Plinio V, 28. Egualmente a p. 152, 7 del 
Solino mommseniano occorre nella descrizione dell'Arabia 
un particolare ignoto a Plinio: ' umbrae quae nobis dexte- 
rae sunt, illis sinistrae ' che risponde precisamente ai 
' vv. 247-248 del lib. Ili di Lucano nella rassegna degli au- 
x'dia pompeiani : ' Ignotum vobis, Arabes, venistis in or- 
bem, Umbras mirati nemorum non ire sinistras '. 

E, poiché siamo nel libro IX e abbiamo cominciato 
con due versi supposti spurii e confermati autentici da 
Tacito, terminiamo nel libro IX stesso con altri due che 
chiudono tra cancelli il Francken e il Hosius e sembra 
invece difendere quello che fu tra i poeti antichi il luca- 
nista forse più appassionato, Claudio Claudiano. Intendo 
parlare dei vv. 253-254: ^ Actum Romanis fuerat de rebus 
et omnis Indiga servitii fervebat littore plebes '. I libri 
in Eutropium del poeta alessandrino furono composti nel 399. 
Bisogna dunque credere che alla fine del secolo quarto 
quei versi esistessero già in una recensione del testo lu- 
caneo, se l'imitatore ne ricava lo spunto pel v. 223 del 
libro II di quello scritto: ' Actum de trabeis esset, si par- 
tibus una Mens foret Hesperiis '. Bene il suo buon gusto, 
o meglio il gusto della poesia lucanea, aveva posto in guar- 
dia il Francken contro le apparenze prosastiche del verso : 



LA NOVISSIMA fiDIZlONB DI LUCANO. 31 

« 

' Romanie de rebus grandilocam, sed propterea non statim 
damnandum '. Pure l'editore batavo si lasciò trarre dal 
Kindler ^ all'atetesi anche lui. 



4c 



Se non che, come dicevamo di sopra, la verità è questa 
che il Hosius si è attenuto nella seconda edizione, come 
nella prima, al metodo di riportare per regola fra i testi- 
vionia soltanto le citazioni letterali che occorrono negli 
scrittori, presso a poco procedendo come nei riguardi delle 
Adnotationes : onde la esclusione o quasi degli analoga poe- 
tici a beneficio degli esempii addotti dai grammatici che 
bene spesso citavano a mente ed offrono garanzie solo in 
apparenza migliori delle imitazioni poetiche e letterarie. Or 
si rifletta che le edizioni dei grammatici o non son giunte 
a quel grado di perfezione a cui son giunte quelle di altri 
scrittori o prevalse in esse negli ultimi tempi un criterio 
soverchiamente ligio al materiale diplomatico, a tutto sca- 
pito di quello ratio che in questioni di critica non dovrebbe 
cessar d'essere con le dovute cautele la suprema signora 
che è in ogni altro genere di questioni. Ne è resultato che il 
pregevole apparato hosiano costretto in limiti relativamente 
angusti dalle leggi e dalle consuetudini della collezione 
teubneriana, si presenta in proporzione ingombro di lezioni 
talvolta insostenibili, dovute a citazioni che furono fatte 
spesso a memoria soltanto, ma più spesso ancora si debbono a 
erronee trascrizioni della corrotta tradizione manoscritta, 
rispettate dagli editori con religione cieca. Né basta: il Hosius 
a questo riguardo si dimostra ancor più scrupoloso di quegli 
editori e non di rado, dove essi corressero i testi guasti con 
Taiuto degli autori citati, fruga negli apparati a rintracciarvi 
le lezioni respinte : il che avviene sopra tutto per gli scolii 
di Giovenale e pei Commentari di Lattanzio a Stazio. Gito, 
ad esempio, per gli scolii di Giovenale il ' magnum adstare 

I) Cfr. Dt Lucani versibus qui desunt in codidbua Montepesaulano 
et Vo89Ìano altero^ Milnster, 1882, a p. 28. 



\' 



32 V. USSANl 

coraeten ' che essi a v. VI, 407 suggerirebbero invece del 
lucaneo (I, 629) ^ mutantem regna cometen '. Il Buecheler 
corresse: * et terris mutantem adstare coraeten ': il Hosius 
registra solo la lezione erronea dei manoscritti. Lo stesso 
a V. VII, 63 avviene pel Togaque invano dal Buecheler 
sostituito all'erroneo togato. Per Lattanzio numerosi sono 
i casi di un simile feticismo. Lo Jahnke per esempio, a 
Theb. IX, 280 stampa il verso di Lucano III, 689 con la 
lezione timori eat^ il Hosius cita dall'apparato timorem; a 
Theb. II, 311 lo Jahnke offre per Lucano II, 727 lassata 
e il Hosius vi attinge lassaque insopportabile al metro; il 
verso di Lucano IV, 221 nella edizione dello Jahnke a Theb. 
II, 669 offre hoc, nell'apparato del Hosius A.cwc; e cosi l'ap- 
parato di Lucano a VI, 144 presenta nel Hosius la lezione 
merebat (cfr. Lattanzio Theb. IV, 237), a VI, 708 la lezione 
pieno (cfr. Latt. a Theb. V, 641), a VII, AGAferant (cfr. Latt. 
a Theb. VI, 735); a VII, 846 Thessalicis, a IX, 5 conexis, 
a X, 167 tendatque. Vero è che il punto interrogativo tra 
parentesi indica qua e là il dubbio dell'editore: ma è an- 
che vero che non dovrebbe aver luogo il dubbio ove si tratta 
(li evidenti errori di metrica o di peccati contro il senso. 
Su questa via, per la quale degenera la sana reazione con- 
servatrice della fine del passato secolo, si va incontro ad 
assurde contraddizioni messe acutamente, se pur troppo 
vivacemente, in luce dalla prefazione battagliera al recen- 
tissimo Giovenale dell' Housman. 

E potrebbe andarsi a rilento nel derivare dai gram- 
matici simili varianti tanto più che il loro metodo dì ci- 
tare a memoria non si accompagnava neppure sempre con 
una confidenza sufficiente dei testi ai quali credevano di 
dover far ricorso. Pel caso di Servio che fra tutti loro è 
con Prisciano il più autorevole, un esempio tipico nei ri- 
guardi di Lucano si ha nel Commento all'Eneide VI, 662: 
' Quique pii vates et Phoebo digna locuti ' . Servio dunque 
annota : ' veridici, qui talia loquebantur qualia dicebat Apol- 
linem. multi enim mentiebantur, ut in Lucano Phoebas ad 
quam Appius Claudius: et nobis dabis improba poenas et 
superis quos fingis, ait '. Invece la Phoebas di Lucano tanto 

26. ll.*907 



LA NOVISSIMA BDIZIONR DI LUGANO. 33 

è luugi dair essere mendace che, secondo il poeta stesso, 
pochi versi a distanza dai citati (V, 158 169) ' non iira- 
quam plenior artus Phoebados inrupit Paean ' (166-167). 
Avranno pertanto valore di semplice cariosità, nessano 
per la critica del poema Incaneo ne per la sua storia gli 
unica Forviani, per es. il testo posticcio composto di III, 148 
e V, 580 che ricorre ben due volte nel coram(^nto all'Eneide 
(IV, 72 e VI, 298) o il verso di Lucano IX, 44 (ad Aen. 
I, 601) contaminato con una reminiscenza di IX, 496 o il 
verso VI, 700 ridotto in una forma inadattabile al metro 
(adAen. VI, 118) o il timuit nel commento all'Eneide XT, 418 
sostituito al continuit animam di Lucano Vili, 616. E quel 
che è detto di Servio può dirsi anche di Lattanzio. Nel 
commento alla Tebaide II, 722 egli annota: ' Tritone flu- 
vius vel palus in Libya, in qua Minerva dicitur nata, sicut 
Lucanus affirmat \ Ora il riferimento è qui senza dubbio 
a Lucano IX, 360 sgg. ; se non che la cosa è detta dal 
Cordovese assai diversamente e la dea fatta nascere dal 
capo di Giove: ' Hanc (== paludem) et Pallas amat patris 
quae vertice nata Terrarurn primam Libyen (nam proxima 
caelo est. Ut probat ipse calor) tetigit etc. '. E perchè 
allora — diremo qui come abbiamo detto per Servio — 
far luogo nell'apparato di Lucano a lezioni neanche suf- 
fragate dalla unanimità dei codici lattanziani come il fetor 
di II, 73, al quale, secondo il citato opuscolo dell' Endt ») 
viene ora a mancare anche l'ausilio delle Adnotationeb di 
W e di V ? Per la storia del testo ? Ma la storia del testo 
non può essere la registrazione degli errori mnemonici di 
coloro che lo citarono e tanto meno quella dei portentosi 
mostri grafici degli amanuensi. 

Una medesima soverchia reverenza dimostra il Hosius 
per l'Acrone del Keller e non tien conto del fatto che ad 
eccezione del video di Lucano I, 694 affermato dal cosi 
detto Acrone a Odi II, 7, 9 e sconfessato a III, 4, 26 e 
dello iam di Lucano IX, 185 affermato a Odi IV, 2, 27, e 
sconfessato a I, 31, 5, nessuno degli unica acroniani po- 

») Cfr. p. 4. 

Studi ital. difilpL clatn. XVI. 3 



/ 



34 V. USSANI 

trebbe per umili ragioni aspirare all'onore di essere ac- 
colto nel testo. Un medesimo rispetto si riscontra ancora 
nei riguardi del Corpus Glossar iorum, da cui nessuno a 
VI, 166 potrebbe venir tentato di accogliere canium gram- 
maticalmente insostenibile né a VI, 174 quel retrudit che 
è un evidente errore di scrittura chi rifletta alla glossa 
(V, 189, 22) dove compare, la quale appartiene a un glossario 
alfabetico, e cita l'esempio di Lucano a dichiarazione di 
un lemma detrudit: ' dbtrudit: excludit lucanus nunc sude 
retrudit muris *. Tutto quello che dai Glossarii si può ri- 
cavare è una conferma della lezione pictus a IX, 714 che 
essi hanno comune con F e Isidoro, il Hosius accetta e ac- 
cettò da lui il Franoken: se non che la conferma è spe- 
ciosa e non più, chi rifletta ai rapporti tra i Glossarii e 
Isidoro. Infine lo stesso può dirsi di buona parte delle te- 
stimonianze dei grammatici della collezione keiliana, nei 
riguardi degli unica inutile quasi. Mettiamo pure che si 
faccia bene, per esempio, a registrare il patuere che a 

I, 464, 10 K. ci è dato da Diomede per il tacuere di Lu- 
cano II, 22. Ma a I, 665, se anche l'edizione keiliana di 
Prisoiano fu curata dal Hertz, la lezione Calpe non può 
ritenersi affermata dal testo autentico di Prisciano ohe in 

II, 291, 9 K, parla dell'ablativo e non dell'accusativo di quel 
nome, per far rimprovero a Giovenale di averlo usato per 
desinente in vocale breve. Cosi Vet registrato nell'appa- 
rato a HI. 94 su la fede di Prisciano II, 286, 8 K. è con- 
trario all'uso metrico del nostro autore : a III, 207 le le- 
zioni quae o quam (Prisc. II, 202, 13) sono facilmente assurde: 
di VII, 827-830 la citazione fatta da Prisciano a III, 334, 20 
nasconde un guasto di amanuense: a I, 8, se il Hosius 
accanto a Prisciano (III, 153, 12) avesse citato Marziale, 
IX, 70, 1 (ma il Hosius omette gli analoga poetici) l'ab- 
baglio mnemonico del grammatico sarebbe apparso evidente, 
mentre la vulgata avrebbe potuto trovare una non neces- 
saria conferma nella citazione di Draconzio {Rom. V, 1). 



LÀ NOVISSIMA KDIZIONR DI LUCANO. 35 



* 
* * 



E raccolgo le vele, perchè mi pare di avere messo 
abbastanza in evidenza quelli che a me sembrano i difetti 
di un libro che tutti dovevano accogliere e dovutamente 
accolsero col maggior favore. Ma prima di chiudere non posso 
fare a meno di richiamare l'attenzione del lettore su una 
nuova recensione di Lucano che il Hosius vorrebbe chia- 
mare Italica non conoscendone che due esemplari nelle bi- 
blioteche d'Italia, F (Vatic. 3284) e L (Laur. XXIV sin. 3) 
tutti due ascritti dal Hosius, per quanto il primo dubita- 
tivamente oggi, al secolo Xf «)• Anche il testo autografo 
del Leto, oggi Vat. 3286, secondo il Hosius, sarebbe ridu- 
cibile alla stessa famiglia, ' quamquam non deest ubi di- 
screpet '. Or sarà bene distruggere questo fantasma filolo- 
gico, prima che esso di bocca in bocca assuma l'aspetto di 
realtà vera. 

Intanto sarebbe forse giusto chiamare italica quella re- 
censione ohe includesse in se varianti di interesse italiano 
a quel modo che la inserzione dei v. I. 436-440 e quella 
anche, secondo l'Anderson «), di V, 63 potè essere consi- 
gliata da un interesse francese. Non ci sono inserzioni di 
questo genere nei codici nostri. Non resulta neanche che 
in essi ricorrano le lezioni dei testo che ebbero dinanzi i 
nostri più antichi : per esempio debes a I, 44, mixtam a 
II, 376 che in Lucano lesse Dante *) Resta dunque a base 
della recensione italica ^ il solo consenso di due codici in 
un certo numero di lezioni e di omissioni, ' quamquam 
non deest, ubi discrepent ' fra loro, come ambedue qua e 

1) Cfr. le mie Annotazioni di Pomponio Leto a Lucano (Roma. 1904, 
a p. 3. 

•) Vedi a p. 20. Ad ogni modo per la seconda inserzione biso- 
gnerebbe pensare a una data assai anteriore alla prima, giacché i 
vv. 4B6-440 sono estranei alla prima mano di tutti i manoscritti co- 
nosciuti. 

») Cfr. Dante, La vita nuot7a, oap. XXV ; Ussani, Sul valore sto- 
rico del poema lucaneoj p. 44 sgg. ; D'Ovidio, Il Purgatorio e il suo 
preludio, Milano 1906, p. 47. 



36 V. nssANi 

là si differiscoDO dal testo dt'l Leto. Ma se si confronta la 
collazione che lo Stampini *) fece del libro IX sul Tori- 
nese Lat. A, 404 già D, VI, 34 con le varianti di F e di L 
arrecate dal Hosìus nella sua prefazione (p. lii-liii) si ha: 
a) che delle lezioni singolari comuni a F e L (IX, 162 
dabis 165 ad 301 vetarat 347 Torrentelli 531 quo 572 in- 
serit 847 noruut duce caelo 889 labore^) nessuna si riscon- 
tra nel codice Torinese; 

6) che lo stesso avviene delle lezioni singolari a cia- 
scuno dei due codici F e L; 

e) che il codice Torinese presenta i vv. 263-254 as- 
senti in F L, manca invece di IX; 615 che essi presentano; 
sposta con L il v. 83 innanzi al v. 80 ma ignora gli spo- 
stamenti caratteristici, e la inserzione di F. 

Sarebbe dunque fuori della recensione italica il Tori- 
nese Lat. A, 404, come per confessione stessa del Hosius 
ne è fuori il Palatino- Vaticano 869. Egualmente fuori per 
molti riguardi ne resterebbero i frammenti che estranei ai 
vecchi cataloghi della biblioteca di Torino vi figurano oggi 
coir indicazione Lat. A, 368: venti foglietti pergamanacei 
del sec. XII che misurano cm. 20 X 13 e danneggiati non 
poco dall'acqua e dal fuoco. Ne sottopongo senz* altro agli 
studiosi la collazione, nella quale condotta sulT ultima edi- 
zione del Hosius ho preso cura di segnare con asterisco 
le lezioni estranee all'apparato hosiano. 

f. V (V, 778-815; VI, 1-7). V, 778 sint*, 781 ferat, 
iam, 782 bella, 784 note<cent ex note^cant, 794 fructus ex 
fluctus, 795 b-796 a ndsiint^ 799 suarum* 804 uidit ss, a, 
805 sibi prima*, 809 manibus uacuum*, 811 tectas urgente, 
813 ima*. VI, 1 propiu . . . , 3 ante 2, 7 casum. 

f. l'' (VI, 8-53). VI, 8 tnnc* (?), 10 lacie numquam*, 
14 Duracii ss. h, 15 limite regnum magn . . . , 18 turribus, 
20 Humanusue, 24scopulis remouentibus, 27 rapido, 29 Huc, 
32 Metitur (?), 35 diruptaqne (?), 40 Disposuit*, 51 Et. 

f. 2*" (VI, 54-99). VI, 55 sexton, 60 area ex a rea, 
62 tessalie, cui verbo ss. recentior manus e, 64 resurgit*, 

«) Cfr. Rivista di filol, e d' ì'slr. cìass.^ XXVI, p. 304 sgg. 



LA NOVISSIMA BDIZIONR DI LUGANO. 37 

exortum fortaane e globua quadam ' re/ugit ', sed eadem 
manus «*. fefelit, 66 rapidum, 67 tetia ^s. h, 68 caled. ex 
calid., 69 septas uasto, 70 acuta, 74 micenee, 76 tibris, 
78 iuuisaque (»«. uel iniussa), 82 obstrinit {as, a), 86 Poscens 
ore Doua*, 89 fluide, 90 nessns, 97 se inter lineaa. 

f. 2^ (VI, 100-146). VI, 101 Acta, cum, 103 at hos, 
106 lam (»«. t), 107 pigra (^«. o), 109 surgentibns, 112 raórsu, 
116 dimittere, 123 impulsu, ualli, 126 Qua numici (?), uo- 
cant, 127 hac*, 128 ad menia, 134deerant, 136 Tuuc {i^b. m), 
lampadis, 137 iemit {In marg, vomit), 139 petebant (a super 
jiviua e), 146 rodani. 

f. 3' (VI, 146-193) 160 abegit, 162 adest, 163 deesse, 
161 incursu (««. pul), recondite, 174 conito (^.s^ p), 178 cri- 
nasque, 179 strident, 184 comprensns, 186-187 omi^so» addi- 
dit in margine manu» eadeniy 189 jx^tit. 

f. 3'' (194-239) 196 lenibnsque, 200 limine porte, 207 adest, 
208 Getulus, 212 fixa, 214 cortinis, 217 moram, 223 circuit, 
226 facies, 226 Victor, 236 aluus, 237 gladium recto, tenentem. 

f. 4' (426-470) 426 delli" cin . . , 426 antra {prò altrix), 
427 fibr . . , 428 qu . . , 431 diis, 433 fide, 437 Tran^^ierat, 
441 diis, 443 surdibns, 445 etherereo>, 448 Adiiocat, 461 Ab- 
ducit, tessa) US, 463 adductus, 466 succo, 466 producuut (?), 
468 nebulas late. 

f. 4' (471-616) 471 pupperaque, 472 tenuere, 473 Ab- 
scissa, 474 expulit, 476 Menander, rodanumque, 480 Re- 
pulit, hemonidura, deffwsso, 481 axem, 482 urbem, 486 he- 
roonidas, 499 illic, 607 Hos cesarum (?), 508 ericto, 513 ce- 
tusque, 616 uetant. 

f. o' (617-662) 620 flumina (?), 632 Retulit, letum, 
638 horror («». ura), 643 laqueumque, uocentes, 650 quo- 
ciimque, 656 fnsum si, 658 si, uocaret, 561 U9um. 

f. 6' (663-608) 673 Capii (»«. r), fedi ^M. i), 631 dn- 
risque, succis, 683 fusura, 686 auertere, 589 pompeii, 694 ca- 
rissima (1 8K. m. 2), 696 russusque. 

f. 6' (609-664) 610 abrumpimuj.', 618 rodopeiaque, 620 
corp. att. camp., 622 ne, 632 Multa per pend. i. fata uir., 
636 herebi, 640 ericto, 648 tenareis, 649 lateutes {»». i), 
660 eraittere. 



88 y. US8ANI 

f. 6^ (655-700) 664 possent («a. u), 673 pasti cervi, me- 
dulia, 674 puppera, 676 echinus, 679 libico, cereste, 685 Tunc, 
690 strident, 700 Persiphone, nostreque hecoates. 

f. 7' (701-746), 709 dedi et, 710 nostris, 714 Bisce- 
dentem, 720 adslantem, 721 invisaque meubra tenentem, 
730 Thesiphone, 731 Num, herebi ut semper^ 740 ethnea. 

f. 7'' (747-792) vix legi potest. 

f. 8*^ (VII, 54-99) 59 Propositam est, 63 Tulli, 77 sua, 
80 uelit ex uelim, 83 ne te, 85 Ingemit {ss, u), 87 ouuctis 
iuquit, 92 mihi*, 93 potuit, marte («». cede). 

f. S"" (100-147) 100 mortesque, 106 ipse timor, 109 malo* 
(pvo malunt) 111 cecoque*, 112 erat (ss, i), 116 enipheus, 
121 Aut hodie pompeins erit: sic fatur et arma (verba 
omissa et versus 122-123 in marginxhus adscripta suni). 
126 ohoro, 128 pulsat, 138 magnoque iirbique*, 139 fidem 
gladiis habuere, catibus ex cot. et u ss., 146 phegra (ss. 1), 
145 gigantis (ss. e). 

f. 9*^ (148-193) 148 phitone, 149 gorgoueas, 166 thy- 
phonas, 157 iniecto fulgure, 158 capupulisque, 159 gla- 
dios (?) 169 Eumenides, 172 niraioue (?) pauore, 184 subito, 
188 romanus ex -um, 191 nescit quid perdat in, aruis ex 
auis, 192 Euganeo ex Euganino. 

f. 9'' (194-239) 196 pompeii cesaris, 199 lumen (u su- 
pra 1), 203 necasset (?), 208 seda, 212 Attonitique ex At- 
tonitam, 215 totas (ss. o), 216 recto, 218 tunc, 219 simul 
datur, deleto postea verbo quod est simul, 222 silicum, 224 eni- 
phei, 225 habenis, 229 sidonas. 

f. 10*^ (240-285) 244 sentit, 254 dies dies, 256 sepe, 
expuncto priore e, 259 probat (ss. e), 262 gladioque exsoluite 
oulpam, 270 graiis, 271 Gignasiis, 272 et, 277 formosa 
(ss. famosa), 280 gentis, triumphum, 282 nimio (ss. minimo). 

f. 10^ (286-331) 289 fallor (r), 295 in bella, 302 bore, 
303 paratur, 307 sillano, 309 Mors, 310 uictum, hostem, 311 
Dii, 317 quanto, 319 ciues, 324 nullo* uiolabit, 330 Cessare. 

f. 11' (332-377) 343 dies (?), 346 belli, 361 uolent, 
364 nothon, boreara, 375 offerre*. 

f. 11'' (378-423) 379 Volucer (ss. e), 381 uxor annos, 
expuncto pobtea verbo quod est uxor, 384 Erigit, 385 concur- 



LA NOVISSIMA BDIZlONB DI LUGANO. 89 

runt, 394 Sillanosque *, 396 quo, 396 senator (»«. us), 399 red- 
actum (88. a), 406 et in corpore, sed deleto et {s8. in tem- 
pore), 408 nomine (««. a), 411 proh, 413 permissaque (««. s), 
414 tamores (w. tremores), 416 Hii, possunt. 

f. 12' (616-660) 630 pubes, 632 hac, 640 galatheque, 
664 bellis liceat'*', 666 Ha. 

f. 12"^ (661-606) 564 quisquis*, 667 ille, 669 agitane 
mauors*, 673 confracti (ss. s), 674 subigit, 679 quis*, re- 
gum*, 687 quod, tenebras sed expuncto r, 692 periere («». t), 
693 hostem arcem sed deleto verbo quod est hostem, 696 In- 
gressns, 598 inmixta'*' (ss. conmizta). 

f. 13'" (679-744) 711 egipton, 712 larissa, 719 Russus, 
russusque, 722 patriaeque in*, 734 ualet*, 736 ac. 

f. 13'' (746-790) 746 rapiantur, 761 uolunt * ^ro ruunt, 
765 expulit, 756 Quod, arimappus, 761 uacuumque, 765 
utrum miseri an miseris legendum incertum^ 768 putes ex 
putas, 774 uideret expunctìs litteris re, 778 pelopeius, hore- 
stes, 780 insanaret* (sed supra posterius a scriptum est i), 
785 corpora. 

f. 14' (791-836) 796 deos* prò suos, 801 hostes, 807 
contestas*, 816 Hee, eunt, aures (»«. i), 818 fortuna, 819 
tegitur celo*, 825 emonii, 828 ursi, 836 penne, 836 deest, 
cum margo inferior folli exesa sit. 

f. 14^ (VII, 837.VIII, 9), 839 Aut semel tantum initio 
uersus legitur 840 lassis ex lapsis, 842 deceptns* (ss. r), 
847 tanto^ 859/erfen<ttr*, 871 pbacbini. Vili, 8 de summo cul- 
mine, sed exeso verbo de, 9 deesty cum margo inferior exesa sit. 

f. 16' (10-66), 11 quantum, 26 sii lana, 27 pudet, 36 tua 
(ss. t), 43 cures, 48 uidet et inter liueas uidens, 61 ignores 
(ss. a), en (ss. sed) 64 tum. 

f. 16^ (66-101) 69 animam, clausit. 74 deest in, 76 ne- 
que, 83 uires (ss. fides), 84 Dampna meo bello*, 91 que 
inter lineas^ 42 Assiros (ss. i). 

f. 16' (102-174) 106 refuso, 118 natat*, iacet, 120 notbo, 
124 deestj 134 arma (ss. iram), 137 Materiam, 138 tot*, 
141 certum est, 142 nomen, 146 uetant. 

f. 16'' (148-194) 150 minorem prò dolorem 167 nullai (?) 
169 in ignes, 177 Surgit, cheruchis, 178 Bophoron, 179 de- 



40 V. U88ANI, LA NOVISSIMA KDIZIONK DI LUCANO. 

sceudit, 181 tendit, in prò inde, 183 boream, 184 tangit, 
188 horÌ8, 191 tum. 

f. 17 "■ (196-240) 195 chias {ss. o), 199 nec, 200 circuit, 
209 deest ire, 214 Eiifraten, 218 uobis, 219 tarantnm {ss, to- 
nautem), 222 castra*, 230 deesse, 232 adiit. 

f. IT" (241-287) 248 temesidos (ss. 1), 251 phasele*, 
254 russus, 255 dipsanta, 259 sinedris, 260 silinis, 265 meis, 
270 fatw, 274 iuuare, 274 toto rerum, 280 Exponara, 
282 deest. 

f. 18' (288 333) 290 ingenti* 295 campis, 297 est luter 
iim'.'ia^ 299 Bractaque, 314 sed, 318 qnantusque, 327 «ensit. 

f. IS"" (334-379) 338 deos* prò focos, 352 neura prò 
nostra, 365 Ibitnr ex Lab., 368 Vesti menta, media (t^s. e), 
375, tot prò tota, 378 Haut. 

f. 19' (380-426) 380 turbeque, 383 Auersusa de/ett\ liu 
teris ersu, nires nervos deleto verbo qnod usi iiires, 387 iia- 
cueque, pharetre, 390 nenisse, 391 tanti est tanto diuisus*, 
397 tene {ss. time), 402 horiet {ss. aiidet), 405 fratrum, 
411 barbarica {ss. o), 412 uaeabit ex noe, 416 cladis trahi- 
tur, 422 In cuucta et stfj.er cancta .scriptum verhum qwfd 
eU currere. 

f. 19"^ (426-471) 426 prolapsnm {ss. a), iacerent (?), 
431 araxem, 435 tum, 444 egiptus, 448 tholomeus, 449 qni 
{ss. s), 460 nec, 451 ueteris, aule, 452 assueti:^ {ss. o), 454 sors, 
455 habet, 463 casium, 471 lauguit. 

f. 20' (472-517) 478 Menphis, 483 photinus, 484 tho- 
lomee, 490 Incipis*, 491 tenetur {ss. u), 498 te, 605 gerit 
cadat deleto jwstea verbo quod est gerit, armis, 506 quantum 
arma* prò fugit ora {super arma tamen iegitur ora), 511 et 
sqq. desunt. 

f. 20^ (518- ?) 529 riuire (*.s. mouere), 538 achilles 
{ss. a), 640 terras {ss. sirtes), 658 et sqq. desunt 

Vincenzo Ussani. 



♦» 



?t 



gCOLII ANTICHI AD AFTONIO 



NEL COD. LAUR. GR. LX, 16 



Per la descrizione del cod. rimando al Cat. del Ban- 
diui e alla Coli, fiorentina di facsimili Vitelli e Paoli 
(tav. XLV). Una sola cosa ho da aggiungere quanto alle 
carte dei Progimnasmi di Aftonio: esse vanno messe in 
quest'ordine: 1-8. 16. 10-15. 9. 17 20, L'aspetto elegante 
della pagina scritta (doveva essere una edizione di lusso) 
è turbato da una selva di fitte e minutissime note che 
non ne rispettano 1* armonia e sono tracciate dovunque era 
posto. Il carattere degli scoli è assai piccolo e non tutti 
sono della stessa mano; ma fra le sei che vi si distinguono, 
è facile separare quella che ha scritto più di tutte le altre. 
I commenti sono, come è naturale, posteriori al testo (XI sec), 
ma non di molto. Le lettere caratteristiche hanno le forme 
antiche, gli spiriti e i segni di abbreviazione, per quanto 
di dimensioni esigue, fanno scorgere chiaramente una certa 
angolosità. Tra le abbreviature sono frequenti: il segno 
tachigrafico dell' a e i due puntini per il t, ben distinti 
fra loro; a = nQo] l'abbreviazione di -av usata anche nel 
corpo della parola (in nàvroìv a f. 16^ marg. inf, ultima 
riga); quella di at frequente anch'essa nell'interno della 
parola, come in óiKaiog (f. 16 m. sin. 1. 13) e in irtaivov 
(f. 11 m. des. 1. 11). Si ha lo i ascritto parecchie volte e 
una volta unito col segno abbrev. dell' o) (f. 11^ ra. sup. 1. 8); 
spesso anche nell'interno, come in àiftjiQìjtai (f. 2^ m. inf. 
1. 1), ^celata (f. 8^ m. sin. 1. 38), più spesso è tralasciato. 
Si può insomma affermare con certezza che la scrittura 
dei nostri scoli non si deve far scendere più in giù della 



42 A. SABATUOOI 

fine deirXI sec. o tutt'al più de' primi decenni del XII. 
Difficile ne è la lettura sia per il carattere minuto, illan- 
guidito e spesso scomparso del tutto, sia, e anche più per 
questo, perchè una soverchia rifilatura del ms. ha portato 
via righe intere e parti di parole nei margini. Mi è stato 
impossibile decifrare in modo soddisfacente gli scoli an- 
tichi del f. 1', di guisa che la trascrizione incomincia a 
f. 1^ dalla nota eAV ÓQóg XQeiag, Eppure sarebbe stato utile 
poterli trascrivere per vedere in quale relazione si sareb- 
bero trovati con lo scolio Rhedigerano pubblicato dallo 
Schaefer *). Al principio àeW ^x(fQaaig^ a f. 14*^, cessano i 
commenti, e da quel punto la stessa mano non riappare 
più nò nella parte del cod. che contiene Aftonio, né per 
tutto il resto. L' incompletezza del testo e le numerosis- 
sime cancellature, che talora sembrano pentimenti dello 
scrittore, fanno dubitare a bella prima che si tratti di un 
autografo (4'' m. s. 1. 5; 4^ m. i. 1. 4 e 5; 7' m. i. 1. 3. 
4. 5 ecc.); ma la cancellatura a f. S^ (glossa interi, a 1. 21) 
di ànaiQodfiev e la relativa correzione che seguo in encu- 
vodfisv^ più la evidentissima falsa lettura a f. 8^ (m. inf. 1. 2) 
di evéQyttav dell'originale in ivévvotav, ci provano irrefu- 
tabilmente che l'amanuense degli scoli trascriveva, e per 
l'appunto da un esemplare anch'esso in minuscola. 

Ricercai inutilmente nella Bibl. Laurenziana un altro 
ms. ohe conservasse il medesimo commentario (LX, 22. 25. 
27 ; LXXVII, 10) e un esame dell'/wt;. dea m««. de la Bibl, 
Nat. dell'Omont mi persuase della scarsissima speranza di 
trovare completo altrove il testo degli scoli lanrenziani. 
Dei 24 mss. di Aftonio che sono a Parigi, solamente per 4, 
di cui uno, il S. 126, è attribuito al sec. XVIII, non si può 
determinare con le semplici indicazioni del catalogo qual 
genere di note racchiudano. 1 1983, 2920, 2977 ci presentano 
il S^ commento ed. dal Walz (II, 665); i 2917, 2927, 2928, 
2979, 2983, 3032, S. 488, S. 671, S. 1197, P. 8 sono senza scoli; 
per i 2984, 2986, 2986 il Walz ci dice, ma senza provarlo, che 
i loro commenti non sono altro che estratti dalle òfjnXia$ 

i) De Aphthonio Sopbista, Breslau 1854. Gir. anche H. Babe, 
Rhein. Mas. f. Phil. LXIl, 2G2 sgg. 



SCOLII AD APTONIO. 43 

del Doxopatres. Altrettanto si può dire del 2925, il quale 
contiene però anche come introduzione lo scolio Rhedige- 
rano (cfr. H. Rabe o. e). I 2926 e 2978 hanno i soli ngols- 
yóiÀSva, che saranno senza dubbio i ngol. %. ^rjvoQtxìg ed. dal 
Walz ; il C. 387 conterrebbe gli scoli del Doxopatres «), ma 
è curioso ohe sia attribuito al X sec, che è impossibile, se 
veramente si tratta di essi. Rimangono incerti i 2916 
(sec. XIII), 2980 (XIV-XV), 2981 (1477) e S. 126 «). 

Ed ora vediamo in quale relazione stiano i nostri scoli 
con gli altri già pubblicati nel II volume del Walz. An- 
zitutto (clicchiamo in disparte il 1** commentario (1-68), 
che dal Walz è attribuito a Massimo Planude e comune- 
mente vien d«^^tto scoliasta Aldino: questi, come giusta- 
mente osserva lo Schaefer (p. 41) ' nihil dicit, quod non 
apud Doxop. legi possit '. Trascureremo anche i n^okeyé- 
fxsvtt ^r]T0Q$x1jg (69-80), che a prima lettura si riconoscono 
per un estratto dalla prima parte, la introduzione generale, 
delle ófjnìiiaé del Doxopatres. Restano la voluminosa rac- 
colta di note del Doxopatres e il 3^ scoliasta anonimo 
(W. II, 666), che d'ora innanzi per brevità chiameremo 
Anon. Ili, il commento del quale si legge, nell'edizione, 
per cosi dire, più antica, nei mss. parigini 1983 e 2977, 
assegnati ambedue al sec. X dal Walz, al X il primo e 
air XI il secondo dalFOmont. 

XQsla. 

Lo scolio 23, 4-6 è attribuito dal Dox. 264, 2 a tivég 
(tivèg dt (paai xré,) e viene combattuto coli' osservazione che, 
spiegando la denominazione di XQsia^ óìótì ot nakaiol iv 
XQe(if ysvóiAevoi xts., sì verrebbe a dire che ogni yvAiirj è 
una XQ€Ìa, D'altra parte, cootinua il Dox., le xqsTm non 
sempre sono del genere di quella citata dal nostro, cioè 

1) Sulla grafìa del uome cfr. Krumb. Byz. Litt.' p. 462-463. 

s) [Per una esatta classifìcazioDe dei mss. parigini si può ora 
consultare P articolo di H. Rabe nel Rhein. Mus. LXll, 559 : i par. 2916 
(s. XIII) f. 1-38, 2984 (s. XIV), il rhedig. 13 (s. XIII-XIV), il laur. 87, 10 
(s. XIV) contengono scoli (fi — Scholien) dipendenti, secondo il Rabe, 
dalla stessa fonte dalla quale il Dox. trasse le hwOfuXiai,, Gennaio 1908], 



44 A. SABATUCCI 

Dou sono sempre cagionate da una circostanza. La que- 
stione poi che fanno ot TiaJLaióreQOi tdtv e^rjytjTcòv (263, 9) 
che nella XQ^^^ manca Vàvaaxevi^ mentre c'è la Kataaxsv^, 
e che anzitutto lo svolgiiriento della x^é<a non è altro che 
la sua xavatfxsvi]^ manca completamente nel nostro. Ag- 
giunge poi il Dox. (274, 25) che taluni àTioQoOat^ perchè 
Aftonio non ha dato un esempio di XQ^^" dilettevole mentre 
per il fxd&og e per il dnjyrjfia ha adoperato i più piacevoli. 
Anche di ciò niente affatto nel nostro. E invece accennata 
dal Dox. l:t spiegazione che questi dà di (rvvs^sràCovTai 
(24, 2) : D. 278, 24 ot óè àvxi to€ avveiai xaì ivimtqC^ovai.. 

Fuùjuij. 

25, 8: il nostro dà il detto di Biante ^iXagyvgia (àtjtqÓ' 
noXig iati T(3r xaxtòv come yveó/iiy, mentre il Dox. 257, 29-30 
lo chiama xp^/a yvfafAoXoyixTfj, Notevole soprattutto la corri- 
spondenza dello scolio 26, 8 (p. 66, 20 sgg.) con Dox. 298, 2 : 
naca yvéfxrj àno^avTtxTJ iaxiv^ àXXà toTg %exvoyQA(foig sdo^ev^ 
èxslvag xar* i^aiqsTov òvof.iàÌsiv ànoifavxixòv (sic) %àq xa&a- 
Qéàg fxèv imjrrj rijv nQOTQon'^v fjn/jis tijv àTvoTQOJiijv ixovaag, 

E conclude xaì %ad%a fxèv ijiAetg nsQÌ tnitov^ schieran- 
dosi a favore dell'opinione espressa anche dal nostro con- 
tro il Geometra il quale interpreta àno(favTtx6v come il 
genere che comprende la negazione e l'affermazione. Al 
contrario il Dox. riguardo al luogo 26, 11 è del parere del 
Geometra, che se n'esce in una sciocca sottigliezza (300, 3) 
per determinare la differenza tra yvc&fiai, ànXat e aws^évy 
fjiévM: egli dice che Aftonio non chiamò avve^evyyévrjv la 
sentenza Xgij ^ftvov naQsóvta (fiXeiv^ sO^éXovta óè néuntiv^ 
quantunque fosse di »lue membri, ma Odx àya&òv noXvxoi- 
Qaviri' sìg xoigavog laTco^ perchè ivi i due membri erano af- 
fermutivi e qui uno negativo e l'altro affermativo! Ci par 
giusta invece la differenza dichiarata dal nostro. 

Dox. 305, 10 espone le differenze fra yvwfjirj e XQ^^^ ^ 
quivi s'incontrano le medesime parole che sono alla fine 
dello scolio già citato 23. 4-5 : ot ót e^rjyjjtaì to€ *A(p^oviov 
TTQoaiid^éaai xfà fxeivaig (s'intende ótaipogaig)' yvwfxiiv yàg, 
(faaiy xaì i(f t^iàTv àv yévono xxé. Orbene il commento del 



SCOLII AD AFTONIO. 45 

nostro nou si può in nessun modo immaginare diviso in 
brani cosi distanti fra loro: pare invece evidente ohe il 
Dox. sia stato costretto a spezzarlo per la straordinaria 
abbondanza di materia che aveva da collocare tra la x^c/a 
e il Inogo ove avrebbe dovuto parlare delle sue differenze 
con la yvwiiYj. Lo scolio 26, 28 è spiegato ed ampliato dal 
Dox. 312, 27 sgg. ed attribuito a iivéq. Notiamo di sfug- 
gita che manca nel testo datoci dal Walz la parola ixffv 
ysiv senza la quale non si può riescine a cavare un senso 
soddisfacente da quel periodo. 

\lvaOK£Vl/j, 

27, 26: il Dox. 318, 14 critica la definizione di Aftonio 
con gli argomenti stessi che sono addotti dal nostro in 
principio di questa nota e che poi vi sono ribattuti con 
parecchie ragioni in difesa della definizione data da Aftonio. 

27,27: Dox. 320, 11 àvaaxsvà^stv (pr^al fiijts za Xiav 
(faq,fj, tà tcTOQixà ótà Todtn ttòv óiyrjfiàTOìv órjkcòv, iàìjt€ tà 
àóvvara TTcrVfij, Toi>g ^vd^ovg xal %à pvdtxà Tdiv óitjyrjiÀàTiùv 
énaivmófjievog, E in ciò è proprio di parere opposto al 
nostro, il quale pone fra gli ivdaxóiAtva xaì àfifpMo^a i itiv 
K^ixà ótfjYì^fAaTa e ne dice le ragioni. Di tale parere sembra 
fosse anche il Geometra a detta del Doxopatres, il quale 
aggiunge che in questo giudizio négl tcòv fivi^txóbv ànjyrj' 
liiàTùDV ò refojiiéTQìjg — si osservi bene — avfiqjèQstai loTg ngò 
aé%oe e^rjyYjratg. Il Geometra però va ancora più in là am- 
mettendo che si possano confutare persino le favole, il che 
veramente è contrario al pensiero di Aftonio, come appare 
anche dal nostro scoliasta, che in questo punto, come al- 
trove, aveva rettamente veduto. 

In 28, 10 = Dox. 333, 20 e 28, 28 = Dox. 342, 27 ab- 
biamo la prova, che vedremo confermata in tante altre 
occasioni, che il Dox. poneva particolare cura nel racco- 
gliere le esplicazioni grammaticali o lessicali che il nostro 
scoi, gli presentava, tanto che si riducono a pochissime 
quelle che non trascrisse. 

Il Dox. 336, 26 sgg. si dichiara e ^ntrario a quei com- 
mentatori che fanno incominciare il x€<pdìiaiov ix to€ ùth- 



46 A. SABATUCOI 

x)^àvov a TTfiS^ òè ò Aàdfov (28, 27) e quello ex tod àivvàtov 
a il natg naqà xti,, ed il nostro è precisamente uno di que- 
sti. Difatti vediamo nel ms. trasportato con un richiamo 
l' ix %od àdvvdvovy che nel testo corrisponde in margine alle 
parole àXX' ijrw x%é.y appunto a quelle parole. Anche qui 
sono incolpati i soliti tiv^^ di aver mutato i principii 
dei suddetti xeqfdXma, e si richiama in onore la distribu- 
zione presentata dalla maggioranza dei codd. e osservata 
poi costantemente nelle edd. (339, 12), che sarebbe stata man- 
tenuta e consacrata anche dai più antichi scoliasti. 

Nella nota 29, 17 abbiamo, mi sembra, un curioso esem- 
pio di commento di altro commento. Lo scolio antico nella 
sua forma originaria doveva essere presso a poco come ce 
lo riporta il Dox. 329, 29 sgg. : molto breve e diviso in 
due parti contraddistinte rispettivamente dal aév e dal ih. 
Queste due parti compaiono invece separate nel nostro ed 
a ciascuna di esse è aggiunta la spiegazione o l'esempio. 

28, 3: Dox. 364, 6. Nel Dozopatres si ritrova quasi 
tutto quello che dice il nostro, ma disposto in diversa ma- 
niera, parafrasato, allungato. Di quando in quando però 
ricorrono le identiche parole. Dobbiamo notare che lo svol- 
gimento dello scolio è assai più logico e ordinato nel no- 
stro che nel Dox., perchè questi, dopo aver risposto a co- 
loro che non ammettono la precedenza dell' dva(rx£t;i^ sulla 
xatatfxsifi^j che l' àvatfxsv^j nagì èyvwafiéva xaì nQÓótjXa ngày- 
liara xaxayivBtai (364, 9), salta subito alla conclusione ttcS^ 
ih dvvaxòv xzi. e soltanto più tardi riprende la risposta 
accennando all'argomento, favorevole alla sua tesi, dell'ana- 
logia àelV àva<Tx€vi^ con l'accusatore e della xaTa<Tx€vij col 
difensore; analogia che è più ampiamente trattata e a suo 
luogo dal nostro. Mi sembra che ciò voglia significare che 
in esso si mostra ancora l'unità organica di concepimento 
di questo scolio, e che vi dobbiamo riconoscere, se non la 
forma originaria, almeno la forma più vicina ad essa. Tutta 
la controversia è poi ridotta in sole 8 righe nell'Anon. Ili 
(696, 6), il quale non può averla riassunta dal Dox., perchè 



SCOLII AD AFTONIO. 47 

è più antico. Ambedue in questo caso avranno attinto alla 
medesima fonte, ma non è per ora possibile determinare 
se per tutti e due si possa risalire al commentario lauren- 
ziano, o se questo sia rispetto all'uno la vera fonte e ri- 
spetto all'altro un semplice rappresentante di essa. Ma 
torneremo sull'argomento. 

30, 7 : Dox. 322, 24. Il Dox. sostiene precisamente il 
contrario del nostro, ammettendo che sia lecito àvaaxsvd- 
^etv àxQd%(iì TQaxÓTfju. Ritroviamo però il pensiero del n. 
fedelmente riprodotto e in parte con le stesse espressioni 
nell'Anon. Ili, 699, 66 sgg. 

31, 6: Dox. 361, 15, premette allo scolio del n., che 
egli riproduce soltanto sino alle parole T<dv i^aéiVj la se- 
guente indicazione: Xéysi rig tóiv e^rjyrjVùiv. 

31, 30 Dox. 366, 20 nó^ev, q>r](rì, drjXoT dt$ ÙQsti) i}v 
ij xÓQTj: ex %of) dmxstv aùtijv tòv &€Óv' ei yàg fx^ TOtavtrj 
j}r oéx àv note aéxijv x^éòg <bv ò ^AnóXXcov edicoxs. Dove il 
Dox. parafrasando e allungando, come già altrove abbiamo 
osservato, scende ad ima dichiarazione più minuziosa e 
formalmente pedantesca. 

Koivòg TÓTtog. 

32, 20: Dox. 380, 10. Nel ms. lo scolio non si trova 
cosi come è disposto nella mia trascrizione, ma sino alle 
parole emXoyog f^eg^xcòg è nel marg. sup. del f. 6^ e per il 
resto nel marg. sup. del f. 7*", due facciate ohe si trovano 
a fronte. Nel f. 6^ è interrotto bruscamente da un fram- 
mento, che credo di origine lessicale, ove si parla della 
differenza di signifìcato che passa fra àSUrjfiia ed àQfiàrrjfxa, 
Il confronto con ciò che si legge nel I. cit. delle Y>/i«Jl/ai 
mi hn indotto a riunire le due parti. Il Doxopatres dice 
infatti che il luogo comune differisce dalP epilogo anzitutto 
in quanto quello è un componimento completo e ha va- 
lore in generale, l'epilogo invece è particolare; e poi per- 
chè nel primo non e' è persona determinata, nel secondo si. 
Ebbene riaccostando le due parti di commento del f. 6^ e 
del f. 7^ si viene ad avere, solamente con una breve la- 



48 A. 8ABATUGCI 

cuna dovuta al taglio del marg. 8up. nel f. 7"^, lo svi- 
luppo del medesimo concetto. E sin qui il Dox. è piena- 
mente d'accordo col nostro; ma non ne raccoglie poi la 
giustissima osservazione circa la incongruenza del trovarsi 
un personaggio definito nel luogo comune, e non risponde 
a tja'e obbiezione. La ribatte invece il n., il quale, pur ri- 
conoscendo che il luogo comune non dovrebbe essere nem- 
meno xatà tvQàvvov o simili, ma soltanto xarà àSixijfjiatog^ 
fa osservare ohe, se nell'esercizio scolastico, yvfxvaaiay e^p- 
pare il personaggio determinato, esso è però preso in ge- 
nerale, come tipo, mentre solo nella realtà, àXifi&eia^ c'è 
la vera persona alla quale è legato un fatto particolare, 
nqàyfAa, Sarebbe assurdo, egli dice, assegnare dei compo- 
nimenti su personaggi e delitti particolari ai giovinetti, 
perchè non potrebbero addirittura venire a capo di temi 
cosi complicati. Guarda preoccupazione pedagogica! E ve- 
ramente gli studenti dei Progimnasmi, T introduzione alla 
xéxvrj ^TjTogtxì^^ non avrebbero potuto affrontare con felice 
esito soggetti di quel geuere: alla Ttxvrj, a cui accedevano 
più tardi, era riserbato il compito di prepararli ed eser- 
citarli a scrivere e dire delle orazioni vere e proprie, mo- 
dellate sulla realtà. 

33, 11: Dox. 407, 18 XnwTtgog (sic) iie%Qià)%6Qitg* eléd-aai 
yàg ot naXaioì órjfxorixovg xaksiv toòg fietQiovg xaì zaTieivoèCy 
&<r7i€Q xarà óiaatolijv xal Tvgavvixoèg roig éiprjkoTé(fOvg xal 
^laiOTègovg^ ég tijg rdJv TVQdvvcov àXa^oviag fXBvéxovtag, La 
parola Xivóvegog mal si attaglia all'espressione che dovrebbe 
commentare e che, per lo meno, dovrebbe seguire il ju«- 
tQttbvegog e non precederio, perchè non si passa dal più al 
meno, ma dal meno al più. La glossa antica fu noXitixw- 
TsgoCj lAexQiùntéQog^ tale e quale essa è data dal n. e tutto 
il rtsto è un'aggiunta del Doxopatres. E il falso o) nella 
forma Xitiotegog conferma questa congettura. 

34, 3: Dox. 409, 19 ij nagà àvtì voi) éiTtg ror^ noXXoég, 
Il Dox. allunga la semplice glossa. E un'altra di quelle 
grammaticali : 27, 27; 320, 32. 28, 28: 342, 27. 28, 11 ecc. ecc. 

34, 20: Dox. 388, 4 ìtfxéov óè xal toOvo^ Sti 6x8 fièv 
ànò tod fiéC^ovog (XvyxQivofuev^ taov tòv naQa^aXXófAéVov %^ 

27. 8. '908 



SCOLII AD APTONIO. 49 

fieiCovt xté. Il contenuto è il medesimo, le parole variano. 
C'è di più: a p. 391, 30 {ànoQodai tivsg Xéyovxeq) si trova 
la stessa obbiezione e si fa la stessa domanda ohe è nel 
nostro 1. cit. (xaè ìqsX ug), alla quale si risponde dapprima 
nella medesima maniera, ma con espressioni diverse, quindi 
(392, 27) si dà un'altra risposta, che non è nemmeno ac- 
cennata dal n., e viene introdotta e, per cosi dire, sepa- 
rata dal resto con un dXkmg %e dèi oé fjióvov Xca %à fAtxgà 
jotg iisyàìjotg Seixvvfx^v^ àXkà xaì [nsi^ova adidiv' fxstà yàQ 
TÒ ànoiet^M làa, xaì fAti^ova nfiQÓnfAeO^a ànoóst^cc* Sg xcn 
àva)T€Q(o eì^xafisv (388, 9). La quale distinzione, insieme 
con le contraddizioni più volte riscontrate con l'opinione 
del Doxopatres, ci sembra contribuisca a fissare l'indipen- 
denza del filone a cui appartiene il commentario laurenziano. 

^EyKÓjLttov, 

Quanto aWiyxwfxiov le divergenze sono inconciliabili. 
Doxopatres si sforza di dimostrare con una quantità di sottili 
ragionamenti e con un'abbondanza di argomentazioni, degna 
certo di miglior causa, che V iyxéiuov non è una xsìsla 
énóx^atSig (412), proprio l'opposto di ciò che sostiene il no- 
stro 36, 26 sgg. Lo scolio 36, 27 ci si presenta troppo fram- 
mentario per potere essere restituito. Ma dal Dox. 416, 1-19 • 
si può avere un' idea di ciò che dovea essere in origine. 
Sulla scorta di lui e dei resti pervenutici nel manoscritto 
ho tentato la seguente ricostruzione : xaì yàg iinai^vov 
(ictQixvQiavy Ti(v}à elvm Xtysi (avvtoftiov} ànò fXidg {ngà^smg^ 
olov ei) STaivoiTO (2wxQd}Trjg^ Ugiareiór^g tìjv iàQ€r}i^v' ài- 
Xoix^i ts) xaì ànXùbi ' <ó> inaivog ànav (jieQiéxEi èv ^^Qaxàt otov 
<rTga(trjyòg àya/^òg Qeima%ox)ì.f\g" tò Sé {iyxAfuov} — ri- 
prendendo il Jiéyet di sopra — (aysffoifj^aiucyfiévov ehaé' 
ièyxwnt)à^€<SK^ai yàg o^iòafÀtòc} dlxaiov Xtysi <ròr ^^y> %aTg 
TtoXXaXg {nQa^tat) xsxoafÀrjfxsvov, (fj %ov)TÌf*TÌ) éia^tXQovtriv) St& 
<ó [Àèv incavog) vtòv àXrj&tòv (ósTtai, oè) %oi> ni&avody {é^ffirsg) 
a(ofpQovod(Siv [àv%\ %od doxodaiv] (ot xgiyvófxsvoi emiri) ^(agy 
oé%8 (fwvriv) xexTi^ax^ai (jijv) dia tod Xóyov vo{fn^o)^BVOi 
fiaQTvg{(av), àXXà xaì rfjv <T^g y^vAfi-qg xti.. dove si contrap- 

Studi itaU di filoU cìais, XVI. 4 



60 A. BABATUCOI 

pongono la volgare approvazione a parole e quella che ha 
il consenso della intelligenza. 

Il q)rj(Si del principio e i A^yai seguenti insieme con la 
glossa arti tod doxndciv che serve di dichiarazione^ al (rw 
ifQovodaiv dimostrano che qui il nostro scoliasta cita un 
commento altrui, come gli avviene anche in altro luogo 
(27, 26), dove ritroviamo parimente un ifrjaiv, , 

In quel caso il Dos. attribuiva lo scolio ai tivég^ nel 
presente al Geometra. Non si pensi che il nostro citi il 
Geometra; egli troppo spesso sostiene opinioni che poi ve- 
diamo combattute dal Geometra nelle 'O/iiA/ai e, soprat- 
tutto, non risente affatto delle novità d'interpretazione 
messe fuori da quest'ultimo. Eppoi, per limitarci al nostro 
caso, si vede chiaro che se il Geom. avesse presentato lo 
scolio in una forma uguale o molto simile a quella del no- 
stro, il Dox., cosi caldo suo ammiratore, lo avrebbe citato 
più ampiamente e con più esattezza. È verosimile che il 
Geom. e l'anonimo nostro si siano serviti della medesima 
fonte e che anche per il commento 27, 25 si tratti dello 
stesso autore. 

36, 10 sgg. Dox. 429, 30, ànò innrjdsv^àTmv énaivéao- 
fiév tiva^ S%e Xt'yofjiéVy Sxt ifiXoaoiflav enertjóevtrs usTslt/eiv ij 
^r^iOQtx^jV^ fj JÒv (StQaxioatixòv sVXbzo fiiov ànò ót tfjg rt'xvì^g^ 
Stì snnrjóeviTag ti^vós tìjv %éxvr^v^ olov tìjv ygafi/nauxijv €Ì 
féxijj fig ^ì^v 'fjl^ev adtrjg^ xal nóvtag €v aèvfi .... éimr^' 
Ssvfiavog. E sono appunto questi i concetti espressi dal 
nostro. 

36, 10 (p. 86, 32 sgg.) : Dox. 432, 20, dove si assegna al 
Geometra quella ragione dell'importanza delle ngà^eig^ che 
nel n. vien prima per ordine, ma è trascurata la 2*, intro- 
dotta da àXXcog (p. 86, 2), la quale è propria del nostro 
commentatore. 

37, 4-6 : Dox. 439, 25, ^Enéióii yàg ixdtéga, ij te ót]iho%$xìj 
noXntitt xaì ò nkodtog^ ^xova( tt xaì nkeovéxtrjfxa xaì èkà%' 
i(o/ia, oìov ò Tikodtog nleovbxTrjina futv tò sXév^éQiov xaì àvev- 
óeèg^ èXàiTODiia óè tò nXéorexuxòv xaì ^l'aiov, ij óè àrj/iotixij 
noXiTBÌa nXsovéxxriixa fitv tò I(5ov xal tò òixatoavvtjg àvré- 
Xé(Jv/aiy èXàtrmiia àè tò TaTTfiròi», ò Qovxviiirig nXovtftog (Sv 



SCOLII AD APTONIO. 61 

xaì ór'^otixòc ita fièv zo€ elvui nkovaiog tò vijg drj^OT$x^g 
7ioXtT€Ìag è^éifvyev ikàttonixa^ àia to€ dvai iè nàXiv dì] fiori- 
xòg TÒ Tod nXovTov. E tutto questo con può essere passato 
nel Dox. che attraverso il n.; il nucleo originario del com- 
mento è stato diluito, sono stati messi in luce i suoi le- 
gami col testo, mentre potevano esser taciuti, ma esso vi 
traspare chiaramente e spesso vi ricompare con le mede- 
sime parole. Una dipendenza di questo genere si può rile- 
vare in un passo vicino : 37, 10 e Dox. 440, 22, ngòg T^r 
noXiTsiav x^rjlvxoO yévovg oi<fav xaì Jigòg roòg vófjiovg àQtfs- 
vixoi> yévovg dvtag oéiéxsqov émjvsyxsv àgx^Qov tò à . . iati 
it crxij/ia TÒ xakov/isvov xatvoTrgenég, dove si cita un etempio 
diverso, si enuncia il termine tecnico grammaticale per 
designare quella concordanza, e si limita la regola al caso. 

38, 16-16 : Dox. 448, 9 ó fxèv i^r^yrjzijg tod naQÓvtùg /Ji- 
^ÌXov (fr^(S(v, ÓTt tJofpiav €VTaif»*^a oè lijv ev énoxeifiévtpy àXX 
aétò TÒ TTQàyfAa, che è la interpretazione del nostro. Ma il 
Dox. la impugna sostenendo che è sempre ev inoxeifxévfpy 
poiché, se non altro, viene ad avere costantemente la sua 
sede év Tjj ànXtòg ipvxì» E qui constatiamo che il concetto 
di énoxeifiévov nel Dox. non è più particolare, come nei 
Prog. di Ermogene, Aftonio e nel n., non si riferisce più 
ad una persona, ma assume il significato generico di sog- 
getto di qualunque specie. Questa volta lo scolio è ripor- 
tato in poche parole, quelle essenziali, ed è naturale: 
quando il Dox. li accetta, li allunga con qualcosellina di 
suo, quando li rifiuta, li riduce. 

38, 15: Dox. 460, 16. Scolio grammaticale; è riprodotto 
fedelmente. 

38, 26 : Dox. 464, 18 *0 fièv s^rjyrjtijg tò tfjg àvatQog)'^g 
xsfpàXatov to€tù tìvai voixC^H^ oéx eaxi Sé àXXà xod yévovg. 
E la seconda volta che uno scolio del n. è attribuito dal 
Dox. ad un i^rjyrjtijg che allo Schaefer (p. 36) parve essere 
' ó è^riyrjxifig per excellentiam ' e che è nominato altrove 
(281, 26. 393, 26. 421, 10. 620, 9). E che si tratti di un 
commentatore a parte non vi può esser dubbio. Ma non 
è certo di quelli tenuti in gran conto, poiché non e affatto 
vero quel che afferma lo Schaefer, 1. cit., che il Dox. non 



52 A. SABATUCOI 

combatte mai le sue spiegazioni, ' sed tacitus probat ^; nel 
caso nostro e a p. 393, 26 le respinge invece con la sem- 
plice negazione. Trattamento poco degno per un è^tjYrjt^g 
xtn' i^ox^v^ come lo chiama il Brzoska (Pauly-Wissowa 
I, 2799) che traduce in greco l'espressione latina dello 
Schaefer, pur non avendo mai trovato nel Dox. una simile 
designazione ! 

39, 4 : Dox. 465, 30 tò éxàteQoq ini dvo Xa/nfiàvctai ' vi>v 
oiv tò éxàzs^ov BÌnàiv àfi^ótega, xà %s xcerà tÌjv sI^i^vìjI* xaì 
xà xaià xòv nokefxov ^ovXexai CìjfAaivsiv, La dipendenza del 
Dox. non ha bisogno di dichiarazione. 

39, 29: Dox. 466, 21 Oi pièv naJLoiOTSQOt xaì Tqwwv 
Skr-v iiéXvifs évvafiiv à^ioOctv àvayivAcxsiv^ xaì o^ Usq^ 
(r«5v, àavyaQtr^tov yàg^ tfaaì^ %oi>to, S%à xò nsQÌ xfjg 'iXiov 
àlÓHrHag éìvcci xòv avfijravxa lóyov ' ó (xévtoi rewfis'xgrjg II sQ' 
aAv Sltjv ii^lvae àvvafÀ$v à^un àrctytvmtfxeiV 6 à* aótòg 
ànoQ&v ótoxt [Àsxa^è %ùbv TQmxiòv xaì rcdr 'Odvccuax^v xot 
xè5y Ué^x&v ifirrjfAÓVfvtfs^ ^rjalv Sxi slxóxbìg xadta Cffvt'xa^e * 
Ytvuxrxsi yàg Sxi- fAdXXov TèDr àXhov éf.ivov fiera, II cod. pre- 
senta in questo caso due «coli di poco diversi l'uno dal- 
l'altro nell'espressione e appartenenti al medesimo filone, 
che, secondo la testimonianza del Dox., è quello degli in- 
terpreti più antichi. Costoro si eran rivolti pia alla cri- 
tica che alla esegesi pura del testo di Aftonio, e ciascuno 
avea voluto dir la sua in certe questioni tecniche, princi- 
palmente in quelle dell'ordine dei progimnasmi e della esat- 
tezza delle definizioni. Da tale tendenza derivò una par- 
ziale corruzione del testo e pare che il nostro scolio ce ne 
presenti una «). 

Dei due scoli 40, 9 (p. 92) premessi al commento dello 
ipóyog, nulla nel Doxopatres. E invece evidente la dipen- 

») Schaef. op. cit. p. 37 : ' quomodo criticam exercuerint, videas 
e loco laudationis sapientiae ubi prò JleQaàiy a. d. ó. legere maluerunt 
TQoitoy et q. s. Est autem iiihil nisi veterum interpretum coniectura, 
qnam tainen argumeotis defendere conati sunt '. 



SCOLII AD AFTONIO. 58 

denza dal n. per lo scolio 40, 20: Dox. 469, 16 tà fièv 
yàg xré. , . . oi fièv yàg àvtì vod ó^ò todto Xtyovaiv elvai^ 
xaì ófioiov TOdto vofAi^ovaiv ir») ' 5 xaì ncnvvfAèva fià^éig ' 

41| 1 8gg«« Dox. 471, 9. Il Dox. espone si il medesimo 
coucetto, ma adopera parole assai diverse e trascura, cosa 
che non ci aspetteremmo, 1* esempio esiodeo. 

41, 9: Dox. 471, 9 tivèg Si oè g)&óvov fidXXov àXX' àa&h- 
vstav fiìTJt^Tjaav tòv co(fiavijv réòv Maxeòivoov Sta tovrov xa- 
tr^yoQetVy éog fiij dwafAévcav ccètéhv àa^aXfj tijv àQX'^^ negi- 
7totijoaat/€a Tt^ ^iXinm^ (pógovg énéxovti Totq *At^rjvaio$g xai 
xiciv àXXoig d)g xaì f/riray/iara dkxeaO^m Ilégadiv. Dove com- 
pckiono i soliti xivég. 

Fra 41, 31 e 42, 8 vengono dne note che non hanno 
riferimento nel testo dei Progimnasmi come noi lo posse- 
diamo. Ci è dato però di spiegare questa singolarità. Lo 
scolio che segue immediatamente i due suddetti, cioè il 
42, 8, iióti €Ì%BV xti.j si riferisce alle parole ' oé jàg àvnXov 
fAaxófiavov ' (42, 8 Sp.), le quali si trovano poche righe più 
sotto di una lacuna avvertita già dallo Spenge! a lin. 3 
della stessa pagina. E ovvio pensare che i due scoli si ri- 
feriscano a parole comprese nella lacuna dei mss. Ne si può 
sospettare un'altra, misteriosa provenienza, perchè li pre- 
ceda nel marg. sup. del cod. la nota yXvxéa xtè. (42, 11) 
che risponde a parole posteriori alla lacuna, giacche questo 
è scritto nel marg. sup. soltanto perchè ivi lo spauo era 
maggiore è più conveniente per esso; che del rimanente 
per istare al suo posto in corrispondenza col testo, dovea 
esser collocato anche dopo lo scolio 42, 8, che succede im- 
mediatamente ai due adespoti. 



ZvyuQiOic;. 

42, 27: Dox. 484, 20 tò Ì€$vòg €v%ai>^a oèx ami deivhg 
xaì àngoanéXaCtog^ àXX^ àvrì tod óeivói tjtog xaì nsgivolag 
^mog^xfjg óeófAsvog, Dove mostra di conoscere il nostro scolio, 
ma si attiene ad una interpretazione diversa. 



54 A. SABATUCOI 



^HdoTtoiia, 



Il n. e il Dox. si trovano d'accordo nelT approvare la 
definizione enunciata da Aftonio, mentre il Geometra l'ac- 
cusa di essere difettosa xatà xò nXsovà^ov^ perchè abbraccia 
anche la scultura, pittura ecc., mancandovi P attributo li- 
mitativo Xoyix'ì^, e poi xatà tò èXXelnov per le stesse ra- 
gioni che sono addotte dal n. Questi però non fa il mi- 
nimo accenno al difetto xaxà tò nXeovà^ov. 

46, 22: Dox. 606, 26-27 tò oi'ccv axexhaaxixòv, tò iè 
oTae d'avixaatixóv, 

46, 4: Dox. 607, 4 Zrjteìtai diati xàv t(p nagr^x^^ótt 
fAVfiav nomtai tòHv èvsatétmv, xaì Xéyovciv^ Stt clxótwg todto 
nom' dei yàq xti. Nel n. si ha soltanto la constatazione 
di un fatto, nel Dox. Io si spiega ancora. 

46, 6: Dox. 507, 8 ^tjteTtat diati to€ sxatéQwv ini avo 
(xóviùv Xan^avofiévov ivtad&a ini TtolXdiv todto Xai^ifiàvet 
ò ao(piat7Jg. xaì Jt* xàvtad&a è ni avo tivéòv éXi^tf^rj^ ^rjfxl 
ài) tljg ttòv àggévoùv xaì tcSv x^rjXstàiv (fvaemg xti. Dobbiamo 
notare che in questo caso le ^OjmiXiai non presentano alcun 
altro commento. 

46, 6-6 : Dox. 607, 16 xal SnsQy (ptjclj totg àvO^gwnoig 
6atov xaì aefivòv^ {ti todto; tò x^qtjvhv tovg vexgovg), todto 
ifioi iativ ànoQwtatov, todto àè eìne dia tò nXijt^og' odté 
yàg nàvtag écfia oirt te xfQtivsTv fjv, xàv i'xaatov àè liiff àietXev 
'ijnógrjaév tira àv ngotifii^aj] (sic nel W.) tdiv àXXcov. È lecito 
fare un elogio al nostro scoliasta per aver capito una cosa 
tanto semplice, che tuttavia il Dox. non riesci a capire? 

Anon. III. Si confrontino 26, 11 e An. 696, 10: in am- 
bedue le note sono adoperate le stesse parole. Anche nel 
Dox. come si è visto (299, 18 e 301, 12), si parla del me- 
desimo argomento, ma le conclusioni sono molto diverse. 

26, 28: An. 696, 20. La somiglianza è notevolissima. 
Nulla nel Dox. a questo proposito. 

26, 28: An. 596, 27. È il medesimo concetto ripetuto 
con le medesime parole. Ma questa volta troviamo corri- 
spondenza anche nelle ^OfxiXia^ (312, 27) e con gli stesai 



SOOLII AD APTONIO. 55 

termini. Si deve soltanto osservare che il n. ha di più in 
fine dello scolio una dichiarazione, la quale sembra ag- 
giunta di suo e fa nascere il sospetto che per questo scolio 
tutti e tre i commentatori, TAn. Ili, il n. e il Dox., ab- 
biano attinto ad una identica foute. Un caso simile si ve- 
rifica per lo scolio 28, 3 che è tanto nell'An. Ili (696, 6) 
quanto nel Dox. (364, 6); vedi s. p. 46. 

28,6-7: An. 601,20, dove sovrabbonda la spiegazione 
óv^ xaì adtol iamoìg àv^^Xhyoval^ K^toTg àvTikéyovteg, È anche 
in Dox. 332, 6, ma straordinariamente ampliato. 

29, 11-12: An. 600, 14. Singolarissima corrispondenza, 
perchè compaiono due citazioni da Aristofane. Fa mera- 
viglia ohe il Dox. non le riporti, quantunque fosse un 
diligente raccoglitore di esempii poetici. 

29, 12-13: An. 601, 26. Anche qui si deve fare la stessa 
osservazione, che mentre il n. e l'An. usano gli stessi ter- 
mini, il Dox. non ha nemmeno un accenno al contenuto 
di questo scolio. Bisogna poi notare che esso nel cod. è 
scritto due volte, nel marg. inf. del f. 4^ e nel marg. inf. 
del f. o^. Anche quello di cui si è detto or ora, si trova 
nel marg. inf. del f. 5', mentre il suo vero posto sarebbe 
a f. 4^. Vero è però che son due facciate che si guardano. 

30, 7: An. 699, 26. È anche nel Dox.; v. s. p. 47. 

32, 20: An. 607, 4. Manca nel Dox. 

33, 24: An. 616, 10 ToOió éativ^ ó (frjatv^Egimoyévsc ini- 
xQiaiV Iti (sic; ma va corretto in aati) àè inixQiaig ij to€ 
ngore^òVTog xa^aXaiov jiiéT ahiag itàXvaig. Nulla nel Doxo- 
patres. 

Nel commento a\V eyxwfÀWv aotfiag rinveniamo un altro 
gruppetto di scoli identici, 39, 23 e 39, 24 : An. 627, 28 
Kcà T(òv €V odgavfp, ^^^^h àiÓMtfi tijv yvwfirjv toTg àvà-gwnotg 
aoifla, ixeivrjg yàg ifj àaTQOvo/xia, ói fjg nXavrjtcòv xaì ànka" 
rcSv à(SxéQ(ov avvóàovg xaì ànoxXiaHg xaì nsQiódovg ytvAfTxo- 
fiev, xaì xivrjtriv xaì (fogàv ^Xiov rs xaì aéXr^vrjg xaì ano Tivog 
CdfVTjg Ttgòg éxéqav ^ètd^aaiv xai ^(odiaxoòg xvxXovg xtè, 
E subito appresso, 39, 28: An. 628, 9-10, aoffòv ih fiovlevixa 
tò xéxvaafxa %od dovgaCov Xnnov, Anche di tutto questo 
niente nel Dox. Quindi nelTAnon. Ili viene il commento 



56 A. 8ABATUC0] 

al pai^so xaì Hegacòv òXi-v xrf., e non si fa punto menzione 
di un!\ varia hot io xaì tQw<o%' òXr^v x%è, 

44, 21: An. 643, 10 Tiiativ fj^oKoita (è evidente Temend. 
Yj^og)', notÓTtjg ilfvxfjg ànfaxtQQcofiévrj xaì àvtranó^XrjTogj toih' 
fffti nctyia dg IJii' sXx)^oi}aa, Nulla nel Doxopatres. 

Un po' di ricapitolazione : anzitutto si ricava dal con- 
fronto fatto con le ^^O/ntìUai che il commento del cod. lau- 
renziano è indipendente da esso. Se in moltissimi luoghi 
i due interpreti vanno pienamente d'accordo, in molti altri 
divergono e di molto. I numerosi casi in cui il Dox. as- 
sume un atteggiamento polemico (23, 4 5. 25, 8. 27, 26. 
27, 27. 30, 7. 35, 25. 38, 15-16. 42, 27), il fatto che frequen- 
temente gli scoli del nostro appaiono ampliati dal Dox. 
(26, 28. 28, 25. 29, 5 e 19), il carattere generale di brevità 
che essi rivestono, il limitarsi molto spesso alla pura e 
semplice interpretazione lessicale, la notevole quantità di 
commenti originali, che non ritroviamo no nel Dox. né in 
alcun altro dei commentatori (21, 23. 24, 20-25. 24, 26. 
26, 8-9. 27, 10. 27, 25. 29, 9-10. 31, 8. 32, 20. 37, 13. 39, 16. 
40, 9. 43, 26 ecc.), e d'altra parte i due scoli senza riferi- 
mento e le corrispondenze copiose e singolari, immanca- 
bili quasi per certe categorie di spiegazioni (34, 3. 38, 16; 
V. s. p. 48 e 51), col Dox. che talora giungono sino alla trascri- 
zione ad litteram, stanno a testimoniare che gli scoli laur» 
rappresentano un filone a se e che sono stati utilizzati da 
Giovanni Doxopatres. Precisamente il contrario di quello 
che potrebbe sembrai-e a prima vi-^ta: poiché da principio 
non si può sfuggire al dubbio che si tratti di una delle 
molteplici compilazioni fatte in tempi più tardi sulla guida 
del grande repertorio delle ^Ojaikiat. Una di esse ò appunto, 
come s' è visto, quella che comparve nelPed. Aldina, e in- 
finite giacciono ne' codici. Ala i nostri scoli avranno ser- 
vito al Dox. in una redazione uguale in tutto a quella 
del cod. fiorentino con soltanto le note del f. l*" in più e 
la continuazione per V^x(/Q(tai^ e il seguito, oppure in un 
testo diverso? Il nis. non ci i)resenta certamente la massa 
originaria degli scoli di quel filone; esso ne è soltanto un 
rappresentante, incompleto, ma unico per ora. Però l'in- 



SCOLII AD AFTONIO. 67 

coropletezza materiale non vorrebbe dir nulla a questo ri- 
guardo; c'è una più significante incompletezza, interna, 
intima, accompagnata da una cert4t inorganicità, della quale 
sono indizi accusatori la rarità dei lemmi, forse dovuta 
alle necessità dello spazio, la grande quantità dì cancella- 
ture deir amanuense, la mancanza del nome dell'autore in 
quei luoghi dove evidentemente si riporta una spiegazione 
altrui (27, 25. 35, 27), la presenza di scoli appartenenti allo 
stesso filone, che vogliono dire la medesima cosa e ci ma- 
nifestano estrinsecazioni diverse dello stesso pensiero, i 
due 39, 29 (più antico' sarà od ^èXei o^ioìc, che ha per base 
la lezione autentica IJéQCébv), e finalmente, e soprattutto, il 
fatto che alcuni commenti 80ik> comuni al n. e all'Àn. Ili, 
mentre nel Dox. non se ne ha veruna traccia. X)al con- 
fronto che abbiamo condotto risulta che PAn. Ili non di- 
pende dal n. ; son troppo scarse le corrispondenze e quelle 
che ci sono hanno una fisonomia tale (sono semplici glosse 
o note generiche) da lasciar supporre che si trovassero, su 
per giù in quella forma, anche in altri commentari. Oltre 
a ciò i due scoli 28, 3 e 26, 28, che si rinvengono anche 
nel Dox., ci inducono a risalire ad una comune origine per 
tutti e tre gl'interpreti. Ed ora che abbiamo acquistato la 
convinzione dell'indipendenza deli'An. Ili, riconosceremo 
forse nel commento 28, 3 la sorgente diretta per il Dox. 
e un rappresentante di essa per l'Anon., o magari soltanto 
un rappresentante per ambedue. Ci troviamo adunque di 
fronte a questo dilemma: o il Dox. ha trascurato, tra le 
altre, anche quelle note che sono comuni all'An. Ili, o esse 
non esistevano nella redazione del commentario ch'egli ebbe 
sott' occhi. Considerato che il n. presenta molto di nuovo, 
non raccolto dal Dox., non si può negare che, a rigor di 
logica, sia verosimile anche la prima ipotesi; ma d'altra 
parte non è facile ammettere che solo per combinazione 
manchino nel Dox. proprio quei commenti, quasi tutti, che 
il n. ha comuni con l'An. Ili, tanto più che in essi non 
si riesce, nonché a determinare, nemmeno a cogliere un 
particolare carattere che ci riveli perchè il Dox. non ne 
avrebbe tenuto conto. Hanno invece tutta l'aria d'essere 



58 A. SABATUOCI 

entrati posteriormente nel n. commento. La seconda ipo- 
tesi al contrario spiegherebbe la mancanza nel Dox. di 
quei certi scoli e confermerebbe opportunamente la con- 
vinzione, formatasi in noi per più ragioni, ohe il ms. laur. 
non ci presenti il nucleo originario di quella famiglia di 
scoli, ma uno de' suoi rappresentanti. £ V esistenza di questa 
famiglia ci è attestata pure dal fatto che spesso i commenti 
del n. riprodotti dal Dox., sono attribuiti a t$véi (23, 4-5. 
26, 28. zig 31, 6. 41, 9), indeterminatamente, a parecchi, cioè, 
che si confondevano tra loro per una veste di colore so- 
migliante. 

Il Doxopatres ci permette di fare una classificazione 
degli scoliasti di Aftonio: ot é^ àgxfjg é^rjyrjzai^ oi naXmol 
Tdiv éfjjyijTtìr, ot nalaióvegoi (238, 4. 362, 14. 219, 3) e il 
Geometra, che è il principale dei più recenti (220, 6. 234, 3. 
235, 1. 320, 25 ecc.). Tra i veteres e i recentiore* staranno 
forse 'AvTwviog (II, 23. 301) e Sagàémv (II, 61. 422. 512. 521. 
543. 554); però non lo si può affermare. Ma di loro non è da 
parlare affatto, perchè nessuna corrispondenza ci dà il modo 
di stabilire un confronto col nostro. Avremo a che fare 
con i naXai6t€Q0i o con i rectntiovesf I n. scoli sono attri- 
buiti dal Dox. parecchie volte ai naXcuot e 7taXa$ÓT€Q0$ 
(36, 10. 39, 29), hanno di frequente la pretesa di correg- 
gere, che è propria di quegli interpreti ^), risentono no- 
tevolmente l'influenza dell'antico Teone, dal quale sono 
riportati dei brani (29, 17-30: Th. ed. 3p. II, 93, 31 sgg.; 
32, 20: II, 106, 14 sgg. 34, 8: II, 107, 31. 35, 25: II, 61, 23. 
36, 7 sgg. : II, 109, 24) e sono stati compilati su di un testo 
completo dei Pjog. e diverso in molti luoghi da quello del 
cod., in alcuni *) da quello di tutte le sue redazioni ma- 
noscritte conosciute. Tuttociò ci fa peni:^are senz'altro ai 
commentatori antichi. 

E osserviamo qui di passaggio che la citazione Esiodea 
dello so. 41, 1 è anche il soggetto di una yrw/iiy del retore 

») Si ricordi la tr .esposizione dei x6(paXaia ueìV àyi(axevtj: v. s. 
p. 45-46. 

») 31, 26 nQBCpklav ; 45, 23 iieQiéifTtj, 



SCOLII AD AFTONIO. 59 

Nicolao (W. I, 281), il quale fiori nel V sec. d. Or. È 
chiaro però che riesce assolatamente impossibile fissare il 
più o il meno. Ma ciò sia detto rispetto alla famiglia: che 
quanto al testo attuale del commentario, come lo abbiamo 
nel ms. fiorentino, non è da credere che la sua compila- 
zione sia di molti secoli più antica del codice. Anzi si può 
sospettare che perfino V amanuense vi abbia contribuito la 
sua parte, poco rilevante bensì e non determinabile ! La 
lingua, con le sue parole di sapore ecclesiastico e popolare, 
con la sua liberissima sintassi, nella sostanza non è più 
attica in nessuna maniera, quantunque non manchino qua 
e là delle reminiscenze puriste, scrupoli fuori di luogo. 
Non vai certo la pena d'intraprendere uno studio lingui- 
stico di questo scritto ; ma non si può fare a meno di ri- 
levare la grande frequenza in esso di fv^ col significato di 
éau\ fenomeno proprio del linguaggio de' libri d'indole re- 
ligiosa e cristiana (N. T.) e che dovea essere del popolo. Non 
che gli iati siano rari, che invece sono sempre in grande 
prevalenza, ma la forma in (38 casi) è divenuta un vero 
sinonimo di eazi, tende anzi a soppiantarlo, ne mai è adope- 
rato col valore di ivsau^ che, quando s' incontra, è scritto 
per disteso, all'evidente scopo di distinguerlo *). Tale carat- 
tere del linguaggio, insieme con i richiami ai Padri della 
Chiesa Basilio e Gregorio (27, 25. 38, 7), ci fa pensare al pe- 
riodo che precede il Rinascimento bizantino dell' XI secolo. 
Già dilagava allora la letteratura delle cose piccole. Ma se la 
mania critica delle definizioni, lo schematismo inesorabile 
che foggiava i modelli letterari e che ci sembra tanto più 

t) Lo Psicharis crede {EstaU de gramm, hiator, néo-gr, I, 69) che 
da questo eyi, frequen temente usato e nel parlare e nello scrivere, 
sin da tempi molto antichi, sia derivato il moderno eì^ai. Il testo 
che pubblico sarebbe un nuovo e notevole documento della t'requenssa 
di questa forma, non più nella cerchia religiosa, alia quale sembrava 
ristretta, ma nel campo scolastico, da mettere di fronte alla sua rarità 
in Eliano e alla proibizione di Polibio (Boissonnade, Anecd. III. 231) 
di adoperare ey^ per èatl. Vedi Schmid, Der Atticismus II, 121. Faccio 
osservare che, mentre non si trova nel n. uemraeno un rovr^ eyi per 
rot'r' eany forma più resisiente, si ha quasi di regola oloy Ivi per 
otóv iau. 



60 A. SABATUOGI 

alieno dall'arte quanto più cerca di afferrarla e imprigionarne 
le norme, se le sottilissime disquisizioni ci offendono la mente 
anche dalle pagine del nostro commentario, dobbiamo tut- 
tavia riconoscere che esso è il solo in cui si senta da vi- 
cino la voce della scuola e se ne manifesti un poco V in- 
teresse. Abbiamo già notato il concetto espressovi che 
non si debbono assegnare ai giovani temi troppo vasti o 
complicati di cui non potrebbero venire a capo (32,20); 
e qui possiamo aggiungere P indignazione contro quelle 
opere che possono corrompere i giovani : tò fii] avi%^tQov 
%oig àxoiiovatv t^&sa&M leyófÀcvov (29, 17-30) e la lode che 
vi ai tributa ad Aftonio (35, 25 p. 48) per aver dato chiari 
precetti sull' eyxminior^ poiché Toi>g rstatégovg nolXdxig ngoa- 
(fwveXv Totg dgxovftév àvayxà^ofxév , Parla il maestro di scuola. 
Ma non si deve pensare che si tratti di appunti scolastici, 
perchè l'autore medesimo ci parla di scritto nella nota 44, 21 : 
éng nQOYsyqàifafAev. Egli anzi si rivolge ad altri maestri, non 
agli scolari. 



4c 4> 



Per quel che riguarda il contenuto, è soltanto necessario 
fermarsi un poco nello scolio 36, 12 : naXai siai at TtQéè^eig 
fxetà x^àvatov ènmvovfjLSVca. %oòg yàQ ^tòvtag sid^afièv xoXa- 
xeveiv. i^riyi^(Sav{%o) ié %ivsg dtt toì> eyxcofxiov TéXog iati %ò xa- 
lòvy tò àè ìpófiìv tékog dati tò xaxóv* tod nQOTtefÀTtitxod lóyov 
nmov TÒ tékog èa%Cv ; xaì ÌQoi>(X€V o^Ttog' ò nQoneixniixòg Aó- 

yag xté xaì avklìjfiàrjV sìneXv tò iyxmmaanxòv élóog xéXog 

Tf^g nQonofinfjg iati^ ótóri ìxbXvo SXov inaivog, toOio de fig 
TÒ TéXog f%si, TÒv inaivov ^ * . , , (ag xaì nokvTQonwg nàXai ò 

La lacuna che precede -a>g xaì nolvTQÓnwg ha la capa* 
cita massima di 20 lettere ; non è quindi cosi lunga da far 
supporr'' una mutazione di argomento. Anzi tutto induce 
a ritenere che ivi si leggesse un riferimento a ciò che 
Teone scrisse a quel proposito: ^ come aìiticamente dhse Teone 
nella tale e tal maniera ecc. '. Di questo genere mi pare 
dovrebbe essere il supplemento, e non si esclude che vi 



SCOLn AD AFTONIO. 61 

fosse anche V indicazione esatta del luogo ove egli trattò 
del lóyog nQonsfiTtxixo^. Ma dove ne parlò egli? Non nei 
Progimnasmi, che ancora possediamo. E di un altro Teone 
non si può trattare, perchè i suoi Progimnasmi hanno ser- 
vito spesso di guida al nostro, come si ò osservato, e ne 
è citato un passo proprio al principio di questo medesimo 
scolio {xakoU eiai al nQa^sig = Sp. II, 110, 10) ; e anche nello 
scolio 34, 8 si ha una citazione da questa stessa opera (Sp. 
II, 107, 31). Ma la trattazione particolare della n^TrofÀTrij 
dev'essere piuttosto rara nella produzione retorica, perchè 
non m'è riuscito trovarne traccia né in Ermogene, né 
in Aristofane, né in Alessandro, Erodìano, Demetrio, Me- 
nandro, Nicolao ecc. ecc. — Gli è che il posto suo non è 
tra i Progimnasmi, e perciò in questi non si può as- 
solutamente rinvenire ; il suo posto è nella Té%vri ^rjto 
Qixij, Il Christ, pur riconoscendo a Teone la paternità di 
tutte le altre opere che gli sono assegnate da Snida, non 
gli attribuisce la composizione di una té'xvrj. Ecco ciò che 
scrive Suida : &émv^ 'Alé^avÓQsvg, ao^iatifjq^ òg ixQrjfidTitrsv 
Athog' ^YQaifje TéxvtjV^ negì nQoyvnva(SnàT(ùv^*^Ynó^ivrif.ia eìg 
SBVOfftòvxa^ Hg tòv *IaoxQàtrjV^ elg Jr^fÀoa&évrjV^ *^PìfjTOQtxàg éno- 
'd'éCèig^ xoù Zr^Tij fiata nsQÌ avvxà^emg XóyoVj xaì àXXa nXéiova, 
Il fatto che la parola téxvri ha da sola il valore di 
ihxvri ^rjToQixrj^ determinò alcuni filologi, tra i quali Pedi- 
tore di Suida Benihardy, ad ammettere che Teone avesse 
scritto un*' Arte retorica '. Ma il Christ si attenne alla 
proposta, già sostenuta dal Walz (I 137) e dal Finckh *), 
di considerare la parola zéxvrjv unita con le seguenti. Il 
Hoppichler •) viene a concedere a Teone la composizione 
di Téxvai ^TjTOQixai per una via del tutto diversa, conside- 
rando, cioè, identici i due Teoni che più si assomigliano 
tra quelli nominati da Suida, @éwv aoifiat^ig e &€(jdv ifM- 
ao(fog Szoìtxógy ambedue di Alessandria. Ma la questione non 
si può considerare risoluta e tale non sembrò al Christ, 
che annotò: ' Verschieden ist nach Suidas der Progym- 

i) Pauly^s R. Enc. v. Theon. 

«) De Theone Hermogene Aphthonioque prog. scriptoribas, WUrz- 
burg 1884. 



62 A. SABATUCCI 

nasmatiker Tbeon vom dem Stoiker Theon unter Auga- 
stus, der auch xéxvai ^r^toQixai in 3 B. schrieb und auf den 
sich Quintil. Ili, 6. 48 u. IX, 3. 77 bezieht ' »). Ma lasciando 
impregiudicata la controversia sulP identità dei due Teoni, 
mi paro che il nostro scolio offra un argomento decisivo 
per ritenere che il Teone dei Prog. pubblicò anche una 
Tòxvtj ^rjTOQtxijy che magari avrà avuto il semplice titolo di 
TéxvTj. Se richiamiamo la nota 34, 8, xò xi\q neQtoxfli (fXfjfJ^cc ' 
xaì èlnsv toOto Oboav xté., vediamo che pure questo, benché 
direttamente ci riporti ai Progimnasmi, ci fa pensare alla 
Tèxvrjy perchè lo cxfifxcc ncQioxij^j e si osservi che nel 1. cit. 
dei Prog. non compare questo vocabolo, è argomento per- 
tinente a quella e non a questi. 

t) Gesch. d, Gr, TAL% p. 763 n. 2 (= * p. 782 n. 3). 



SCOLII AD AFTONIO. 68 



TESTO DEGLI SCOLII LAURENZIANI 



1^ 23, 4-6 inCbq XQ^icc) •) ; xoivCbq (xaì ysvixtòg xaXcTtai XQsCa 

niagà lò) XQàdx^ai adtfj. enei iv XQ^^V Y^^^^^ ^'^ 
tod ^r^tod xaì /Àslettf aerò' xaì ntòg yCvsxai iv 
XQ^^cc: olóv €(STi xaì tò vod JÌi.€^dvÌQov' AXé^avÓQog 
ijuatàg xaì ló&v tòv Jtoyévqv xaO'évòovta eìnev' 6 

Od XQ^J 7ravvv(xiov} édSetv fiovltjfpógov dvàga 
(Hora. B 24), otovsì XQ^^^ "^'5 èytvsto %(^ 'AXe^àv' 
ÓQ(lì %oÌ> TOiovTov irrovg XaiA^iàvsiv) rè ^évov ^rjtòv 
(xaì) XQ^^^^^ adrfp &g olxslffi ' iàv éè /àÌj ixàd^svdev 
ò Jioyévtfi^ odx àv ò ^AXéQavdqoq iv) XQ^^V iyi"^^^* 10 
Toi^Tov, àì.X* ijv éng àn6q>xh€yna, ineì àè iv XQ^^V 
iyévsto lovTOV ò ^AXél^avdqog^ x{aXeì%aì) X<^€/a xaì 
xa)xic todxii xoivooveT ifj yvw/Àfj, xax^ò óè ij X^«/a 

2"^ (jièQixi/j iati xaì éìg tò to€ sÌQr^ixòtog) \ nQÓaoanov 

àvag)tg€tai xaì sig {inaivov i^ ^ %fig yvfhfitjg éia(pi' 15 
geli) ') xaì xarà dXXovg TQÓnovg xaì éióri (yv)AfAi]v 

9 oixeioy, 18 t^ X9^^9' 

«) Si avverte che a) 8od(> segnati in grassetto sui margini i 
numeri corrispondeDti ai fogli del ms. ; b) i supplementi, anche i più • 
ovvii, sono tutti collocati fra parentesi uncinate. Non si sono usate 
parentesi di nessuna specie quando si tratta di risoluzioni di abbre- 
viature di qualunque sorta; e) i riferimenti degli scolt sodo con 
Ted. dello Spengel (Rhett. graeci); d) i lemmi, quando son chiusi 
da una parentesi quadra, sono di restituzione ; quando questa manca, 
vuol dire che si trovano già nel ms. 

«) Tttòg XQ^^^] ^^' ^^^* 

a) Cfr. Dox. 805, 8 e 18. Come l' essere yeytx^ è per la ;ifpW« una 
ragione di analogia con la yytà^rjy cosi Tessere f4€Qixij sotto certo 
rispetto è una differenza. Nella lacuna saranno state enumerate altre 
divergenze tra /^«ta e yyuifATj. 



64 A. 8ABATUCCI 

/lèv (xaiy èif -^(.Hv &v yòVO$TQ riva noifjaat^ fi odtw 
tv^oi ' oùxl (ààovy iaxvv f^o^'^" ^iatov yevéax^ai nqòg 
toifg àaO-éVéCxéQovg ' XQsiav àè i(f iifxìv oèxéxt X^^H 

23, 14-16 ÌQyaaaio de aétiiv roTaós toìg xs^aXaCoig] 5 
àvakoyeT ij x^^/ioe toj nohxtxff kóyfo' xal yàg ó no- 
kiTixòg Xóyog ex rstfcàgoìv aifyxenui ' ex (ngootfiiov)^ 
€x (dirjyijytyeoìv, é^ àywvoìr^ xaì èniXóymv * ij òè XQ^^^ 
àvxì ngnotfUov bxbì tò èyx(ojJii{a(XTixòv) , xaì àv%ì dn^- 
yì^lxa(tog rè naQa(pQa^aTix6vj xaì àvtì àywv(ov rà 10 
XotTtd^ TÒ Tfjg ahtag xaì tà ^sga ' fx^i óè xaì ini- 
Xoyov òfAoiùùg. 

23, 21 ^Eyx(ù(iiaaTix6v' ©ai'/iacrat] nQoo(fXio%\ 

23, 28 DaQaifaatixóv, 'O naidsiag] dii^yrjtTig, 

24, 1 Tè tijg alriag xtX.] àvtì to€ à(yùòvogy. 15 
24, 2 (Tvv€^€Td^ovTai] (atyxyaTagt&i^odvTai, 

24, 6 aìxi^óiÀevoi] àvrì xod alx(^ovTsg, 

24, 8 /if r*'^;fovTa«] i^sxà^ovtai, 

24, 8 olxèìa il xà] Xein^si) tò &g, 

24, 14 El Sé rig TadTa g)ofiovjj.€vog (fvyoi] iàv àè ygàìln] 20 
Tif • si Sé Tt^ TadTa (fopovfievog^ Tnvc Te Si(Sya<Txà- 
Xovg xaì Toòg narégag xaì Toèg naiiSyaymyoùg ano- 
axgagìeirj * to€to %ò cxi^fia Xéyetat ene^evyfiévov, 
faxijjua X^Q^ìY^^^ TodTo], 

24, 17 Kaì fxetà rot) Séovg r(3i' XóyoDV (eXsvx^égwv) 25 
àipijgrjTai* *) rè à(fatgù€fia$ atjpuxivei 6éo ucà avv- 
tàcaeTai, iiexà yevixfjg xaì ahiaTixfjg. xaì el f^èv (Tjj- 
fiaivei TÒ XafA^àvio fj ini XQ^i^àTiov ^ àXktùV Tirc9v, 
ahiaTixiJgj oìov ' àifaigoiffiaC tse xQ^l^^^ct, Tndr' ^a%i 
Xn fidava) * xaì yiveTai toOto ótav Ìxiì '^^^ ^* ^^ àipai- 30 
gex)^f> òn àXXmu ÓTav Sé odx è'xijg xt, otóv icTi xaì tò 
Tod *Aifx}oviov^ xaì yàg àxfiijr Toòg Xóyovg od Ttgoaexii]' 

1-2 (tìvTU) rtx*i- 8 xal] f. ^|. 



i) 11 testo di Aitonio ha io qaesto luogo una lacuna che com- 
prende tutte le parole del lemma, e lo scoliasta ha aggiunto in mar- 
gine il supplemento secondo la lezione che seguiva. 

26. 8. '906 



SCOLII AD AFTONIO. 66 

aato ó Véog, xaì xehai %ò àffatgodfiai^ avvtàcctxai 
(A€xà y€vix1\(; xaì arjfiatvéi tò àrroategcò, 

24, 20-21 UaQa^oXifi, IIaQàÌ€iyjj,a] ifj (tièv na^a^oUj xaì arto 

Xoyixd^v xaì ànò àXóytav xaì ànò i/Aìpvxov xaì ànò 
àifjvxov imXa(x§àv€%ai^ xcà ix %(òv xaO^ éxàfStrjV 6 
ytvoiiéviùv tfp xat/ ^fidg fiùp ' tò óè Ttagàieiyfia ex 
TcDv ànal^ yivofxévwv xaì ànò Xoy^xtòv iióvmv xaì d>^i- 
Cfiévcùv* il de xaì i^ ùoqì^xuìv, 
3 26, 8 iTvc&jUi/l %i €cu yvwfivj; ótà ti xaXeìtai; àia tò 

yvd^civ ^%€iv t(òv xatà ifvciv énagxóvtcùv toTg ngày 10 
(xaaiv ' ex ifvcstoq yàg exei ò dvO^Qionog tò iifCaia- 
ax}'ai ànavta' xaì ngòg adtò ànofiléncov ò EÙQini" 
Si]g ànsififivato xaXtòg Oèx eanv . . . &i* flnàtv ì^nog \ 
oèdè nàOvg odà,è aviapogà iVéiJiaro^, | fjg oéx àv 
àgait àx^og àvi>Qwnov (pvffic *)• xccì tò' àv&gdnwv 15 
ot nXétatoi xaxoi' *) xaì toOto xaXéhai yvwiiirj dia 
tò TiQÒg tijv ifviSiv toù ngàyixatog àno^Xénovita) 
àno(f/i\vai, xaì ènì nqàyixatog' ifiXaQyvqla fjirjtQÓ' 
TtoXig iati tùbv xaxfòv '). 

25, 8 iv ànoipàvaéCi] i} ànóffavaig ^vi yévog xaì (pai- 20 

Vétai ix tfjg ànog)à(Tsù)g xaì xataifàftewg, xaì xa- 
tàifcustg (xév iati tò XQ^j ^etvov naQsóv(ta} (ftXeiv ' 
à7TÓg)aCig óè tò od XQ"^ ^stvov. ànó^(jav)aig Sé xa- 
Xéitai ótà (tò) (paiveCt/^ai ini tùòv óio^ sì XQ^ **'" 
te od XQ'^j ^^ ysvixòv óvo/xa xaì xax^óXov ànoif(aC)' 26 
vófievov ég (fiXóao^o(g) *). ivtadOa óè óiaiigoOtriv 
aétòy ol ^rjtOQisg} xaì oé noiosa aèiò dite) yévog, 
àXXà Star evi (tò} odts XQ'^ '**^^* ^^ XQ^y xaXtXtai 
ànóifavag ^rjtoQix{dig}, 

12 tt^Xéntùy. 15 uQ£x\ 17 xrjy (pvaty iìq cancellato. ano- 

^Xénuty. 



«) Eurip. Or. 1-3. 

«) Detto di Biante. Cfr. Diog. L. I, 5, 22, 36. 

») Detto di Diog. Gin. Cfr. Diog. L. VI, 2, 145, 1-2. Il Dox. 257, 
29-30 lo attribuisce a Biante e lo considera non come yyoSfAfjy ma come 
XQfio yytofÀoXoyixtj, 

*) Aristo t. jisqI éQf4. e. 6. 6. 

Studi itaU di filoL cla$a, XVI. 5 



1 



66 A. SABATDCCI 

2B, 8 Ka(fakat(i)iìj^' avvtofxog xaì snnétfxìjjiuvog, 

25, 11 tò (Aèv ànXo€v] ànlal Xéyovtai yvùfiai ai (xiav 
ìl%ovaai ànóipavaiv TtcQÌ ivòg nQayiiatog^ ohtv' tò 
yàg si ngàiteiv nccqà tìjv à^Cav àifOQ/iij %od xaxd^g 
(fQovetv Totg àroi/jToig yivsxm. 5 

25, 11 tò Sé avvé^évyfxévov] avvB^evyfxévai al yv&iia^ 
Xéyovtai ut noXXàg fxovtxai ànoipàvang^ àtg iv%ad0^a ' 
fAia [XbV yàg ia%iv f] Xéyovaa oóx àya&òv noX{v)xoi' 
Qavirj. sita ittga' efg xoigavog iatta' eh a àlXij' 
elg fiaaiXévg. Siaifègei àè tò ànXodv to€ avve^evy- 10 
/léVov xaxJ-ò %ò fièv ànXodVj ài* 6Xov XeyófXévov^ tijv 
àtdvotav fAÓvov ànagu^ety tò iè aws^svy^hvov dv- 
varai aèiò nagiat&v ànò toi> ifjjuiasog fjiégovg' ngoa- 
71ÒV yàg òxi xaxòv ij Ttolvagx^cc, eài^Xaxrsv àia %o€xo 
é^iùx^sv ég XQT^axòv ij ^ovagxla, 16 

25, 11-12 rè fièv niO^avóv]. nid-avòv Xéysvai rè fueròxov àXìj- 
x^€Ìag xaì iptvóovg ' tò xaì evóexofisvov. 

25, 27-28 ònsgfioXixòv Sé àtg] (òynsg^oXixòv Xéysiai tò fiéx/* 

éTieg^oXfjg Xeyó/Àévov xaì nega ti^g àXrj^siag* noXXà 
yàg elaiv àax}€Vb(STega Tod àvx^gwnov. '^ 

26, 28 àxidvÓTsgov naQà tò xivùÒ» àxiivòv tò fiij xivov- 

/«fi'or, àxiévÓTéQov oòv tò àai^svéCTsgov, Tà /xèv 
àXXa Tfòv ^({ìùov ^x^tvCiV q)vaixà évSvfiaTa^ ò àè àv- 
x^gwnog, (yv^iv^òg yervéiÀSVog^ àXXiov émóéi/jCeTai' 
oMèv oiv TOVTOV à(T&€V€(TTegov, ^5 

26, 9 ^inTéTv] àvTÌ Tot) (fneigeiv. 

^tnTeiv] iavTovg. 

26, 9 KvQve] óvoitia xvQtov. 

3 26, 12 Toòg noirjTàg] noitjTijg XtyeTai ò tiàòg tìjv (fvaiv 

%&v ngay/AaTùùV, 30 

26, 13 ifTToO-ijxag] nagaivéasig, 

26, 14 Toi) (XbTgov tìjv ;ca^ii'] rè xàXXog to€ ^gwixod fio- 
Tgov xaì TÌ]v éègvx/^iav, 

26, 15 Tr\g ùno&i^xrjg tò xégóog] tijv ix Tfig nagaivéaétog 

ifjSovì^v, 35 

26, 16-16 xaì noXXdiv] àvTÌ Tod l'véxa, 

12 fioytjy. 24 éniàéaerai. 



SCOLII AD APTONIO. 67 

26, 18 àyanàxùì neaév] àitixiòq avviàtXCétai àviì loì) 

26, 19 ég dfAsivov] ^ ég àvtì to€ insC, 

26, 22 ^O yàg nsviif] ex vi]g ahCag, 

26, 28 'Ex tod èvavxiov] &<fBi)L8V elnsTv xatà rè ivavtCov' 5 
od fxijv oi TTSviag ànr^Xlayiiévo^ dg^ai n xail^TTÓr* 
àXX* i^éifvyev tijV teXeCav àgsTijVj eìéàg &g tiveg 
tavTTjg éxmjiJùvcij tò xaxol (elyvai ex lod nkovteTv 
Ì%ovT€g ' inai èlat rtXovatoi xaì ÒQ&ai xaxàig. 

26, 29 Tiaìòég re yàg óvt€g] àvtiO^eta ngòg ixeivcc, 10 

27, 9 0^ fjitTsXàfifiavev àSetav] tò /HéTaXafi^àvoo xaì 

ysvixf^ xaì ahiattx^ tsvvtàcsaetat' iiszaXafA^àvm tò 
fiets'xto yevtxfj, liexaXccfx^àvio tò (i€%a%BiQC^oiim ai- 
Tiatixr, (xaì dnp)éiXev éde fistà ysvixfjg avvx{à^aù^ 
óti od (i€t€Ì%sv tfjg adT(rlg) àisiag, àXX^ &Ì€ ttqo- 15 
TVBiSodaa ij od dQvrjtXig àvaiQsl aèió^ òioti od fAstsT- 
Xév %ivog TiQàynaxog, 

27, 10-11 ^ÀQVttìog yàg tijv àgx'i^v] (xaì ex) yo(t'fjgj &g) (pr]- 
atv ò noiTftTfjg (Hom. a 6 sgg.) ' *AQvaìog *) d* òvoii 
Maxis) ' (tò yàg} &éTo nóxvia Ilìt/Jttjq \ ix y€veTÌ\g ' . 20 
yéyovsv àè tò òvofxa nagà tò dgvvCx^aij tò XagÀ^àvsiv 
xaì nT(oxfV€tVy iva j òvofxa tttwx^;) ngénov. 

27, 11 Igog nagà tò sigon^ tò Xéym^ ò <^ir>àg àyysXiag xo- 

(x(ì^wv ' Xtyei yàg ò noirjti^g (Hom. cy 7) * ' odvsx ànay 
yéXXéCxs xiwVj (ÓTsy nov ti^ àvéyoi \ 25 

27, 16 nagoivovfxèvog] àvTÌ toì> d^gi^óiievog. 

27, 21 ndòg] ^^avfjiacfTixcòg tò ntòg. 

27, 21 xuT^ à^iav t^avfAdiXai] àvTÌ toO à&vvaTÓv éau xaT 
à^iav inaivéaai, 

27, 26 ^Àvaaxsv/j èaT^v] Xóyog èa%(^ (ftjCiVj àvaaxsvij T(od} 30 
ngoxèiiiév(ovy àvaxgsnTix(6g) ' odx €à(€i oév} ava- 
TQonijv sìnsXv^ àXX^ iXéyxov (to€ ngày^aTog^ ngo- 
(T€)i/6VTog' odóè yàg aùxò àvaigo€fÀ€V tò ngétyixa^ 
àXXà tÌjV ió^av adTod* od yàg ótjtto&sv adxò rrarTS- 
Xcbg (àffa^vi^ofiev^ odò^ elg tò fjiij slvat nagayo- B5 

26 igeQil^ófÀeyoi, 

I) Cfr. Etym. Magn. s. v. 



68 A. SABATUCOI 

fiev, lèyo/ÀSV Su tò %ota€ta Xbytiv Xiav svì^x^é^ 
éatiVy ènti yàg ij àvaax(€v}ii zodxo àytovi^etai^ ólov 
iva adtò àraiQTJar^ xaì rakfuog tijv òó^av aùto€ 
à(f aviari ' xaì ijnàig àè éaavTcog (jioiodfxsvy^ fÀStà 
TÒ noifjaat auto ijpL&q fiij Séxsax^ai rivag [Àr^àè lijv 6 
yì}/tiyi' aètod nootrla/À^avétTO-at, àv à^éXy {òé rig) 
àéXéCx^ai cr^fo, oèdév ijiùv fiéXei^ alla svi ànò tÓTe 
òg teleiùùg ii<faviaiibVov, 

'AvaCxevii] iàv ylvr^xat ènl nQAyfiaxog^ lé'yerai ava- 
axéin^j olov evi xaì t(oifto)^ éàv dt yivtjrai ini lóyoVy 10 
<o/or> ivi TÒ to€ àyiov Baailsiov^ It'yétai. àvriQ- 
QT^aig *)• 

27, 27 Sa a fiò'crjv] tà evàexófisva xaì àfÀipiào^ay &v fià- 
li(fta noXèg éCfiAÒg ev totg fxvd'txoTg dir^yt^iaaatv, o^ 
XQ^l de toi>g (Avd-ovg àvaaxevà^éiv fj xaxaax€và^sn\ 16 
àig (fva€i ìpèvdfiy &g ngolafiovar^g i^àr^ ti^^ negì a^- 
Tc5r (fijiarjg {(f.f€v}àoi)g, ioò)àè tà (f>v{a€i àlrjd^1\, ti 
òiaq)éQBi (in€&og fiVv^ixoO} àétjyT^fxatog ; Sióti ò </i^v> 
fidO^og TiQÒg Tragaiveaiv <TéAéi'>r^, tò àè fivOtxòv nÌQÒg 
irò) xatatTxevaaat tò àiij(yrjfia} xaì òiòà^ai aètò 20 
xaì <rfr;i(»>a'é*v totg nad-irjtàtgy ' evi Sé xaì fiDt^og ò 
navteltòg ipevàt^g, fivt^txòv àè tò fietéxov d<fcyo>- 
Té^ajf, ìfjtvòovg te xaì àlrj&ieiag}. 

27, 27 tà^iv] tijv ifvaiv. 

27, 30 xsffalaioig x()i}(;a(rv^a* * t ola de] xalsTtai fiéO'O' 25 

Jog, texvoloyla^ Sutigeaig» 

28, 3 ntQiéxei] àvtì tod at^t^ei^ àvtì tod eixovi^si, 

iZyr]todaiv Sé ndig olóv te' eati ngovnàQXeiv tijv 
àvaaxev^v tfjg xataaxevijg' fii^TTfo yÓQ ti fxaC^óvteg 
neQÌ adtfig ntòg àvaaxevd^eiv Sv(ya>ixe\^a; xaì le'- ì^ 
yofuev óti ij àvaaxfvij negì eyvoaafiéva xaì nQÓSrjla 
ngdyfAata xatayivétoUj oióv iati xal todto, odx fjv 
7TQo{eyvùùa/itvov} xaì (Sr^yióv ti Jà(f>vrj yfjg uQnfjld'e 

7 dopo avrò si vede fitj déxfo&at cancellato. 33 (dr})Xov ori ? 

1) Allude forse al Aóyog (lyaiqe-nTixòg tov *J7ioXoyt]Tixov rov <fr<y- 
aeSotg EvyotAiov, Migue. T. 29, 428. 



SCOLII AD APTONIO. 69 

xai AttSmvog; vai' ànsi xaì ò Ttoii^tijg ixu aù%6' attf-i- 
fiat* ^X(ùv iv xsQCiv . . .*) à^i (pèv xodto nqovnàQ' 
X«, óióti) iTaQaStdofAévov ^v ànò toO non^xoi) òq 
àXrjOéq. èk&ùtv óè ó ^Aifi^óviog^ eigsv aÒTÒ naga- 
},oyov xaì àrecxévaaev adtó^ ensì <d:vo>ryTo<v> fjv, 6 
xaì €7r€l ijv Tivog XQsia iva xavadxsvacOf^ ndXiv 
xaì o0i(t)g àvaaxsvaadfj' ixétvo yàg aétò xad^ aòtb 
ixai:B)ax{€v)afJiÀtvov iiv xaì ifrì doxétv àXr^/Jèg xaì 
xaXóv, 'ij fxèv àvacxevi] xcttrjyÓQov tà^iv inéxsi^ ij 
4^ Sb xataaxevij à7z(oloyovfiévov) ♦ * | oìóv iati xaì io 

roùto' v^^$ óti ix^i tig inoavv^iov et%* ànò nànn{ov> 
^ (€)i€Q(ov)y xaì * * i^Xà-jf]} X(tTi^(yo)Q6g rtg xaì 
àvayxttdrj aihóvj ót$ ai> naQaXóywg àxovetg zò inm- 
vvfiiov to€To^ riva dovXsiav ^x^i ixsTvog iva avvi- 
ata auto ngtòtov Sn fxeivog xattjyoQijcei ; dXXwg te 15 
óè" ixtivo auto xad"* savtò Ix^i f^v aéataaiv, eX- 
^óvTog de rod xatrjyÓQov xaì àvaaxe vacavi og Su 
xaxcòg àxovéi inoìvvfiiov todio oétog^ t6%s àvayxà^é- 
tal fxetrog iva auviCTif auto, dXXmg te óé' ndig àv- 
vatòv xataaxetfà^etv rà (iiij àvaaxeva^ófXfva ; (t)aiiia 20 
ab àif iavTiòv éxovfXi tijv avataatVy xaì où x^fiai' 
fXovOi xataaxbvfjg, tovtov X^Q*^ ^^'' ^ ^^*' ff^^àv- 
XMV àia^oXij xaì éù(f>rj/iAÌa nQOVTiaQXfi^ xf\g ix^taeoìg^ 
óag nQOfyvcoafKbvr^ xaì rfiJAij énÓQXovca, 

3 28, 6-7 Iloi fjtaig fièv àvregeìv] TiQÓtamg. \ <tò> jiQÒg 25 

fièi^ovag qjTjaiv àvxiXéyéiV àXoyov' enei xaì oi (noty- 
Tjtaì nqòg (.isl^ovag toig i/sovg àvtiXbyovai, àvtiXb- 
yofiev xaì 'fjjnsTg roTg notr^tatg, 

4 28, 8 inalQovaiv] àvrì Tod awaQnà^ovatv^ àvannO-ovaiv, 
28, 9 7i(òg aiv] ànóioaig i^yovv à^iaxxtg, 30 
28, 10 Xóyov] (fQovtiSa, 

28, 11 nQOTTrjXaxt^ofiévoìv] (éfigOCo/Àèvoìv, óiaavQoixb- 
vwVj è^ovd-evovfikVùìV, 

9 ij. 10 nella lacuna si leggono o ... ^/ .... »". 19 naì. 
30 ^' ak (sic). 

<) Non intendo come questo emistìchio omerico {A 11) possa 
servire di spiegazione a ciò che precede. 11 Inos^o sarà lacunoso. 



70 A. 8ABATUCCI 

28, 11'12 'AnóX^oìVog óè inàkkov]tò xatànQotifirjtnv (Tx^fiia, 

28, 12 'fjysinóva] àvrì xod Movtxtjyi^trjv. 

28, 13 ola yóg] v>ai7tce(rTixe5g, \ÌQìfjvrjTixdic. 

28, 20 éat8(pav(haató] ateffavodai àà<pvì] ròv rgirtoda 

fAavT€VÓiÀ€Vot. 7^ (pvtóv' òióti^ àv oè q^àyr^ ij léQéia 5 
dàifvrfij od ifoi^à^ei' trjg Tt'xvrjg tfjg liiavttxfjg. 

28, 21-22 nQOTi&e'fisvog] nQoxsifievog, 

28, 26 viva To€ yévovg] fvotaaig, 

28, 26 ^ fxèv yàg àvt^Qwnoc] ex tfjg tùHv TiQOiTfhnwv 

àiatfOQdg, tà ?f negiatccrixà *)' ànò nQoawrrov. 10 

28, 27-28 TTùig àè ò Aàitav] [tQÓnog] ànò tQonoiK 

28, 27-28 noig de ò Aàitav xts,] <tò> ànCt^arov ikaitov 

%od à<xa(poi}g' xaréQXsxca Sé ngòg va àCt^ertaTega. 

avvàmsxai] àvtì xoi> (TvvovtTià^eTm. 

oèxodv ànavtsg x%é.] àvaxóXovOov arto nQoawnov, 15 

diadoxccl yàg dtjkodai] àvO-og yàg é^ àvd'ovg xaì 

l'nnog i^ innov, 

yàiiov] tijv avva(f>8iav Xéysi xaì òfAMav, 

vtòv aia&avofiévùùv] ix re3v naQenoiiévmv órjlot 

va 7iQorjovfÀ€vay olóv €<st^ xaì iv%ai)d'a Tiagenó/nè- 20 

vov ó (ffisvaiog^ riQorjyovfASVOV ò yàfiog '). 

*AXX* ^TO) xT^.] àvvinagàctacig, 

'ij natg xxé.] (ex tod àdvvàxov) ^). 

naqà r(ai>v èvQefpeto ;] ànò ro/roi». 

ij tgoipifi 7iQofjlt/ev ààvvarog] arto ri^^ èv xaXg 25 

imaitfjfxaig òiatpoQ&g' xaì oéx in ^é(aei) àdvvatov 

ij àvatgoffij. 

29, 9-10 ég eìnev &d8 ò 'AtpMviog ' nod yàg ij natg eì%e tijv 

Sianav; ' xaì evi ànò tónov^ ntòg ixti xaì nQoaw 



*) ^x jov n^oaaÌTtoVy ix Jtjg ngà^Btog^ ix rov rónov, ix tov XQ^yoVy 
ix tov tQÓnovy ix rijg aiiiag. Cfr. Th. W. I. 218, 23. 219, 2. 

^i Cfr. Dox. 31,29: 'YfÀéyaioy iyravS-a rjtoi, ròy ini&aXtifÀioy vfxyoy 
, , , rj trjy avCevyoy xal rrjy lit^tUf l'y* jj n-nò tov avfÀ^slìrjxótog tó naQtnò- 
fAcyoy. 

«) Il titolo ix tov (tdvydiov è posto in margine dallo scrittore 
del testo accanto alle parole 'JXX* tJKOy avyxsxo)Qtja^(o yré.y ma con un 
segno di richiamo molto simile all'abbreviazione di iari (•/.), è rife- 
rito alle parole ij Tiatg lex^sìon xré.. 29, 8. 



28, 


28 


28, 


29 


29, 


1 


29, 


2 


29, 


2-3 


29, 


6 


29, 


8 


29, 


8 


529, 


9 



SCOLII AD APTONIO. 71 

rror ' nagà %o) (pvaavvi ' xaì nàXiv ' àXX^ énb yijv ; ' 
xal èiai TiQÓawna. Jióxi^ àv sìnsv Szi Jiagà rod (fv- 
aavTog^ àvtl xod ino (fvaavxog^ tóts i^v ngóatanov' 
(xal àv é)nò yrjg' enei de aìnsv ' nagà t/jT ifv- 
aavti eÓTJXùXXe tónoVj óu oùx in ixèivoif ixQaifr^^ 5 
àXX in éxf iVfji, xoniixiòq) ' fj yàg óoxtxij nom xadxa. 

2y, 10-13 tfp (fvaavxi . . . xijv (fvaaaav] ó (pvaag ò naxTJg 
ó (fèg yÙQ ò vióg' fj (fvaaaa ij imjtrjQy ^€aa dt fj 
i}vyà%7jQ, 

29, 10 vij Jia] ij&txòg xaì ^rjxogtxòg Sgxog. xò fièv vij Jia \o 
xaxùìfÀOxtxóv, xò de /uà Jia àno)/ioTix6v ' Sxav de 
ixij ^ò ody xaxMfxoxixóv, 
b^ 29, 11-12 iXàvd-avev ò n, ànonviyoiv] àvxì xoi) fjyvóei^ àv 

ànonviytov ^ àxonv ànénviycv tJ hQetpev, 1 ^ÀQiaxoifà' 
vì;g N€(félaig (242) • nó^sv d' inóxQefog aavxòv 15 
fXaO^tg yevófisvog ; àvxl xod i^yvéeic^ otov nóifev ino- 
XQ^f*>^ (y€v6/À€Vog fjyvóeig fj àxwv) yéyovag ; xal nàXiv 
ó aixòg nXovxoì (76) oToig àq* àVx^Qwnoig ^vvù)v 
èXàvO-avov' àvxl xo€ i^yvóovv, 

29, 12-13 vàfiaaiv , , , ^evfiaair] diatpsQsi v&iAa xal ^ed/ia' 20 
vófiaxa (fièv) ànXtòg idaxa^ qtvfxaxa de xà xivov- 
fiéva xal ^éovxa. 
4^ 29, 13 àXX* ino yijv fj natg diìjxdio] ànlx^iavov} ano 

ifjg xod ngoawnov notóxrjxog, 

29, 16 y€V€(Xi.r\ ivaq^iv, 25 

5 29, 18 7rc5g fjQa O'sóg] ànò nqotfwnoiK 

29, 18-19 éog slaàysxai fj 'A(fqodixrj dixxvbg^ fj /xèv oigavia^ ij 
de yrjtvri' oigavCa fièv ò Iqoìg xtòv x^eiùìv^ yrjivtj de 
ò ^qwg xù&v xaxù&v xal fiiwtiiSv} * xal evi ò ^Qwg xcòv 
jHé'aayv, Jià xi Ade ine^aiqei aixòv ó xexvixòg Xt'ywv 30 
Sxi iqtag x(òv òvxoìv xò x«^^^«&^(«^o^) 5 ^ijto- 
qixòg vó/Àog xò xò nqoxeifxévov é^aiqsiV. 

29, 19 (fvai,v\ xijv xfjc O^sóvrjtog. 

29, 20-21 si fièv yàq nàvxa voaodcfi] éiXtjfpe xodxo ai^ij- 

aeoag X^Q^'^^ xainsg oix eìnev ò noiVjXTJg ' voaoi>(Tt 35 

2 oray etntjg cancellato. 4 oxay cancell. avanti ad ènsL 6 tj 
yÙQ ifottxìj noiei ravia «XX* vn èxBLVta xonv . . 80 yàq 16 iXny- 

&ayeg. 16-17 aavióy sXdy&ayeg yeyófÀsyog cancellato dopo vnóxQfotg, 



1 



72 A. 8ABATUCCI 

ndvta ' àXXà SQmta slnev fiórov * xaì fiijv oé nàvta 
vocodai. 
29, 29-30 ti Sé ij f^iì^''^rjQ . . . q>€^YOvaav ;] ànò TtQÓyfiatog. 

29, 30 ?q. T(0v (f,avX(ov xtì,\ (ex) rcDr fiaxofiéviov, 

30, 1 ^ xoCvvv fjiì^trjQ oè yéyovev^ ^ • • ] ficcxófxevov^ 5 

tò xa* € Vavilov, 

30, 3 To àngertèg àè xaì tò àav/t^ngov eìg fièv %ò xfjetf- 

àèg Jeì^ai tò TtQ&yixa xaì àuQaxxov odàèv laxvti ' 
oèdè yÓQj €Tr€i{óij}n€Q àngenéq^ navtwg xaì àniqayxr 
xov' noXXoòg yàg rtf/t<fv> xatà tòv §i(pv à)nQsni\ 10 
àtaQaTTOjuiévovg ' tò rf* a<^TÒ> Xéyet xaì uegì tod àavfi- 
(fÓQov, tijv n(oió)tr^Ta àè f.i6vr^v òia§àXXéi %od ngày- 
/xatocy oiov ànQsnèg fjv tòv 'Ax^XXòa fistà tijv affai' 
Q€(a$v) tfjg BQKJìjtóog nqòg t?; O^aXàic^aì] òaxQvsiv 
fiHQaxiiov) Siixr^v) di igtota yvvaix{6g)^ oìóv iati 15 
xaì TO&to tò 'fjttrjiv^rjvai) x>€Òv nagà yvvaixòg fjt- 
t(rj)fAtvr^g naq àvd-Qwnov O-vr^tod ' oèx ix^i alaxv- 
VTjV tò toiodtov; àavfX(fOQov óè lò /àÌj cri></i>y*^<o>v 
totg àxovovciv tix^èaOai XsyófXbvov, eati yàg tà 
7r(Qay}fia%ay à ngax^vai (i^èv) oèx ixQ^^t ^^à- 20 
(jaavta) óè TiQaxx^ifjvai}, aitonéitSx/at aiffKfò'gov ' oìov 
€1 tig tòv AoxQÒv AXavta tmctOxa blnùav slg tijv 'Ai^r^' 
v&v àaepi\aai ola Xéystai^ ensita ònói^oito jmijts év 
Tij d-aXa(SCri jni^te otxoi xaxóv rt aùxòv TT€TrovK/(ótay 
év ytfiQfjt fÀtt sedai (XOV Ca{g) tetsXfvtìjxòvai, *) el yàg 25 
toiadtà ng èinoi^ nàvtsg totadta nonjcovaiv ' xaì 
Sia todto XQ^ <Tio)7Tà((Tx^aiy, 

30,4 Ti,,, il yi\ óiéfiàxeto;] àvaxóXovd-ov, 

30, 5 Ttagàyovaa] òmO^ev, 

30, 6 ti Sb ò \^éòg xtè,\ altia, xaì todto ex to€ (lax^- 30 

llbVOV, 

30, 7 ijSovfig] àxa'faQaiag^ àxoXaaiag, 

1) Theon. Prog. Rhett. graeci IT, 93,31 sq. Sp. Quanto ad Aince 
di Locri (di Oileo) cfr. Hom. à id9 sgg. Ma qui si tratterà, piuttosto 
che di quella vanteria, la quale poi puuge più specialmente Posidone, 
del rapimento di Cassandra e della rimozioue del Palladio: ofr. Pro- 
clos Chrest. 484; Verg. Aen. 2, 403; Hyg. 116; Dictys. 5, 12 e Ped. di 
Teone dello Schefi'er (1G70) nella nota a q. luogo. 



8GOLII AD AFTONIO. 73 

30, 8 àQttfjg] (TfOfpQoavvTjg ' ènal àv od aaxpQovij zig xal 

^Xy àgeiT^jV^ oé dvvaxaC tig fiavfévaaCt^ai ij tò fÀtX- 
kov TiQoyvfhaeiv, 

30, 9 néHg odv (Twi^ìpev] tgónog. 

30, 9 à fiij néfpvxe fxiyvvad'ai] tijv noQveiav xaì t^v 6 

àyvsiav, 

30, 10 &vrjTÌj (iièv 'fj nQ6q>aatg\ O-vrjtij ij Jàfpvrjy 'ij yvvi^. 
tò àè nàd-og à&àvavov] i^yovv fj navxeCa' fi xòv 
€Qwta Xéysi, 
5^ 30, 15 "^SàgXéysi ' xataaxévaavéov àè tà fiijTs Xiav aaipfj 10 

jtc<ijr« àdvvata izavteXtò^ ' xaì todxó ictiv àvèCxfva- 
a)^iév(pv xnl /À^j} àóvraTov navtéXfòg^ ntòg todro 
à€x6/X€t/a Tubavòv xaì ivdèxóixsvov ; dia rò fvào^ov 
v(n> TiQoadfTTov xaì dia tijV TTOtótrjTa, enei yàg ò 
^'OfutjQog €%*JoSor ngóatùnov ivi, ,xaì XQ^ òéxsaO^ai 15 
adxò &g ni\>av6v, xaì dia toìHo xQ^ *^' ^"^ ^^?? 
tf^g àva0xòìri\i ngooifiiatg ngòg rà^ tùHv jiQoaéiTKav 
Siafi tXàg jttij àxgdroì rj tgaxvtrjTij àXXà ngòg tijv 
noiÓTfjta tùiv énoxéifHè'vùDV txqocwtimv nomaO-ai toòg 
Xóyovc^ €7T€Ì tvxàv éàv vtog {rf) ò Xtyaìv^ odx ?x«i 20 
naggr^aiag noXXijv àdeiav ' nXijv xàv ngsa§vtsgog 
7j, òffSiXH (fffeifÀòVùog (xaì} ^t/txtòg ntog xaraaxeva' 
f«f TÒv Xóyov. 

« * « tò de ^tngog tò tà fièv ójuioXoyovineva ad^fj- 
aaiy tà rf* àfLKftfiaXXófAsva ànodsl^at, òfAoXoyov- 25 
fA€v(a /léV) èici tà (aa(pèa}tiata}y eig à xatayi- 
rstai tò navrjvgtxóv' àfiift^aXXófieva tà àfiffióo^a 
xaì evàòXÓfAsray eig à xatayivstat tò (atffA^ovXevti- 
xòv xaì àixav)ix6v, 

30, 19 ev ixégei] àvtì to€ Xsjttofisgtòg, 30 

30, 28 àvtegetv ioxet jwot tatg MovfSatg] ^efiaioìtixóv, 

31, 2-3 ftàvtcov àè fxàXi,a%a] ' fiàXiata àè ' xaì ' /adX- 

Xov àè ' €7fi(Jt6gt^ioCigyj ótav smr^g i'v xaì avo, 
31, 6 *£f €V iiégei, *) ^xt^stTig €x tot) ca^odg] xaì ni- 

^avod, 35 

33 €?np. 

I) Cosi il ms. nel titolo marginale. 



t»r 



74 A. 8ABATUCCI 

31, 6 TC todxo TiQÒg &€ùv] (fj) ' TTQÒg ttfàiv ' ^ìjtoQi- 

xòg ÒQxug^ fi (rè) ngòq iyyvrrjra ffrjfialvèi xa^à 
{€yy)i>g fj àxoij tdbv x^éòHv xaì étg àxovóv(t(ov} ixsi" 

31, 7 odx ànaai yévbaiq] iXeyxttxòv ax^l^ci, %à juieQixébg 6 

xaì lòlwg Xsyó/iieva nqòg %ò xoivòv àvaxTò'ov. éaneQ 
xàvtad&a tòv noxaiiòv xaì ISliag xaXovfievov Aó' 
àwva TTQÒg tijv xoitfijr (yéveaiv?) T<^yr> éygóiTrjta). 

31, 8 To€ fifov] xod xócfiov. 

31, 8 tà (TTo ix^Ta] tà xéacaga axoixeia. io 

31, 8 yf^g te xaì dSaxog] iJóaxog^ yfjg^ àégog xaì nvQÓg. 

àia avo cxoìxbUoVj yi\g xt xaì dòaxog^ xaì xà Xotnà 
nagtXa^s. ifàoìQ xs xaì (yijv nQoxifià^éty^ iióxi xadta 
i&g) xdiv àXXcov xà xvQohxeQa fj néQ^sxxixwxsga 
fi àgxaióxsga {Xa^fidvsi) ^'Ofir^gog (Z 99). ' àXX* é/nsìg 15 
juiv (ndvxeg} iJàwg xaì yaia yévù^aà'e ' xò ndg xaì 
xòv àega nagaXmwv' xaì (écavxùog ' ^Qxsavóv xe, 
d-B&v y^éveaiv xaì fxrjxéga Ttji^vv ' (3 302). 

31, 12 xaì iiaXa elxóxoìg] inCxgiaig, 

31, 12 & yàg nq&xa] àvw&sv yàg xgsCxxova xijv fiog^ijv 20 
slx^ TtgwxTj x(òv àXXwv ytvofiévr], 

31, 18 'Ex xod nqénovxog *). 

31, 18 JtaifSQovcr^g] rè òiaifbQoa arjfiaivei xqia' óia^tQO) 
xò énegexfo' &<x(nfQ fvxadd-a yèvixrj' àta(féQU) xò 
SiaxofiC^(ù aixiaxixfj} xaì àta(féQofiai xò fx^Q^^'^'^ ^^ 
doxtxfj, 

31, 22 ofc] aìxioXoytxòg avviso (log àvxì xod àióixi}' xàXXog 
àè xò xrjg ipvx;fjg Xéysi^ xoOx' ^oxi xijv àgètì^v, 

31, 24 'Ex xo€]^) àxoXov^ov. 

31, 25 TtQÒg ^iav] yqàifexai xaì nQSO^èiav, 30 

31, 26 ^x^^^'' xxwfiévai] negi^gaatg xò ^^ovci»'] xxd- 
fi € vai àvxì xod xxtòvxat» 

3 manca 17, ma e* è oella trascr. del Dox. 361, lo. 4 XnX^aoi. 
13 Tiagd Xa^B (sic). 18 rit&tjy. 

«) È sostituito all'ex xov nv9^avov del testo. 

<) 'Ex xov si trovava già nel testo e continuava con la parola 
dvyarov per completare V indicazione del xstfdXraoy che incomincia a 
l. 31, 24. Ma il nostro scol-a^ta cancellò Jv^mov e scrisse àxoXov^ov. 



SCOLII AD APTONIO. 75 

31, 28 òd-Bv iQdv] ex rad ngénovrog *). 
31, 30-31 Kai %aQaKtr^QÌ^H' S(ti} él (iiij i^v àQstijy oèx àv 
éinò) To€ &€od èdiwxBXO. 

31, 31 TÒ rf/eSxoy] edOeta. — tò àicoxófiévov] ahtattxi^, 

32, 11 ànagxaì yàq yfig] x^éXoìv niat&<sai todro, ànò 6 

rcSv xad'óXov tò fieQixóv, 
6^ 32, 16 àvaTÌx>€%ai] cvvaQi&fisTtai. 

32. 17 sq. tò fiétQov] tà noii^juiaTa adTcHv. 

32, 20 (xoivóg iati tónog) à(fOQiiiij émxeiQTfjixatog l^toi <d>- 

(poQpLÌi n(at€Oìq toOt iati ànoSeii'^yswg, Sti àè tó- 10 
nog (tò) émxfigrjfid <fVi7>, ór^Xoffai tà (tùv} To- 
ni(,x(òv) 'ÀQiatotéXniK^ xaì àtf oXov oiv {àv} àg^j] 
&à€ nsQiatatixiit tónog xaXsttai, tónog fxkv oiv ei- 
QTjtaty <J>T# àn^ aÓTo€ ÒQjnwfiét^oi^ oJov ex tónov 
(é}nitr;óeioit xaì égvfivo€, ^aóimg enixeigoÌ)iiev xaì 16 
xatà t^v oùx ò(fOoXoyovvto)v àòixetv, i} fièv yàg 
<Tot)> éfigiatixoO xairjyogia^ éfigiatiix^òg de xaXsTtai 
ò tvntoìv tivàg xaì àxgei{ov)g nottòv^ oèx) àè ò àti- 
fna^oìVy xot\v)ij xaì àvaiAtfia^tfjtrjtog^ xaì tónog (xa}- 
Xhtìxi, é^ athflg óè òg/acofievoty olov {e}x tónov^ 20 
^(fòioìg xatà Meiòiov xaì (^XoOntòv dXXoìV Xóytav ed- 
nogoOfiev *). xoivòg àè {à)nò iietatfogàg %(òv eìg ini- 
<T>iJJf£or tónov tctafiévoìv xaì e^x^góàg (t}oèg àv- 
tinàXovg i^iaxvóvtmv xataywivyi^eaà'ai , 

32, 20 Koivòg . . . ad^rjtixóg] tò ad^rjtixòv jHèQog tod ini- 25 
Xóyov iXafiev ó xoivòg tónog, 

32, 20 ioixe xaì iniXóyfrì] TC óiaffégei ò xoiviòg) tón^og} 
tipd) eniXóy{ov) ; xaO^ò ò ià(òv} xoiv(òg) tón(og) 
àvaXoyet \t(f SXfi)}^ ó àè inCXiqyogj t(f) négei' xaì 
xa&ò ò fièv xoivòg tónog xa&oXixòg ixq>éQetaij ò àè ^ 

22 in sk' 

i) Si ripete V ex tov ngénovjo^ a partire da o&sv égdy, che fa 
parte del cap. ex tov àvyarov dallo stesso nostro scoliasta intitolato 
ex tov (ixoXov&ov. Ciò significa che non si vuole in questa maniera 
cambiare il titolo dei xfqpaArrm, ma far notare che in essi non tutti 
gli ènixBigrjfÀara sono della medesima specie. 

«) Theon. Prog. Rhett. gr. II, 106, 11 sqq., Spengel. 



76 A. SABATTCCI 

7' inlXoyoq /if^and^. | ♦ # <o^> xoirtavéì Tfri €7Ttlóytp, 

inéì yàg ò inikayog xotrod tónov nQoamni^ Suvr^- 
voxiv ' ò fiiv yÒLQ inPLoyo; ì^%€i tò nQÓcwnov éQi' 
afitvoPj ó ài xotvòq t(ónoc) àvev ngoainov Tvyxé' 
Véi. Ì7i(Xoyoq de iativ ò ini totq ànoiéisiynévoig 5 
Xóyoig XéyófÀéVog n(fòg ad^r^otv fi ògyijv nagà ròv 
àixactijVy ^ ttfévavtiòv ngòq skeov^ ^ tgCtov ngòg 
àva^Mr^aiv^ ónèQ àvajttifaXcUwaiv xakoùfAev, xoi rota- 
to éativ éQiyov ijnXóyov %ò nQovnoQXOvj a nà^r^ 
aù^i\CM, évaxcUrj àv ng xodtov %òv xgónov ' ò xoivòg io 
Tonog xataÓQOiÀi^ iaxiv ààtxrjiiaTog 1} àfiagfwilfAatog^ 
ò dà ààixijaag nàvxwg Ì%èi xaì nQoawnov notótrjta 
oè(x> olóv te yèvéaO^cu àdCxrj^ia drsv nQoawnov ' ó yàg 
xofvò^ tónog oùx iau xatà vvQÓvrov ij xcnà fioi- 
xoi), àXX' énCXoyog* xcà Xé'yofAsv óti todto ini %ijg 15 
àiXfjyO'sCag offtiog ix^i^ ini éè Tfl$ yviivaaiiag) où' 
xéti' ò yàg iv àixaatTjQÙ^t xcnà jnoixoO Xé(y(ùv) Ìx^t 
xaì TÒ ngóawfiov avvtjfifiivov xaì xax^óXov xijv 
noiÓTìjXa ÒQiaiAtvirjvy ' ini de tfjg yvixvaoCag oèxéti^ 
fieXétrjg yàg odarjg xaì yvfivaaCag, iv tf[) nQOxei' 20 
fiivffì Xóyrp ànofi€QÙravT€g tod nQoawnov tò nQdyfiia}, 
olà tò fiij àvvaa&ai n€Qèy(€vé)a0^ai ròv véov to€ 
avvafifpotéQoVy ntrQÌ aétò tò àd(xY;iia nowDixev fio- 
vov yvfivA^eax^ai,, él iè xaì ngóaoìnov «iV; nQoaxél" 
fAsvov t(^ xotvfp tóin(p)^ xaì todto xoivòv Xafifià- 25 
vofiev xaì oèx ìàtov, olov xatà UQtwg UqogvXov ' xoi- 
vòv yàg ò léQBvg xaì %ò àJCxr^fia xoivòv^ ineì noXXoC 
elaiv legeìg, ini àè tfjg àXrjK^eCag^ xàv ò Ugfòg le- 
QÓfJvXog ò xQivófievog jj, ^x^i xaì tò xvqiov TQoaxei- 
fjierov òvofAa, 80 

6 Tò aèiò àdCxYj^a xaì iyxXìjfia^ àfxagtrjfAa óè i'tegov' 

(àyóUìjiiia oiv f(Tti tò tifioìQiav ^x^*' &Qi(TiHè'vr]V nagà 
icBv vó/Xùov xaì tò naqà tivoc elg ìittQov ytvófiévov 
dtonov^ ofov qóvog ^jigig jnoix^ia rviiijiwQvx^ xaì tà 
(tnùaOta' àfiàgttjfia àè tò ti/LioìgCav /lir odx ?x^v 35 
nagà tcbv vóitioùv^ intf.ii(Jìjfiivov àè nagà ndvtcoVy 

26 IfQoavXtay, 



SCOLII AD APTONIO. 77 

fK ^f^àg te naq ^fitì^v yivó/ÀSVov, olov àacùtCa (fjL)òO'ìj 
noQVéCa àQyCa naì Saa toiadra' inneig yàQ slg éai^- 
%oi>g nQà%%o(i€v xà %oi(xdxa^ o^xì eig éréQovg •). 
(Zìptéttai Sé Jià %C èv %(^ xoivtf róntf (nQ^ooifiliov 
XQéfÀsd'a %6nmg^ ^mXóyfp òvti ' rò yàg nQaolikinv rijv 5 
TT^è Tfjg dtrjyTfja soyg^ <dA>A* oè tìjv ttqò tAv émXóytùv 
xà^iv ^x^i. (éxy^^v oév èv T(p Sirjyi^fJiaTi %à (ji^qùoI- 
fila tCx^eadai fidXXo%\ xai Xsxréov 8%i èneidii ò xoévòg 
tónog inCXoyóg iativ^ ànò àè tciv {aéitòv^ tóniov 
Xafi^àvovtM tà ngooCfiia xal ot inCXoyoi, •), %ónovc 10 
óè XbyofAsv &aÌ7téQ) xà nà&t] [xodx^ Ìaxi> xijv h" 
voiav xo€ Xóyov]y fj iva x^éXrjg éfÀnmijaaC xtvi nàO-oQ 
fi Xva v^b'Xjjg ànó xivog àfpsXéaà'ca fj Tra -d-èXt^g x^vòg 
xa%(j]yo)Qi\aai^ [xadxa yàg Xtyovxai xà àiixififxaxa 
Hai al ivvoiai] eìxóxiog x^v fiéx' àXXijXwv Ìxovai> xà^iv. 15 
Ti dta(fbQ€i xoivòg xónog iyxtofxCtìV ; 6x1 ò fAèv xoivòg 
xónog xaxà navxòg nQoa&nov xal xÓtiov Xa^fiàvé- 
xai,^ ènsiàij xaxà xò 7tQàyf.ia [ngdyfJià èaxiv otovsì 
xò iyxXrj^ia xaì ij énóé^eaig] x^eiogtixaij xò Sé iyxiO' 
fxiov xaxà navxòg xortov od Xòy€xa$y od yàg ^i>ij- 20 
vaXóv xtg èyxwiiià^vav^ Si adxod xaì 0tjfiatov iyxoo- 
fiudaei' t^€(iìQ€ixai^ àè xcà xaxà xò nQÓatanov^ Stóxi 
SXri il inód-eaig iyxAiiióv eax^ xo€ ngocAnov, 
7^ Uooax^g Xafipàvsxai (xoivóg) ; xoivòg arjinalvet xéa- 

Caga' xò iv TigoXì^ipeir xaì diaigsxòv xaì àiiaCgsxov 25 
xaì xò in ìarig fisxexifjisvov, èv TTQoXt^ipsij olov xò 
èv ^aXaveCffì fi èv xo) &€àxQfp ' xò itaiQbxov^ olov ènì 
àygoi}' xò àdiaCQbxov rf«, olov ènì òovXov' xò èn 
Xorig fÀ€X€XÓfiévov^ olov ènì àégog, — Cf. Dox. 149, 11. 

bxvnoig, 18 dopo ijieiàtj si legge xai cancellato. 

1) Cfr. Dox. 371: le diverse definizioni di xoivòg xónog e le con- 
troversie relative {xntttdQOfitj ó^uoXoyovfiéyov {t^xtjjuatogy xataàgofuìj ofn. 
àifix. xai tifÀftQt,) mancano nel n., ma la differenza tra àéixtjfÀa e dfAag- 
xrjjLta è riportata qui come nelle ^of^iXlai, dove si cita per dimostrare 
che dicendo àóixtjfia non ci si comprende V nfLittQxtjfAa. Questa distin- 
zione parrebbe di origine lessicale. Serve di dichiarazione allo scolio 
precedente. 

«) Cfr. Herm. Uegl xùy cxaaetay, Rhett. gr. II, 149, 7-8 Sp. 



78 A. SABATUCCI 

nóaa (SìjfiaCvé$; avo' xoivòv tò èn X^rfi fifiexóinf' 
vov xaì xoivòv tò fASfAoXvaiuiévov. 
'O xoivòg vónoq évo ngoO^éaéig iiiióhXSTai^ %ijv xatà 
xal tijV ònég ' iS)tav àè t/ékyg inaivéaeiv ygà^sig 
lijv énéQy Stav àè t^tlr^c ips'^m ygà^éiq r^jV xara' 5 
xai €iai tadxa aé^Tjtixd, nàXtv de oé àv(v)a(Xaiy dxav 
O^éXrjq xffé^at d)Qi(TfXè'Vov ngócmnov^ oìov JtjfAoaO'òvrjV, 
eniyQatpai xatà Jr^fioaO'èVovCy enei tò xatà rod 
xoivoi) TÓnov €Vi xaì ò xoivòg %6nog ògiaiÀèvov oè 
db%éxai* imyQàffsig àè xjjoyog Jtjfxoa&évovgj ilòti 10 
ó xoivòg tónog èniXóyov tà^iv f%H xaì àijXoT xata- 
dQOfxtfjV^ ò óè (if.f}óyog éyxcofÀCov, xaì €%ovaiv idia xs- 
(palaia, ÓDCavtfog xal ini ti\g énég i&og Xa^^a- 
veiv * * * 
6^ 32, 20 xoivòg .,,. xaxdiv] (jolovii) tò xatà noXX&v ini- 15 

X^CQrjiia TtQoàotùv tvQavvcùv, 
32, 30 ix Ttagad-éaetùg] (TvyxQCasmg xal i^etdceùog. 

32, 31 yvwfXTjv xté.] tijv Siàvoiav' èxà>v fi àxiav rodto 

€7roCrj(T€V, 

33, 8 ^Sàg] tò ég àvtì tod ineC' fati àè (xa}iQO0 naga- 20 

(Tvatixòv àvtl tod fjvCxa {Xysyófisvov {xaì) S%€, 
33, 9 vófioig ^TTéX*^^^] ^^à tcl^r vófiùìv xoXa^éa^w^ ofig 

àvatgénsiv nsTtsCgatai, 
33, 10 ti /iiév yàg ffneXXe xtè,] 'fj ahCa rjtot xatauxevij tilg 

TTQotàasiùg xatà tòv àvtCd-stov Sia tijv tod o'^ij- 25 
ixatog laxvv. ' àvtCd-étóv {iati) (Txfjf^a Xóyoig) ài- 
nXaaià^ifùv') nàvta tòv ifnoxeCifisvov vo€v todtov 
{tòv} ngÓTioVy ti ti(g) toi) xatà ^vitJiv} CrjtovfXé' 
vov tò i{vav)t(ov XafifiavbìV x(a%a)fia{voi elg (tò) 

V7tOXé{}l€VOVy ofoV (sTteiÓil} ijUkQa iati^ dst (7T0l)fj' 30 

aai tóóé, toùto tò f)^TOt;</A«vov>, tò àè àvti&étov 
a(dTo€), €1 fiév yàq /xij fjv ijfXkQa^ àXXà v(v^}, Tomc 
exQÌÌv fi^ij) noiijaai, eìt{à) xa%a§aiv{€i) sig tò iSiov^ 
€7t€Ì óé itftiv ijfiéqa^ Ttoifjaai TtgoiJi^xev ' ')• 

1 xoiy cancellato dopo atjfÀttivei,. 5 vné^ cancell. 8 dopo ^;t(- 
yQÓìptti, cancellato xa. 14 Sf^a óè taira (?). 21 ori, 22 xoAaf^rcu. 

1) Herm. 7i£^t svQtjasutg, Rhett. gr. II, 236, 2. Sp. 



33, 


28 


33, 


31 


34, 


2 


34, 


3 


34, 


3 


34, 


4-5 


34, 


8 



SCOLII AD AFTONIO. 79 

33, 11 irj/ÀO%ix(!)t€Qog] TioltiixtoteQogj lisiQidntQoq. 
T 33, 18 oààè yaQ] ah (a to€ /?' nQooifilov, 

33, 20 JoxeXxe] ex %od ivavxCov, ivav%(ov TVQavvCioi; àrj- 
(ÀOxQaxCa, 

33, 24 xaì fiàXa àixaioyg] to€t6 ia-nv ènCxQiaig' iati àè 5 

€nixQt<xi>g ij tnd ngotei^évrog xetfaXaioi^ just* ahiag 

SidXvaig *)• 

yvfhfirjv] fiovli^v. 

Ex&saig] 1} xaì ÓKnvTtcùfng xaXov/Àévrjy rodt fcftiv 

fl&oTioua xaì ég ónjyrjiiAa. 10 

^ecfióv] TÒr vó/ÀOV, 

Ttagà Toòg noXXoòg òffx^elg] àv%ì \xoi>] ti\g éntg, 

xQflxToav t^v noXXfòv. 

xaO^ Anali] dC SXov, 

fftXotiiÀsta&ai] xofxnà^siv xaì %a(Q€iv» 15 

xataXi^ipofiat tijv àxQÓnoXi-v . . . vó^ovg] rò 

tijg Tieg^oxilg <^Zfl/«a ' xaì sìnsv %oì>to Oécov ') * ofov, 

ti nsQié%€i ij tVQavvCg; (fóvovg óìjfAféaeiig) àgnccyàg 

fiiag nagavoiilag xaì %à Xo$7rà' xo€ró iaxiv 1} ne- 

Qioxtfj^ xo€x' ì^tsxiv 1} xvQavvCg. 20 

34, 9 xnòg , , vóixóvg] xoèg à^iovg òvxag ànwXeiag ró- 

fAovg àrroàiw^ofiai, 
7^ 34, 12 jM^ odv xxé,] jàìj yàq^ enstài^, <f^^^y ^^y»' neigav 

ii^eyc&v xig exfbXvaeVy àtà xo€xo oèi* (ón)o€v de- 
dqaxévai xo€xov vonCì^ovxsg id)vc%€Qég^ xfp fiij eX- 26 
O'étv eig xéXog (xyijv adxoO ^ovXijVy nQ6(faaiv Xà- 
fioiie iiaiSfòaai aèxòv éfistg x'^jHéQov, àXXà nQo(a)TJxe^ 
éfxdg xotg /i*r ò(jii}oXoy€Tv x^Q^'^ i&soTg}^ nQoaóàotg 
te aéxoòg xtfi&v xaì navrjyvQscfi^ xovx((i de ^efiaiovg 
énàqxovxag ^xi xoòg xijg (ó)r]iÀOXQaxiag eniiel^ai 90 
vóiiovg, 
34, 20 àvdQO(f6vog èn iXaxxov\ yqàqexai xaì (favXóxe- 
QOVy ar^fiaivei Sé tò jnixgóiegov. 

25 To. 82 ènéXaxtov (sic). 

t) Cfr. Walz. II, G15, 10 e Herin. Prog. Rhett. gr. II, 10, 14, Sp. 
«) Theon. Prog. Rhett. gr. II, 107, 81, Sp. 



r 



80 A. SABATUCCl 

34, 20 nóaa trrjiÀaivti (fadXog; ìtqìo)' (padkiov} rò litya^ 
oì{ov/ (favXiq eXccia *) * (padXov rò fnixQÓVy ol(óv iati} 
xaì svtad{\}à)^ xaì ifccOXov rò TTOvrjQÒv xaì xàxiatov. 

34, 20 *Ex nagai/^taecog avvaycDV tif xatrjYf^Qovfiévoì 

rò (tiei^ov' ai avyxQiaeig xvy%àvovaiv TQsig^ ano tod 5 
eXàiTovog^ ànò to€ fxeiì^ovogy (ànò) xod Taov, Jet àt 
àél TTQÒg ròv i}nnxsifXsvov ÒQdv xónov xaì odrco nouh 
ai/ai rijv avyxgimv' iodio ydg iaiiv 6 (pr^aiv ix na- 
Qa&b'aewg avvdyiov t(p xaxtjyogovfAévfiì tò fÀsT- 
fov, olov ' TVQavviàog iXà%%(ov ij ^ia' fi xoòg oiv ìdifjt 10 
fiiaCoiÀtvovg TifiwQovfifO'a, noXXoù nXéov Toòg tt*- 
Qavvodvtag' noXXà àè xaì ngòg xadta Joxo€v(ta) 
tvyxàveiv iXàttova, ànò dt toO fiei^ovog' xvQavvC- 
dog enixei-fAèvrjg^ fiei^wv iegoavXla^ xai^ò xaì ànò 
Ttòv //€(dt' sig TÒ x^isTov ?)' xaì éQsXg o^toìg sì tò 15 
àcsfielv elg toùg O^éoèg éeivòv à(y) eiQsO^firj ' tà yàg 
SfÀOia diangdttétat tvgat'vocy enei iveattv tj tv 
gavvCòi ór]fA€V(f€ig iegdiVj xataXvastg vóficor. ànoéiw' 
^€ig xaì tà toiadta^ &(St6 in Tatjg u/À(ogritèov totg 
tsgoavXoig tòv tvgavvov, xaì egsl ttg' si òf^oXoyov 20 
fitvwg fiei^wv éatìv ij UgoavXia rijg togavviàog, ndig 
ànoÒBixvveig xaì avvàybig tò fieì^ov tfj tvgavvdi xaì 
laov ànoàfixvvttg trj iBgoavXiff^ ég òv òfioXoyoéfJisvov 
è'Xcntov ; xai ^a/À€V 5ti, ènei òfAoXoyovfjLsvóv ióxiv 
tXaxtoVj anovSà^fig àè av ànnSsl^ai aétò Sfioiov tr^ 26 
Ubinovi [rf<«ejflf«>], olà tò anovdà(p)ai xaì ànoóeX^ai 
ófnowVy olà xodxo avvàyeig xò fiei^ov, insì iXaxxov 
evij xaì fié^aiov* ènei anovóà^stg iv iaff)xò laàarjg 
fX€xà xod fÀbiCovogj (iiet^ov auto noutg xaì énèg xìjV 
àvvafiiv aéxod *). 90 

34, 32 ini iibXQtoig] xò ngoXafiòv oèx ini fxixQo€ xaì 
nàvv xaXix^od. 

3 yXoiSg 6 ^vnog, che è parte di uno scolio ad Aristof. Nub. 449. 
15 ày n$l cariceli, av. a xai igelg, 24 dopo on, rò ei ore av\và- 
yBig TÒ fÀEÌ^oy cancell. 26 (f>/| . . . anovàà^m. 28 iV« to'. 

4) Cfr. Ebym. Mag. alla v. (pavXog, 

<) Tatto lo scolio si riferisce al xBq>ttXttioy £vyxgt<fts, 

26. 8. *90S 



SCOLII AD AFTONIO. 81 

36, 3 'EXtov ex^oXij xaì xhfiQa. èXéov éxfioXij énì tod òié- 

xovtog^ iXéov t^i^ga ini voi) ffsvyovtog' xaì yiverai 
iXéov thJQa àia óaxgvoìv, àia ^f]fiàt(ùv olxtQ&v xaì 
óià ax/jiiarog xatrj^oOg, iXtov ixfioXij olov ini tv- 
gàvvov' TÒv fiij ifiXavd^QwnévcàfXévov (iiij nóXtv fitj 5 
ófjfÀov fiij véovq fiij TiQeafivvag, ncig todtov ivtCtiv 
iXeétv ; xaì ixfidXXsig tòv iXsov xaì óià Td)v TsXtx&v 
x€q)aXa((av f^ xaì nàvxwv ff xaì évòg tovtwv. ré- 
hxà xèffàXaia xaXodvvai Sta tò tid-eiSx^ai sìg tà 
%éXrj nàvtiav re5v Xófiav^ todv* iaxi elg tùòg iniXé- 10 
yovg TcDv a%à(f€ùiv x^Q^^ *^^^ Xóyov * elg de xà nQO- 
yvfjivàiTfiata nàvta où xlO-évxa^y si fAij eig xòv xoivòv 
xónov xaì eìg xijv K^éaiv xaì elg xijv elatpogàv xod 
vófiov. xaXodvxca àè aé^rjXixà xaì iniXoyixà eìg xoòg 
XotTioèg xónovg^ X^iQÌg évòg xónov Snov où xiOevxai^ 16 
eìg xòv inlXoyov * xeìvxat dò eig xoòg àyitvag xaì xa- 
Xodvtaé àycDViaxixà. xaXo€vxai àè xeXtxd^ ineì Fxcr- 
axov aèv&v xéXog imd'elvai, àvvaxoi x(p Xóytp ' xovx 
iati dvvaa&a$ xaì àt' evòg aùxd^v xeXeiAaaé Xóyov xaì 
xaxaaxevàcaij ette vofxifiov che dixaCov eXxe àXXov 20 
i^ aèxCiv, 

36, 6 xijv ipfjffov ineveyxetv] xò àixcuov ànodoifvai, 

S^ 35, 11 Kaixot xxé,] inixelgruia ix xoù ivavxiov xaì fvi 

xotodxoV el yàg àgicxeig à^iog xifiòiVy xoXàaswg ò 
ngodóxrfi, 26 

36, 14 JCxaiov àè xxé.] Saov òxXov àveXetv f/jfioUXexo^ x&v 
ndvxcDV àuxòv O'dvccxov énouxi^aaad'ai, 

36, 26 *EyxéfAióv iaxi Xóyog] [ógog], 

36, 26 ixv^exixóg] àirjyrjfjiccxixóg, 

86, 26 (Tà (Àèv) ngoxsxaypLéva nQoyvfAvàa fiata fiegtxijv 30 
eixóva T<«3v> xeXeiwv e^ooO-sv énod-éaemv {Mxovaiv^ 
....>..(?) ò fièv fidt^og (xaì xò àt>}i^yrjfia xà^iv 
inéxovai, xaxaaxdtrsfog [xoi>x* Ì(fxt óitjyi^iActtog] * ifj àè 
X^é/icc xaì yvAfXTj xaì 'fj àvaaxevfj xaì fj xataaxevij 
xd^iv {inéx^ova^v àyévoDV^ dióxi xcà xaxrjyogeì xaì 35 
ànoXoysTxai xaì xaxaaxevd^ei xaì àvaaxevd^et ' ò àè 

14 €Ì firj 6is iya X canceil. dopo iniXoyixa. 31 Icroi^fv. 
36 dopo xaraax., xal anoXoyehai canceil. 

Studi itaL diflloh clan. XVI. 6 



82 A. SABATUCCI 

xoivòg TÓTioq èniXóyov Sta tò 7raQ(o^vv)6iv tovq rfi- 
xatJtdg' tò àè iyxAixiov adtotskfj^ to€t* lativ òXó- 
xXrjQov xal nXiJQì] ri^v énóx^éffiv *x**' àiÓTi^ rgitòv 
òvttùv elótSv Ti]g ^ì^Togtxfjg xaO^óna^j iivytadd-a %v 
n€Qi€iXr]^€j kéym àè XQ^a^ tò JtxavixóVy avfnfiovXsv- 5 
rtxóv^ ivradx^a àè tò TravrjyvQixóvj xal àia to€to 
^Xafiev adtò ég tsksiav énóx^eaiv, énetàij ai xéXeiai 
é7t(o&6a€ig}y tovT ean tò àixavixòv xaì tà Xoinàj 
siaìv eldfjj àiaiQodrtai óè €Ìg fÀt'Qtj^ ofov rò óixavixòv 
elg xatr^yogiav xaì ànoXoyiav, tò ov/ifiovXfvtixòv stg IC 
ngoTQonijv xaì àjtOTQOTtijv, tò TiavìjyvQixòr €Ìg éyxA- 
fJtov xaì ipóyoVj xaì età zodto zò éyxfh/Àiov ivt réXsia 
inód^étsig, Sia(péQ€i de rò eyxwfuov xod iyxwfxiaazixodj 
Sxi TÒ nèv iyxiù^aaaxixòv pLSQixóv iativ^ olov ' 2w' 
xQaTtjg àixaiog' xaì Sitaiveig tijv àixaio<Tvvii]v fióvrjv' 16 
xaì «r# énoxoQKTTixóv^ ofov ivi rróXei^iog xaì noXe/jii- 
xóv' nóXsfxog fièv 6Xa xà iv «^rf, noXcfiixòv àè 
olov ^Qyov ^ XI àXXo' xò óè syxwfiiov òXóxXrjQOVy 
J$6xi ènaiveìg naxgiSa yovsig xaì ànavxa' xaXtTxai 
de xò navìjyvQixòv xal iniósixxixóv^ òióxi oé H€%à 20 
^Cag ò ^xù)Q yqàffsi xaì éyxwfiiaC^t^ àXX* Sxi ff ol- 
xeiag TtQoatQbCewg iyxwinà^si xaì énidfi^iv nomxai 
xod olxèlov Xóyov. 

Jià xi ifè €v xoig nQòyvfxvàcpiaaiv xéiUixai xò èyxA- 
fiuovj ég òv xeXsia énó&éaig ; àtóii ò 'EgfAoyèvrjg xùTg 25 
dv(fì fAÓvoig èìàeci xéxQrjxat xaì negì xotfxwv fióvcov ài- 
ifdaxety nsQÌ (óè xo€} rtavtjyvQixod odàafiod àiéXafiev ' 
èX^ibv àè ò 'A(f&óvtog éXQijf^axo xavxjj rj xeXsi^ éno- 
d't'asi €V xoTg nQoyVfivàCfxaaiv ég {odóa)no€ ttsqì 
adfii^g} XI ijfÀTv nagadèSofiévov j, xaì xoòg vsìù- 80 
xéQovg TtoXXàxig nQ0(S<f(t)V€iv xoTg àqxovaiv àvay- 
xà^ofiév *)• ifrixóiKag óè) xaXeTxai SXov^ oi yag Xé- 
yovxtg 6x1 fifgixòv h*i ipséSovxai^ xaì àia xodxo ^vt 



31 f 



1) Cfr. Theoa. Prog. ed. Sp. II, 61,23. 



800L1I AD AFTONIO. 88 

èlg %à TTQoyvfivàCfiatay óióti sliog ivi xal to€to éa<; 
Ivi irà Xoi)nà dvo^ %6 re dixavixòv xal avfifiov 
kevTixóVy xaì (isQi^ovxai éxsTva àvà ivo fieQ&v^ oH- 
xwg xcà TOd%o fASQ^étai sìg ivo stirj^ inaivov ixaì 
tpóyov). 6 

35, 26 eiQTjtai iè oiftiog] aitCa. 

3B, 26-27 ex io€ év xtófAaig ^Ì€iv] iiótt 1} ^EXkàg xatà 
xéjuag (lìxiazo xaì ointo nóXeig fjcav *)• 

35, 27 iievijvoxf] iia^ogd. 

35, 27 <*0 inaivog}^ ^^joi, iia(fbÌQ6i %oif) iyxmfilov fi (xa- 10 
&ó}lov, ò jnèv yàg (fJiùdg nqà^smg (ité^^oiov i]yovv 
iiià&€)<nvy TÒ iè éyxAifAiov} n&aav nsQisiXrj^s 
(tijv) iiaigeaiv ànò {noXXtòv ii€^)eQXÓfi€VOV ' xaì 
yàg iinai)vov nagitvglav) ti(y)à elvai léyei iaiv- 
To^ov} ànò liiàg (ngà^ewg oìov €Ì) ènaivoTxo (2(0- 15 
xgd/Tfjg, ^AgiazeMrjg tijv <d^«r>i}v * àkXoidC t«> 
xaì ànXiòg' <ó iièv) inaivog ànav (negiéx^i iv 
fi)gax€i otov' ' atgaiztjyòg àya^&òg @€{fxiatox}Xfjg ' 
TÒ iè (Syxw/iuov a^€a(ùiia{xia)pLbVOv eìvai' (jèyxtùiii)' 
à^BtSx^ai yàg oé(iafjicì^) i(xaiov Xéysi {tò jU^> taXg 20 
noXXaXg {ngà^sai) xsxoafirjfiòvov. {xaì Tot;>T(p iiatpé- 
ÌQOV(Tév) &%i (ò fièv inaivog) ttòv àXì]^tòv, (od} tod 
ni&avod {iettai) •) * ♦ iiiagTvg{{av)y àXXà xaì tijv 
{tfjg yyvtofJirjg avy{xa%àd^€aiVy tò iè €yxw{iÀiov i}€T- 
vai fióvov To€ ènaCvov tijv éé^rjfÀiav ' od fiijv ix^i 25 
rijv tsvyxatài^saiv àXr^xHj nagà %i\g ipvx;fjg %od tò 
éyxé^iov iiaigov{Tog drav) x^Q^^ inaivù^iisv fj (pa- 
Xàxgag €yx(M)fiiàC(afX€v' oè nàvitog xaì ts^aviiaxóxèg 
inaivo€fA€Vy àXXà yvfivà^ovteg iavvoég. 

35, 30 syxùDfAiaCTéov xré,] énoxai^ievov f^TOi dXt], évégaig 90 
fibv yàg àifogiiatg %ò xoivòv snaivodfAav, érégaig iè 
TÒ liiov, fiidg yàg odor]g i(p ànavtfov Ti\g iiaigé- 



25 , , .xo (aìv. 81 cinMQovfABv oancell. 

<) Cfr. Thucyd. 8, 1, 10 <• Dox. 414, 14 rj dia tò Trjyueavra rtjy 
'EXXààa xarà xti^ag t^xia&tttj Sg (pijaiy 6 avyyQatpevg iy totg ngooifiloig 
t^g avtov ffvyyQa<pijg. 

« V. 8. p. 49. 



84 A. SABATUOCI 

acog, Todt* iati %o€ èyxtafAtov al à^oQfiaì ttòv ènai- 
vmv SiàqiOQai. xatà tijv dXrjV ij 3ia(Q€(tiq a^rt], ^Xtj 
Sé sUnv %ai>%a olov ncèg Vnnog, 
36, 6-7 xoiv^ . . . ìilif] àoQÌa%fùq xaì ysvixBg. &Qiafiév(ùg 

xaì (isQixCbg, o 

8^ 36, 7 sqq. (ni)^^av(oTg) xiffi Xóyoig (xqàraO tò iyxwfAiov (xaì 

óó^aig} 4t 4t 4: xil^og xaì sdxXéiav ' ot yodv éyxwfiià^ov' 
(tsg) €lxót{ùìg) taTg Só^aig T<(3r> n:<aAai«3v> ano- 
XQ&vtai àts oèx àXtj&eiag, àkXà nid^avóxr^xog ini- 
fieXoiJfisvoi. xkòog òé iativ 6 ènaivog xexQifAsrog nagà 10 
anovialiùv yivóiisvog^ xcà ifj edxXsta ènitacig 7r<a>- 
Xiv %od ngosigrijiiévov' ol.yodv eTtaivodvreg tò àlr^- 
&òg ènaivodat xaì taig t&v anovialfov xQiaetTiv avy 

XCCTCCTl&SVtai, 

'iatéov iè 6ti tò jiièv etg %oèg Ctòvtag^ iyixé^^uov 16 
liixCbg xalsTtaiy tò àè sìg toòg ze^védiTag ènnàifiog ' 
àXìi €ix€ ^(òvvag bXtb [t6]t€Xévt'ifiaa%*Tag^ ^ xaì d^eovg 
Ttg iyxtùfAià^Oiy fAia Sé xai aétì] t(òv Xóywv iiarì} 
Hé&oóog *)• nX^v ÓTt Sievi^voxev xaì ènnaifiov rè 
iyxé^uoVj Su rè fxèv ini fcDvrac xvgifog Xéiystai)^ 20 
rè iè ini tsXevzf^ tivog' xaì dti rè iihv iyxA^wv 
ijioviiv toTg àxiovyovciv ifinouT, ò Sé inixàifioc 
nà^og' d'gfjvov yàg iyxcnajnefAiyiiUvov ^x*'* xaì d»ri 
Tfo fièv initatflfff) xaì nagafxv^iag Sàt^ àvaxtijoaa&ai 
yàg TOÌ>g àxgooìfiévovg fiera nà^iog} àx6Xov&(ov} 25 
&€g(xné{(av} to€ nà(0-ovg> r^v nagafxv&ia(v à}yovTa, 
toj iè iy(jx(ù)ii((f tfiVTfùV odàè {évòg} nQoatàérjaiev}. 
36, 9-10 eira i^ijo'éig rè yévog xri.] TjJ xarà ifvaiv ònag- 
Xovari ngà^si totg àvd-génoig rè iyxwfiiov diaigsTxai ' 
ngé&zov /nèv yàg rè yévo^ satw^ y^y^^j *'? oè yeye- 30 
i'ij/i«^a, &(TT€ yàg ngéì^Tov rè ye'vog xaXòv ano- 
iéixvvvai' òli xatà (fvffiv énfjg^ev dvtot/ev tfp iyxoD- 
fua^o/iiivfiì tò yévog xaXòv ànò xaXcbv yevófJisvoVy 

4 ojQiaTux; per influenza del preced. ttoglanog, 32 ànoóuxvv- 
fisyey, 

i) Cfr. Theon. Prog. ed. Sp. II, 109, 24, dove però sono le va- 
rianti fÀitt xai tj ftvTtj e 6(podog in luogo di fÀéd^oóog. 



SCOLII AD APTONIO. 85 

àvaYxatóv oiv xaì aètòv xaXóv' àvaxQo^ifiv t€ zijv 
àywyi^v * àywyij de iati ò rgónog %od fiiov xal ij fià- 
t^rjCiCy xakéTtM Sé àytoyij nagà rè ài avri^g àytaO^ai 
ini tijv Tc3v TskeiùDV àvÓQóbv ijXixiav. ÌQo€fXBV oh' 

iv tavTifj ncbg ^X^V ^ ^^^ ènaiisvd-rj ; Sxi ijx^^J **'' 5 
TTaiietftrjQÙp ifnò àidatfxàXoig TOioiaòe, SoxeT Sé todio^ 
aùjò Tj àycoyf^ sIvm ij naidevaig. ini toikoig iyxw 
fAiàifofisv ix T<5v initrjievfxàioDV^ tnov ' noTov ine- 
jijàsvfg fiiov, (fiXóaoifov fi ^tjtoqìxóv ; SmfféQci, iè 
tijg àywyijg rà inirr^óeifAava' oìov fièv àywyij ngo- io 
aì^xst fÀUx^i^fiaaiV xcù Xóyotg^ rà innìjicv/xaTa iè 
* « QT^tùùQ yéyovBV fi (fiX6ao(fog, diag>€Q€i %olvvv, ò%i 
ixeì [lèv àaxriaig iati %o€ ngày^atog^ ivtad&a Sé 
fi àaxrioig aéti^. itegóv iati tò (lavd-àvsiv %ò ng&y^a 
xal itsQov TÒ vsTsXsitòCv^ai xaì /Àsriévai. òfxolùìg ix 15 
%di% %s%v&v àffiOQfiàg eigi^frofAév iyxcùfAÙiì el eig i'^iv 
T^g léX'^^^ à(flxè%o ' i'^tg etQtjtm ànò to€ ^X^iv^ i'f ««^ 
oèv Xéyofisv tàg xataaxéasig %(Òy àQszCbv' òg l'^ei 
Xt'yopiev y€y€vfl<Xi^a$ nonitixfjg tòv eéxóXwg iiaTid-évai 
Svvàixevov tà nmij/ÀaTay fj ^riJogtxfjQ tòv ^^ata óini- 20 
xffaai Xóyov óvvà/ÀévoVy xal ix ttòv ro/twi', ** ly* 
tovitov fisXiii] tiiv iavTod óiàvoiav xatenvxvwcsv 
xal bÌ nii triv i^ aét&v àva^airofuévriv ìa%òv Sw 
Qtióoxiatg naQé(fO^€tQ€V, itaffégei nqà^ig intTrióev- 
(latog ravriji ^ jW^t') ngòg ivéQysiav, zò Sé xaxà 25 
(fvciv, xal TÒ fiév inmjSevina xal firióév ngaTTOV- 
t(og} éndcQX^h ^ ^^ ngót^ig^ àv fArjàév ivegyi^ari tig^ 
où ipaCvtxai ' xal &ti inmfi{0€vna) ic%i ^(ov aSgédig 
olov tò atgatsésad^aiy ngét^ig de aèxod %ò xvgtòaai 
TÒ innijóediLia dia tcDv ^gyùùv^ olov tò noXefiètVy tò 30 
àgiatsvsiv' xal óXiog' initT^óéVfia fjiév iativ (aTge- 
(Tig) ngà^ewVy ngà^tg óé aétò tò xatógd^cofjia. iniyi- 
atov ié T(dv iyxioiÀiùìv x6(fàXaiov eìnsv rà^ ngà^Big 
€Ìxót(og, (ó)ióti tà fiév àXXa àyad-àj olov t^yévtia 
^ùùfATj nXod(tog xal) Sa a toiadta ^(o&év elai' tà B5 



b (pvlov (sic). 12 la lacuna non appare dal ms. 22 Sia 
caocell. dopo rovttoy, 25 iyévyoiay, 34 «or* (8Ìo). 



86 A. SABATUCOI 

fiòv yàg ànò tvxy^^ fa iè ànò qfVffsiog xexTrjjnéva' 
al óè nQà^aiq tfiq yvoDiirig slaì xad'agaL àXXiog, ót$ 
ttòv (iièv àlXù)v tivà (xaTa)hiÀ7€àv€Tai Sta rò )U^ 
aviA(féQHV^ al iè nQa^etg à€Ì nagaXafA^dvovtWy àvsu 
yàg vovtoìv eyxdfxiov od néipvxs yiveCx^ai dia tò sìg 5 
TcXsiav fiì.iixlav) éX&sTv tòv éyxù)fiia^ó/À€VOV. xaltòg 
oiv fiéyiatov x(Òv iyxcofiiwv slvat xéifàXaiov tàq ngà- 
^€ig einsv* tò fjièv yàg yévoq xixrjq Sgyov éativ, oè 
yàg %tg ònipd-sv ^oiXsyxat xixvstaij xal ó nXod%oq 
tvxrfi iati Swgrjfia, xaì el àywytj^ si tv^J} X^^^^^» 1^ 
oé tod à%x^bVtog^ àXXà tod àyay6v%og {iaxìv} sy 

XOÙfÀtOV, 

16' 36, 12 <Tè é)7inijà€v/xa ftéxgi Tod enaivov ^cttjxsv iió- 

voi;, oÌov Svi xgr^rSTÒv eXXBto fiiov' év àè taiq ngà' 
Jécr* %ò TéXfiov éniy{v€vai xaì otovel fiefiaiwatg tod 15 
ènitr^SeifAatoq, xaXat {óé eìaO al ngà^etg fistà O^à- 
vatov inaivovfi€va(y)^ toèg yàg C^vtag eiw&afisv 
xoXaxeveiv *)• i^rjyijaav(to) ié ttvsg 6u zod iyxuìiiiov 
TéXog èa%X %ò xaXóv^ tò de ipóyov %éXog iati %ò (xa- 
xóv, t^od ngon€fintixo€ Xóyov noXov tò réXog eattv ; 20 
xaì igod^iév odT(og' ò Tigone [Àmtxòg Xóyog iix^ fié- 
gKTTt'oVj sTg te xpóyov xaì èyx&fiiov ' èv àgxì fièv yàg 
ég x^Q^^ó/Àcvov tébv (piXcov {7ig6)7iè(xnoiAsv dia^aX- 
XófisvoVy xaì àiià&stov xaì àfivi^iiova xaXodfiSVy ev 
téXéi, àè inaivodfXéVj rag ahiag ànò tcDv éyxwfxioov 25 
XafnfiàvovFsg, Si' àg fiagéwg q)égo(fA€V tòv fie^giafióv. 
n(òg tàg aìtlag il &v aétòv àvwd^hv ìptyoixév^ tadta 
&€gan€VOfX€v ; dia tò syxoDfxiàaai adtòv xaì sinslv 
Sti fiixsXg dia todto (xXa{o}^€Vj dia tò [àÌj dvvaaO^ai 
éfAdg éégéiv roio€tov (fiXó(fiXòv fj toioOvov (piXófAov 30 
aov ij totodtov (pgóvifxov* xaì ntòg éyéveto ij énó- 
(atao)ig oó ytyvwtrxofisv, Jits téXog tod ngonffÀnttxo^ 
Xóyov ev àgxf^ ^^v iò xaxóvy iv ttXei de tò xaXóv 
xaì avXXi^^drjv einetv^ tò (éyxù)fAiaCti)xòv eìdog tè- 

2!d dopo àvvttc&tti, fari cancellato. 
«) Theon. Prog. ed. Sp. II, 110, 10. 



SCOLII AD APTONIO. 87 

log ti^g TiQOTrofinfjg iatt, itoti éxstvo SXov snaivog, 
zodto àè eig rò téXog «x*» tòv enaivov * « .... oj^ 
xcà noXvTQÓnmg nàXai ò Gscdv ' *) noXvfieQC&g ini 
xónov' àvTÌ to€ eig * * «. 

36, 10 TÒ yévog] (diaÒQshai tò yévog slg dvOy {éìg àtf,f)v' 5 
Xor xaì €Ìg éfiipvxoV (^xaì nà)Xiv %ò fAèv àì).fvxov 
(big Syvo^ eig tióqquì xaì nQo{afxég ' n^ÓQQU) /i*v tò 
B&vog^ TiQoipèxH àè ij) natgCg ' rè òt sfitpvxov (eig) 
nÓQQfù xaì avvsxà'g' nógigco fièv nQ)6yovoi^ avvèx^g 
de naitéQeg)» IO 

36, 17 €7iì tovtotg tfjv avyxQtfrtv] Tgtx^^ ^^ ^ avyxQt- 
(Tig ' oà nàvtotB Sé t^ iyx(ùHia^onéV(rt tò (lei^ov rrgo- 
cdyojnev. n&g ^ìjciv ò 'A(p&óviug ix^iv àsì tò fxet^ov 
tòv é yxcù filalo fX€vov ; xaì noiav (SiyxQiaiv Xé'yst; ^ 
yàg avyxgiag xaì ànò laov ngòg Tea xaì ànò iXàt- 15 
tovog ngòg nei^ova xaì ànò fisi^ovog ngòg iXàttova. 
xaì Xéyofiev 6tt todto eìnev^ èneiiì]^ xàv ònoaodv 
tijv avyxgiiaiv} ngoaày(ofi€V xatà toòg tgtìg adifjg 
nagaào^évtag tgónovg, toì iyxwfxia^o fiévoli tó fiet^ov 
ngo0(fégofX€V^ adtòv éavtodj xaì xatà tijv ànò to€ 20 
icov avyxgicév, fisi^ora {àn)oÒHxvmn;€g^ oìov ^vi 
ertaO&a. xaì xatà tijv ànò tod iXàttovog ngòg fiei-, 
Cova, 6tav avyxgivrjg tò iXattov fiétà tod fiéi^ovog, 
et xaì taov aùtòv nagi(Tt6bji€v to) nagafiaXXofiévoì, 
todto Xiyofiev ' n&g avvàyeig tò fiei^ov, 6t€ anovià- 25 
fé/ 5, ènei òfioXoyoéfisvov svi iXattoVy Vva t(Tàa(ijy 
aótò t({ì fxéi^ovi; oìov Xafiè %ov ^Ax'XXéa xaì tòv Jio- 
lÀijii]v ' òfAoXoyovjnevog svi ò ^AxtXXsùg óvvatwtsgog ' 
CfiyxQivov tòv Jiofxi^SrjV fistà tod ^AxiXXémg' ntòg 
avvàysig aétrp tò (ist^ov ; xaì Xs'yofAsv ótt óaov cnov bO 
idC(o xaì àyoviCofiai iva ex tijg nagafioXfjg tr^g ngòg 
tò (leT^ov avvà^tù xaì negiàipia tòv Jiofii^irjv trp 
^AxiXXsTy òvta ójÀoXoyovfAsvov iXàttova, fiij òvta. 
enei ótav é/iif tig àycùviCr/tai Taov ànodei^ai t(p IlXà- 

4 si vedono anche le lettere . . <t . ovg ... 19 ngodo&éyrag, 
25 ori. 

i) V. 8. p. 61 sq. 



88 A. 8ABATUC01 

Tàìviy rè fiit^ov awàyeiy àióti ó(Tov èXkéCnm iyèa rrgòg 
tfjV aoff(av Tod nXdTùovog^ àywvi^erm ixetvog àip 
ia(jsaq) to0to jigoa&ijaéiv xnì noifical fis Xaov ixelvfiì^ 
l^ij òvxa. xaì xa%à t^v ànò to€ fisi^ovog nqòg tò 
/Aarrov, nd^g avvàyetg tò iisi^ov trp p^sC^ovi^ òg òv b 
ófxoXoYovfAòVùog fiet^iov} ; oìov Xva avyxgivtjg tòv 
Soi*xviiii]V toì 8fvoq)6bvT$y ineì òfÀoXnyovfiévwg ekàt- 
%wv ò S^vo^diVy ò àè QovxvàMrjg fie(^(av * xaì Xé- 
yofiév St$j diÓTi Ìx^i nàvxmg xaì róts ò nag ijfAóiv 
iyxtofina^ófisvog rijv àfxsivova fioigav, adròg savxod 10 
iv nàoiv ànoà€ixvvfi€Vog fisi^mv * ijfÀstg yàg aètò 
tsnovdtt^ofJLéVy Iva éé(^(iù)név xòv ngoxeifxevov fxei' 
Cova ' xgmixsx^a dé^ Stav avyxgivwiiuv xò fieì^ov (tiexà 
xo€ èXàxxovogy x(p xai' eTxixifArjatv <rxi}/i«T#* xaì iaxi 
xotoOxov ' si xòv qfovéa xaì eìg iva àfÀagxi^aavxa tijuco- 15 
govfiét^ùj nócfp fidXXov xòv tvgavvov ; xaì ini eyxiù" 
fiiov' ei xòv 8fvo(pdivxa SyxwfAid^Ofjiev, nócfiì (A&X- 
Xov xòv OovxvàiSfjv xaì xòv UXdxwva ; 
8^ 36, 21 Ti/ii&v dfjiov xoÒQ eégóvxag xxi,] à^nafxaxixd^g 

Txgooifiiov xodxo ànò itaxifiii^astogy eig rè xaOóXov ' 20 
xaì négi àXrj^ividivy ngayfidxoìv àia(XafA)fiàv€iy xaì 
dia xò (sìvai) fiàXiCxa ngiénov), navì]yvgix(cbgy, 

36, 21 otg] dióti, 

37, 2 xò xfjg x^x^^g] '^'^v séyérsiav xaì rèv nXodxov, 

37, 3 «X xo€ ngoxégov] xodx* ftrri rèr nXodxov aéxoO 25 

ex ngoyÓYwv eìx^* 
16' 37, 4 ngoaXa^ÒDV à^(pw xxè,] xoioOxov Xsyei, 8xi rij 

ieéyyeveiif xaì x(p nXovx(p {àvaXoyet) ij xvgavvig^ rrj 

Sé Sìfiiioyxgaxiijt i} nevla, 
8^ 37, 4 xaì noXixsiav] noXixsia èaxì xgónog (ftnsg i'xa- 30 

axog óioixéTxai xónog^ xoUx' iaxi vófAog xa&' dv Éx<a- 

(Txog) àioixetxat. 
IG*^ 37, 4 CO) óUaiog àixaaxijg névtjg (éaxì) àia xò fÀtjàèv ^o- 

(ntxòg *) slvcu)' ixetvog iè óià fièv xò (elvai ó)r]fiO' 

12 àei^ofisy. 18 avanti a x9-> ''"^ cancell. 22 èpe cancell. 
avanti a nayrjyvQtx^^dJg}, 

<) Non pare usato altrove in questo senso. 



SCOLII AD AFTONIO. 89 

ttxòg xaì if^Xónohg (xal nagi^aràv tj^v ìtsovojilav^ 
ii^éipvye) tò iXarzooi^a -sfiq ìc^x^og xod ytvovg^ to€t' 
iCTi (tò) tvQavvflacu * ótà Sé (tòv nlod)TOV xaì tfjg 
séyéVsKag tijv} ÒQx^ÓTr^ita} tò ikàxiiiofià) %i\g irjfiO' 
xgatiag, (To€t' eati) tijv nsviav xaì (fiij où%} òn ixel- 6 
vrig inaQ)ay6^Bvog ngàttr] ti (àdix)div. insidi] sìxsv 
ex (nQoyóvtùv àg}xo€vva nlodirov, oèx fì)&€Xsv nXeo- 
veixiétv^ àXX'y fjQxsito (iiioyig^ TTXeiatoig odat, 
8^ 37, 10 BoXiTsiff xaì (vófioic)^ à tc3v àXXiùV' dia %i eìg 

oéòétèQov %ò (àgd^Qov) à(ffjxèv; Siiti (ei) fAtr élai yó- 10 
vifi(ov óvo)fxa^ ofov ò àtnJQy ò (naTg) xaì si ti Ifiifw- 
Xov xaì {sveati xaì} v^tjXvxóv^ àvà{à'€)tsig eìg àgae- 
v(ixóv}y oiov Iva siTtrjg' (ni) àvigsg xaì {al ywat)- 
xeg vitoi (fTtga^av) tóóé xaì tà^is^ od) dvv{aaai) 
BÌnstv à vó(Ó€ snga)^av' 6rav àè Sv(fj fÀi^}v€ yó- 15 
l'/jwa liifffte) àextixày tote (xévsig tò {o^iétsgov) 
OIOV evi xaì &ds * « àn àXXijXwv iSia^xgiO-évta. 
16*^ 37, 13 tfig if gii vTfja Blog] t1\g fAaxh^ecog xaì 7iaidev<T€(og. 

37, 21 &g i'xaatot] Idiff i'xa<Ttog. 

16^ 38, 6 xad^àna^] TTavteXd^g, dióXov, 20 

38, 7 EÌta tig adco^ nagafiaXsT] in xaì Cvyxgiaig ànò 

tod évavtiov, olov ótav einr^g' sì tòv àgiatéa tt- 
^d^fisVy tòv ^lìjjaantv àtifAà^ofisv. nàXiv * ti tòv 
fiotXÒv àtifiàCojÀéVy tòv <X(h(pgova tifJiùòfisv ' xaì ofov 
tod QsoXóynv * fivctijgiov oèx ànattjXòv où(i* àxofi}- 25 
ìpoVy odi è Ti^^ iXXrjvixfjg tsg&geiag *). 
38, 16 2o(fiav sdtvx^Q f^èv XafisTv . >> * jj tocodtov ed- 
óaifAoviag nsglsativ] ygà(p€tai, xaì 'fj toaodtov 
séiaifioviag nsgieativ' àvtì tod énégxeitai^ énega- 
vtatr^xév. sì fièv yàg x^éXeig éns^dgat a^TiJr, &éX€i 30 
eéx^eia, si Sé fisadaai dotwf^^ xaì ngoxgivsig tijv ed- 
òaiiiovlav' TtegUativ àvtì TotJ èvvnàQX^i» 

17 nella lacuna si leggono i seg. frammenti : . . . | Xóyog vov; . . . | 
ovv rjàtj ... I <fi? ovto ... I 

1) Gregorio Naz. Orai. XXXIV, 80 (Migne T. 36, 33G, 2-3), dove 
sono le varianti axotrfioy e fié^g xal nXayijg per uxofAipov e tB^&geitt^, 
In quest'ultimo caso mi pare assai buona la nostra lezione. 



90 A. SABATUOOI 

Tò sdrvx^Q &às ini x&v àivvatwv iaviv^ àvtl to€ ' 
zò Xa^siv aoffiCav ònÌQ ivvafiiv éativ' olov iàv 
eXnrjq * ó óeXva névófievog, sdtvx^é^^ ^aOiksiav ' xodxo 
yàq %(òv àóin'àtwv éaziv' odtfoq xaì ivroDO^a nav 
vsX&q àdìivaxóv èati* aoif(av iè ivtadd-a oé tijv iv 5 
énoxeifji€V(iìy ònoxéifxevov àt iativ olov ^wxQatrfi^ 
nXà%(M)v xaì al toiodxoi^ oi%oi yàg ao^ol ijaaVy oé 
tavirjV 31 léysi zijv èvoi>aav adtotg àXX^ adtò tò 
TiQàyfia^ to€t ^ari a^tijv SXtjV xaì àqQaxov ao^iav^ 
yevixfp òvófiati. tò óè Xa^HV Ade iifilxsv (?) &<T(n€Q 10 
lÀ}a(0-€Tv}' aoifiav Ade tìjv iv IJ«i ipvxfJQ xaì ita- 
tubasi' ccivai yàQ^ olov (fiXoao(f4a, ^tjtoQixfj %éxvai 
eìaì xaì innrjisviiata, 
38, 16 edàaifAOviag] ediaifiovia ij diÀ(a} àgety^ (ÓTav) 

Tfàcag tàg àgeiiàg) xatoQd^(!)(arjc} ' ini àè nXovtov 16 

38, 20 lloaétdcbv fiy sitai totg nXéovaiv] iotucfj avv- 
tàaaetai àvtì ysvixfig. 

Qg naQad(€Ìofiévovy tòv Iloaeidtòva iotfjga tfjg no- 
tssùng xaì éàdtftìv deanóttjVj tdfv nXeóvtcov ^yetaOat 20 
^A(fK>óviog elnsv. 

38, 21 inrjaxTJaato] tò i/jaxijaato xvqlfog tò di àyi&vog) 
xaì ila ((Tnovófjc} ixtijaato' v€v óè {xataxQTip^ti- 
x(òg a(ùtò} €Xa(^€v), 

'Ev itégoig^ (prjclv^ oi &€oì iieatijxamv ' te) fièv ón- 25 
X(ov, itiQ(p iè àXXwv fiiXbi' aoipoì óè nàvteg èìvai 
fiovXovtai xai sìai, xaì tavvrjv à<Txo€aiv xaì taviì] 
(Tv^àiaiv, oèx ijxiata óè ò (Zsvg, óg) xaì ttòv àXXwv - 
iatìv óvvatwiéQog, 

38, 21-22 aoifiag óè ànavtsg fiett'xovaiv] Elóiog óè 6ti ìX) 
yévog fj natgióa ^rjtsTv ttòv ngay^àttov àvóìjvóv 
iatiy xaì tijg aoifCag eégétàg oóx àv»9gwnovg tiO-tj- 
a IV àXXà &fovg, d)g &t€ ix tovtùìv dna vi a yevéal/at 
énoXafi^àvovTeg, 



5 àdvvaxòy, 10 éfiaaev : falsa lettura di i<pijxey? Per lo scambio 
fi'<p si riscontri <pvLoy per filov a p. 85, 9. 14 17 . . . àgerij. 17 ai- 
Tiazixp, 



SCOLII AD APTONIO. 91 

38, 24 niatoOtai] niatof>%ai àvrì diafiefiaioOtM xaì fióvii- 
fiov nagaaxevà^ei, nollàxtg yàg ins^ovXsvd^r^^ ég 
xaì ccdtòg xccrà tòv ncaéqa ins^ovXevaato ' iià óè 
tijg atiiplaq nàvtiùv nsQisyéveto, 

38, 26 xaì &etòv 7t:aTÌ€c] àvtì ifjg àva%goq)fjg Xtysi to€to 5 

r<<dv> à(yayTQ{s(fóvTùDV), ol fiigw^èg. 
[nsQiatatixà xaXodviai dtà %ò iv aétoXg nBQUCxa' 
cd-ai xaì negtxXeietfO-at nàcav éTTÓ&saiv], 
[fióvov o^x^ àì*TÌ To€ nagà fiiXQÓv], 
10' 38, 29-30 od xaTaatàrvag xti.] oéx àXkotWx^t'visg tijv ipv- 10 

Oiv xaì ngòg d-slav fiétafiXr^tì^évtsg odciav» 

39, 1 nig] àiÓTi, 

39, 1 àgsTT^v] tijv aoq>(av. 

39, 3 aotpla xtfjfta xod yévuvg .... ^;rojUf ijjua] ébaneg 

yàg natégfc voòg iavtóbv àyandivteg vioég^ za ti- 15 
fiiwTata tdiv xirjfidtoDV Tiagéxovtnv, odxu) xaì ol d-eoì 
foòg fjgoìag^ xaì ita toì*to naléag^ aétoèg vA«c5v ngo' 
arjyógfvaar, 

39, 4 è(p' ixatega] tofyi ?(Ttì xaì ini eigijvìjg xaì fià- 

Xrfi' àioixovjtibvov yàg %od fiiov noXéfX(jf xaì élgijvfjy 20 

elg xà iv àiapotégoig avfnfiaivovta totg xaigoTg àvay 

xaia xa^éfftrjxfv i} (Soffia, àvayxaXov iè iv irò ^itp 

tà i varila sìvai^ Ttókefiióv T€ xaì élgi^vrjVy '^dovrjv 

T€ xaì nóvovg, 

^ExaT€g{ayX6'yofi(sv} tòv niólefiov} « « ». 26 

xa&àna^] dióXov, 

énoxgiV€Tnt] àvrì %oi> éneiasgxftai,^ ànodvsrat fj 

ixxaXvnxéi^ ipavegonotst, 

(piXoTi/Àettai] àaiptXdig SiStoai, imxtogijysT. 

à Tdfv àTioggi^twv oégav6g]TÌjvà(rtgovofUav Xéysi, 30 

xvxXov] tòv ^rpótaxóv, 

za xGTTd; yijg] tà errò yijv, Kaì &g TéAfi/irdJvi:*^ 

iaóiXBd-a, dfjXov Szi, %fig ij-fvxfjg àd-avàtov ixèv odatjg, 

Xéyet àè àia tà ixsX*^€ Stxaiwtijgta xaì zijV àXXrjv 

C(oi^v. 35 

39, 29 fiovXevfia] tòv àovQéiov Vnnov Xéysi. 

1 diapepaiovtM dyzl tuctovim. 



10' 


39,4 


10' 


39, 9 




39, 16 




39,21 


10' 


39, 23 




39, 24 




39, 26 



92 A. 8ABATU001 

39, 29 xaì Usqaébv] oè &éìi€i odroìg^ àia tò o^ttoq àtsv- 
voQTrjtov elvatj %ovt' lati àctivtaxtov, 

39, 29 xaì Toéiùv] yQàffsrai. xcà IlsQiTd^v' o'&twg ié éatt 

àiiavóìjtov ' TÒ xfigiov 3é xaì Tqwoìv SXrjv diékvae 
àvvafAiV óiÓTi 7T8QÌ Tqcùùdv (hós 8lo(yo}g ò kóyog, 5 

40, 9 llQotàafSstai ò ógitXfiòg ixàatiw YVfxvà(a}fJiaTog na- 

Qà 'A(p&oviov xaì ^^EQfioyévovg <tc5v> elócbv aÙTo€ 
xaì rijg Sicagéastùg di (ai)tiav totavtrjV Sri ò fxèv 
ÒQiafXÒg (àvayioyeT tij fiovàit^ fj iè Siai(,Q€)aig tfp 
7¥Xiji/€i ' toé(kdx)i(f'^ov yàg fj àtaigeaig <ó>^dfrai élg 10 
fi' ytvojLtévtj. érreiSij (Sé) fj (lovàg nay^xòg àgi^fiod 
(7T}QOT€g6é€iy XOQiv TOVTov xaì ó àva(lo)ydiv aàif 
ógog ngorjyettai <ir>^^ iiaigt'aoDg. 
JsX ih slSévou 8n dnsg ini t&v àvaaxev^v (pvkaT- 
tofiev ixal) xcrvaaxsvcbVj Xéyw 3 è rè tà SsxópLsva 16 
%oi>g in àuffoxega Xóyovg nix^avaòg zadta àvaaxev 
a^fiv xcd xatacxevàCéiVy nagai(%}ovii€VOi tò tà éfio- 
Xòyrjfiéva ipsvófj xaxaaxevà^eiv xaì %à AfJiokoyìjfiiva 
àXrjxHj àvatgéneiVj navtaxó&ev yàg ànid^avov (twC- 
(TtaTM to€tOj xaì ini téòv iyxfOfiicov xai ìpóycov 3bi 20 
naga(pvXatt€i'¥ xai fn^te zoig navtaxó^év in àgéf^ 
(n}léov /Aagt vgovfii vovg ipéyeiVj fii^Ts toèg ini xaxd^v 
àiafittkkofjiévovg xovtovg &g àyaO^oòg iyxwitiàtfiv, 
40, 20 ò xaì] ò àvTÌ tod àio xaì ò noir^ti^g ' ò xaì nenvv- 

fAéva fidC€$g (Hom. <y 332. 392). 25 

11*^ 40, 26 ò Ttòv fiagfiàgoDv] yévog' tijv natQióa fidgjiagov 

XòKysi). 

40, 28 ini^TjTodVTog] voi) fd-vovg. 

41, 1 %olg fJièì' xgeiTtoaiv eixovteg xrè,] tò vór^jiia ToOto 

TcDr inafA^otsgi^óvtùDV iati' xai xa%{aaxbvà}^H toOto 30 
ànò inixng(ijldaTog), iXafisv yàg oitog tai}ta &g i//«- 
yófisva xai noiet tò fièv toTg xgsittoatv €txéi(v} óéi- 
Xóvy tò Sé toòg àaO^evsTg ixfiàXXttv ànò nlfovf^tag ' 
8y àv x>éXri tig^ Xafifiàvei éaig} elg ^naivov^ oìov iàv 



5 6 Xóyog 6 Xóyog, 15 inafi(p6jeQ(t, 19 ànl&avòv (sic). 

31 dopo éTìtx^iQ.f tò f4èy yàg cancell. ; OFF, IV, XLV za soltanto. 
34 C F F 1. e. non legge ai. OFF eig b^v. 



SCOUI AD AFTOMIO. 98 

emìjig)' à(pgmv i* dg x ét/élt] nQÒg ii€(<X(t)vag àv 
tiffSQiCeiv *). ^à iè loòg €XàTi(oyvag èx^àXXsiv, àv- 
ÓQéiag' eiinùav) iè %ó ' *f àvavdqlag xaì nXsovie^iagy 
inoCrfiev aitò &g juiovofAsgiég), 
41,4-6 ^avlorégac . . néX€(og . , , x^^^'^^^'] vófiog ^tj- 6 
toQixòg ofnoq %ò tò nQo(x€ÌiÀ€VOv) éne^àgai év t(p 
èlneXv ' %6ds €(v}do^oVy %oih:o db d-avptaazótsQov ' 
(ifji}7taliv ini %od xpé^ai^ étg lv$ dtide) ' tpavXóteQOv^ 

41, 7 €^ ^g oéSè àovXovfX€Voi x^^Q^^^^^ àvr^Qtanoi] 10 

f J fig oéix) ''* /*^ àovXovfÀSVoi^ roDt iau àovXovg 
é(voì))fi€Voi^ XvfiodvTaiy àXXà xocigovciv^ 8ti oèx i/jyó' 
Qatsav. JovXavfAévoi àviì tod dovXovg q^sQovtegy olov 
eìnsXv òoóXovg xTWfievot* xod%o ih dia %ò %i\g x^' 
gag àxQr^crov, 16 

41, 9 Rgaiistv} %{i\gy X^Q(^^ ^^* *^X*^5 cfidr* avvex^Qovv) 

àQx(€iv}t('iJg) x^Q(^^ toòg) séy^rsìg xaì nXovaiovg 
xaì àgiatéag xaì {doxi^ovg^ àXX* €X€T)vog à>g àts 
àysvv'^g ùiv xaì névrjg oé (tvvèXfoQéXxo àgx^^Vy ^ &g 
oiaa nóXig aé%od x^^Q^^'^^^ énèg &nav rè ?&vog^ ^ 20 
Sri ol TiQÓyovoi adtod Soxodvteg àgx^^v idoiXsvov^ 
àsxófisvoi fXbv irntàyficaa nagà to€ Hegatòv fiatfi- 
Xéfagj (fógovg de if>éQov(j8g) %^ tcDv *À\hr^vaC<av nóXei» 

41, 16 avvovai^] tj òfiuXi^ xaì avvavatsxgoq/^. 

41, 16 àxgatsiav] axaióxrixa^ navovgyiav. 25 

10^ 41, 16 €7TtTr]d€v/na<T^v] iTtm^Ssvfià iati xglaig tpvx'fjg insta 

Xóyov xaì algsaig. 
W 41, 16-17 àtTjQTjfiévùDV ànàvtùnv x%è,] àvtì xod' tébv 'EX- 

Xijvwv xaì ttòv fiagfiàgtov Idltog òvtwv, 

41, 18 novTjgiav ìarjv] ànò i/'i'Xfl^ aèiòv dia^àXXsi, 80 

41, 21 'iXXvgiovg] laxéov Sé d»T# ^iXXvgioì Xiyovxat ot éirèQ 

1 ms. i&éXtjin. 2-8 ms. vi?] OFF avÓQeiag senz'altro. 
6 C F F TT^ot . . 6-7 C F F ^x xviv\ e si arresta a ró&e senza leggere 
oemmeDO il So^ov disaccentato della linea seguente. 8 OFF eyi> 
senz'altro; ms. (pavXóxBQov corretto, pare, da (paXa ... 16 C F F Iva 
y x^g si arresta 11. 31 ijyovytai. 

I) Hes. Op. 208 



94 A. 8ABATUCCI 

t€ Maxsdoriav xal ©^^xr^r, énò Xaóvcov xaì Oecngw- 
vtòv ini notafiòv "laiQov, 

ir 41, 22 TQifiaXléòv] €^vog. (Xiy)ovta$ TgifiaUoì') xaì ot 

€V foig ^aXa{v€)(oiq itéQOvg TQi^ovtég^ f^ ol elxaitog 
TÒv (^Oov xatccTQifiovtsg ég MfjSoi oi fiij rfoVirég. ^ 

41, 23 ònóaa %(Òv yavé^v 'fjtvxsi] 6(Sct tcDv ysvCltv ^r à%tf 
XodvTu. 

41, 25 ibv€iQon6Xovv] éy>avTà^ovto ànoaTfjvat^ ngosfiav' 

VéVÙVTO. 

41,26 toTg SnXoig iovXevovtsg] roTg Snkotg adtod dov- 1^ 

Xsvovvsc. 
41, 27 énfjgx^v aétóvo/^ia] fktv&€Qa^ làiotg vófioig C^ì*ta. 

41, 31 llvóvav] tòv vdv Xkyófievov Khgov •). 

? nóv€ d-iXst ahidiv xaì nòte aìtimv ; iSx}av fiév ivi 

ini nQoaénov 0'r]Xv(xo)€, olov Tra sTntjg ' aétai (ai) 1'*^ 
yvvatxeg alt tal eìai xodde (to€} ngàyiAarog ' xaì ^ ai- 
x((ùv '%6ivÌ€ <T<8v> yvvaixdiv yevojnévoov tod yovoi; ' 
x^iXfi (na}go^vTovoVy ég òv nag€axi](fià)Tiain€vov 
ànò %od àgaevtxoO xaì yàg ò aT(Tiog} ivi éansg ò 
inixi^isioCy xaì <rò> x^Tjkvxòv ' rdiv innr^dei(ùv \ 23 
6{Tav) àè Xéyrjg ' xtòvàs atricbv ànaatàv ccdxrj (iati) 
XsigKTTog ' TÓx€ nsgianàiai^ Tiva)órjXoi adrijV ixéivtjv 
alitOav^ oéxì de ngóawnov. 

? (Fevyéaiov ixéivt] aérij ij/iiéga iv r] iytv}v&xa( xig' 

yevb'JXiov óè fj éogxij (iv aéxfj) xekotffAéVt] •). 25 

42, 8 od yàg àvsTXov fiaxófievov] Sióvi tlx'iv ot àg- 

XaToi €Ìg iyxéfitov (rè) in àgiaxéwg €Ìg nóksnov 
àvai(gs)ifi\vai *). 
42, 10 KaXòv ivxd^iov' ini r<<j)> x^l^(^^^y^ xùdx^ iati ♦ ♦ « 

(42, 11) yXvxia' TÒ de ^Si> ini Xóyov^ ini ju&àgag'' *^ 

23 xaì ófiXoi canee!!, dopo S-ijXv(xo)v. 

*) V. Etyra. Mag. s. v. 

*) Cfr. Strab. 330, 22 Epit., dove 17 yvy Kitgoy xaXsttai sembra 
un'aggiunta posteriore. 

s) Nota d'origine lessicale, ma non m' è riuscito di riconoscerla. 
Per i due scoli adesp. v. s. p. 63. 

*) Cfr. Etym. M. 765, 56. 



SGOLn AD AFTONIO. 95 

xaì yàg ijiétai ti^, xaì oéxì ini ysHùétùg ijóetaij àXkà 
àia (f^^> àxofjg xaì óià rcDr àlXoDv ala&i^asiùv ' tò 
yAi'x^ óè ini /nóvrjg tijg ysvaewg' noXXàxig de ivt 
alrog xaì od(x} ivi yXvxég, (vi> óè aéatrjQÓgy ngòg 
tìjv nóaiv àè d^/io^fi %oi) nivovtog xaì "fjósTat toérrp 6 
xaì €{^^Qai(v/fTai ég àQeaxófusvog xovtm * oèx hi óè 
yXvxvg' in óè (fj}Sòg^ &%i fjSeTai tnvtrf ò nivmv *)• 
42, 13 "Ex^^ov ;] ^aaiXsòg ^v j:i\g 'Hnalqiv ò^Exstog^ éfiòg 
xaì à7i6%o(Aog' dg tìjv O'vyaxéQa^ ino xivog (p&a- 
QéTaav, nrjQfbaagy (i^}vàyxaa€v aidqQàg àXsìv xgiO^Ag^ 10 
xóre à7€0Ì(a(T€iv Xéyoìv tàg òipeig^ óre àXéaei tàg xgt- 
&àg, Atxfioiixov (Sé) ròv qf&éigavTa ini éatiaatv 
xaXhCag^ 'ijxgoìTtjQiaaev xaì tà aióoTa adrod ànéxo- 
\p€V ' da%8Qov fiévtoi (fiav}€Ìg xaì téòv iài<ov ifiifogri" 
x>sìg ifagxùliVj ànéafirj •). 15 

[Svunóffiov fj Aanlv^ai ' rè VJ àvtì rnd fiàXXov^ ini- 
ii6g(\^(ù)aig^ xaì oèx ivi àvtì %nd xcU' ^aidwr ij 
nsQÌ ipvxi\gj avvi Tod* %( élnov fPaUwv: /n&XXqv negì 
tpvxfjg; éi làxct xaì iniiyéygà)mai fPaMwVy inéì 
6Xog ó Xóyog negì tpvx;fjg] •). 20 

12*^ 42, 24 lÀixgà nagad^sXvai xoXg [nei^oai] iv&a oiv ttòv 

(iixg&v ngòg là ^sCCon ifj nagà&sùig yivstaiy àyc^vog 
xQsla noXXod^ to€T* iati (rnovifjg xaì q)iXov€txiag ' 
ànaitet yàg %ò toioOtov fiiaiov ^rjtoga, ineì rij dAjj- 
t^eiif dvvixgvg fiàx^taiy xaì noXXfig Sflzai óeivóirj- 25 
tog xaì xavaaxevfjg^ &ats toìg x^^goci d-ttvai tijv vixr^v 
xaì nit^avòv noiijtxai tòv Xóyov, 
42, 27 isivóg] àvTÌ %od (fofiegóg' * ieivijv zs (Tjutgióvijv te} 
(Hom. J 742)- ' Ssivòv odv ivtadi>a %ò i(va)fX€' 
Taxs(gi(Stov ' xaì nàv yàg (fo^egòv àngoanéXatStov 30 
xaì Sv(Tfi€Tax€igi(ftov, 

12 ttlxfióóiov, 19 e* è una specie di èn- cancell. prima di xa/. 

I) La differenza tra yXvxvg e i^cfvV. Anche questa di origine les- 
sicale. 

s) Scolio ad Hom. a, 85. V. ed. del Dindorf. 

s) Scolio al titolo del dial. di Luciano Ivfànùaioy ij Aani&ai, Non 
capisco perchè sia stato trascritto qui. 



96 A. SABATUCOI 

43, 1 (fvta] àvt€^tvàa€ig lo^s ióvtag O-eovg^ %oòg xónovg 

iv oìg <f>vovztti, Tè ijfifgor, ijfitQov óè kéiyoiiav} %ò 
éiibàiinoVy T^i' XQ^^^^' ^<^»' xaQTitòv xaì %à votocdra. 
ijfXSQÌg Sé xalsiTM fj àinnsXog^ Sion ol àvx^Qoìnoi 
71q6^o%* xoXg àxQOÒQiioig è%Qé(pov%o xai ^(Tav àyQint 5 
va i^O^Tj. €ÌQ€^évTog iè to0 àrjfUìjTQiaxod xagnod 
xaì tijc àfiTTéXov^ s^rjiie^wO^ìjaav ol àvO^goonoi, icttov 
iè ótt si ^elijaoinsv àyqiov Séviqov avyxQÌvat xaì 
ijfUQoVj nQoxQlvsiv db TÒ àyQiov ^ovXóiisx^a^ fodto 
TÒ fiéQog a^yij(TofA€V xaì àv%* aéto€ tò XQnfiCti^kov i^ij- 10 
aofiòVy oiov' vò [iièv ijjiiéQov tijv ònéqav nagéxBtai, 
fióvrjv xaì %aitrjv oéx àvayxa(av vQotf^ijvy tò àè nQÒg 
%ói€ xcd TÓÌ€ cv/afifilkétai 0* 

43, 1 8kov SX(f naqa^àXXe^v] olov SXov ^ÀxtXXéa nqòg 

SXov "^HgaxXb'a, 6Xov óè Xéysxat Svav ngà^iv /àìj 16 
Xafifiàvijg fi(av ngòg fiiav, àXX^ 8Xag ax(fi)7itòv né- 
Qtax^Qìljar]g vàg àgezàg nqòg 8Xag tàg àQ<j6)tàg^ rag 
inagxovaag Ttv(0- 

43, 2 dTitiov] dnvtov fièv Xs'yet tò àTéXv(ov} xaì àipsXég' 

àycùViCTiixòv) óè tò ixeOoSixdkg ngoiióv}^ todt fori 20 
óiaig€t(ix&g), 

43, 3 x€(faXai(f xeipàXaiov] ytvog ngòg yévog, xaì tà 

Touxdra. 

43, 4 TÒ iiaigsiv iyxmfiiov tgónog] todt' iati tva inai- 

Véarjg ìòiif tòv ''Extoga xaì %òv ^Ax^XXéa. 25 

43, 6 Mégog étégov ngàyinaT(og} tijv avyxgiaiv ònoXaii^à- 

v{ov)Ci xaì odx aótoteXèg (yvyfAvaafia' toì) xotrod 
yàg t6(nov} fiégog ictì xaì Tcdv iyx(ùfi(oìv ' tò xai/ 
aérijv óè ij avyxgi<Tig oùx fon ng(o}yviuivaCfJia ' ngo- 
yvfiviayafia óè xaXet aerò ò 'ÀqfiO-óyvtogy tfjv tdiv :X) 
óoxijnaaàvTùìv àóìlav al3(pv(iev}og^ ^laoxgdtovg xaì 
ttòv Xoi(7tcì^v) •). 

6 dtjfitjtqeiaxov, 9 ^ovXoific&tt, 



1) Cfr. Dox. 491 sqq., dove £a ii paragone tra la vite e 1* ulivo. 

«) Dox. 479. 32 17 avyx^ung /^j^jt^svfi nQÓg nnvra tà fiéqrj rov 

Xóyov, xal iy «QXè TioXXàxi^g xal èv r^ fÀéai^ xaì iy rtp téXsi avyxQÌa$ig 

26.8.*908 



SCOLII AD APTONIO. 97 

13' 44, 21 Od%wq iihXXsi yQà^eaO-cei ' ijx^onotia faù fiiuìjaig 

(•^d-oug %od éig ^U/iirjatv nQoxsifitvov ' *) ^> ' fxifirjCig 
ij&ovg ijioxf.iiAbvov nQoawnuv xal fii] énoxei/Aérov 
ànsi ò 'Affd-óvtog aèxòg éavroj éfnnimst slnèav ' fido- 
nmta iati /nifirjctg ijOovg énoxe^iévov 7TQoCa)7i:ov.\ 6 
Tiùbg; sìnitv} yàg ^ ÒTiox€i(Aévov nQoatbnov ' ènei 
yàg aétfp axonòg fjv Tra ògiatjTai tijv xa^^ókov i/jO^o- 
nonav [tfjv svvotjiÀarixi^v] ' aìnòav iè ivvadd^a ' éno- 
xsifAévov TiQOffwTtfn) ' d>QÌCaTO rijv ijOonouav xaì eì- 
iùnXonotav^ t^v nQoa(ùno7ioaav oùx àngicaTO ' éng are 10 
éxetvai fièv Mxovai, TiQÓaiùna^ ze&vsóg ré xcri fo&i', él 
iè tijv nQO(Smnonon{av)^ &g aòtòg Ì^a^ xaì ngóffwna 
xaì ngày taceva nkaTtó^sO-a' xaì odx énóxenai ngó- 
ùionoVy xaì aùvòg éngicato ' énoxef fiévov ngoam- 
(nov) ' ' xaì èfumimei aùitòg} iavtfp etnàav odtwg, 15 
xaì -d'éliei) &g ngoysyQaifaiAsv, 

12' 44, 21 fix^ovg], ti iativ fj^og; i'^ig ìpvxijg àv^gwnov iva- 

n€axtg(g)oi)fiévr] xaì dv(SÌà)n6^X(yf)%og, 

13' ^?<^ Ì7iì ^vxfjg^ TtoiÓTTjg àè ém awiAatog^ olov kev- 

xov, fiélav xaì tà totadra ' noXXàxig il i'^ig xaì ini 20 
cAiiatog, 
AA^ 24 nXaiT, ii^^og] xijv xi\g ipvx'^g éiàt^saiv' noXXàxig 
de xaì nàd-og [Àifiovfie^a, 

12' ? [netQTjyogixòg Xóyog xaì ò vovd-sxixòg xaì nagafav^tf 

Tfxd^]. 25 

13' t( iaxiv fgoyg; nàd-og ipvxfjg cxoXa^ovctjg, 

10 nQoawnouav, 11 rei^foic* 12 nQoaonou . . e. s. 17-18 iva' 
noffxig . ù}f4évij, 19-20 Xsvxóg, 



BvQlcxovtttv, iy ttQxH f*^^ w? ii^ T(ò x^g 'EXéyrjg iyx(afÀÌiit 7r«p' ^faoxQttrsi' 
dslxyvai yàg xat «p/«V ixeiyov tov Xóyovj ort xQBlttoveg ol ano rijg Aij- 

óag T(òy ànò tìjg *ÀXxfÀijyf]g 'Ey de rw fiéatp iy t^ Erayóga nagd 

j<ò (tvtt^ *[a0XQttt€i xti, 

<) Il secondo fÀlfAì]aig ^d-ovg è sicuro per le traccie abbastanza 
chiare che ne rimangono nel ms. : perciò tra il primo, che è pnr 
certo, e quest'ultimo ho creduto plausibile supplire con una defini- 
zione diversa soltanto nella forma dalla seguente tmoxsifiéyov lìQoató- 
710V xal utj vrtoxet'ftéyov. 

Studi itaU difilol. cIqìm. XVI. 7 



98 A. SABATUCCI 

13 "^ 45, 22 OVat] &Qtjrr]tix €Òg}. 

46, 2à àvy oiag] v^avfjLaatixifòg), 

45, 22 àXkàffaofjiat] àlldfSaofiai àvtì tot) àXXàdcuì' ^u- 

aog iv$, 
45, 22 Tà à7T€vavr{ag^ à xal fisC^ova x/qtjvov I^^i, rd Ttotè 5 

fAèv évòQyeiav^ note éè nàd-og (Srjjuaivet. 
45, 22 llQdyfia i} avuiifoqa)^ nqóaumov Sé ij Niófirj, 

45, 23 nsQiéfftrj] yqàipetai xaì néQiéatri' àvtì toÙ TregiS' 

xXsifSt^f], TtBQisyQàffri, 

46, 26 %(òv od rexóvTCùv] ébq^siXsv sìnsiv rc&r oè Texoiy- 10 

(Tùòv *)t dfAAó ila %òv ^vO-fiòv àiffixev aètó, ^v&jnòg 
Sa XbXyézai) TÒ exov xQÓtoV xaizoi (ei) slnsv ' %€- 
xovaCiv ' oéx eéijXov xal àqqsvag^ àXXà fióvag ^i- 
Xéiag ' èinÙDV éè ' Tsx6vt(ov ' iiìjXwas xaì rag xhj- 
Xelag^ in sì %ò yevvfjifat Xéystat xaì ini àggévoìv xaì 15 
t^rjXeifòv^ xaì ngott/AÙrat tò àQQeV tò iè tsxsTv ini 
&rjX€i(òv lióvwV àXXà ila tò fiij yevéa&at àQQvS" 
fioVy Sia To€to inolr^aev od%(ùg. 

45, 30 avvovfSiav] avvovela ivo (frjfiaivei' tijv fit^iv xaì 

tijv òfÀiXiav olov ivi ivtaDOa, 20 

xatadxàaa] àvtì to€ yevofjiivr], 

awT^ffd'rjv yiijtot] éfiiXtjaa Ttj Arjtoi' xaì oè i^iXei 

òti éìg àìpina%lav fjXx^ov. 

avfiifoQav] ygàifsxai xaì <xvfi(fog(dg}, 

neiQav] yvtòtnv. 25 

ànoQùi . . . xaiTai i^ioi] eig iveatdòta xaTijvTr]<J€V xaì 

&n%9%ai óXiyov adrod, 

46, 5 éxaxéQtav nalioìv] ntòg sinsv èx{à)téQùùV ; ég Xapt- 
fi(à)v€ig TÒ éxàtegiov) eig ivo. iXafi(€vy tàg t>r^- 
Xéiag ó(Xag} àvtì ivóg^ ófioioìg xaì toèg àggevag. 30 

46, 6-6 ^gtjvsTv ànogwtegov] Xiysi Sti tò fièv x^grjvstv 
tovg V€xgoi>g Striov, v€v iè tò ixiysK^og tllg dv^ipo- 
gdg àffatgsT aétó, 

;J ùXùaao^ai . . . àXàcaut» 7 avanti a ngóatoTtoy, ngttyfia cariceli. 
12 xaiToi eiTiBy. 17-18 agvS^fÀoy, 

1) ol rexóyreg, intendendosi <U padre e madre, in Hom. X 2'Mj 
Aeschj'l. ( hoéph. 690 ecc. 



w 


45, 30 




46, 31 




46, 1-2 




46,2 




46, 4 



SCOLII AD AFTONIO. 99 

46, 6 noi] airi?) 

46, 9 nuQÒv ai%fl<fa{] Xaiix^àvetai) àvtl%i\q yevtxfig' iv- 

vatod òvTOg, 
12*' 46, 12 'Ex(pgaai(; àyiòva é/fi iva séQiaKt] Xé^eig (//<<tóg> *) * * 

(fjd'onoua àytòva) fx€i Vva naQaan^fTf] evagycòg tò 5 
'^&og tfjg tpvxfjgy xaì Sia Todio ivi xal SvCcQyog. 
àlXdog Sé il fièv ixg;Qa(<Sig} nsQÌ va ngàynata xn- 
%ayCvs%m^ il Sé fiO-onoiia ttsqI rag ipvxag, léystai 
Sé TÓ%s ijx^OTiotta óta(v} Id^rjg 71q6coì(jiov) xaì nQo- 
(fdtlffjg ttétioi) Xóyovg * xlvag àv sititi Xóyovg xaì ri 10 
ehtòg ri sìnelv. 



IO sq. BÌnti ed 17 sic. 



*) Nella lacuna sì esprimeva pnibabilmente il pensiero che 
VìxfpQuingf relativamente 9,\V rj^oTìQua, ha minor bisogno di vivaciti'i 
d'espressione. Il Dox. 511,25 nota che il Jitjyrjfia ha questo stesso 
carattere rispetto a\Vex(pQtt<fig 



100 A. 8ABATUCCI 



APPENDICE 



La mano che stese gli scoli che ho trascritti uon è 
la più antica tra le sei, che, come dicemmo, si distinguono 
a primo esame nel ms. laurenziano. Un'altra, di poco an- 
teriore, compare nei Inoghi seguenti: 

f. 4** 1. 19: èyw aggiunto nello spazio interlineare subito 
dopo la parola i^Xyovv, Non è altro che il comple- 
tamento del testo. 

f. 7^ marg. sin.: xvqavvldog. 

f. 16^ 1. 19: ébg àvctrgoipi^. 

f. 10** marg. destro: éneQ^aròv Xéyetai \ oìov Xémv (5$, vftìiv 
àno^ che si riferisce al passo di Aftonio, xaì nag* fjv 
àv xgaTfp fióvrjg éìvai vofii^evat (39, 10). 

f. 10^ marg. sup. : xaì S$à tavrrjc Ttléorveg ot àvO-gconot, 
TiaQ aéjfjg èyeó}Qyr^aav^ aggiunta al testo con un ri- 
chiamo (/.) alla parola ségi^fiata (39, 22). 

f. 10^ marg. sin.: avyxQiaig. 

La dimostrazione che tutte queste postille sono ante- 
riori agli scoli, ci è fornita dall'ultima di esse, avyxQiaig^ 
la quale è pr»sa in mezzo dallo seolio yQÓKpsxai xcù Usq- 
C(òv xTè. (v. s. p. 92, 3). E giova osservare che solamente la 
posizione di questa nota ci poteva rivelare l'età sua, perchè 
il confronto della scrittura, quando si tratta di scritture 
assai vicine cronologicamente, non può condurre più in là 
del riconoscimento della diversità di mano. Cosi nel nostro 



SOOLII AD AFTONIO. 101 

caso, p. es., il fatto che le postille piti antiche sono in 
maiuscolette, mentre gli scoli del n. sono in minuscola, 
poco o punto voleva dire da solo. 

Nello stesso f. IO' marg. d. si trovano altre annota- 
zioni della stessa epoca, a giudicar dall' aspetto, delle po- 
stille suddette, ma che devono essere più tarde, perchè 
una di esse è interrotta a metà da una di quelle, énegfia- 



tóv xri. 



t\ 10 *" 1. 5: 7t€Qt(pQaC'rtxùòg^ olov larQd^v natótg àvxl to€ la- 
tgoij che si riferisce alle parole x^sdiv ivoixl^ovxo naX- 
d€g (39, 2). 

f. 10' 1. 6: &v Tivtùv fjQéùDV, 

f. 10' 1. 18: eÌQTjvsfiovtag, rifer. a lAévovxaq (39, 15). 

f. 10' marg. d. : ij ^lèv téx^'tj fietà Xóyov' j otov i} ^rjtoQtxi^' 
«TTiTiJrfév/ia iè I X^(Qh) Xóyov' otov tò òÓqv xiveTv, \ 
xaì %éxvri fièv Xéystai' iwg od \ tig fiavO^àvi] Xéytvat 
Tèxivìp I fiera iè tò i)7io{Q)\x^tò(Sai a&rijv xaì ìiòqxs- 
aO-ai XéyitTai) \ innifideviia. 

f. 10' marg. d.: tò àva%ékX(ù xaì inttéXXfo \ diaipéqovai' tò 
àvattXXcù ènì fi\Xiov' %ò Sé ènixéXXoù ini j àattigiov}^ 
rif. a 39, 26. 

f. 10' marg. d. : Soxh ngoeiiévat xaì aviij \ tà fxéXXovta^ 
la sapienza. 

f. 10' marg. d. : ivi xaì ini ài(f)vodo(jixoey ^ ^iXoxiiiia^ 
che si riferisce a 39, 21. 

Quanto a queste postille possiamo aggiungere che non 
sono anteriori, probabilmente, nemmeno agli scoli antichi, 
perchè la nota ij fdv tixvtj x%€. è in relazione con lo sco- 
lio 38, 15 p. 89-90 (f. 16^ marg. inf., che è una facciata che 
si trova di fronte alla 10'), e precisamente con le parole 

») an, XBy,i se ho ben ricostruito. 



102 A. 8ABATUCCI, SCOLII AD AFTONIO. 

(ftloav^ia, ^TjTOQixij téxvm eial xaì éniTrjésvjuaTa (p. 90, 12) 
Pare quindi che sia una dichiarazione di quello. 

Resta cosi fissato che la prima mano di scoliasta è 
quella àeìV Syé a f. 4^ la seconda quella del nostro com- 
mentario, la terza quella dell' ij fjièv réx^rj xti. a f. iC. 
Tutte le altre sono assai più recenti. Ho voluto notare 
queste diversità di mani e di tempo, perchè, siccome tutte, 
più o meno, hanno apportato correzioni od aggiunte al 
testo dei Progimnasmi, e più spesso varianti, in una col- 
lazione del ms. laur. bisognerebbe distinguerle. 

Kuma, aprile 1907. 

Alessandro Sabatuoci. 



INDICE DEI CODICI LATINI 



OONSBSYATI NELLA 



R. BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI BOLOGNA 



Il nuovo indice dei codici e manoscritti della R. Biblio- 
teca Universitaria di Bologna fu incominciato parecchi 
anni or sono dal bibliotecario Cav. Olindo Guerrini, che 
descrisse i primi nove codici, e fu poscia continuato dal 
dott. Corrado Ricci e dai dottori Lodovico e Carlo Frati 
fino al giugno del 1893. Allorché quest^ ultimo fu trasferito 
alla Biblioteca Estense di Modena T indice fu proseguito 
dal dott. Lodovico Frati (dal n.<» 72 al n.« 836) fino a tanto 
che nel 1896, essendo stato trasferito alla Biblioteca Na- 
zionale di Milano, venne a Bologna in sua vece il dott. Carlo 
Frati, che continuò T indice fino al codice n." 997. Ritor- 
nato nell'anno seguente a Bologna il dott. Lodovico Frati 
riprese il lavoro interrotto, e lo prosegui continuatamente 
fino alla fine, cioè fino al codice n.** 4089. 

La necessità di un nuovo indice descrittivo di tutti i 
manoscritti posseduti dalla Biblioteca Universitaria di Bo- 
logna era vivamente sentita dagli studiosi; poiché in quello 
compilato dal bibliotecario Lodovico Montefani Caprara 
mancavano molti codici, specialmente provenienti dai con- 
venti soppressi, e molte miscellanee erano indicate con un 
titolo generico, senza lo spoglio di ciò che contengono. 
Cosi ad esempio nel fondo dei manoscritti provenienti dal 



104 CODICI LATINI DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 

monastero di S. Salvatore, che è senza dubbio il più pre- 
gevole e il più antico, ai trovavano non pochi codici mi- 
scellanei indicati coi titoli seguenti : Opuacoli diversi, Car- 
mina latina et italica, Opuacula scriptorum aaeculi XV, Mi» 
scellanea, Lettere di uomini eruditi, e via dicendo. 

In questo periodico, che accolse già T indice dei co- 
dici greci di questa Biblioteca, compilato dai professori 
V. Puntoni e A. Olivieri, incomincio ora a pubblicare l'in- 
dice dei codici latini, colla speranza di potere in seguito 
dare alle stampe anche quello dei manoscritti italiani. 

Lodovico Fbati. 



1 (1 1)- . 

1) (Lentulns Publius procous. Lettera apocrifa alTImp. Ce- 
sare Augusto)/ Eieperta in annali bus Romae temporibus Octa- 
viani imperatoris ', etc. | ' apparuit temporibus nostris ' — 
' spetiosissimus et decorus '. (Cfr. Toh. Reiskius. Exerc. VII. 
De im. I. Chr. cap. I, e Fabricius. Cod. apocr. N. T. I, 301) 
2) (loseph Flaviu.^. Frammento del lib. XVIII, Cap. IV 
De Aniiq, lud,}, ' Fuit autem eisdem temporibus ' — ' per- 
severat et genas ' 3) ' Dieta Sibille qua ponit Augu- 
stinus de civitate Dei libro 18 '. (Cfr. S. Augustinus. De 
civitate Dei, lib. XVII, cap. 23) 4) ' Sermo de phiso- 
nomia et viribus hominis \ | 'Et inter ceteras res ' — 'Et 
qui habet oblongas '.... (Mutilo in fine). 

Cartaceo, sec. XV, mm. 290 X 200, di carte 68 n., con rubriche 
e lettera iniziale miniata. In fine allM ceròa di Cecco d* A. scoli è que- 
sta nota: ' Kiois Laus deo. MCCCCLXII die daodecimo mensìs au- 
gusti per me lohanoem de Fabis notarium transcriptus *. Prov. dal 
Canon. G. G. Amadei. 

2 (1 IV). 
' lohannis Pauli de Fundis Tacuinus astronomico-medi- 
cus ' *)• ' Altissimi dei nostri Ihesus Christi virtù te cho- 
operante primo in hoc meo judiciolo ' — ' Datum Bo- 

t) Il Fantuzzi (Scrittori bolognesi, IV, 186) erroneamente l'at- 
tribuisce a un Gio. Paolo Gnudi. (Ct'r. Mazzetti, Repertorio de' Pro- 
fessori deirUniv. di Bologna, n. 1241). 



106 CODICI LATINI 

noniae die septima februarii 1435 per doctorem Artium 
lohanem Paalum de Fundis actu legentem in astronomia 
et in medicinis studentem et necnon inclite et excelse co- 
munitatis Bonomiae astrologura benemeritum '. 

« 

Cart., gec. XY» aatogr , mm. SOO X 225, di carte 10 n. n. Prov.: 
' £x Biblioth. Canon. Amadei *. 

3 (1 V). 

(Frasario antico volgare e latino). ' Dio sia in nostro ai- 
torio '. I ' Deus nos adiuvet ' — ' Veteranus quello che è 
vegio in qualche officio \ 

Cart., see. XT^ min. 300 X 215« di carte 8 d. n., a due col. 
Prov.: 'Ex Biblioth. Canon. Amadei '. 

4 (I VI). 
' Johannes Bocatius Maghiuardo militi '. (Cfr. G. Boccaccio. 
De casibuit viror. illustr, Augustae Vindelicor., 1544, p. 1, 
fino alla lin. 7 della p. 3). 

Cart., sec. XTI^ mm. 300X200, di carte 4, di cui 2 bianche. 
Prov. : ' Ex Biblioth. Canon. Amadei * . 

5 (1 VII). . 

' Clementis VII P. M. Litterae Legationis in Sabandia ad 
Lud. Card. S. Caesarei. 1530 ' *) ' Unigeuitus Dei filius 
Ihesus Christus gregem suo preciosissimo sanguine re- 
demptum ' — ' Datum Bomae, apud S. Petrum, anno In- 
carnationis domini millesimo quingentesimo et trigesimo. 
Non. februarii, Ponti fi catus nostri anno octavo'. 

Cart.. sec. XTI, mm. 290 X 1^5, di carte 8 compresa la 1" bianca. 
Prov.: ' Ex Biblioth. Canoa. Amadei '. 

6 (1 Vili). 

' M. T. Ciceronis nonnullae epistolae familiares cum va- 
ria lectione ' . Contiene: Ad fam. I, 3. 6. 1). 10, II, 1. 2. 4. 6. 8. 

>) Louis Gorevod de Challant fu fatto Cardinale il 19 marzo 1536 
ad istanza di Carlo V. 



DBLLÀ BIBL. UNIVRK8. DI BOLOGNA. 107 

11. 14. 18, IV, 6. 6. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15, V, 1. 3 5. 6. 7 
(fino alle parole del § 2: ' quamquam exignam '). Con v. 1. 
interlineari. 

Cart., 8ec. XT, ram. 296 X 205, di carte 12 n. u.. Prov : * Ex 
Biblioth. CanoD. Amadei *. 

7 (I IX). 
Ulpiani Zani Con<ultationes aliquot \ ' lulius Pontifex 
Maximus. Univer^is qui infra a unum ' — ' Ad laudem eius 
qui terre flores sparsit et fiderà polo '. 

Cart.. geo. XT, autogr., min. ;500 <<205, di carte 6 n. n. Prov.: 
' Ex Biblioth. Canon. Amadei*. 

. 8 (1 X). 
<De coronatione Caroli IV Rom. Imp.> ' Pro negocio Coro- 
naciouis domini Caroli iiij'* Romanorum Imperatoria Anno 
domini Millesimo Treceuti-simo Quinquagesimoquinto ' — 
' exprimuntur et confirraantur terre Romane ecclesie '. 

Membrana del sec. XIV, min. 800X202. Prov. : ' Ex Biblioth. 
Benedicti XIV P. U. '. 

9 (2 P). 
<Fassini P. Vincenzo Domenico. Inni due contro i Gesuiti per 
la ritrattazione del P. Concina) 1) ' Ignatianorum Hymnus 
prò Victoria adversus P. Concinam reportata '. | ' vos qui 
quidquam sapitia ' — ' Adversus fratrem Concinam ' 

2) ' Si quidquam ergo sapimus ' — ' Proscripta sunt 
volumina \ 

Cart., »ec. XVII e XVIII, misceli., mni. :KX) X200, di carte 335 
n. n. Prov. da Ubaldo Zanetti. 

10 (5). 
1) ' Epistola Guarini Veronensis ad Franciscura Barbarum \ 
' Guarinus Veronensis s. p. d. Francesco Barbaro viro ci. 
praetori designato '. | ' Manuel praeceptor noster ' — ' Pho- 
tionem ipsura, si libeat, audiamus \ (s. d.) Non è indicata 



108 CODICI LATINI 

dal Sabbadini : Guarino Veronese e il suo epistolario ed. e 
ined. (Salerno, 1885, ìu 8) 2) ' Epistolae Card. Gasparis 
Contareni Venet. '. a) Al Capitolo di Cividal di Belluno. 
' Ex litteris vestris ' (Eoraae, IV Kal. Mali MDXXXVIII). 
b) Al medesimo. ' Quoniam Deo optimo ' (Die II lunii 
MDXXXVII, Romae). e) Al medesimo. ' Una cum vestris 
litteris ' (Romae, die XII lalii MDXXXVII). d) Al meà.^ 
^ Quamvis nullas ad vos jamdiu litteras ^ (Romae III 
Nov. 1539). (Cfr. : Dittrich Fr. Regesten u. Briefe d. Card, 
Contar ini. Braunsberg, 1881, n. 330, 341, 360, 392, 431) 
3) (Gradenigo Bartolomeo. Lettera patente a Stefano 
Re di Serbia che Io crea cittadino Veneziano 13 Giu- 
gno 1340>. (Cfr. Commemoriali d. Repubbl. di Venezia. 
T. II, Lib. III, n. 497). 

Cart. misceli., set. XTIII9 di carte 178 n. Prov. da Ubaldo 
Zanetti. 

11 (7). 

' Donati Acciajoli fio. Prohemium in expositionem libri 
ethicorum Aristotelis ad clarissimuin virum Cosmum Me- 
dicem ' 6' ' Donati Acciaioli fiorentini espositio super 

libros ethicorum Aristotelis in novam tradnctionem Argi- 
ropuli Bisantii '. — 'Et hic est finis X atque ultimi libri 
ethicorum. Donati Acciajuoli fiorentini expositio super li- 
bros ethicorum Aristotelis in novam tradnctionem lohan- 
nis Argyropuli Bisantii explicit '. (Cfr. Fediz. : Florentiae^ 
fijjud S. lacohum de Ripoli, 1478, in foL, di 263 ff.). 

Cari., sec. XJj mm. B80 X 235« di carte 274 n. n., con uote 
marg., leg. in pelle. Prov. dal Sen. Marchese Sigismondo Malveaissi 
nel 1727. 

12 (9 G). 

1) ' Prophetia B. Io. a Capistrano Ord. Minor, de futuris 
Pontificibus ante electionem S. Pii V inventae '. Da Pio V 
(7 genn. 1566) a Benedetto XIII (29 maggio 1724). Se- 
guono altre profezie senza i nomi dei Papi 2) <I. V. 
Gravinae Testamentum. Nonis Aprilis MDCCXV). (Cfr. 



DBLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOaKA. 109 

Nuova Antologia. Voi. XXV, p. 866) 3) (Carlo Vili. 
Begia patente che nomina castellano di Ortona Francesco 
Guibert signore di Noan (Nohant?) Capua 6 aprile 1495>. 

Pergamena originale, mm. 496 X 370, con firma aatogr. 

4) ' De conscribendis epistoH:?, auctore Petro Francisco Bot- 
tazoni in patrio Bononiae Archigimnasio eloquentiae Pro- 
fesì«ore '. (Ignoto al Fantuzzi. Scrittori bolognesi^ II, 317) 
6) ' Guidetti Claudii Ab. et S. Petri Bonon. Canon. ' 
a) ' Oratiunculae ad insignia Doctoralia conferenda '. Dal 
7 Nov. 1680 al 29 apr. 1710. Schede n.« 46. Manca il nome 
del laureato, b) ' Oratiunculae in adventu Cardinalium, in 
Academiis habitae \ Dal 2 die. 1706 al 1738. Schede n.« 13. 
e) ' Schoedae variae ' (n.® 26) 6) (Melloni D. Giambat- 
tista. Orazione lat. maccheronica per un'Accademia in casa 
Zam. 1738> 7 (Muratori L. A. Lettera a Bernardo Ra- 
mazzino. ' Mediolani, pridie Kal. Inni, 1696) ' . Copia. (Cfr. 
Epistolario di L, A, Muratori, cur. M. Campori. I, 87) 
8) ' Lazarus Augustinus Cotta Medici. Henrico de Nova 
Villa. Mediolani, MDCCIX '. (Cfr. Fantuzzi. Scritt. bologn. 
VI, 201 e 206) 9) ' Samuel Pufendorf (PuffendorflF) 
viro illustri Esaiae Pufendorfio. Holmiae, XXIV febr. 
MDCLXXXI ' 10) (Danielli Stefano. Epigr. lat. in lode 
del Mie Luigi Albergati. ' Kal. Sept. 1716 '> 11) <Epigr. 
lat. in lode di Benedetto XIII> 12) ' Facezia in latino 
macheronico. Innoceutium Strages '. Allusiva a un* aggres- 
sione degli sbirri di Padova agli studenti 13) (Scarselli 
Flaminio. Epigr. lat. contro Federico II> 14 (Zanetti 
Francesco. Epigr. lat. per Federico II di Prussia). 

Miscellanea di opuscoli msd. di vario tempo. 

13 (9 H). 

1) (Elegia lat.) ' Expoctans expectavi et expectabo ' — 
' Osculo araplexo fide et grati?;» verbis ' 2) ' Flamiuii Pa- 
pazzoni Compendiura lib. Mcteor. Aristotelis ' 1599. Au- 
togr. Prov. : ' Ex Bibliotheca Io. Hieronymi Sbaraleae \ 
(Cfr. Fantuzzi Smtt. bologn, VI, 279, ove manca l'indica- 



110 ' CODICI LATINI 

zione di questo ms.) 3) ^ S. loaunt^s Ohrysostomns Hoin. 
LXXXII in Matthaeum. In fine ' 4) ' Tractatus de vo- 

luntate '• | ' Quae dicturus sum ' — 'et multa alia '. 
Sec. XVI 6) ' De Divinatione per soranum '. | * Ino- 
levit in horainum animo opinio ' — ' quae non peperi et 
parlo \ Sec. XVI. 

Miscellanea di opuscoli mss. di vario tempo. 

14 (10). 

1) ' Expositio Alexandri Achilini super p.* 4.* Avicene 
pulchra ' ' 7.* Septembris 1509 '. Commento alla I parte del 
lib. IV di Avicenna: De febribus 2) ' Tabula Alexandri 
Achilini in Medicina ^ 3) ' Qnoddam Consilium in me- 
dicina Alexandri Achilini pulchrum ' 4) ' Autoritates 
Galeni colecte per Alexandrum Achilinum ' 6) ' Multa 
ex Entisbari sophista \ 

Cari., sec. XTI, mm. B2S X '^-^O, sodo autogr. i fase. 1, 2, 4, 5. 

« 

15 (12, Busta I, cod. 2). 
(Isocrates. Oratio ad Demonicum ; recata in latino da Urceo 
Codro). ' Isocrates origine Athenìensis '. Il testo dell'ora- 
zione ine. a f. 1^: ' In multis quidem, o Demonica ' — 
' Vis enim utique aliquis ex hac diligentia naturae peccata 
superari '. 

Cari., 8ec, XV, mm 192X155, di carte 10 n. Prov. * Ex Bi- 
bliotheca Io. lacobi Amadei '. E ritenuto autogr. da C. Malagola. Delia 
vita e delle opere di A, Urceo. (Bologna, 1878, p. 372-4). 



16 (12, Busta r, cod. 3). 
1) (Demosthenes. Olynthiaca I, trad. in lat. dal Card. Bes- 
sarioiie;. ' Bessarionis Episcopi Sabini Card. Nicaeni ad 
illustrissimos Inclitosque Italiae Principes persuasio ex 
anctoritate Demosthenis '. | ' Haec a vobis prò communi 
omnium saluti disputata ' — ^ causae nostrae convenire ' 
2'" ' Demosthenis oratio prò ferenda opeOlynthiis ad ver- 
sus Philippum Regem Macedonum '. | ' Grandi pecuniae^ — 



\ 



DBLLA B1BL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. Ili 

' fideliter evenire opto ' 2) ' Alphonsi Regis Oratio in 
expeditionem contra Teucro» '. | ' Scio plerosqiie ' — ' su- 
scipere cavetote ' . 

Membr., soc. XV, inm. 155 < 205, di carte 8 n. n. Prov.: * Ex Bibl. 
Canon. Io. Jacobi Amadei '. 



17 (Busta I, cod. 5). 
' Francisci Porti Cretensis Commentaria in libros Homeri ' . 
' Vita poetae '. | ' Omerus poeta (ut aliqui putant) ' — 
' epigramma piane declarat \ | ' Chryses sacerdos Apollinis ' 

22^ 'quo nuUum animat formidolosius '. Il comm. ri- 
mane interrotto al v. 225 del lib. I dell' Iliade. 

Cart. sec. XTI, mm. 455 X 205, di carte 24 n. n. Prov. : ' Ex 
Biblioth. I. I. Amadei Ms. ori^^inale. 

18 (12, Busta I, cod. 7). 

1) ' Liber Porphirii de vocibus ex traductione Codri '. | 
' Existente necessario Chrysaorie ' 12^ ' separabile vero 
accidens sicut nigrum non ethiopi soli ' . . . 2) <Aristo- 
telis deoem Praedicamenta latine reddita ab Urceo Codro) 
IS' ' Titulus huius libri est Aristotelis decem praedica- 
menta ' . . . ' Equivoca dicnntur quorum nomen solum com- 
mune ' — ' substantia tota dieta sit '. 

Cart., sec. XT, min. 158X202, di carte 22 n., di cui le ultime 
5 bianche. Prov.: ' Ex Bibliotheca I. I. Amadei \ Autogr. (Cfr. Mala- 
gola. Op. cit., p. 373). 

19 (12, Busta I, cod. 8). 

' Basìlii Magni Caesariensis ad nepotes, de legendis genti- 
lium codicibns liber \ Trad. da Leonardo Aretino 1' ' Ego 
tibi hunc librum, Coluti ' — ' vale, vir óptirae ' 
2^ ' Multa sunt, filli, que hortantur ' 17' ' nunc recta 

Consilia aspernantes'. | 'Maximi Basilii liber explicit amen ' . 

Cart, 80C, XT, mm. 135 X 210, di carte 18 n. n. Prov. : * Ex Bi- 
bliotheca Canon. T. I. Amadei '. (Cfr. Leonardo Bruni Epist. Hbri VJIIf 
ree. L Mehi$, (Floreiitiae, 1741, P. 1. p. Lxx-Lxxi, § 34). 



112 CODICI LATINI 

20 (12, Busta I, cod. 9). 

1) <Raymundi Lalli De figura elementali)./ De figura ele- 
meutali dieta T. Rubrica. Leo docet quo modo p. t. in eie- 
mentali figura ' 10' ' cum aere quam cum terra. Explioit '. 
Cfr. Hist. litter. de la France. XXIX, 133, n.^ 19 2) <Eai- 
mundi Lulli Lapidarius). Questo titolo fu aggiunto poste- 
riormente correggendo l'altro più antico : ' Quintae essen- 
tiae liber '. ' Deus in virtute trinitatis ', eto. Indi la rubr. 
' De tribus priuoipiis eflfectualibus \ \ 'Et primo, fili, tibi 
dicimus '. Mutilo in fine col principio del oap. : ' De tercia 
aqua '. Cfr. HiitL litt, de la Fr., 1. e, n.« 113, p. 281 
3) (Raimundi Lulli Liber quintae essentiae). Acefalo . . . 
' citornia, sorba, corna, mora celsi prima immatura \ Segue 
il cap. : ' Scientia ad extrabendum quintam essentiam a 
rebus indurativis ad iudurandum cum celo nostro ', etc. 
Mutilo in fine. Cfr. Pop. cit., n.*» 114, p. 282. 

Cart. soc. XYj mra. 147 K 212, due fase, ciasc. di 12 carte. Prov. : 
' £x Bibliotheca Comitum Caprara *. 

21 [12, Busta I, cod. 10). 

1) (Commento alle satire di Persio anepigr.) ' Auctor iste 
Perseus natione tuschus ' 65^ ' Acervi acervose con- 
gregationis. | r^Acag a/ti;i' '. Comprende Finterò comm. alle 
sei satire ' 2) (Trattato mitologico lat., adesp. e auepigr.) 

73' ' Celius ìq fabularum contextu ' 113"^ * prò 

quo merito communi consensi! civium tantum fundum sibi 
dederunt quantum sibi posset sufficere. Explicit. zeXwg ' 
3) (Poggio Bracciolini. Oratio in funere Card. Albergati) 

113^ ' In maxime dolore ' 116^ ' confluentibus 

undecumque medicis ' ... Mutila in fine 4) (Pomponio 
Mela. De situ orbis libri III); ce. 121'-147\ Le ce. 148-146 
bianche 5) (Nicolò Perotti. Epistolae) 1) De gene- 
ribus metrorum ad lacobum Schioppum Ves. 2) (De Ho- 
ratii Flacci ac Severini Boetii metris, ad Celium Perottum 
fratrem suum) Cfr. per le edizz. Haiu, n.** 10891 e sgg. 

Cart.. sec. XY, mm. 165X240, di carte 180 n. n., con rich., 
leg in perg, Prov.: * Ex Biblioth. Co. Francisci Zambeccari '. Le 

27. 8. '9(h$ 



DRLLA BIBL. UN1V10R8. DI BOLOGNA. 113 

car. 172-179 souo bianche, fuorché i ff. 179' e 180 dove Tommaso de 
Granelli possessore del cod. nel sec XVI scrisse l'inventario de' suoi 
libri e d'altri oggetti. 



(12, Busta I, cod. 11). 
' Hieremias Cusatrus. De Balaeis Porrectanis Agri Bono- 
miensis Carmen elegiacam Ioanni Sfortiae Vicecomiti Pi- 
sauri principi ' . Cfr. Illustrazione d. Terme di Porretta e del 
suo territorio. (Bologna, 1867, pp. 71-96). 

Membr., sec* XYI^ mm. 203 X 142, di carte 14 n. n., con minia- 
tura e stemma sforzesco, leg. in velluto verde, appartenne a Gio. 
Ànt. Battarra (1763), poscia a Ferdinando Bassi (1764), 

23 (12, Busta II, cod. 2). 
' Flavii Vegetii Senati viri Illustri^ epithoma Institutio- 
nis rei militaris ^ | ' Incipit liber primus secundum ca- 
pitula inferius posita, et qualiter instruantur tiroues \\ 'In 
quibus tantum temporibus mox fuit bonarum artium stu- 
dia ' 22^ ' precipue cura subitis operibus addenda ' . . . 

Membr., geo. XYj mm. 134 X 210, a 2 col., di carte 27 n. n. Per 
la mancanza di 2 carte tra i &, 10-11 e 11-12 il testo di Vegezio ò 
mancante nel lib. II della fine del cap. 23, e dei capp. 24 e 25; nel 
lib. Ili delle ultime parole del cap. 2, dei capp. 3 e 4 e del prin* 
cipio del cap. 5. Viix per la mancanza di altre carte dopo il f. 22 il 
testo rimane interrotto verso il fine del cap. 8 del lib. IV, alle pa- 
role indicate. Ciò che segue nei fi*. 23-27, della stessa mano, nulla 
ha che fare coll'op. di V. e sembra una compilazione fatta dall'ama- 
nuense, essendo disparato l'argomento dei vari capitoli, intitolati : * De 
trasformati»; De theatro; De Tribus maximie circumstaneiii gestorum, 
per Sonia ^ locis et temporibuef De divina script ura^ De stata ecdesixe tri- 
plici fulcimento; Qualiter dtviduntur species heresium \ Quest'ultimo 
cap. rimane interrotto alle parole: ' eius filius appellaris *. 

S4 (12, Busta II, cod. 6). 
' Augustini Vonioi Doctoris ac equitis Tarvisini prò patria 
ad Illu.™ Nicolaum Marcellum Venetorum Ducem congra- 
tulatio '. I ' Quod nobis praecipue erat optandum ' — ' at- 
tentiono non abutar. ' 2' ' Venite oivitatis erigo ' 
8^ ' protexerit et conservaverit ; DIxi ' . 

Membr., sec* XY^ mm. 149X^03, di carte 10 n. n., di cui le ul- 
time 2 bianche. Prov. : ' £x Bibliotheca Ulyssis Aldrovandi *. 

Studi itaU difllol. class. XVI. 8 



114 CODICI LATINI 

25 (12, Busta II, cod. 7). 

' Oratio aedita per Candidum de Vigevio (Petrum Candi- 
dum Decembrium) Philippi Mariae Duole Mediolani secre- 
tarium in funere Nicolai Picinini. Imperatoria strenuis- 
simi \ I ' Si ullo tempore fortunae insidias ' 36^ ' et 

gloriae nostrae monumentum. finis. Laus deo. | Qui me 
foelicem toties jactatis amici: | Qui cecidit: stabili non 
erat ille gradu '. Cfr. Muratori. Rer. Ital, Scr.^ XX, 
1047-1084, ov' è pubbl. il volgarizzamento del Polismagna. 
Il testo lat. è inedito. 

Cart., sec* XY^ mm. 146 X 205, di carte 36 n. n., prov. da Ulisse 
Aldrovandi. 

26 (12, Busta II, cod. 8). 

<' Petri de Santoyo Tractatus de apostatis '>. ' Tractatus 
doctoris de santoyo de apostasia '. | ^ la nomine patris, eto. 
Cui omnis laus, gloria et honor ' — ' que scripta sunt per 
me petrum de sanotoyo minimum legum professorem. Vi- 
cesima quarta julii anno domini millesimo quadringente- 
simo octogesimo quarto '. 

Cart., sec. XY (1484), mm. 154 X 215, di carte 9 n. n., prov. da 
Ulisse Aldrovandi. 

27 (12, Busta II, cod. 9). 

1) <' Antonii Gazi medici Patavini Ars clinica '>. ' Divi 
Antonii Gazi Patavini medici ex omni aetate excellentis- 
simi. I Capitulum primum introducit medico narrare inci- 
pientem quomodo in prima visitatione infirmum exami- 
naverit. ( Iq nomine patris, etc. Non me latet, Doctores 
excellentissimi ' 16^ ' circa patientem fieri oportet exa- 
minari subiicio. Dixi '. Non è registrata né dal Haller, 
Bihlioth. medìcinae pract (I, 471-2), ne dal Vedova. Biogr, 
scritt. padov, (I, 444-6) 2) <Fr. lacobinus de Gufantis 
medici. Regulae memoriae artificialis) 16^ ' Ars me- 

morie artificialis est qualiter homo ' 19^ ' et sic de 

alii:^. Expliciunt regulae memoriae artificialis fratris laco- 
bini de gufantis ordinis fratrum carmelitarum mediolani ' 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOf.OONA. 115 

3) (Catechismo in versi latini) 19^ ' Unum est 
deum. Nec iures vana per ipsum ' 20^ ' Vel quevis 
dicat, vel nil dixisse videtar \ 

Cart., sec* X?I, mm. 153X210, di carte 20 n. n., con rabr. in 
rosso, prov. da U. Àldrovandi. 

28 (12, Busta II, cod. 10). 
<Alphonsus Rex Castellae. Clavis sapientiae). Cfr. Thea- 
trum Chemicum. (Argentorati, 1660, voi. V, pp. 766-786). 

Cart., sec. XYI, mm. 147 X 219, di carte 17 n. u., prov. di& U. 
Àldovrandi. 



29 (14). 

<Acta consisto rialia ab a. 1669 usque a 1666). Compila- 
zione incominciata da un ' P. Paulus Gualterius Aretinus, 
quem sacrum ipsum CoUegium prò praesenti anno Dom. 
MDLIX in Italicae Nationis Clericum assumpsit \ 

Cart., sec* XYl, mm. 228 X 347, di pp. 766 n., più 2 ce. n. n. in 
principio e 3 in fine, leg. in pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 

30 (15). 

' Decreta consistorialia incipientia coram Alexandre Papa VI 
anno Domini MIID die sexta lunii usque ad Clementem 
Papam X, anno 1670, die 22 Decembris '. (Corretto in 1672, 
14 nov., ma erroneamente perchè l'ultimo estratto è in 
data del 12 dio. 1672). 

Cart., seo. XYII^ mm. 204 X 290, di carte 244, più alcune 
bianche in fine, leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

31 (16). 
(Decreta consistorialia ab a 1498 usque ad a. 1664. Da 
Alessandro VI ad Alessandro VII). Vi è premessa una ' Ta- 
vola delle materie ' che comprende 17 carte n. n. 

Cart., sec. XYII, mm. 218 X 305, di carte scritte 236, più alcune 
bianche in fine e 17 in princ. n. n., leg. in perg., di due mani di- 
verse, prov. da Papa Benedetto XIV. 



116 CODIO! LATINI 

SS (17). 

'Acta oonoistorialia Clementis Papae VII'. (1623-1534). 

Qart., see. XYII, mm. 220 X 805, di oarte 272 n. n., più 4 biaD- 
ohe in prìno., leg. io perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

SS (18). 
<Acta consistorialia Innocentii Papae X. 1644-1660). 

Cart, sec. XYII, mm. 216 X 308, di oarte 225 n. a pp. 1-449, più 
2 carte bianche in prioc, leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

54 (19). 

' Decreta consistorialia diversorum PontiBcum et vota prò 
canonizatione S. Caroli \ (1431-1610). 

Cart., sec. XYI-XYII, mm. 207 X 280, di carte scritte 205, pia al- 
cune bianche in princ. e in fine n. n., leg. in perg., fa già del Card. 
Lodovico Ludoviai (t 1682) e provenne da Papa Benedetto XIV. 

55 (20). 

<Àcta consistorialia ab. a. 1621 usque ad a. 1672). Da Gre- 
gorio XV a Clemente X. Corrisponde a parte del cod. 16 
da f. 107^ alla fine. 

Cart., sec. XYII, mm. 202 X 274, di carte scritte 207 n. n., più 
4 bianche in princ. e 3 in fine, leg. in perg., prov. da Papa Bene- 
detto XIV. 

56 (21). 

' Decreta selecta Sacrae Congregationis consister ialis \ 
(1730 circa). 

Cart. in 4 voli., sec. XYIII, mm. 195X265, leg. in perg., prov. 
dal Card. Filippo Monti. 

57 (23). 

' Acta sanctorum Anconetanornm, videlicet: Passio S. Ci- 
riaci episc. Hierosol. ac S. Annae eius matris (ff. l'-S^) 
Historia S. Marcellini Episc. (ff. 8^-16^) Historia 

S. Liberii confessoris filii Regis Armeniae (ff. 17^-30^) 



DBLLA BlBIi. UNIVEUS DI BOLOGNA. 117 

Historiae Beatae Palatiatis (ff, 31'-39j), Prologus S. Pe- 
regrini Levite et martiri» (ff. 39^-64^) Legenda inven- 
tionis corporia B. Primiani episc. et martiris ' (ff. BS'-GG'). 

Cari., sec. XYf, mm. 137 ^ 2(^, di carte 76 n. n., delle quali sono 
bianche da e. 67-7G, log. la perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

38 (26). 

' Àcta S. Bitnnni Congregationis '. È la collezione degli 
atti o decreti della S. Congregazione dei riti fatta dal se- 
gretario di essa nel sec. XVII, e segnatamente dal 1623 
al 1693 e nei primi anni del sec. XVIII fino al 1711. 

Cart., in 3 voli., sec. XVII-XVIII, mm. 200X^74, leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

39 (27). 

' De sanctitate et miraculis angelici Aloysii Gonzagae Be- 
latio ad SS. D. N. Paulum V Francisci Sacrati Archiepisc. 
Damasceni, Io Bapt. Cocoini Botae Decani, Io. Bapt. Pam- 
philii Rotae auditoris \ 

Cart., sec. XYIII, ram. 198 X 245, di carte 52 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

40 (29). 

' De sanctitate vitae et miraculis Ven. servi Dei An- 
dreae Avellini ad SS. D. N. Urbanum VIII Belatio Io. 
Bapt. Coccini, Alphonsi Manzanedi de Quinones, lacobi Ca« 
valerii '. 

Cart., sec* XYII, mm. 190 X 267, di carte 50 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

41 (30). 

' Quod S. D. N. Paulo Papae V retulerunt tres Rotae Au- 
ditores Deputati F. Sacratus, Io. Bapt. Cocoinus, Alphon- 
sns Man9anedo super processo canonizationis B. Andreae 
Corsini Episcopi Fesulani '• 

Cart., sec. XVIIy mm. 200 X 260, di carte 47 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



\ 



118 CODICI L\T1NI 

42 (31). 

' SS. D. N. Paulo Papae V, Mediolanensia canon izationis 
bo. me Caroli Borromei S. E. Card, et Archiepiscopi Me- 
diolanensis Belatio trium Botae Auditorum in eausa a Sancta 
Sede Apostolica Deputatorum Francisoi Peniae, Alexandri 
Insti et Horatii Lancellotti, in qua prooessunm acta, et pro- 
bationes expenduntur, etjudicium super canon izatione fa- 
cienda interponitur ad praescriptum sacrorum ritualium 

Cart., 8CC. XVII, raro. 205 X 271, di carte. 138 n. u., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 



43 (32). 

' Relatio de virtutibus et miraculis Catherinae de Biccis 
monialis Io. Bapt. Coccini, Philipp! Pirovani et Clementis 
Merlin! '. 

Cart.« sec. XTII, mm. 198X265, di carte 44 d. n., leg. in car- 
tone, prov. da Papa Benedetto XIV. 

44 (33). 

' De sanotitate et miraculis sororis Oatherinae de Kicciis 
Florentinae Ord. Praed. ad S. D. N. Urbanum VII P. 0. M. 
Kelatio Rotae Auditorum I. B. Coccini, Philiphi Pirovani, 
Clementis Merlini ex processibus super illius canoniza- 
tione formatis extracta \ Altra copia della relazione con- 
tenuta nel cod. precedente. 

Cart, sec. XYII, mm. 199 < 265, di carte 42 n. n.. leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

45 (34). 

' SS. D. N. Sixto V. P. 0. M. Toletana Canonizationis 
B. fratris Didaci de S. Nicolao Relatio Io. Bapt. de Rubeis 
et Christophori Robusterii de Samant Rotae Auditorum '. 

Cart.f sec. XYII^ mm. 205 X 280, di carte nS n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



DBLLA BIBL. UNIVRUS. DI BOLOGNA. 119 

i6 (36). 
' De sauctitate vitae et miraculis fr. Felici» de Cantalicio 
laici Ord. Cappucciuornm ad SS. D. N. Urbanum Vili Re- 
latio I. B. Coccini, Alpbonsi Manzanedi de Quinones, la- 
cobi Cavalerii '. 

Cari., sec. XYlf, mm. 198 X 261, di carte 33 n. a pp. 1-62, leg. 
in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

47 (36). 

' De sanctitate vitae et miraculis Francisci Borgiae olim 
Dncis Gandiae ad SS. D. N. Urbanum Vili Relatio I. B. 
Coccini, Alpbonsi Manzanedi de Quinones, lacobi Cava- 
lerii '. 

Cart, 8PC. XYIIly mm. 196 X 261. di carte 28 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

48 (37). 

' Acta canonizationis Ven. servi Dei Francisci Caraccioli ' . 

Cart, »ec. XVIII (1748), mm. 191 X 262, di carte 191 n. n., leg. 
in perg., prov. dalla Bibl. deiristìtutc. 

49 (39). 

' Relatio Francisci Sacrati Archiepisc. Damasceni, I. B. 
Coccini, I. B. Phamphilii facta SS. D. N. Paulo Papae V 
super sanctitate et miraculis Patria Francisci Xaverii S. I. 
ex processibus super illius canonizatione formatis extracta \ 

Cart., sec. XTIf^ mm. 196X264. di carte 57 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

50 (40). 

' SS. D. N. Paulo Papae V Romanae Canonizationis B. Fran- 
ciscae de Pontianis sive de Roma relatio trium Rotae Au- 
ditorum deputatorum Francisci Peniae, Io. Garsiae Mellini 
et Horatii Lancellotti '. 

Cart., sec. XYII, mm. 200 X 267, di carte 62 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



120 CODICI LATINI 

51 (41). 

' SS. D. N. Pauli V ac omnium S. R. E. Cardd., Patriar- 
charum, Archiepiscopor. et Episcoporum vota prò canoni- 
zatione Divae Franciscae de Pontianis Romanae '. (Die 
XXI Maij, an. MDCVIII). 

Cart., sec. XYII, mm. 156 X 215, di pp. 114 n., leg. ìd perg., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 

52 (42). 

' SS. D. N. Urbano Vili De sanctitate vitae, virtutibus et 
miraculis servi Dei Caietani Thienaei .... Relatio I. B. 
Coccini, Philippi Pirovani et Clementis Merliui Rotae Au- 
ditorum ex processibus super illius canonizatione formatis 
extracta \ 

Cart.f sec. XVII, mm. 195 X 265, di carte 38 n. n.. leg in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

53 (43). 

' B. Gregorii Papae X Piacentini vitae et virtutum ac 
miraculorum Relatio facta SS. E). N. Urbano VIII per Sa- 
crae Rotae Auditores I. B. Coccinum, Philippum Pirova- 
num et Clementem Merlinum anno Dom. 1629, 22 sept. ad 
efiectum canonizationis eiusdem \ 

Cart, sec. XYll) mm. 199X264, di carte G5 n.. leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

54 (44). 
' De sanctitate vitae et miraculis Hieronymi Aemiliani Pa- 
tritìi Veneti ad SS. D. N. Urbanum Vili Relatio I. B. Coc- 
cini, Philippi Pirovani, Clementis Merlini Rotae Auditorum ' . 

Cart., see. XYIIy mm. 197 X 265, di carte 79 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

55 (45). 
' SS. D. N. Clementi Vili P. M. Cracoviensis Canoniza- 
tionis B. lacinthi Poloni 0. P. Relatio trium Rotae Au- 



DBLLÀ BIBL. UNIVBRS. DI BOLOaNA. 121 

ditor. Seraphini Olivarii Razzali!, Laurentii Bianchetti et 
Francisoi Peniae '. 

Cari., see. XYI ex. e XYII in., mm. 216 < 280, di carte 44 o., leg. 
in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

56 (47). 

' Ad S. D. N. Gregoriuin XV de sanctitate vitae et mira- 
calid B. lacobi de Marchia 0. M. Belatio I. B. Cocciai, 
Alphonsi Manzanedo de Qninones, et lacobi Cavalerii Rotae 
Auditorum \ 

Cari., see. XYII, mm. 195 X 200, di carte 42 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

57 (48). 

Fase, /. ' De quibusdam illastribus viris Lambertinae gentis 
testimonia ' 1) ' De B. Imelda Lainbertini testimonia ' 
2) ' De Lambertino q. Guidonis de Lambertinis Pote- 
state Tnderti anno 1245 testimonia authentica. Joseph. 
Can. Garampi D. D. '. Contengono un'epistola del Co- 
mune di Bologna (20 apr. 1244) e un istrumento conte- 
nente disposizioni intorno a S. Lorenzo di Casalina (12 feb- 
braio 1245) 3) ' Antonii Codri Urcei de Egano Lam- 
bertino Elegia '. (Cfr. A, Urcei Codri opera omnia, Basilea, 
1540, pp. 338-40. Fase. IL ' De Benedicto XIV P. M. Ora- 
tiones latinae variorum '. Gli autori sono: Vincenzo Av- 
vocati, Candido Donato Costa, Gio. Batta Gaddi e Dome- 
nico Lanzerini. Fase. III. ' De Benedicto IV P. M. Car- 
mina variorum % Gli autori sono: Gio. Benedetto Barba, 
Bernardo da S. Guglielmo, Gio. Luigi Boselli, Antonio Cri- 
stoforo, Antonio Coriolano di Cosenza, P. Paleotti, Simone 
Grittì, fr. Ignazio Maria Romano, Francesco Lelli, Giusti- 
niano Orsini, Giovanni Santori. 

Busta contenente opuscoli e carte sciolte, sec. XYIII. 

58 (49). 

' Relatio Francisci Sacrati, Alphonsi Manzanedi de Qni- 
nones, I. B. Pamphilii Rotae Auditorum facta SS. D. N. 



122 CODICI LATINI 

Paulo V super vita et miraculis B. P. Ignatii S. I. fun- 
datorìs super illius canonizatione formatis extracta '. 

Cart., sec. XVII, min. 190 X255, di carte 61 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

59 (50). 
' De sanctitate vitae et miraculis quibus . . . claruit Dei 
servus lohannes Dei fundator Religionis fratrum Fatebene- 
fratelli ad SS. D. N. Urbanura Vili Relatio I. B. Coccini, 
Philipp! Pirovani et Clementis Merlini \ 

Cart.f sec. XYIly mm. 198X266, di pp. 1-59, leg. ìd cartone, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

60 (Bl). 

' SS. D. N. Paulo PP. V Hispaniarum Canonizationis 
servi Dei Isidori Agricolae oppidi de Madrid Relatio per 
tres Rotae Auditores Franciscum Sacratum, I. B. Cocci- 
nuni, Alphonsum Manzanedo de Qninones \ 

Cart., gec. XVII, mm. 197X261, di carte 55 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

61 (62, Busta I, n.*» 1). 

1) (Zacharias de Henrigittis De antiquitate Bononiae et 
de vetustate eiusdem). | ' De vetustis Bononiae preconiis 
et casibus Zachariae de Henrigittis diligens inquisitio et 
relatio '• | ' Numani propriura constai esse ' — ' Bononiae 
dixisse suflSciat ' 2) ' De origine civitatis Bononiae \ j 
' Ferrum nobili genere natum ' — ' fidelissimum constan- 
tissimunque prebuit ' 3) ' Tenor anatbematis emanati 
a B. Ambrosio Mediolanensi Episcopo propter Teodosia- 
nam desolationem civitatis Bononiae '. | ' Servus Christi 
Ambrosius ' — ^ assumpto Valentiniano genero Imperii con- 
sole ' 4) ' Tenor eoncessionis indulgentiarum Ecclesiae 
S. Stephani de Bonoiiia emanate anno 423 '. | ' Celesti- 
nus Episcopus servus server. Dei ' — 'et lapidum circum- 
stantium ' 6) ' Tenor privilegii Studii et confinium ci- 

vitatis Bononiae concessorum per Theodosium iuniorem 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOQKA. 128 



Imperatorem precibus B. Petronii eiusdem Episcopi '. 
' Anno a nativitate D. N. Ihesii Christi quadrigentesimo 
vigesimo tertio ' — ' possi t et debeat exhibere ' 6) ' De 

imperiali origine et meritu Beati Petronii Bononiensi Epi- 
scopi '. I ' Petronius Bononiensis Episcopus ut in anti- 
qnis historiis legimus ' — ^ habiturum fere arbitrabantur \ 
Precedono 8 distici : ' Hanc pretor ut primum divus Pe- 
tronius urbem '. | ' Prinoipis ut noscat munera quanta 
tulit \ In fine altri 6 distici: ' Tot cumulata bonis tau- 
toque decora labore '• | ' Hactenus, at finem tempora longa 
manent \ 

Cart.» sec. XV, mm. 317 X 211. di carte 16 n., autogr. appartenne 
a Oio. de* Bighini, poscia al Canon. G. G. Àmadei. 

62 (62, Busta I, n.«> 2). 

1) <Zacharias de Henrigittis) ' De antiquitate civitatis Bo- 
noniae et agri illius quantitate et finibus '. Eguale al n.® 1 
precedente 2) Eguale al n.® 2 precedente 3) Eguale 
al n.® 3 precedente 4) Eguale al n." 4 precedente 
5) Eguale al n.^ 6 precedente. 

Cart., sec. XY, di carte 10 n., autogr., prov. dal Canon. Amadei. 

63 (62, Busta I, n:*» 3). 

' Libellus compendii conditionis et antiquitatum civitatis 
Bononiae ac originis presentis Universitatis notariorum et 
bonorum et jurium ac virorum illustrium eiusdem '. Sem- 
bra esserne autore lo stesso Zaccaria Righetti. 

Cart, geo. XY, autogr., mm. 315 X 220, di carte 5 n. n., prov. dal 
Canon. Amadei. 



64 (62, Busta I, n.<> 4). 

1) ' Conventionis, capitula et pacta causa confederationis 
inter Estensea Ferrariae Dominos et Bononienses inita anno 
Domini 1383 ex actis et rogitis Rodolphini notarii ' 
l'-6' ' Contractus lige facto cura Domino Marchione ' (22 di- 
cembre 1383). I ' Noverint universi et singuli ' — ' com- 



124 CODICI LATINI 

mÌ8sa, soluta et ex acta ' 7^ ' Copia instrumenti venditio- 
nis facte per Lanzalottam de Moutecuculo ^ (17 sett. 1387). | 
' Nobilis vir Lauzalotus ' — ' qua» tamen munitioDes ' . . . 

14r.i7v f QQpia conpromissi facti Inter magnificum co- 
munem Bononiae et illustrissimos Dominios Marchiones 
(2 dio. 1387). I ' Noverint universi hoc presens publicum 
instrumentum ^ — ^ in testimonium preroissorum hic me 
subscripsi ' 18' ' Beuuntiatio adherentie Opizonis ' 

(2 dio. 1387). I ' Post hec dictis ' — ' nos uotarios supra- 
scriptos ut supra \ 23' <Istrumento di procura a fa- 
vore di Iacopo Bianchetti nella controversia fra gli Estensi 
e i Bolognesi 1388>. ^ Coram vobis ' — ' exhibita fuit ' . 

26''-33'' (Capitoli relativi alla controversia di confini tra 
gli Estensi di Ferrara e i Bolognesi) 35'-37^ (Formule 
d'istrumenti di vendita). L'ultimo documento ha la data 
del dicembre 1391 38 '-39'' (Supplica di Francesco Pro- 
tonobilissimo detto Facipegora di Napoli già precettore del 
monastero di S. Antonio, a Papa Bonifazio IX. 16 apr. 1393). 
' In testium et mey Georgii notarii — et singulorum pre- 
missorum ' 46' ' Littore diffidante transmisse per do- 
minum Galeaz Coraitem Virtutum Comunitati Bononie ' 
(22 apr. 1390). | ' Dolemus et compatimur ' — ' voluntarii 
diffidamus ' 45^ ' Copia littore domini Marchionis su- 
pra premissis '. | ' Magnificis viris Ancianis, Consulibus et 
Vexillifero lusticie ao civibus et com. Bononiae ' (30 apr. 
1390). j ' Viri Magnifici, inter honesta ' — ' favet et tri- 
buit. ' 46' ' Littere domini Mantuani super eodem ' 
(25 apr. 1390). | ' Quoniam naturali instintu ' — ' diffida- 
damus ' 46' ' Responsio litteris domini Coraitis factaper 
Begimina Bononie ' (1® mag. 1390). | ' Non expectavimus ' 

— ' requiem comitentur ' 47' ' Responsiva com. Flo- 
rentie Bononiensibus super litteris diffidantie transmissis 
a d. Corniti ' (3 mag. 1390). | ' Vidimus litteras ' — ' in- 
cohare * 47^ ' Diffidantia d. Cbmitis transmissa Co- 
munitati Florentiae ' (18 apr. 1390). | ' Pacem Italicam ' — 
' provocamur ' 47^ ' Responsiva Florentinorum Co- 
miti Virtutum ' (2 maggio 1390). | ' Hac die recipimiis ' 

— ' munerari ' 49' (Lettera a Papa Bonifazio IX, 



DFLLA BIBL. UNIYRRS. DI BOLOGNA. 125 

s. d.>. I ' Humilima huius vestri populi ' — ' qnam con- 
servet '. (Cfr. Arch. ator, lombardo, voi. XVI, 1889, pp. 17 

e sggO- 

Cart, sec. XIT, mm. 830 X 232, di carte 49 n., mancano le carte 
VIII-XIII e 22, sono bianche le ce. 19, 20, 21, 24, 80, 34, 40 a 58, 
leg. in perg., prov. dal Canon. Àmadei. 

65 (62, Busta I, n.^ 6). 
' Actus electionis legatorum Coro. Bononiae ad Clemen- 
tem VII, die 20 Ootobris 1388 '. | ' Artium Consules ' — 
irremìssibiliter incedatis '. 

Cart., see. XTIII, di carte 2 n. n. 



(62, Busta I, n.<> 6). 
' Effectus et ordo servandus per Cambium Alberti Cambii 
et socium florentinos prò oonducta lohanuis Ursini ciroa 
an. 1390 '. | ' Primo ire Faventiam ' — ' habito nostro re- 
sponso \ 

Cart., se^. XITy mm. 295 X 225, di carte 2. n, n., prov. dal Canon. 
Amadei. 

67 (62, Busta I, n.<» 8). 
' Instrumentum confoederatiouis Florentinos inter ao Bo- 
nonienses aotum Florentiae die 21 Nov. 1396 '. | ' Magni- 
fici et potentes Domini ' — ' ideo me subscripsi '. 

Cart., see* XIY^ mm. 261 X 210, di carte 4 n.*n , prov. dal Canon. 
Amadei. 



(62, Busta I, n.o 11). 
' Liga facta Venetiis in MCCCLXXXXVIIJ centra Du- 
cem Mediolani interessentibus deputatis a Comune Bono- 
niae ' (21 marzo 1391). Cfr. Verci. Storia della Marca 
Trivigiaua (T. VII, p. 97, doc. n.« 1966). 

Cart., see* XIY, mm. 818 X 220, di carte 74 n. n., prov. dal Canon. 
Amadei. 



126 CODICI LATINI 

69 (62, Busta I, n.<> 12). 

(Lettera di Giovanni Lapi agli Officiali di Balia del Com. 
di Bologna. Venezia, 30 marzo 1398). | ' Poet discessum 
Francisci de Foscararis'. Cfr. Arch. btor, lomb.^ voi. XIV 
(1887), fase. 2. (Lettera degli Officiali di Balia del Com. 
di Bologna a Cambio di Alberto ambasciatore del Comune. 
11 luglio, s. a.>. ' Nobiles et circumspecte sotie, etc. Ut 
videat Karolus ' — ' facias efficacem '. 

Cart., gec« XIY, mm. 270 X 182, di carte 6 n. n., prov. dal Canoa. 
Amadei. 

70 (62, Busta I, n.<» 16). 

' Oratio quondam Antonii Albergati de patientia et con- 
stantia in adversis ad Catelanum fratrem suum Bomae co- 
memorantem 1429 '.| ' Quemadmodum, Katelane frater ' — 
' Ex Bononia, Kal. februarii 1429 '. L* autore, ignoto al 
Fantuzzi, dev' essere Antonio di Iacopo detto Muzzolo Al- 
bergati, che fu Lettore dello Studio di Bologna dal 1388 
al 1423; mori Ta. 1437. 

Cart., sec. XY, mm. 280 X 195, di carte 2B n. n., prov., dal Canon. 
Amadei. 

71 (62, Busta I, n.*» 16). 

(Mandato di Niccolò Piccinino de' Visconti governatore di 
Bologna per Tedifizio e costruzione delle nuove carceri. 
8 luglio 1440/. 

Foglio membr., sec. XY^ mm. 455 < 170, prov. dal Canon. Gio. 
Oiac. Amadei. 

72 (62, Busta I, n.*> 17). 

' Capitula autentica Nicolai Papae V de anno 1447 '. | ' No- 
verint universi presentes ' — ' Acta fuerunt haec Komae, 
die XXIIIJ Augusti MCCCCXLVIJ Pontincatus S. D. N. 
Nicolai Papae V anno I ', eie. 

Cart., gec. XTIIIy mm. 310 X 219, di carte 12 n. u., prov. dal 
Canon. Amadei. 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 127 

73 (62, Busta I, n.<» 18). 

<B. Nicolai Albergati Card, et Episcopi Bonon. Relatio ad 
Bononienses de rebus ab ipso Bononiensium nomine cum 
Summo Pontifica pertractatis. 1447). | ' Ad primum capi- 
tulum quod incipit ' — ' frater Nicolaus Episcopus Bo- 
noniae propria manu postilavit \ Copia tratta dal lib. IV, 
n.** 3 Diversorum, presso l'Archivio pubblico di Bologna. 

Cari., sec. XVIII, min. 310X219, carte 4 n. n. 

74 (62, Busta I, n.^ 19). 

<Mandatum Bartholomaei de Castello Vexilliferi lustitiae 
Bononiae Francisco Canonici Camerae Bonon. Vicethesau- 
rario de quibusdam pecuniis solvendis. Die X lanuarii 
M ecce LXXXII). I ' Io[hannes] Ali[mentiu8] Proto[nota- 
rius] de Nigris Bon. etc. Locumtenens. Madamus tibi Fran- 
cisco de Canonicis '. — ' Dat. Bononiae, die X lanuarii 
MCCCC LXXIJ. Io. Aliproto. de Moris locumt. | Bartho- 
Icmeus de Castello Vexilifer. | Franciscus de Canonicis 
Vicethesaurarius subscripserunt. | Sthephanus Girellus. | 
Bartholomeus Ghisilardus '. 

Foglio membr., sec* XY, mm. 200 X 140, prov. dal Canon. Àmadei. 

76 (62, Busta I, n.*» 20). 
(Clementis VII P. M. Bulla de corona aurea a Carolo Bege 
Hispaniarum acoipienda (10 marzo 1629) — Facultas Wil- 
lielmo Card, celebrandi missam in Cappella Palatini Bo- 
non. ac injungendi Carolum Begem Imperatorem (1630) — 
Bulla confirmationis electionis Caroli Regis in Imperato- 
rem Eomanorum (1630)). ' Ex libro IV Secretorum Cle- 
mentis PP. VII ' . 

Cart., sec. XVF, mm. 240 K 313, carte 6 n. n., prov. dal Canon. 
Àmadei. 

76 (62, Busta I, n,^ 21). 
(Baptitìtae Orsini S. R. E. Card. Legati facultas Caesari 
Naccio ejus Locumtenenti. Dat. Romae, in aedibus Montis 



128 CODIOI LATINI 

lordani, 13 aprilis 1601>. ' Exemplum desumptum ex Can- 
cellaria DD. antianorum \ 

Cart., sec. XYII, mm. 900 X '^08, di carte 4 n. n. 



77 (52, Busta I, n.o 22). 

(Facultates Àpostolicae concessae Legatis Bouoniensibns prò 
admittendis alienationibus bonoruni mobilium ac immobi- 
lium, locorum piorum etc. extractae a litteris Bomanorum 
Ponti6cum Legatis datis ab anno 1623 ad 1656). Dal 19 no- 
vembre al 30 dio. 1555. 

Cart., sec. XYI, uim. 285 X 205, di carte 2 u. n.. proy. dal Canoo. 
Amadei. 

78 (62, Busta I, n.» 23). 

<Qregorii XIII P. M. facultas Flavio Card. Ursino prò 
dirimenda ac componenda finium controversia inter Al- 
phonsum II Ferrariae Ducem et Bononienses. Datum Bo- 
mae 7 febr. 1573, una cum senatuconsulto Bononiensium, 
necnon quaedam adnotata de juribus Bononiensium in 
hac re). 

Cart., sec. XYIIy mm. 290 X 208, di carte 9 n. n., prov. dal 
Canon. Amadei. 

r 

79 (62, Busta I, n.» 24). 

1) ' Epistola Federici Imp. prò recuperatione Hentii Begis 
fìlii sui populo Bononiensi scripta anno Domini 1249 \ 
V. Huillard-BróhoUes. Hist. diplomai. Fridertci II (T. VI, 
P. II, p. 737) 2) ' Responsum Bononiensium \ Ivi (T. VI, 
P. II, p. 738) 3) ' Eiemplum testamenti Hentii Regis 
excerptum ex archivio fratrum Predieatorum S. Dominici 
de Bononia ' (6 marzo 1272). <V. E. Mùnch. Kònig Enzius 
(Ludwigsbuìg, 1828, p. 136) e Lod. Frati. La prigionia del 
Re Enzoj Bologna, 1902, p. 12o> 4) ' Exemplum unius 
codicilli Hentii Regis ' (7 marzo 1272). V. opp. cit. 
6) ' Sequitur exemplum alterius codicilli eiusdera Regis ' 
(13 marzo 1272). V. opp. cit. 6) ^ Instrumentum ven- 



DRLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 129 

ditionis de civitate Bononiae venditae a D. Ioanne de Vi- 
cecomitibus Archìepisc. Mediolani per dominos lacobum 
et Ioannem de Pepulis ' (16 ott. 1350). V. Ghirardaoci. Hist. 
di Bologna (II, 199) 7) (Privilegi concessi da Massimi- 
liano I Irap. a Giovanni Bentivoglio, 29 febbr. 1496). V. 
Gozzadini. Memorie per la vita di Oio. II Bentivoglio (Bo- 
logna, 1839, p. 106 e doc. 62) 8) (Epitafio sulla tomba 
di Ercole Bentivoglio nella chiesa di 8. Stefano in Vene- 
zia). ( ' BLerculi Bentivolo ' — ' obiit anno aetatis suae LXVI 
saluti vero MDL VXIV, die V mensis Novembris ' . 

Cart., sec» XTf ^ mm. 307 X 220. di carte 30 n. n., autogr. del 
cronista Cristoforo Saraceni orefice bolognese, prov. dal Canonico 
Àmadei. 



80 (62, Busta I, n.<> 26). 

<TJrbani VIII P. M. confirmatìo jurium., privilegiorum ac 
statutorum civitatis Bononiae. Dat. Romae, 26 lulii 1624). 

Cart., see. XVII, carte 2 n. n. 

81 (62, Busta I, n.» 27). 

(Leopoldi I Imp. litterae Hieronymo Card. Qastaldo Dat. 
Viennae, 2 lanuarii 1679). 

Cart., originale con sigillo in cera, geo» XVII, carte 2 n. n. 



(52, Busta I, n.o 29) 
<Benedicti XIV P. M. Breve quo Francisco ex Comiti- 
bus Marulli fratri militi Hospitatis S. lohannis Hieroso- 
lymìtani facultatem testandi concedit. Dat Bomae 19 De- 
cembris 1740). 

Cart, in foL, see. XTIII9 di carte 4 n. n. 



(62, Busta II, n.« 1). 
^ Palladium eruditum '. Zibaldone autogr. di Cesare Nappi 
notaro bolognese 6 '"-26' Sentenze e massime tratte da 

S. Gregorio Magno, da 8. Agostino, da Socrate, da 8. Gi- 
rolamo, da Seneca, da Aristotile, da Cassiodoro, da Salo- 

aUidi itaU di flloU cla$$, XVL 9 



180 CODICI LATINI 

mone, da Ovidio, da Macrobio, da Cicerone, da Virgilio, 
da S. Ambrogio, da Arrighetto da Settimello, da Marziale 
e da altri autori 26''-37'' 'Auctoritas Albertani super 

capitalo de amore et dilectione Dei et proxirai et rerum 
et de fortuna vite'. Estratti dai trattati morali d'Alber- 
tano da Brescia: De dilectione Dei et proximi e De docirtna 
loquendi et tacendl 40-42^ ' Epistola Rev. D. Card. Ru- 

teni [Isidoro di Tessalouica] ad Rev. Dom. Bessarionem 
Episc. Tusculauum Card. Nicenum Bononiae Legatura cum 
capta Constanti nopoli idem Cardinal is Rutenus e manibus 
Turcorum in Cretam insulam profugisset. De greco in la- 
tinum conversa '. (In Creta, VI* lulii 1453). | ' Sepenu- 
mero ante actis temporibus ' — ' Tue in omnibus. R ^*« 
Isidorus Cardinalis In Creta VJ* lulii 145(3) '. Segue una 
lettera lat. di Lianoro Lianori, o Leonori Leonorio, bolo- 
gnese ad uno di nome Alberto inviandogli la sua versione 
dal greco di detta epistola 43-47*' ' Vita et mores 

Turci, etc. | Ad serenissimum et invictissimum Regem 
Aragonum Nicolai Sagundini viri doctissimi oratio \ \ 
Edita a Napoli il 31 genn. 1453. <Cfr. Apostolo Zeno. Dis- 
8ertaz. Voshiane, I, 341> 47''-48'' ' Epistola Turci ad Pon- 
tificem ' (1® giugno 1436). | ' Morbesanus heiesti cum fra- 
tribns suis ' — ' circa Dalmatiam et Corvatiam visitare. 
Dat. anno Mahumeti octogentesimo quadragesimo, die primo 
lunii, quod est anno MCCCC XXXVI ' 48^ ' Epigram- 
mata et dieta (Ausonii Peonii) '. Cfr. Ausonii Opera (Paris, 
Didot, 1887) Epigr. 8, 10, 11, 12, 23 e 45 55^-57^ Spa- 
gnnoli Gio. Battista detto il Mantovano. Sei lettere latine 
a Gio. Battista Refrigerio (Bologna 28 apr. 1476, 21 lu- 
glio 1476, 12 agosto 1478; Reggio, 23 genn. 1479; Man- 
tova, 29 gen. 1480 e 16 febbr. 1480) 69^-136^ Excerpta 
lat. ex Dione Cassio. Hist. Rom,^ lib. XLIV, cap. 36-49; 
ex Xenophontis Cyri inst. lib. VIII, cap. VII; ex Sallustio. 
Beli lugurth. § X, Cntil. § LVIII : ex Strabene. Geogr,^ 
ed Didot, lib. XIV, cap. V, 8 ; ex Macrobio. Salumai.^ 
Vìi}. I, cap. 5; lib. II, cap. 2, 7; ex Aulo Gellio, Noct, Att,^ 
lib. I, X. XI, XII, XIII e XVf; ex Euripide, in Hecuba; 
ex Cicerone, Tu:>c, Disp, 1,30; Orationes passim; De Di- 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 181 

vinat. 1,4; EpUt. V, 12; ex Eusebii Pamphili Praepar, 
evangel.^ lib. I, cap. 3, Uh. VI, cap. I, lib. VII, cap. I, 
lib. VI, cap. 2, Eccles, hist.^ lib. I b X, ex Flavii losephi 
Antiq, lud, XVII, 6; ex Valerio Maximo, lib. VII, cap. 2; 
ex Prisciano, De mensurh ; ex Plinio. Nat. hint, XXII, 1, 
2, 3, 4, 6, 8, 9, 10, 12, 13, 15, 17, 18, 20, 21, 22, 23, 24, 
26; ex Pontano. De fortitudine (Venezia, 1512, lib. II, 10); 
ex Ausonio. Epigramm, XIII, XXIII, XXXIX, CXIX, 
XLIV, LV, LXX, LXXVII, LXXVIII, LXXIX, LXXX, 
LXXXI, LXXXII, LXXXIII, XLII; ex Ovidio. EUg. et 
Am., I, II, 35; ex Virgilio. Aen. I, 64-107, 1318, 142, 
148-154, 173-179, 198-214, 227-261, 326-334, 423-9, 463-4, 
503-8, 522-574, 695-630; ex Calpurnio. Ecl. 111,90; XI, 
20-25; ex P. Gregorio Tifernio. (Cfr. Delitiae CO italor. 
poetar,^ P. II, p. 1173-4); ex Plutarcho. Vitae. Aristides, 
cap. VI, Caio Maior, cap. V et passim; ex Plauti Aulu- 
laria, v. 282-749; Captivi, v. 42-937 137' ' Porciae fa- 
miliae geneographia ^ Autogr. di Pandolfo CoUenucoio 
137^ ' Versus graeci in latinum deducti per D. Pandul- 
phum Collenucium Pisaurium, legum doctorem, ex Octa- 
viano eius fratri elargiti '. | ' Primum Deum honora postea 
autem parentes ' — ^ Fugere autem fideiussionem Thales 
Milesius dixit '. 138' (Graecae inscriptiones in latinum 
translatae et graecum alphabetum magnum) 140'-145'' 
Excerpta e Tito Livio. Hiat., lib. I, II, IV, IX, X 146'" 
' Desperatio Christofori de Cambiago '. | ^ Proh scelus et 
diri damnanda potentia fati ' — ' Exercens misero cogit 
amore mori \ ^ Cunus Philelpho '. | ' Quid me sollicitas 
tam crebro Marte, Philelphe ' — ^ Desine ; nam semper 
mentula tua clauda est \ ' Besponsio ad suprascriptum 
vatem per Porcellium '• | ' Istic dìgna tno ve tuie vescica 
priapo ' — ' Me quoque cum trevio, care Philelphe, voca ' . 
' Porcelius prò quadam juvene Romana '. | ' Vult pater ut 
iungar greco Romana marito ' — ' Per caput hoc juro cer- 
vus et alter erit '. ' Idem in mulierem '. ' Vis replere 
olidam, mulier, stomacosam cavernam ' — ' Policitisque 
puer: diviciisque senex ' 146^ ' Gabrielis Theodori Sa- 

lonigenae ad Hieronymum Manfredum Bonon. artium et 



132 CODICI LATINI 

medicinae doctorem Carmen \ | Dulcibus elicuìt meretrix 
me perfida verbis ' — ' Sydera si qua nocent, vel medi- 
cina juvat '. ' (iabrieUs Theodori. Implorai auxiliiim a 
M.® Gabriele Veronensi '. | ' Diligo participem nostri te 
nominis atque* — ' Inguinis accepto pressa puellagemet '. 
' Gratiarum actio ' • | ^ Quot fluotus Benacus habet, quot 
littus barenas\ ' Votum debitum Priapo '. | ' Votum pingue 
fòram, tibi Priape ' 147 ""-S ' De ponderibus et mensu- 
ris ' 149' ' De calendis, Nonis et Idibus ' 149^-162' 
' Vetustarum scriptnrarum interpretatio '. (Spiegazione di 
sigle e abbreviazioni epigrafiche) 163 ' Provinciarum 

ac civitatum, fluminumque ac montium, aeqnorum, sinuum 
atque insularum nova nomina ex certis auctoribns nostri 
temporis ' 154-155 Excerpta ' Ex libro de temporibus 

Eusebii, Hieronymi ac Prosperi, qui postea Eusebio addi- 
derunt ' 166-166 Excerpta lat. Ex Plauto in Sticho. 

Passim. ' Idem in Truculento '. Passim. ' Ex Plauto. Cap- 
tivi duo \ Passim. ' Ex Plauto in Cureulione^ in Amphi- 
trione^ in Asinaria, in Aulularia^ in Paeudulo^ in Bacchide^ 
in MostellaHa, ex Menechmo, in Militey in Mercatore^ in Pe- 
nuloj in Per$a, in Rudente \ Passim. 167 Excerpta lat. 
' Ex Diodoro Siculo. BibL hiat. I, 1 168-171 Excerpta 
ex Plauti Amphitryone passim., ex Aulularia v. 2-248 ' 
173-176' Excerpta lat. ex Polybio. Hibt,^ lib. I passim. 
185 ' Oratio fratris Phylippi artis litterarie indaga- 
toris diligentissimi \ \ ^ Temeritate insipientiaque ^ — 
' Batizatique fuerint ' 187 ' Oratio habita per me Ce- 
sarem Nappeum in introitu officii Vallis Hamonis Brisi- 
ghelle. 13 aprilis 1452 ' 188' ' In Barbatiam mor- 

tuum de anno 1478 \ Epigr. lat. 188^ ' Pomponii 

oratio edita Romae iu principio studii 1482 '. | ' Littera- 
rum exercitationes ' — ' turpi ejectione penam dabo ' 
190-197 ' Epithaphium compositum a M.® Baptista pre- 
dicto (Mautuano) prò Bartholomaeo Mini de Rubeis 1482 \ 
' Epithaphium eiusdem compositum a Io Baptista Refri- 
gerio '. ' Epitaphium Federici Ducis Urbini compositum 
a Refrigerio '. ' Carmina Refrigerii ad lacobum Luparum '. 
' Epithaphium Leonorae diuisse Ferrariao per Magistrum 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 133 

Baptìstam \ ' Eiusdem prò Margarita filia Marchionis Man- 
tuae post nativitatein statini defuncta '. ' In mortem M.®* 
Comitis Galeatii Pepnli. 1491 '. ' Supf^r speculo. Carmina 
Octaviani Collenutii Pisaurensis '. ' Eiusdem prò imagine '. 
' Ad Benedictnm Morandum '. ' Epitaphia Xanti Benti- 
voli composita a Mario Philelpho '. ' Aliud prò eodem per 
Lippum '. <Cfr. Giom. star, d. leti. {tal. XLV, 3>. ' Car- 
mina mihi missa a d. Agamennone Marescotto de Cai vis 
de anno 1487 '. ' Carmina composita a Io. Baptista Re- 
frigerio et scripta in camera andientiae Magnificorum d. 
Sexdecem sub figuris imperatorum ibidem pictis '. ' Flo- 
riaui Dulphi carmina '. ' Epitaphia Philippi Beroaldi ' 
194^ ' Vocabula obscuriora in duabus epietolis Plinii exi- 
stentia, declarata ut infra per Philippum Beroaldum de 
anno 1484 ' 196-7 ' Eiusdem Philippi Beroaldi Epi- 

gramma \ ' Francisci Cossae pictoris lerrariensis \ 'Ro- 
berti Severinatis Venetorum Imperatoris ad ducem Cala- 
brie tempore belli ferrariensis '. Epigr. ' 1494..Contulitur 
Apollo quis erit victor ^n Carolus Qallorum rex an Al- 
phonsus Neapolitanorum rex '. Epigr. * Epitaphium d. 
Alexandri de Imola compositum a M.® Baptista carme- 
lita Mantuano '. ' Eiusdem M.* Baptiste in Imaginem 
Virginis Mariae Lauretae '. ' In oratorem Venetum et Ve- 
netos '. Epigr. ' Colloqutio Io. Bentivoli ac Angeli et eius 
coniugis '. ' Epitaphium eiusdem '. ' Aliud. d. Ludovici 
Bolognini '. ' Aliud ' 209^ ' Cesar Napeus Eev. D. Fal- 
coni Sinibaldo Camere apostolico clerico '. (Bononie, die 
4 lulii 1479) 210'" ' Oratio composita et habita per me 
Cesarem Mathei de Napeis die . . octobris 1460 in prin- 
cipio Studii domini Merchadantis Budrioli de Mascaris pre- 
ceptoris mei hon.* ' 210^ ' Cesar Napeus Io. Baptiste 
Refrigerio ' (Dat. Bononiae, die 10 Martii 1476) ' Io. Bap- 
tista Refrigerius Caesari Napeo ' (Ulgiani, XV Maii 1476) 

211' ' HieronymuH Rauutins eques Comes artium et 
medicine doctor ac Sexdecim vir. s. p. d. Rev. Card. Mel- 
fitensi. Composita a me Caesare Napeo '. (Bononiae, XVIJ 
febr. 1479) ' Refrigerius Napeo s.' (Ex urbe, II Martii 1479) 

211^ ' Pandulphus Colleuncius Pisaurensis Caesari Na- 



184 CODICI LATINI 

peo tuo s. p. d. ' (Pisauri, XVIIJ Martii 1479). <Cfr. Ma- 
lagola, Vita di Auf. Urceo detto Codro^ Bologna, 1878, p. 606> 

212' ' Caesar Napens Colae Montano, s. p. d.* (Bono- 
niae, die X aprilis 1479) ^ Refrigerius Caesari Napeo suo s.' 
(Bononiae, XXIJ Maij 1479) ' Caesar Napeus Refrigerio 
8UO 8. ' (Romae, XXV Maij 1479) 212 "^ ' Caesar Na- 
peus R.™® domino Falconi Sinibaldo s. p. d. ' (Bononiae, 
10 apr. 1480) ' Io. Bapt. Refrigerius Caesari Napeo 8. d. ' 
(Samodiae, 13 apr. 1480) 213' ' Caesar Napeus Io. Bapt. 
Refrigerio s. p. d.' (Bononiae, 14 Junii 1480) ' Io. Bapt. 
Refrigerius Caesari Napeo s. ' (Samodiae, 23 lunij 1480) 

213^ ' Io. Bapt. Refrigerius Caesari Napeo s.' (Samo- 
diae, 26 lunii 1480) 214' ' Caesar Napeus Rev. D. Fal- 
coni Sinibaldo ' (Bononiae, 18 Sept. 1480) ' Caesar Napeus 
Rev. D. Sinibaldo Falconi ' (s. d.) 214^ ' Caesar Na- 
peus Rev. D. Falconi Sinibaldo' (s. d.) ^ Oratio facta et 
habita per me Caesarem Napeum in introitu officii Capi- 
taneatus ValHs Hamonis Brisighelle, die 13 Apr. 1482 ' 

216^ 'Caesar Napeus Io. Bapt. Refrigerio s.' (Brisi- 
ghellae, die 22 Apr. 1482) 215"^ ' Philippus Beroaldus 
Caesari Napeo s. ' (Bononiae, IV Cai. Maij 1482) 
216^ ' Caesar Napeus Philippe Beroaldo s.' (Brisighellae, 
V Non. Majas 1482) 216^ ' Caesar Napeus Refrigerio 
suo 8.' (Brisighellae, V Non. Majas 1482) ' Caesar Napeus 
Refrigerio suo s.' (Brisighellae, die . . 1482) ' Caesar Na- 
peus Refrigerio s.' (s. d.) 217' ' Caesar Napeus Refri- 
gerio s.' (Brisighellae, die .. 1482) 217^ 'Caesar Na- 
peus Refrigerio s, p. d.' (Brisighellae, die 2 Maij 1482) 
' Caesar Napeus Refrigerio s.' (Brisighellae, 2 Maij 1482) 

218' ' Caesar Napeus Refrigerio s.' (Brisighellae, Vili 
Id. Maij 1482) ' Philippus Beroaldus Caesari Napeo a.' 
(Bononiae, VI Non. lulii 1482) 218^ ' Magister Baptista 
Mantuanus Carmelita Caesari Napeo s. p. d.' (Bononiae, 
die Vili oct. 1482) 219' ' Caesar Napeus Rev. Magi- 
stro Baptistae Mantuano ' (Brisighellae, III Cai. Nov. 1482) 
' Magister Baptista Mantuanus Caesari Napeo s. ' (Bono- 
niae, II die Nov. 1482) 219"^ ' Caesar Napeus Refrige- 
rio s.' (s. d.) ' Agamennon Marscotus Calvus Caesari Na- 



DELLA BIBL. UN1VKR8. DI BOLOUNA. l35 

peo ' (die P Augusti 1486) 220' ' Caesar Napeus Pan- 
dulpho Collenutio Pisanrensi ' (Bononiae, III kal. lulias 
1497) ' Caesar Napeus d. loanni louchet Britoni s. p. d.' 
(Bononiae, 19 oct. 1607) 220"^ ' Oratio Caesaris Napt^i 
ab eo edita et habita die 6 lauuarii 1608 in convivio seu 
prandio facto per M.°°* dominos Antianos Consules et Ve- 
xilliferum lustitie populi et com. Bononiae Rev. D. (ìu- 
bernatori et M.®*** d. Tribunis Plebis dura ipse Caesar esset 
de numero prefatornin DD. Antianorum ' 221' ^ Caesar 
Napeus nomine Societatis notariorum ad Rev. D. Cardi- 
nalem Papiae Bononiae Legatura ' (Bononiae, die . . 1609) 
' Refrigerius Napeo s.' (Bononiae, 31 Augusti 1484) 
221^ ' Supplicatio notata per ipsura Cesarem de anno 1608 
faceta obtenta tamen ' 222^ ^ Caesar Napeus Antonio 
Zocholo s. p. d.' (Bononiae, Id. Oct. 1610). Idem eodem 
(Bononiae, VI Kal. Apr. 1511) 223' ' Caesar Napeus Hip- 
polyto Frontoni s. p. d.' (Ex S. Caesario, 8 Id. Martii 1613) 
' Caesar Napeus Tydeo Frontoni s.' (S Caesario, III Id. 
xMariii 1613) 236' ' Io. Bapt. Retrigerii Bon. ad Al- 
phousum Calabriae Du.cem inclytum ' Oratio 266' ' F. 
Baptiste Mantua[ni] Carmelitae Divae Mariae Lauretae 
prò voto Carmen '. | ' Litteris Adriaci virgo custodia salve ' 
Kal. Martiis 1483 331' ' ludicium Georgii Maonii 

insniani ad priucipatns Italiae de irapeudentibus periculis 
anno domini 1470 ' Distici. | ' caeci Hesperiae proceres, 
o lanitor urbis ' — ' Cum multi incipient verum me di- 
cere vatem \ ' Ad s. d. n. Papam '. | ' Tu cui aperire 
datura est animus et claudere coelum ' — ' digna mihi 
numeris coelum et sua metior astra ' 331^ ' Ad Regem 

Ferdinandura '. | 'Te quamquam eventus, Rex Ferdinando, 
sequentur ' — ' lusticia regni proceres populosque me- 
mento '. ' Ad dominos venetos \ \ ' At vestra, o Veneti, 
nimis aucta potentia cresce t ' — ' Multipiicique dolo eter- 
no» domabitis hostes ' 332' ' Ad ducem Mediolani '. | 
' Anguiger ancipiti dux exercebere Marte ' — ' Exque tuis 
frater tibi forniidabitur unus \ ^ Ad d. Florentinos '. | 
' Mendacem appellare utinam Florentia vatem ' — ' Aspi- 
ciat tante res ut presentior urbis \ ^ Ad Ducem Mutine '. 



186 CODICI LATINI 

Insidias ceoosque dolos curae inclite Bersi ' — ' Hec sat 
erit dixisse mihi, haud te plura monebo ' 343-355 ' Ve- 
tustates qnaedam variis ex locis collectae ^ | ' Epigrama 
sepulchri ad Polam '. ' Testamentum Porcelli de quo me- 
minit S. Hieronymns in principio libri XIJ comeutario- 
rum in Esaiam prophetam \ Seguono altre iscrizioni la- 
tine trascritte da monumenti di Roma, Urbino, Barcellona, 
Aragona, Fola, Venezia, Fano, Vicenza, Eimini, Brescia, 
Mantova, Ferrara, Verona, Milano, Forlimpopoli 358^-366^ 
' Practica eive usns dictaminis Magistri Laurentii de Aqui- 
legia Parisiis compillata '. (Per altri codd. cfr. Liruti. Let- 
terati del Friuli, I, 337. E assai diversa e più ampia della 
Pvdctica dictaminie di Giovanni Bendi d'Aquileja pubbl. 
dal Eockinger. Briefsteller u, FormelbUcher II, 949) 
394-6 ' Pontioi Virunii Oomment. ad M. Princ. Pandul- 
phum Malatestam '. Dedica del Commento alle Tuscu- 
lano di Cicerone 397-406 ' L C. S. V. In 0. H. F. Ph. 
et M E. P. C. Oda ad famam. | Diva fraenatrix animi men- 
tis '. I ' Ad gratias '. |/ Qui mihi versiculos '. ' Adcoele- 
stem mentem quae regit nos '. | ' Foecunda coeli rore, vena 
foecunda '. (Epigr.) ' Ad Parcam '. | ' Quae reduces per 
orbes \ (Ode) ' Ad Auroram \ j ' Matuta mater, vividis 
quae rotulenta guttis '. (Epigr.) ' Ad Populos arbores '. | 
' Electriferae Phaethontiades '. (Ode) ' Trenus '. | 'Si 
desiderium et lacrymae solamen esse possunt '. (Epigr.) 
' Ad animam Fracastorei '. | ' Verona flet, natura luget, 
ordines '. (Epigr.) ' Alloquutio '. | ' Virginum decus so- 
rorum '. (Ode) ' Epicedium '. | ' Qui Fracastorei Phebum 
divina canon tem '. (Epigr.) ' Ad Benacum '. | ' Corniger 
pelagisreme '. (Ode) ' Ad aviculas et aquas et ventos \ \ 
' Dicite sylvicula cohors '. (Carmen) ' Liesus '. | ' Equis 
tristibus excitus querelis '. (Carmen) ' Ad animam Fraca- 
storei '. I ' Vigilia, lacrymae '. (Carmen) ' Amoebeum '. | 
' Dio Parnaso decus Dei '. ' Ad solem ', | ' Mollis sidereae 
decus '. (Ode) ' Ad ipsum '. | ' Divinae animae \ (Epigr.) 
' Ad vitam hanc ' | ' Heu falsa quies ' (Epigr.) ' Pean ' | 
' Quis nova, quis, o vetera carmina quis expediet ' (Epigr.) 
' Ad ipsum '. I ' Cum damnum attonitus rustrum fles '. 



DRLLA BIBL. UNIVRBS. DI BOLOGNA. 187 

(Epigr.) ' Monodia '. | ' Plenus unde novus mihi '. (Epigr.) 
' Melos ' I ' Non si recentis fluminis impetu '. (Ode) ' Con- 
secratio '. | 'Ante aras, redolentibus '. (Epigr.) ' Epita- 
phium '. I ' Hic situs est Fracastoreus Hieronimus urna ' 
406 ' Marii Guiduccii Fiorentini De calendis Maii '. | 
' Candidas Maii renovat calendas '. Ode 418 ' Hippo- 
lyti Capilnpi in Villam luliam Inlii III P. M. '. | '0 for- 
tunatae volucres, quae lulia rura '. (Epigr.) ' Eiusdem ' j 
' Cynthia defle, at cui modo funera nati ' . (Epigr.) ' Einsd. 
ad Laelium fratrem '. | ' IMantua Virgilium genuit '. (Epigr.) 
' In Michaelem Angelum Bonarotum Ioaunis Francisci Fa- 
bri '. I ' Dum sua conversum Bonaroti marmor in ora \ 
(Epigr.) ' In eflSgiem Lygdami pueri ab eodem scnlptam '.| 
' Venns haud finxit Narcissum '. (Epigr.) ' In morte Ae- 
milii Blanci. Eiusdem '. | ' Cur homini non Phaebns mo- 
rienti, candide Blance '. (Epigr.) ' Ludovici Buccafer. Epi- 
taphium eiusdem '. | ' Corpus ut Icarium \ ' De lulio III 
P. M. eiusdem '. | ' Ab laevo huc errore ' (Epigr.) 419' 
' Ioannis Casae ad Fortunam '. <Cfr. Carmina selerta. Ve- 
ronae, 1732, I, 361>. ' Alberici Longi Votum ad Apolli- 
nem. Ode '. | ' Dive quem certa horribilem sagitta \ ' Al- 
berico Longo Franci(scus) Fabius ' Ode. j ' Cur Deos po- 
scis minus audientes ' 420^ ' Ioannis Casae ' (Carmen). | 
' Ut capta rediens ' 421^ ' Hieronymi Fracast(orei) ' 

(Carmina). <Cfr. H. Fracastori Poematti. Patavii, 1718, p.l37, 
136> 424 "^ ' De Camillo Ursino urbis custode \ j ' Qui 
Romam ut servet ' 424^ ' Mar(ci) Anto(nii) Flaminii ' 
(Carmina). <Cfr. M. A., Io. Ant. e Gabrielis Flaminiorum 
Carmina. Patavii, 1743, p. 164, 28, 30, 34, 70, 96, 78> 
426^ ' Adami Fumani Veronensis ' | ' At (bene qui modo 
se novit) qui carmina vates ' 427^ ' Adami Fumani Ve- 
ronensis ' (Carmen). <Ofr. Deliiiae CC italor, poetar. P. I, 
p. 1161> 428 M32 ' Petri Bembi Carmina'. <Cfr. Op. 
cit. P. I, p. 147, 363, 146, 376> 438-460 ' Lysiae Phi- 
laenii (Pauli Riccii) Carmina incipiunt '. ' Ad Annam Par- 
theneam Pontanorum Dominam '. 'In Fantutii de Fantu- 
tiis obitum \ ' Ad Cas^andram Troianam '. ' Ad Hilarium 
Taurum '. ' De Floria \ ' Ad Angelum Danesium '. ' In 



138 CODICI LATINI 

pueram \ ' Ad Octaviura Danesium '. 'Ad Hilarium Tau- 
rum tst pueros Danesios '. ' Declamatio '. ' Ad Octa- 
vium \ ' Ad Ludovicum '. ' De quodam puero sordidulo ' 
' In D. N. le. Christi nata. '. ' Ad Memminm. De sole, 
nubibus, tonitrn, fulmine, pluvia. ' 462-4 ' Fratris Bapt. 
Carmelitae Mantnani ad Painphilum Saxum sylva de vita 
rustica '. <Cfr. B. Mantuani Ojjera. Antuerpiae, 1576, II, 268) 
469-470 ' Anto(nius) Tlie(baldeus) ad lanum Muzarel- 
lum '. <Cfr. : Giorn. htor. d, leti, ital.j Suppl. n.® 8, p. 135>. 

Cart., 8PC. XV e XVf, uim. 300 X 210, di carte 654 d. da 6 
a 658, delle quali molte sono bianche, in gran parte autogr, prov. : 
* £x Biblioth. lacobi Biancani Bonon. '. 



84 (52, Busta II, n.o 2). 
^ Francisci Manfredi soc. lesu De iinpraesia Dissertati© '. 
' Difficile iter ingredimur ' — ' D. Bonaventurae cuius hoc 
ipso die festum agit. disputavimus. Finis '. 

Cart., sec. XVII, mm. 310 X 219, di carte 26 n. n., prov. : * Ex 
Biblioth. lacobi Biancani Bonon '. 



85 (62, Busta II, n.o 3). 
1) ' Pandulphus Colenuccius, Responsisio et declaratio non- 
nuUorum locorum in apologia nostri. Ad meum Caesarem 
Napeam '. | ' Latine illa littera ' — ' Apologi isti legun 
tur '. ' Pandulphus tuus '. Ms. autogr. 2) ' Andreae 

Alciati oratio in Bononiensi Gynnasio, in principio Studii 
anno 1638, die quarta Novembris secunda suae conductiouis 
anno ' 3) (Lettera autogr. lat. di Gio. Batt. Refrige- 

rio a Cesare Nappi. Bologna, 31 agosto 1484) 4) ' An- 
dreae Alciati prò D. Philippe Bombello centra D. Sigi- 
sniundum de Muglio. MDXL '. | ' Paucis agendo arbitror ' — 
' Salvo semper saniore iudicio '. Con firma autogr. e si- 
gillo 5) ' Ioannes Carolinus Io Baptistae Montalbani \ 
(Patavii, in Borgo Zuco, V. Cai. Aprilis MDLXIX) | ' Quan- 
tum tibi debeara ' 6) (Lettera autogr. lat. di Fr. Bat- 
tista Mantovano a G. B. Refrigerio. Roma, 25 agosto 1488>. 



DRLLA BIBL. UN1VKR8. DI BOLOGNA. 189 

' Recepì tuas ' 7) < Lettera latina di Giusto Riquio a 

Claudio Achillini. VI Kal. Apr. s. a.) | ^ Quam hic dixi ' 
8) (Lettera lat. di Girolamo Aleandro a Giusto Riquio. 
Roma, 12 giugno 1627>. ' Vim quandam Midae ' 9) (Let- 
tera autogr. lat. di Floriano Nani a Giusto Riquio. Roma, 
Id. Decerabr. 1626) ' Expectatissime tandem ' 10) Let- 

tera autogr. lat. di Floriano Nani a Giusto Riquio. Romae, 
XII Kal. Quintil., 1627>. ' A Patre Ioanne Severino ' 

11) (Lettera lat. di Mons. Girol. Sommaia ad Andrea To- 
relli, Pisisi, Id. tebr., 1627). ' Scaenam epistolae tuae ' 

12) (Lettera lat. di Giulio Dardanoni a Filippo Corio. 
Milano, 11 febbraio 1648). ' Non insalutato discessisti ' 

13) (Lettera lat. autogr. di Lucrezio Pignori a Giusto 
Riquio. Padova, 20 giugno 1627>. ' Constitueram origines 
nostras ' 14) (Lettera lat. autogr. di Fabio Colonna a 
Giusto Riquio. 8. 1., 30 Nov. 1626>. ' Etsi iamdiu ' 16) (Let- 
tera lat. di Federico Cesi a Giusto Riquio. Acquasparta, 
31 giugno 1624) ' Quas postridie ' 16) (Lettera latina 
autogr. di Gio. Batt. Vindthier a Giusto Riquio. Roma, 
22 die. 1626). ' Has a confecto itinere ' 17) ' Apolo- 
getica declamatio in novum S. Scripturae interpretem qui 
primo Patavini Lycei ingresssu ad Canticorum Cantica pro- 
ludens centra nostrates Doctores satyrara effutiebat Dieta 
crastina die coram adversario prò opportunitate Aristo- 
telis textus explicandi ad lectionis calcem a Hieronymo 
Bendando ' 18) ^ Ad Blasium Cialdinum Bononien. Ec- 
clesiasticorum oratorum praestantiss. Carmen '. | ' Blasi, 
flos hominum eruditiorum '. 

Misceli, di opuscoli, in parte autogr. 



(62, Busta III, n.M). 
' Venditio Alamannae uxoris q. Compagnoni facta lohanni 
filio olim Petri castaido unius vineae in Montisello die IX 
intr. lunio an 1176 '. 

Pergam., orig. del sec. XII, mm. 197 X 132, prov. : ' Ex Bi- 
blioth. Francisci Negri Bonon. '. 



140 CODICI LATINI 

87 (62, Busta III, n.o 2). 
' Testamentum Zambonelli q. Petri castaidi Bouon. Nonis 
Octobris, 1196 '. 

Pergasi!. orig.. soc. XII, inm. 190 < 148, prov. : ' Ex. Bibliotheca 
Francisci Negri Bouod. *. 



(62, Busta III, n.o 3). 
' luramentum foederis initi Inter Faventinos ac Bononien- 
ses '. (1160) I ' Cai. Decembris jurarunt ' — ' edicto nostro 
persecuturos '. 

Cart., sec. XTII, nirn. 291 X 210, di carte 4 n. n., prov. dalla 
Biblioteca di Gio. Fr. Negri. 



89 (52, Busta III, n.o 4). 
' Henrici VI Imp. privilegium concessum Catthaneis de 
Moiitebellio anno 1196 '• | ' Imperialis excellenciae nostrae 
benignitas ' — ^ Datuoi apud Placentiara per manum Al- 
berti Imperialis aule protonotarii, V Idus setembris '. 

Cart.. sec. XVII, mm. 445 X 445, prov. dalla Bibl. di Gio. Fr. 
Negri. 



90 (62, Busta III, n.*» 6). 

' Ghronica civitatis Bononiae Fr. Hieronymi de Burseliis 
ex autographo exscripta'. 316-1418. Cfr. Muratori, Rer. Uni, 
Scr, (XXIII, 8^7-916) dal 1418 al 1497. Questo ms. com- 
prende la parte inedita ommessa dal Muratori. 

Cart, sec. XYIII, ram. 300X205, di carte 91, n. n. 

91 (42, Busta III, n.o 7). 

' Excerpta ex instrumento donationis honorum spectan- 
tium ad plebera S. Quirici de Casio factae per Octavianum 
Ubaldini Bononiae Episcopum Priori et Canonicis S. Fri- 
diani civitatis Lucensis anno 1293, die 9 februarii '. 

Cart., 8ec. XTIII^ di carte 2 ru u. 



DELLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 141 

(52, Busta III, n.o 8). 
' Provisio super reformatione Guardie civitatis. Bon. Ca- 
pitula postulationes et supplicationes ad Papam Nicho- 
laum V cum civitate Bononiao ' . ' Die XXIIIJ augu- 
sti 1447 ' — ^ Thomas de Fagnano scripsit sub annis 
domini nostri M*> CCCC XLVIIJ die decimo nono Aprilis 
Temporis Nicolai pape quinti '. 

Cart., see. XT^ mm. 830X225, di carte 7 n. n., con coperta 
membr. 

93 (52, Busta III, n.o 9). 

' Evandri de Rubeis Bonon. De Babeornm origine Car- 
men ^ I ' Accipe oardineo Prinoeips decorando galero \ E 
seguito da un esastico lat. del Co. Ottavio do' Rossi, un 
tetrastico di Battista Filarete e un distico di Luca Saxi- 
Lneus. 

Membr., sec. XVI, mm. 208 X 144, di carte 10 n. n., con fregio 
miniato a e. S** e lo stemma di Bernardo Rossi da Parma Vesc. di 
Treviso e Vicelogato di Bologna. Prov. da Iacopo Biancani. 

94 (52, Busta III, n.^ 10). 

* Cessio castri ad portam Qaleriae castrorumque Plebis 
Centi, Medicinae, Bolognesii ac Sancti Petri facta Bono- 
niensibus a Braccio de Mentono anno 1416, die II lanua- 
rii '. <Cfr. L. Frati, Storia docum, di Castel S. Pietro del- 
l' Emilia. Bologna, 1904, p. 285). 

Un foglio cart., del see. XTIII* 

96 (52, Busta III, n.*» 12). 
' Epitaphia clarorum virorum gentis Albergatae '. Si ri- 
feriscono ad Alberto Albergati, Vianesio Albergati, Ludo- 
vico Albergati, Gio. Ant. Albergati e Domenico Albergati. 

Cart., in fol., see» XTIII, carte 2 n. n. 

96 (52, Busta III, n.<> 20). 
^ Officium sive Lectiones cum oratione propria S. Parisii 
Bononlensis Monachi Camaldolensis ' (30 lulii 1729). 

Cart, see. XTIII^ carte 4 n. n., prov. da Papa Benedetto XiV. 



142 CODICI LATINI 

97 (62, Busta III, n.<> 21). 

' Officium sive Lectiones cum oratione propria in festo 
S. Bonouii Abatis Ord. Camaldolensis '. 

Cart., sec. XVIII, carte 4, n. n., prov. da Papa Benedetto XIV. 

98 (62, Busta III, n.^ 22). 

' Monumenta cultus B. Luciae de Stifonte Bonon. Dioecesis 
virginis Ord. Camaldolensis '. 

Cart., sec. XVIII, carte 20 n. n., prov. da Papa Benedetto XIV. 

99 (62, Busta III, n.o 23). 

' Bononiensis, sive Imolensis moderationis monitori! ooram 
Card. Camerario prò Antonio Maria Campeggi Ducciae 
Marchione centra fiscum eiusque adhaerentes '. Vi è unita 
una ' Bulla [Pii Papae IV] infeudationis castri Ducciae 
Illustriss. DD. Campegiis. (Die VII Septembris MDCXXI) '. 

Cart., sec. XVIII, carte. 14 n. n., prov. da Papa Benedetto XIV. 

100 (62, Busta IV, n.<» 1). 

' Emptio Magistri Andreae de Simonis cap. S. Catherinae 
de Saragotia ' (26 luglio 1484). 

Perg. orig., sec. XV, mm 325 X 225, di carte 2 n. n. 

101 (62, Busta IV, n.« 2). 

(Atto di vendita di una casa di Iacopo Andrea del fu An- 
nibale de' Mangini bolognese a Pietro del fu Iacopo Ta- 
ruffi notare bolognese. 31 agosto 1665>. 

Perg. orig., sec. XVI. mm. 272 X 195, di carte 2. n. 

102 (62, Busta IV, n.» 3). 

' Istrnmento di M. Girardo Latrisis (Girardus de Landusis 
de Imola) del pagamento della plegieria de* Fiera vanti del 
Zoppo di ducati 600 et asolutione delle saline generale '. 
(10 marzo 1639). 

Perg. orig., sec. XVI, mm. 568 X 840. 



DELLA BIBL. UNIVERH. DI BOLOGNA. 148 

103 (53). 

' Ad S. D. N. Gregorinm XV De sanctitate vitae et mi- 
racnlis B. Ludovici Bertrandi Ord. Praed. Relatio trium 
Rotae Àuditorum Io. Baptistae Coccini Rotae Decani, AI- 
phonsi Manzanedo de Quifìones et laoobi Cavalerii Botae 
Àuditorum '. 

Cart., see. XYII) mm. 195 X 255, carte 39 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

104 (54). 

' Fr. Prudentius Tfìiquez. Sacra Congregatione Particulari 
a Sanctiss. deputata. Tirasonen. Beatificationis et oanoni- 
zationis ancillae Dei Ven. Mariae a lesu de Agreda, Obser- 
vationes antepraeliminares super revisione operis cui ti- 
tulus: Mistica Città di Dio etc. ab eadem Ancilla Dei 
exarato \ 

Cart , gec* XYIII, mm. 220 X 300 di carte 58 n. d., leg. in perg., 
prov. Alberghini. 

105 (55). 

' De sanctitate et miraculis quibus in vita et post obitum 
claruit ancilla Dei et Virgo Soror Maria Magdalena de 
Pazzis Ord. Carmelitar. Observantium Religiosa ad S. D. N. 
Urbanum Vili P. 0. M. Relatio Ioannis Baptistae Coc- 
cini, Alphonsi Manzanedo de Quinones et Philippi Piro- 
vani '. 

Cart., gec. XVIII, mm 197 X 960, di carte 65 n. n., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 



106 (56). 
' SS. D. N. Urbano Vili P. 0. Valentina canonizationis 
B. Nicolai Factor. Relatio Ioannis Baptistae Coccini, Al- 
phonsi Manzanedl et Philippi Pirovani '. 

Cart., gec. XVII, mm. 194X262, di carte 45 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



144 CODIOI LATINI 

107 (57). 

' De sanctitate vitae et miraculis servi Dei F. Paschalis 
Baylon Laici Professi Ord. Min. Discalceator. Kegularis 
Observantiae ad S. D. N. Paulum V. P. 0. M. Relatio Fran- 
cisci Sacrati, Io Bapt. Coccini et Alphonsi Manzanedi de 
Quifiones ' . 

Cart., sec* XYII, mm. 199 < 265, di carte 34 u. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

108 (58). 

1) ' De sanctitate vitae et miraculis servi Dei Paschalis 
Baylon Laici professi Ord. Min . . . prò canonizatione ad 
S. D. N. Paulum V. P. 0. M. Relatio Francisci Sacrati, 
Io. Bapt. Coccini et Alphonsi Manzanedi de Quifìones ^ 
2) ' Super validitate processus remissorialis et com- 
pulsorialis ' [eiusdem Canonizationis] 3) ^ De virtutibus, 
prophetiae dono, fama sanctitatis, veneratione reliquiarum 
ac frequentia sepulchri ' [B. Paschalis Baylon] 4) ' Sum- 
marium tertium concernentium sanctitatem vitae, necnon 
prophetiae donum, sanctitatis famam, venerationem reli- 
quiarum, ac frequentiara sepulchri ' 6) ' De ipsius Beati 
miraculis post vitae transitum \ 

Cart., sec. XVII, mm. 270X210, di carte. 192 n. n., leg. in 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

109 (59). 

^ SS. D. N. Gregorio Papae XV Hispaniarum canoniza- 
tionis servi Dei fr. Petri de Alcantara Ord. Min . . . Re- 
latio trium Rotae Auditoram Io. Bapt. Coccini, Alfonsi 
Manzanedo de Quiflones, lacobi Cavalerii '. 

Cart., sec. XVII, mm. 195 X 268, di carte 39 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

110 (60). 

' SS. D. N. Clementi Papae Vili Barchinonen. canoniza- 
tionis B. Raymundi de Penyafort Ord. Praed. Relatio trium 



DRLLA BIBL. UN1VKR8. DI BOLOGNA. 146 

Auditorum Seraphini Olivarii Razzalii, Petri Francisci 
Giptii, Francisci Peniae '. 

Cart., sec. XYIIIi min, 197 X 261, pp. 174 n., leg. io cartone e 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

Ili (61). 
' SS. D. N. Clementi Papae Vili Barchinonen. canoniza- 
tionis B. Baymundi de Penyafort Ord. Praed. Eelatio trium 
Botae Auditorum Seraphini Olivarii Bazzalii, Petri Fran- 
cisci Giptii, Francisci Peniae *' . 

Cart, sec. XVII, mm. 210X277, di carte 112 n., leg. in pelle 
rossa., prov. da Papa Benedetto XIV. 

112 (62). 

' SS. D. N. Paulo Papae V Relatio E. P. D. Alexandri 
Ludovi-^ii Auditori» Rotae super sanctitate vitae et mira- 
culis servi Dei Philippi Nerii \ 

Cart., sec* XYII, mm. 198 X 266, di carte 32 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

113 (63). 

^ Card. Decio Azzolini. In causa Beatifìcationis et cano- 
nizationis ven. serv. Dei Card. Bellarmini super dubio, an 
constet de virtutibus theologalibus fide, spe et charitate, 
et Cardinalibus Prudentia, lustitia, Fortitudine et Tempe- 
rantia, in casu et ad effectum de quo agitur \ 

Cart., sec. XVII (1676-89), mm. 195X271. di carte 59 n. a 
pp. 1-118, leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

114 (64). 

^ Sacra Rituum Congregatione Romana Beatifìcationis servi 
Dei Card. Bellarmini vota B. M. Card. Brancatii in revi- 
sione librorum ad RR. PP. Consultorum in Congregatione 
praeparatioue habita die 7 septembris 1675 '. 

Cart., sec. XVII, mm. 195X261, di carte 68 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

studi UaL di fiìol, dot», XVI. 10 



146 CODICI LATINI 

115 (65). 

' SS. D. N. Paulo Papae V Hispaniarum seu Ord. Discal- 
ceator. B. Mariae de Monte Carmelo. Canonizationis B. Vir- 
ginis Teresiae de lesa mouialis praedicti ordinis ac eiusdem 
novae Reformatiunis fondatricis Relatio trium Kotae Au- 
ditorum Francisci Sacrati, Io. Bapt. Coccini, Alphonsi Man- 
zanedo de Quifiones ' . 

Cart., sec. XVII, ram. 198 < 26'), di carte 8H n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

116 (66). 

' SS. D. N. Paulo PP. V Hispaniarum Beatificationis ser- 
vae Dei Matris l^heresiae de lesu . . . Relatio trium Rotae 
Auditorum Francisci Sacrati, Io. Bapt. Coccini, Alphonsi 
Manzanedo de Quifìones \ 

Cart, sec. XVII (1613-14). ram. 199X269, di carte 33 n. n., 
leg. in perg., prov. Ha Papa Benedetto XIV. 

117 (67). 

' Ioannes Paulus Mucantius. Acta ad canon izationem servae 
Dei virginia Theresiae de lesu pertinentia '. 

Cart, 8ec. XVIII, mm. 207 X 280, di carte 75, n. a pp. 1-149, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

118 (68). 

(Processus Inquisitionis factae super miraoulis fr. Thomae 
de Aquino). 

Cart., sec. XVII, voli. 2, ram. 197 X 268, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

119 (69). 

1) ' Epistola Qregorii Corrarii Patricii Veneti Eccl. Rom. 
Protou. et Patriarchae Venet. ad Novitium Carthusien. de 
commodis vitae Regular'. <Cfr. : Agostini, Scritt. Venez. 
I, 132 133, ii.° XV, ove sono indicati altri codd. di questa 
epist. ined./ 2) ' Soliloquinm ad Deum Gregorii Corrarii 



DRLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 147 

Patricii Veneti S. R. E. Prothonotar. et Patriarchae Ve- 
netiarum de vita sua et de vita et obitu ben. mem. Au- 
tomi [Corrariil Episc. Ostiensis et patrui sui ' . <Cfr., Op. 
cit., I, 133, n. XVII, ove sono indicati altri oodd. di que- 
st'op. ined.> 3) ' Oratio Zachariae Trevisan Nobili Ve- 
net. Oratoris prò Illustriss. Due. Dominio Venetiar. ad 
Qregorium XII ' — ' Die penultimo Decembris Millesimo 
quadringentesimo secundo '. <Cfr., Op. cit., I, 324 e sgg., 
ove sono indicati altri codd. di questa oraz.. ined., asse- 
gnandole erron. la data 1407) 4) ' Oratio altera Zacha- 
riae Trevisan Nobili Veneti oratoris prò Illustriss. Due. 
Dominio Venetiar. ad Gregorium XII ' — ' Petri Sancte, 
postrema noctis vigilia XXIJ lunii, s. a. '. <Cfr., Op. cit., 
I, 325, n.® IL È ined.) 6) ' Epistolae Ludovici Fosca- 
reni Divi Marci Procuratoris ex cod. Fuscareno \ ' Acta 
centra fratres Humiliatos degentes in Monasterio S. Mariae 
ab Horto in Consilio X, anno MCCCCLXI '. Le epistole 
sono quattro delle 302 contenute nel cod. Foscarini. <Cfr., 
Op. cit., I, 104-5>. Gli ' Acta ' vanno dal 29 ott. 1461 al 
7 ott. 1463. <Gfr. Flaminio Cornelio. Ecclesiae Venetae, Ve- 
nezia, 1749, p. 23-37), 

Cart., sec. XVIII, misceli., mm. 206 X 300, di carte 165, leg, 
mezza perg., prov. da Ubaldo Zanetti. 

120 (70). 

(Documenti riguardanti lo scisma d'Occidente ed altri di 
amministrazione ecclesiastica) 1) (Lettera di Gregorio XII 
a Benedetto XIII. 11 dicembre 1406) 2) (Cifrarii del 
sec. XV>. Vi sono fra altri questi nomi : ' Card, de Flisco, 
P. de Luna, Rex Ladislaus, Marchio Montisterrati, Nobiles 
de Malatestis, Card. Placentinus, F. de Montepolitiano R. d. 
legato et domino Arpino, Card. Pisanus, Rex Francie, Uni- 
versitas Parisiensis, Concilium generale. Marchio Ferrarie, 
Ugucio de Contrariis, Loisius de Prato, Bononia, Carolus 
de Malatestis; Nicolaus da Flisco, Lucas de Flisco, Mar- 
garita de Fosdinovo, Constantia de Villafranca, Antonius 
de Mulatio, Marchiones de Montibus, Otto de Terziis, An- 



148 CODICI LATINI 

tonius de Mulacio, Illi de Villafraucha, Marchiones de 
Leone, Nicolaiis de Malaspinis, Domini de Carpo, Nicolaus 
marchio Estensis, Dominus Paduae, Dominuj* Mantiiae '. 

3) ' Copia Ballae Imperatoriae ad Angeluin Corariutn 
[Qivgorium XI IJ prò oonservatione Concilii Generalis ' — 
' Datura Laudi, anno 1413, 20 Decenibris \ ' Copiae litte- 
rarum quae transraittuntur per Imperatorem seu Regem 
Bomanorum ad omnes prò concilio celebrando ' — ' Mensis 
Novembris 1413, Inductione VI ' 4) (Lettera di Carlo VI 
Ke di Francia sullo sci-^ma d'Occidente) ' Datura Parisiis, 
die XVIIJ mensis februarii, anno MCCCCVJ ' 5) (Cora- 
promessi, citazioni, sequestri, ordini di esazione ed altri 
atti amministrativi riguardanti le rendite spettanti alla 
Camera Apostolica nella diocesi di Breslavia. 1433-1436) 

6) ' Modus in eligendo servatus '. Norme seguite nel- 
l'elezione, forse dei Canonici del Capitolo di Breslavia. 

Cari., soc. XY, tnm. 330 < 230, carte 41 u. n., lag. in cari., 
prov. da Ubaldo Zanetti. 



121 (73). 
1) C. lulii Solini Polyhistor). In fine: ' lulius Solinus 
explicit studio et diligentia domini theodisii invictissimi 
principis '. Cfr., C. lulii Solini Polyhistor (Biponti, 1794, 
in-S) 2) 36' ' Super Virgilium \ \ ' Disciplina ho- 

minis sui intellectus est socius ' — ' flectendus est stilus \ 
' In principio igitur huius libri '.... (Manca il seguito) 

36'' ' Super Lucanum '. | ' Lux in tenebris lucet ' — 
' cui sit laus et gloria in secula seculorum. Amen ' 37*" ' Ad 
exhortationem ad scientias et primo ad gramaticam '. | 
^ Queramu!? domino nostro regi ' — ' vos servet, vos bene- 
dicat. Amen ' 40^ 'Super Virgilium \ j ' Secundum Cri- 
sostomura ' — ' Brevis in volatilibus apis e?' ' 43^ Ser- 
mo super Valerium '. | 'Ut sententia dicendorum ' — 'in 
sermone super Virgilium '. 

Cait., soc. XV, min. 3J0 X *^10, di »art(» 44, n. n., log. m. pelle. 
Pruv. : * Ex Biblioihcca Marsiliana \ 



DMLLA BIBL. UNIVRUS. DI BOLOGNA. 149 

* 

122 (74, Busta I, n.<» 1). 
' Gregorii PP. XI Instructiones prò gnbernio civitatis Bo- 
uoniae ' . <Cfr., Codex dijAomaf, dominii temporalis S. Sedis, 
III, 627-631, 616-627). 

Oart., sec. XVIII, mm. 322 X 220, carte 69 n. 

^23 (74, Busta I, n.^ 3). 
1) ' Litterae R.™* Anglici Episcopi Albanensis et S. Ro- 
manae Ecclesiae in Italia Vicarii Generalis, quibus dona- 
tur via vulgo de* Bagnaroli strate ante Ecolesiam S. lacobi 
in urbe Bononia RR. Priori et Conventui fratruro Eremi- 
tarum Monasterii d. Ecclesiae '. (Dat. Bononiae, VI Idns 
Martii MCCCLXVIII) 2) ' Leonia PP. Andreae Grif- 
fonis commissario in civitate Bononiae '. (29 luglio 1613) 

3) ' Leonis PP. X litterae dilectis filiis Antianis Qna- 
draginta Consiliariis Com. Bon. \ 11 e 20 agosto 1613) 

4) ' Exeroplum investiturae factae ab Archiepiscopatu 
Ravennae 111."*** Pirrho et Herculi de Malvetiis collationa- 
tnm cum dieta investitura'. (4 lulii 1525) 6) ' Cle- 
mentis Papae VII litterae favore Bononiensium ad Duces 
Ferrariae àc Uibini '. (23 lanuarii 1534) 6) (Lettera 
lat. del Reggimento di Bologna a Papa Paolo III, Bolo- 
gna, 27 die. 1634>. 

Cart., soc. XV- XVII, misceli., di carte 70 n. n., in fogli sciolti. 

124 (74, Busi a I, n.« 4). 

' D. Alberti Brudrioli [de Panoliuis] petitio 111."** D. Ga- 
leatio Paleotto '. (Die 30 Maii 1623). 

Cart., sec. XVII, di carte 4 n. n. 

125 74, Busta I, n.« 17). 

(Concessione di beni appartenenti al monastero di S. Maria 
in Coamedin a Ravenna fatta dall'Ab. Antonio al Comune 
di Bologna. 19 luglio 1378). 

Cart., sec. XIV, mm. 310 < 20*ì, carte 3 n. n. 



150 CODICI LATINI . 

126 (74, Busta II, n.^ 17). 

1) ' Positiones in controversia agitata inter Comune Mu- 
tinae et Saracenum de Lambertinis '. (10 agosto 1279) 

2) ' Gregorii IX PP. litterae fratri lohanni Ord. Praed. 
ut e Bononia in Etruriam se conferat ad componendam 
pacem inter Florentinos et Senenses '. (26 giugno 1233) 

3) ' Clemens V PP. dìlecto filio Magistro Galhardo de 
la Casa Canonico Ecclesìae S. Severini Burdegalensis'The- 
saurario totius Proviiiciae Romaniolae civitatis et dioecesis 
Bononiensis ac Comitatus Brectenorii \ (24 luglio 1309) 

4) ' Clemens V PP. dilecto filio Magistro Galhardo de 
la Casa '. (24 luglio 1309) 6) ' Instrumentum quietan- 
tiae factae Communi Ravennae a luliano Malvetio prò 
debito librar. 2600 Eavignanarum \ (6 nov. 1320) 6) ' Bo- 
noniensium litterae lohanni XXII PP. ut F. Franciscum 
Boattieri Ord. Praed. ad aliquam ecclesiasticam dignitatem 
promovere dignetur '. (22 luglio 1322) 7) ' Clemens V 
PP. populo et Comuni Bononiae ' . (s. a.) ' Bononienses laudat 
eo quod S. Sedi opem adversus Venetos tulerint Potestatem 
et Capitaneum popoli civitatis Bononiae, qui nunc sunt et 
prò tempore fuerint, ipsorum durante regimine in ipsius 
et Apostolicae Sedis familiares, perpetuo admittendos esse- 
decernit '. 

Cart, sec* XYIII^ di carte 19 n. n. 

127 (74, Busta III, n.« 1). 

' Vota Emin. et Rev. Cardinal ium et Rev. Prelatorum Con- 
gregationia a S. D. N. Clemente XI constitutae prò novo 
alveo construendo flumini Reno versus septentrionem ad 
Padum Venetum. Die III septerabris 1717 \ 

Cart., sec. XYIII^ di carte, 3 n. n. 

128 (74, Busta III, n.o 2). 

' Ravennates publica qnaedam vectigalia hoc instrumento 
Bononiensibus remittunt '. (1257). <Cfr., Ghirardacci, Hist, 
di Bologna f I, 192). 

Cari., see. XVIIl, di carte 4 n. n. 



DRLLA BIBL. UNITRRS. DI BOLOGNA. 151 

129 (74, Busta III, n.« 11). 

' Io. Philipp! MoQte forti Centensis ia patria parrochialis 
Ecclesiae SS. Sebastiani et Bochi Recto ris disserta tio de 
vino myrrhato Christo ante erncifixionem oblato '. 

Cart, sec. XYIII, di carte 16 n. n. 

130 (74, Busta III, n.^ 40). 

' Brevis Urbani Vili super nova erectione et venditione 
locorum hactenus extinctorum Montium, tum sec^undi An- 
nonae reformati, tum quatreni prò singula libra mercium ^ . 
(Die XV nov. 1641). 

Cart., sec* XYIIy di carte 4 d. n. 

131 (75). 

VOL. I. 

402-465. ' Hieronymi Agucchi i Card. S. Petri in Vincula 
vita a Ioanne Baptista fratre conscripta \ 

VoL. II. 
145-157 ' Exemplum testamenti Hentii Regis excerptum 
ex Archi viis frutrum Predicatorum S. Dominici de Bono- 
nia '. (Die VI intr. Martii M CC LXXII). <Cfr., L. Frati. 
La prigionia del Re Emo, Bologna, 1902, p. 128>. 

Oart., geo. XYIIly voli. 3, prov. dal Canon. Anton Francesco 
(ihiselli. 

132 (93). 

Fasc. III. 
' Orationes latinae Bonouiensium, sive de rebus Bononien- 
sibus ' 1) ' Oratio de virtutibus patientiae et perseve- 

lantiae in adversia ab N. N. filio Antonii de Albergatis 
per modum epistolae scripta ad fratrem suura Catalanum, 
Bononiae, Idib. febr. 1429 ' 2) ' Oratio legatorum Ca- 
roli Vili Regis Francorum ad Bononienses, ac Bonouiensium 
responsio. 26 aprilis 1495 ' 3) ' Andreae Alciati Oratio 
in Bononiensi Gynnasio, in principio Studii anuo 1638 ' 
4) ' Aliquot capita excerpta ex suifragio, quod tulit 
111. et Rev. Card. Paleottus in concistorio semipubblico prò 



152 CODICI LATINI 

oanonizatione B. Hyacinthi Poloni Ord. S. Dominici, die 
ultima martii 1694 ' 6) ' Fulvii Bentivogli orationes 
qnatuor ^ 6) ' Ubaldi Felicis de Meis Galaxia, sive de 
urbis Bononiae laudibus oratio ' 7) ' Matthaei Bazzani 

Bonon. Oratio ad egregiam virginem D. Lauram Mariam Ca- 
tharinam Bassi . . . habita in Palatio Magno Publico, IV 
Idus Maias MDCCXXXII \ 

Faso. IV. 
' Orationes funebres Bononiensium, vel prò Bononiensibus ' 
1) ' Leonardi Marsi oratio dieta a Caesare Armando 
discipulo in funere Io. Baptistae Pii ' 2) ' Oratio in fu- 
nere Emin. Card. Pallotti, habita in almo Moutisalti Col- 
legio ' 3) ' Oratio habita ab Ex."»« et R. D. Thoma 
Buldrino, in funeribus perillustris et ex.^^Aeneae Vizanii. 
1602, Octob. ' 4) ' In funere Excellentiss. D. Aeneae 
Vizani ad perillustr. D. Pompeium Vizanium Pauli Matii 
Mutinensis Carmen '. (1602) 6) ' In funera Alexandri 
Ursi Magnae Crucis Hierosolimitanae Equitis Oratio ' [Doct. 
Nanni]. 1636 6) ^ Oratio in funere Card, de Asculo Col- 
legi! Montisalti Bononiae protectoris ' 7) ' Elogia DD. 
Caesaris et Aohillis de Grassis ' [firm.: Benedictns Georgis- 
chus Montherculensis] 8) ' Oratio D. Ulyssis Gozzadini 
in funere Em. Card. Hieronymi Boncompagni Archiep. 
Bonon., habita die III febr. 1684 '. 

Cart., sec. XYI-XYIII^ in sei fase, prov. dal Canoa. Amadei e 
da Papa Benedetto XIV. 

133 (94) 

' Ludovisi Card. Nicolò. Consilìum Summo Pontifici [Gre- 
gorio XVj prò regimine ecclesiastico et politico oblatum \ 

Cart.f gec. XYIIIy di carte 22 n. n., leg. in perg., prov. da Papa 
Benedetto XIV. Con firma autogr. 

134 (100). 

1) ' Albertani Brixiensis De doctrina dicendi et tacendi '. ( 
' Initio mei tractatus ' — ' Explicit libar de doctrina di- 
cendi et tacendi ab Albertano causidico brixiensi de bora 



DRLLA BIBL. UNIVRKS. DI BOLOGNA. 158 

sancte agathe compilatus et sub M. CC. XLV. de mense 
decerabris ' 2) ò^'-'iS' ^ In Christi nomine incipiimt 

rubrice consolationis ec consilii '. <Cfr. Albertani Bri- 
xiensis Liber eonsolationin et consiliì'j ed. Tbor Sundby. Hau- 
niae, 1873, in-8> 3) 23^-60' ' Incipit liber de amore 
et dilectione dei et proximi et aliarum rernm et de forma 
vite liber primua \ \ ^ Initium mei tractatus ' — ' Explicit 
liber de amore et dilectione dei et proximi et aliarum re- 
rum et de forma vite quem Albertanus causidicus brixiensis 
per bora sanote agathe compilavit ac scripsit cum e.^set 
in carcere domini imperatoris Federici in civitate Cremone, 
in quo positus fuit cum esset capitaneus gavardi ad de- 
fendeudum locum ipsnm anno domini millesimo ducente- 
simo octavo de Mense angusti in die sancti alexandri, quo 
obsidebatur civitas Brixe per eumdem imperatorem, Indi- 
ctone XI ' 4) 60*'-62^ ' Hic est sermo quem Alber- 

tanus causidicus brixiensis de sancta agatha composuit et 
dedit in ter causidicos lanuenses et quosdara notarios super 
conforma tiene vite illorum, tempore domini manuelis de 
madio potestatis lanue curente M. CC. XLIII in domo vi- 
ridarii domini petri de nigro causidici in die sancti ni- 
cholai '» I ' Congregatio nostra ' — ' qui sine fine vivit 
et regnat ' 5) 62^-65^ ' Sermo factus super illumi- 

natione et super spirituali et corporali refectione et que 
sint necessaria in refectione '• | ^ Orate deum fratres ' — 
' in secula seculorum amen ' 6) 65^-68^ ' Incipit sermo 
secundus quem albertanus causidicus brixiensis composuit 
et dedit inter fratres minores et causidicos brixienses in 
congregatione quam faciunt more solito '. | ' Fratres mei ' — 
^ qui sine fine vivit et regnat. amen ' 7) 68^-71' ' Sermo 

factus ad cognoscendum que sint necessaria in convivio et 
quomodo debeamns intelligere super egenos et pauperes 
secundum prophetam dicentem : beatus qui intelligit super 
egenum et pauperem etc. ' ] ^ Domine labia mea aperies' — 
' qui sine fine vivit et regnat. amen ' 8) 71 '-72^ ' Hic 
est sermo quem albertanus causidicus de sancta agatha com- 
posuit et dedit inter causidicos brixienses apud fratres mi- 
nores in congregatione solita, sub M. CC. quinquagesimo 



154 GODICI LATINI 

in media quadragesima. Sermo albertani super doctrina 
timoris domini '. | ' Rogate deum fratres ' — ' vivit et 
regnat amen ' 9) 72^-73^ {Petrus Damianus) ' De omni- 
bus ordinibus omnium hominum in hoc seculo viventium \ 
<Cfr. S- Petri Damiani. Opera oninla, Bassano, 1783, IV, 68>. 

Membr., sec. XIV, mm. 300 X 220, di carte 75, n., a 2 col., con 
Ietterò iniziali a colori e mezze figure roiuiate, leg. in mezza pelle. 
Nel marg. inf. della carta l*" e notato: ' Anno 1243 confectum *. 
Prov. : ' Ex Bibliotheca fratrum JS. Panli in Monte Bonouie \ 



135 (101). 
1) (Liber lapidum pretiosorum et de virtutibus et quali- 
tati bus eorumdem). | ' Gemmis a gummis nomen posuere 
priores ' 14' ' Kflfeotus miri prò ad abigno comitan- 
tur '. ! ' Explicit liber lapidum pretiosorum et virtutibus 
et qualitatibus eorumdem ' 2) 14^-22^ <Altro lapida- 
rio lat., in prosa). ' De saphyro lapide et qualitatibus et 
virtutibus eius '. j ' Saphyrus De lapide saphyro ' — ' In 
colore est lucidissimus ' 3) 23'-24' <De virtutibus si- 
gillorum in lapidibus pretiosis). ' De virtute sigilli sculti 
in lapide pretioso '. | 'Si inveneris in jaspide ' — ' po- 
stea resolve cum eadem fece ' 4) 26*'-31' (Albertus Ma- 
gnus. Liber aggregationis sen liber seoretornm). Cf'r. : Al- 
bertus Magnus. De secretis mulierum, (Amstelodami, 1643, 
in 12, pp. 133-170) 6) 31^-32' (Aichauus. Liber vitae;. 
' Gum ego lohannes essem in Alexandria civitate egypto- 
rum reperi in quodam libro qui vite appellatur hec duo- 
decim experimenta ab ipso scripta que iuferius de serpeii- 
tibus corio sunt scripta. . Illum aiitem librum fecit aithauns 
fysicus . . . P]go autem de arabico transtuli in latinum \ \ 
^ Primum experimentum est ' — ' per dies duos et dimi- 
dium ' 6) 32^-51^ (Collectio quamplurimorum secreto 
rum). ' Mense lanuar. sol in aquario. Medio ' — 'in 
tertia liberabitur \ 

Membr., sec. XI Yy mm. -00 X 14B, di carte 76 n., leg. mezza 
pelle. E*rov. : ' Ex Biblioth. Io. lacobi Amadei '. 



DRLLA BIBL. UMIVRRS. DI BOLOGNA. 155 

136 (102). 

' Albertus Magnus. De auima ac de generatione et cor- 
ruptione'. <Cfr. : Alberti Magni Opera omnia, Lugduni, 1661, 
voi. II, p. 201 e sgg. e voi. HI, p. 1 e sgg.). 

Cart., sec. XV, mm. 288X200, di carte 143 n., a 2 col., lag. 
mezza pelle. ' Libar iste scriptus est per me lohaunem Miuoccìi de 
Senis anno domini .\421, die vero 13" octobris, et anno dom. 1422, 
die XVIII aprilis \ Prov.: ' Ex Biblioth. fratrnm S. Pan li in ^onte 
BoQoniae *. 

137 (103). 

1) ' Albertus Magnus. Libar predicamentorum Aristotelis '. 
<Cfr. : Alberti Magni Opera omuia^ voi. I, p. 94 e 8gg.> 
2) ' Albertus Magnus. Liber de sex principiis '. Cfr.: 
Op. cit., voi. I, p. 194 e sgg.) 3) ' Albertus Magnus. 
Perihermenias '. <Cfr.: Op. cit., voi. I, p. 237 sgg.) 4) ' Ex- 
positio Admonii graeci commentatoris in Periermenias. Ari- 
stotelis feliciter incipit '. | ' Multum quidem inter sapien- 
tes ' — ' nunc prò diffiniri acceperunt ' 5) ' Loyoa Do- 
mini Alberti Magni Alaraani Episcopi Batispohensis '. <Cfr : 
Op. cit., voi. I, p. 1 e sgg.) 6) (Guillelmus de Ockam. 
Maior summa logices). Anepigr. <Cfr. l'edizione di Vene- 
zia, 1521). 

Membr. e cart., sec. XV, mm. 300X213, di carte 234 n. n., 
parta a 2 col., parte a pag. intera, lag. mezza palla. Prov. dal Con- 
vanto di S. Paolo in Monta. 

138 (104). 

' Anctores Alchimiae quamplurimi diversique tractatus. 
Viennae transcripti anno Domini 1476 ' 1) 1^-24'^ ' Ma- 
gistri Nicolai de Comitibus de Marchia Trevisana liber 
qui Speculum alchimiae nuncupatur \ \ ' Ut ad perfectam 
scientiam ' — ' et omnino denegatum ' 2) 26''-40'' ' Liber 
qui Rosarium appellatur Magistri lohannis Dastini An- 
glici '. <Cfr. Mangetiis, Biblioth. chem. II, 309) 3) 41 '-48'' 
^ Epistola cuiusdam Parisiensis super scientiam lapidis, 1476, 
die 20 augusti ' 4) 49 ''-69'^ ' Tractatus magistri Ber- 
nardi de Treveris de Alamania super lapide philosophico 



156 CODICI LATINI 

missus ad d. Thomam doctorem philosophum atqae Comi- 
tem Palatinum, anno dom. 1385 in die S. Diouisii \ j 0V> 
sequiis mihi possibilibns ' — 'et Virginis gloriose bene- 
diete ' 6) 60'' ' Consolatio pauperum Georgii Ryplae 
Angli Canonici '. | ' Opus nobilissimum ' — 'in sae- 
cnla saecnlorum ' 6) Gl'-lOé^ ' Liber Florentii de la- 
pide phflosophico '. I ' Studio namque fiorenti ' — ' per 
infinita saecula saecnlororn ' 7) 104^- 108*" ' Tractatus 
Aristotelis de lapide philoso|)horum ad Alexandrum *. <Cfr. 
Theatr. chem, Argentorati, 1660, V, 787> 8) 109'- 123 ' Ro- 
sari us et thesaurus philosophorum secretus a Magistro Ar- 
naldo de Villano va editus '. <Cfr. Mangetus. Biblioth, chem, 
I, 662> 9) 124'-125'' ' Epistola Arnaldi de Villanova 
ad Regera Neapolitannm de lapide philosophorum '. <Cfr. 
Op. cit., I, 683) 10) 126'-129' ' Flos lilii magistri Ar- 
naldi de Villanova '. | ^ Exemplum scientiae nostrae ' — 
' in. infinitum procedere ' 11) 129^-134 ' Seoretum ma- 
gistri Arnaldi de Villanova ad Regem Aragonnm de com- 
positione elixiris ad album et rubeura '- | ' Cum ego de 
voluntate divina ' — ' est hoc opus perfect. in 100 diebus ' 
12) 135^-138' ' Liber Magistri Arnaldi de Villanova 
de secretis naturae '. j ' Scito filli ' — ' multiplicationem 
lapidis ' 13) 138^-141^ ' Liber fratris Helie de Assisio 
ordinis miuorum de secretis naturae '. | 'Amicum induit ' — 
' illam inveniet ' 14) 142''-146' ' Liber fratris Armiu- 
gaudi Pineti ord. pred.de secretis naturae '. | ' Quoniam hii- 
manus intellectus ' — 'se reddet certiorem ' 15) 140^-157^ 
' Testamentum Arnaldi a libro Hugueti in gallico 1488 in 
nov. 23 die \ <Cfr. Mangetus, Biblioteca chem.^ I, 704> 
16) 158^-162^ ' Incipit liber Ortulani i)hilosophi super textum 
Hermetis • | ' Dixit philosophus ' — ' in lapidis philoso- 
phici compositione * 17) 163*'-167^ ' Astenns philoso- 
phus de fermento lapidis philosophorum '. | ' Nota quod 
cum corpora candidaveris ' — 'de aliis spiritibus et cor- 
poribas ' 18) 167^-170*" ' Liber iuvenis experti qui di- 
citur novum lumen '. | ' Pater et domine reverende ' — 
' pervenire faciat ad optatum ' 19) 171^-183'' ' Semita 
recta fratris Alberti Magni '. <Cfr. Alberti Magni, 0/^era 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 157 

omnia, Lugd., 1651, T. XXI> 20) 184^-196^ ' Liber uti- 
litatis nostrae secretori! m Floiidii '. | ' Liber iste ' — 'et 
fiet bonum ' 21) 197'.206^ ' Opus Nicolai Fabri de ope- 
ratione raetallonim '. | ' Quia radix ' — ' beo dieta sutfi- 
ciant de metallis ' 22) 207^-208'' ' Flos florum magistri 
Arnaldi de Villanova \ <Cfr. Arnaldi Villanovani, Opera 
omnia. Basileae, 1586, p. 2042> 23) 209'-216' ' Liber 

Nicolai de Tauro '. | ' Secreta operatio ' — ^ rea quedam 
extranee ' 216^-221^ ' Quartum Platonis scolasticorum '. | 
' Dixit Plato ' — ' omnibus diebus vite sue ' 222^-226' 
' Sumraa valde utilis super lapide philosophorum '. | ' In- 
cipit vera recepta ' — ' 1489 in februario' 26) 227''-232'' 
' Practica ad lapidem '. | ' Recipe primo limature ' — 
' lapis tuus '. I ' Explioit scriptum de libro fratris lohannis 
de Matiscone ' 27) 233'-236'' ' Speculum secretorum phi- 
losophorum Alberti Magni de secretis naturae \ \ ' Ad in- 
structionem multorum ' — ' penuriam librorum ' 28) 

236^-237' ' Liber XII aquarum Alberti Magni '. | ' Ovò- 
rum vitella ' — ' omne corpus ' 29) 237 ^-241 *■ ' Op,u8 que- 
stionum Vincentii [Bellovacensis] extracte a suo speculo '. | 
' Primo queritur ' — ' infusibilem ' 30) 241^-244^ ' Ma- 
gisterium fratris Heliae ord. min. de elixire ad album et 
rubeum '. | ' Cum de infrascriptis ^ — ' a supradictis de- 
scendens ' 31) 246^-253^ ' Liber Guylelini de Dya de 
lapide philosophorum et de auro potabili ' | ' Gratulanti 
mihi ' — ' latine interpretatur ' 32) 254 ''-256^ ' Practica 
auri potabilis '. | ' Mollifac de gumma ' — ' tale signum ' 
33) 266 ' Tractatus de celidonia secundum Raymun- 
dura de Lastras '. | ' Nota quod quinta essentia ' — ' sicut 
dictum est ' 34) 267 «'-258'' ' Opus B. Thomae de Aquini '. | 
' In primis enim diébus ' — ' temporalibus inhiare ' 
36) 269'-261^ ' Incipit declaratio cuiusdam operis B. Tho- 
mae de Aquino '. | ' Opus sive receptum ' — ' tres subli- 
mationes ' 36) 266' 267'' ' Ad lunam faciendara de Ve- 
nere per raetrum scribitur '. | ' Medicina vera ' — ' scripsi 
prò te ' 37) 268''-270^ ' Raymuiidi Lulli Epistola de 
accurtacione lapidis philosophorum ad Regem Aragonum. 
1484 '. <Cfr. Mangetus, Bibl chem. I, 863) 38) 27p.283^ 



168 CODICI LATINI 

' Tractatus de investigatione auri potabilis editum a quo- 
dam solemni medico '. | ' Beatissime Pater ' — ' non per- 
mittit ' 39) 284^^-286'' ' Johannes Damascenus. Tracta- 
tus elixiris vitae \ | Creator omnium rerum ' — ' scien- 
tiam et eius praoticam ' 40) 287 ''-291 ' Gebri arabis 

libellus de investigatione perfectiunis, interprete Osian- 
der '. <Cfr. Maugetus, Bibl. chem., I, 658 e sgg.) 
41) 292^-299' ' Eiusdem liber fornacnm '. | ' Consideravi- 
raus ' — 'et est bonum ' 42) 299^ ' Eiusdem de inventione 
veritatis'.l ' Consideravi mus in nostri volu minibus ' — ' ul- 
timo de medicinis ' 43) 301 '^-308^ ' Rosarius Angli \ \ 
Florent rose ' — ' rubedinis decoratus ' 44) 308^-309^ ' Te- 
stame ntum rosarii angli '. | ' Multa quidem ' — ' digesta et 
tincta ' 46) 309 * Sunima estracta de novo testamento 
cuiusdam philosophi ad Philippum Regem Francorum \ \ 
^ Lapides sunt duo ' — ' novi testamenti ' 46) SIO*" ' Do- 
mini beati de Monte Calerlo ducalis medici prò auro pota- 
bili ' I ' Amalgama ' — ' ne respirent ' 47) 310^^-316^ 
' Lumen luminum '. | ' Incipit liber ' — ' amplius muta- 
bitur ' 48) 316^-327^ ' Liber qui dici tur compta Ra- 
sis '. I ' Quicnmque est in luna ' — ' ipsum ab alio ' 
49) 328^-338'' ' Extractum de libro Archilei philosophi \ | 
' Congelatio argenti ' — 'in opere rnbeo ut scis '. 

Cart. see. XY^ mm. 300 X ^'^'^y <li carte 3B3 n., leg in perg. 
Prov.: ' Ex Bibliotheoa Comitum Caprara '. 

139 (106). 
1) p. l*" ' Hec est tabula algorisnii ostendens quid signi- 
ficat unaqueque figura quolibet loco posita et ponit exem- 
plum ' 2) pp. 3-55 ' Incipit liber qui dicitur semita 
recta ' [Alberti Magni] | ' Omnis sapiencia ' — ' erit ely- 
xir ' 3) pp. 65-66 ' Incipit liber qui dicitur ultimum 
philosophiae secretum '. | ' Hec est porta lapidis ' — * in 
solem preciosum ' 4) pp. 67-83 ' Liber Rudiani '. | 

' Liber divinitatis ' — ' valeas imitari ' 5) pp. 84-106 

' Incipit exponitor fratris Racaydibic '. | ^ Hic liber caris- 
sime lohannes ' — ' sapientum antiquorum ' 6) pp. 107-121 
' Incipit libellus ab Alberto compositus '. | ' Quoniara igno- 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 159 

rautia ' — ' dum regnai lapiter ' 7) pp. 121-138 ^ In- 

cipit liber inagistri Arnaldi de Villanova de secretis ua- 
tnre ' — ' Scito fili ' — ' multiplicacionem lapidis ' 
8) pp. 139-148 ' Incipit epistola x^ristotelis raissa Alexandre 
de secreto secretorum '. | ' Hinc est nostre intencionis ' — 
' est bonitas omnis ' 9) pp. 149-234 ' Incipit liber 

Ebubacre '. | ' Oum diversi ' — ' Crucibolum ' 10) 

pp. 236-280 ' Incipit fons montium aquarum pnteus '. 
' Liber duodecim aquarum '. | ' Fons montium ' — ' non 
presnmet ' 11) pp. 281-309 ' Incipit liber Hermetis '. | 
' Cum in tanta etatis ' — 'ut iam dictum est '. j ' Explicit 
liber 30'* verborum Hermetis ' 12) pp. 310-338 ' In- 

cipit summa Avicenne in arte alkiraie '. j ' Tractata sunt ' — 
' completur 4«' rotis ' 13) pp. 341-388 ' Incipit liber 
qui vocatur lilium floris '. | ' Natura circa solem ' — ' di- 
citur ' 14) pp. 389-436 ' Incipiunt expositiones turbe 

philosophorum sive secretum alkimie ^ | ' Cum erba phi- 
losophorum ' — ' Bracus '. 

Membr., sec. XIY^ min. 195 X 135, di pp. 435 n., a 2 coi., prov , 
' £x Biblioth. Comìtum Caprara '. 

i 

140 (106). 

' Albertus Magnus. De animalibus '. <Cfr. Alberti Magni 
opera, Lugduni, 1651, voi. VI). 

Cart, see. XY, mm. 410 X 280, a 2 col., di carte 301 n. più 44 
Q. n., leg. in perg. 

141 (108). 

' lUustratio Gregorianae correctionis. Nodus difficultatis so- 
lutus de veris epactarnm ciclis. Disputatio unica de Pa- 
schate recte celebrando . . . summa brevis elaborata ab An- 
drea Philippo Alcazar et Doria natione Hispano '. 

Cart., see. XTIII^ di carte \ìS d. n., prov. da Papa Benedetto XIV, 

142 (109). 

VOL. I. 

' Alchemycorum tractataum collectio '. 1) l*'-52^ ' Li- 



160 GODUTI LATINI 

ber experimeutornin Ray mundi Lulli et sociorum suo- 
rum \ <Cfr. Mangetus, BibL chem., I, 826> 2) 63''-70'' 
' Incipit prima pars Raymundi Lulli De magisterio, seu 
de investigatione secreti occulti '. | ^ Alchimia e^jt ars ar- 
titìcialis ' — ' aut fumo secreto ' 3) 72*'-81'' ' Liber 

lucis mercuriorum eximii philosophi Raymundi Lullii \ 
<Cfr. Maugetus, I, 824> 4) 82 '-84^ ' Quaestiones pauli- 

nae et olympiadis Raymundi Lullii '. | ' Qaare Palma con- 
gelat ' — ^ ut in palma ' 5) 85 ''-88*' ' Quaestiones inter 
Raymundum et monachum super arte alchimica '. | ' Dum 
Raymundus ' — ' custodiae lehsu Cliristi commendavi ' 
6) 90''-102'* ' Appertorium abbreviatura Raymundi Lullii '. | 
' Sapientes dicunt ' — ' inflamari ' 7) 103'-109' ' Magia 
uaturalis raagistri Raymundi Lullii '. | ' Accipe nigrum ' — 
' quousque sufficiat ' 9) 116*'-118' ' Ars operativa Ray- 

mundi Lulii ' I ' Hoc opus ' — • supradictum est ' 
11) 121 ''-127'' ' Secreta secretorum Raymundi Lulii '. | ' Re- 
cipe Cinamomi ' — ' ligno sint ' 13) 138^-140^ ' Opus 
conservationis naturae humanae et metallicae '. j ' Accipe 
materiam ' — ' laus et bonor ' 16) 165'-160^ ' Opus ex- 
pertum parisiis etr ab ipsomet philosopho comiti contigiano 
exhibitum. Anno domini 1540 \ | 'Accipe tartarum ' — 
' secretum philosophorum ' 17) 169'-174^ ' De tribus 

ignibns philosophorum \ \ ' Quia secuudum ' — ' potest fieri 
in eo ' 18) 175*'-179^ ' Opus maximae nobilitatis et 

grandissimae utilitatis ad album '. j ' Recipe primo ' — 
' Vale Deserris ' 20) 185 '-193^ ' Honorii Papae de la- 
pide animali \ | ' Ad honorem proficiente ' — ^ in bonum ' 
22) 208^.210'' ' Dieta domini Rauerii Angli de lapide 
philosophorum '. | ' Dicit quod subiectum ' — ' que est in 
base ' 23) 211 '-214^ ' Dieta domini Renati \ | ' Dicit 
dominus Renatns ' -_ ^ est sententia ' 24) 218^-220'' ' Opus 
lapidis animalis '. | ^ Recipe nobiliorem ' — ' donec libe- 
retur '. 

VoL. II. 
' Alchemyeorum tractatuurn coìiectio ' 1) l'^-llS^ ' Li- 

ber de magni lapidis compositione, seu operatione qui 
Textns alchimiae seu alchimistarum nuncnpatnr. <Cfr. Thea- 

12. a. »90S 



DKLLA fìlBL. UNIVRK8. DI BOLOGNA. 161 

trum chemicum, voi. Ili, p. 1 sgg.> 2) 122 '-126'' ' Epi- 
stola Georgii Biplay ad Begem Edoardam '• | ' Hono- 
rande rex ' — ' sit honor et gloria ' 3) 129'-172' 
' Georgii Riplaei in suoni 12 portaram librnm prolo- 
gns '. <Cfr. Mangetns, Biblioteca chem.., II, 276) 
4) 176'-179' 'Philorcium Alchimistarnm Georgii Ri play \ j 
' Postqnam ego ' — 'in aeternum deus ' 6) 191 '"-206' 
' Mednlla philosophiae Georgio Ripla Anglo Canon, au- 
thore ' <Ofr. Opuscula quaedam chemica G. Riplei, Fran- 
cofurti, 1614, p. 8 e 8gg.> 6) 207'-212^ ' Pupilla alchi- 
miae Georgii Riplay '. | ' In primis intellige ' — 'in saecula 
sempiterna ' 7) 216''-217^ ' Tractatus de terra terrarum 
Georgii Ripley '. ( ' Veritas de terra orta est ' — ' follati 
creatio '. 

Cart., sec. XY^ voli. 2, iii-8, leg. in pelle. 

143 (110). 

1) l'-64'' ' Speculum artis naturalis '. | ' Ut ad rerum ' — 
' Explicit liber Saturni de occultis naturae ' 2) 64^-77' 
'Sarne philosophus. Lilium intelligentiae philosophorum \ | 
' Ad compositionem ' — ' vitam aeternam consequi ' 
3) 81'-100' ' Diva ego sum Phenix '. | ' Profecto foret ' — 
' beatus et felix ' 4) lOl'-llB' ' Alphidius philosophus. 
De lapide philosophorum '. | ' Incipit liber Alphidii ' — 
' Deo concedente ' 6) 121' Hortus divitiarum sapien- 
tiae et scientiae ^ | ' Incipiam scribere ^ — ' per lesum 
Ohristum D. N. amen '. 

Cari., sec, XYI^ mm. 185 X 126, di carte 260 n., leg. in perg. 

144 (111, Busta I). 

1) (Oianus Petrus Maria). ' Tractatus de sillogismo '. 'Ad 
usum Bartholomei Aldrovandi '. | ' Logica considerat ' — 
' anno 1691, dictante Petro M.* Ziano, soribente Bartolomeo 
de Aldrovandis ^ 2) ' Mentis intellectiones atque sen- 
sationes quas pnblice examinandus proponit B. A. <Bar- 
lomaeus Aldrovandus) sedi sapientiae sacrat ' 3) ' Discursus 
philosophicus disputationi expositus a me Bartholomaeo Al- 

Studi (tal. di filol, class, XVI. 11 



162 CODICI LATINI 

tlovraado in Accademia anni 1698 ' 4) ^ De finibus ' 

6) * Praecepta logicalia arbem bene cogitamli expo- 
nentia ' 6) ' Logica ' 7) (Conclusioni filosofiche di 

Gio. Francesco Erri ed altri scritti delI'Aldrovandi : ' De 
Dei essentia *> 8) (Raymundi Lulli Encyclopedia) 
9) ' Logica seu Begimen intellectus ad usum Bartholomaei 
de Aldrovandis ' 10) ' De Metaphisica Entis existentis ' 
11) 'De Entis conceptii ' 12) * De siibsistentia 

Entis ' 13) ' De unitate Entis existentis '. 

Busta, contenente 24 opuscoli, in parte autografi di Bartolomeo 
Àldrovandi, sec. XYil. 

145 (111, Busta II). 
1) ' Ds physica praemotione '. Fase. 5 2) Metaphysicae 
tractatus ad usum Bartholomaei Àldrovandi. | ' Tractatus 
metaphysicùs brevi claroque ordine concinnatus iuxta re- 
centiorum placita a Rev. P. Magistro Aloysio Sabatini M. C. 
in Bononiensi Ai chigymnasio publico Metaphysicae Lectore ' 

3) ' Barometri mutationes, ad usum Bartholomaei de 
Aldrovandis ' 4) ' Disputatio de motu, ad usum Bartho- 
lomaei de Aldrovandis ' 6) ' De artibus humanis, ad 
usum Bartholomaei Àldrovandi ' ^^) ' Animastica D. D. 
A. P. L. M. ' 7) ' Tractatus de anima, seu de corpore 
animato ' 8) ' Physica '. 

Busta contenente 12 opuscoli, in parte auto,2;r. delTAldrovanili. 
Sec XVII e XYIII. 



146 (IH, Busta III). 
1) ' Geometria ' 2) ' Trigonometria ' 3) ' Media- 

nica ' 4) ' Analytica ' 5) ' Optices ' 6) ' Sectio- 
nes conicae ' 7) ' Meteorologia ' 8) ' De coelo et 

mundo ' 0) ' Tractatus de systemafce codesti iuxta receii- 
tiorum observationes elaboratiis a Bartholomaeo Àldro- 
vandi . . . anno salutis 1708 '. 

Busta conlenente 32 opuscoli, autogr. dell'Aldrovandi. sec, XYIil. 



DRLLA BIBU UNIVRUS. DI BOLOGNA. 163 

147 (111, Busta IV). 

1) ' Eevolutiones morales ' 2) ' De gratia ' 3) ' Tra- 
ctatns de providentia Dei, ad usam Bartholomaei Aldro- 
vandi ' 4) ' Tractatus de Christianismo, ad nsum Bar- 
tholomaei Aldrovandi '* 5) ' De Deo, ad usura Bartholomaei 
Aldrovandi ' 6) ' De sacramentis ' 7) ' In Triden- 
tinum Concilium ^ 8) ' De speciebus eucharistiois, ad 

USUITI Bartholomaei Aldrovandi ' 9) ' De Trinitate ' 

10) ' De divino amore ' 11) ' De contemplatione \ 

Basta contenente 22 opuscoli, autogr. delPAldrovandi, sec. XYIII. 

1418 (111, Busta V). 
1) ^ Bartholomaeus Aldrovandus. Cursus medicus ^ 2) ' De 
virtutibus in genere ' 3) ' Annotationes qnae fiunt dum 
meditatur sapientissimus Malebranchius ' 4) ' De vir- 

tutibus ' 6) ' Tractatus de contractibus '. 

Busta contenente un voi. e 10 opuscoli, autogr. dell* Aldrovandi, 
sec. XYUI. 

148 (118). 

' Ad clarissimum Principem lohannem Bentivolum II de 
Aragonia virtutis et potentiae Io. Baptistae Campanatii Di- 
sputatio '. I ' Apud maiores nostros ' — ' melius sperare 
subeant \ 

Cart., sec. XYIII^ di carte 4 n. n., prov. da Ubaldo Zanetti. 

150 (119). 
1) ' Privilegium Teodosii II Imp. prò erectione Studii ge- 
neralis Bononiae ' . Copia del seo. XIV, prov. : ' Ex Bi- 
bliotheca I. I. Amadei '* 2) (Altra copia, membr., del 

sec. XIV, incollata su tela) 3) (Altra copia, cart., del 
sec XVI> 4) ' Gaspari Mariani de Varrano Lonzi Re- 
sponsum viro Batavo, circa ea quae Bononiae de studiis 
praecipue notabilia sunt '. (Bononiae, XIII Kal. Febr., 1719) 

5) ' Adnotata quaedam de Theodosiana Bononiensis 
Academiae origine ac de viris illustribus qui in ea docue- 
runt ' 6) ' Consiliura popnli et massae populi civitatis 



164 CODICI LATINI 

Bononiae prò recoriciliatione Studii scholarium clictae ci- 
vitatis. Die XI Madii MCCOXXI \ {Cfr. Giom. stai, ri. 
Arch, tof^c. V, 237-47, 309-331) 7) ' Engenii IV P. M. 
Bulla qua datium mercantiae civitatis Bononiae assignat 
prò solutione stipendiorum Doctoribus in eadem civitate 
legentibus. Dat. Bononiae, 1 nov. 1433 ' 8) ' Nicolai V 
P. M. Balla prò taxatione stipendii Doctornm Bononiae 
legentium ac prò eorumdem conductione. Dat. Romae, 
IX Kal. Maii 1448 ' 9) ' Nicolai V Bulla qua nume- 
rum Doctorum Bononiae legentium decernit eisque rubri- 
cas legendas assignat. Dat. Fabriani, Kal. Augusti 1450 ' 
10) ' Rotulus Studii Bononiensis de anno 1457 ' Membr., 
orig., prov.: ' Ex Biblioth. I. I. Amadei ' H) ' Pauli II 
P. M. Bulla qua Thesaurario suo in civitate Bononiae di- 
ligentiam, fidelitatem atque expensarum moderamen et 
promptam ex redditibus Gabellae aliisque stipendiorum so- 
lutionem Doctoribus in Gymnasio docentibus. Dat. Romae, 
prid. Id. Martii 1466 ' 12) ' lulii II P. M. Bulla qua 

prò magis prompta solutione stipendiorum Doctoribus in 
Bouoniensi Gymnasio legentibus admiuistrationem datii Ga- 
bellae Grossae nuncupati Collegio tam iuristarum quam 
artistarnm concedit. Dat. Romae, VII Id. lanuarii 1609 ' 

13) ' Litterae testimoniales datae a notario publico 
archivista quod in rotulis Doctorum Artistarum qui Bono- 
niae pubi ice in Gymnasio docuerunt ab anno 1438 ad 1691 
duo tantum inveniuntur ex ordine Praedicatorum. 1693 ' 

14) ' Excerpta criticarum observationum ad historiam 
Bononiensis Gymnasii, quam scripsit Co. Alexander For- 
mai iari ' 16) ' Catalogus eorum qui in Bononieusi Gy- 
mnasio pubi ice docuerunt ex rerum Bononiensium scripto- 
ribus typis impressis excerptus atque alphabetico ordine 
digestus '. 

Basta di 34 opuscoli di formato o tempo diverso, col titolo: 
' Monumenta ad historiam Gymnasii '. 

151 (128). 

' Ioannis Baptistae Coccini Veneti Sacrae Rotae Decani 
Glossemata ad Bullam S. D. N. Gregorii XV P. M. de eie- 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 165 

ctioDe Rem. Pont, ad 111. et Rev. Principem D. Lodovicnm , 
Card. LadovÌ8Ìam S. R. E. Vioecancellarium '. 

Cart., sec. XYIIIy di pp. 757 n.. più 45 n. n., leg. io perg., prov. 
da Papa Benedutto XIV. 



152 (129). 
' lobannis de Friburgo Theutonici de Ordine predicatoruin 
opuscula theologico moralia ' 1) l'-SO*' ' Incipit confes- 
sionale fratris lobannis theutonici de ordine predicatorum 
prò rudibus '. | ' Simplioiores et minus expertos ' — ' Ihesu 
Christe redemptor ' 2) 33''-62' ' Incipit speculnm mun- 
dicie cordis et pure confessionis piene docens confi teri \ \ 
' Quia fundamentum ' — ' universitas vitiorum ' 3) 62^-64'' 
' Confessio et informatio cuiuslibet peccatori confiteri vo- 
lentis '. I ' Quilibet peccator ' — ' cognoscere gravitatem ' 

4) 77^-79' ' Tabula de titulis quinque librorura de- 
cretalium per alphabetum ordinata '. | ' Accusationibus ' — 
' De sismaticis ' 5) 80*'-135*' ' Inforraatorius simpHcium 
sacerdotum in cura animarum '. | ' Cura in arte natura- 
lis ' — ' eorum orationibus ' 6) 136 '•-201 •• ' Tractatus 

de usuris Alexandria ord. min. '. | ' Utrum sine sedis apo- 
stolico licentia ' — ^ ut sunt mendacia ' 7) 83 '-4'" ' Ver- 
sus ortographie de compositìs '. | ' Cor fragrans ' — 'et 
expuit expes ' 8) 86 ^-SS*" ' Auctoritates Boetii '. | 'Si 
operam medicantis ' — ' iniuriam ' 9) 88''-93' ' Quedam 
verba notabilia fratris lacobi de Tuderto '. | ' Ego exa- 
mino me ipsum ' — ' transformationem in deum ' 
10) 93' ' Verba fratris lobannis de lavernia de gradibus 
anime per quos potest perfecte ascendere in deum \ \ 
' Primus status ' — ' ad revelationem ' 11) 93'-108'' 

' Tempora quibus Beatus pater noster sanctus Franciscus 
incipit ordinem minorum fratrum. ordinem sancte dare, 
ordinem peuitentum et obitus et canonizationis ipsius \ \ 
' Anno domini MCCCVIJ ' — 'in egressu suo. Amen \ 

Cart., sec, XIV, mm. 205 X 13B, di carte 231 n. 1-201, 82-109, 
a 2 col., leg. mezza perg., prov.: * Ex Bibliotheca fratrum S. PauH 
in Monte '. 



166 CODICI LATINI 

153 (130). 

1) ' Hec qaedam conclnsiones snnt et correlarla ciroa ina- 
teriam obedientiae elicita ex dictis sacrorum theologorum. 
Bona[vemtura]. Alexander de Alexandria. Sancti Thomae et 
Ricar. approbata consiliis mnltorum magistrorum et docto- 
rum iuris civilis et canonici '. | ' Religiosi quicumque ' — 
' et probitatem partem ' 2) ' Infrascripte sunt ordina- 
tiones familiae factae in diversis congregationibus : vide- 
lioet Bomae, Assisii, Aquilae, Bononiae. Iterum secundo 
Romae et iterum Assiali et Ausimi simnl in unum reducte 
in generali oongregatione apud Ausimum celebrata anno 
domini M CCCC LXI die VJ Mail '. | ' Primo quod nul- 
lus ' — ' octavam resurrectionis ' 3) ' Incipit tractatus 
de modis significandi, qui dicitur grammatica speculatia et 
artificiaiia '. | 'Ut dicit philosophus ' — ' figura prima 
casus * 4) ' Incipit quidam tractatus de ortographia ut 
recto sciamus soribere '. j ' Utile est autem '' — ' gravatur ' . 

Cart. e membr., sec. XYI^ mm. 135 X 100, leg. mezza pelle, 
prov. : ' Ex Biblioth. fratrum S. Paul! in Monte *. A pie della 1* carta r 
ò notato: ' Iste liber est ad usum fratria Ioannis Piacentini de Ce- 
reolis, quem ipse propria manu scripsit anno domini 1504 mensis 
Iulii\ 

154 (132). 
1 l'"-20^ ' Introductorium Alchabitii '. | ' Postulata a do- 
mino ' — ' interpretatus a lohanne hispa. ' 2) 21 ''-27'' 
' Theoricha planetarum '. | ' Circulus eccentricus ' — ' majo- 
ris quantitatis ' 3) 27''-28'" ' Theoricha motuum beatitu- 
dinis planetarum '. | " Theoricam motuum ' — Wbi est 
luna verissime ' 4) 28^-31'" ' Liber de prenosticatione 
sive prescieutia dispositionis temporum '. | ' Ad prenotan- 
dam ' — ' deputati sunt ' 5) 31^-40^ ' Liber pulceri- 
mus philosophie naturalis ' . | ' Incipiam et dicam ' — 'sa- 
piens et sublimis ' 6) 41 "^-74' ' Theorica planetarum 
magistri Campanii quam misit ad dominum papam Urba- 
num '. I ' Clementissimo patri ' — ' supra dictum est ' 

7) 74^-80' ' Liber cursus lune '. | ' Quicumque cur- 
sum lune ' — ' miliaris in terra ' 8) 81 '"-93^ ' Liber 



DKLLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOGNA. 167 

Alfragani '. | ' Differentia prima' — (Mutilo in fine) 
9) 98'-119^ ' Tractatus astrolabii ' — (Mutilo in princ). | 
' a cuspide ' — ' ad totano plani tiem ' 10) 120'- 122'- ' Tra- 
ctatus quadranti^ '• | ' Geometrie due sunt speoies ' — 
' compositio quadrantis ' 11) 123'-126^ ' Tabulae solis \ | 
' Scito de compositione ' — ' 0. 23. 33 ' 127'-133' ' In- 
cipit algorismus '. | ' Omnia que ' — ^ quam tubicis ' 
13) 133 '-141^ ' Tractatus de spera lohanuisde Sacrobosco '. j 
' Tractatus de s|)era ' — ' cito dissolvere ' 14) 142'-149^ 
' Calendarium fratris Fuci de Ferraria '. 

Membr., sec. XIV, mm. 235X172, di carte 142 n. più 7 n. n., 
coD lettere iuìziali miniate, prov.: ' Ex Bibliotheca lohaonis Garzoni 
Bonon. \ 

155 (138). 

' De Basilicae Vatioanae antiquissìma et nova structura 
Tiberii Alpharani Hieracen. cura catalogo rerum celebrium 
ut facile qnisque per elementa alphabetica et numeros 
omnia dignoscere possit ; collect. anno MDLXXVIJ '. 

Cart., in fol.. sec. XYIIl, di carte 70 j-8 n., leg. in perg., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 

156 (140). 

1) ^ Descriptio rerum omnium nunc existentinm in Mu- 
saeo heredum q. D. Peregrini de Zanonis '. (1701) 2) ' lo- 
annis lacobi Amadei adnotata de lapide Bononiensi ' 
3) ' Io. lacobi Amadei Methodicum Apographe eorum quae 
sub triplici classe fossili, scilicet, maritima ac vegetabili 
Hieronyini Donduzzi Bonon. naturae Cimeliarchium exor- 
navit '. (1719-1720). 

Cart., in fol., seo. XVIII, in parte autogr. 

157 (141). 
1) ^ Io. lacobi Amadei placitum habitum in cougregatione 
Societatis SS. Sacramenti in ecclesia S. Mariae de Masca- 
rella. Quod francationes fieri deberent eadem qualitate mo- 
netarum quae erat de tempore contractus ' 2) ' Lucii 



168 CODICI LATINI 

Marescotti restrictus iuris sive supplex libellus ad Card. 
Bononiae Legatum ut Senatus Bononiae solvat fructus 
creditoribns Moutis Innocenti novi reformati cum Dupla 
Gallica \ 

Busta contenente 17 opuscoli volgari e latini, prov. in parte 
dal Canon. Aniadei. 



158 (142). 

<Bomolo Amaseo. Lettere a varii, parte latine, parte vol- 
gari daira. 1636 al 1540>. 

Cart, mm, 212 X 155, sec, XYI^ di carte d4 n. n., originale, leg. 
in pelle, prov. dal Canon. Gio. Giac. Àrnadei. 

159 (144). 

' S. Ambrosii Mediolanensis Archiepiscopi. De Officiis libri 
tres. De poenitentia libri duo *. <Cfr. S. Ambrosii, Opera 
omnia^ Venetiis, 1761, T. III>. 

Membr., mm. 367 X 130, sec. XT, di carte 169 n. n., con lettere 
iniz. miniate, leg. in perg.. prov. da Papa Benedetto XIV. 

160 (146). 

' Theodori Amidenii Elogia summorum Pontificum et S. R. 
E. Cardinalium suo aevo defunctorum ad Philippum ne- 
potem \ 

Cart., mm. 260 X 180, geo. XYIII, di pp. 419 n., leg. in perg. 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

161 (147). 

1) 1-6' ' Tractatus de arte numorandi et proportionibus '. | 
' Unitas est principium ' — 'ad sextum limitem et ultra * 
2) 11'- 102'" [Surama] ' artis notarie Magistri Rolan- 
dini Passagerii '. <Cfr. Bolandini Passagerii, Summa artia 
notariae. Venetiis, 1612, in foI.>. 

Membr., gec. XIV, mm. 264 X 18i, di carte 110 n. n., con let- 
tere iniz. miniate, leg. mezza pelle, prov.: ' Ex Bibliotheca lacobi 
Biancani Bonon. '. 



DELLA BIBL. UNIVERS. DI BOLOGNA. 169 

162 (150). 

' Anastasii Bibliothecarii Hi.storia Ecclesiastica '. <Cfr. Ana- 
stasii Bibliothecarii, Hint. Eccles., Parisiis, Typ. R., 1649, 
in foI.>. 

Cart., sec. XVÌly min. 330 X 235, leg. in perg. 

163 (152). 

1) ' Testamentum III. et Rev. D. Card. Poggii Bonon. 
Anno 1554 \ (11 sett. 1654) 2) ' Testamentum D. Ab- 
batis Hippoliti Fornasari '. (8 apr. 1680) 3) ^ Copia 

testamenti olim Magnifici D. Francisci Tarlati de Pepolis \ 
(20 ott, 1330). 

Cart., inisoelL, ttee. XYIIIy prov. da Ubaldo Zanetti. 

164 (153). 

1) l''-32^ ' Incipit liber cyrurgie eqnorum compositns ex 
diversis libris '. | ^ Quoniam inter cetera ' — 'in locis 
predictis '. | ' Explicit liber de arte merescalcie equorum 
compositus per magistrum Ru9um egregium merescalcum 
domicellum reverendi patris domini Neapoleonis sancti 
Adriani dyaconi cardinalis ' 2) 33'"-49^ ' Liber Moamyn 
falconarii. De scientia venandi per aves et quadrupedes 
ut solacium habeatur '. | ' Reges pluribus delectationi- 
bus ' — ' ranis et sanabitur ' 3) 53''-56'' ' Incipit tra- 
ctatus Algorismi secundum magistrum lohannem de Sacro- 
bosco ' . <Cfr. Io. de Sacrobosco, Sphaera emendata,, Antuer- 
piae, 1573, pp. 241-256) 4) 56''-48' ' Incipiunt cautele 
algorismi ' | ' Incipiunt cautele algorismi '. | ' Tu habes. 12. 
panes ' — ' sed inequale * 5) 59 '-67' ' Incipit speculum 
maius sacre artis alohymie '. | ' Ad laudem beatissime Vir- 
ginis, etc. Et quia necesse est ' — ' ac penitus denegatum * 
6) 67^-70^ ' Incipit speculum alkimie minus editus a 
fratre Simeone de Colonia '. | ' Multipharie ^ — ' hec est 
figura ' 7) 71 '-74' ' Incipit perfectum magisterium et 

gaudium magistri Arnaldi de Villano va \ <Cfr. Mangetus, 
Bibl. chem., I, 679) 8) 74^-75' ' Incipit opus leonis '. | ' In 
magna quantitate ' — 'et gaude cum eo ' 9) 75^-6' ' In- 



170 CODICI LATINI 

cipit opus solis magistri Arnaldi de Villano va *. | ' Ac- 
cipe mercuri puri partera * — ' dissolve atramenta ' 
10) 76 ^-TS*" ' Opus maius quod edidit Alfonsua de Innia '. ( 
' Quod amorem vestri domine ' — 'ad invenisse letabi- 
tur ' 11) 79 ' Scito, fili, quod in hoc libro ' — ' to- 
tum magisterium ' 12) 80'*-82^ ' Absque tituli absolute. 
Et est opus peregrinum *. | ' Qui creavit omnia '. | ' in 
ista arte ' 12) 83'-90'' ' Incipit Semita bene detecta '. ( 
' Nunc pater ' — ' similes illis ' 13) 90^-99^ ' Hic in- 
cipit liber eximii doctoris Raymundi Lulii de compositione 
lapidum preciosorum que via artis Alkimie '. <Cfr. Mange- 
tus. BibL chem, I, 780) 14) 101'-118' ' Liber charitatis 
alkimie Geberi philosophi \ \ ' Incipit liber ' — ' dei adiu- 
toris ' 16) 118^-120^ ' Incipit epistola accurtationis lapi- 
dis Magistri Raymnndi Lulii '. <Cfr. Mangetus, I, 863> 
16) 121'- 124' ' Incipit disputatio Scoti super arte alkimie '. | 
' Queritur utrum ' — ' solis et lune ' 17) 124 ''-125^ ' Liber 
angelicus '. ( ' Incipit liber angelicus revelatus * — ' ipsum 
filiisadde' 18) 126'-127' ' Incipit rosa novella magistri 
Arnaldi '. | ' Divina potentia ' — ' melius operatur ' 
19) 127^-128' ' Incipit secretum magistri Arnaldi '. | ' Accipe 
in dei nomine ' — ' cuncta creavit ' 20) 128^-136' ' Epistola 
prima et secunda Haymundi de terminis molitis et super la- 
pide philosophico et practicadictarum epistolarum '. | ' Uni- 
versis et singulis ' — ' perfecta medicina ' 21) 135^-143^ 
' Incipit sanctus Asrop sive senex raeridianus '. | 'Ut ad 
perfectam scientiam ' — ' dat sapientiam sapientibus ' 
22) 144'-147^ ' Incipit lumen luminum minus Dedali phy- 
losophi in arte lapidis '. ! ' Cum rimarer ' — ' omnibus 
hominibus ' 23) 147^-159' ' Incipit liber secretorum de 
voce Bubacari magi etfilii gerecti arabi '. | ' Liber iste ' — 
' cum spiri tibus '. 

Membr., palinsesto, sec. XIY^ mra. 260 X IBO, di carte 161 n., 
con lettere iniziali miniate, leg. mezza pelle, prov. : ' Ex Biblioth. 
Comitum Caprara '. 

165 (159). 
' Fr. Antonii Andreae Ord. Min. Provinciae Aragoniae 



DRLLA BIBL. UN1VRR8. DI BOLOGNA. 171 

Comroentarii in Metaphisicara Aristotelis '. <Cfr. Andreas 
Àntonius, Quaentiones super XII, Ubb. Metaphynicae Aristo- 
telinj s. 1., a. e t. (seo. XV)>. 

Cart., sec. XY (1464), mm. 334 X 232. di carte 98 n. -}- 6 n. n., 
a 2 col. In fine: ' Iste liber est mei magistri Io. Garzonis de Aretio 
quem emi a M.** lacobo de Fussanioo magistro theologiae ord. min. 
ilorenis duobus larg. die 4 lanuarii 1468 Ferrariae '. 

ice (172). 

' Ariosti Alessandro. Enchiridion seu iuterrogatorium con- 
fessorum prò animarum cnranda salute \ (Gir. le ediz. di 
Venezia, 1612; Parisiis, 1520; Lugduui, 1523; Brixiae, 1679). 

Cart., sec. XY, nìm. 170 K 112, di carte 142 n., leg. m. pelle, 
prov.: ' Ex Biblioth. fratr. S. Pauli in Monte '. 

167 (174). 
1) ' Aristotelis Stagyritae peripatetici philosophorum prin- 
cipis. Liber primus incipit Metaphisicae '. (Bessarione Card. 
Niceno interprete. Cfr. Aristotelis, Opern^ Basileae, 1542, 
T. UT, p. 411 e sgg.) 2) 'Aristotelis Stagyritae... 

Liber primus incipit phisicorum in quo traduntur omnia 
comunia philosophiae naturalis principia '. | ' Quoniam 
quid intelligere ' — ' qui sit benedictus in secula seculo- 
rum ' 3) ' Aristotelis Stagyritae . . . Liber primus in- 
cipit coeli et mundi '. | ' De natura scientia ' — 'sit nobis 
hoc modo ' 4) ' Aristotelis Stagyritae . . . Liber primus 
incipit generationis et corruptionis '. | ' De generatione 
autem ' — ' non esse ' 5) ' Aristotelis Stagyritae . . . 

Liber primus incipit Metherologicorum '. | 'De primis 
quid igitur causis naturae ' — 'et alia talia ' 6) ' Ari- 
stotelis Stagyritae . . . Liber primus incipit de anima '. | 
' Bonornm honorabilium ' — ' aliquid alteri ' 7) ' Ari- 
stotelis Stagyritae . . . Liber incipit de sensu et sensato '. | 
' Quoniam autem de anima ' — 'et somno et vigilia ' 
8) ' Aristotelis Stagyritae . . . Liber incipit de memoria et 
reminiscentia'. | ' De memoria autem et memorari ' — ' cau- 
sam dictum est ' 9) ' Aristotelis Stagyritae . . . Liber 
incipit de causa motus animalium *. — ' De motu autem 



172 CODICI LATINI 

eo ' — ' geueratione dicere ' 10) ' Aristo tei is Stagyri- 

tae . . . Liber incipit de causÌ8 longitudinls et brevitatis vi- 
tae ' — ' De eo autem quod est ' — 'De animalibus me- 
thodus ' 11) ' Aristotelis Stagyritae . . . Liber incipit 

de iuventute et senectute '. | ' De inventate autem et se- 
nectute ' — ' rationem magis ' 12) ' Aristotelis Stagy- 
ritae . . . Liber primis incipit de somno et vigilia '. | 'De 
somno autem et vigilia ' — ' divinatione dictum est ' 

13) ' Aristotelis Stagyritae . . . Liber incipit de respi- 
ratioue et expiratione \ | ' De respiratione enim ' — 'di- 
ctum est de omnibus ' 14) ' Aristotelis Stagyritae . . . 
Liber incipit de progressu animalium '. | 'De partibus au- 
tem opportunis ' — 'de anima contemplari *. 

Cart., sec. XY^ mm. 198 X 298, di carte 290 n. n., di cui le ul- 
time 10 SODO bianche, con lettere iniziali a colori e oro e fregio ini- 
ziale miniato. Prov. da Gaspare Codebò e poscia dal Co. e Sen. Gio- 
vanni Fantuzzi (1761). 

168 (180). 
(Tractatus Alchimiae) 1) 6^-11^ ' Liber de pratiqua 

aquarum Roris madii datum Pape Bonifacio VIIJ a domino 
lobanne filio sororis carnalis dioti domini Pape '. | ' Cum 
animadverterem * — 'in seoula seculorum' 2) 13^-14^ 
' Qui fuerunt primi inventores huius artis \ | ' Inventor 
autem ' — ' continetur, etc. ' 3) 15^-24^ ' Incipit liber 
magistri lacobi de Sonis sub trinitate trium verborum et 
sub verbis lapidis preciose '. | ' Hic liber est ' — ' perci- 
pere ratione ' 4) 26^-44^ ' Liber seu tractatus lobannis 
Conditoris '. | ' Reverende in Christi pater ' — 'ad pre- 
sens sufficiant ' 6) 46^-49^ ' Liber Hermetis philosophi 
triplex '. <Cfr. Mangetus, Bibl. chem. I, 401> 6) 50r-65^ 
' Vera recepta ad congelandum et fixandum Mercurium in 
lunam et ad transmutandum omnia metalla in veram lu- 
nam \ \ ' Prima vocatur ' — 'in omnibus proprietatibus ' 

7) 66^-60'* ' Incipit conclusio summaria valde utilis ad 
intelligentiam testamenti, codicilli et aliorum nostrorum 
librorum \ \ ' Aqua vero nostra ' — ' quod est vera * 
8) 61*^-69 »* ' Incipit libellus seu Tractatus Morioni philo- 



DBLLÀ BIBL. UNIVRRS. DI BOLOaNÀ. 178 

sophi '. ) ' Omoriene primuin ' — ' purissimum convertetur ' 

9) 73*^-130'' ' Incipit Snmma Geberi philosophi per- 
fectionis magisterii '. <Cfr. Mangetus, BibL chem. I, 619> 

10) 132r.l37'' ^ Incipit Speculum alkimie magistri Ar- 
naldi de Villa nova \ <Cfr. Op. cit., I, 687) 11) 138''-146'' 
^ Incipit exposicio Summe Geberi secandnm Àndomaram 
philosophum '. j ' Fuit vir unus ' — ' sic in textn ' 

12) 147^-171^ ' Liber qui pars textns alkimie nuncupatur '. | 
^ Scias, fili karissime ' — ^ in isto seculo et in alio, amen ' 
13) 173i'-183r ' Epistola quedam per quendara Pari- 
siensem missa responsiva super scientiam alkimie maioris '. | 
^ Domine mi ' — ' quousque sufficiant ' 14) 184r-190r 
^ Practica Magistri Baymundi Lulli de compositione lapidis 
philosophorum '. | ' Opus namque margaritarum ' — ' per 
omnia secula seculorum. amen '. 

Cart., gee* XY^ mm. 135 X 190, di carte 211 n., leg. in mezza 
pelle, prov. : ' Ex Biblioth. Comitum Caprara *. 

169 (181). 
' Opuscula alckemica ' 1) <' Raymundus Lullus. Deoon- 
sideratione quintae essentiae *> . | ' Prima figura ' — ' tran- 
sformatio ' 2) (Eiusd. operis liber III). | ' Linee que 
veniunt ' — ^ utilitate ohristianorum ' 3) ' Questiones 
arboris philosophalis '. | ' Et in ista parte ' — ' ut in pau- 
lina ' 4) ^ Incipiunt questiones disputate per monachum 
per Baymundum '. | ' [ ]um Raymundus ' — ^ suppositio 
et falsa ' 6) ' Incipit liber Ortholani philosophi de la- 
pidis philosophici compositione '. | ' Inter philosophos ' — 
' benedictum in eternum ' 6) ' Epistola magistri Ar- 
naldi de Villa nova ad magistrum lacobum de Tholeto '. | 
' Magister lacobi ' — ' potuerint invenire ' 7) ' Lapi- 
darius Raymundi Lulli '. | ' Dieu en vertu ' — ' iustum 
ab iniusto ' 8) ' Practica magistri Raymundi de com- 
positione lapidis philosophorum nec non lapidum precio- 
sorum per principia lapidis vegetabilis '. <Cfr. Mangetus, 
Bill. chem. I, 780> 9) ' Incipit practica que dicitur se- 
cnnda pars secunde partis appertorii \ \ ' Tu in virtute ' — 



174 CODICI LATINI 

' opere allegati ' 10) ' Extractuin de 3.** libro nostre 
quinte essentie '. | ^ Completa prima liquefactione ' — ' omni 
metallo melius ' 11) ' Raimundi Lulli Magia uaturalis '. | 
' Incipit compendia m artis naturalis ' — 'in hac arte ' 

12) ' Arnaldus de Villanova. Tractatns qui dicitur per- 
fectum magisteri um \ \ ' Venerande pater ' — ' anno ab 
incarnatione M^.CC^XVI. Deo gratias ' 13) ' Questiones 
facte a reverendo Archiepiscopo Remensi ad predictum 
magistrum '. | ' Primo queritur ' — ' diligens investigator ' 

14) ' Apertorium abreviatorium Ray mundi Lulij '. | 
' Sapientes dicunt ' — ' quare in testamento etc. '. 

Cart, sec. XY, mm. 200 X 150, di pp. 179 n. ; leg. ia perg., prov. : 
* Ex Bibliotheca Comitum Caprara '. 



170 (182). 
' Zibaldone. 1438 ' 1) 1^-12^ (Formularium variarum 
epistolarum). Vi sono alcune lettere indirizzate al Comune di 
Firenze, ai Lucchesi, a Pietro Gambacorti, al Marchese d'Este, 
a Lodovico e Lippo Alidosi, a Manfredo di Chiaramente, a 
Benedetto Acciainoli, al Doge di Venezia 2) 13^ ' Oratio 
Alexandri ad exercitum suum \ | ' Non ignoro, milites ' — 
' perducitur omnia ' . . . (Mutila) 3) 13^ ' Ephitaphium 
Hectoris ' . | ' Defensor patrie iuvenum fortissimus Hector ' — 
' Condidit et moriens hic tumulavit humi ' 4) 14^^-20^ 
' Dieta Terentiana '. | ' A non fare troppo una cosa l'è 
molto utille ' — ' Acersor idest vocor ' (lat.-ital.) 
5) 20^ ' Mafei Vegii Laudensis de virtute Agnusdei schulti 
in cera alba donati a Suramo Pontifico '. | ' Salve nostra 
salus, agnus mitissime, salve ' — '0 magni salve mistica 
forma dei ' 6) 21^ ^ Oratio Demostenis ad Alexandrum '. | 
' Nichil habet rex Alexander ' — ' cum hec feceris conse- 
cuturus es ' 7) 21^ ^ Oratio Legatorum Scytharum ad 
Regem Alexandrum \ | 'Si dii habitum corporis tui ' — 
' velis esse considera '. | ' Hec Barbarus ' 8) 22^ * De- 
mostenes orator apud populum Atheniensem '. j ' Apud 
vos in questione ' — 'ne similes simus Tebanis ' 
9) 23^ ' Epistola Regis Caroli ad Regem di£Sdando Ara- 



DKLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 175 

goneusera ' . j ' Si de sane mentis cousideratione ' — ' exer- 
citus absentare ' 10)24^-27^ ^ Responsiva ad epistolam 

snprascriptam '. | ' formose pulchritudinis ' — ^ effectua- 
liter orbis terre ' 11) 27''-28'' ' Oratio Alexandri ad 

exercitum suura '. | ' Non ignoro millites ' — ' locum in- 
veniam '. ( ' Die XXV* Octobris 1438 discesi a Monteflascone 
et accessi Bononiam sive Ferrariam ' 12) 29^^ ' Oratio 

prò introita Potestatis Senarum coram Dominis pronun- 
tiata per Vicarium eiusdem Potestatis '• | ^ Admiror pa- 
riter et obstupeo ^ — ' summa pax et samma iastitia ^ 

13) 29"" ' Io. Pa. [Johannes Papazzonius] «) ad S.° Eu- 
genium quartum dei gratia sedis apostolice Papam oratio 
(1436) '. I ' Antea quam ad huius tui divini Pontificatus ' — 
' studio nostro attribuere ' 14) 30^ ' Epithaphium Se- 
nece '. | ^ Cara labor meritam sumpti prò munere hono- 
res ^ I ' Namque animam celo reddimus ossa tibi ' 
16) 32^-33^ ' Oratio in Bononiae laadem '. j ' Maxima 
semper superìoribus temporibus ' — ' nisi civitas nostra ' 
16) 36^ ' Filippus Maria Anglus Dux Mediolani eto. Do- 
minis Sexdecim Reformatoribus ' . | ' Permoleste fertis ' — 
' quamlibet instantiam. Dat. Mediolani, die XVIIJ Mar- 
tii MCCCCXLI ' 17) 36^ ' Per eumdem ad eosdem '. | 
^ Molesta et ingrata ' — 'ad omnia vota vestra. Dat. Me- 
diolani, die VIIIJ lunii MCCCCXLI ' 18) 37^ ' Per 
eumdem ad eosdem '. | ' Conqueror et dolco ' — ' et in 
viam rectam et sanctam dirigere. Dat. Mediolani, die X lu- 
nii MCCCXLI ' 19) 38"^ ' Beatissimo Patri et Cle.°>« 
Domino meo d. Eugenio quarto . . . Filippus Maria etc. '. | 
Acquievistis petitioni meae ' — 'ad queque vobis grata. 
Dat. Mediolani, die VI Augusti MCCCCXLI ' 20) 39^ 
' Oratio recitata per lohannem de Papa9onibus coram 
M.® Domino Astorgio de Manfredis domino faventino in 
civitate Faventie tane potestatem et in fine eius offitii 
ubi XVIII mensibus stetit et in restitutione sceptri '. | 
' Etsi scio, Princeps inclite ' — ' Excellentie tue coraendo 
et offero. Dixi ' 21) 39^ ' Alia oratio per eunJem re- 

•) Manca negli Scrittori bolognesi del Fantuzzi. 



176 CODICI LATINI 

citata post restitationem sceptri primo tamen recìtatis bis 
versibus in ipsius scoptri coiisiguatione et presentutioue '. | 
^ Ecce rudem Princeps qua me pretori» honore ' — ' fare 
cosa a quella gratissima ^ 22) 411* ^ De BonoDia quo 
modo antiqnitus vocabatnr ' . | ^ Nicolaus Perotus *) lohanni 
Guidotto viro gravi atque praestanti salutem. Potes ex 
hoc facere ' — ' tractare ac flectere potes. Vale ' 23) 42^ 
' lacobus Soldus Florentinus ad lohannem Papafouum \ | 
' Tuo alto ingegno e in dicendo stile ' (terz.) 24) 44^ ' Lit- 
tera transmissa per d. Ducem Filippum Mariam Ànglum eto. 
Corniti Francisco Sfortie '. | ' Multis efficacissimis ratio- 
nibus ' — ■ perficereque deberet. Dat. Mediolani, die X Ta- 
nuarii MCCCCXL ' 26) 49^ ' Festivitates totius anni '. | 
' Principio lani fit circumoisio Christi ' — ' Ultima dat 
Papam Silvestrum mensis et anni ' 26) 54^ ' Fabria- 
nensibus per Florentinos ^ | ^ Amici karissimi, dolemus 
quod cum sciamus ' — ^ acquirere libertatem. Dat. Flo- 
rentie, etc. ' 27) 64 ^ ' Priores artium et Vexillifer iu- 
stitiae comunis Florentiae '. | ' Serenissime atque in- 
vietissime princeps. Scimus inurbanum ' — ' Vestre Se- 
renitatis gratia continere. Dat. Florentiae, etc. ' 
28)36^ ' Littera transmissa Bomanrs per Florentinos'. | 
' Incliti domini fratreshonorandissimi.Excitaverunt nos' — 
^ condictionibus invenire. Dat. Fiorentie, etc.' 29) 68^ 
' Regi Francie per Florentinos '. | ' Nuper in litteris ' — 
^ Felicium successuum incrementis. Dat. Fiorentie, etc. ' 
30) 60^ ' Exortatio facta per ser Collutium cancellarium 
Florentinum per modum arenghe, sive sermonis de de- 
feudendo civitatem Bononiae a Comite Virtù tum '. | ' Re- 
verendi domini in hac oppinione concordant ' — ' nos de- 
prehendat ' 31) 66^ ' Regi Francie per Florentinos '. | 
' Oportet nos sepius pulsare ' — ^ utilitatem omnium in- 
stituti. Dat. Fiorentie, etc. ' 32) 68'' ' Gomiti Corado 
d'Alcbibergh et Corniti Ugoni de Monteforti '. | ' Quanta 
sit virtus vestra ' — ' possibile defuturum. Dat. Floren- 

1) Cfr. il Giorn, de' letterati, (Venezia 1713, T. XIII, pp. 455-468) 
ove non è indicata questa orazione. 

29.8.*90S 



DRLLA BIBL. HNIVRUS. DI BOLOGNA. 177 

tie, etc. ' 33) 69^ ' Epistola edita per lauueuses tran- 

smissa Duci Mediolani in revolutione eonim '. | ' Scimus, 
Illustrissime Princeps ' — ^ vellit hic nobiscum. Dat. la- 
nue, die XXXVIIJ decembris 1436 ' 34) 70^ ' Oratio 
M.®® ac 111. domine Batiste sororis Comitis Urbini ad Im- 
peratorem quando fuit in Urbino '. <Cfr. Mittarelli, Biblio- 
theca codd. mw. Monasterli S. Michaelift prope Muranum^ 
Venetis, 1779, p. 701> 36) 72^ ' Responsiva per Comune 
Florentie d. Marcbìoni Estensi super notifìcationem mortis 
Comittis Àrmaniaci '. | ^ Ex eodem fomite ' — ' refferi- 
mus inpendia gratiar^m. Dat., etc. ' 36) 72^ ' Luchanis 
per Florentinos '. | ' Non putet vestra dilectio ' — ' ali- 
quid cogitasse. Dat., etc. ' 37) 72 " ^ Arniilfus Episcopus 
Lexouiensis Roberto Linconensi Episcopo ' . | ' Litteras vo- 
stre dilectionis ' — ' operis exhibitione concrepat. Va- 
lete, etc. ' 38) 73' ' Idem Egidio Rotomagensi Archi- 
diachono '. | ' Epistolas que aliquando ' — ' reducat ad 
formam. Dat., etc. ^ 39) 74^^ ' Idem ad Henricum Pisa- 
nura '. I ' Post discessum vestrum ' — ' inveniant equi- 
tatem. Dat., etc. ' 40) 74^ ' Arnulfus Lexoniensis Epi- 
scopus Alexandre pape de promotione sua et intrusione 
Octaviani '. | ^ Benedictus deus ' — ^ vel mandatis audeat 
obviare ' 41) 76' ' Rescriptum d. pape Alexandri '. | 
' Litteras a tua nobis prudentia ' — ' excomunicasse re- 
cognoscas. Dat. Anagne, Kal. Aprilis ' 42) 77' ^ Ad H. 
Pisanum et lohannem neapolitanum ac lacintum Cardina- 
les per Arnulfum '. | ^ Audita Sancte Romane Ecclesie ' — 
' totam impendere facultatem ' 43) 77^ ' Arnulfus ad 
Danielem priorem Sancte Barbare '. | ' Ad gerendam sol- 
licitudinem ' — 'ab omni Ecclesiarum introytu submove- 
mus ' 44) 78' ' Arnulfus ad G. Sanctimonialem '. | ' Quo- 
tiens litteras tue devotionis ' — ' valeas integritatis offerre ' 

46) 79' ' Arenga domini Marci de Ca[netulis] in pre- 
sentia d. Alexandri pape quinti prò Universitate Bono- 
niae '. j ' Consuevere urbes ' — ^ per infinita secula bene- 
dictus. Amen '. <Cfr. Fantnzzi, Scrittovi bolognesi^ III, 77-8> 

46) 80^ ' Gomiti Antonio de Urbino per FlorentiDOs \ \ 
' Recepimus litteras vestras ' — ' nuUatenns incitetur. Dat. 

studi Hai, di filol class. XVI. 12 



178 CODICI LATINI 

Florentie, etc. ' 47) 81»* ^ Lictera directa per ser Co- 
Intiiim cancellarium suo nomine domino Ubaldino Priori 
Sancti Stefani ' (24 nov. 1389). <Cfr. Epistolario di Coluccio 
Salutati, a cura di F. Novali, II, 217> 48) 81"^ ' Epi- 
taphium sepulture domini Lapi sepulti in urbe '. | ' Ca- 
stiglioncbiades hoc sera et postuma Lappi ' — ' Hunc Ubal- 
dinns constituit tumulum ' 49) 82^^ ' Regia Yerusalem 
per Fior. ' | ' Explicari non potest ' — ' cum honore no- 
stro facere poterimus omictemus. Dat., etc. ' 50) 82^ ' Ei- 
dem Regine per Florentinos '. | 'Si oonaretur nostra 
devotio ' — 'in sue manus fortitudine videatis. Dat. Flo- 
rentie, etc. ' 61) 83^ ' Pape per Florentinos '. | ' Quo- 
tidie rerum effeotibus ' — ' respectibus contentari, Dat. 
Florentie, etc. ' 62) 84^ ' Anconitanis per Florenti- 

nos '. I ' Audivimus dileotionem vestram ' — ' extrinsecus 
ut iuvetur. Dat. Fior., etc' 53) 84^ ' Urbano sexto per 
Florentinos '. | ' Civitatem nostram ' — 'ut speramus et 
pacificus appellari. Dat. Fior., etc. ' 54) 85^ ' Comen- 
datio que usitatur ad laudem officialium eorum completo 
oflScio coram populo '. | ' Vade et tu fac similiter ' — 
« cusi piaccia a dio che sia, etc' 65) 86^ ' De iurisdictione 
Imperii et auctoritate Romani Pontificis '. | ' Quoniam 
apud multis ' — 'a merito sue passionis ' 56) DI'* ' Epi- 
taphium Bracii de Montone '• | ' Emulus Hectoree virtu- 
tis ' — ' perusina capit ' 67) 91 ^ ' Francisci Sfortie 

Vicecomitis Ducis Mediolani . . .ad lacobum Antonium Mar- 
cellum Patavinum Venetum et Eqnitem aureatum de obitu 
Valerii filii consolatio, composita per Franciscum Phylel- 
phnm '. <Cfr. Cicogna, Bibliogr, Veneziana, p. 447>. 
68) 94^ ' Epitaphium d. Ducis Mediolanensis Francisci 
Sfortie per Lippum Platisium '. | ' Martius horrendis ' — 
' Victor ubique vices ' 59) ' Aliud epitaphium prefati 

i. d. Ducis . . . compositura per Benedictum Morandum '. | 
' Snm dux Insubrum ' — ' cetera parta manu ' 60) 96^ 
Alind epithaphiura per Lippum Platisium '. j ' Armatas 
acies ' — ' contegor hoc tumulo ' 61) 95^ ' Epitaphium 

Archiepiscopi Mediolanensis '. | ' Inclitas ille pater ' — 
' gaudia mundi ' 62) 96'' ' Epitaphium D. Insti de Val- 



DKLLA BIBL. IJNIVRRS. DI BOLOGNA. 179 

montone de Comitibus . . per Basiniuin poetam mantua- 
num '. I ' luste poeta iaces ' — ' legis amore tue ' 
63) ' Epitaphium Regis Entii . . editum per dominum Ro- 
landinum preconsulem aocietatis notariorum '. | ^ Tempora 
currebant ' — ' tendere fines ' 64) ' Epitaphium in- 

ventum Rome a paucis' diebus citra in quodam lapide 
subterraneo '. | ' Tu quicque su bis ' — ' quoque soror erat ' 

66) 96^^ ' Sanctus Augustinus '. (Estratti di sentenze 
e massime morali) 66) 98^ ' Cincius dilecto filio Petro 
de Ramponibus notarlo nostro in Patrimonio Beati Petri 
in Tuscia '. | ^ Gravis querela uobis ' — ^ prudenter exe- 
quatur. Dat. Bononiae, die XXIJ mensis lanuarii 1438 ' 

67) 99^ ^ Abbas Casinensis Spoletanus d. P. de Ram- 
ponibus per Castel. Spo. '. | ' Renuntiatum est mihi ' — 
' Tibi item obsequens vale. Ex arce Spoletina, XXVIIIJ 
Maii ' 68) 100*' ' Cardinalis Florentinus Apostolico sedis 
Legatus hominibus civitatis Spoleti \ | ' Necnon distri- 
ctus ' — ' plenam fidem. Dat. Rome, in Monte lordano, 
die X lunii MCCCCXXXVIIJ Ind. prima ' 69) 100^ 
' Littera offitii potestatis Interapnensis ^ | ' lohannes tit. 
S. Laurentii in Lucina Presb. Card. Florentinus . . . nobili 
viro Petro de Framis de Roccbacontrata ' — ' appensione 
roborari. Dat. Rome, in Monte lordano, die XIJ lunii ' 

70) 101 >^ ' Electio cuiusdam Magistri grammatico '. | 
' Viro eloquentissimo Io. de Firmo '. | ' Cum grammati- 
cale dogma ' — ^ sigilli impressione muniri. Dat., etc. ' 
71) 101^ ' Acceptatio dicti magistri '. | ' Sperate recomis- 
sionis ' — ' dignas gratias cumulatas ' 72) 102 >^ ' Rev. 
Abbatis Cassinensis. Rev. D. Petro de Ramponibus '. | 
' Reddito sunt michi ' — ', littore deferantur. Ex arce 
Spoletina, die XXVIIJ lunii 1438 ' 73) 102^ ' D, Io- 
hani Haucud per Florentinos dum erat in Lombardia in 
territorio Comitis Virtutum '. | ' Non possumus in vestre 
virtutis ' — 'et patrocinium defuturum. Datum Floren- 
tie, etc. ' 74) 103^ ' Copia litterarum transmissarum 

Summo Pontifici a Morboxano Turco domino magno '. | 
' Morbosanus hebreus ' — ' Dalmatiam et Croatiam visi- 
tare. Dat. anno Machometi quadragesmo quinto, in introitu 



180 ' CODICI LATINI 

inensis Galdau ^ 76) lOS»" ' leroninius in oratione ad 

Eiicharistiam '. | ' Quot hodie te sacerdotes ' — ' pene 
particeps ' 76) 105*" ' Ciiinsdam Francisci lanuensis 

novura anecapium extorqnendi pecuniarum \ \ ' Mira lo- 
quar vasa ' — ' miro cuditur aucupio ' 77) 106^ ^ Re- 
sponsiva Coli atii '. I ' Colntius Salutatus Antonio ser Ohelli 
et sotio 8. p. d.' (7 agosto 1383). <Cfr. Epistolario di Co- 
luccio Salutati^ a cura di F. Nevati, II, 80) 78) 107 >* ' Ver- 
sus de modo et forma bene vivendi ' . | 'Si cupis esse bo- 
num ' — ' solamen sit semper omnibus. Amen ' 79) 110»" 
' Littera transmissa per coUegium dominorum Cardina- 
li um Bononiensibus ' (23 agosto 1440). <Cfr. Atti e Mem. 
dalla R. Deputaz, di st. patria per la Romagna, Ser. Ili, 
voi. XXV, p. 330, Bologna, 1907) 80) 110^ ' Respon- 

siva Priorum Artium Florentie ad litteras dominorum An- 
tiariorum Bononiae et aliorum Regiminum \ \ 'Si unqiiam 
civitas ' — ' Dat. Florentie, die XX Augusti 1440 ' 
81) 112»" ' Filippus Maria Anglus Dnx Mediolani Bono- 
niensibus prò lacobo Bazelerio '. | ' Quo magis attendi- 
mus ' — ' permaxime complacebunt ' 82) 113^ ' Per 

Lucanos Bononiensibus '. | ' Non sino iocunditate ' — 'ex 
animo commendamus. Dat. Luce, die VII lunii 1439 ' 

83) 113)^ ' Priores gubernator et Capitaneus populi civi- 
tatis Senarum Bononiensibus '. | ' IntelHgimus ex litteris 
vestris ' — ' Dat. Senis, Vili lunii M CCCC XL. ' 

84) 114^ ' Franciscus dei gratia dux Venetiarum dominia 
Antianis [Bononiae] \ ( ' Soimus M. V. ' — ' aliter provi- 
dere ' 86) 116^ Versione latina della Novella X, Gior- 
nata X del Decameron di G. Boccaccio. <Cfr. Manni ht, 
del Decamerone^ p. 608) 86) 123^ ' Ad excitandum omnes 
principe» coutra Theucrum '. <Oratio Timothei Maffei Ve- 
ronensis). Cfr. Maflfei, Verona illustratay (Verona, 1731, 
P. II, p. 80) 87) 132r f Missa centra pestem quara D. 
Papa Clemens VI invenit '. | ' Ista oratio ' — ' perturba- 
tione liberemur, per d. n. etc. ' 88) 135^ ' Sedulius 
poeta '. I ' Salve sancta parens ' — ' feraina Christo ' 

80) ' Erroies ex libro Galeoti Narnensis inter aliis prin- 
cipales sunt isti '. | ' Quod rairaculo ' — ' ferventis olei ' 



DKLLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOQNA. 181 

90) 136^ ' Copia litterarum per Regem Ferdiiiandum D. Lo- 
dovico Duci Novo Mediolani anno 1479 de mense Augu- 
sti '. I 'Si Furium Camillum ' — ' Dat. in nostra civi- 
tate, XXVII Sept. ' 91) 136^ ' Christoforus Santius 

Phanensis ad M. D. lohannem Bentivolum '. <Cfr. Giorn. 
utor, della leti, itaL, voi. XLV, p. 6>. . 

Cari., sec. XT, mm. 205 X 150, di carte 148 a., lag. in perg., 
prov. dal Canon. Gio. Giacomo Amadei. 

171 (189). 

^ De sacris diptychis Dissertatio, auctore losepho Simonio 
Assemanno \ 

Cari., sec. XTIII, in fol., di carte 94 n., prov. da Papa Bene- 
detto XIV. 

172 (196). 

^ Avenionensis Ecclesiae Monumenta ' 1) ' Epistola Ca- 

roli I Siciliae Regis ad Clementem IV Pont, de Victoria 
et conquista regni Siciliae centra Manfredum occupatorem 
et detentorem dicti regni ' (27 febbr. 1266). <Cfr. Ray- 
naldus, Annui, eccleg., XIV, 1266, 13> 2) ' Epistola eiusdem 
ad Clementem IV de morte Manfredi ' (1 mar. 1266). | 
' Triumphum mihi concessum ' — ' tradi feci ' 3) {Epi- 
stola Clementis Papae IV dilecto filio S. tituli S. Martini 
presb. Card. Marchiae Anconitanae, II Non. Martii 1266>. 
<Cfr. Martene, Thesaurus^ II, 286) 4) (Epistola eiusdem 
Archiepiscopo Narbonensi. Vili Id. Martii 1266). <Cfr. Op. 
cit., II, 287) B) (Epistola eiusdem nobili viro Comiti 
Pictaviensi et Tholosano. Vili Id. Apr. 1266). <Cfr. Op. 
cit., II, 306> 6) (Epistola eiusdem Caroli I regi Siciliae. 
II Id. apr. 1266>. (Cfr. Op. cit, II, 306> 7) (Epistola 
Caroli I Siciliae regis ad Clementem IV Pont.>. | ' Cum 
crani revereiitia ' — ' liberasse ' 8) (Epistola Clementis 
Papae IV Potestà ti, Consilio et Communi Reatino). | ' Aegre 
fero ' — ' poterit imputari ' 9) (Epistola eiusdem Ca- 
roli regi Siciliae). | ' Litteras in hac die ' — ' didicerìnt 
obedire ' 10) (Epistola eiusdem Ven. Hostiensi et Bel- 



182 CODICI LATINI 

lectensi Episcopo). | ^ Infirmitati tuae ' — ' proximo intra- 
turus ' 11) {Epistola eiusdem Regi Siciliae). | ^ Rhomaro 
guerra ' — ' desideriis incalescas ' 12) (Epistola eiusdem 
Regi Franciae). j ^ Natalia soli memores ' — ' iniungas ' 
13) (Epistola eiusdem Regi Siciliae). | ' Litteras di- 
lectorum filiorum ' — ' aliquando expectare ' 14) (Epi- 

stola eiusdem regi Franciae). (Cfr. Op. oit., II, 288) 
16) (Epistola eiusdem regi Siciliae). | ^ Nuper babitum ' — 
^ cum eodem ' 16) (Epistola eiusdem Gomiti Pictavieusi 
et Tbolosano). (Cfr. Op. cit., IT, 291) 17) Epistola eiusdem 
Alfanto de Tarascone. (Cfr. Op. cit., II, 300) 18) (Epi- 
stola eiusd. 0. saucti Adriani Diac. Card). (Cfr. Op. cit. 
II 301) 19) ' Dona et privilegia a Ludovico Pio Eccle- 
siae Avenionensi concessa ex Archivio Archiepiscopali Ave- 
niou. deprompta \ (Diploma di Lodovico I il Pio. 18 ott. 
820). I ^ Si erga loca divinia ' — ' feliciter, amen ' 
20) (Altro diploma di Lodovico il Pio. 16 maggio 821). [ 
' Si petitionibus fidelium ' — ' feliciter amen ' 21) (Al- 
tro diploma di Lodovico il Pio. 4 apr. 825). | ^ Si petitio- 
nibus eorum ' — ' Ludovico piissimo imperatore ' 22) (Al- 
tro diploma di Lodovico I il Pio. s. a.). | ' Si vestigia prae- 
decessorum ' — ' insigniri iussimus ' 23) ' Erectio novi 
ordinis S. Rufi deprompta ex autographo in Archivio Ca- 
nonicorum Ecclesiae Metropolitanae Avenionensis **. | ^ Pa- 
teat cunctis ' — ' Actum in Avenionensi civitate, sub die 
Calendarum lanuarii anno millesimo trigesimo octavo (1038), 
Indictione VII ' 24) ' Epistola R. P. Andreae Valla- 
derii Soo. lesu ad R. P. lacobum Sirmondum Romam missa ' 
(17 Cai. Maii an. 1600). | ' Supra ultimis literie ' — ' volun- 
tate ' 25) (Bulla lohannis XXII P. M. IV Id. Decembr. 
MCCCXXXI). I ' Ad ea curis exitamur ' 26) (Urbanus 
Vili dilectis filiis civitatis Avenionensis. Die XXIX martii 
M DO XXIIII). I ' Avenionensem urbem ' 27) (Bulla 
Gregorii X P. M. Die XXV Apr. MCCLXXIV). | ' Nove- 
rint universi quod dudum inter excellentiss. principem d. 
Karolum ', etc. 

Cari., sec, XYII, mm. 300 X 220. di carte 80 n., leg. in perg. 
Prov. da Papa Benedetto XIV. 



DBLhA BIBL. UMIVBRS. DI BOLOGNA. - 18B 

173 (198). 

1) ' Beati Augustlni De doctriua Christiana \ <Cfr. S. Au- 
gustini, Opera. Venetiis, 1729, T. Ili, P. I, p. 1 sgg.) 

2) <S. Hieronymi Epistolae). <Cfr. S. Hieronymi, Opera. 
Veronae, 1734, T. 1, p. 13, 16, 20, 262, 316, 42, 428, 1, 
28, 969; T. II, p. 41, 205; T. XI, p. 112). 

4 

Cart., sec. XT, min. 200 X 148, di carte 242 n. n., di cui le 
carte 91-97, 159-61 e 195-197 sono bianche. Prov.: ' Ex Bibl. S. Pauli 
in Monte Bonoaiae '. In fìne vi è notato: ' Ad usum fratris Bernar- 
dini de Bunonia per Bev. P. fratrem Laurentium de Parma prò- 
vintie Bononiu \ 

174 (199). 

' Liber B. Augustini Ypon#n8Ìs Episcopi inci;)it foeliciter. 
De trinitate '. <Ofr. 8. Augu«tini, Opera» Venetiis, 1733, 
T. Vili, pp. 749-1003). 

Cari., sec. XT^ mm. 290 X 203, di carte 220 n. n., leg. mezza 
pelle. Prov.: ' Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte '. 

175 1200). 

' 8. Augustini De octoginta quatuor quaestionibus; Liber 
Enchiridion ad Laurencium ; De vita Christiana \ <Cfr. 
8. Augustini, Opera. Venetiis, 1731, T. VI, pp. 1-80; 
pp. 195-244; pp. 183.192). 

Membr., sec. XI? (1368), mni. 270 X 165, di carte 110 n. n., leg. 
in pelle. Prov.: 'Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte '. Sull*ul- 
tiiua pag. è notato: ' Anno Domini Dei N. 1. C. millesimi CCG^'LX'"' 
Vili presentem librnm istum "... 11 resto ò raschiato. 

176 (202). 

<8. Augustini Regula, cum expositione Hugonis a S. Vi- 
ctore). Mutila in principio. Testo lat.-ital. ^ sono di fora. 
Adoncha per si facto modo ' — 'e non cada in tentatione. 
Amen. ExpUcit. 1493 maii. | Compiuta è la Regula de 
messer sanoto Angustino con la expositione de Ugo da 
Sam Victore. Deo gratias \ 

Membr., sec. XY, mm. 245 X 162, di carte 50 n. n., leg. in asse 
®op. di pelle. Prov.: * Ex Bibliotheca Io. lucobi Amadei *, che notò 
essere stata impressa questa Regola a Venezia nel 1561, in Firenze 
nel 1613 e nella BibL Hai., p. 233. 



184 CODICI LATINI 

177 (203). 

1) ' Beati Aurelii Augustini. ad. heremitas foeliciter ser- 
moues incipiunt '. <Cfr. S. Augustini, Opera, Venetiis, 1731, 
T. VI, pp. 306 e 8gg. I sermoni sono in numero di 31> 
2) ' Laiirentii lustiniani patricii viri primi Venetiarnm 
patriarcae. de humilitate liber incipit \ <Cfr. S. Laurentii 
lustiniani, Opera omnia, Venetiis, 1761, T. II, pp. 360-418). 

Membr., sec. XT, 210 X 145, di carte 106, n. di cui le ultime 
B bianche, log. in pelle, con lettere iniziali miniate e titoli a co- 
lori e oro. 

178 (213). 

' Bassi (Ferdinandi) opuscula '. 

Fasc. I. 1 ' De fossilibus nonnullis agri Bononiensis 

2 De lapide montis Affiani 3 De marino sedimento 

ex Bononiensi agro fossile dissertatio secunda 4 De fos- 

silium testaceorum, crustaceorum aliorumque animaiia ac 

vegetabilia referentium corporum natura atque origine 

5 De arena flava Bononiense cornua Ammonis ferente 

6 De cete, seu Balena Boops Dissertatio 7 Methodus 
rei herbariae ex I. I. ScbaeflFero 8 De plautarum vege- 
tatione ac fructifìcatione excerpta 9 Praeolariss.® viro 
Caietano Monti Ferdinandi Bassi epistola 10 Morbosae 
cniusdam plantae Mays historia et anatome. 1767 11 De 
Hyaointho orientali caule et tunica bulbifera. 1759 

12 De Platina, seu argento parvo del Puito 13 De Pla- 
tina, seu de auro albo del Puito 14 De tribus plantarum 
novis speciebus 15 delazione mandata all' Assontaria di 
governo '. 

Fasc. II. ' De Porrectanis thermalibus aquis '. 

Fasc. V. ' Iter ad Alpes anno 1763 et 1754. Dis- 
sertationes '. 

Fasc. VI. ' Schoedae et excerpta '. 

Fasc. IX. ^ Plantarum nonnuUarum icones '. 

Biista contenente 9 fascicoli autogr. 

179 (216). 

' Collectio herbarum marinarum \ ' Fuci Corallinae et 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 185 

Keratophita quae ad naturalem historìam ampliandam col- 
legit A. B.' (Antonius Baldanus). 

Busta di pelle, prov. da Papa Benedetto XIV, contenente piante 
disseccate, custodite entro 72 fogli progressivamente numerati. 

180 (219). 

' An Sumraus Pontifex sibi eligere possit sucoessorem. Di- 
sputatio Dominici Banderiae Presbiteri philosophiae ac sa- 
crae theologiae nec non u. i. Doctoris \ 

Cart., in fol., sec. XYII, prov. Orsi. 

181 (221). 

' Barbatia Andreas. Lectura super Decretalibus '. <Cfr.: A. 
Barbatia. Commeutaria super I, II et III j/artem Decreta- 
liutn. Venetiis^ 1508-1611, tomi 6, in fol.>. 

Cart, sef. XV (11<)1), mm. 4200X282, a due col., leg. mezza 
pelle. Jn fine: ' Anno millesimo CCCC*' LXJIII, die prima octobris \ 

182 (224). 

3) ' Veterum Statntornm civitatis Bononiae Liber decimus ' 
6) <Bando contro alcuni de'Canetoli e Francesco (tHì- 
silieri. 4 luglio 1445) 6) (Lettera lat. di Raniero Ber- 
locchi Min. Conv. a Iacopo Boncorapagni. s. d.> 22) ' Phi- 
lippi Beroaldi Bonon. oratio habita in enarratione questio- 
uum Tusculanarura et Horatii Flacci contiuens laudem 
Musices '. I ' Magna res est ac venerabilis ' — ' attente 
audiatis. Dixi '. 

Cart., sec, XVIII, mm. Ì500X220, misceli, di B9 opuscoli, leg. 
m. perg., prov. da Ubaldo Zanetti. 

183 (227). 

' Bartholomaeus a S. Concordio. Sarama de casibus cou- 
scientiae, seu Summa Pisanella '. <Cfr. : Bartholomaeus Pi- 
san us de S. Concordio. Summa de casibus conscientiae. Ve- 
netifs, per Nicolaum Girardengum de Novis, 1481, die XII 
mensis Maii, in 8®>. 

Cart., 860, XV, mm. 800 X 203, di carte 302 n. n., a 2 col., leg. 
mezza pelle. La prima pag. ha una miniatura che rappresenta un 
frate Domenicano in cattedra e sei scolari. Prov. : ' £x Biblioth. fra- 
trum S. Pauli in Monte '. 



186 CODICI LATINI 

184 (228). 

' Bartholomaens a S. Concordio. Summa de casibns cou- 
scientiae, seu Summa Pisanella \ Mutilo ìu fine. 

Cart., gec. XYII, mm. 292 X202, di carte lil a. n., a 2 col. 
Prov. : ' Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte \ 

185 (229). 

^ Bartholomaeus a S. Concordio. Summa de casibus con- 
scientiae, seu Summa Pisanella \ 

Membr., sec. XY^ mm. 195 X 130, di carte B95 n. n., a 2 col., 
leg. in perg. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

186 (240). 
1) l^ia^ ' B. G. M. L. F. F. Incipit Priapea Virgilii Ma- 
ronis ad illos qui sunt lecturi librum '. <Cfr. : P. Vergilii 
Opera, Venetiis, per Gregorium de Gregoriis, 1622, die XX 
mensis Novembris, fol. xxxix-xli> 2) 14''60^ ' Ovidii Na- 
sonis Liber primus de arte amandi foeliciter incipit ' — 
' Explicit liber Ovidii de arte amandi per me Fulgentium ' 

3) 61*^-76^ ' Memorabilium naturae archanorum liber 
primus autore Antonio Mizaldo (Mizauld) Monluoiano \ | 
' Nemo est qui dubitet ' — 'in princìpio libri ' 4) 76''-98^ 
' Hermapbroditi libellus primus incipit ad Cosmum Flo- 
reutinum ex illustri progenie Medicorum virum clarissi- 
mum '. <Cfr. : Antonii- Beccatelli Panorraitae Hermaphra- 
ditus. Cobourg, 1824) 6) 98''-10r ' Antonius Panormitu 
Poggio Fiorentino v. e. s. p. d.'. | ' Epistolae tuae ' — 
' desiderium sitis et corculum. Ant.® Panormita et avetote ' 

6) 114''-116'' ' Antonius Panormita Petro Lunensi re- 
spondit quod nolit scribere bella nostra temporis tametsi 
sint splendida ^ | ' Scilicet etruriis sunt inclita gesta sena- 
tus ' — ' Euhet ad superos lauta talia polos ' 7) US*"-! 16' 
' Epistola Giiarini Veronensis lobanni Lamolae '. Veronae, 
IV Non. Febr. [1426]. <Cfr.: R. Sabbadini. Giiariiw Vero- 
nese e il atto epÌ8tolario, Salerno, 1885, n.^ 374>. 

Cart., sec, XV, mm. 20J X 140, di carte 126 n. Dopo la carta 101 
vi è una trasposizione di carte per cui le carte Ili sgg. vanno an- 
teposte alla 102. Leg. mezza pelle. Prov. ' Ex Bibliotheca Ulyssis 
Aldrovandi '. 



DRLLÀ BIBL. UNIVBR8. DI BOLOGNA. 187 

187 (241). 

^ lacobns Bartholomaeiis Beccarius. Institutionum rei her- 
bariae I. P. Tournefort Epitomo '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 162 X 100, di pagg. 488 n., più 20 n. n. 
Prov. : * Ex Bibliotheca lacobi Barthol. Beccarii *. 

188 (242). 

' lacobns Bartholomaeus Beccar ina. Index quoruiidam sim- 
plicium '. 

Cart, sec. XVIII, mm. 160 X HO, di carte 51 n. n. Prov.: ' Ex 
Bibliotheca Jac. Bartholoraaei Beccarii '. 

189 (246). 

^ De controversiis inter Patres quosdam ex ordine Praedi- 
catorum et P. Ludovicum Molinam ex societate lesu IH.™* 
Card, Bellarmini sententia '. 

Cart,, sec. XVII, mm. 200 < 115, di carte 41 n. u., di cui lo ul- 
time 8 bianclìc. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

190 (247). 

1) ' Chronologia et quaestiones de temporibus scripturae 
R. P. M. Roberti Bellarmini ' 2) ' Index scriptorura 
eccìesiasticorum R. P. D. Roberti Bellarmini ' 3) ' Evan- 
gelium secundnm D. Io6annem expositum per R. P. D. Be- 
nedictum Pereiram ' 4) ' R. P. D. M. Benedicti Pereirii 
de Hebdomadibus septuaginta Daniellis in cap. IX ' 

' Per Olaudium Theobaldutiura sub eiusdem Benedicti 
voce in bis scriptis redaot.\ 

Cart., sec. XVI I9 mm. 200 X 140, di carte 220 n. d., leg. in perg. 

191 (248). 

' Belluga y Moncada Card. Ludovicus. Propositiones ad 
breviorem numerum redactae iis signatis, quibus in Pro- 
patulo typis mandato correspondent '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 300 X 199, di carte 104 n. n., leg. in 
pelle rossa. Prov. da Papa Benedetto XIV. 



188 CODICI LATINI 

192 (249). 

1) ' Beltrandi fratris Ord. Miu. ac sacre theologie Magi- 
stri Sermones et expositio epistolarum totius anni '. ( 
' Scientes Domiuica prima adventus ' — 'et deiectatio 
surama. Ad quam nos perd.' 2) ' In festo pentecostes 
expositio iitteralis epistole M. B[eltrandi] ordinis mino- 
rum '. I ' Cum complerentur dies pentecostes ' — ' Quod 
ita nobis concedat Yhesus Christus amen '. 

Cari., sec. XY^ mm. 205 X 150, di carte 293 scritte, più 4 bianche 
in tine, con lettera iniziale e fregio miniato; leg. in mezza pelle. 
Prov.: ' Ex Biblioth. fratrum 8. Pauli in Monte '. 

193 (252). 

1) ' Francisci Bencii ad I, II, III et IV Catilinariarum 
orationes commentarius '. | ' Lucius Serg. Gatilina ' — 
' quae nunc extat ' 2) ^ In Pisonianam orationem per 
R. P. Franciscum Bencium Soc. lesu Notae '• | ' Haec 
oratio habita ' — 'de pompa triumphali ' 3) ' Franci- 
sci Bencii in Senecae Thebaidos annotationes '. | ' Lipsius 
putat ' — ' Ioannes Baptista Ramponus ' 4) ' In unde- 
cini Aeneidos Francisci Bencii per tempus absoluta expli- 
catio '. I ' Est descriptis ' — 'et lib. 8 '. 

Cart., sec. XVII, mm. 200 X U2, di pp. nn. 162 + DO + 42 ) 21, 
leg. in perg. i rov. da Papa Benedetto XIV. 

194 (254). 

' Sanct. Memor. Benedicti XIII Constitutio in qua decer- 
nitur ratio et praescribitur ordo pertractandi et detìniendi 
causas ecclesiasticas in Regno Siciliae ultra Pharum, cum 
notationibus ad singula eius capita italico sermone exaratis 
a tunc Em. et Rev. D. N. Prospero Card. Lambertiuo nunc 
SS. D. N. Benedicto PP. XIV ' . 

Cart., sec. XVIII, mm. 455 X 3^0» ^i carte 65 u. n., con fregi 
roarg. a colori e oro, leg. in pelle. * Ant. Alexander Scarselli scrip. 
et pinxit '. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

195 (286). 

Repertorium seu Dictionarium morale Petri Berchorii 



DELLA BIBL. ITNIVBKS. DI BOLOGNA. 189 

Ord. S. Beuédicti in tres tomos distributum, scriptum Pa- 
risiis a Conrado Wild Katembergensi anno M CD XXXI '. 

Membr., sec. XY^ voli. 3, in fol. Prov. : ' Ex Biblioth. Bene- 
dicti XIV • . 



196 (288). 

' Betti Claudii Mutinensis philosophica scripta, dive Lectio- 
nes in universum Aristotelis philosophiam \ 

Cari., sec. XVII, voli. 11, in i*. 

197 (299). 

'Claudii Betti et Capponi opuscula et schedae '. 

Tom. I. 1) Magistri Hieronymi Caddi de Capacellis 
Bonon. Ord. S. Francisci Min. Conv. Quaestiones de prae- 
sentia Dei. 1626 2) Peregrini Capponi Porrectani In- 
troductiones ad Syllogismos 3) Peregrini Capponi scripta 
logica et metaphisioa seu fragmenta 4) Peregrini Cap- 
poni Fragmenta medicorum. 

Tom. II. 1) Claudii Betti Fragmenta philosophica- 
rum lectionum 2) Gulielrai Entisberi sophistarum prin- 
cipis opuscula 3) F. Aegidii Columnae Summa super 
lib. Rhetoricorum Aristotelis 4) Fragmenta philoso- 
phica, medica, mathematica, astronomica variorum. 

Tom. III. 5) Claudii Betti Lectiones in libros Ari- 
stotelis de naturali auscultatione. 

Tom. IV. 6) Claudii Betti Opuscula et schedae 
7) Praefata sive praelectiones totius artis logicae. 

Tom. V. 8) In librum Praedicamentorum Aristotelis 
praelectiones 9) Expositio in libros Aristotelis de in- 
terpretatione 10) Praedicamentorum Categoriae 

11) Quaedam excerpta ex eiusdem Betti lectionibus privatis 
super librum Aristotelis de similaribus qui quartus Me- 
teorologicorum falso inscribitur 12) Commentarli in li- 
brum Aristotelis de terraemotu 13) Commentarii in 
librum quartum Aristotelis, vel potius librum de corpo- 
ribus similaribus. Pridie Non. Nov. 1670 14) Claudii 
Betti Lectiones in libros Praedicamentorum Aristotelis. 



190 CODICI LATINI 

Tom. vi e VII. 15) Claudi! Betti Comraeutarii in 
Aristotelis libellos de soraiio et vigilia. Pridie Non. Apr. 
(1571). (Voli. 2, in fol.). 

Tom. Vili. 16) Claudi i Betti Rationes si ve interpre- 
tationes libri de sensu et sensato Aristotelis. (1570). 

Tom. IX. 17) Claudii Betti Lectiones in parva na- 
turalia Aristotelis. 1570. 

Tom. X. 18) Claudii Betti Lectiones in octavum li- 
brum Aristotelis de caelo et mundo publicae habitae Bo' 
noniae. (1573). 

Tom. XI, XII, XIII. 19) Claudii Betti Lectiones in 
libros Ethicorum Aristotelis ad Nicomachum. (1570) voli. 3. 

Tom. XIV. 20) Claudii Betti Lectiones in Aristote- 
lem de prima philosophia. (1572). 

Tom. XV. 21) Claudii Betti Lectiones in librum VII 
Metaphysicorum Aristotelis. 

Tom. XVI. 22) Claudii Betti Fragmenta philosophi- 
carum leotionum super Posteriora Aristotelis. 

Cart., geo. XIV, voli. 16, in fol. 

196 (293). 
' Ioannis Bianchini Tractatus decem arithmetici, algebraici, 
geometrici, astronomici '. | ' Arismetrica dico quod deter- 
minatur ' — ' grisium cum albedine '. 

Cart., sec* XY, mm. 345 X '225, di carte 118 n. più 8 bianche n. n., 
log. mezza pelle. Prov. : ' Ex Bìbliotbeca Herculis Bottrigari '. 

199 (297). 

' Biblia sacra veteris et novi Testamenti '. 

Mómbr., sec. XIV, rnm. 255 X 165, voli. 2, a 2 col., con lettere 
iniziali miniate, leg. in pelle. Prov.: * Ex Bibliotheca Benedicti XIV 
P. M.\ 

200 (298). 

' Biblia sacra quae fuit ad usum B. Alberti de Sarteano ' 
[a Sarthiano]. 

Membr., sec. XII 1^ mm. 190 X 130, di carte 485, a 2 co)., con let- 
tere inìz. miniate, leg. in pelle nera. Prov.: ' Ex Bibliotheca Bene- 
dicti XIV P. M.\ 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOONA. 191 

201 (299). 

' Bìbliotheca Àlbornotiana continet inannscrìptos codìces, 
qui adservantur in Regali ac Maiori Collegio Hispanorum 
gratia ab Eximio Card. Albornotio Bononiàe erecto anno 
1748 \ 

Cari., sec. XYIll, mm. 290 X '^00, dì carte 86 n., leg. in perg. 

202 (300). 

' Bibliotheca Bononiensis scientiarum et artium Instituti 
libros iuxta materiarnm seriem digessit Ludovicns Maria 
^ Montefani Caprara a. D. MDCCXLVI ' . 

Basta contenente 41 fascicoli, sec* XYIll*' 

203 (301). 

1) ' Ludovici Buccaferrei philosophi Bonon. Lectiones in 
secnndum librum physicorum Aristoteiis '. ' Cod. saec. XVI, 
non unica manu scriptus, sed auditoribus variis ex ore ie- 
gentis excerptus et scriptus. Plurima scripsit Ulysses Al- 
drovandi Auditor ' 2) ' Expositio in tertium librum 
Metheorologicorum Aristoteiis, quam legit die II Novem- 
bris an. 1637 ad diem XXV lanuarii an. 1538 ' 3) ' Expo- 
sitio in primum et secundum librum Aristoteiis de anima \ 
In fine : ' Ego Franciscus Bordinus Corriggiensis scripsi 
sumptibus D. Ulyssis Aldrovandi ' 4) ' Lectiones in li- 
bros Aristoteiis de Memoria et remiuiscentia, de somno et 
vigilia, et in coeteros qui dicuntur Parva naturalia '. ' His 
lectionibus finem imposuit Magister die 6 Martii an. 1545, 
in schola magna ' 5) ' Expositio in primum librum 
physicorum Aristoteiis. Habita in Bononiensi Archigymna- 
sio an. 1642 et 1543 ' 6) ' Expositio in secundum Me- 
theororum librum Aristoteiis. Habita Bononiae, in Gymnasio 
an 1537 et 1638 '. In fine; ' Ego Mainetus finivi librum 
die 18 lanuarii 1638 '. 

Cart., sec. XVI, min. 330 X 236, voli. G, leg. mezza perg. Prov. 
da Ulisse Aldrovandi. 

204 (304). 

' Achillis Bocchii Bon. Praelectiones in libros de legibus 



192 CODICI LATINI 

M. T. Ciceronis, habitae Boiiouiae in Academia Bocehiaiia \ 
1566. 

Cart., sec. X?I, mm. B40X2bO, di pp. 98 n. più 21 n. n., leg. 
in pelle oou un medaglione di A. Bocchi incastrato nella rilegatura 
del cod. 



205 (306). 

1) ' Achillis Philerotis Bocchii De Bouoniensium rebus ab 
urbe condita usque ad annum Christi 1263. Libri XVII ' 
2) ' Achillis Bocchii Equ. Bonon. Historiae patriae ab 
urbe condita usque ad annum sai. 1263 ' 3) ' Oratio 
Ioannis Lascarii ad Carolum Caes. Aug. ex iibris historiar. 
A. Bocchii Bonon.' 4) ' Pyrrhi Bocchii Bononieusis 

Historiae patriae quam post Achillis patris mortem con- 
tinuabat ab urbe condita libar XIV, qui suorum primus 
anno MCCLXIIII '. | ' Liber iste exhibitus fuit Senatui 
Bononiensi a M.°^ Equite et Sen. D. Io. Maria Bolognino, 
nomine D. Pyrrhi Bocchii die 20 lunii 1664 '. 

Cart., sec. XYI (1520), voli. 18, in fol., con lettere capitali e 
fregi miniati, leg. in perg. 

206 (306). 

' Farrago communium locorum Decretalium, necnon Con- 
stitutioniim consuetudinum inclyti Regni Hungarìae per 
Ludovicura Bodo de Szelefarnos iuratum notarium comita- 
tus de Ungh. In ordinem alphabeticum congesta anno 1636 '. 

Cart., gee* XYIIy mm. 200 X 1^? ^i carte 220 n. u., leg. in perg. 

207 (313). 

1) ' lohannis Bonandreae De modo conscribendi epistolas et 
alia opuscula '. j ' Brevis introductio ad dictam. Bononia 
natus ' — ' Explicit liber Bonoiati. | Manus scriptoris sal- 
vetur omnibus oris. | Deo gratias amen ' 2) ' M. T. Ci- 
ceronis De amicitia libellus ' 3) ' Fabula Boccatii de 
Tancredo principe Salernitano et Gismonda eius filia, tra- 
ducta de vulgari in latinum per D. Leonardum Aretinura ' 
4) ' Epistola Saphos ad Phaonem Siculum eius ama- 

29. 2.*908 



DBLLA BIBL. UNJVERS DI BOLOGNA. 193 

torem foeliciter incipit '. | ' YNquid ubi aspeota est ' — 
' Ut mihi ieucadiae fata petantur aquae ' 6) ' Oratio 
in landem matrimonii '. | ' Permagna profecto mihi ' — 
' pulcra faciat cum prole parentem. Dixi \ 

Cart., sec. XY, mm. 200 X 1^? di carte 97 n. n., leg. mezza 
pelle. Prov. : * Ex Bibliotheca Io. Garzoni Bonon.*. 

208 (314). 

^ Algebra geometrica inventa a Paulo Bonasono Bono- 
niensi '. | ' Ad 111. et Excell. D. Aloysium Caraffam Stur- 
norum Principem Mentis Draconis Traiectique Ducem '. 

Cart., sec. XYIIy mm. 800 X, 205, di carte 51 n. n , leg. in perg. 
Prov. BiancanL 

209 (317). 

^ Bononiensis codex diplomaticus, hoc est Romanorum Pon- 
tifìcum atque Imperatorum epistolae ac diplomata, quibus 
celeberrimam Bouoniae urbem eiusque cives eximiis hono- 
ribus ac privilegiis decoramnt, ex secretioris Vaticani Ta- 
bularii codicibus aliisque nunc primum eruta ac recensita; 
iussu Benedicti XIV P. M. Accedunt et alia monumenta 
Bouoniensia atque in haec omnia chronologicus index ac 
summaria recensio, cura et labore Philippi Antonii Ron- 
coni Pisaurensis ac secretioris Vaticani Tabularli custodis ' 
' De rebus Bononiensibus epistolae et diplomata \ 
(1342-1503) ' Vetera Ecclesiae Bonon. monumenta '. 

(872-1342) ' Vetera civitatis Bonon. monumenta '. (786- 
1341) ' Vetera Gymnasii Bonon. monumenta ' . (1 159-1341). 

Cart., sec. XYIII^ voli. 33, in fol., prov. da Papa Benedetto XIV. 

210 (322). 

' Invigoritorum Academiae sub protectione 111.°** et Rev. 
D. Alexandri Ludovisii Bononiae Archiepiscopi. Liber a 
die Nona Decembris anni 1614 ' [ad diem 8 Decembris 1639]. 

Cart., sec. XYII^ mm. 295X205, di carte 60 scritte n. n., più 
molte bianche in fine, leg. in perg. Prov.: ' £x Bibliotheca lacobi 
Biancani '. 

Studi Hai. di filoU clais. XVI. 18 



194 GODICI LATINI 

211 (323). 
* Statata et privilegia almae Universitatis luristarum Gy- 
muasii Bononiensis \ [Bononiae], apud Alexandram Bena- 
iixxnìj 1661 ' Deolaratio Statutoram super modo et or- 
dine servandis in dispdtationibus scholarium '. ' De pena 
Consil. ad Congregat. vocatorum et non venientium \ (Die 
13 Augnati 1563). ' De electione Rectorum '. (Die 27 Sep- 
tembris 1663). ' Breve a P. M. Pio IV prò confirmatione 
veterum statutorum, cum privilegiis de novo conoessis 
Bectori et scholaribns almi Gymnasii luristarum civitatis 
Bononiae ' . (Die 25 Sept. 1563). ' Deoretum de praeceden- 
tia et modo incedendi per DD. Consiliarios Studii et DD. 
Doctores legentes in festivitatibus Universitatis et exe- 
quiis scholarium defunctorum '. (Die 21 Nov. 167 : ). ' Quod 
in creatione Consil iariorum tractatibusque illorum in Uni- 
versitate fiendis nullo modo Doctorati scholaresque etiam 
alienigeni ex privilegio affectis civibusque Bon. admittan- 
tur '. (Die 24 Nov. 1674). ' Quod pecuniae prò nivibus 
exigendae non consnmentur '. (29 lulii 1577). ' De emolu- 
nientis Notarii Universitatis '. (Die 1° Nov. 1676). ' Quod 
electio Rectoris utriusque conventus soilicet iuristarum et 
artistarum fiat divisim \ ' De titulis per Universi tatem 
scholaribns conferendis '. (Die 22 Apr. 1583). ' De privi- 
legiis scholaribns conoessis \ ' De salario secretarii Uni- 
versitatis quolibet anno solvendo \ (Die 4 Maii 1584). ' De 
suffragiis mortuorum \ (Die 24 Maii 1584). ^ De Consilia- 
riis electis ad argum.\ (Die 7 Dee. 1584). ' De sede et loco 
argumentantium in publicis disputationibus \ (Die 19 Dee. 
1589). ' De denonciatione hospitiorum '. (Die 26 Oct. 1588). 
' De non amovendo et cassando arma et ornamentum Uni- 
versitatis '. (Die 14 Apr. 1567). ' De matriculatione schola- 
rium observanda '. ' De observando statuto '. (Die II Mar- 
tii 1591). Aliaeque constitutiones et provisiones usque ad 
diem 6 Decerabris 1610). 

Cari., gec. XYII, mm. 290X200, leg. mezza perg. Prov. : ' Ex 
Bibliotheca Antonìi Francisci Ghiselli *. 



DRLLA BIBL. UNIYRRS. DI BOLOGNA. 195 

212 (325). 

1) ^ Statata collegiorum medicinae et artiam Bonon.\ (Die 
VI Febr. 1607). 

Busta contenente 4 fase., sec. XYI^ prov. da A. F. Ghiselli. 

213 (326). 

1) ' Aristotelis fragmentum libri de iis qaae sub aaditu 
cadunt, si ve de audibilibas, Francisco Patricio interprete ' 
2) ' Mathematicae operationes omnes quae in magnae 
CI. Ptolemaei Pelusiensibus Alexandrini compositionis astro- 
nomicae Almagesti vulgo nuncupatae, lib. XIIJ oontinen- 
tur. Ab Hercule Bottrigario geopetrice ac arithmetice pro- 
pria eius manu demonstratae, Bononiae, 1660 \ 3) ' M. 
Aurelii Imp. vitae, virtute predite morum atque nobilium 
exercitiorum, una cum profundis ac philosophicis senten- 
tiis liber nuperrime ab Hispana loquela latinis verbis tra- 
ditus. Die XX Octobris anno MDXLVIII. Hercide Bot- 
trigario insudante ac elaborante ' 4) ' Sermo Eev. Do- 
ctoris Ord. Fratr. Minor. S. Francisci in feste S. Gregorii. 
De signis sapientiae et de signis stultitiae et alia varia. 
Ms. de anno 1466 \ 

Tre buste contenenti varii opuscoli del sec. XYI, prov. da Er- 
cole Bottrigari. 

214 (327). 

' lacobi et lohannis Ludovici Bovii Bonon. Consilia '. 

Cart., see. XYI, mm. 425 X 800, voli. 4, leg. in perg. 

216 (329). 
1) l'-16^ ' Prefatio in epistolas Hypocratis e greco in la- 
tinum oonversas per... [lohannem Aurispam] ad Nico- 
laum V Summum Pontif.'. ( ^ Philippus Mediolanensis vir 
inter medentes ' — ' cognitionem accedere velis. Vale ' 

2) 17''-47^ (Platonis epistolae e greco in lat. conversae 
per Leonardum Aretinum). ' Audivi ex Archidamo te cen- 
sere ' — ' nihil est opus cohortatione ' 3) 48 '-60^ * In- 



196 CODICI LATINI 

cipit prohemium Xenopliontis phylosopLi de vita tirauuica 
traducti a Leonardo Aretino ad Nicolaum Niccolum virum 
doctissimum '. | ' Xenophontis philosophi qaemdam libel- 
lum ' — ' ausi sumus attingere '. | ' Xenophontis de ty- 
rannica vita liber incipit '. | ' Cum ad Hyeronem tirannum 
Symonides poeta ' — ' nemo tibi inyidebit ' 4) 63 ""-GB^ 
' lacobi Bracellei Genuensis Descriptio ore ligustice ad 
Blondnm Flavium '. | ' Re versus in patriam ' — 'a no- 
stris esse traditur ' 6) 67''-86^ ' Comentaria imperato- 
rum rom. a lulio Ces. edita per Francisoum Petrarcham 
usqne ad tempora sua ' . (Benvenuti de Eambaldis Liber 
Augustalis). Cfr. : Fr. Petrarchae Opera, Basileae, 1681, 
I, 617 6) 86^-89^ ' Palladii Carmina de arte insitionis '. 
Cfr.: Palladii Rutilii Tauri Aemiliani viri inlustris opus 
agriculturae ex ree. I. C. Schmittii. (Leipzig, B. G. Teubner, 
1898, in 8<>) 7) 89 ''-92^ ' Cedippe Acontio Heroidum 
Ovidii ultima epistola \ <Cfr. : Ovidii Opera omnia. Augu- 
stae Taurinor., T. I, p. 383, vv. 1-144>. 

Cart., gee* XY, mm. 280 X 148, di oarte 92 n., leg. mezza pelle. 
' Antonius Pedevilla dono dedit Bibliothecae *. 

216 (333). 

' De morbis particularibus exc."^ D. Constantini Brauca- 
leonis lectiones publicae anno MDLXXII '. 

Cart., see. XYII^ mm. 205 X 1 50, di carte 98 n. n., leg. mezza perg. 

217 (336). 

' Bravi Hispani S. R. Rotae Auditoris Causarum coram 
ipso in S. R. Rotae Auditorio agitatarum positiones, vota 
ac decisiones ab an. 1681 ad a. 1683 \ 

CaFt., sec. XYIy voli. 2, ia fbl., prov. da Papa Benedetto XIV. 

218 (337). 

' Breviariura ad consuetudinem Romanae Curiae '. 

Membr., sec. XV, mm. 290 X 200, voli. 2, con bellissime minia- 
ture e lettere capitali elegantemente miniate. Prov. : ' Ex Biblio- 
theca Benedicti XIV *. 



DKI.LA BIBL. UNIVKR8. DI BOLOGNA. 197 

219 (338). 

' Breviarium secundura consuetudinem Romanae Curiae '. 
Videtur fuisse ad usura luliani Card. Della Rovere qui 
fuit Julius II P. M. 

Membr., see. XV, mm. 300 X 200, di carte 490 n. n., a 2 col., 
con lettere iniziali elegantemente miniate e un ricco fregio margi- 
ir.ile a colori e oro nella prima pagina collo stemma della famiglia 
Della Rovere. Prov. da Papa Benedetto .XIV. 

220 (339). 

^ Breviarium vetus patriarchale iuxta ritum Novooomensis 
Ecclesiae. Cod. ms. an. 1420 '. 

Membr., sec. XY (1420), mm. 220 X 148, di carte 698 n. n., a 
2 col., leg. in pelle rossa. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

221 (341). 

' Breviarium in Gallia scriptum '. 

Membr., sec. XIV, mm. 240 X 157, di carte 480 n. n., a 2 col., 
log. io pelle. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

222 (342). 

' Breviarium ad consuetudinem Romanae Ecclesiae '. 

Membr., sec. XV, mm. 197 X118, pp. 1050 n., a 2 col., leg. in 
pelle. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

223 (343). 

^ Breviarium Cartusianum ad usura Cartusiae Bononiensis '. 

Membr., sec. XV, mm. 180 X 126, di carte 243 n., con lettere 
iniziali miniate, leg. in pelle rossa. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

224 (344). 

' Breviariura ad consuetudinem Romanae Curiae '. 

Membr., sec. XV, mm. 180 X 126, di carte 266 n. n., a 2 col., 
leg. in pelle rossa. Prov. da Papa Benedetto XIV, 

225 (346). 

' Breviarium ad consuetudinem Romanae Curiae'. 

Membr., sec. XIV, mm. 195X118, di carte 234 n. n., a 2 col., 
leg. in pelle. 



198 CODICI LATINI 

226 (346). 
' Psalterium '. 

Membr., sec. XI Y, mm. 164 X 104, di carte 292 n. n., con 8 ele- 
ganti miniature in principio che oocnpaQO un'intera pagina, molte 
altre nei margini e lettere ìqìz. miniate. Leg. in pelle. Prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

227 (347). 

' Breviarium quod SS. D. N. Benedicto Papae XIV Dio- 
Dysius Pieragostini Episcopus Septempedanus S. Severini 
obsequentissime offert, die 29 lunii MDCCXLII \ 

Membr.y gec XIV, mm. 184 X 100. voli. 2, a 2 col., leg. in pelle. 
Prov. da Papa Benedetto XIV. 



(348). 

(Breviario de' monaci di S. Giustina di Padova, congrega- 
zione approvata nell'a. 1408 da Gregorio XII P. M.> 

Membr., sec* XY, mm. 180 X 100, di c^rte 280 n. n., a 2 col., log 
in pelle. Prov. : ' Ex Biblioth. Io. lacobi Amadei ' . 



(349). 

' Breviarium fratrum Miuorum secundum consuetudinem 
Bomanae Curiae \ 

Membr., sec. XY, mm. 120 X 85. di carte 320 n. n., a 2 col., con 
stemma miniato nella prima pag., dopo il Calendario (quattro ca- 
stelli in campo roseo); leg. in velluto rosso. 

230 (350). 

' Breviarium fratrum Minorum '. 

Membr., sec. XIII^ mm. 120 X 195, di carte 190 n. n., a 2 col., 
leg. in pelle. Prov.: ' Ex Bibliotheca fratr. S. Pauli iu Monte *. 

231 (361). 

' Brevia a Snmmis Pontifìoibus concessa Cardinali bus a 
Latere Legatis qui Bononiae variis temporibus praefue- 
runt '. (11 Genn. 1623-3 Apr. 1560). 

Membr., sec. XYI9 mm. 271 X 180, di carte 72 n. u., leg. in pelle 
nera; prov.: ' Ex munificentia Alexandri Fabri Excelsi Senatus Bo- 
nonien. Cancellarii anno 1762 '. 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 199 

232 (352). 

' Brevia Apostolica et Magnorum Pontificum epistolae ad 
AchìUem Card. Grassi Bononiae Epìscopurn. Autographa 
omnia \ (Dal 20 Agosto 1506 al 21 Aprile 1516). 

Parte membr., parte cart., sec. XYI^ leg. mezza perg., prov. dal 
Marchese Sen. Carlo Grassi (1763). 

233 (357). 

' Leonardi Bruni Aretini Epistolarum libri novem '. <Cfr.: 
Leonardi Aretini Epistolae. Florentiae, 1742, tom. 2, in 8^>. 

Cart., sec. KY, mm. 190 X 185, di carte 126 n. n., leg. in perg. 

234 (358). 

' Leonardi Brnni Aretini Historiarnm Fiorentini populi 
libri XII \ <Cfr. : Leonardi Aretini Hist fior, libri XII, 
Argentorati, 1610, in fol.>. 

Membr., sec. XV (1429), mm. 866 X 256, di carte 317 n. n., leg. 
in mezza pelle, con lettere iniz. elegantemente miniate , alcune delle 
quali furono tagliate; prov.: 'Ex Bibliotheca Io. lacobi Amadei *. 
Alla fine del lib. VI si legge: ' Ego Antonius Marif tilius notarius 
et florentinus civis absolvi Florentiae II Id. lun. MCX3CCXXIIU '. 

235 (359). 

' Leonardi Bruni Aretini De bello Gothorum '. <Cfr.: Leo- 
nardi Aretini De bello Italico advemus Gothos gesto libri IV, 
Basileae, 1531, in fol.>. 

Cart., sec. XY, mm. 290 X 220, di carte 70 n. n., leg. in pelle, 
prov.: ' Ex Bibliotheca Marsiliana \ 

236 (363). 

^ Budislavii Natalis Bosnii Sylva, sine observationes in hi- 
storiam naturalem et rem pharmacentioam \ 

Cart., sec. XVI, mm. 200 X 158, di carte 277 n. ; prov.: * Ex Bi- 
bliotheca XJ. Aldrovandi '. 

237 (364). 

' Bubali, si ve Dal Bufalo, Marcelli Romani S. E. Rotae 
Auditoris Causaram coram ipso in S. R. Rotae Auditorio 



200 CODICI LATINI 

agitataram positiones, vota ac decisiones ab anno 1581 
ad 1688 \ 

Cart., sec. XYI, in foL, voli. 8. 

238 (366). 

' FratrisBurcardi theotonici de ordine predicatorum SumiDa 
theologiae moralis '. | ' Symonia dici tur heresis ' — ^ de 
ipsa parochia ' . 

Membr., sec. XIY^ mm. 288 X 166, di carte 124 n., a 2 col., leg. 
mezza pelle. Prov. : ' Ex Bibliotb. fratrum 8. Pauli in Monte * . 

239 (366). 

' lohannes Buridanus. Commentarium in Aristotelis libros 
Ethicorum '. <Cfr. : Io. Buridani Quaestiones in libros jjo- 
liticor., ethicorumque Aristotelis. Parisiis, 1618). 

Cart., sec. XIV (1395), mm. 340 X 230, di carte 460 n. n., a 2 col., 
con lettera iniz. miniata, leg. mezza pelle. Prov. : ' Ex Bibliotb. lo- 
hannis Garzoni *. In fine: ' Explete sunt omnes questiones omnium 
librorum Ethicorum Aristotelis secundum egregium doctorem loban- 
nem Buridanum anno domini 1395, die 29* madii '. 

240 (372). 

Busta I. 1) ' D. Ludovici Cati ferrariensis iuris pe- 
ritissimi interpretatio in Rub. C qui ad mitt. ad bon. Fer- 
rarla profitentis, anno MDXLIIII '. | ' Premittenda sunt 
ea ' — ' delega s.' 2) ' Declarationes quorumdam Con- 
cilii Tridentini deoretorum a Cardinalibus sacrae Congre- 
gationis eiusdem Concilii, ac diversos Episcopos et Prae- 
latos missae, quibus additae sunt nonnuilae declarationes 
Pii IV et Pii V, Gregorii XIII et Sixti V \ 

Busta II. 1) l'^-85' ^ Hieronymi Zanettini j. e. Bo- 
noniensis Repetitio in titulum de Actionibus, facta die XX 
lanuarii 1489, ac eiusdem Consilia ' 2) 86*--86^, 122'-144^ 
148'--166S 159'-169'' ' lohannis de Campegio Consilia et 
responsa iuris ' 3) 92^-96^ ' Alberti cuiusdam Allega- 
tiones iuris ' 4) 97 ''-103' ' lasonis de Mayno Medici. 
Consilia ' 6) KM'-lll*' ' Bartholoiùaei Sociui Senensis 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 201 

Consilia ' 6) 112''-120^ ' Oonsilium almi Collegii luri- 
starum Bononiensis ' 7) ITO'-lTe-", 180'--276'', 284^306^ 
307 ''-332' ' Lecturae in nonnullos Digestorum titulos ' 
8) 333*"-340' ' Agamenuonis de Monzardinis i. e. Bonoii. 
Conclusio et Repetitio in 1. prò dote ff. soluto matrimonio. 
Disputatio habita Bononiae in publico Gymnasio, die XVII 
Apr. 1491, prout legitur a e. 333 '. 

Cart., sec. XV e XVI, voli. 2, in fol., leg. in pelle; prov. Orsi. 

241 (376). 

' Canonum antiqua collectio '. | ' . . . omittere. Cuius aucto- 
ritatis sanctionem ' — 'in concilio LXX . . . ' . 

Membr., sec. XII, min. 19.') X HO, di carte 150 n. n., mutilo in 
principio ed in fine, leg. in pelle rossa. Prov. da Papa Benedetto XIV. 

242 (376). 

' Homeliae et Canones antiqui '. | ' Incipit seriem genera- 
tionis Ihesu Christi D. N.' — 'in aliam partem declinando '. 

Membr., sec* XII, mm. 235 X 190, di carte 142, n. n., scrittura 
carolingia, leg. in pelle rossa. 

243 (377). 

' De sanctorum canonizatione tractatus. Ad 111." et Rev. 
in Christo Patrem et Dominum D. Vincentium Lauren- 
tium Card. Mentis Regalis '. In fine: ' Anno Domini 1692, 
die 20 lanuarii '. 

Cart., sec. XVI, mm. 280 X 208, di carte 58 n. n.; prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

244 (378). 
' De Summi Pontificis auotoritate et sententia in canoni- 
zatione sanctorum '. ' 

Cart., sec. XVIII, ram. 260 X 198, di carte 30 n. n.; prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

245 (379). 
' Patri Cantinelli Faventini Chronicon rerum Bononien- 
sium ab an. Christi 1228 ad an. 1306, ex veteri codice ta- 



202 CODICI LATINI 

bularii Eugubini descriptum '. <Cfr.: Mittarelli. Rer. Fa- 
veniinar. Scrtjjtores. Venetiis, 1771, pp. 221-315). 

Cart., sec. XTIII, mm. 290 X 200, di carte 230 n. n., leg in cart. ; 
prov.: * Ex Biblioth. Benedicti XIV '. 

246 (380). 

' Cantucci S. R. Rotae Auditoris Causarum ooram ipso in 
S. R. Rotae Auditorio agitatarum positiones, vota ac de- 
cisiones, ab anno 1581 ad a. 1586 '. 

Cart. sec. XTI, in fol., voli. 6. 

247 (381). 

' Cantus ecclesiasticus iuxta rìtum Dominicanum in Do- 
minica palmarum, in feria V, in coena Domini, feria VI, 
in Parasceve, in die Paschae, in festo Ascensionis Domici, 
Parificationis B. V. Mariae, in Acceptione Praelatorum et 
Legatorum et Principum secularium, item de officio se- 
pulturae '. 

Membr., sec. XIY, (1350 circa), mm. 140 X 105, di carte 78 n. n., 
con neumi musicali, leg. in pelle, prov.: ' Ex Bibliotheca Io. lacobi 
Amadei '. 

2M (388). 
* Accurata coUectio singulorum capitulorum generalium 
Ord. Minorum S. Francisci de Paula, maxime eorum quae 
sunt in usu et debent a Fratribus Miuimis exacte obser- 
vari '. (Bononiae, die 1» Februarii 1659). 

Cart., gec. XVII, mm. 290 X 200, di carte 310 n. n., leg. in perg., 
prov. : ' Ex Biblioth. S. Benedicti Bononiae ' . 

249 (389). 

' lohannis et Io. Baptistae Capponi ac Laurentii Grimaldi 
Astronomia et genetliaca scripta \ 

Cart., see. XVII, in 4*, voli. 22, leg. in perg. 

250 (390). 

' lohannis Capponi Genethliaca, et De viribus planetaruro \ 

Cart, sec. XVII, in fol, voli. 9 originali, leg. in perg. 



DELLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 206 

251 (391). 

VoL. I. 1) ' Peregrini Capponi Porrectani ourationes 
morbornm variornm, sive Cosnltationes medicae ' 2) ' lo- 
hannis Capponi senioris Tractatas chirurgicas de vnlne- 
ribos '. 

VoL. II. ' Peregrini Capponi epistolamm medicarum 
libri duo, quorum alter ad theoricam, alter ad praxim per- 
tinet '. 

VoL. III. 1) ' Peregrini Capponi Porrectani episto- 
lamm, collegiorum et consiliorum medicinalium opnscnlnm 
in duas partes divisum ' 2) ' Peregrini Capponi Por- 
rectani traotatus de theriaca ' . 

VoL. IV. ' Peregrini Capponi carmina '. 

VoL. V. 1) ' Peregrini Capponi carmina ' 2) ' Prae- 
ludia grammaticalia ^ 3) ' Carmina hilaria ad diversos ^ 
4) ' Commentatio in M. Tullium Ciceronem De inven- 
tione ' 5) ' Ad Franciscum Canevarium epistola ' 
6) ' Ad eumdem epistola medica de regimine vitae in eius 
morbo ^ 7) ' De medicamentis quae ez argento vivo 
fiunt Dissertatio ad Annibalem Capponi ex fratre nepotem ^ 
8) ' Peregrini, lohannis iunioris aliorumque e Cappo- 
niorum familia fragmenta et schedae ad res philosophicas, 
medicas atque astronomicas speotantes \ 

Cart., sec. XYII^ in fol., originale, in 8 buste. 

252 (392). 

' Benedicti Caprae expositio in tit. 22, libri 2 Deere talium 
et super tertio Decretalìum \ 

Cari., see. XY, mm. 400 X 275, volL 2, log. mezza pelle, prov. : 
' Ez Biblìotheoa Comitam de Ursis Bononiae *. Io fine è notato: 
'Scripte per me Fulgentium Urbinatera, die ultima Madii 1467 *. 

253 (396). 

' Caprara Alexander. De Episcopali benedictione, ad Ga- 
brielem Card. Paleottum libri quatnor '. 

Cart, sec* XYII^ mm. 800 X 230, di carte 41 n. n., originale. 



204 CODICI L^T1N1 

254 (400). 

' Miscellanea carminura poetarum recentiorum. Multa suut 
inedita Navagerii praesertim et aliorum '. Carmina Domi- 
nici Sauli, Ricardi Pacei Danieli Rhenerio Patritio Ve- 
neto, Gregorii Qiraldi, Hieronymi Vidae Palladii Blossii, 
Ludovici Ariosti, Andreae Navagerii, Hieronymi Aleandri, 
lacobi Sannazzarii, Francisci Mariae Molzae, Io. Benedicti 
Lampridii, M. A. Casanovae, lohannis Cottae, Marii P]qui- 
colae, Marci Ant. Flaminii, Francisci Berni, Francisci Fa- 
fri Alberstadensis, Petri Bembi, Antonii Tebaldei, Andreae 
Maronis, B. Sangae, Bernardini Thylesii, Antonii Amiter- 
nini, Pierii Valeriani, Antonii Sacellii, Io. Mariae Catanei, 
lacobi Sadoleti, Michaelis Sylvii Card. Visentini, Laelii 
Capilupi. Inoltre: 11' ' Epistola Egidii Cardinalis D. Io. 
Matheo Giberto '. | ' Vespertilo in antro ' — ' mortales 
adorent ' 32^ ' Privilegio di Petreio coronato poeta 

dall'Accademia Romana '. | ' Academia Romana omnibus 
mortalibus sai.' — ' Kal. lulii, anno II Hadriani VI P. M.' 
34' (Privilegium Pauli lovii) 36' (Privilegium Pal- 
ladii Blossii. Dat. Romae, XVI kal. Sextiles) 37' (Pri- 
vilegium Francisci Vigilii: XVI Cai. lulii MDXXIII) 
39'' (Privilegium Petri Gravinae. Kal. Martii MDXX. 
Romae) 41^ (Privilegio con cui Leonardo Loredano Doge 
di Venezia nomina il Card. Giovanni de Medici, Giuliano 
e Lorenzo suoi nipoti nobili e patrizi della Repubblica di 
Venezia. 6 Nov. 1512) 76' ' Oratio edita per Victoriam 
Columnam Marchionem Piscariae \ | * Da precor, Domine ' 
— ' Per Dominum, etc.', 

Cart., Hec. XVI, mm. JOO X HB, di carte 138 n. n., leg. in perg., 
prov. Biancani. 

255 (401). 

1) ' Claudiani poeto de raptu Proserpine liber foeliciter 
incipit \ (Cfr. : CI. Claudiani quae extant, Venetiis, N. Pez- 
zana, 1716, p. 198-216) 2) ' Ilieronimi Bononii scribae 
Tarvisini Kpi^ranima prò funere lohannae honestissimae 
a viro iniuste diim dormiret interfectae '. | ^ Leta mari- 
tali iaceo loviana furore '. | ' Aliud '. | ^ Hic iaces duri 



DELLA BIBL. UNIVBR8. DI BOLOGNA. 205 

criineu loviana mariti '. | ' Alind '• | ^ Hic iaces exem- 
pliiTU rari loviana pudoris '• | ' Aliud '. | ' Cura rigidi 
loviana manu confixa mariti ' 3) ' Petri Bravi ' (Epigr.). | 
' Haec miris natura modi coniunxerat in me ' 4) ^ Sermo 
S. Ambrosii Episcopi '. | ' Oportet no8, fratres carissimi ' — 
' patiantur iniuria ' 6) ' Epitaphium Ambrosii Vice- 

male Mediolanensis '. | ' Snspensus laqueo meritis prò ori- 
mine furtis ' 6) ' Item precatio altaris versibus \ \ 
' Christe dei soboles immensi forma perentis ' — ' Ascendit 
solium dexterior paire ' 7) ' Saphos '. | ^ Cura mea me 
mater gravida gestaret in alvo '. ' Saphos '. | ' Quanta 
tua est probitas quanta est prestancia formae ' 8) ' Suo 
observandissimo Domino Francisco Sanuto cum humili co- 
mendatione salutem '. | ' Salve virtutis coluraen mirabile, 
salve ' — ' meque pone tuos. Octavo Idus Februarii ' 
9) * Ceoilii Gypriani Episcopi Chartaginiensis versus '. 
<Cfr. : S. Caecilii Cypriaui Opera. Parisiis, 1726, p. 169) 

10) ' Epitaphium Se verini Boetii '. | ' Roma potens ' ... 
' Epitaphium lohannis Bocacii de Certaldo '. | ^ Hac sub 
mole ' . . . ' Epitaphium Francisci Petrarce prope eccle- 
siam de Arquato in monumento super 4columnis '. | ' fri- 
gida Francisci lapis '. . . • Epitaphium Elpe uxoris \ | * Elpe 
dieta fui ' . . . ' Epitaphium in eclesia heremitorum Pa- 
duae '. I ^ Forlivias iacet ' . . . ^ Antonius Panormita \ j 
' Quantum Romuliolae sanctum videre Catones ' — ' Tan- 
tum laeta suum vidit Verona Guarinum \ \ ' Uuarinus 
Veronensis '. | ^ Musarum decus Antoni per secula salve ' 

11) 'De passione D. N. Ihesu Christi '. | ' Quisquis 
ades mediique suis iam lumina templi ' — ' Perpetuo felix 
metum regnabit in aula ' 12) ' De Monica \ | 'He tibi 
teque mihi genus, aetas et cor equantur ' — ' Gaudeo 
quod verbis sum superata tuis ' 13) ' Facetia memo- 
riae dignissima '. | ' Viderat ancillas corpus vestire pe- 
remtae ' — ' Vel dum vestita simia mente venit ' 

14) ' Exprobatio Vergilii in vetulam '. | ' Si menini (?) fue- 
rant tibi quatuor helia dentes ' 16) ' Ovidius. De avi- 

bus '. i ' Dulcis amica veni noctis soUatia prestans ' — 
' Quae cantu cantaus exuperat voluores ' 16) ' Versus 



206 CODICI LATINI 

Vergilii ad Octavianutn \ | ' Alme pner deoas etbneam 
stirps certa tonantis ' — ' Atque dnces validasque nrbes 
regesque superbos ' 17) ' Colegium medicornm Salemi 
scripsit infrascripta carmina Regi Anglerii \ \ 'Si vis 
incolnmen, si vis te reddere sannm ' — ' Ex desiderio pò- 
teris cognoscere certo ^ 18) ' Item precatio altario ver- 
sibus in passione sanctornm '. | ' Dignum summe parens 
famulos ad sacra paratos ' — 'De crnce sumpta dei, ra- 
diisqae micantia Christi ^ 19) ' Altaris precatio versi- 
bus ' . I ' Dignum sancte pater tibi laudem voce prece ^ — 
' Quem docuit Christus sacrorum maximus auotor ^ 
20) ' Item verba sacramentorum. ^ | ' Quod omnes trigenis 
primaeva exordia vitae ' — '0 genitor que sunt Christi 
signata cruore \ 

Cari., sec XY; mm. 195 X 155 di carte 54 n. n., leg. in pelle. 

256 (402). 

' Vincentii Carnisalii Canonici Reatini de Christi passione 
Carmen '. | 'Ut pius Altitonans crudeli morte redimit ' — 
' Turba senum et reliqui proprios petiere penates '. ' Ad 
D. Io. Matheum Bev. Card. Medices secretarium ' (1572). 

Cart, sec. XYI, mm. 200 X 122, di oarte 40 n. a., leg. in pelle. 
Prov. dal Canon. Amadei. 

257 (411). 

' lohannis Cassiani Collationes ' . <Cfr. : Io. Cassiani Opera 
omnia. Francofurti, 1722, p. 217 sgg.>. 

Membr.. sec. XY^ mra. 140 X ^8, di oarte 244 n. n., a 2 col., 
leg. in perg. Prov.: ' Ex Bibliotheca Papae Benedioti XIV P. M. *. 

258 (412). 

' lacobus Castel lanus. De canonizatione sanctorum \ 

Cart , sec. XVII, mm 270 X 195, di carte 106 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

259 (413). 

' Tractatus novus de canonizatione sanctorum editus per 



DELLA HIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 207 

ci arissi munì D. lacobum Caistellauum de Fava Ganonicum 
Lateranensem \ 

Cart, see. XJilly ram. 200 X 150, di carte 75 n. n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Beaedetto XIV. 

2G0 (441). 
' De cantu eclesiastico conservando tractatns cam duplici 
hymnodia, scilioet nova, antiqua et seraphica per P. fr. 
Ludovicum Cavalli Ord. Min. Reg. Observantiae ' . ' Du- 
plicatum ex originali ms. in Bibliotheca Vaticana asser- 
vato desumptum '. 

Cart., sec. XTIi^ mm. 220 X 120, di carte 86 n. n., leg. in perg., 
prov. dal Card. Monti. 

261 (442). 

' Magistri Pauli de Canreanto Ord. Minor. Lectoris in As- 
sisio liber tam theorioae quam practicae veritatis alchy- 
micae '. 

Cart., see* XY^ mm. 280 X 190, di carte 32 n., più 11 n. n., 
bianche in fine, leg. in perg., prov.: ' Ex Bibliotheca Comitum Ca- 
prara *. w 

262 (443). 

' De Causis intereuntis Beipublicae Liber 2 \ 

Cart., sec. XYilI, rom. 2^0 X 1^0, di carte 53 n. -f 6 n. n. bianche 
in fine, prov. da Papa Benedetto XIV. 

263 (445). 

' lohannis Francisci Cecchini S. Theologiae Doctoris ac 
S. Petronii Canonici scripta theologiae moralis ' • 

Cart., see. XYiiiy rom. 203 X 150, di carte 208, n. n., leg. in cart., 
prov. Zecchini. 

264 (446). 

' Liber correctionum Io. Francisci Cecchini ex Humani- 
tate, anno Domini 1721 \ 

Cart., see. XVIII, mm. 220 X 152 di carte 310, u. n., leg. in 
cart., prov. Zecchini. 



208 CODICI LATINI 

265 (447). 

^ lohannis Francisci Cecchini Bonon. S. Theol. Doct. ac 
S. Petronii Canon. Tractatus theologici \ 

Cart., sec. XVIII, ram. 250 X 200, di carte 160, n. n., leg. in 
cart., prov. Zecchini. 

266 (449). 

^ Directorium canonizationis sanctorum in quo universa 
canonizationis materia tractatur, et quomodo hoc tempore 
causae beatificationum et canonizationum sint inchoandae, 
prosequendae ad finem usque perducendae explicatur. Au- 
ctore Virgilio Cepario Soc. lesu \ 

Cart., sec. XVll, mm. 270 X 2vX), di carte 246 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

267 (453). 

' Coramentariorum C. Caesaris de bello Gallico liber pri- 
mus feliciter incipit. lulius Celsus recensuit '. 

Cart., sec. XT, mm. 350 X 246, di carte 173 n. n.„ con rubr. e 
lettere iniziali a colori e oro con arabeschi; leg. m. pelle. Prov.: * Ex 
Bibliotheca Marsiliana *. 

268 (455). 

' F. Caesarii Mariae de Humilitate Mariae, Eremitae Ord. 
Serv. et SS. Theologiae professor Romae anno 1739. Ee- 
latio super universalis reformationis opus quod de imme- 
diata voluntate Mariae Immaculatae Virginis et SS. Dei 
genitricis Christi, iam vero ab altissimo et unigenito Dei 
filio orbis christiani successive universi potentissimae et glo- 
riosissimae reforraatricis erectae et constitutae in urbe pa- 
ratura SS. Domino Clementi Papae XII '. 

Cart., sec. XVIII, voli. 4, prov. da Papa Benedetto XIV. 

269 (456). 

^ Inscriptiones et epitaphia Bonon. '. 

Cart., »ec. XVIII, in fogli sciolti, 

34.8. >906 



DELLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOONA. 209 

270 (457). 

' Chemicorum manusoripta '. 

VoL. IL 1) ' F. Raymundi LulH Liber trinm ver- 
bornra \ <Cfr. : Ars aurifera. Basilea, 1693, I, 352> 
121r ' Practioa Raymundi Lalli edita anno domini 1209 in 
Avinone '. | ' Aocipe arinam ' — ' est absconsa ' 131 ^^ ' De 
secretis seoretornm "Raimandi LuUi '. | ' Materia est id ' — 
' in seciilorum secala amen ' 3) 1** ' Arnaldi de Villa- 
nova Liber de investigatione lapidis ' . | ' Dividitur an- 
tera ' — ' Explicit testamentum Magistri Arnaldi de Vil- 
lano va in Montemartino 1602 ' 77' ' Alberti Magni 
Alohymia '. | ' Callixtenes unus philosophus ' — ' siocum ' 

101*^ ' Liber Phoenix, sive Tractatus de lapide phi- 
losophico '. I ' Cum tanta ' — ' observantur '. 

VoL. IIL 3) ' Isaaci HoUandi Vegetabilium et mi- 
nerai ium libri tres '. | ' Operare prius ' — ' foras pone ' 

4) ' Tractatus duo de lapide philosophorum confi- 
ciendo, unus de auro potabile, alter auctore Oliverio de 
Oliveriis Tudertino \ (Veronae, typ. Angeli Tami, 1620) 

8) ' Fragmenta rerum chemicarum et alchemicarum \ 
VoL. IV. 3) ' Praeparationes metallicae '. | ' Accipe 
ollam ' — 'ex omni re '. 

Voi. V. 1) ' Raymundi Lulli opuscula ' . Artis in- 
tellectivae theorica '. | ' Sunt errantes ^ — ' Deum pmni- 
potentem ' p. 64 ' Eiusdem practica artis intellecti- 

vae '. I ' Corruptio et depuratio ' — ' cursura natarae ' 

p. 103 'Epistola accurtationis ' . | 'Cum ego Ray- 
mnndus ' — ' laudans deum ' p. 127 ' Investigati© se- 
creti magistri Raymundi '. | ' Ista est seounda pars * — 
' plus valebit ' p. 134 ' Compendium artis naturalis \ | 
' Incipit compendium ' — ' reducere in illa ' p. 136 ' Com- 
pendium animae transmutationis metallorum \ <Cfr. : Man- 
getus. Bibl. chem. I, 863> 2) ' Raymundus Lullus. De 
tercia distinctione '. | ' Liber tercius ' — (Mutilo in fine) 

3) ' Magnus lapidarius Raymundi Lullii '. | ' Sciens 
igitur ' — ' per omnia secula seculorum amen ' 6) ' Ge- 
beri philosophi Liber de imitatione veritatis '. | ' Conside- 
ravimus ' — ' intitulatur ' 13^^ ' Testamentum Geberi 

studi ital. di filoU class, XVL U 



210 CODICI LATINI 

philosophi '. I 'Ex omnibus ' — ' perfeota medicina ' 
ISr ' Liber fornacum secundum Geberum '. | ' Sublima- 
tur ' — ' confirmant ' 7) ' F. Raymundi Lulli scala 

sapientiae '. | 'Ut dicit ' — ' et in aevum ' 8) ' Ray- 
mundi Lulli theorioa testamenti ^ . <Cfr. : Mangetus. I, 707). 

VoL. VI. 2) '.lohannis Damasceni Liber intitulatus 
Domum Dei '. | ' Laus sit Deo ' — ' quocumque voluerit ' 
3) ' Magistri Balduini de Bombertis Practica lapidis 
philosophioi. Anno Dom. 1432, die 20 sept. '. | ' Omnis 
medicina * — ' suis propri etatibus ' 4) ' Practica lapi- 
dis, seu medicinae philosophorum \ | ' Sicut tota specu- 
latio ' — ' cum aqua salsa ' 6) ' Racaydyby '. 'Liber 
trium verborum cum aliis opusculis '. | ' Hic est liber 
Racaydyby ' — ' Ezpliciunt quaestiones editae per Vin- 
centium post snum speculum quae extractae sunt a dicto 
suo speculo '. 

VoL. Vili. 1) ' Liber de compositione alkimie, quem 
edidit Morienus Romanus, quem Robert us de arabico in la- 
tinum transtulit ' (Mutilo in principio). (Cfr. : Mangetus. 
I, 609> 3) ' Vincentius Bellovacensis. De Saturno. 1602 '. | 
' Saturnus ex sole ' — (Mutilo in fine) 4) ' Bernardi de 
Grauia Commentum super parvo Rosario Arnaldi de Vil- 
lanova \ | ' Ingenium ergo remotionis ' — ' fidelibus prae- 
stolavit ' 5) ' Opuscula alchemica \ 

VoL. X. 1) ' Turba philosophorum, seu codex veri- 
tatis in arte '. <Ofr. : Mangetus. I, 446> 2) ' Florentii 
Liber tertius, cuius pars prima est quod spiritus quintae 
essentiae qui dicitur lapis et non lapis, nec habet natn- 
ram lapidis est in animalibus et vegetabilibus sicut et in 
mineralibus '. | ^ Lapis brevi ter ' — ' Explicit liber Flo- 
rentii philos. de compositione magni lapidis philos. scri- 
ptus in civitate Viennae, die XXX lanuarii 1477 ' 
73^ ' Tractatus de Chelidonia secundum Raymundum de 
Lastras medicum Regis Francorum '. j ' Nota quod ' — 
' ut dictum est ' 77^ ' Incipit liber Ortulani super 

textus Hermetis '. | ' Dum philosophus ' — ' magni la- 
pidis compositione' 99^ 'Speculum secretorum philoso- 
phorum Alberti Magni ' | ' In nomine Domini ' — ' amen ' 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 211 

116^ ' Surama super lapide philosophorum '. | 'In 
uomine domini ' — ' Bosarii Arnoldi ' 138' ' Astanus 

philosophua de phermento phìlos. '. | ' Nota quod cum ' — 
' Deo gratias amen ' 157' ' Testamento m Arnaldi a 

libro Hugueti in Gallico. 1466 '. <Cfr.: Mangetus. I, 704> 

166' ' Elixir vitae Damasceni '. | ' Ego lohannes Da- 
mascenus ' — ' qnae data sunt ' 172' ' Incipit tracta- 

tns Aristotelis de lapide philosophorum ad Alexandrum ' . | 
* Alexander ' — ' sine spe ' 186' ' Quartum Fiatoni s 

scolasticorum \ | 'In nomine Dei ' — ' intellige hoc ' 

191^ ' Extracta ex Speculo alchimiae Magistri Nico- 
lai de Comitibus ' 3) ' Mariae sororis Moysis Liber '. | 
' Dilectione mei cordis ' — ' possunt in igne separari ' 

40^ ' Liber centum versuum Merculini '. | ' Fili do- 
ctrinam panam ' — ' hic cape centum ' 4) ' Specnlum 
Alchimiae Bakonis '• | ' Speculum Alchimiae ' — ' ubi 
vult spirat ' p. 33-74 ' Vetus Testamentum Gemma 

salutaris nuncupatum '. | ' Vere bene ' — 'a lapide phi- 
losophico ' p. 81 sgg. ' Rogerii Bakonis opus '. | ' Cum 
ego Rogerius ' — ' auxilio unius diei \ 

VoL. XII. 2) ' Expositiones turbae philosophorum 
super secretum Alkimiae '. | ' Cum turba philosopho- 
rum ' — ' exaltari ' 3) ' Turba philosophorum '. <Cfr.: 
Mangetus. I, 446> 6) ' Codicillus D. Raymundi Lulli '. 
<Cfr.: Mangetus. I, 880> 6) ' Liber quartus aquarum Ma- 
gistri Raymundi Lulli '. | ' Reverendo patri salutem ' — 
' patientia virtus ' 7) ' Sermo Alphidii super opus 

maius de philosophia insipientibus occulta et prudentibus 
manifesta '. | ' Ex authoritate ' — ' tingit in solem ' 

8) ' Veridicus de lapide magno'. | ' Scias tres mu- 
tationes ' -7^ ' et e contrario '. 

VoL. XIV. 1) ' Magistri Cardonis de Spasonis ex- 
tractio ex dictis sapientum '. | ' Incipiam ergo ' — ' ipso- 
rum mensium ' pp. 123-137 ' Incerti anthoris De alchi- 
mia \ I ' Cum universa ' — ' omnis terra ' pp. 139-164 
^ De transmutatione metallorum authore incerto '• | ' De- 
finitio scientiae ' — ' intellectus consistit ' pp. 166-212 

' Arnaldi de Villanova liber efficax de arte nostra dignis- 



212 CODICI LATINI 

sima '. I * Ratio precipit ' — ' praesens suffioiat ' 

3) ' F. Raymundi Lulli De Mercuriis '. j ^ Fili, necesse est ' 

— ' corporis liquefacti \ 

VoL. XV. 3) ' Ars exprimentorum Alberti Magni \ | 

* Soiendum vero ' — ' viscositate malve ' 6) ' Bernardi 
de Alvernia De probatione verae et perfectsie transmuta- 
tionis '. I ' Non obstante quod ' — 'fidelibus praestolaVit \ 

VoL. XVI. 2) ' Annotationes alicuius glossatorìs, qui 
in tres libros magistri artis generalis glossas scripsit et 
in quibusdam anno tat ioni bus suis vocatur Accursius \ | 

* Finito proemio ' — 'de lapìdibus et de terra ' 3) ' Opus 
philosophorum '. | ' Alchimia est ars ' — ' cadat in me- 
dicinam * 4) ' De lapide philosophorum ^ | ' Audi cum 
auribus ' — 'de omnibus rebus considerandum ' 6) ' Co- 
dioillus Raymundi Lulli '. <Cfr. : Mangetus. I, 880). 

VoL. XVII. 4) ' Arnaldi de Villanova Opuscula \ | 
' Necesse est ' — 'in tuis operibus '. 

VoL. XVII [. 3) ' Frater Armingandus Pinetus Ord. 
Praed. De secretis naturae ^ | ' Quoniam humanus intel- 
lectus ' — 'te reddet oertiorem '. ' Explicit liber primus 
Theoricae fratris Armigandi Pineti de secretis naturae edi- 
tus ab ipso MCDLII, de mense lullii. Et transcriptum 
per me Ioannem delacbell. 1476 de mense decembris in 
civitate Viennae ' 4) ' Tabula scientiae maioris '. (Mu- 
tila in principio) — ' et reflexione '. 

VoL. XXX. 1) ' Dialogus in ter naturam et filium 
philosophum \ \ ^ Tarn agitur ' — ' sit benedictum ' 
40' ' Tractatus de diversis preparationibus lapidis lazuli ' . 
(Mutilo in principio) 2) ' F. Raymundi Lulli Scala sa- 
pientiae \ | ' Ut dicit venerabilis philosophus ' — ' nomen 
glorificetur hic ' 3) ' Clavis scientiae maioris in phi- 

losophicum opus numquam ante hac visum per Arnaldum ' . | 
' Primo habet in leone ' — ' iuvenis et fortis * • 4) ' Ex- 
positio summae Geberi secundum Andomarum philoso- 
phum '. I ' Fuit vir unus ' — 'Et lauda deum * 
5) ' Liber qui Rosarius appellatur Magistri lohannis Dastini 
Angli '. I ' Desiderabile desiderium ' — ' incomparabiliter 
preciosissimus. Die XVI Augusti 1476, in civitate Viennae '. 



DELLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOGNA. 213 

VoL. XXI. 1) ^ Arnaldi de Villano va Thesaurus the- 
sanrorum et Bosariura philosophorum '. <Cfr. : Mangetns. 
I, 662) 3) ' Francisci Hotomani Disputatio an Alchi- 
mia in bene morata civitate toleranda sit \ | ' Consulta- 
tioni nobis ' — ' esse testentur. Anno 1574 ' 4) ' Tra- 
utatus operis philosophorum cuiusdam fratris Francìscani 
ad Pontificem '. | * Quanta admiratione ' — ' vel ad lu- 
nam ' 6) ' Secreta artis stultorum '. | ' Incipiunt se- 
creta ' — (Mutilo in fine) 6) ' Opuscula cabalistica '. 

VoL, XXII. 1) ' E^ceptarium ' 2) ' Adonay \ | 
' Corpus et anima ' — ' cavendum '. ' Oomentum Pagani 
philosophi super Geberum '. | ' Geber enim dicit ' — 'et 
^implici minerà \ 

VoL- XXIII. 1) ' F. Raymundi Lulli testamentnm \ 
<Cfr.: Mangetutì. I, 707> 3) 126'^ ' Quaestiones Ray- 

mundi Lulli a Geòrgie Riplay citatae ac positae post eius 
librum Scalam nominatum '. | ' Quia ut dicit Raymun- 
dus ' — ' laudabis deum ' 144^ ' Tractatus intitulatus 
Medulla alchiiyiae compilatus a Geòrgie Riplay \ | ' Tnae 
excellenti dominationi ' — ' Fini tur tractatus Medulla al- 
chimiae dictus per D. Ripley compillatus anno D. 1476 '. 

VoL. XXIV. 2) * Ioannis Duns Scoti Dominus vo- 
biscum, et alia apuscula '. | ' Universa mundi machina ' — 
' solis et lunae \ 

VoL. XXV. 1) 'Opuscula alchemyca'. | 'Quidam 
iiìvestigator ' — 'et quasi consumuntur ' 2) ' Liber 

Aros philosophi '. | ' Quidam Rex ' — 'in saecula secu- 
lorura amen ' 3) ' Astanus philosophus. De fermento 
lapidis philosophorum '. | ' Nota quod cura corpora ' — 
' spiritibus et corporibus ' 4) ' Commentnm Magistri 

Bernardi de Gravia super parvo Rosario Magistri Arnaldi 
de Villanova \ | ' Ingenium igitur ' — ' docet excitative ' . 

Voli. XXVI. 2) ' Rogerii Bachonis de Alchemra li- 
bellus, cui titulus fecit: Speoulum Alchemiae '. | ' Multi- 
fariam ' — ' Deus noster in aeternum ' 4) ' Bemart 

Trevisan. Tractatus brevis super transmutationem metal- 
loruni ad Archiepiscopum Treveren. Comitis de Treves '. | 
' Pateat universis ' — ' sine fractione '. 



214 CODICI LATINI 

VoL. XXVII. 2) ' Tractatus de salibus et alumini- 
bus '. I ' Cum riiDarer ' — 'et reserva. Explicit liber Aver- 
rois de secretis naturae ' p. 49 94 ' Liber coUigatio- 

nam Averrois '. | ' Utilia qnaedaai ' — ' magDUtn erit ' 
3) ' loannes Dastinus. De natura metal lorum Libri qua- 
tuor '. I ' Omne datum ' — ' mundanorum victoriam '. 

VoL. XXVIII. 3) ' De intentione Alchemistarum ' | 
' Non obstante quod ' — ' intelligas magìsterium ' 
4) ' Liber Hortulani philosophi super textum Hermetis \ \ 
' Dixit philosophus ' — ' lapidis phisici corapositione \ 

VoL. XXIX. 2) ' Tractatus super facto Alkimie a 
quibusdam philosophis in hao arte peritis compositi. Et 
primo Speculum Alkimie '• | ' Multipharie multisque mo- 
dis ' — 'et ultimo rubens ' 4) ' Epistola cuiusdam Pa- 
risiensis super scientia lapidis, sed quidam volunt esse 
Guillelmi Parisiensis. De ovo philosophico '. | * Dòmine 
mi ' — ' quousque sufficiant ' . ' 1476, die 20 Augusti ' . 

VoL. XXX. 2) ' Ex lib. Raymundi Lulli de inten- 
tione operantium, et alia opuscula ' 3) ' Kosarius An- 
gliae Io. Dastini Angli '. | ' Desiderabile desiderium ' — 
' Et hic huius finis ' ' Liber maximi secreti '• | ' In 

minimis ' — ' mundi praetiosum '. ' Tractatus Ioannis The- 
bani '. I ' Artis occultum quaerentes ' — 'in coeli cul- 
mine ' . 24 lan. 1502. 

VoL. XXXI. 2) ' Raymundi Lulli Scala sapientiae \ \ 
' Ut dicit venerabilis philosophus ' — ' per picturam \ 

VoL. XXXII. 1) ' Expositio aut explanatio Ray- 
mundi in capitulo de compositione aceti nostri \ \ * Com- 
positio aceti ' — ' potentia ad actum ' 3) ' Oocham. 

Practica et opus solificii '. (Mutilo in principio) — ' penes 
sapientiam operantis \ 

VoL. XXXIII. 3) pp. 1-61 ' Liliura florum '. | 'Ars 
ista ceteris ' — ' omnia explicavi ' pp. 62-68 ' Epi- 

stola accurtationis lapidis Raymundi Lulli '. | 'In vir- 
tute sancte trinitatis ' — 'a corruptioue etc. ' pp. 69-72 
' Amphorismi super alkymia \ | ' Canon philosophorum ' — 
' sic teneatur ' 4) ' Liber maximi secreti totius mun- 
danae gloriae '. | ' Si in minimis ' — ' mundi praetio- 



DKLLX BIBL. UNIVKK8, DI BOLOGNA. 215 

8um ' 6) ' Clavis Paradisi ' . ( ' Quonìam per qnam ' — 
' fiat uuguentum ' 7) ' Turba philosophorum, seu co- 

(lex veritatis in arte \ <Cfr.: Mangetus. I, 446). 

VoL. XXXIV. 2) pp. 1-30 ' Eaymundi Lulli. De 
figura elementali '. | ' Ars dooet ' — ' cura terra ' 
pp. 31-70 ' Eiusdem animae transmutatio '. | ' In nomine 
nanctae trinitatis ' — ' alius de tela ' pp. 71-86 ^ Pra- 
ctica que dioitur 2» pars apertorii '. | ' Cura in virtute ' — 
' opere allegato ' . 

VoL. XXXV. 4) ' Manuscriptus cuiusdam philoso- 
phi Parisiensis circa annum 1686 '. | ' Nunc superest '. — 
(Mutilo in fine). 

VoL. XXXVI. 3) ' Eaymundi Lullii Artis intelle- 
ctivae theorica '. | ' Sunt errantes multi ' — 'ad deum 
omnipotentem ' pp. 47-74 ' Practica '. | ' Corruptio et 
depnratio ' — ' naturae ' pp. 75-88 ' Epistola accurta- 
tionis \ <Cfr.: Mangetus. I, 863) pp. 89-93 'Investi- 
gatio secreti Magistri Eaymundi super opere magno '. j 
' Ista est secnnda pars ' — 'plus valebit ' pp. 94-111 
' Compendium artis naturalis ' . | ' Incipit compendium ' — 
' quousque sufficiat ' pp. 112-154 ' Sperma metallorum '. | 
' Sperma metallorum * — 'ex marga philosophorum ' 
4) ' Incipt li ber P. E. ff. '. | ' Domino suo phil. ' — ' plu- 
ribus occultatum '. 

VoL. XXXVII. 4) ' Tractatus de lapide philosopho- 
rum '. I ' Sequitur hic ' — 'in omnibus proprietatibus '. 

Cari., see* XY e XYI^ voi. 38, misceli., di vario formato. 

271 (458). 
1) ' Liber qui Donura Dei dicitur, alias mixtionum tracta- 
tus lohannis Dastini Anglici '. | ' Laus sit deo ' — ' qui- 
cumque volueris '. | ' Habui a D. Francisco Sophia la- 
nuensi cive, quem . . . manu propria transoripsi in Genua 
dum officio Vicarii ducalis ibi prò rege nostro Ludovico XII 
fungerer, Ego Blasius Maurel Combralliensis, et finem im- 
posui die X Martii anno MDXI ' 2) ' lohannis Dastin 
Anglici secretum secretorum \ \ 'In artificialibus ' — 



216 CODICI LATINI 

^ mundi archanum ^ 3) ^ Tractatas loannis Dastini Àn- 
glici super lapide philosophorum, qui Rosarius magnus et 
desiderabilis nuncupatur ' — ' Desiderabile desideriam ' — 
^ augmentatur medioinam ^ 4) ^ Quaestio an medicina 
debeat fieri de metallo, etc. '. | ' Dico corpora ' — ' de- 
coota notabis ' 5) ' Opus novum super transmuta tione 
metallorum '. | ' Quoniam excellentissime ' — 'in opere 
agit ' 6) ' lohannis Duns Tractatus super lapide philo- 
sophico '. I ' Quanta adrairatione ' — ' diademate corona- 
tur ' 7) ' Eiusdem liber intitulatus Dominus vobiscum '. 
' Universa mundi machina ' — ' per certos gradus ' 
8) ' Tractatus eiusdem lohannis Duns ad regem Angliae '. 
' Noveri tis, excellentissime Rexj' — ' ad finem pertracta- 
tur ' 8) ' Bermundi Achardi VEdentini opus quod ipsemet 
fecit Valentiae anno domini 1608 '. | ' Ex 17 de mer- 
cure ' . — (Mutilo in fine) 9) ' Tractatus primus operis 
magni tam ad album qoam rubeum Petri de Duns ' | ' Si 
in minimis ' — ' secretorum philosophorum ' 10) ' Tra- 
ctatus secundus de veritate et virtute lapidis magistri Petri 
de Duns '. | ' Lapis philosophorum ' — 'medicina corpo- 
ralis ' 11) ' Exctratus a libro R. LuUi artis intellecti- 
vae '. I ' Prior sol ' — ' vivere tutum '. 

Cart., see. XT^ ram. 200 X l^t di carte 320, leg. in perg. 

272 (459). 

' Chemiae tractatus, sive de possibilitate trasmuta tionis me- 
tallicae '. | ' Dubitant quamplurimi ' — ' arcanum tartari \ 

Cart., sec. XVII, mm. 295 X 20B, di carte 160 n., prov.: ' Ex Bi- 
bliotheca lacobi Bartholomaei Beccarii '. 

273 (462). 

^ Magni Archivii scripturarum prò regali jnrisdictione Re- 
gni Neapolis. Ex omnibus regiis Archiviis Philippi IV Hi- 
spaniarum Regis per D. Bartholomaeum Chioccarello ex- 
cerptarum, suisque sedibus, prout una quaelibet materia 
exigebat, looatarum et in unum collectarum \ 

Cart., in foL, sec. XVIIl, tomi 18, in voli. 12, prov. da Papa 
Benedetta XIV. 



DfSLLA BIBL. UMIVRRS. DI BOLOGNA. 217 

274 (463). 

1) ' M. T. Ciceronis orationes prò Sexto Roxio, prò Lutio 
Murena, prò Archia, prò Milone, prò Q. Pompeio, prò 
Quinto Lìgario, prò M. Marcello, prò Rege Deiotaro ' 

2) ' Nonii Marcelli De proprietate verborum '. | ' Abiu- 
rare est rem creditam negare ' — ' fauces preoocuparem ' 

3) ' Festus Pompeius. De verborum significatione '. 
<Cfr.: Sex. Pompeii Festi. De verborum aignif. Amatelo- 
dami, 1700, 4<»>. 

Membr. e cart., sec* XY^ min. 240 X 1^^ di carte 328, n. n., leg. 
in perg., prov.: ' Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte *. 

V3b (464). 
^ M. T. Ciceronis Rectorica ad Gaium Herennium '. <Cfr. : 
M. T. 0. Rhetor, ad Ilerenn. libri IV. Lipsiae, 1828). 

Cart., sec. XV, mm. 205 X 142, di carte 83 n. n., leg. in perg., 
prov.: ' Ex. Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte *. 

276 (466). 

' M. T. Ciceronis Philippicarum ; Desenectute; Pro Mar- 
cello (Cap. 6-11); Pro Quinto Ligario; De amicitia (Cap 4-27); 
Paradoxa ' (II- VI). 

Cart., sec. XT mm. 250 X 200, di carte 114 n. n., alcune delle 
quali sono trasposte e altre mancano, leg. in pelle. Prov.: ' Ex Bi- 
bliotheca Io. Garzoni Bonon. *. 

277 (466). 

' M. T. Ciceronis Orationes adversus Valerium, prò P. Sex- 
tio, centra Sallustium, in L. Pisonem, in L. Catilinam, 
de provinciis Gonsularibus, in Vatinum, prò C. Rabirio 
Postumo prò Aulo Cluentio Avito, cum notis autographis 
Baptistae Gnarini ' . 

Cart., sec. XV (1475), mm. 296 X 205, di carte 33 n., leg. in pelle, 
prov. : ' Ex Biblioth. Ioannis Garzoni Bonon. ' . 

278 (467). 

1) ' M. T. Ciceronis epistolae ad familiares, cum notis au- 
tographis Baptistae Guarini Veronensis ' 2) ' Oratio 



218 CODICI LATINI 

lohannis Lamolae ad Nicolanm Pontificem \ \ ^ Quod iam 
plures ' — ' dimittis servum taam ' 3) (Oratio Marci 
T. C. prò lege Manilla) 4) ' Oratio G. P. ad potesta- 
tem patavinum et de laudibas eius, euin hortando ne pa- 
ciatur doctores dicere \ | ' Etsi maxime oportebat ' — ' glo- 
riam alatura ^ 6) ^ Epistola suavis et rethoricalis ad 

dominam Dominioum de Capranica per magistrum Feral- 
dnm de Feraldis de Imola doctorem medicine celeberri- 
mum '. I ' Quod iamdiu vehementer optavi ' — ' sceveri- 
tati tuae videamas ^ 6) ' Oratio de laudibus phisicae et 
medicine. G. P. '. | ' Non mediocri volantate ' — ' anu- 
lum aurenm ' 7) ' De laudibus iaris e. et canonici per 
G. P. ', ( ' Cum sepe ac multam ' — ' clausum et ap- 
pertum '. 

Membr. e cart., sec. XY (1486), di carte 216 d. -{- 28 n. n., log. 
in pelle, prov.: ' £x Bibl. lohaunis Garzoni Bonon. '. In fine: ' £pi- 
stolarum familìarium M. T. Ciceronis liber feliciter explicit, scriptum 
per me lohannemantonium quondam ser Antonii de Monticalo civem 
faventinum, die sabati Kalendìs septerobris millesimo quatringente- 
simo trigesimo sexto lodictione decima quarta. .. Recipiens exemplar 
a disertiitsirais viris ser lohanne Baptista et ser Nicolao M. et potenti s 
d. d. mei Guidantonii de Manfredis cancellariis fìdis et mihi dome- 
sticis ' . 

279 (468). 

' M. T. Ciceronis. De oratore, et orationes prò A. Cae- 
cina; de lege agraria oratio I, II et III; prò C. Babirio 
Postumo; prò Q. Roscio Gomoedo; in M. Antonium Pbi- 
1 ippica prima \ 

Cart^ sec. XV (U76), mm. 295 X 2o5, di carte 77 n. n., leg. in 
pelle, prov.: ' Ex Biblioth. lohannis Garzoni '. In fine: ' Scriptum 
per me lohannem Garzonem 1476, 27 Aprilis in Studio Bononie '. 

280 (469). 

' M. T. Ciceronis Orationes '. 

Membr., gec. XV (1466), mm. 305 X 225, a 2 col., di carte 252 n., 
leg. in pelle, prov.: ' Ex Biblioth. lohannis Garzoni '. Sulla prima 
carta è notato: ' Istud opus in quo coutinentur Orationes Ciceronis 
est [mei lohannis Garzoni], quod emi a quodam iudeo in Studio 
Bononie due. quinque, 1466, die 7 Mail et fuit \ . . . 



DMLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 219 

281 (470). 

1) ' Versus duodecim sapientum positi in epitafio Marci 
Tullii Ciceronis ^ | ^ Hic iacet arpinas manibas tumula- 
tus amici ^ — ' Hic plus sol micat cruciatus propter ho* 
nestum ^ 2) ' M. T. Ciceronis De somnio Soipionis ' 
3) ' M. T. Ciceronis Tusculanarum quaestionum libri 
quinque \ (Mutilo in fine). 

Cart, sec. XYy min. 295 X 200, di carte 82 n. n., leg. in perg., 
proy. : ' Ex Biblioth. lohaonis Garzoni Bonon. '. 



(471). 

' M. T. Ciceronis Tusculanarum quaestionum libri V. De 
natura deo^um libri III. De divinatione libri II '. 

Membr., see. XY^ (14i>6), ram. 320 X 225, coù lettere iniz. miniate, 
di carte 147 n. n., leg. in pelle. In fine : ' Iste liber est mei Pele- 
grini de.. . M. T. Ciceronis de divinatione liber ultimus explicit feli- 
citer anno Domini MCCCCVI de mense lunii, manu mei Spine Az- 
zolini *, 

283 (472). 

^ M. T. Ciceronis Tusculanarum quaestionum ad Brutum. 
De finibus bonorum et malorum ad Brutum '. 

Cart., sec, XV (1456), mm. 800 X 210, di carte 189 n. n., leg. in 
pelle. In fine : * Meldulae, VI Id. Septembris 1456. Angelus Valdius 
Iturus *. 

284 (473). 

' M. T. Ciceronis Tusculanae quaestiones \ 

Membr., sec XTVy mm. 220 X 150. palinsesto, di carte 129 n. n., 
prov.: ' Ex Biblioteca lohannis Garzoni Bonon. '. Sulla 2* carta è 
notato: ' Istas quaestiones tusculanas ego Magister Bernardus de 
Garzonibus emi in Studio bononiensi a quodam bidello floreno uno 
auro et bonon. 21. 1436, die XX Hoctobris '. 

285 (474). 

' M. T. Ciceronis De officiis. De senectute. Paradoza ad 
Brutum. De amicitia '. 

Membr., sec. XIV, mm. 176 X 120, di carte 298 n. n., leg. in 
pelle. 



220 CODICI LATINI 

286 (475). 

^ latroductio ad universum ius pootificiuin tribus libris ab- 
scinta, sive de personis, rebns et iadiciìs ad mentem iaris 
pontificii sub doctissirao atque clariss.® Domino lacobo Cen- 
cio Romano in almae urbis Universitate iuris Caesarei pri- 
mum, deiiKie sacrorum canon um ordinario antecessore, anno 
Domini 1667 \ 

Cart, sec. XYII^ mn, 220 X 1^> ài carte 70 n., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

287 (476). 

' Tiberii Cincii Card, et Episcopi Aesini Collectio litte- 
rarum, decretorum, scripturarum variarum et decretorum 
ad Aesinae Ecclesiae regimen spectantium \ 

Cart., sec. XYII^ parte ms., parte stamp., mm. 270 X 200, leg. 
in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 



(477). 

' Cencii Camerarii Liber censuum S. R. Ecclesiae '. ' Ce- 
dex ms. saec. XVI' descriptus ex autographo anni 1192 in 
arce S. Angeli servato \ 

Cart., see* XYI. inni. 305X215, di carte 447 n., leg. in pelle, 
prov. da Papa. Benedalto XIV. 

289 (478). 

' Cyrilli Archiepiscopi Alexandrini Liber qui appellatnr 
Thezaurus adversus hereticos a Giorgio Trapezuntio tradu- 
ctus ad inclitum Alpbonsum Regem Aragonum et utriusqne 
Siciliae dicatus \ <Cfr. : Predar uni opus Cyriili Alexan- 
drini Thesaurus nuncupatus, Parisiis, Wolphgangus Hopi- 
lius, 1614, fol.>. 

Cart., sec XY^ mm. 295 X 200, di carte 153 n. n., leg. in pelle, 
prov.: * Ex Biblioth. fratr. S. Pauli in Monte '. 

290 (479). 

' Petri Ciruelli Darocensis Sphaera mundi '. 

Cart., sec. XYil, min. 300 X 205, di carte 205 n. n., leg. in cart 



DRLLA BIBL. UNIVICRS. DI BOLOGNA. 221 

291 (481). 

' Olemeutis Vili P. M. (Hyppoliti Aldobrandini S. R. Rotae 
Auditorìe) causarum iu S. Bomanae Botae auditorio coram 
ipso agitatarnm positiones, vota, et decisiones ab anno 1581 
ad 1586 '. 

Cart., sec. XYI^ voli. 5, in fol., prov. da Papa Benedetto XI V. 

292 (483). 

^ Constitiitiones, epistolae, diplomata aliaeqne apostolicae 
sanctiones a S. M. Clemente XII P. M. promulgatae in 
singulos Pontificatus annos ' (1732-1738). 

Busta contenente 78 opuscoli 

293 (487). 

' Codex diplomaticns AchilHs Card, de Grassis '. Precede 
un epigr. lat. col titolo: ' Ad D. Salvatorem Melegottum 
R. D. Card, de Orassis a secretis Petri Franeisci Modesti 
Ariminensis epigr. \ | ' Sic salvus semper nostro sis prae- 
side salvo '. 

Cart., sec. XYT^ mm. 280 X 205. di carte 400 n., leg. in pelle, 
autogr. del Card. Salvatore Mei egotti, prov. dal Canonico Amadei. 

294 (488). 

^ Collectae cleri exempti in civitate et comitatu Bononiae 
ab a. 1390 ad a. 1402 '. 

Cart., gef . XIV, mm. 300 X 220, originale, carte 51 n. n., prov. 
dalTAb. Androa Placido An^taloni Rettore della chiesa del Comune 
di Gaggia 

295 (489). 

' Philosophia ad recentiorem mentem logicam, metaphisi- 
cam tri bus tomis complectens in P. Bononiae Archigy- 
mnasio a R, P. D. Bonifacio Collina Monacho Camaldnlensi 
S. Theologirte profe.-^sore tradita mihi Michaeli Herculi Eu- 
gubino anno Domini 1732 '. 

Cart., gec. XTIII, voli. 8, leg. in perg. 



222 conici latini 

296 (491). 

' Liber de viris illustribus editus a fratre lobanne de Co- 
lumpna de Roma Ord. fratr. Praed. ' . | ' Deum et moribus ' — 
' vìtam finivit '. 

Membr., soc XI Y, mm. 290 X 220, a 2 col., di carte 72 n. o., con 
lettera iniz. miniata, leg. in pelle, prov. : ' Ex Bibliotheca Heni'ìci 
Card. Henriquez, deinde Benedioti XIV P. M. *. 

297 (494). 

' Comituli S. B. Rotae Auditoris Causarum in S. B. Botae 
Auditorio coram ipso agitatarnm positiones, vota ac deci- 
siones ann. 1587-1588 '. ' 

Cart., see. XYI, mm. 300X200, prov. da Papa Benedetto XIV. 



(496). 

' In librum qui Cantica Canticorum dicitur Comraenta- 
rium \ \ 'In principiis librorum ' — ' venisti ad mo '... 
(Mutilo in fine). 

Cart, sec. XVI, mm. 206 X 140, di carte 179 n. + 22 n. n., leg. 
in perg. 

299 (496). 

<In C. Valerium Martialem commentarla). | ' Petiisti a 
me Genete ' — ' esset Plinius '. | ' Barbara, quia ncque 
greca ' — ' gallicinium appellamas \ 

Cart., sec. XV mm. 300 X 200, di carte 296 n. n., leg. m. perg., 
prov. da Ulisse Aldrovandi. 

300 (497). 

' Disputationes in duos libros Aristotelis de generatione 
et corruptione ; in libros de anima atque in libros metapby- 
sìcorum. Io. Baptista Selvagus scripsi tanno 1644'. | ' Multa 
hic interpres ' — ' cuius sumus '. 

Cart., sec. XVII, mm. 190 X 120, di carte 477 n. n., leg. in pelle. 

301 (498). 
' Commentarii in universam philosophiam, qui tradeban- 
tur in Aquilano Societatis lesu Collegio anno 1684, Ioan- 



DELLA BIBL. UNIVlBRfl. DI BOLOGNA. 228 

nes Pnisonius Interocrinus scrii>sit '. | ' Quaeram initio ' — 
' flavus seu albus \ 

Cart, Beo. XYII, mm. 200 X 1^0, pp. 772 n., leg. in perg. 

302 (499) 
1) * In Porphirii isagogem et Aristotelis dialecticam com- 
mentarli '. i ' Preludia in Porphirium ' — ' ineffabilis 
vivitas ' 2) ^ Commentarla in cathegorias Aristotelis 

quaestiunculae aliquot proemii loco '. | ' Prima proposi- 
tio ' — ' finis quaestiouis ' 3) ' Aristotelis Stagiritae De 
interpretatione libri duo'. | ' Obieotum adegaatum ' — 
' finis priornm ' 4) ' In libros duos Posterioris resolu- 
tionis, seu de demonstratione Commentarius ^ | ' Om- 
nium dialeoticae ' — ' optimo maximo ' 6) ' Disputa- 
tiones aliquot ad libros Aristotelis de demonstratione \ | 
' Scientiam hlc vocamus ' — ' tradì tam intellexisset ' 
6) ' Breve dlalectlcae totius compendium in llbellos sex 
digestum '. | ' Haeo ars ' — 'et ultra '. 

Cari., see. XYI, mm. 220X170, di carte 168 d., leg. in pelle. 

303 (600). 

1) 1-62^ ' Commentum Magistri Bernardi de Gama, alias 
de Grava super parvo rosario Magistri Arnold! de Villa- 
nova '. I ' Ingenium igitur ' — ' docet excitative ' 

2) 66^-107^ ' Liber appellatus Thesaurus thesaurorum, Ro- 
sarius pbilosophorum, ac omnium secretorum maximum se- 
cretum de verissima compositioue naturalls philosophie ^ etc. 
<Cfr.: Mangetus. I, 662> 3) lOT'-llS'' ' Novum lumen '. 
<Cfr.: Mangetui?. I, 676) 4) 115''-125^ ' Perfectum ma- 
gisterlum Arnold! de Villanova, alias flos florum '. <Cfr. : 
Mangetus. I, 679> 5) 126'-129'' 'Epistola eiusdem su- 
per alchimia ad Regem Neapolitanum '. <Ivi. I, 683) 

6) 129''-133^ ' Alia eiusdem epistola que dioitur gloriosis- 
sima margarita '. I ' O quam gloriosissima ' — ' seoulorum 
secula amen ' 7) 133^-141^ ' Liber Magistri Arnold! de 
Villanova de secretis naturae '. | ' Scito fili ' — ' hamet 
et theber ' 8) 142r.l67" ' Ex libro Arnold! de Villa- 



224 CODICI LATINI 

nova quem intitulavit Li ber lapidis vite philosopbornm \ | 
' Canities ' — ' serpentum ' 9) 167''-163'' ' Speculum 

alchimie '. | ' Multipharie ' — ' splendet aperte ' 

10) 163^-168^ ' Liber 30 verbornm Aristotelis de lapide 
philosophoriim '. | ' lata scito ' — 'et partibas ' 

11) 177^-182' ' Alique auotoritates alchimie \ \ ' Nota de 
lapide ' — ' de stomacho ' 12) 182'-186'' ' Distinctio 
secretorum sapientum '. | ' Incipit distinctio ' — ' multi- 
plicatur ' 13) 186^-190^ ' Opus perfectum ad lapidem phi- 
losophorum \\' Ego vero ' — ' et de sole ' 14) 196'-200^ 
' Extracta ex speculo Nichelai Comitis '. | ' Septem sunt 
operationes ' — ' corpus suum ' 16) 200^-1' ' Extracta 
ex tractatu dicto secretum meum '. | ' Argentum ' — 
' coagulum mercurii ' 16) 201 '-2'' ' De stella alkymie 
lohannis Bombelen anglici '. | ' Deus gloriosus ' — ' va- 
leat immutari ' 17) 202^-4'' ' Ex philosophorum frag- 
mentum libro theorioe '. | ' Capitulo primo ' — ' princi- 
pium ' 18) 204'-9^ ' Excerpta ex libro qui intitulatur 
lilium florum '. | ' Prima veritas ' — ' completur opus ' 
19)209^-215*' ' Conolusiones ex Geberis theorica collecte '. | 
' Ad intrandum ' — ' alia vero non ' 20) 215'.217^ ' Ex 
libro sapientiae Bogerii Bachonis '. | ' Post prescriptas ' — 
' referre de hoc ' 21) 217''-8'' ' Ex libro Dabetti de secretis 
Hermetis '. | ' Iste autem Hermes ' — 'et diebus ' 

22) 218^-224' ' Septem operationes lapidis maioris ' | ' Prima 
operatio ' — ' longius laboris ' 23) 224 ''-6^ ' Opus mu- 
liernm et ludus puerorum '. | * Operis huius ' — 'de opere 
raulieris ' 24) 225^-264^ ' Anthidotum philosophorum '. | 
' Hec enim ' — ' superfluum ' 25) 264''.264'' ' Textus 
libri coronae sapientum '. | ' Sapientum corona ' — ' sunt 
connexe ' 26) 264 ''-271' ' Extracta ex libro angelico '. | 
' Sapientes philosophi ' — ' ipse laudetur ' 27) 271^-283'' 
' Extractus ex libello qui intitulatur Theosophia palmarum'. 
' Qui dividitur ' — ' invidia reserare ' 28) 285^-290 

' Liber trium verborum qui dicitur liber trinitatis '. 
' thesaurum habet ' 29) 291'-304'' ' Tractatus lohannis 
Tetynensis \ | ' Quoniam ut ait philosophus ' — ' tibi do- 
mine ' 30) 305'-8' ' Summa theorioe Platonis '. i ' Cufn 

24.8. «SOS 



DKLIiA BIBL. UMIVBRS. DI BOLOGNA. 225 

res ' — ' habentibus ' 31) 308^-338" ' Suoiraa practioe 
Platonis '• I ' Opera dei ' — ' hoc fìat '. 

Cart., sec. XV, mm. 140 X 100, di carte 871 n., leg. in pelle, 
prov.: ' Ex Bibliotheca Comitum Caprara \ 

304 (501). 

' Ex codicibus 111.™* et Excell."** Domini Io. Angeli Ducis 
ab Altaemps Assertiones seu commentationes in iure civili 
Antonii de Solis, Hectoris Rodriguez, Alvari Rivadeneyra 
sive Ribadeneira, Emanuelis Alfonsi Lusitani, Vincentii 
Villares, Gii. Ramirez '. 

Cart., sec. XYI, ram. 200 X 140, di carte 360 n. n.. leg. in perg. 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

305 (506). 

' Synodus Diocesana Amerina ab IH.™® et Rev.™® D. Ioanne 
Baptista Renzolio Episcopo Araerino celebrata diebus octava 
et nona Aprilis 1725 \ 

Cart., sec. XVIIl, mm. 275X200, di carte 87 n. n., leg. in 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

306 (507). 

' Bononiensis Synodus Diocesana a lacobo Card. Boncora- 
pagno Bononiae Archiepiscopo celebrata anno 1699 ' . 

Cart., sec. XVII9 mm. 280 X 210, di carte 210 n. n., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

307 '(508). 
^ Ad S.Concilium Tridentinum, nempe a sessione V ad XXV 
adnotationes \ 

Cart., sec. XYIII, mm. 265 X 196, di carte 170 n. n., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

308 (509). 
' Ad S. Concilium Tridentinum adnotationes ab initio Con- 
cini usque ad sessionem XXV inclusive '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 206 X 200, voli. 2 leg. in pelle, prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

Studi ital. di flloU da»». XVI. 15 



226 CODICI LATINI 

309 (610). 

' Ad S. Concilium Tridentinum adnotationes ìuxta sessio- 
num ordinem dispositae \ 

Cai-t., sec, XVIII, mm. 270 X 200, di carte 900 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

àio (511). 

' Ad aquarum S. Congregationem pertinentia ' 1) ' Fa- 

ventina taxae Inter comunitatem Bagnariae et comunita- 
tem Solaroli an. 1695 ' 2) ' Imolensis aquarum et atten- 
tatorum Inter communitatem Bagnariae et communitatein 
Lngi ann. 1696-96-97 '. 

Cart., sec. XVII, mm. 270 X 200, fase. 2. 

311 (614). 

' Index monumentorura spectantium ad historiam sacro- 
santi Concili! Tridentini et Bononiensis et universae chri- 
stianae reipublicae negotia an. 1647, 1648 et 1649 gesta, 
ea omnia ex schedis et codicibus secretioris Apostolici Va- 
ticani Archivii collegit digessitque losephus Co. Garam- 
pius eidem Archivio praefectus '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 275X200, di pp. 428 n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

312 (619). 

' Conclavium acta ab Eugenio IV ad Gregorium XIII et 
Miscellanea ^ 1) ' Ex libro Ioacbini Abbatis prophetia 
de successoribus Pontificibus a Martino V usque ad Auti- 
christum ' 2) ' Aeneae Silvii Piccolomini Senensis de 
morte Eugenii IV creationeque et coronatione Nicolai V 
oratio ' 3) * Conclave quo Calistus Papa III creatus est 
a Papa Pio II descriptum ' 4) ' Ex Diariis Stephani 

Infessurae. Xysti IV Papae obitus, conclave et creatio In- 
nocentii Vili P. M ' 6) ' Alexandri VI Papae obitus 

et Pii III creatio' (1603) 6) ' Obitus Pii Papae III et 
lulii II creatio ' 7) ' Privata et secreta capitula prò 

Eev. Dom. Cardinalibus ante electionem Pauli III ' 



DKLLA BIBL. UN1VRR8. DI BOLOGNA. 227 

8) ' lulii Papae III conclave et creatio ' 9) ' Conclave 
Papae lulii III '. 

Cari., sec XYIIy mm. 270 X 205, di carte 653 n. n., leg. in perg., 
prov. Pepoli. 

313 (530). 

' S. Congregatio Concilii Tridentini. lanuensis dispensa- 
tionis inter Ioannem lacobum Imperiali et Annam Mariani 
Pallavicini coram S. Congregatione Concilii Tridentini. In- 
tegra causae positio \ 

Busta di 8 fase, a stampa e mss., prov. da Papa Benedetto XIV. 

314 (531). 

^ Resolutiones S. Congrega tionis Concilii Tridentini a ses- 
sione IV usque ad finem '. 

Cart., sec. XYII, mm. 320 X 130, di carte 288 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

315 (532). 

' S. Congregationis Concilii Tridentini declarationes et de- 
cisiones corrispondentes sessionibus S. Concilii a sessione lY 
ad sess. XXV inclusive '. 

Cart., sec. XYlIy mm. 260 X 205, di carte 700 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

316 (533). 

' Declarationes quorumdam Concilii Tridentini decretorum 
ad diversos Episcopos et praelatos, sea ad alias particu- 
lares personas rescriptae, quibus additae sunt nonnulla de- 
clarationes Pii V, Gregorii XIII et etiam Sixti V, singulis 
suis sessionibus et capitibus ordine accomodatae \ 

Cart., sec. XVI I, mm. 295 X 200, di carte 375 n. n., leg. in porg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

317 (534). 

' Ex S. Congregationis Concilii Tridentini libris Memo- 



228 CODICI LATINI 

rialium et Decretorum excerpta, iuxta sessionum ordinem 
digesta \ 

Cari., sec. XYIII^ voli. 6, leg. in perg., prov. da Papa Bene- 
detto XIV. 



318 (536). 

' S. Congregationis Concilii Tridentini resolutiones causa- 
rum coram ipsa propositarum ab anno 1562 usque ad 1669 
inclusive '. 

Cart., sec. XVII, min. 330X225, voli. 4, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

319 (536). 

' S. Congregationis Concilii Tridentini resolutiones causa- 
rum coram ipsa propositarum, una cum votis R. P. D. Al- 
toviti secretarii, ab anno 1681 ad 1689 inclusive \ 

Cart., gec« XVII, mpi. 330X225, voli. 4, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

320 (537). 

' S. Congregationis Concilii resolutionum variarum synopsis 
ecclesiastica ex selectioribus eiusdem decretis collecta, per 
materìas ordine alphabetico disposita, cum additione usque 
ad an. 1719. Cura et opera F. Thomae de Villanova a 
S. Nicolao Carmelita Discalceato \ 

Cart., sec. XVIII, mm. 330 X 225, voli. 3, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

321 (538). 

' S. Congregationis Concilii resolutiones selectae quatuor 
voluminibus comprebensae. Tom. I a sessione IV ad sess. 
XXII. Tom. II a sess. XXIII ad sess. XXIV de reforma- 
tione niatrimonii. Tom. Ili ad totam sess. XXIV. Tom. IV 
a sess. XXV usque ad finem ' . 

Cart., sec. XVIII, mm. 330 X 225, voli. 4, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 



DKLLA BIBh. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 229 

322 (539). 

' S. Congregati onis Conci lii declarationes ab anno 1591 
ad 1604. Accedunt declaraì^ione» aliae Sammoram Ponti- 
ficum ac eiusdem Congregationis cum sais sessiouibas et 
capitulis per ordinem accomodatae \ 

Cart., see. XVIIy mm. 198 X 160, di carte 265 n. n., leg. in perg., 
proy. da Papa Benedetto XIV. 

323 (540). 

^ S. Congregationis Concilii declarationes ad varios Epi- 
scopos et Praelatos missae, seu ad alias particnlares per- 
sonas rescriptae, in quibus comprehendantur nonnnllae aliae 
declarationes Summor. Pontificam suis sessionibus et ca- 
pitibns per ordinem accomodatae. Quibus additae sunt docti 
cuiusdam viri et in dieta S. Congregatione diu versati 
eruditae annotationes \ 

Cart., geo. XYII^ mm. 205 X 806, di carte 494 n , più altre bian- 
che n. n.| leg. in perg., prov. : * £x Bibliotheca Federici Marioni i. e. 
Eagubini, deinde ex Biblioth. Benedicti XIV \ 

324 (541). 

^ S. Congregationis Concilii declarationes a sessione I ad 
sessionem XXV '. 

Cart., 89C. XVII, mm. 270 X 200, di carte 346 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

325 (542). 

' Fagnani Prosperi i. e. opus in sacrum Concilium Tri- 
dentinum a sessione I ad finem \ 

Cart., gec. XVII, mm. 300 X 205, voli. 2, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

326 (544). 

^ Positiones causarum, Acta, Informationes, Documenta 
S- Congregationum particularium variis temporibus a Sum- 
mis Pontitìcibus deputatarum \ 

Cart., see. XVII, mm. 278 X 200, di carte 500 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



280 CODICI LATINI 

327 (645). 

' Àcta et scripta, necnon sapplices libelli in oaasis relatis 
in Sac. Congregatione ecclesiasticae immunità tis ab anno 
MDCCXII ad MDCCXVII, una cum resolutionibus singu- 
larum per Dioceses ordine alphabetico dispositarum sub- 
notatis \ 

Buste 9, contenenti molti fase, mss., sec. XYIIly prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

328 (646). 

' Ad S. Congregationem SS. Inquisitionis et Indicis spe- 
ctantia \ 

Buste 4, contenenti fase, mss., see. XYIII^ prov. da Papa Be- 
nedetto XIV. 

329 (647). 

' Collectio diversorum decretorum S. Offitii urbis a Sac. 
Congregatione Eminentissimorum diversis temporibus ae- 
ditorum quae novissime ordine alphabetico digesta sunt \ 

Cari., sec. XYII^ mm. 280 X 205, di pp. 647 -f- ^ bianche n. n., 
leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

330 (648). 

' Coram S. Congregationibus particularibus, variis tempo- 
ribus Summi Pontificibus deputatis prò variis materiis po- 
sitiones, causarum informationes, acta, documenta \ 

Cart., sec. XYIII, mm. 270 X 200, di carte 520 n. n., leg. mezea 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

331 (649). 

' Ad Congregationes varias spectantia opuscula '. 

Busta I. 1) ' Acta concistoralia '. ' Computorum ' 
2) ' Consulta ' (1752). 

Busta IL 1) ' Dataria ' 2) ' Episcopi et Regu- 
lares ' 3) ' Fabricae S. Petri ' 4) ' Reformationis ' 
6) ' S. Spiri tus ' 6) ' Spoliorum ' 7) ' Visita- 
tionis Ap. '. 

Buste 2, contenenti vart opuscoli a stampa e mss., in ibi., 
ser. XVIH, prov. da Papa Benedetto XIV. 



# 



DRLLA BIBL. UNJVBRS. DI BOLOGNA. 231 

332 (551). 

' Consilia et responsa medioa diversorum. Cedex magna ex 
parte ineditus, ms. in terra Plebis Centi anno 1592 '. 

Cart., see. XVI (1592), mm. 300 X 200, di pp. 677 n., prov.: * Ex 
Bibliotheca Io. lacobi Bartholomaei Beccarii ex legato an. 1766 '. 

333 (552). 

1) ' Monumenta antiquissima et recentiora Ecclesiae S. Mariae 
Maioris Bononiae ab. a. 534 usque ad a. 1688 ' 2) ' Con- 
stitutiones S. Mariae Maioris Bononien. ' 3) ' Decla- 

ratio et reformatio constitutionum Uberti Episcopi Bonon. 
prò Collegiata ecclesia S. Mariae Maioris facta a Dominico 
Simone de Hentia Vicario generali D. Bartholomaei Epi- 
scopi Bononien. et potissimnm circa priorem et cappellanos 
cnratos dieta ecclesiae '. (Die 19 Maii 1403) 4) ' Index 
alphabeticus Dt). Canonicorum '. 

Cari., sec. XYIII^ mm. 905 X 207, misceli., leg. in perg., prov. 
da U. Zanetti. 

334 (553). 

' Constitutiones iuris pontifìcii et caesarei DD. Doctorura 
Collegii [Bononiensis], editae anno MDXCI '. 

Cart., sec XYIII) mm. 330 X 235, di carte 240 n., leg. in perg., 
Prov.: ' Ex Bibliotheca DD. Co. de Ursis \ 

335 (554). 

^ Constitutiones Collegiorura sacri iuris pontifici et iuris 
civilis Bononiae, cum indicibus rubricarum et matriculis 
Doctorum ntriu.sqne Collegii '. 

Cart., see. XYIII^ mm. 370 X 220, di carte 131 n., leg. m. perg. 

336 (555). 

' Constitutiones almi Collegii iuris pontificii civitatis Bo- 
noniae \ 

Cart., gec, XVIII, mm. 260 X 200, di carte 522, leg. in perg., 
prov. da Ubaldo Zanetti. 



232 CODICI LATINI 

337 (656). 

' Consti tu tìones Capitolares perinsignis Collegiatae Baai- 
licae S. Petronii Bononiae, editae ab Em. et Rev. Card. 
Angelo Reatino, una insimul cum additionibus \ 

Cart, sec. XVIII, inm. 170 X 108, di pagg. 821 n. + 27 n. d., 
leg. in pelle. 

338 (557). 

' Contareni Gasparis Nob. Veneti primae philosophiae com- 
pendium. Ad. F. Paulam lustinianum Eremitani Camaldu- 
lensem '. 

Cart.. sec. XVI (1527), mm. 305 X 226, di carte 70 n. n., leg. 
in perg. 

339 (561). 

' Historia plantarum D. Valerio Cordo Simesusio authore \ 

Cart., see. XVI, mm. 210 X 150, di carte 134 n.*+ 31 n. n., leg. 
in perg., prov. da Ulisse Aldrovandi. 

340 (566). 

' Historia lerosolimitana abreviata, scripta de mandato 
Rev. P. D. Rolandi Dei gratia Leucadensis Episcopi, per 
me laconam Conradum de Parma scrip^orem et notarium 
ipsius D. Episcopi in anno Domini millesimo trecentesimo 
nono, septime indictionis \ 

Cart., see. XVI, mm. 200 X 135, di carte 230 n. n., leg. in perg., 
prov. Marsili. ' b'critto di mano di M. Federico Ferri *. 

341 (569). 

' Cortesius Abundantius. In libros Rhetoricorum Aristo- 
telis commentarius \ 

Cart., see. XVII (1601), mm. 208 X 130, di carte 232 n. n., leg. ^ 

in perg. 

342 (570). 

' Liber ruralium comodorum a Petro de Crescentiìs com- 



DBLLA BIBL. UN1VKU8. DI BOLOGNA. 233 

pilatus. Praefixa est epistola F. Aymerico de Placentia 
Meigistro Generali Ord. Praed. '. 

Cart., geo. XIY^ mm. 286 X 205, di carte 186 q., a 2 col., leg. in 
pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 

343 (571). 

' Petri Crescentii Kuralium oommódorum opus'. 

Cart., sec. XV, mm. 280X205, di carte 333, n., leg. m. perg., 
prov.: ' Ex Bibliotbeca Marsiliana '. 

344 (593). 

' P. Candidi Decembrii Mediolanensis. Ad. HI. Principem 
Lndovicum Gonzagam Mantuae Marchionem De naturis ani- 
malium \ \ ^ Cuin Neapoli ociosas degerem * — ' inmi- 
scaerint. Ad. 1475 '. | ' Explicit liber iste a P. Candido 
Decembrio compositus de anima, scriptus per me lohan- 
nem Franciscum D. Cataldini de Calilo Cant. timo ludi 
preceptorera : 1475: die XX® Aprilis '. 

Cart., sec. XV, mm. 280 X 210, di carte 174 n., leg. m. pelle, 
prov. da U. Aldrovandi. 

545 (595 C). 
3) ' OflBcium B. M. V. et defunctorum cura aliis preoibus '. 

Membr., sec. XIV, mm, 130 X 100, di carte 96 n. u., con lettere 
iniz. miniate, leg. in pelle. 

6) ' Secreta et receptae prò variis morbis '. 

Cart., sec. XV, mm. 150 X 106, di carte 94 n., leg. in perg.. prov. 
dal Canon. Amadei. 

34€ (595 E). 
6) ' Diarium Paridis Grassi tempore Pontificatus Leonis X 
ab a. 1518 usque ad obitum eiusdem Pontificis '. 

Cart., sec. XVI, mm. 305 X 220, di carte 59 n., prov. da Papa 
Benedetto XIY. 

347 (595 F). 
3) ' Turbatus Bomani Imperli status eiusque erigo et causa, 



234 CODICI LATINJ 

boo est informatio circa pretesentes Imperli discordia^ ea- 
rumqiie autbores ^ A. P. A. Anno MDCXIV. 
Cart., sec* XYIL mm. 205 X 140, di carte 22 d. 

6) ' Secreta chymica varia '. 

Cart., see. XVI, mm. 220 X 165, di carte 122 n. 

348 (696 G). 

1) ^ Tractatus pbysonomiae D. Alexandri Magni pbiloso- 
pbiae et medicinae D. Collegiati '. (1658). 

Cart., seo. XVII, mm. 195 X^^» di carte 22 n. d. 

2) ^ Marcelli Severoli Cousultatio canonica de nullitate or- 
dinationis clericorum Neapolitanorum \ (1686). 

Cart., geo. XVII, mm. 195 X 270, di carte 42 n. n. 

3) ^ Consulatio iussu Summi Pontifìcia evulgata circa im- 
minutionem festorum de praecepto enixe expetitara con- 
cinnata \ 

Cart., sec. XVII, mm. 170 X 200. pp. 65 n. 

7) ' Formulae inscribendarum epistolarum, vulgo Titula- 
riuni '. 

Cart., sec. XVI, mm. 270 X 200, di carte 2 n. n. 

13) ^ Actus consecrationis Basilicae Vaticanae per Urba- 
num Vili P. M. expletus die 18 nov. 1626 '. 
Cart, sec. XVII, mm. 280 X 195, di carte 4 n. n. 

348 (696 I). 
1) ' Tabula cbronologica literarum Apostolicarum et di- 
plomatum quibus suprema sedis Apostolicae auctoritas in 
Eomanum Imperium vindicatur \ 

Cart., sec. XVIII, mm. 270X200, di carte 23 n. 

6) ^ Oratio obbedientialis prò Rege Poloniae babita ab eius 
oratore in concistorio publico . . . aprilis 1679 \ 

Cart., sec. XVI, mm. 280 X 210, di carte 7 n. n., prov. dal Canon. 
Amadei. 

6) ' Genealogiae Principuin et Magnatum '. 
Cart., sec. XVI, mm. 290 X 210, di carte 16 n. 



DBLLA BIBL. UMIVRRS. DI BOLOGNA. 285 

9) ' Petri Morelli De Trauslatione corporum BB. Aposto- 
lornro Petri et Paali ad catacurabas. Disputatio historico- 
critica '. (IV Kal. Decembris a. D. MDCCXLVI). 

Cart., Bec. XYIII^ mm. 285 X210, di carte 73 d., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 



350 (696 K). 
4) ' Formulae decretorum in iudiciis civilibus '. 

Cart, sec. XYIIIy mni. 800 X 210, di carte 16 n. n. 

7) ' Oratio Ludovici Blosii de urbe Komana eiusque im- 
perio '. 

Cart, sec. XVI, mm. 300 X 210, di carte 17 n. 

10) ' Codex orationum variarum ineditarum ' l*"-!!^ 

' Pro Marco Thieneo Academiae Affumatorum Principe, 
anno 1642 ' 16''-21'' ' Sebastiani Eeguli oratio ' 

22''-23^ * Achillis Bocchii oratio in exordiis lectionum pu- 
blicarum ' 26*'-31^ ' Achillis Bocchii In proemio dispu- 
ialionis ' 34 ''-49^ ^ Camilli Paleotti orationes habitae 

die 26 oct. 1646, 3 nov. 1647, 29 oct. 1649, 21 lanuarii 1649 ' 
60''-62'' ^ Pro D. Tulio Crispo Genuensi ut Doctoratus 
insignia assequatur. 1660 Augusti ' 63^-4'' ^ Habenda 

Patavi prò Doctoratu Guidi Plovenii Vicentini. MDLI Sep- 
tembris ' 66*^ ' Ad Legatum Crescentiura prò Capitulo 
Bonon. MDLI Martii ' 67^ ' Habita oratio nomine Ga- 
pituli Bonon. ad Rev. Episcopum Bonon. Ioaunem Cam- 
pegium, die nona Maii MDLIV ' 68^-9' ' Die 12 la- 

nuarii 1660 habita in capella Sixti, qui fuit tunc locus 
Aud.^^" constitutus, ut ea die ibi Rotam aperirent et iu- 
risdictionem inchoarent ^ 60^ ' Die 7* octobris 1549 prò 
aggregatione in Collegium Bonon. ' ei*" ' Pro D. Sigi- 
smondo Zanettino. 1566 * 63' ' Pro D. Antonio Gypio 
Doctore. 1649 ' 64' ' Ad petenda Doctoratus insignia ' 
73^ ' Excerpta ex aliis et raptim Die 4* Novembris 1660' 
74' 'De ludo imperfecta oratio ' 76^' Pro D. 

Fran.«** Pescheria Brixiensi MDLI Decembris ' 78^ ' Pro 



236 CODICI LATINI 

D. Io. Baptista de Benedictis Equite Marchiano MDXLVl 
Decemb. prò assequendis Doctoratiis insignibus '. 

Cart., sec. XVI, min. 300 X 215, di carte 79 n., prov. dal Cauon. 
Amadei. 



351 (696 L). ' 

9) ' Gaudentii atque Alypii Harmonicarum Institutionum 
fragmenta e graeco in latinum sermonem translata; qnibus 
accessit Magni Aurelii Cassiodori De musica libellus atque 
Bedae Venerabili» masicae institutio tara speculativae quam 
quadratae, necnon Plntarchi Cheronei Oomraentarii musices 
ab Hermano Crustrio latinitati donatus '. 

Cart., sec. XVI, mm. 320 X 230, di carte 28 n. ' Hercules Bot- 
trigarius transcripsit 1596 '. 

10) ' Specnlum Maiestatis sine macula est B. V. Maria, 
necnon Maniiductrix ao Protectrix Benedicti XIV et totius 
Romano Catholicae Ecclesiae pulcherrimis oratiouibus pro- 
posita a P. Hermann© Minetti '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 330 X 215, di carte 9 n. n. prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

352 i695 N). 

1) ■ Flores rerum arithmeticarum ex vai iis auctoribus ex- 
cerpti '. 

Cart, sec. XVII, mm. 105X60, di carte 89 u., leg. in perg. 

2) ' Tabulae aritmeticae '. 

Cart., sec. XVI, mm. 120 X 80, di carte 16 n. o., leg. in perg. 

3) ' Problemata arithmetica '. 

Cart., see. XVII, mm. 150 X 105, di carte 40 n. n., leg. in perg. 

4) ^ Problemata et tabulae arithmeticae Christophori quon- 
dam lacobi Grassini de Florentia \ 

Cart., sec. XV, mm. 145X110, di carte 112 n., leg. in pelle, 
prov. Biancani. 

8) ' Exemplum in tabulas Prutenicas Erasmi Reinoldi ab- 
breviatum '. 

Cart., sec. XVII, mm. 245 X 180, di carte 10 n. n. 



DBLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 237 

10) ' Pauli Bouasoni De circularibus divisionibus proposi- 
tiones \ 

Cart., geo. XYU, mm. 210 X 160. di carte 23 n. n. 

11) ' Problemata geometrica '. 

Cart., sec. XVI, mm. 219 X 148, di carte 26 n. n. 

353 (696 P). 

2) ^ Logica sive Ars cògitandi ac disserendi ad eorum usum, 
qui primo hoc siudium suscipiunt accomodata. Auctore 
Petro Francisco Peggi \ 

Cart., sec. XVIII, mm. 250 X 190, di carte 365 n. n. 

3) ^ Metaphysioa intentionalis, sive Ontologia. Eodem au- 
ctore '. 

Cart., geo. XVIII, mm. 250 X 190, di carte 26 n. n. 

4) ' De causis. Tractatus. Eodem auctore ^ 

Cart., sec. XVIII, rara. 250 < 190, di carte 49 n. n. 

354 (696 Q). 

1) ^ Autiquorum notabilia, seu posterum documenta '. 

Cart., sec. XVII, raro. 165 X 105, di carte 47 n., leg. in perg. 

2) ' Chiromanticum et Metoposcopicum opusculum, auctore 
Ioanne de Kubeis patritio Novariensi '. 

Cart, sec. XVII, mm. 130 X 90, di carte 120 d. n., leg. in perg. 

6) ' Sermones varii et dieta SS. Patrum et antiquorum 
Ecolesiae scriptorum '. 

Cart., gec. XV, mm. 180 X 130, di carte 106 n. n., leg. m. perg. 

6) ' Elementa logicae '. 

Cart., gec. XVII, mm. 210 X 150, di carte 117 n. n. 

7) * Metaphisica scolasticorum '. 

Cari., sec. XVII, mm. 250 X 210, di carte 365 n. n. 

355 (596 R). 

Ioannis Antonii de Sanato Geòrgie Mediolanensis S. R. E. 
Card, ab Alexandre VI P. M. anno 1492 renuntiati Vota 
concistorialia '. 

Cart., gec. XV, rara. 270 X 160, voli. 5, leg. in perg. 



238 CODICI LATINI 

356 (695 S). 
1) ' Oratio in funere R. D. Petri Card. S. Sixti habita a 
Rev. P. D. Nicolao Episcopo Modrusiensi \ (1474) ' Ora- 
tio dieta a Petro Marso in funere 111.™* Hieronymi Forocor- 
neliensis et Foroliviensis Comitis '. (1488). 

Cart., sec. XVII^ mm. 200 X 1^^) di carte 23 n. n., lag. in perg., 
prov.: 'Ex Bibliotheca Pepnlea olim liiaria \ 

3) ^ Deploratio Italiae '. j ^ Ausoniae bello quondam for- 
tissima gentes ' — ^ Abrutaroque iubent gemitus compe- 



scere voce ' 



Cart., sec. XVI, .min. 2'20 X 160, di carte 12 n., prov.: ' Ex Bi- 
bliotheca Pepulea '. 

8) ^ Pacta conventa, foedera, diplomata de rebus Bohemi- 
cis. 1619-1620 ' 1) ' Patentes Caesareae 31 lulii datae 
anno 1618, in quibus Boemici status sub utraque in mora 
spatium 14 dierum ab incepto desistent rebelles declaman- 
tur ' 2) ' Brevis informatio ad literas Directorum Boe- 
inioorum nuper Domino Electori Moguntino scriptas ' 

3) ' Sacrae Cesareae Maiestatis propositio Norimbergae in 
Dieta correspondentiura Evangelicorum Electorum Princi- 
pum et statuum ab 111.™® D. Io. Giorgio Comite de Hohen- 
zollern Card. Legato facta 24 nov. 4 decembris, n.® 1619 ^ 

4) ^ Correspondentium resolutio data Caesareo Le- 
gato Norimberga 28 nov. 8 decemb., n. 1619 ' 6) ' Copia 
Sacrae Caesareae Maiestatis edictalis cassationis novae ele- 
etionis et coronationis Ilegis Bohemiae attentatae \ 

Cart., sec. XYII, mm. 290 X 210, di carte 26 n. n., prov. : ' Ex 
Bibliotheca Pepulea olim Biaria '. 

357 (696 T). 

1) ^ Kegulae observandae prò Missionariis '. 

Cart., sec. XVII, mm. 250 X 200, di carte 185 -\- 15 n., leg. in perg. 

4) ' Aristotelis Ethica \ 

Cart, 8CC. XV, mm. 300X210, di carte 79 n. n., prov.: ' Ex 
Bibliotheca Pepulea *. 

358 (696 V). 

1) ^ Compendium Apostolicarum constitutionum, breviura 



DELLA BIBL. UN1VRR8. DI BOLOGNA. 289 

et decretorum ad materiam ìurisdictioDis privilegioriim et 
praxis SS. Inqnisitionis '. (4 decembris 1746). 

Cart., 86C. XYIIIy mro. 250 X IBO, di carte 290 n., leg. in perg. 

2) ' Concilii Tridentini canones Pontificum nonnullorum 
sanctìones et epistolae ad Episcopos aliosque eccìesiasticos 



viros ' 



Cart.. 860. XVII, ram. '260 X 200, di carte 129 n., leg. in perg., 
prov.: * Ex Bibliotheea Pepulea '. 



359 (596 X). 

1) ^ Nicodemi Folenghi carmina. Ad Illustrissimum Prin- 
cìpem Federicum Urbini D. Nicodemus Folengus Mantua- 
nu8 '. I ' Quinque Cytheriaco princeps sine nninine libros ' — 
' ìnsertis verba de '. 

Membr., geo. XY^ min. 180 X 125, di carte 47 n. n., leg. in perg., 
prov. Biancani. 

2) ' Epitaphia diversa in et super monumenta diversorura 
hominum etlocorum existentia'. ^ Ioannis Barbulii. 1626 \ 

(art., sec. XYIIy mni. 210 X 140, di carte 42 n., prov. Biancani. 

3) ^ Leonardi Aretini De bello Gothorum fragmentum '. 
<Cfr. : Ted. di Basilea, 1631, pp. 613-646, fino alle parole: 
' Tandem vero '....>. 

Cart., sec* XYy mm. 205 X 150, di carte 48 n. n., prov. Biancani. 

14) ' Epistola anonymi S. R. E. Cardinalis ad alium S. E.. E. 

Cardinalem super nonnullis observatis in eius tomo XI et 

postremo historiarum ad monarchiam Siciliae spectantibus \ 

(1660 circa). 

Cart., sec* XYI, mm. 275X110, di carte 4 n. n., prov.: * Ex 
Bibliotheea Io. lacobi Amadei *. 

16) (Processo fra il Vescovo di Faenza e quello d'Imola). 

Cart., gec. XIY, mm. 1303 X '220, di carte 16 n. n.. prov. : * Ex 
Bibliotheea lacobi Biancani '. 

17) ^ Catalogus Bibliothecae Bonfiliolae quae prostat Bo- 
noniae '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 330X230, di pp. 116 n. 



240 CODICI LATINI 

360 (696 AÀ). 

1) ^ Acta quaedam prò extensione officii ao missae in fasto 
translationis almae domus Lauretanae ^ 

Cart., geo. XYUI^ di carte 6 n. n., prov. da Papa Benedetto XIV. 

2) ' Ferrariensis associationis, sive aperitionis ovis coram 
Gong, signaturae gratiae anno 1719 inter March. Baymun- 
dum Laderchi Moutecuccoli et Co. Eustachium Crispi '. 

Cart, sec. XYIII^ di carte 10 n. n., prov. da Papa Benedetto XIV. 

3) ^ Informatio in causa beatiBoationis et oanonizationis 
ven. servi Dei Hieronymi Aemiliani \ 

Cart., 8ec. XYIII^ di carte 50 u. n., prov. da Papa Benedetto XIV. 

4) ^ Officia sanctornm Ecclesiae Anagninae cum actis prò 
eorumdem approbatione et decreto S. Congreg. rituum '. 

Membr, sec. XVI, mm. 285 X205, di pp. 42 n., prov.: * Ex Bi- 
blioth. Beuedicti XIV '. 

6) ' Decreta sacrae Congregationis peculiariter deputa- 
tae circa Metropolitanos eligendos ab Episco'pis exemptis 
anno 1725 '. 

Cart., gec. XVIII^ di carte 8 n. n., prov. da Papa Benedetto XIV. 

10) ' Novarieusis iurium parocchialium 1727 inter monia- 
les capuccinas et parrochum S. Crucis civitatis Novariae '. 

Cart., gec. XYIII9 di carte 4 n. n. 

11) ^ De clericis pauperibus absque patrimonio ordinatis '. 
Cart., gec. XVIIiy di carte 4 n. n. 

12) ' Benedicti XIV P. M. indultum Sylvie Valenti Card, 
synodum celebrandi in Archimandritatu suo \ (14 lanua- 
rii 1761). 

Cart., sec. XYIIi, di cai'to 2 n. n. 

361 (696 BB). 

1) ' Bernardini dal Gambaro Bon. i. u. d. Repeti tiones in 
nonnullos utriusquo iuris textus. Anno 1618 \ 

Cart., geo. XYI, mm. 310 X 220, di carte 228 n. 

11.4. '906 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 241 

362 (596 OC). 

17) ^ Catalogns librorura Hispanicorum, qui extant in Bi- 
bliotheca PP. Hibernorum e Collegio S. Isidori de urbe '. 
Cart, see. XYIil, di pp. 12 n. 

19) ' CoUectio sententiarum '. 

Cart., Bec. XTII. mro. 255 X 210, di carte 45 n. n., leg. in perg., 
prov. : ' Ex Biblioth. lacobi Bartholomaei Beccarli * . 

22) ^ Testimonia de Berengario Italiae rege, de Rodulpho 
Burgundiae rege, de Hngone Provinciae Cora ite, de Ot- 
tone I, de uxore Lotharii Italiete regis, de S. Adelhayde ' . 
Cart.. see. KYIil, di carte 18 n. n. 

363 (596 EE). 

2) ^ Ulysses Aldrovandi. De peticulis \ 

Cart., sec. XTI^ mm. 240 X 120, di carte 29 n. n., leg. in perg., 
prov. dal Canon. O. G. Amadei 

3) ' Ulyssis Aldrovandi Enchiridion rerum admirandarum 
selectiorum \ 

Cai*t., geo. XYI^ mro. 210 X 148, di pp. 166 n., leg. in perg., 
prov. dal Co. Seu. Cesare Malvasia (1766). 

6) ^ Ulyssis Aldrovandi Antidotarium simplioiam medica- 
meo toni m cum explicatione vocabulorum \ 

Cart., Ree. XVII, mm. 310 X 220, di carte 63 n., prov.: ' Ex Bi- 
bliotbeca lo. lacobi AmaHei *. 

6) ^ Historia litteraria, vitae scriptorumque lacobi Bru- 
ckeri \ 

Cart, geo. XYII, di carte 6 n. n. 

7) ' Carolus Fridericus Hundertmarck, de vita scriptis- 
que suis \ 

Cart., gec. XTII, di carte 4 n. n. 

8) ^ Abraham Gotthelf Kaestner Lipsiensis, de vita scrip- 
tisque suis '. 

Cart., gre. XYII, di carte 2 n. n. 

9) ' lohannes Christophorus Gottschedius Lipsiensis, de 
vita scriptisque suis \ 

Cart., gec. XTII, di carte 1 u. n. 

Studi Hai, (li fìloL clan. XVL 16 



242 CODICI LATINI 

10 ' Schedae mss. ex Bibliotheca clarissirai viri lacobi Bar- 
tholomaei Beccarii, qnas ci. D. Bibiena in recensione sua 
reiecit '. 

^ Cart., sec. XTII, fogli sciolti. 

11) ' Caietani Monti oratio in coUatione laureae doctoralis 
in phil. et medicina Erasmo Koremans Bruxellensi '. (1766). 
Cari., sec. XYIIIt di carte 6 n. n. 

364 (596 FF). 

7) ' Caeremoniale Episcoporum in celebratione missae Pon- 
tificalis \ 

Cart, sec. XYIII^ di carte 4 n. n. 

16) ^ Alberti Haller alioruraque epistolae '. (19 febr. 1744, 
30 nov. 1760, 16 gen. 1760, 6 ag. 1768). 
Cart., orig., sec. XYIII, dì carte 8 n. d. 

16) ^ Conclusiones ex universa grammatica, quas propu- 
gnandas publice exhibet Co. Joseph Bulgarini Mantuanns '. 

Cart., MCC. XYIII9 di carte 2 n. n. 

17) * Inscriptio satyrica lano Fianco Ariminensi in obìtu 
Card. Piccolominei '. (1768). 

Cart., sec. XYIII9 di carte 1 n. n. 

365 (696 GG). 

11) ' Discursus astrologicus de genituris '. 
Cart.. sec. XYII, mm. 220 X 156, di carte 10 n. n. 

12) ^ Signa ventos antecedentia \ 
Cart.y sec. XYIII^ di carte 2 n. n. 

366 (696 II). 

6) ^ Capheronianorum belli inter Mutinenses et Lucenses 
scriptores praecipui . . . collecti a D. Lino Ferrario Bonoii. \ 
' Anno MDCXIII '. 

Cart, sec. XYII, mm. 210 X 140, di carte 55 n. n. 

8) ^ Logica. Liber secundns \ 

Cart., sec. XYII, mm. 200 X H:^, di carte 210 n. 



DKLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 243 

9) ' Physioa et Metaphysica. Liber tertius \ 

Cart., 8CC. XVII, mm. 200 X 143, di carte 140 n. 

10) ^ lus can. necnon civile, scriptum a me Felice An- 
touio de Biccardis Ortonae auno 1701, docente Excell. D. 
Ioanne Andrea Grimano \ 

Cttrt., gec. XVIII, mm. 200 X 140, di carte 146 n. n. 

367 (696 KK). 

1) ^ Cyrogia equorum ^ | ' Cam inter cetera ^ — 'et liga 
super caturam \ 

Menibr., gec. XIV, mm. 255X1^0, a 2 col., di carte 26 n. u.. 
leg. in perg. 

368 (696 LL). 

2) ' Liber viatici. Opus Constanti ni Afri, Monachi Cassi- 

nensis ^ | ' Qmnem quidem ' — ' multum valent '. 

Membr., sec* XIII, ram. 185, di carte 62 u., leg. in perg., prov. 
da lac. Bartol. Beccari. 

6) ' Caii Svetonii Tranquilli De vita duodecim Caesarum 
libri XII \ 

Cart., gec. XV, mm. 240 X 1*75, di carte 230 n. n., con lett iniz. 
miniate, leg. in perg., prov. da Fr. Cristiano Saverio Agostiniano (1768). 



(697). 
' Decisiones et causae sacrarum congregationum \ 

Buste 3 di schede o carte mas., gec. XVIII. 

370 (608). 
' Diariura Pamphilium, sive de diebus et mensibus histo- 



ricis ^ 



Cart., gec. XVII, mm. 210Xl^f di carte 397, n., leg. in perg. 

371 (609). 
' Diarium sanctorum, sive festa sanctorum quae siugulis 
anni diebus occurrunt, ac de quibus festa celebrantur in 
ecclesiis ac diocesibus per universum orbem \ 

Cart., sec. XVIII, voli. 2, prov. da Papa Benedetto XIV. 



244 CODICI LATINI 

372 (610). 

' Diatriba de suprema apud BomaDum Pontificem pasto- 
rali cura ac potestate in universalis' ecclesiae Christi re- 
gimine '. 

Cart, sec. XYIII, mm. 270 X 190, di pp. 272 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

373 (611). 

' Dieta memorabilia nonnullorum scriptorum veterum ac 
recentioram, latinorum atque italorum ^ 

Cart., gcc. XVIII, mm. 280 X 2(X), di pp. 263 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

374 (614). 

' Diplovatatii Thomae. Opus de praestantia Doctorum, di- 
catum Ioanni Sfortiae Pisauri Domino. Ab ipso originali 
accuratissime rescriptum a Carolo Fabri, anno 1770 '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 430 X 300, di carte 264 n., leg. m. perg. 

375 (617). 

^ Dieta sapientum ad animi et vitae culturam '. | ^ Prin- 
cipio generi animantium ' — ^ operis exactio '. 

Membr., geo. XV, mm. 152 X 103» ^i carte 72 n., con fregio mi- 
niato nella l'^ carta recto, prov.: ' Ex Biblioth. Io« lacobi Amadei '. 

376 (618). 

^ Diodori Siculi Historiarum priscarum libri a Pogio Fio- 
rentino in latinum traducti '. 

Membr., sec. XV, mm. 335 X 230, di carte 207 n., di elegante 
scrittura, con bellissimo fregio miniato nella prima pag., le;^;. in 
pelle. Prov.: * Ex Bibliotheca Andreae Matthaei Aquavita Hadria- 
nornm Ducisin Bibliothec^ra Regiam Neapoli primnm a Ferdinando I 
rege traductus, deinde in Bibliothecam Regiam Parisiensem a Ca* 
rolo Vili Galliarum rege, demum a Ludovico XV Galliarum rege 
Benedicto XIV P. M. D. D. ' 

377 (619). 

' Diodori Siculi Historiarum priscarum libri a Poggio in 
latinum traducti '. 

Membr., sec. XV, mm. 260 X 1^0. di carte 179, n. n.. con let- 
tere iniz. min., leg. m. pelle, prov.: ' Ex Biblioth. Ioannis Garzoni 
Bonon. '. 



DRLLA BIBL. tlNIVKRS. DI BOLOGNA. 246 

378 (620). 

Dioscorides. De materia medica \ Precede 1* indice dei 
nomi (ce. 3-11) 12 ' Versus Diascoridis in comendatione 
libri et sue scientie '. | ' Quod natum phebus docuìt. quod 
Chiron Achillem ' — ' Pro caris rebus pigmentis et spe- 
ciebus ' 13 21 ' Sinonima nomina ' 22^ ' Incipit pro- 
logns Diascoridis libri '. | ^ Multi voluerunt auctores ' — 
^ provocantia urinam '. 

Membr., sec. Xil^ min. 225 X ^^i ^i carte 105 u. n., lag. in 
pelle, prov. da U. Aldrovandì. Diversifica dalle edizz. Cfr. Tod. di 
C. G. Kuhn (Lipsia, 1820). 

379 (626). 

^ Ioannis Francisci Cecchini Institutiones theologiae scho- 
lasticae. 1760 '. 

Cart, sec. XTIII^ mm. 300 X 210, di carte 450 n. a., prov. Zecchini. 

380 (627). 

' Turcicae linguae ad terminos'latinos redactae syntaxis, 
auctore Co. Io. Bapt. Montalbano '. 

Cart., gec. XYIII^ mm. 210 X 1^7, di carte 55 n., leg. in pelle, 
prov. da Ubaldo Zanetti. 

381 (629). 

^ Sidonii C. Solili Apollinaris epistolaram libri Vili, car- 
mina et panygericus dictus socero suo Romae \ <Cfr. : C. 
Sollii Apollinaris Sidonii Opera. Parisiis, 1609, in 4**>. 

Meinbr., gec. XY^ mm. 240 X l^* di elegantissima scrittura, 
con fregio niarg. e lettere iniziali miniate con molta finezza. La 
prima pag. ha uno stemma raffigurante sette palle rosse in campo 
d'oro, di carte 147 n. n., leg. in pelle. Prov. dal Co. Alberto Buschetti 
per dono del Sen. Piriteo Malveszi. 

382 (633). 

' Dissertationes canon icae et theologicae '. 

Cart., sec. XVII e XVIII, mm. 220 X 196| di carte 450 n. n., 
leg. in perg.. prov. da Papa Benedetto XIV. 



24G CODICI LATINI 

383 (634). 

' Divisio agrorum spectantium ad varias Hungariae eccle- 
sias ab anno Domini 1500 ad annum 1527 '. 

Cart., sec. XJlf mm. 830X^^f di carte 100 n., leg. in perg. 
' Codex origìnalis in regia civitatis Budae bibliotheca repertus anno 
receptae a Turcis civit. 1686 a Co. Ferdinando Aloysio Marsili, qui 
eumdem transtulit Bononiam *. 

384 (638). 

^ Dominici lohannis Ord. Praedicator. theologi fiorentini 
De origine nrbis Florentiae ' 3^ ^ Argumentum sequen- 
tis operis \\ ^ Sacrum iustitiae signum vexillifer alme ' 
5'' ^ Dominici lohannis Ordinis Predicatorum theologi fio- 
rentini de origine urbis Florentie liber primus incipit ^ | 
' Urbs a romanis olim preclara colonis ' — ' Emicat insi- 
gni meritorum laude suorum '. | ' Finis sexti .et. ultimi 
libri . de origine . urbis . Florentie . M . D . 10 '. Precede una 
lettera di Leonardo Cernetti al Card. Gregorio Petrochino. 
(1698) «). 

Membr., scc. XVI (1610), mm. 240 X loO, di carte 31 n. n., di 
elegante scrittura, con lettere iniz. elegantemente miniate e il ri- 
tratto dell* autore nella lettera iniziale, leg. in pelle, prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

385 (648). 

' Raynaldi Duglioli opuscula mss. '. 

Buste 2, ohe contengono molte carte sciolte, sec. XVIII. 

386 (649). 

^ Egesippus. De excidio Hierosolymitano \ <Cfr.: Egesippi 
De rebus a ludaeor, princijjibus in olmdione fortiter gestis 
deque excidio Hierosolymorum libri V. Francofurti, 1664, fol.>. 

Cart., sec. XV, mm. 298 X 120, di carte 167 u. n., leg. m. perg., 
prov.: ' Ex Bibliotheca Marsiliana '. 

1) Un altro cod., ma anepigr., di quest*op. è nella Bibl. Mediceo- 
Laurenziana di Firenze, cod. Oaddiano L (Cfr.: Bandini. Catal. Ili, 864). 



DKLLA BIBL. UMIVKRS. DI BOLOGNA. 247 

387 (660). 

' De eiectis e religione tractatus et questiones \ 

Cari., sec. XVII, mm. 280 X 120. di carte 96 n. n., leg. m. perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

388 (653). 

^ Elenchus illustrium Bononiensium virorum qui vel ec- 
clesiasticas dignitates, vel civiles in patria magistratus ac 
praesertim Senatorum munus obtinuerunt '. 

Cart.j sec. XVUI) ram. 880 X 230, di carte 91 n. n., leg. in perg. 

389 (654). 

' Tacuinus sanitatem (sic) sex rerum in medicina ad narran- 
dum sex res necessarias. Et in narratione nutrimenti, cibo- 
rum et potuum. et indumentorum et nocumenti ipsorum. Et 
in remotione Documentorum iuxta Consilia meliorum ex an- 
tiquis. Composuit hunc autem librum Elbucassem. Elma- 
char. filius habdim. filii buctilan. medici de Baldach \ | 
' Tacuinus sanitatis ' — ^ lohannicius per L latinum ysaac '• 

Membr., geo. XIV, mm. 8(30 X 240, di carte 48 n. u., con lettera 
iniz. miniata, leg. m. pelle. 

390 (665). 

^ Emblemata varia figuris et literis expressa '. 

Cai't., 860. XVIII 9 mm. 265 X 130, di carte 192, n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

391 (656). 

' F. Emannelis Calece centra Graecorum errores libri qua- 
tuor, F. Ambrosio Camaldulensi interprete '. 

Mombr., sec. XV, (1426), mm. 285 X 200, di carte 211, n. n., con 
lett. iniz miniate, leg. in pelle. In fìne: * absolvi III Kal. Maias 
anno Domìni M CCCC XXIII ego Antonius Mari! fìlius florentinus 
civis transcripsi Florentiae . II . Idus Martias anno Domini M.® CCCC 
XXVI '. I ' Donatus fuit liber iste per Rev D. Nicolaiiro tituli Sanctae 
Crucis Cardinalem '. 



248 conici latini 

392 (657). 

' Brevis perpensio et elacìdatio suffragi! nnanimis, et as- 
seiisus commanis Capituli Generalis Carmelitarum Discal- 
ceatorum primitivae Congregationis Hispanicae ex mente 
illibata . . . S. Thevesiaé roborati . . . quam . . . humiliime 
exponit Fr. Emmanuel a Virgine Procurator generalis eius- 
dem Congregationis ^ 

Cari., sec. XYIII, mm. 310 X 210, di carte 32 a. n.. leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

39S (660). 
^ Epilogismus de heroicis gestis sanctorum, sive ex vitis 
sanctorum et ex ecclesiasticis historiis excerpta, super cun- 
ctas fere virtntes morales . . . lussn Prosperi Card. Lam- 
bertini, qui postea fuit Benedictus XIV P. M. ab anonymo 
congestus '. 

Cart., 8©c. XYIIl, mm. 312 X 216, di carte 44 n. n., sleg., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 

394 (661). 

' Episcopale, seu caeremoniale Episcoporum '. 

Membr., gec. XV, mm. 280X200, di carte 213 n., a 2 col.; le 
ce. 1 e 3 sono adorne di un elegante fregio miniato, le lettere inìz. 
sono pure miniate. Vi è lo stemma della famiglia della Bovere nei 
due fregi, colle lettere iniziali B. R. (Bartolomeo della Rovere). Prov. 
dalla Biblioteca del Card. Filippo Monti. 

395 (662). 

1) V'9^ (Boccaccio, G. Nov. 1» della giorn. IV del Deca- 
meron, trad. in lat. da Leonardo Bruni). | ' Leonardus Are- 
tinns Bindactio Recasolano ' — ' sepeliri ambos fecit ' 

2) 9''-36^ (Leonardi Bruni Aretini Epistolae. Cfr. : 
Tediz. di Basilea, 1636, pp. 4-64> 3) 37 '-67'' ' Leonardi 
Aretini ysagogicon moralis discipline ad Galeoctum Bica- 
solanum \ | ' Si ut vivendi Galeocte ^ — ' sollicitudinis ' 

4) 113''-120^ ' Rectorica Laurenci Vallensis incipit \ \ 
' Docet Cicero in quarto libro ' — ^ satis egregio potue- 
ritis ' 6) 12r.l41^ (Sinonimia). 'Ci. Lucio Venurio 



DELLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOGNA. 219 

8. p. d. ' 6) 142J'-166^ ' Sinonoma Bartholomaei Facii ' 
7) 156^-164^ ' D. Valensis Laurencii opus incipit '. | 
' Certum habeo ' — ' Gembus provólutus ' 8) 166 ''-leS'' 
' Franoisci Philelphi apud ducern Mediolani de matrimo- 
nio oratio incipit '. j ^ Etsi ea de re que neminem habet * — 
' rite confecta sunt ' 9) 168^- 169 »• ' Xanti Viriaci 

ad discipulos de evitandis blanditiis admonitio ^ | ^ Sixte 
puer mentem ' — ' casta Minerva fovet ' 10) 171 ''-213^' 
' Faceczie Pogi incipiunt '. <Cfr.: Poggi Fiorentini Fa- 
cietarum libellus. <Londini, 1798, in 12> 14) 213''-216'' 

<Orationes latinae) 16) 220'-270' ' Francisci Aretini in 
Phalaridis agrigentini epistolas ad illustrem principem Ma- 
letestam Novellum de Maletestis \ <Cfr. : Phalaridis e/>i- 
stolae Francibco Aretino intuì pret:. Lugdnni, 1660, in 8.**> 

16) 271^^-273' (Laurentii Vallae epistolae). | ' Danieli 
suo s. ' I ' Scis quantopere ' . . . | ^ Vivae Pamonio s. d. '. 
' Si vales studesque gaudeo ' . .. | ' Hieronymo suo s. \ 
^ Quod autem ad te. . . . '. | ' Guarino Veronensi ^ | ' Li- 
cteras equidem ' — ' Neapoli, 8 calendas Novembres, s. a. '. | 
' Carmen \\ ^ Uror ego quom te video formose inventi ' 

17) 274 "^-er ' Oratio '. | ' Non sine causa ' — ' felixque 
sit oro ' 18) 278'-308^ ' Precopta extracta a Servio per 
Danielem Decurionem '. | ' Una etsi ' — ^ loco dixeri- 
mus \\ ^ Hunc librum excripsit Antonius Securus de monte 
Arduo in anno domini M° CCCC° LXXP, IIIJ Ind., mense 
marcii die iiij \ 

Cart., gec. XV, mm. 210 X 148, di carte 270 n. -^ 38 n. n., lag. 
in asse e m. pelle, prov. : ' £x Biblioth. Franoisci Zambeccari \ Sembra 
essere appartenuto nel sec. XV a certo Gabriele da Prato (v. a e. 274). 
La prima parte ò scritta da certo: Acchinvs, 

396 (668). 
2-3) 'Eugenii IV Papae epistolae '. (X Kal. Mar. 1439; 
Non. lun. 1439) 4) ' Benedicti XIV Papae literae apo- 
stolicae in forma brevis, in causa canonizationis B. Nicolai 
Albergati \ (Romae, 1744, in fol.) 6) ' Coufirraatio re- 
solutionis congregationis sacror. rituum in causa B. Nicolai 
Albergati ' 6-7) ^ In festo B. Nicolai Albergati Episcopi 



250 CODICI LATINI 

lectiones prò secando nooturno eius offici! ' 8-9) ' Elo- 
gium apponendum in martyrologio ' 13) ^ Testimonia 

Eomauor. Pontif. de B. Nicolao Albergato Card. S. Crucis. 
Epistola Martini V ad B. Nicolaam '. (9 giugno 1419) 
15) ' Libellus de religione Christiana ex Epiphanio in la- 
tinum a me Petro de Monte \ (Ex cod. Vat. 2694, fol. 49"") 
16) ' Francisci Philelphi prefatio ad Nicolaam Card, 
tituli S. Crucis in vitam Licurgi ex Plutarco '. 

Cart., 8i'C. XYIII, in fol., prov. da Papa Benedetto XIV. 

397 (669). 
^ Ioannis Eusebii Nierembergensis stremata XIV \ 

Cart, see. XVII, mm. 220 X 160, di pp. 410 n. 

396 (670). 
' Vita Constantini Imp. ab Eusebio [Pamphilo] conscrìpta 
Pauli III P. M. iussu e graeco in latinum traslata *. <Cfr. : 
Potthast Bibl. hht. M. Aevi. I, 436>. 

Cart., sec. XVI, mm. 345 X 2^» di carte 67 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

399 (671). 

^ Eusebii Pamphili Praeparatio evangelica ex graeco in la- 
tinum traducta per honorabilem virum Georgiura Trape- 
suntium '. <Cfr. Ted. di Colonia, 1639>. 

Cart., gec. XV, mm. 340 X 230, a 2 col., di carte 87, n. + 4 n. n., 
leg. m. pelle, prov.: ' Ex Biblioth. fratr. S. Pauli in Monte '. 

400 (672). 

1) ' Expositio regnlae S. Francisci \ \ ^ In hiis germanicis 
partibus ' — ' amor iste singularis ' 2) ^ Registra m in 
omnes S. Scripturaelibros'. I ^Sex prohibet' — ^venio iam\ 

Cart., gec. XIV (1360), mm. 210X135, di carte 239 n., leg. m. 
pelle. ' Codex primum ad usum F. Raphanìis de Gorlitz, deinde in 
arce 6u densi ab Aloysio Ferd. Co. Marsili B inon. repertus anno 168G 
inter reliquos libros et codices Bibliothecae quae olim congesta fuit 
a Matthia Corvino Hungarìae rege '. 



DRLLA BIBL. UN1VKR8. DI BOLOGNA. 251 

401 (673). 

^ Extiroum totius cleri Bononiensis ab anno 1366 de mense 
Decembris die XV ad annum 1374 die XXII Martii \ 

Cart., sec. XIV, mm. 800X220, di carte 67 n. n., prov. da D. 
Andrea Plaoido AnsaloQi Rettore della chiesa del com. di Gaggio e 
Vicario generale dell'abbazia di Nonantola Ta. 1775. 

402 (675). 

' Fabri Io. Matthaei enarrationes musaei proprii '. | ^ Mu- 
saeuro hoc donatnm fuit Ferdinando Aloysio Co. Marsili, 
dum in obsidione arcis Landaw versabatur '. 

Cart., sec. XVII, mm. 800X200 di pp. 18 n., con fìg. a penna 
e chiaroscuro, prov. da Co. L. F. Marsili. 

403 (679). 

' Falcucci, sive de Falcutiis Nicolai de Florentia Tracta- 
tos de venenis '. | ^ Sublimis deus ' — ' frigiditas ipsius '. 

Cart., gec. XV, mm. 330X225, a 2 col., di carte 91 n., leg. in 
perg., prov. da Uli<«8e Aldrovandi. 

404 (682). 

1) ' Bouonien. praetensi infanticidii prò Lucia Zuccbini ' 

2) ^ Bononien. homicidii prò lacobo Casolani ' 
3) 'Bononien. super poligamia siroilitudinaria ac aliis \ 
(1742) 4) ' 111."»^ et R."« D. Card. Boncompagno consulta 
prò D. Cora ite Hieronymo Banutio Bononien. \ 

e art., see. XVIII, misceli., prov. da U. Zanetti. 

405 (689). 

' Lectiones Excellentiss. Doctoris D. Dominici Fellini super 
morbis particularibus. Die... octobris 1575 \ 

Cart., gec. XVI, mm. 310X220, di carte 135 n. n. 

406 (690). 

' Ferrarii Franoisci philosophi Bonon. Rhetoricae corapen- 
dium trifariam divisum in inventionera, dispositionem et 



252 CODICI LATINI 

elocutionem. Accedunt traotatus duo, nempe de figuris motus 
annis exprimentibus et de regulis bene componendi italico 
idicmate expositis. Alexander Garofoli discipulus scripsit '. 

Cart, sec. XVII, mm. 200X^^5» ^^ carte 112 n., leg. in perg. 

407 (692). 

' F. Thomae Mariae Ferrari Ord. Praed. Manduriensis Card, 
tit. S. Clementis Responsa theologica super quaestianibnjj de 
riti bus Sinicis '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 275X205, di carte 145 d. u., leg. in perg. 

408 (698). 
' Fiorini Petri lacobi Bonon. Institutiones medicae. loseph 
Bacolinus ex Rocca Contrata eiusdem auditor ac discens de- 
ditissiraus grati animi ergo hoc scripsit anno Domini 1664 '. 

Cart., sec. XVII (1654), rom. 200 X 150, di carte 374 n., leg. in perg. 

409 (700). 

' Forma perfecti oratoria, sive de arte rethoricae breves 
et faciles praeceptiones '. 

Cart., sec. XVII, mm. 190 X 130, di pp. 820 n., leg. in perg. 

410 (701). 

^ Forma perfecti oratoria, seu de arte poetica breves et 
faciles praeceptiones '. 

Cart. sec. XVII, mm. 190XJ30, di pp. 203 n., leg. in porg. 

411 (704). 
^ Bononiensis Archygimnasii historia ab origine et incre- 
mento, a dignitate et auctoritate, ab amplitudine et splen- 
dore eiusdem deducta, cum auctario de Bononiensibus Ar- 
chidiaconis authore Alexandre de Formaliariis Bononiensis 
Ecclesiae Archidiacono. Tom. I \ 

Cart., sec. XVIIl, autogr., mn). 370X245, leg. ra. perg., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 



DELLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOQNA. 253 

412 (705). 

' Dominici Formicae Theologia moralis '. 

Cart., sec. XV, mm. 320X230 a 2 col., prov.: ' Ex Bibliotheca 
fratrum S. Pauli in Monte *. 

415 (706). 

^ Taxa ecclesiarum cum forraulis iuramentoram vai de no- 
tabilibus '. 

Membr., see. XV, mm. 300 X 2^* di carte 118 n. n., con fregio 
miniato nella V pag., log. in pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 

414 (707). 

' Titularinm et Formularium seoretariae Franoisci Sfortiae 
Mediolani Ducis. Ms. anno 1461 '. 

Cart., sec. XV (1461), mm. 215 X 140, di carte 52, prov. da Papa 
Benedetto XIV, al quale fu donato da Dionisio Pieragostini Vesc. di 
S. Severino il 30 apr. 1741. In calce alla 1* carta è notato: ' Iste 
liber est Aurelii d. Io. Lodovici de Farnetis de Pisauro nat. ex d. 
Michilina sorore mea quem mihi concesserunt propter multas boni- 
tates ipsius libri ad usum meum secundum eorum beneplaoita 1512 '. 
<Cfr. : Arch, stor. lomb., voi. XVIII, 1898). 

415 (708). 
^ Formularium minutarum BuUarum oancellariae Aposto- 
licae '. 

Cart., sec. XV, mm. 295 X 210, di carte 835 n., più. 17 n. n., 
prov. : ^ Ex Bibliotheca Augustini Zanetti Bonon. Episcopi Sebastensi \ 
A e. 3** è notato: ' lacobus Fabri clericus Lagdunensis Diocesis ha- 
buit hoc formularium a spectabili domino Tyberio de Casio cive et 
notarioJBononiense in recornpcnsam copie huius formulari! demptis 
expectativis prò < odem d. Tyberio fact. Bononie tam in domo sua 
quam in palatio et camera D. Ambrosii precipiam Capitanei et Ba- 
riselli de mense Martii 1257*. 

416 (709). 

■ Fornasari Hippolyti Ab. Bonon. Satyra otii soluta et 
vincta oratione de rebus snis \ 



Ci 



.art, parto ms., parte stamp., g©c« XVII, mm. 320X220, di 
carte 58 n., leg. in perg., prov.: * Ex Biblioth. lacobi Biancani *. 



254 CODICI LATINI 

417 (714). 

1) ' Expositio regulae trium ordinum sub seraphico n. patre 
Francisco militantiiim, secundum quatuor magistros '. | ^ Re- 
verendo in Christo patri fratri Ayraoni ' — ' disponatur. 
Valete in domino ' 2) ' Copia cuiusdam apostolici pri- 
vilegii SS. D. Clementis Papae VI ^ | ' Incipit prologus 
et forma regulae sororum ordinis S. Clarae '. | ' Tenorem 
quarumdam litterarum ' — ^ per omnia observatur * 
3) ' Hec siint que fuerunt conclusa et ordinata in congre- 
gatione nostra generali Mediolani celebrata anno Domini 
1467, die 13 lunii ' 4) ' Declarata et ordinata in capi- 
tulo generali celebrato in sacro conventu Arae coeli anno 
Domini 1468, die 19 maii ' 6) ' Ordinationes oapituli pro- 
vintialis Bononiae ' 6) ^ Quedam ordinationes et que 

determinata et expedita fuerunt per R. P. V. fratrem Lu- 
dovicum de Ferraria tunc Vicarium Provintiae Bononiae et 
per patres diffinitores et omnes patres vocales etiam pre- 
sente Rev. Patre V. G. fratre Baptista de Levante '. 

Cart. e membr., see. XT, mm. llOX^^f di carte 71 n. n., leg. 
m. pelle, prov.: ' Ex Biblioth. fratr. S. Pauli ìq Monte *. 

418 (716). 

^ Francisci Caroli Mariae Restrictus facti et iuris, cum 
restrictu responsionis et summariis. In Moguntina iuris 
metropolici. Centra Episcopum Fuldensem \ 

Cart., sec. XVIIIy voli. 2, leg. in maroccbÌDO rosso, prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

419 (717). 

^ Fridericus II Imp. De aucupio, sive de arte venandi cum 
avibus libri sex. ' <V. Btbliotheca accipitaria, London, 1891, 
p. 167>. 

Membr., see* XIY^ mm. 210'^2QO, a 2 col., con lettere iniziali 
miniate, di carte 133 n. u.» log. in perg., prov.: * Ex Bibliotheca Co. 
ac Sen. Cornelii Popoli Bonon. '. 

420 (718). 

^ Froger Mauritius. Tractatas physiognomiae traditus La- 



DKLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 265 

tetiae in Collegio Caenoraanensi, mensibus lunio, Tulio et 
Augusto, anno Christi 1622. Ms. ex ore magistri ab audi- 
tore excerptum \ 

Cart., sec. XVII, min. 209 X 158, di pp. 276 n., leg. in perg., 
prov. Marsili. 

421 (722). 

^ Augustini Galesii Bonon. Tractatus de fortitudine, pru- 
dentia, insti tia cum emblematibus \ 

Cart., sec. XVr, mm. 310 X 210, autogr., di pp. 288 ! 177 carte 
n., leg. in perg., prov. : ' Ex Bibliotli. Bartholomaei Beccarli ex le- 
gato an. 1766 '. 

422 (723). 

1) ^ Notabilia perpulcra excellentissimi Doctoris Augustini 
Gallesii in libros Aristotelis Posterioricos ' 2) ' Inci- 

piunt notanda Exc."* philosophi D. Augustini Gallesii in 
libros Ethicorum Aristotelis duos '. 

Cart., sec. XVII, min. 200 X l^t ^^^^' 2, prov. da Ulisse Aldro- 
vandi. 

423 (731). 

' Garzoni lohannis scripta medica *. Voi. I. ' Physiologi- 
cum '. Voi. II. ' Therapeuticum '. Voi. III. ' Therapeu- 
ticum '. 

Cart, sec. XV (1434-1467), mm. 340X242, voli. 3, autogr., leg. 
in pelle. 

424 (732). 

1) ' Ioannis Garzoni expugnatio urbis Granatae, sive de 

bello Mauritano ' 2) ^ Vita S. Nicolai Episcopi ' 

3) ' De inventione SS. Crucis ' 4) ' In L. Senecam ' 

5) ' De S. Proculo martyre ' 6) ' Oratio ad Pium III 
P. M. ' 7) ^ Oratio centra tyrannos ' 8) ' Oratio de 
laudibus S. Dominici ' 9) ' Oratio de laudibus B. V. 
Mariae ' 10) ^ Perbrevis oratio cum disputandum est ' 

11) ^ Oratio imtequam legantur puncta in Collegio iuri- 



256 CODICI LATINI 

starum prò Doctoratu ' 12) ' De obitu B. Simonis pueri 
a ludaeis interfecti ' 13) ^ De proprio Ciceronis iini- 

tandi studio ' 14) ' De vita et cruciatibus S. Hypoliti 
ac morte. Ad F. lohannem Torfaninum Ord. Praed. ' 
16) ' De vita S. Felicini ad eumdem ' 16) ' Quod fatam 
nihil est. Ad eumdem ' 17) ^ S. Antonii Abbatis vita 
ad clariss. virum D. Ioanuem Blanchfeldum Berliniensem \ 
(Bononiae, Benedictus Hectoris, 1503, pridie Kal. lunias). 

Cart., sec. XV, mni. 200 X 160, di carte 171 u. n., leg. m. pelle. 

425 (733). 

^ Ioannìs Garzoni Caroli Vili Galliarum regia ingressas 
in Italiam '. 

Cart., sec. XV, mm. 210 X l^i ^' carte 120 n. n., leg. ra. pelle. 

426 (734). 

' Ioannis Garzoni Poliphemi historia \ 

Cart., geo. XV, mm. 210 X l^i ^i carte HO n. o., leg. m. pelle, 
con note aatogr. 

427 (736). 

' Ioannis Garzoni De Principis officio. Ad Illustriss. Prin- 
cipem Guidonem Ubaldnm Monferetrium Urbini Ducem \ 

Cart., gec. XV, ram. 200^160^ di carte 25, n. n., leg. m. pelle. 

428 (736). 

^ Ioannis Garzoni De amicitia. Cui accessit vita S. Petri 
martyris per eundera, ac nonnulla de contemptu mundi et 
laudibus religionis '. 

Cart., sec. XV, mm. 210 X 150, di carte 48, n. n., leg. m. pelle. 

429 (737). 

' Ioannis Garzoni Vitae SS. Augustini et Gregorii Magni. 
Oratio de laudibus Pandulphi Malatestae. Oratiuncula ante 
disputa tiene m '. 

Cart., 8PC. XV, mm. 210 X^^^ ^^ carte 78 n. n., leg. m. pelle. 

11. 4. *908 



DELLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 267 

430 (738). 

' Ioannis Garzoni sanctorum vitae. S. Katarinae virg. Ale- 
xandriuae et martyris. SS. Nerei et Achillei martyrum. 
B. Alexii confessoris. S. Eustachii martyris. SS. Primi et 
Feliciani martyrum. S. Georgii tribuni et martyris. S. Tho- 
mae Aquiuatis Dootoris. S. Margaritae virg. et martyris. 
Oratio in funere Andreae Bentivoli '. 

Cart., sec. XY^ min. 205 X^^» <^i carte 91 n. n., leg. in pelle. 

431 (739). 

1) ' Ioannis Garzoni gratiarum actio post disputationem ' 
2) ' De Christiana felicitate libellus ad Antonium Galea- 
tium Bentivolum Protonotarium Apostolicum ' 3) ' Ora- 
tio funebris prò Andromacho Millano * 4) ' Oratio di- 
cenda in funere fratria Ludovici Prioria S. Salvatoris * 
6) ' Oratio in adventu Magistri Generalis Ord. Praed. ' 
6) ' Oratio in funere Nestoris Morandi ' 7) ' Lau- 
datio familiae Bentivolae ^ (1497) 8) ' Gratiarum actio 
post lauream susceptani ' 9) ' Oratio in subeundo An- 
tianorum Magistratu ' 10) ' Oratio legatorum ad Sum- 

mum Pontificem ' .11) ^Oratio prò pace ad Senatum 
Bononiensem ' 12) ' Consolatoria ad Aristotelem quem- 
dam in morte parentis ' 13) ^ De cruciatibus et nece 
SS. Virgin is Christinae libellus ^ 14) ' Horatio in fu- 
nere Hieronyrai Banuzzi ' 16) ' Oratio panegyrica Ioan- 
nis Bentivoli *. 

Cart., sec. XY, ram. 210X2^* <^i carte 95 n., leg. m. porg. 

432 (740). 

1) ' lohannis Garzoni De varietate fortunae ' 2) ' De 
Ioanne Verdegio Hispano suspenso epistola ' 3) ' Ad 
Rev. Fr. Ludovicum Orolandinum Foroliviensem dignissi- 
mum Monasterii S. Salvatoris urbis Bononiae principem 
de signo a Christo optimo perpetrato libellus ' 4) ' Ora- 
tio in funere Ludovici eius coniuncti ' 5) ^ Vita S. Theo- 
dori martyris * 6) ' Oratio funebris ' 7) ' Oratio al- 
tera ^ 8) ^ Oratio in funere Peregrini Zambecharii ' 

studi itaU di filoL class, XVI. 17 



258 CODICI LATINI 

9) ' Oratio in fnnere Nestoris Morandi ' 10) ' Oratio ad 
Alexandrum VI P. M. prò exbibenda oboedientia uoroine 
Senatus populique Bononiensis ' 11) ' De araicitia li- 
ber ' 12) ' Ad lectiones in Archigymnasio praefatio ' 

13) ' Gratiarum actio prò Doctoratu sascepto ' 14) ^ Ad 
lectiones praefatio altera * 15) ' Post Doctoratus prae- 
fatio altera ' 16) ^ Eiusdem argamenti altera ' 17) ^ Ora- 
tiuncala cum dantur Doctoratus insignia in s. theologia ' 

18) ^ Eiasdein argumenti altera * 19) ^ Post Docto- 
ratus insignia gratiarum actio ' 20) ^ Altera eiusdem 
argumenti ' 21) ' Ad lectiones praefatio ' 22) ' Ad 
lectiones praefatio altera ' 23) ' Cum dantur Doctoratus 
insignia oratio ' 24) ' Eiusdem argumenti oratio al- 

tera ' 25) ' Exhibens insignia bachalaureatus oratio ^ 

26) ^ Pro Doctoratu gratiarum actio ' 27) ' Pro 

petendis Doctoratus insigniis ' 28) ' Pro Doctoratu gra- 
tiarum actio ' 29) ' Ad Alexandrum VI P. M. prò exi- 
benda oboedientia nomine Senatus populique Bononiensis 
oratio '. 

Cart., sec. XY, rom. 210 X 148, di carte 220 n., leg. in in. pelle. 

433 (741). 
1) ' lohannis Garzoni vita S. Antonii Abbatis ^ 2) ^ Vita 
S. Thomae Aquinatis ' 3) ' Epistola ad fr. Bonifaciura 
Casalensem ' 4) ' Oratio cum Tribuni Plebis magistra- 
tum ineunt ' 5) ^ Ad Hieronymum Palmerium epi- 

stola ' 6) ^ Oratio in nativitate Domini * 7) ' De 

duobus martyribus et fratribus quibus noraen erat Foelix ' 

8) ^ De S. Cecilia virgine et martyro ' 9) ^ Impe- 

rator Pontifici agit gratiam post susceptam coronam * 

10) ' Oratio qnae laudes continet D. Ladislai serenissimi 
regis Missiae Miuoris et Pannoniae atque inclyti Moraviae 
et Slesiae Ducis ' li) ^ Ad Ioannem Paxium Ripanum 
S. Theologiae Doctorem epistola ' 12) ' De iHudibns 
morcatorum ' 13) ' Oratio legatorum Bononiensium ad 
Summum Poutificem * 14) ^ Altera eiusdem argumenti * 

16) ' Oratio Imperatoris cum ei snscipienda est co- 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 259 

rona aurea apud Pontificem ' 16) ' Oratio in funere An- 
tonii . . 17) ' Gratiarum actio post Doctoratus insignia ' 

18) ^ Epistola apologetica ' 19) ^ Quaestio de au* 

ctore librorum ad Herennium ' 20) ^ Adversus eos qui 
nonnullos esse inferos arbitrantur ad Conradum Nisema- 
num * 21) ' De S. Lucia virgine et raartyre ad F. Bo- 
nifacium Casalensem ' 22) ^ De bello Granatensi. Ad Bar- 
tolomeum Gislardum ' 23) ' Vita B. Petri martyris ^ 

24) ^ De laudibus astrologiae. Ad lacoburo Petramo- 
larinm ' 26) ' Oratio legatorum Bononiensium ad Sum- 
mum Pontificem ' 26) ' Altera eiusdem argumenti ' 

27) ' De laudibus Antonii Pensii oratio ' 28) ' De 
Ferro et Aposa ' 29) ^ Oratio legatorum Bononiensium 
ad Summum Pontificem ' 30) ' Oratio in funere Vin- 
centii Palaeotti ' 31) ^ Declamatio adversus tyrannos ' 

32) ' Oratio prò libertate ' 33) ' Oratio in funere 

cuiusdam magni S. Theologiae professoris ' 34) ^ Oratio 
in adventu Magistri Generaiis ' 35) ' Declamatio in eos 
qui illos vituperant qui vacant oratoriae ' 36) ' Oratio 
legatorum Bononiensium ad Summum Pontificem \ 

Cart., sef • XV, mm. 310 X 209, di carte 199 n., leg. m. pelle. 

434 (742). 
1) ' lohannis Garzoni amplissima laus lobannis Bentivoli ' 

2) ' Oratio in adventu Generaiis ' 3) ' Quod ho- 

mini nulla desit arbitrii libertas ' 4) ' Oratio in funere 
Andreae Bentivoli ' 6) ^ Epistola Magistro Andreae Se- 
nensi ' 6) ' Epistola ad Magistrum Andromacum ' 
7) ' Epistola ad quemdam cuius petit amioitiam ' 8) ^ Epi- 
stola ad quemdam de contemptu mundi ' 9) ' Oratio in 
funere Peregrini Zambecharii * 10) ' Oratio in funere 
Antonii . . . ' 11) ^ In funere eiusdem oratio altera * 

12) ^ Oratio in funere Ludovici ' 13) ' Oratio in 

funere Antonii * 14) ' De laudibus religionis ' 

15) 'Oratio in funere Cassandrae Lambertazzi ' 16) ' Oratio 
in funere Andromachi Milani ' 17) ' Oratio in funere 
Ludovici Prioris S. Salvatoris ' 18) ^ Oratio in funere 



260 CODICI LATINI 

Nestoris Morandi ' 19) ' Oratio in fuuere Franciscae 

Lambertazzi ' 20) ' Oratio in funere Hieronymi Ra- 

nuzasi ' 21) ' Oratio in funere Francisci Bassi ' 

22) ' Oratio in funere Antonii ' 23) ' Oratio in funere 
Zeorgi MazoH. ' 24) ' Oratio in funere Alexandri ' 
26) ' Epistola de obitu Antonii Bolognetti ' 26) ' Epi- 
stola de laudibus Malatestarum ' 27) ' Praefatio enra 
est disputandum ' 28) ' Epistola consolatoria ad Ari- 
stotelem ' 29) ' De laudibus matrimonii * 30) ' Gra- 
tulatur uni ob dignitatem susceptam ' 31) ^ De laudibus 
eloquentiae ' 32) ' Oratio in funere Mattbiae Hun- 

gariae regis ' 33) ' Oratio legatorum Bononiensium ad 
Pontificem ' 34) ' De laudibus medicinae ' 36) ' De 
laudibus legum ' 36) ' De laudibus theologiae ' 

37) ' De laudibus musicae ' 38) ^ De laudibus astrolo- 
giae ' 39) ' Oratio ad Io. Georgiani Principem Saxo- 
niae ' 40) ' Oratio Pontificis coronam imponentis capiti 
Imperatoris ' 41) ' Responsio Imperatoris coronam su- 
scipientis ad orationem Pontificis ' 42) ^ Commendat 

se et familiam suam Imperatori ' 43) ' De laudibus 

B. Hieronymi ' 44) ' Gratiarum actio post Doctoratus 
insignia * 46) ^ Hortatur ad iustitiam ' 46) ' Oratio 
in funere Antonii ' 47) ' Quod fortuna nihil est ' 
48) ' De laudibus B. Pauli Apostoli ' 49) ' Oratio in 
adventu Qeneralis ' 60) ' Oratio de laudibus Bentivo- 
lorum ' 61) ^ Gratiarum actio post Doctoratus insignia ' 

62) ' Legatorum Bononiensium oratio ad Pontificem * 

63) ' Oratio altera ' 64) ' Oratio ad Ludovicum 
Sfortiam ' 66) ^ Gratiarum actio ob Generalatus digni- 
tatem ' 66) ' Oratio de Natale Domini ' 67) ' Cum 
dantur Doctoratus insignia in theologia ' 68) ^ Altera 
eiusdem argumenti ' 69) ' Oratio in susceptione rau- 
neris Rectoratus ' 60) ^ Oratio legatorum Bonon. ad 
Pontificem ' 61) ^ Oratio prò pace ineunda * 62) ' Ora- 
tio de laudibus lohannis Bentivoli ' 63 ' Oratio in fu- 
nere lohannis Zambecharii ' 64) ^ Epistolae aliquot '. 

Cart., scc. XV, mm. 305 X 210, di carte 204 n., leg. m. pelle. 



DRLLA BIBL. UMlVIfiRS. DI BOLOGNA. 261 

435 (743). 
^ lofaannis Garzoni historia varia ' 1) ' Hieronyrai Chari 
ad Ioanuem Pacem Eipanum tbeoìogam elegia ' 2) ^ Ad 
Dominam Magistrum Ioannem Garzonem quem Oalienum 
appellai Ioannes Lucas Castellinus lanifioii rector. Epi- 
gramma ' 3) ^ Ioannis Garzonis ad IH. Principem D. 
Federicum Saxoaiae Ducem, Doringiae Lantgraviam, Mi- 
snae Margravio m de bello ab Alberto Principe cnm Fede- 
rico et Theodorico liberis gesto. Libri duo ' 4) ^ Ora- 
tio funebris ad Erfordenses in obitum Federici Ducis ' 
5) ^ Gratiaram actio post Doctoratus insignia ' 6) ' Ora- 
ti© funebris ' 7) ^ Alia oratio ' 8) ' Alia oratio ' 
9) ' Ad Fr. Ioannem Ripanum epistola ' 10) ' Oratio 
gratulatoria ad Principem quemdam ' 11) ^ De laudibus 
Episcopi Batisponeusis ' 12) ' Oratio legatornm Bono- 
niensium ad Pium III P. M.' 13) ^ Errata in libris 
Lactantii adnotantur \ 

(art., see. XYI^ mm. 305 X 210, di carte 204 n., leg. m. pelle. 

4S6 (744). 

' Ioannis Garzoni De vita S. Dominici libri duo. Ad Fr. Vin- 
centinm Malmignatum Ferrariensem. Accedit vita S. Tho- 
mae Aquinatis '. 

Cart., sec. XY^ mm. 310 X 210, di carte 39 d. n., con lett. iniz. 
min^ leg. m. perg. 

437 (746). 

' Ioannis Garzoni De eruditione Principum libri tres \ 

Cart. e membr., sec. XY^ min. 300 X 210, di carte 71 n. n., con 
lettere iniz. miniate, mutilo in principio, leg. m. pelile. 

438 (746). 

' Ioannis Garzoni opuscula varia ' 1) ' Declamationes 
aliquot ' 2) ' Oratio in funere Virgilii Malvetii ' 
3) ' Oratio funebris in laudem Antonii Linensis ' 4) ' Ora- 
tio funebris in laudem Baptistae Manzoli ' 5) ' Oratio 
in laudem theologiae ' 6) ^ Vita B. Virginia * 7) ' Ora- 



262 CODICI LATINI 

tio in laadem logices et physices ' 8) ' Amplissima laus 
theologiae ' 9) ' Oratio de laadibas matrimonii ' 
10) ' Oratio in adventu Legati ' 11) ' Epistola de obito 
Antoni! Bolognetti ' 12) ' Heliogabalns ' 13) ' Car- 
men ' • I ' lam nox hibernas bisqainqne pergerat horas ' — 
' Atqne agit in segetes terre et imittit aratra '. 

Cart., see. XT, mm. 390X225, dì carte 57 n. n., mancante in 
princ, leg. m. pelle. 

439 (747). 

' Ioannis Garzoni De crisibus, si ve de signis crisis in 
morbis ' . 

Cart., sec. XT (1471, die prima Maii). mm. 310X205, autogr, 
di carte 71 n. n., leg. m. ipelle. 

4t0 (748). 
' M. Tallii Ciceronis Philippicae, cam notis marginalibus 
Baptistae Gnarini Veronensis aatographis '. 

Cart, see. XT (1475), mm. 295 X 212, di carte 77 n., con lettere 
iniz. miniate, leg. m. pelle. In ime: ' Bon. M.CCCCLXXV die unde- 
cima lunii per me magistrum Nicolaum de balen \ Prov.: ' Ex Bi- 
bliotbeca Ioannis Garzoni '. 



441 (749). 
1) ' P. Virgilii Maronis Georgica '. In fine: ' P. Virgilii 
Maronis Georgicorum libri quarti ac ultimi finis. 1495 
d. XXII Marcii ' 2) ' Q. Horatii Flacci Epistolae ' — 
' Finis, XIII lulii 1491 ' 3) ' Ioannis Garzonis Ama- 
dasio Gislerio epistola ' 4) ' Epitaphium Alexandri VI 
P. M. * 5) ' Marcelli Garzonis Vianexio Albergato epi- 
stola ' 6) ' lacobi Pergulensis Marcello Garzonio epi- 
stola \ (VII Id. lulii 1616) 7) ' Carmina reperta in 
valvis scholarum iuristarum anno domini 1520 die ... fe- 
bruarii '• | ^ Cui libet invito gens o despeota senatu '. 

Cart., sec. XV e XVI, mm. 202 X 140, di carte 106 n.. leg. m. 
pelle, prov.: ' £x Biblioth. Fabritil et Ioannis Garzoni Bonon. '. 



DELLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOGNA. 263 

442 (750). 

' loanuis Garzoni oraiiones aliquot ad Sammum Pontifi- 
cem, con tra ludaeos, post Doctoratum causa ugendi gratias, 
in lacobam, ad versus aleatores, etc, cum epistolis aliquot 
Io. Garzonis '. 

Cart., sec. XV^ mm. 160 X 112, di carte 89 n,, leg. in asse e m. 
pelle, prov. : ' Ex Biblioth. Io. Garzoni \ Autogr. 

443 (761). 

1) ^ Ioannis Garzoni de gestis Tadei Pepuli senioris ad 
Magnifioum virum Guidonem Pepulnm ' 2) ' De bello 
populi Bononiensis cum Gregorio XI P. M. ' 3) ' Ioan- 
nis Garzoni de amissione oppidi Barbiani * 4) ' De bello 
Bononiensium cum tribus principibus Io. Galeatio, Alberto 
Estensi, Francisco Gonzaga gesto: ad Andromachum Mi* 
lanum libellus incipit per lohannem Garzonum couscriptus ' 
6) ' De Gharolo Zambechario \ 

Cart., soo. X\y muì, 205 X 150, di carte 185, n. n., con lett. iniz. 
min., leg. in asse e m. pelle, prov. : ' £x Biblioth. Ioannis Garzoni '. 

444 (752). 

' Ioannis Garzoni historia Bononiensis ab exordiis usque 
ad sua tempora deducta \ 

Cart., soc. XV, mm. 200 X 150, voli. 4, leg. in asse cop. di pelle, 
prov.: ' Ex Biblioth. Io. Garzoni Bonon. *. 

445 (763). 

1) ^ De gestis lobannis Bentivoli I ad lohannem Bentivo- 
lura liber. Accedunt Petri Cossolini historia et res Bono- 
niae gestae ab anno 1410 ad 1420. De Antonio Galeatio 
Bentivolo ac rerum Bononiensium commentarii ab anno 
1420 usque ad lohannis II Bentivoli tempora ' 2) ^ De . 
Alexandre Macedone, an cum Romanis si collatis signis 
dimicasset, victoriam reportasse t. Ad Dominicum Fuscum 
Ariminensem dialogus ' 3) ^ Ad Angelum Politianum 
epistolae tres ^ 4) ^ Ad Matthiam Pannoniae regem de 



264 CODICI LATINI 

bello ab eo cum lohanne Sagena feliciter gesto libellus 
6) ^ Landatio funebris prò Matthia Pannoniae rege ^ . 

Cart., see. XY, mm. 815 X 205, di carte 195 n. n., con lettere 
ìdìz. miD., leg. in asse e pelle, prov.: ' Ex Bibliotheca loannis Gar- 
zodì Bonon. '. 

446 (754). 

' loannis Garzoni historiae patriae commentarioli quiu- 
decim '. 

Cart, sec. XYIII9 ii.m. 800 X 210, di carte 284 n., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

447 (755). 

VoL. I. ^ Tractatus de naturabilibus virtutibus cor- 
poris humani Fabritii Garzoni phil. et medici Bonon. ' 

VoL. II. ^ Eiusdem quaestiones, Consilia medica et 
tractatus de sanitate regenda \ 

Cart., sec. XY^ mm. 840 X 240, voli. 2, a 2 col., leg. m. pelle. 

448 (756). 

^ Geberi Àrabi Summa perfectionis magisterii, cum testa- 
mento ac libro fornacum \ ( ' Totam nostram scientiam ' — 
' Explicit libar fornacum leberis translatus in Caliax alias 
Galiciae, anno arab. 1420, per Bodegerum Hyss Alensem. ' . 

Membr., sec. XY (1420), mm. 148 X 90, di carte 202 n., leg. m. 
perg., prov.: ' Ex Bibliotheca Comitum Caprara '. 

448 (761). 
^ Geomantia ex Arabico in latinum translata per Magi- 
strum Gerardum de Cremona '. | 'Si quis partem geoman- 
ticam ' — ' multum bonum signi '. 

Membr., sec. XIY9 mm. 815 X 245, di carte 14 n., a 2 col., con 
una fìg. umana nuda a colori, leg. in pelle, prov. : * Ex Bibliotheca 
lo. lacobi Amadei '. 



450 (763.) 



' Gesta Romanorum Pontificum a B. Pietro usque ad Mar- 



DELLA BIBI.. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 265 

tinutn V, quae Damasus scribere ìncoepit et Pandulphus 
Hossiarius aliique prosecuti sunt \ 

Cart., sec. XVII, mm. 316 X 215, di carte 277 n , leg. in perg^ 
prov. Pepoli. 

451 (766). 

' lacobi Albani Ghibbesii libri quatiior epigrammatnm et 
imaginnm '. Romae, 1674. Copia delTediz. 

Cart., sec. XYII, in 4°, di carte 170, n. n., leg. in perg. 

452 (781). 

^ Ginanni Petri Panli Eavennat. Ab. Benedectini congreg. 
Casin. statu8 ecclesiae et Dioecesis saeri mouasterii S. Pauli 
extra mnros urbis '. (1747). 

Cart., sec. XYIII, lum. 256 X 1*^3, leg. iu pelle rossa, prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

453 (785). 

' Materiae quae in libro decretorum Synodi primae Dio- 
cesanae sub Em.** et Rev. D. Card. Columna Bononiae Ar- 
chiepiscopo et Principe habitae continentur, per alphabe- 
tnra dispositi, per me Carolum Antonium Ioachinum Bo- 
nonien. S. Petri in Casali Archipresbyterum collectae \ 

Cart., sec. XVII, mm. 245 X 180, di carte 176 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

454 (791). 

' Disputatio R. P. Benedicti lustiniani de canonica ele- 
ctione Summi Pontificis ante Cardinalatum scripta '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 265 X 200, di carte 112 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

455 (794). 

(Grammatica latina). ' De partibus orationis ' — ' alter, 
uter, bini, terni et similia '. 

Cart., sec. XV, mm. 200 X 140, di carte 76 n. n., leg. m. pelle*, 
prov.: * Ex Biblioth. Ioannis Garzoni Bonon.*. 



2G6 GODICI LATINI 

456 (796). 

(Grammatica latina). Mutila in principio. — ' bini, trini et 
similia. Petrus de traiecto scripsit \ | ' Iste liber est mei 
Dominici de Bunociis '. Simile alla precedente. 

Cart., sec. XY, mm. 210X152, di carte 76 n. n. , leg. in asse 
cop. di pelle, prov. : * Ex Biblioth. Ioannis Garzoni Bonon.*. 

457 (796). 

(Grammatica latina). ' Cum omnis eloquentiae doctrinam ' — 
^ obscura, sed nubila coelo '. 

Metnbr., sec. XY, inm. 220 X 145, di carte 207 n. n., con lettere 
iniziali miniate, leg. m. pelle, prov.: ' Ex Biblioth. Ioannis Garzoni 
Bonon. ' . 

458 (797). 

' Grammaticorum antiquornm collectio sive epitome ' 

I) 1-11 '^Incipit liber Prisciani grammatici de nomine et 
pronomine et verbo et participio \ <Cfr.: Gramm, lai, ex ree. 
H. Keilii, III, 443 sgg.) 2) ir.l4^ ' Incipit de finalibus lit- 
torie [Servii] Honorati gramatici ' . <Cfr.: op. cit. IV, 449 sgg.) 

3) 14^-19"^ ^ Incipit comraentarium Sergii de littera '. 
<Cfr. : op. cit. IV, 618 sgg.) 4) 19^-23'' ' Commenta- 
rium Maximi Victorini de ratione metrorum '. <Cfr.: op. 
cit. VI, 216 sgg.) 6) 23'-26'' ' De finalibus metrorum 
Maximi Victorini ' . <Cfr. : op. cit. VI, 229 sgg.) 6) 27'-30'- 

■ Incipit liber Mauri Servii gramatici de centum metrorum 
generibus \ <Cfr.: op. cit. IV, 466 sgg.) 7) 31^-37^ ' Manli, 
sive Malli, Theodori de metris \ <Cfr. : op. cit. VI, 686 sgg.) 

8) 38''-61' ' Incipit congregatio Bedae presbiteri de 
metrica ratione '. <Cfr. : op. cit. VII, 227 sgg.) 9) 62 "^-81 

■ S. Isidori Hispalensis etymologiae ^ | ' Domino meo et 
dei servo ' — ^ maximus et metrorius ' 10) 82 ""-84' 
' Capei orthographia '. <Cfr. : op. cit. XVII, 99 sgg.) 

II) 84 ''-88'' ' Incipit liber Agroetii de ortographia \ <Cfr. : 
op. cit. VII, 113 sgg.) 12) 90^-120'- ' Ars Consentii de 
duabus partibus orationis, nomine et verbo \ <Cfr. : op. 
cit. V, 329 sgg.). 

Membr., sec. XII, mm. 210 X 130, di carte 120 n. n., leg. ra. pelle* 



DBLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 267 

459 (801). 
^ Gratiani Àntonii Mariae a Burgo S. Sepulchri De vita 
lohannis Francisci Commendoni Cardinalis '. 

Cart., see. XY!, mm. 285 X 200, di carte 255 n. d., leg. m. pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

460 (802). 
' Gratiani Antonii Mariae De adversis illastriam virorum 
casibus ab anno MD ad MDG '. 

Cart.) sec. XYIy mm. 285 X 200, di carte 260 d. q., leg. io pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

461 (804). 

' Rhytmi hetrusci D. Victoriae Columnae a Cosimo Gra- 
zino latinis versibus condonati '. 

Cart., seo* XVII^ mm. 170 X H^i di carte 85 n., leg. in perg. 

462 (806). 

S. Uregorii Magui Dialogorum libri quatuor '. <Cfr. : S. 
Gregorii Pupae I Opera omnia, Venetiis, 1744, II 160 sgg.>. 

Cart., sec. XIY^ mm. 310 X 205, di carte 94 n. n., leg. m. pelle, 
prov.: * Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte '. 

463 (807). 

' S. Gregorii Magni Moralia '. Dal lib. XVII al XXXV. 
<Cfr.: op. cit. I, 634-1168). 

Membr., sec. XIY, mm. 270 X 190, di carte 219 n. 195-144, a 2 col., 
con lettere iuiz. miniate, leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

464 (808). 

' S. Gregorii Magni Liber dialogorum \ 

Membr., sec. XII^ mm. 86^ X 280, di carte 76 n. n., a 2 col., leg. 
in pelle rossa. 

465 (809). 

' Gregorii XII P. M. Bulla erectionis congregatiouÌ8 Ca- 
nonicorum Regularium S. Georgii in Alga, cum constitu- 



268 CODICI LATINI 

tionibus eorumdem, earumque confirmatione \ (Datum Ro- 
mae, V Kal. lulii, Pontificatus anno I. [1406]). 

Membr., sec* XY^ mm. 235 X l^t di carte 20 o. n., con una 
miuiatura nella lettera iniz. allusiva a questa Bolla, leg. in perg. 

466 (812). 

^ lohannis Griffoni Memoriale histbricum de rebus Bono- 
niensibus ab anno 781 ad ann. 1428 '. <Cfr. : Muratori. Iter. 
Hai 8cr. T. XVIII, P. IL Città di Castello, Lapi, 1902). 

Cart., sec. XVIII, mm. 320X225, di carte 178 n., prov.: * Ex 
Biblioth. Ant. Francisci Ghiselli '. 

467 (815). 

' Almi CoUegii Sacrae Theologiae Doctorum Bonon. ab 
anno 1362 erecti usque ad annum 1759 Catalogus ordinatus 
a Fratre Peregrino Antonio Orlandi a Bononia Ord. Car- 
mel . . . additis temporibus, nominibus, prerogativis et di- 
gnitatibus Excell. et Eev. Dominorum in S. Doctorum a 
Collegio condito usque ad annum 1727. et confirmatus a 
fratre Ioanne Baptista Grossio usque ad annum 1759 \ 

Cart., sec* XYIII^ in fol., di carte 103 n. n., prov. da U. Zanetti. 

468 (818). 

1) ' Guarini Veronensis Regulae grammaticales \ <Cfr. : 
Giuliari. Letterat Veron., p. 26). | ' Partes grammaticae ' — 
^ et expuit expes ' 2) ' Phoci grammatici De nomine 
et verbo \ <Cfr.: Grammat. latini ex ree. Keilii, V, 410 sgg.) 
3) ' Haelii Donati grammatici Ars secunda '. <Cfr.: op. 
cit. IV, 367 sgg.). 

Membr., sec. XV, mm. 190 X 115, di carte 102 n. n., con lettere 
iniz. miniate, palinsesto, leg. in pelle. 

469 (819). 

' Historia martyrii B. Andreae Rinnensis pueruli anno 
MCDLXII die 12 lulii a ludaeis in odium fidei occisi 
anno 1620 et sequentibus, summa fìde collecta et idiomate 



DELLA BIBL. UNIVERS. DI BOLOGNA. 269 

germanico oouscripta et recognitaab Hippolyto Guarinonio 
ab Hoffberg et Volderthurn . . . anno 1762 ex ms. autho- 
grapho in latinum translata '. 

Cart., sec. XVIII, mm. 300X225, di carte 72 n. n., leg. in vel- 
luto TOSSO, prov. da Papa Benedetto XIV. 

470 (820). 
^ Ioannis Guidotti Bononien. patritii i. u. d., Lect. pubbl. 
ac S. Petri Canon. Institutiones inris civilis et canonici \ 



prov. Zec- 



(1730-1731). 

Cart., sec. XVIII, mm. 250 X 185, di carte 250 n. n., 
chini. 

471 (821). 

' De facultatibus Delegatis ad Nuncios Apostolicos, Epi- 
scopod, Missionum Praefectos, Missionarios ac Regios Cap- 
pellanos exercitunm eornmqno usu et intelligentia. Petrus 
Hieronyraus Guglielmi S. Officii assessor. Kal. lunii 1760 ' . 

Cart., see» XVIII, mm. 270 X 190, di carte 592 n., leg. in perg., 
pruv. da Papa Benedetto XIV. 

472 (826). 

P ' Prefatio domini Guglielmi ven. abbatis S. Theodorici 
in vita S. Bernardi Clarevallis abbatis ' 2' ^ Vitasancti 
Bernardi abbatis Clarevallis '. | ' Burgundie partibus fon- 
tanis ' — 'in capitulo legenda \ 

Cart., sec, XV, mm. 215 X 160, di carte 113 n. n., con lettere 
iniz. miniate, leg. m. perg., prov.: * Ex Biblioth. fratrum S. Pauli 
in Monte '. 



473 (829). 
' De haereticis, sive Snmmorum Pontificura et Episcopo- 
rum constitutiones et epistolae centra haereticos '. ' Omnia 
excerpta ex libro membranaceo antiquo, quem Petrus Du- 
sina scriptor anno 1680 habnit a R. D. losepho Maxardo 
Vicario Piacentino ^ 1) l'-69^ ^ Quarta constitutio edita 
centra hereticos per Alexandrum Papam ' 2) 61 '-148' 



270 CODICI LATINI 

' Instructio in negotio inquisitionis '. (18 nov. 1290) 
3) 149'-171' ' Extractum de Sumraa fratris Yvoneti. De 
Catharis unde originem traxerint ' 4) 172'-202' ' Con- 
cilium Tarraconense ' 6) 203 '-4' ' Ordinatio D. Alba- 

nensis Apostolicae Sedìs Legati in negocio inquisitionis ' 
6) 206'-208' ' Concilium peritorum Avinionensium quo 
declaratur qui dicantur credentes ' 7) 209'-228'^ ' Con- 
silium D. Qnidonis Fulcodii ' 8) 229'-240' ' Consilium 
Concilii provincialis Au.* Narbonen.* et suflEraganeorum 
suorum qualiter sit in inquisitione procedendura centra 
haereticos '. (XIII Kal. Maii 144G) 9) 243'-244^ ^Sta- 
tutum Eegis Ludovici de ludeis ' 10) 246 '-266' ' Ee- 
giensis spolii benefìcii S. Martini in Spinis Decisio per 
R. P. D. Robusterium, prolata die 17 oct. 1578 ' 
11) 267'-272' ' Consilium D. Viennensis quo tres consul- 
tationes solvuntur \ (Idibus Maii 1236) 12) 273'-286'' 
' Consilium lacobi de Contis ' 13) 292 '-312^ (Rege- 

stum documentorum ab a. 1660 ad 1678> 14) 313'-4'' 

' Bulla Nicolai Papae III quae habetur in Inquisitione 
Bononiensi apud S. Dominicum, qua multas poenas impo- 
suit Papa haereticis et eorum filiis ' 16) 316'-6^ ^ De- 
claratio super inquisitione in Valentia et nonnuUis aliis 
regnis ' 16) 317'-321' ' Officii SS. Inquisitionis con- 

cessio in regnis Aragoniae, Valentiae, Maioricarnm ' 
17) 323 '-327' ' Confirmatio privilegiorum Ministro Gene- 
rali Ord. Fratr. Minor, provinciae Burgundiae ' 18) 329 
' Alexandre Episc. fratribus Ord. fratr. Minor. Inqui- 
sitoribus hereticae pravitatis in partibus Italiae ^ 
19)33l'-342^ <Brevi di Innocenzo Vili agli Inquisitori di 
Spagna. 16 luglio 1485, 28 genn. 1486, 31 magg. 1486, 
10 die. 1484> 20) 345'-364^ (Altri Brevi di Papa Leone X 
(Kal. Dee. 1420), di Clemente VII (15 luglio 1530, 24 feb- 
braio 1624) agl'Inquisitori d'Aragona e di Valenza) 

21) 366'-368' ' Super differentis inter deputatos Cathalo- 
niae et inquisitores ortis \ (gennaio e marzo 1570) 

22) 368^-370^ ^ Super negocio officii inquisitionis et depu- 
tatorum Cathaloniae \ (apr. 1570) 23) 371 '-2'' ' Eevo- 
catio licentiarum legendi libros prohibitos \ (21 die. 1668) 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 271 

24) 376"'-380"' ^ Salvusconductus Maranis coQcessus ^ 
(21 febbr. 1647) 26) 383'.393^ (Lettera di Papa Paolo III 
8 genn. 1640) 26) 396'^-6' ' Facultas procedendi contra 
haereticos \ (18 apr. 1660) 27) 397'-40r ' lulii III re- 
vocatio prò Maranis \ (inn. 1681) 28) 402'.406'' ' Re- 
vocatio Hoentiarum teuendi et legendi libros prohibitos ' . 
(Kal. mail 1663) 29)407'.411' ' Confirmatio privilegio- 
rum concessorun) Crucesigaatis '. (21 agosto 1661) 
30) 413 '-434' ^ Pro oflScio inquisitionis in regnis Gallia- 
rum '. (26 apr. 1667) 31) 436 '-437' ' Revoca tio licentia- 
rnm tenendi et legendi libros prohibitos \ (24 mar. 1664) 

32) 448'-461^ ' Facultas concessa inquisitori Hispania- 
rum procedendi contra abutentes sacramento confessionis \ 
(16 apr. 1661) 33) 464 '-6'' ' Dilecto filio Hieronymo de 
Franchis in civitate Genuensi haereticae pravitatis inqui- 
sitori generali Pius Papa IV ' . (30 die. 1563) 34) 468'-464'- 
^ Facultas concessa inquisitori Hispaniae hereticum et per- 
nitiosum relaxandi quia hereticum carceratum interfece- 
rat \ (martii 1663) 36) 466' (Lettera di Papa Pio V al 
Nunzio e Patriarca di Venezia) 36) 468'-9'' ' Hortato- 
rium Duci et Ducissae Sabaudiae ut faveant inquisì toribus 
hereticae pravitatis \ (aug. 1667) 37) 472^3' ' Con- 
cessio medietatis penarum prò Duce Mantuae Gulielmo Gon- 
zagae \ (11 luglio 1669) ' Pro Card. Borromeo guberna- 
tore Mediolanensi et reip. Venetorum ut faveat inquisitioni \ 
(apr. 1676) 39) 476'-7^ ' Pro officio S. Inquisitionis Ve- 
netiarum \ (23 apr. 1676) 40) 478'-486^ ' Ven. fratri 
Episcopo Coneheri Gregoriua PP. XIII ^ (22 apr. 1673). 

Cart, sec. XVI e XVII, mra. 2G5 X20Ò, di carte 209 n. più 19 
bianche in principio n. n., leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV, 

474 (830). 
1) 13'-15^ ' Hermotia tractatus quem celavit insipientibus 
cum aliis opusculis ^ | ' Inquit Hermes ' — ' ex eo omnia 
fecit ' 2) 16'-19' ' Liber XII aquarum \ | 'Libelli 

huius series * — ^ colorem aureum * 3) 20'-34' ' Liber 
de lapide rebis si ve dabessi qnod idem est '. | ^ Dixit ' — 
et serva ' 4) 35'-48^ ' Sermo de aluminibus et salibus 



f * 



272 CODICI LATINI 

et attramentis et aliis que in hac arte necessarii existuot ad 
complementum Eleizir '. | ' Scias quod attrimentoruin ' — 
' scias hoc * 6) 49 "^-62' ' Libar regiminum corporum ' | 
' Sublimatio ar. ' — ' provenit citrinum ' 6) 63 •"-56'" 

' Tractatus nobilis viri Emerici de Montefonti ' | ' Extra- 
hatur lapis ' — ' auream aperiendam ' 7) 66 ""-SG' ' Opus 
ad Elixir seonndum Nicholaum '. | ' Septem sunt cor- 
pora ' — 'et postea preparatio ' 8) 67'-69'^ ' Liber qui 
vocatur Argenteus de XXX verbis \ | ' lam scis ' — ' fa- 
cias bullire ' 9) 59^-61' ' Liber convinctionum '. | 'Ut 
ex àntiquorum scientia ' — 'in solem transmutat ' 
10) 61^-64' ' Liber de naturis colorum iuxta Aristotilem ' | 
' Notato quum ignis ' — ' transfer mabit ' 11) 13^-85' 
' Rogerius Bacum. Super Geberem '. ' De tribus ordinibus 
medicine \ | ' Tres sunt ordines ' — ' presenti sufficiant \ 

Cart., sec. XV, mm. 200 X 140 di carte 88 n., leg. in perg-, prov. : 
' Ex Bibliotheca Comitum Caprara '. 

475 (831). 

' Divi Ecclesiae Doctoris Hieronimi prebisteri epistolae et 
opuscula quibus divinae clarent scripturae, quibus zelus 
christianae religionis accenditur inferius lege feliciter. 1466, 
K. ' In fine: ' MCCCCLXVI ipso kalendariim februarii '. | 
' Has gloriosissimi sanati Hieronimi epistolas et opuscula 
quibus divine clarent scripture et zelus cristiane devotio- 
nis accenditur: ego lohannes Tenlande de Reeis Colonien. 
dioc. luris pontificii ac legalis professionis scolarus in urbe 
perusina exaravi Deo gratias \ 

Merabr., sec. XV (1466), mm. 360 X 255, di carte 480 n., leg. in 
pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. La prima pag. ha un ricco ed 
elegante fregio miniato ed una miniatura che rappresenta S. Giro- 
lamo inginocchiato davanti a un crccìQsso nell'atto di battersi il 
petto con un sasso. 

476 (832). 

1) l'-441^ ^ Divi Hieronymi sermones, epistolae et alia 
opuscula ^ <Cfr.: 3. Hieronymi Ojìcra. Veronae, 1742, I, 128, 
130, 193, 351, 464, 607, 955, 1042; II, 13, 41, 105, 171, 

6.5.*908 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 273 

237, 387, 467, 573, 807; XI, 1, HO, 127, 208, 210, 212, 
236, 246>. Sono probabilmente apocrifi gli scritti seguenti : 
400' ^ De pianeta sive lamento Origenis a Hieronymo trans- 
lato ' 404'' ' Hieronymi ad amicum egrotum Consola- 
toria ' 460 ^ Hieronymus ad Rusticum narbonensem epi- 
scopum de septem gradibas ecclesie sive sacramenti ' 
465^ ' Ex libro retraotationnm S. Augustini ' 526^ ' Epi- 
stola seu regala secandam Aagustinum ad virgines beato 
Hieronymo missa ' 629^ ' Vita S. Hieronymi ' 

636^ ' Hieronymi epistola de celebratione pasce ' 609' 
^ Hieronymi libellus de indurato corde Pharaonis et de vasis 
honoris et contumelie ' 619' ^ Cromatii et Heliodorì ad 
Hieronymum de martirologio consultoria ' 619^ ' Hie- 
ronymi ad Cromatium et Heliodorum responsiva de marti- 
rologio '. ^ Sententie Theodosii translate a B. Hieronymo * 
620^ ' Hieronymus ad Paula m et Eustochium qui 
psalmi et quando legi debent in ecclesia ' 636' ' Hie- 
ronymi ad Oceanum episcopum consolatoria de tribulatio- 
num et detractorum patientia * 686' * Expositio S. Hie- 
ronymi in lamentationibus Hieremie prophetae '. 

Cart., sec. XY, mm. 360 X 248, di carte 328 num. 380-'ì09, leg. 
m. pelle, prov. : ' Ex Bibliotheca £ratr. S. Pauli la Monte \ 

477 (834). 

^ Ympnarium per totum anni circulum secundum usum et 
consuetudinem Bomanae Curiae in diebus ab octava epy- 
fanie usque ad dominicam primam quadragesime et a prima 
dominica Kallendarum octobris usque ad adventum \ 

Membr., sec. XIV, mm. 123 X88, di carte 30 n. n., prov.; * Ex 
Bibliotheca Io. lacobi Amadei *. 

478 (837). 

^ lacobi [Palladini] de Theramo Belial seu Consolatio pec- 
catorum * | ' Universis Christi fidelibus ' — ^ devotas ora- 
tiones effundant. Amen \ 

Cart, sec. XY (1431-32), mm. 278 X 195, di carte 160 n., leg. m. 
perg. Scritto da due mani come rilevasi dalle seguenti sottoscrizioni : 
' Ego dominus Spinellus de Famino comitatus Mutìnensis scripsi sub 

Studi itaU di filoU cla$i. XYI. IS 



274 CODIOI LATINI 

anno D. N. I. C. 1431, die penult. mensis lulii \ \ * Ego fr. Girardas 
de Àllamania hoc opus explevi 21 die mensis madii, bora 19 in ci- 
vitate Faventia, ad petitionem Yen. biblici fratris Pauli de Bod. de 
Faoinis predicato ris ibidem tunc temporis. Anno Domini 1482 *. 

479 (840). 

^ Dabia varia de immanitate ecclesiastica et eiusdem li- 
bertate '. 

Cari., sec. XYIIy rom. 266 X 198, di carte 687 n., scritto da 2 mani, 
leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

480 (841). 

^ Index alphabeticus sanctorum, citata pagina librorum in 
quibus eorumdem fit mentio '. 

Cart, sec. XYIII^ mm. 909 X 2^» voli. 2, a 2 col., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

481 (842). 

' Statuta Bononiae typis non edita '. (1454-1463). 

Cart., sec. XVIU (1711-12), mm. 320X217, voli. 3, di carte 1185 
complessive, prov. Sbaragli (?). 

482 (848). 

' Stephani Infessurae Diaria rerum Eomanarnm suorum 
temporum '. <Cfr. : Diario della città di Roma di S. Infes- 
sura, ed. Tommasini. Roma, 1890, e Arch. d. soc. rom, di 
Bt. patria, XI (1888), 607). 

Cart , sec. XYII, mm. 262 X 197, di carte 245 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

483 (849). 

' Informatio prò causa Patris Antonii Vieyra Soc. lesu \ 

Cart, soc. XYIII^ mm. 258 X 195 Ji carte 46, n. n., leg. in perg., 
prov. da Pap i Benedetto XIV. 

484 (850). 

' luterpretatio vàriarnm inscriptionnm antiquarnra ' [An- 
ximatnm]. 

Cart., sec. XYII9 mm. 272 X 187, di pp. 64 n., leg. in perg., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 



DELLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOQNA. 275 

485 (851). 
[lohannes luoundus Veronensis] ^ Inscriptiones antiquae va- 
riarum urbium lapidibus insculptae ' . <Cfr. : Mommsen. 
Corpu$. inter. lat.j voi. Ili, P. I, p. xxvn e voi. VI, P. I, 

p. XLIV). 

Membr.. sec. XY, mm. 270 X 184, di carte 246 n. n., scritto cal- 
ligrafìcamente in nero e oro, leg. in pelle verde, prov.: ' Ex Biblioth. 
Philippi Card, de Montibus *. 

4S6 (853). 
' Institutionum CanoDÌcarum libri quatuor '. 

Cart., sec. XYUI^ mm. 268 X 195, voli. 8, di carte 658 comples- 
sive, leg. in pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 

487 (854). 

^ Inatitutiones ìuris civilis, canonici et crimiqalis \ 

Cart, sec. XYU, mm. 196 X 133, voli. 3, di carte 245 200 211 n., 
leg. in pelle, prov. da XJ. Zanetti. 

488 (855). 
(Inatitutiones logicae). 

Cart., sec. XYU^ mm. 221 X 1^7, di carte 122 n. n., leg. in perg., 
prov. dairistituto delle scienze. 

488 (862). 
^ Libar investiturarum et feudoram per dìversos Pontifices 
concessornm, in quo etiam nonnullae Constitutiones et coe- 
terae scripturae ad Romanam Curiam pertinentes conti- 
nentur ' 1) 2'-28^ ^ Infeudatio Regni Siciliae per D. Cle- 
mentem Papam IV Domino Karolo S. Ludovici Regis 
Franciae filio . . . facta Perusii, II Non. Novemb. 1265 ' 
2) 28^-29' ' Modus faciendi homagium D. Papae de Regno 
Siciliae quando confertur Regi ' 3) 29 "^-48' ' Tractatus 
de iurisdictione Ecclesiae super Regnum Apuliae et Si- 
ciliae ' 4) 48'-49' ' Litterae D. Caroli Regis Siciliae 
missae D. Gregorio Papae IX super solutione census prò 
Regno Siciliae. Datura Neapoli, 1276, die XII lulii * 
6) 49^-75"^ ' Confirmationis forma factae per D. Bonifatium 



276 CODICI LATINI 

Papam super tractatu paois habito Inter spectabiles viros 
DD. Carolum de Francia, Coraitem Alengonensem, Ruber- 
tum primogenitum Illustrìs E^gis Siciliae Ducem Calabriae 
ex una parte, et E.egem Priderionm ex altera super insula 
et regno Siciliae. Datum Anagn., XII, Kal. lulii, Pontifì- 
catus nostri anno IX ' 6) 76**-76^ ^ Responsio D. Boni- 
fatii Papae Vili facta D. Carolo Regi Siciliae super suc- 
cessione dicti regni. Dat. Romae, VI Kal. Martii, anno II ' 
7) 77*"- 79' ^ Littera quam D. Carolus Rex Siciliae misit 
D. Clementi Papae IV. Dat. apud lacum pensilem, I sept., 
1266 ' 8) 79^^-93' ' Infeudatio facta per D. Bonìfatium 
Papam VIII de Regno Sardiniae et Corsicae 111. Principi 
D. lacobo Regi Aragoniae. Dat. Romae, pridie non. Apr., 
Pontif. nostri anno III ' 9) 93 "^-96^ ' Donatio facta 

SS. D. N. Innocentio Papae III per III. virum D. lohannem 
Regem Angliae de toto Regno Angliae et de insula Hy- 
berniae. In Londoniis, II [ die Octobris 1213 ' 10) 95 "^-96^ 
^ Forma homagii quod fecit dictus Rex Angliae D. Papae. 
Apud. S. Paulum Londonen., Ili die Octobris 1213 ' 
11) 96^-98^ ' Instrumentum quod magister Limicius Ca- 
merae D. Papae Clericus Nuncius Apostolicae Sedis in An- 
glia ad Curiam apportavit ' 12) 98''-100^ ' Statutura 

D. Nicolai Papae IV continens quod de omnibus et sin- 
gulis fructibus, redditibus et proventibus quos recipit S. Ro- 
mana Ecclesia in Siciliae, Angliae, aliisque regnis fiant 
duae partes aequales ' 13) 101 '-102^ ' Instrumentum 

donationis factae Sacro Collegio Dominorum Cardinalium 
per D. Benedictum Papam XII anno 1334, de medietate 
omnium censuum etc. ' 14) 102^-103^ ' Revocatio facta 
per D. Gregorium Papam X de consuetudine quod solis 
ribaldis dabatur eleemosyna in festo Carnisprivii ' 
15) 103^-105^ (Provvisioni diverse di materia censnaria, 
a. 1331-1350) 16) 105^-14r ' Donationes et largitiones 
quas Imperatores Romani et Reges diversi catholici et de- 
voti fecerunt antiqui tus S. Romanae Ecclesiae de regnis et 
bonis eorum \ 

Cart., gec. XVII, mm. 270 X 1^8, di carte 175 n., leg. in porg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



DELLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 277 

490 (863). 

' De investituris Regni Neapolitani '. (Repertorio degli 
atti riguardanti investiture ed altri affari ecclesiastici nel 
Regno di Napoli sino alla prima metà del sec. XVII). 

Cart, sec. XVII, min. 265 X 205, di carte 851 e 308 n. n., leg. 
in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

491 (866). 

' S. Ioannis Chrysostomi opuscula ' 1) l''-23^ ' Paraenesis 
ad Theodorum, *seu de reparatione lapsi hominis '. ( ^ Quia 
dabit capiti meo ' — ' medicamenta non queras ' 
2) 24^-35^ ' De compunctione ad Demetrium, lib. I '. ' Cum 
te intueor ' — ' operam negligenti ' 3) 36 M3^ ^ De 

compunctione ad Stelechium, lib. II '. | ^ de quomodo po- 
test fieri ' — ^ in immortalibus flammis ' 4) 44"'-56' 

^ Quod nemo potest ledi nisi a se ipso ^ | ' Scio quod cras- 
sioribus ' — ' non leditur ' 6) 66^-68^ ' Sermo de pe- 
nitentia \ \ ^ Provida mente ' — ' Ihesu Christo ' 
6) 59'-144^ |S. Bonaventurae] ^ Stimulus amoris '. | ' Liber 
iste ' — Mn secula seculorum \ (1409) 7) 145 '-168^ 
^ Tractatulus de modo vivendi ordinate et perfecte \ \ 'Mi 
frater ' — ' valeat in finem. Amen. Compilata 1406 ' ( ' Ex- 
plicit operis huius (sic) per manus don Verardi 1425, prima 
die raensis dicembris ' 8) 159 '-180^ ' S. Ambrosii ' <Liber 
de Paradiso). | ' Ut plantavit deus paradisum ' — ' que 
sunt specialia ' 9) 180^-193' ' Eiusdem Liber de Cayn et 
Abel '. I 'Do paradiso ' — ' pena rapuisset ' 10) 206'-209'- 
' S. Augustini sermones '. | ' Que sunt que in hac vita ' — 
' mors eterna nitatur \ 

Cart., sec. XY (142S), mm. 208 X 150, di carte 217 n. n., leg. m. 
pelle, prov.: * Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte '. A e. 58^ è 
notato: ' Anno M.°CCCC.*XXVJIJ, die VII monsis lanuarii ego pre- 
sbiter Everhardus Heydnus capellaniis Rev. D. Card. Sancte Crucis 
scripsi hoc opus Ferarie '. 

492 (866). 

' lohannes Divionensis '. (Commentum in Doctrinale Ale- 



278 CODIOI LATINI 

xandri de Villadei) 1' ' deus triolinium trinitatis ' 

191' ' Et hec de notulis sufEciant doctrinalis. Amen \ 

Cart. see. XY, mm. 338 X 240, di carte 192 n. n., a 2 col., con 
lettera iniz. miniata, leg. m. perg., prov. : ' Ex Biblioth. fratr. S. Pauli 
in Monte '. Fu donato da fr. Battista Mezzavacchi. 

493 (867). 

1) ^ Epitome totins Astrologiae conscripta a loanne Hispa- 

leDsi Hispano Astrologo celeberrimo ante annos quadrin- 

gentos et nunc primum in luoem edita. Ciim praefatione 

Ioachimi Helleri Leucopetraei contra Astrologiae adver- 

sarios. Norimbergae, in officina Ioannis Montani et Ulrici 

Neuber, anno Domini MDXLVIII ' 2) ^ Alkindus de 

temporum mutationibus, sive de imbribus, nunquam antea 

excussus. Nunc vero per D. Io. Hieronymum a Scalingiis 

emissus. Parisiis, apud lacobum Kerner, MDXL ' 

3) (March. Cornelio Malvasia. Praedictiones astrolo- 

gicae>. 

Cart., 8©c. XVII, mm. 268 X 200, di carte 64 + 26 + 40 n. n., 
leg. m. perg., proy. dal Card. Filippo Monti. 

494 (868). 

<M.'' Ioannes de Mantua, M.' Hugo Bencius de Senis M.' 
B. de M.°* (Mutina)). ' Consilia medica ^ 

Cart., gec. XY, mm. 295 X 220, di carte 134 n., prov. : * Ex Bi- 
bliotheca Ulyssis Aldrovandi '. 

495 (869). 

' Ioannes de Sacrobosco. Tractatus de sphaera '. | ' Tra- 
ctatum de spera quatuor capitulis distinguimus ' — ' aut 
mundi machina disolvetur. Finis '. 

Membr., soc. XY, mm. 134 X 82, di carte 39 n. n., con rich., let- 
tere iniz. a colori e oro, con fregio marginale, eleganti figure astro- 
nomiche a penna e colori intercalate al testo e nei margini, leg. m. 
perg., appartenne a frate Michelang«'lo da Milano. 

496 (870). 

(Hercules Isolani) ' De oratìone. Tractatus varii. Bononiae 
die VII Martii, anno Domini MDCCLVI \ 

Cart., sec. XYUI (1756), mm. 355 X 235, voli. 61, leg. in perg., 
prov. dalla Biblioteca dei PP. dell'Oratorio. 



DBLLA BIBL. UMIVJCBS. DI BOLOGNA. 279 

497 (873). 

^ De iudiciorum ecclesiasticorum liberiate, libri III '. 

Cart., sec. XYIII, miti. 275 X 200, di pp. 690 + 10 carte n., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 

498 (874). 

1) l''-208' ' lustinus '. ' Epitome historiarum Trogi Pom- 
peii, libri XLIV '. <Cfr. : lustinus. Trogi Pomp. histor. 
Philipp- eijitoma. Lipsiae, Teubner, 1859> 2) 208 ''-231'' 
' Descriptio Italiae cum antiquitatibus eius '. j ' Italia pro- 
vintiarum nobilissima ' — 'ad praesens dieta snfficiant '. 

Cart., sec* XY, min. 240 X 166, di carte 2B1 n. n., con rich., leg. 
m. pelle, prov.: ' £x Biblioth. fratr. S. Pauli in Monte *. 

499 (875). 

' D. lunii luvenalis satirae ' | ' Semper ego auditor tan- 
tum ' — ' induxit orane legumon '. La sat. XVI precede 
la XV. Con glosse interlineari e marginali di più mani. 

Cart., geo. XY, mm. 244 X 170, di carte 98 n. n., con rich., leg. 
m. pelle, prov. da Domenico Guidotti. 

500 (876). 

' D. lunii luvenalis satirae, cum glossis \ \ ^ Semper ego ' — 
Termina colla sat. XV num. XIV: ' non omne legumen \ 
Glosse iu ter lineari e marginali per tutto il cod. 

Meiobr., sec. XY (1432), mm. 224 X 167, di carte n. n., probabil- 
mente autogr. di Giovanni Garzoni, che vi notò (f. 2*"): Audivi hunc 
librum ego a disertissimo omnium Veroniensium Guarino praeceptore 
meo, sub anno domini 1449'; prov./ £x Biblioth. Bernardi primnm, 
deinde Ioaunis Garzoni Bonon. \ In iine (f. 87'') ' Incepi scribere 
die [II marcii 1432 et finivi die sabati XXII eiusdem mensis . . . Po- 
stea incepi glosare die XXVIII eiusdem mensis et finivi die ultimo 
aprilis 1432 in Parma, et dum essem Mutine correxi textum cum 
quodam antiquo, incipiens die XV augusti et finivi die penultimo 
sept. 1433 *. A e. 8i)*: * Ludovicus Lardus acripsit '; leg. in pelle. 

501 (877). 

1) l''-75^ ' D. lunii luvenalis satirae '. | ' Semper ego ' — 
fin. colla sat. XV. 2) 76 ^.89'" ' A. Persii Flacci satirae \ 



280 GODICI LATINI 

^ Nec fonte labra prolui ' — fin. colla sai. VI : ' finitor 
acervi '. | ' Auli Flacci Persii Volaterraui satirarum sex. 
liber finit '. 

Membr., sec. XY^ mm. 190 X 116, di carte 90 n. n., elegante- 
mente scritto e miniato, con fregio marg. e ano stemma (due bande 
bianche incrociate su fondo turchino); appartenne a Michelagnolo 
Alluminati e poscia a Papa Benedetto XIV, leg. in pelle. 



502 (878). 
1) l''-83^ ' D. lunii luvenalis satirae '. | ^ semper ego ' — 
fin. colla sat. XVI; ' et torquibus omnes '. Ogni sat. è pre- 
ceduta dall'argomento metrico scritto in oro 2) 84^-98^ 
' A. Persii Flacci satirae '. | ' Nec fonte ' — fin. colla 
sat. VI : ' finitor acervi. Finis ' . 

Membr., sec* XYI^ mm. 161 X 102, di carte 98 n. n., con ele- 
gante miniatura a f. l*" e nella parte inferiore uno stemma (rosso 
nella parte super., bianco neirinfer.), caricato delle lettere A sul 
campo rosso e I, ai lati (luvenalis Aquinatis opera), iniziali ele- 
gantissime in principio d'ogni libro; leg. in perg. 



503 (879). 
1) l'-19'' ' P. Ovidii Nasonis De remedio amoris ^ | ' Pii- 
blis Ovidii Nasonis de remedio amoris principium '. | ' Le- 
gerat huiiis amor titulum * — ' foemina virque meo '. | 
' Finis. Amen deo gratias '. | ' Ego Dominicus Lupsi Bon. 
8. 1466 ^ I ' die decimo septembris '. | ' Publici Ovidii 
Nasonis de remedio amoris ' 2) 21^-96^ ' D. lunii lu- 
venalis satirae \ \ ^ lunii luvenalis aquinatis satirarum 
libri principium '. | ' Argumentum Guarini Veronensis '. | 
' Semper ego ' — La sat. XVI precede la XV. In fine : 
^ Inni luvenalis aquinatis satirarum poetae clarissimi operis 
finis. Quem ego Dominicus Lupsi bononiensis transcripsi 
die XVII angusti, incoepi die vero IV sept. explevi. fio- 
rente Paulo papa secundo. 1466. Ego Dominicus Lupsi '. 

Cart., sec. XY (1466), mm. 168 X H"?, di carte 98 n. n., fu già: 
' Sancte Marie Spilimberti Ad usum fratris Mariani * (Fr. Tadei de 
sp. V. g,)y poscia : ' Ulyssis Aldrovandi et amicorum ' ; leg. in perg. 



DBLLA BIBL. UNIVBR8. DI BOLOGNA. 281 

504 (880). 

' De Ladislao Seorenio Episcopo Syrmiensi '. 

Membr., soe. XYIII^ mm. 224 X 106, di carte 8 n. o., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

505 (881). 

' Petri de Lafiguera Elenchus cronologico-historico-criticus 
monumentorum ad praeclara D. Card. Aegidii Alvari Al- 
bomotii gesta pertinentium ^ 245^-246'' ' Bononiae, in 
hoc ipso Collegio Maiori, die XXX Augusti, anno Do- 
mini MDCCLII '. Firma autogr. del Lafiguera, del Ret- 
tore e di altri collegiali del Collegio di Spagna. In fine : 
' Index alphabeticus rerum precipuarum \ 

Cart., sec. XYIII (1752), mm. 302X210, di carte 271 n., leg. in 
velluto cremisi con ricami in oro e l'arme di Papa Benedetto XIV. 

506 (585). 

' Horatii Lancellotti Homanae Eotae Auditoris Causarum 
coram ipso in S. R. Rotae Auditorio agitarum positiones, 
vota ac decisiones, annor. 1581, 1682, 1683 '. 

Cart., sec. XYI (1581-83), min. 280 X 210, voli. 2, il 1» di carte 809, 
il 2* di 1042, leg. ra. perg. 

507 (887). 

' Latini Latinii Viterbiensis Lucubrationes, carmina in 
utraque lingua, epistolae ad illustres viros, eorumdemque 
ad Latinium responsioncH '. <Cfr. : Latini, L. EpUtolae, co- 
niecturae et observ, collectae a Dominico Magro. Romae, 1669, 
voli. 2, che contengono poche soltanto di queste lucubra- 
tiones ed epistolae), 

Cart., sec. XVII, mm. 243 X 185, di carte 401 n. + 22 bianche 
in prlnc, leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

506 (891). 
' Petri Lazaroni Brix. Ad Ornatissimum Senatum Bono- 
niae carmen '. | 'De prudentia '. | ' Pyeridum mater, prae- 



282 CODICI LATINI 

clara Bononia, salve ' — ' Dona bonus merito lustrantur 
mutua nobis \ 

Membr., gec. XYI^ mm. 286 X 170, di carte SS n. n., con rich., 
lag. ro. pelle, proy. dairistituto. 

509 (892). 
1) l''-26^ ' LectioBarium quorumdam festorura principaliuro 
ad usum Basilicae Petronianae ' 2) 27''-48^ ' Vita ve! 
Acta S. Petrouii Episcopi et confessoris ' 3) 49 ''-66'' ' Of- 
ficium S. Petronii eto. '. 

Membr. sec. XY^ mm. 877 X 255, di carte 59 o. d., a 2 col., con 
elegantissime miniature a ce. 8*^, 21*, 31^ 49^ molte lettere iniziali 
miniate, e lo stemma Bentivolesco coperto dallo stemma di Bologna, 
leg. in pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 

510 (894). 

' lohannes de Lignano. Tractatus de duello ^ | ' Bestat 
ut videamus de duello ' — ' cum sic obtemperaret legi '. 
Segue P indice ' Summariorum Ioannis de Lignano \ <Cfr. : 
Pediz. di Venezia, 1584, tom. XII, ff. 281, col. 2-284>. 

Cart., scc. XYU, mm. 810X220, di pp. 46, prov. dall' Istituto. 

511 (896). 

' lohannes de Lignano. Lectura super Clementinìs ^ | ' lu- 
dicum vij.c. congregati sunt universi viri ' — ' habeat in- 
comoda ff. familiariter. 1. plen. '• | ' Explicit apparatus 
D. lohannis de Lignano super aliquibus extra vagantibus 
d. Io. Papa XXII desuper toto opere Clementinarum. Et 
est opus melius quod unquam fuerit in iure canonico '. 

Cart., gec. XY. mm. 406 X 295, di carte 146 n., leg. m. pelle, 
prov.: ' Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte \ 

512 (899). 

' Michaelis Leonìci Cler. Estensis Index Vicariatuum et 
Infeudationum quae reperiuntur in Archi viis Castri 8. An- 
geli et R. C. Apostolicae '. 

Cart, sec. XYII, mm. 301 X 216, voli. 2, di carte 286 e 246, leg. 
in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 



DRLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOQNA. 283 

513 (900). 

' Miohaelis Leonici Cler. Esten. Index rerum et materiarum 
spectantium ad potestatem Summoram Pontificum et alio- 
rnm Praesiilum ; et ad inra et privilegia variarum Eccle- 
siarum, Àbbatiarum, Monasteriorum, etc. Libris Àrohivii 
Castri S. Angeli et antiquis B.. C. Apostolicae aocomodatus ' • 

Cari., sec. XTII^ mm. 810 X 215, di carte 138 n., lag. iu perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

514 (901). 

' Michaelis Leooici Cler. Esten. Index rerum et materia- 
rum omnium quae conti nentur in libris Archivii Castri 
S. Angeli '. 

Cart.) sec. XTII, mm. 320 X 225, di carte 353 n. u., leg. in pelle 
scura, prov. da Papa Benedetto XIV. 

515 (913). 

' Lexicon mfdicum, in quo praesertim peregrina vocabula 
declarantur '. | ' Opta bai Galenus discere et dicere posse ' — 
' sapore Zedoarie remissi tamen '. 

Cart, sec. XY^ mm. 295 X 220, di carte 236 n., a 2 col., con 
rich., leg. in pelle scura, prov.: ' Ex Bibliotheca Marsiliana '. 

516 (914). 

' Liber revelationum '. | ' Ego Amadeus fui raptus ex 
spelunca mea ' — ' cum omnibus ipsum expectantibus. 
Amen. ' I ' Laus Deo. finis '. 



Cart., sec XY e XYI, mm. 332 X 232, di carte 250, leg. in pelle 
scura, appartenne a fra Oio. Michele Pio Inquisitore di Mil[ano], che 
lo lasciò in dono al fratello Paolo Pio. 

517 (915) 
' De libertate Ecclesiae in acquirendis, retinendisque bonis 
immobilibus '. Fin.: ' Dat. Wildeshusen, XV Kal. Aprilis 
anno Dom. incarnat. DCCCCLXXXVIII, Indict. I, Anno 
autem regni nostri V '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 345 X 236, di carte 313 n. a pp. 1-626, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



284 CODICI LATINI 

518 (919). 

' T. Livii Historìarum ab urbe condita Decas prima '. Mu- 
tila in princ. e in fine. <Cfr.: T. Livius. Ab urbe condita 
libri. Teubner, 1868, voi. T, p. 4, 2 e voi. II, p. 199, 14). 
Manca la fine del cap. 46, lib. X e tutto il cap. 47. 

Cart. e membr., sec. XV, mm. 268 X 195, di carte 281, con reg. 
a'Z, Molti scolii marg. e interi, probabilmente di mano di Gio. Gar- 
zoni, leg. in asse cop. di pelle verde con borchie metalliche; prov. 
dal Card. Monti. 

519 (920). 

1) l''-76^ ' Bernardo Garzoni ' (Logica). Mutila in prin- 
cipio. I . .. ' in circuitu librorum ' — ' fastidiant quareetc. ' | 
' Bernardus Garzonus . . . scripsit ac perfecit MCCCCXVI 
die 4** nonas lunii ' 2) 77 ''-86^ (Istituzioni logiche). 

Àdesp. e anepigr. | ' Signum universale ' — ' proposi- 
tionis omnis non est ' 3) 86 ''-98^ ' Gulielmi Entisberi 
Tractatus qui iuxta bunc testum nuncupatur '. | ' luxta 
hunc testum ' — ' est libri dubium ' . .. 4) 100''.116'^ 

' Magistri Alberti de Saxonia Tractatus propositionum, seu 
de modo et arte disputandi '. | ' Fuerunt enim amici ' — 
' cum brevitate ' 5) 117'-131' ' Rodulphi Strode Con- 
sequentiae '. | ' Consequentia dici tur illatio ' — ' sibi op- 
posi te ' 6) 131 ''-134'^ ' Pauli Pergulensis Tractatus de 
sensu composito et diviso '. | ' Cum sepenumero ' — 'in 
hac materia \ 

Cart., sec. XY^ mm. 218 X 150, di carte 134 n. n., a 2 coK^ a 
e. 76^ la data 1416, a e. 134^ la data 1481. Nel recto del riguardo 
anteriore: ' Ista logicha est mei Marcelli de Qarzonibus ', e poco 
appresso: ' Memoratio ut ego incepi studere logice anno Domini 
Millesimo quadringentesimo octuagesimo primo, intravi sub Magistro 
Nicholao de Saviis \ £ di mano del sec. XVI: ' Memoratio ut ego 
incepi studere logice anno MDXXX, mense Octobris, die vero XVII, 
sub disciplina Magistri Antonii Francisci de Faba \ A e. 131^ di 
mano del sec. XV: ' Iste liber est mei fratris Blasii Silvestri de Flo- 
rentia Ord. Carmelitarum '. Prov. dal Card. Monti. 

520 (921). 

^ Manuscripta logicalia ' 1) 3'-6'" ' Utrum in omni acqui- 
sitione doctrine tantum due precognitiones sint neces- 



DRLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 285 

sarie '. | ' Queritur utrum ' — ' de questione sufficiant ' 
2) e^-lO^ ' Utrum duo tantum sint modi prenoscendi 
per se '. | ' Queritur utrum tantum ' — ' prius exposi- 
tum ' 3) 11 '-16^ ^ Utrum in omni genere demonstra- 
tionis debeat esse me.™ aliqua diffinitio '. | ' Questio est ^ — 
' per diffinitionem dicentem explicite ' 4) 18^-20^ ' Que- 
stio quid sit me.™ in demonstratione '. | ' Questio est quid 
sit ' — ' propter causas predictas ' 5) 20^ ' Utrum ista 
propositio propter unumquodque tale et illud magis habeat 
veritatem ' . | ' Utrum ista propositio ' — ' propositio as- 
sumpta ' 6) 21 '-30^ ' Tractatus de ' . . . | ' Philosophus 
octavo ' — ' de identitate ' 7) 31 ""-SS" (Alberti de Sa- 
xonia Proportiones). | ' Proportio communiter ' — ' causa 
brevitatis. Laus deo. 1468, B decembris ' 8) 41 '•42*' <De 
reductione aque calide ad suam frigidatem). | ' De redu- 
ctione ^ — ' non impediunt quare etc. ' 9) 42''-44^ 

' Utrum corpus mobile sit subiectum in scientia natu- 
rali '. I ' Queritur utrum ' — 'in prima parte summe ' 
10) 44*^-46^ ' Utrum omne corpus mobile sit divisibile 
et habeat partem et partem ' . | ' Utrum omne mobile ' — 
' habite ad iuvicem ' 11) 49 ""^l^ <Ioliannis de landuno) 
' Commentum super libro Averois de substantia orbis \ | 
' In hoc tractatu ' — 'sit virtus infinita ' 12) 83^-103'' 
' Liber de formis \ \ ' Omnes homines ' — ' sunt eflTe-. 
ctus ^ 13) KM'-lOe*" ' Utrum gravia et levia moveant 
se ad sua hora propria \ | ' Utrum gravia ' — 'a remote 
prohibent ' 14) 107''-109^ ' Utrum in vero augmento 

quelibet pars corporis quod augetur, augeatur \ | ' Dubitatur 
utrum ' — ' augmentatione condensatur ' 16) 109^-110^ 

' Utrum lume^ sit in aere realiter '. | ' Queritur utrum ' — 
' de anima dicitur ' 16) 110^111^ ' Utrum differentia 
specifica motus attendatur penes differentiam specificam 
terminorum '. | ' Queritur utrum ' — 'ad quem accipit ' 
17) 111^-116^ ' Utrum putrefactio possit accidere in 
corpore humano ex debito regimine cibi et potus '. | ' Que- 
ritur utrum ' — ' modo dicto ' 18) 116''-118^ ' Utrum 
ante humorum evacuationem sit a medico expectanda dige- 
stio'. I ' Utrum ante ' — ' aut digesteetc. ' 19) 118^-119'' 



286 CODICI LATINI 

' Utrnm omnis digestio procedat ingrossando ^ | ' Dubi- 
tatur utrnm ' — ' et convertendum ' 20) 119''-120'' 

' Utrum per actum nutritive virtutis possit restaorari hu.™ 
melius prò vite longitadine etc. '. | ' Dubitator utram ' — 
' vite perdnratione ' 21) 120''-124' ' Utrnm conditio 

sit qnalitas una '. | ' Qneritur ntmm ^ — ' defendi ' 
22) 124'' ' Utrnm possit esse equaie ad pondus '. | * Utrum 
possit ' — ' applicari equata ' 23) 124''-126' ' Utrum 

circa disposi tiones Hippocratis optime debeat esse alba ut 
videtur innuere Avicenna ^ | ' Queritur circa conditio- 
nes ' — ' ergo neo Ypo. ' 24) 127^128'' ' Utrum omnis 
febris sit caler excessivus '. j ' Qneritur utrum ' — 'in 
calefacto esse ' 26) 128^132^ ' Utrum in omni febri 
aliquid cordi intrinsecum sit ' . | ' Utrum in omni febri ' — 
' de compositis febribus ' 26) 132^-136^ ' Utrum omnis 
hipostatis naturalis substantie decidatur a 3* digestione 
que est membrorum ' | ' Queritur utrum ' — ' prò suis 
conditiouibus ' 27) 136^-137^ ' Utrum post etatem con- 
sistendi incipiat caler naturalis diminuì ^ | ' Utrum post 
etatem ' — ' possunt la. ' 28) 137 ''-140 *■ ' Utrum con- 
ditio iuventutis sit temperantior conditione pueritie \ \ 
' Utrum conditio ' — 'et non in puero ' 29) 145 '-154^ 
' Utrum mala conditio diversa sit in qualibet parte eius 
cuius alteratur conditio '. j ' Queritur utrum ' — ' altera 
latitudo ' 30) 156^-172'' ' Centra questiones lacobi Forli- 
viensis ' . | 'in questione ' — 'ad minus constringi etc. ' 
31) 174'-177' ' Tractatus de latitudine formarum \ | ' Quia 
formarum ' — ' consequentis probatur ' 32) 178''-184'' 

(Mag. lobannis Garzonis Questio de causis periodicationis). | 
' Utrum prò assignandis ' — ' rerum p.^ ethicorum '. (1470, 
die 27 decembris) 33) 193^-196^ ' Questio utrum diffi- 
nitio subiecti sit sufficiens me.™ in demostratione '. | ' Utrum 
diffinitio ' — ' declarat Albertus 7« me.«» ' 34) 196 ''-l 98' 
(Questio utrum celum componatur ex materia et forma). 
' Utrum celum ' — ' constare dicitur '. 

Cart.. sec. XV, min. 338 X 245, di carte 199 n., a 2 col., a e. V: 
' Die 28 decembr. incepimus . . . 1432 *; e poco più sotto: ' Visto per 
me Her.<^ Bardelli (?) a di 8 di zugao 1459 '. Noi verso dell'alt, carta 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 287 

un possessore del cod. nel sec. XV (1438-9) scrisse una nota di libri 
prestati. A e. 38*^ la data ' 1468, 5 decembr.'; nel 1470 appartenne a 
Gio. Garzoni e poscia passò alla Biblioteca Marsiliana. 

521 (925). 

' Ecclesiae S. Stephani Lugdunensis Kalendarium, Marty- 
rologium, Obituarium '. <Cfr. : Obituaire de VEglise prima- 
itale de Lyon^ par M. C. Guigue. Lyon, 1902, in-8; e Mar* 
tyrologe de la nainte Eglue de Lyon, par F. Coudamin et 
I. B. Vanel. Lyon, 1902, in »»>. 

Membr., see. Xllf, mm. 308X^08, di carte 272 n. n., leg. in 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

522 (926). 

1) l''-82^ ' Raymundi Lulli Ars demonstrativa '. | ' Deus 
qui clarificatio ' — ' alteratio, maioritas, finis ' 2) 83*'-97^ 
' Raymundi Lulli Ars brevis \ | ' Deus cum tua gratia ' — 
' scolares de predictis ' . . . . ' Finivit Raymundus hunc 
librum Pisis in Monasterio S. Dominici, mense lanuarii, 
anno MCCCVII ' 3) 98 '-150^ ' Raymundi Lulli Ars 

mistica ' . I ' Deus cum tua sublimi benedictione ' — ' dici 
posset '. I ' Finivit Raymundus hunc librum Parisiis... . 
anno M CCC IX, mense Nov. ' . 

Merabr., sec. XV, mm. 265 X 180, di carte 150 n., per lo più a 
2 col., leg. in perg , proy. da Papa Benedetto XIV. 

523 (927). 

1) l''-26' <Raymundi Lulli Antiqui testamenti pars se- 
cunda). <Cfr.: Mangetus. Bibl. chem. I, 763> 2) 27 '•-38' 
(Raymundi Lulli) ' Liber de mercuriis '. j ' Fili, necesse 
est tibi ' — ' temporis mora et largitate ' 3) 38^-86*^ 
(Raymundi Lulli Testamenti novissimi liber III>. <Cfr.: op. 
cit. I, 806> 85^ ' Translatum fuit presens testamentum 
de lingua catalanica in latinam anno dom. 1443, VI lunii 
apud London, in prioratu S. Bartholomey '. | ' Sequitur 
cantilena Raymundi '. | ' Amor nos facit hoc rimari \ 

Oart., sec, XV, mm. 212 X 115, di carte 85 n.» leg. m. perg., 
prov.: * Ex Bibliotheca Comitura Caprara *. 



288 GODICI LATINI 

524 (928). 

1) l'-55' ' Basis. Liber perfecti magisterii '. | ' Cum stu- 
dio solerti ^ — ' rubeis ad rubeum ' 2) 56 '-GO' ^ Ray- 
mundi LuUi Liber mercuriorum '. <Cfr. : Lullus R. Re- 
pertorium, etc. Bologna, 1567) 3) TO^'-lie' ' Raymundi 
Lulli Ars intellectiva '. | ' Multi sunt erratici ' — 'ab 
eorum corruptione \ 

Cari., gee. XY, mm. 143 X 105, di carte 120 n., leg. in perg., 
prov.: ' Ex Bibliotheca Comitum Caprara \ 

525 (929). 

' Raymuudi Lulli Arbor scientiarum '. In fine: ' Scriptum 
per rae lohannem de Mysna Theotonicum in castro Padue 
et completum sub annis ab incarnatione Ihesu Cbristi 
MCCCCXV, in vigilia S. Marci Evangeliste '. <Cfr. per le 
edizz.: Hht. littér. de la Frutice, XXIX, 249.260). 

Cart., sec. XY (1415), mm. 435 X 290, di carte 173 n., a 2 col., 
leg. io pelle, prov.: ' Ex Bibliotheca lacubi Bartholomael Beccarii *. 

526 (936). 

1) ' Marcelli Malpighii Opera ' . <Cfr. : Malpighii Opera 
pohthuma. Venezia, 1743) 2) (Eiusdem). ' De metallorum 
generatione ' . ' Epistola anatomica de cornibus, utero, etc. ad 
lacobum Spondium conscripta \ (Bononiae, Kal. Nov. 1681). 
' Bombicum historia anatomica ' . ' De viscerum structura 
exercitatio anatomica \ <Cfr. le edizz. di Bologna, 1666 e 
Lond. 1666). 

Fascicoli e fogli volanti mas. in due buste, sec. XYII. 

527 (941). 

VoL. III. ' Ovidii Montalbani Lucubrationes primae prò di- 
gestione atque editione Dendrologiae Ulyssis Aldrovandi \ 

Schede orig., mss., in fol., sec. XYIIf* 

528 (942). 

' Antonii Mariae Yalsalvae schedae medicae, anatomioae 
et chirurgicae autogr.'. 



Fascicoli e fogli volanti mss., see. XYIII. 



6. 5. '908 



j 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 289 

529 (943). 

' Daniel Papebrochius. Vita S. Venantii martyris Camer- 
tis '. <Cfr.: Acta mnctor,, Maii, tom. IV, pp. 136-144^*«>. 

Cart., sec. XVIII, tnro. 320X220, di carte 76 b. n., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

530 (944). 

' Claudius La Croix et Constantinns Boncaglia. Proposi- 
tiones excerptae e tbeologia morali '. <Cfr. le edizz. della 
Theologia morali» di Venezia, Nicolò Pezzana, 1734, e Ve- 
nezia, Francesco Pittori, 1736>. 

Cart., sec. XVIII, mm. 338 X 230, di carte 48 n. n., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

531 (947). 

' Ignatii Thiermayer presb. Passaviensis Encyclopaedia sa- 
crarum functionnm Episcopalinra Em. Card. «losephi Do- 
minici de Lamberg \ (1723-1763). 

Membr., gcc. XVIII (1763), mm. 315X282, di carte 46 n. n., 
leg. in velluto cremisi, prov. da Papa Benedetto XIV. 

532 (948). 

' Processus, seu copia originalis processus testium in civitate 
Barcinone receptorum coram admodum 111. et Rev. D. antea 
Gerundensi, postea vero Ilerdensi Episcopo indice sive com- 
missario apostolico, super loco in quo facienda est electio 
Magistri Generalis Ordinis B. Mariae de Mercede Redem- 
ptionis capti vorum \ (A die 21 lulii usqne ad diem 21 Outo- 
bria 1683). 

Cart., geo. XVI (1583), mm. 320 X 220, di carte 179 n., leg. in 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

533 (949). 

' lohannis Mathaei Pabri Musaci curiosi descriptio, ab ipso 
dono dati Co. Lnd. Ferd. Marsili dum in obsidione Landa- 
viensi versabatur ' . 

Cart., sec, XVII^ mm. 295 X 210, di carte 25 n. in parte a pagg., 
prov. Marsili. 

Studi itaU di fllol. cl<i$$, XVI. 19 



290 CODICI LATIKI 

534 (950). 
' lohannes lacobus Scheuchzerus Med. D. Catalogus Musei 
Tigurini [Uistoriae naturalis] '. 

Cart., sep. XVIII, min. 296 X 211, di carte 86 n. n., prov. Marsili. 

535 (951). 
' Io. Antonii Petramellarii Bon. Appendix ad librura Onu- 
phrii Panvinii de Summis Pontificibus et S. R. E. Cardi- 
nalibus \ (Eomae, anno Domìni MDXCVII). <Cfr. ; Tediz. 
pubbl. Bononiae, apud. heredes Ioannis Bossii, 1599, in 4°>. 

Cart., 90C. XYI (1593-97). mm. 340X235, di carte 94 n., origi- 
naie, con stemmi elegautem. colorati, leg. in perg., prov. dal Canon. 
G. G. Amadei. 

536 (952). 

' Io. Antoniì Petramellarii epitaphìa Summorum Pontifi- 
cum et S. R. E. Cardinalium quae Bomae et alibi le- 
guntur '. 

Cart., sec. XVI*XVII (1593-1609), mm. 332 X 232, di carte 125 n., 
originale, prov. dal Canon. G. G. Amadei. 

537 (954). 

' Miscellanea Decretorum et Bullarura '. In 3 volumi. Il I, 
comprende 166 Bolle, Brevi e Decreti pontifici dal 1510 
al 1664, la più parte a stampa. Il voi. II, di 555 carte, 
contiene pure Bolle, Brevi, Costituzioni e Decreti ponti- 
fici, parte mss., parte a stampa, senza ordine cronologico, 
della fine del sec. XVI e della prima metà del XVII, e 
spettano ai seguenti Papi : Sisto IV, Clemente Vili, Gre- 
gorio XV, Urbano VITI, Clemente IX, Clemente X. Il 
voi. Ili contiene : ' Lettere e documenti spettanti a (Gi- 
rolamo Aleandro son. ed alla chiesa di Liège \ (1515-1536). 
Proviene : ' Ex codicibus D. Ioannis Angeli Ducii ab Al- 
taemps '. 

Cart. mise, sec. XVI-XVII, mm. 290 X 215, voli. 3, parte ms., 
parte a st, leg. iu perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 



DBLLA BIBL. UN1VRR8. DI BOLOGNA. 291 

538 (962). 

1) l''-13^ ' Padaani Helideì de Forlivio consultationes me- 
dicae ' 2) 14^-30^ ^ Io Baptistae Paitoni philo.s. et med. 
Veneti Vindiciae primae con tra epistolam I Petri Bian- 
chi M. D \ 

Cart, sec. XYI-XVIII, ram. 320X220, di carte 50 n., leg. in 
cart., prov. dall'Istituto. 

539 (970). 

' Supellex medica Felici» Plateri '. 

Cart., sec. XYII, mra. 333X1^» di carte 69 n., prov. Marsili. 

540 (972). 

' F. PauHni ex Polonia Min. Conv. Historia de obsidione 
et traditione Olomucii, a. MDCXLII '. 

Cart., sec. XVIII (1750), mm. 295 X 195, di carte 265 n. n., scritto 
di rnauo del Benedettino P. Anselmo Desing nel 1750, leg. in pelle 
scnra, prov. da Papa Benedetto XIV. 

541 (975). 

' Caroli Sigonii De vita et rebus gestis Andreae Doriae 
Principia Melfitani libri II '. <Cfr. : C. Sigonii, Opera. Me- 
diolani 1733, III, 1116-1236). 

Cart, sec. XVII, min. 810X210, di carte 164 n., leg. ra. perg., 
prov. Orsi. 

* 

542 (982). 

' Anr. Macrobii Saturnaliorum libri V '. | ' Multas varias- 
que res ^ — ' lunari repugnat humori '. In questo codice 
l'opera è partita in cinque libri, anziché in sette come 
nelle edizioni; e presenta le stesse lacune comuni agli altri 
codici. Manca la fine del lib. VI (della ediz , IV nel cod.). 
Dei passi greci alcuni trovansi scritti della stessa mano in 
rosso; altri (pei quali furon lasciati gli spazi) mancano. 

Cart., sec. XV, mm. 295X210, di carte 139 n. n., iniziale mi- 
niata a e. 2^ leg. m. pelle, prov.: * Ex Bibliotheca Ioannis Garzoni 
Bonon. ' . 



292 CODICI LATINI 

543 (986). 
' Carohus Maiella. Coniuratio inita et extincta Neapoli 
anno MDCCI '. | ' Diuturno bello perfuucta ' — ' suoi ma 
omnium fide castigata est \ 

Cart., sec. XVIII, mm. 270X1^3, di carte 39 n. n., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

544 (991). 
1) ' Troylus Malvitius. Tractatus non infestivus de san- 
ctorum canonizatione Rev. P. Fratri Cherubino Spoletano 
Ord. Min; ' 2) ' lacobus Castellanus de Fara Canon. 

Later. Tractatus novus de canonizatione sanctorum \ E 
copia deirediz. ' Romae, in edibus Marcelli Silber alias 
Franck, MD vigesimo primo, VI Kal. lunii '. 

Cart., sec. XVII, mm. 275 X 200. di pp. 98 n. -f carte 47 n. n., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

545 (995). 

' Mantìca Francisci Card. Causarura coram ipso agitata- 
rum vota ac decisiones ann. 1687-88, 1691-92 '. 

Cart., sec. XVI (1587-97), voli. 2, mm. 280X210, leg. in perg., 
prov. Istituto. 

546 (1001). 

' De statu lieginae Scotiae et principis eius filii narrati© 
a Francisco Marcaìdo conscripta ad III. et Rev. Dominnm 
Philip. Card. Vastavillanum '. (Dat. Roraae, die Villi Mar- 
tii MDLXXXVII). 

Cart., sec. XVI (1587), mm. 200 X 145, di carte 35 n. n., leg. in 
perg., prov. Natali. 

547 (1004). 

^ StatutaCanouicornm insignis collegiatae ecclesiae 8. Blasii 
terrae Centi, condita anno MDCCXXXIII Emin. et Rev. 
D. Pros|>ero S. R. E. Card. Lambertino Bononiae Archie- 
piscopo prò approbatione praesentanda '. 

*Cart., sec. XVIII (17^3), mm. 290X205, di carte 54 n. n., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 



DBLLA BIBL. DNIVBRS. DI BOLOGNA. 298 

548 (1005). 

^ Anuale Epitomion quo Imp. Caes. Caroli V. P. F. Ang. 
vita . . . cura breviter describitur, tum iconibus nnmisma- 
tum, antiqui ritus repraesentantur. Ex Musaeo lacobi Stra- 
dae antiquarii \ Precede una lettera di Iacopo Strada colla 
data: ^ Ex Nerico, Calend. lanuarii, anno MDLIIX \ È 
r esemplare di dedica a Carlo V. 

Cart., sec. XVI (1568), mm. 400 X 270, di carte 230 n. n„ con 109 
disegni acquerellati a chiaro scuro, leg. in pelle, collo stemma d*un 
Cardinale impressovi, prov. : ' Ex Musaeo lacobi Stradae '. 

549 (1008). 

' Status aniraarum almae urbis [Romae] ab anno MDCCXL 
ad annum MDCCLVII '. 

Cart, in fol., sec. XYIII| voli. 18, leg. in perg., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

550 (1011). 
' Pitonius Franciscus Maria. De Canonicis Lateranensibus 
Ord. Regularis S. Augustini tractatus '. 

Cart, sec. XYIII^ mm. 275 X 200, di carte 560 n. u.; leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

551 (1012). 

' Mengoli Petrus. Arithmetica realis '. <Cfr. l'ediz. di Bo- 
logna, fratelli Benacci, 1676>. 

Cart, sec. XYII, mm. 270 X 200, carte 80 n. n., leg. in perg, 

552 (1013). 

^ Repertorium, sive Index auctorum qui scripserunt super 

_ • 

Clemontinas \ 

Cart., sec. XVII, mm. 275 X 200, di carte 420 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

553 (1014). 

' Repertorium quarumdam materiarum ad ius cauonicum 
pertinentium '-. 

Cart, sec, XVII, mm. 275X200, di carte 410 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 



294 CODICI LATINI 

554 (1017). 

' Index allegationum R. P. D. Petri Francisci De Rubeis 
Advocati fiscalis ab anno 1644 ad 1673 Rev. Cam. Apostol. 
et S. Sedis iura tractantium, alphabetico ordine digestns, 
iuxta seriem temporum qua procedunt earnm autbographa 
asservata in Archivio IH. D. Commissarii Generalis '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 270 X 1^5, di carte 125 n. n., leg. ìq pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

555 (1018). 

' Theodosii Rubei Privernatis ex nobilibus Sacri Romani 
Imperli praxis calendarii romani perpetuo recollecta ex 
ipso calendario eiusque explicatione. Ab anno correctionis 
MDLXXXII usque ad annum 28400, et ad ulteriores omnes 
futures annos (tam communes quara embolismicos) certis 
temporibus aequatione adhibita cum respondentibus annis 
omnibus lunaribus 670 perpetuis '. 

Cart., sec. XYIII, ram. 275X200, di carte 280, parte stara p. e 
parte ras., leg. m. perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

556 (1020). 

' De virtutibus nonnuUis ac vitiis oppositis adnotata quae- 
dam '. 

Cart., »ec. XVIII, ram. 170 X 195, di carte 240 n. n., leg. in 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

557 (1021). 

' Ioannis lacobi Summonte Opera diversa eius propria manu 
conscripta ' 1) l'^-26^ ^ Idea naturalis, si ve de admiran- 

dis naturae operibus. Sermo primus ' 2) 26 ""-33^ ' De 

homine. Sermo secundus ' 3) 34 ""-So^ ^ De muliere. Sermo 
tertius ' 4) 36 ''-38^ ^ Quae cuique memorabilia contin- 
gerunt. Sermo quartus ' 5) 39 ''-40^ ^ De animalibus in- 
sectis. Serrao quintus ' 6) 41^-43^ ' De avibus. Sermo 

sextus ' 7) 44 ''-48^ ' De quadrupedibus. Sermo septimus ' 
8) 49''-60'' [ De serpentibus. Sermo octavus ' 9) 6r-63^ 
' De pisci bus. Sermo nonus ' 10) 64 ''-65^ ' De nova Ve- 



DELLA BJBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 295 

suvii montis eruptione anni 1631 ' 14) 82 '-90^ ' Phi- 

lipp! II Austriaci Cathol. Eegis Hispaniarum vita, mores 
et gesta ' 16) 130**- 131^ ' Panegyris lugubris in obita 
Regis Philippi II '. 

Cart., sec. XVII, mm. 270 X 200, di carte 199 n., leg. in perg., 
próv. da Papa Benedetto XIV. 

558 (1023). 

1) 1^-6^ ' Àscanii Card. Columnae eorum quae Caesar Car- 
dinalis Baronius de Sicilia monarchia scripsit iudicium * 
2) 6*'-18^ ^ Responsio Card. Baronii ad ea quae scripsit 
Ascanius Card. Coluznna contra XI tom. Annalium eiusdem 
Baronii, ubi agit de monarchia Sioiliae ' 3) 19 '"-22^ ' Epi- 
stola Card. Baronii ad Sacram Catholicam Maiestatem '. 
(Dat. in Tusculano, Idibus luuii, 1504) 4) 24r.30r ' Con- 
silium delectorum Cardinalium et aliorura praelatorura de 
emendanda Ecclesia S. D. N. D. Paulo III conscriptum et 
exhibitum MDXXXVIII '. (Impressum Romae, apud. Arit. 
Bladum, 1538) 6) 31 '-38'' ' Formula capitulorum a Car- 
dinalibus edita ante Summi Pontificis electionem ' 
6) 39r-41r ' Roberti Card. Bellarmini Epistola ad Clemen^ 
tem Vili de officio Summi Pontificis primario, eiusdemque 
Clementis Vili responsiones in margine apposita '. 

Cart., sec. XVII, inni. 276X205, di carte 41 n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

559 (1028). 

' Philosophiae moralis compendium sub titulo: De homine 
. .... 
civili . 

Cart., sec. XVIII, mm. 305 X 220, di carte 102 n. n., prov. Or:ii. 

560 (1030). 
1) ^ Turchi Nicolaus (senior) Commentarii sive lectiones 
in libros Aristotelia physicorum '. | ' Primi libri natura- 
lium auscultationum lectiones Excell. D. Nicolai Turcae 
Cai. Nov. MDLXVII a Peregrino Capponio Porrettano 
auditae ' — ^ Annibalis Capponii Porrettani philosophiae 



^ 



296 GODICI LATINI 

studentis etc. MDCXVII Idibus Februarii. Ex Bibliotheca 
Capponiana Io Bapt. Capponii phil. et raed. Doct. opus 
scriptum a Peregrino ' 2) ^ Beati Gabriello seniore. Ex 
Excellentiss. Beati lectionibus. De Gonorea. De Molla. De 
modo conservandi mulierem gravidam ne abortiat. De dif- 
ficnltate partus. De affectibus utero contingentibus qnod 
est receptaculum escrementorum ' 3) ^ Secundi libri et 
secti tertii Perihermenias expositio sub Ci. P. M. '. 

Cart., sec. XTI-XVII, mro. 305 X 220, di carte 420 u. n., leg. ra. 
perg., proy.: ' Ex Bibliotheca Capponiana*. 

561 (1031). 

' Razzalii Seraphìni Causarum coram ipso iu S. B. Botae 
Auditorio agitatarum positioues, vota ac decisiones, ab 
anno 1681 ad 1688'. 

Cari., sec. XYI^ voli. 10, prov. da Papa Benedetto XIV. 

* 

562 (1032). 

^ Missale secundum usum Bomanae Curiae ' 9^* ' Incipit 
Missale secundum usum Romane Curie, quod feoit fieri ve- 
nerabilis vir D. Andreas Giraudini Canon, venerabilis ec- 
clesie collegiate Ville Nove secus Avinionem, et illud dedit 
predicte ecclesie a D. MDP.® ' (1601). In fine : ' Franciscus 
Elzine me fecit '. 

Membr., sec. XYI (1501), mm. 3r>0 X 260, a 2 col. di carte 315 n., 
car. got rosso e nero, con lettere iniz. e fregi miniati ; le prime 
2 carte hanno due grandi miniature che rappresentano il Padre 
Eterno in trono e N. S. Gesù Cristo crocifisso con M. V., Marta, Maria 
Maddalena e un altro santo, leg m. pelle. 

563 (1033). 
' Nicolaus de Lyra. Postillae in quatuor Evangelia, in 
S. Pauli epistolas aliasque canonicas '. Mutilo in principio 
e in fine. 

Cart., sec. XV (U62), mm. 430 X 290, a 2 col., di carte 338 n. n., 
mancante d^alcune carte in principio ed in line, con segn., leg. m. pelle. 



DRLLÀ BIBL. UNIVRRS. DI BOXiOONA. 297 

564 (1034). 

' S. Prosperi Episcopi Regiensis libellus de vita contem- 
plativa '. <Cfr.: S. Prosperi; Opera omnia. Bassaui, 1872, 

T. II, p. VII 8gg.>. 

« 

Cart, gec XY, mm. 210 X 160, a 2 col., di carte 77 n., leg. m. 
perg., prov. : * Ex Biblioth. fratr. S. Pauli in Monte \ 

565 (1036). 

' Ugutionis Ethymologicon, si ve derivationes verborum. 
Liber insoriptus: Verba derivativa'. | ' Ethimologia et 
non compositio ' — ' Zoroastram vivum sidus. Explicit 
liber derivationum Ugucionis '. 

Cart., sec. XY, mm. 380 X 290, a 2 col., di carte 176 n. n., mu- 
tilo in principio, leg. m. pelle, prov.: * Ex Bibliotheca fratr um S. Pauli 
in Monte *. 

566 (1036). 

' Quadragesimale ignoti auctoris \ | ' Lava Mathei sexto 
capitulo ' — ' abiit domum in pace. Amen '. 

Cart., sec. XY, mm. 280 X 15% a 2 col., di carte 252 n., più 28 
n. n., con lettera iniz. miniata, leg. in perg., prov.: ' Ex Bibliotheca 
fratrum S. Pauli in Monte *. 

567 (1037j. 

' Prophetae minores, cura expositione anonymi '. | ' Non 
idem ordo est ' — ' percutiam terram anathemate. Amen '. 

Cart., gec. XY^ mm. 380 X ^0* a 2 col., di carte 121 n. n., con 
lett. iniz. a colori, leg. m. pelle, prov. ' Ex Biblioth. fratrum S. Pauli 
in Monte ' . 



(1038). 

' Summa in Decretam Gratiani, anonymi, alphabetico or- 
dine disposita '. I ' Abbas cedit ex promissione ' — ' di- 
scordiam facit ex. e. t. 6. de eleo, licet \ 

Cart., sec. XIY^ mm. 225 X 155, di carte 131 n. n., leg. m. pelle, 
prov.: * Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte '. 



298 CODICI LATINI 

ses (1039). 

' S. Pauli Apostoli epistolae, cu m commentario anonymo \ | 
' Principiare um inquirenda sunt ' — ' Gratia cum omnibus 
vobis. Amen. Epiicit epistola ad Ebreos '. 

Membr., sec. XIII, mm. 395 X 210, a 2 col., con lettere iniz. ele- 
gantemente miniate, di carte 278 n., leg. in perg. prov.: ' Ex Bibiio- 
theca Marsiliana *. 

570 (1040). 

1) ' Expositio Magistri Nicolai de Lira Ord. Fratr. Minor, 
super librum Apocalipsis Beati lohannis Apostoli et Evan- 
geliate '. | ' Oportet te iterum ' — ' cum omnibus nobis. 
Amen '. (Anno 1386 confectus) 2) ' Francisci Petrarcae 
Vitarum virorum illustrium epitome '. <Cfr. : Fr. Petrar- 
chae, Opera. Venetiis, Simon Papiensis, 1503, f. kiii> 
3) ' Benvenuti de Rambaldis Liber Augustalis '. <Cfr. ; Op. 
cit., f. Liii> 4) (Commento lat. alle orazioni di M. T. 
Cicerone). | ' Magna res est eloquentie ' — 'ut Quinti- 
lianus ait. Explicit prò Q. Ligario \ 

Cart., sec. XIY^ mm. 810 X 210 di carte 251 n. n., leg. m. pelle, 
prov,: ' Ex Biblioth. fratrum S. Pauli in Monte *. 

571 (1041). 

' Compilacìo Gregoriana commentata per famosissimum 
juris utriusque Doctorem D. lacobum de ^ochis de Fera- 
ria, legentem ordinariam in Studio Paduano '. | ' Qua de 
more legentium ' — Termina colla fine del lib. I : ' De ar- 
bitriis '. 

Cart., sec. XY (1446), mm. 335 X 2:30, voli. 2. Sulla prima carta 
del P voi. è delineata a penna la figura di Papu Gregorio IX iu 
mezzo a Vescovi e Cardinali. Nel marg. in Ter. è delin. a penna uno 
stemma, forse della famiglia Zocca, che è ripetuto a colori anche nel 
marg. infer. della prima carta del 2* voi. A UB' del voi. 2" leggesi 
la data 1° agosto 1446: Prov.: * Ex Bibliotheca Io. Dominici Zocca '. 

572 (1047). 

' Martini Poloni Series Summorum Pontificum '. <Cfr.: Mar- 
tini Poloni Chronicon, Coloniae Agrippinae, 1616, in fol.). 

Cart., sec. XVi, mm. 310X225, di carte V2'ò n. n., più altre 
bianche in fine, leg. in perg., prov. Pepoli. 



DELLA B1BU UNIVBR8. DI BOLOGNA. 299 

573 (1048). 

<De Garatis) ' Martinus Laudensìs. Tractatus de Princi- 
pibus, CardiDalibus et de cauonizatione sanctorutn '. | ' Prin- 
cipes sunt ministri Dei ' — 'et supplenda submitto etc. ' . | 
* Laus Deo omnipotenti amen '• | ' Martinus Laudensis 
utriusqae iuris doctor excellentissimus \ 

Cari., sec. XY^ mm. 290 X^^) ^^^ lettera iniis. e fregio a co- 
lori, di carte IH q. n., leg. in pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 

574 (1049). 

<De Garatis) ' Martinus Laudensis De Principibus, eorum- 
que consiliariis, legatis, castellanis, ofììtìalibus. De milite, 
de bellO) de crimine lesae maiestatis, de confederationibus, 
de privilegio et rescripto, de fisco '. j ' Corapertum habeo 
principum ' — ' famoso Mediolanensi Doctore D. lohanne 
de Legnano dedici '. | ' Martinus Laudensis '. Segue una 
lettera dedicatoria ad Alessandro Sforza. | ' Toto pene orbe 
terrarum ' — ' atque servare tua clementia '. 

Membr., gee. XY^ mm. 250 X l^i di carte 139 n. n., elegante- 
mente scritto e miniato nella prima carta recfOy ov' è un fregio mar- 
ginale, che ha nella parte destra una figura femminile alata: la For- 
tezza; nella parte sinistra la Giustizia; in alto il Padre Eterno fra 
gli angioli, che sorreggono catene d'oro alle quali sono appesi due 
medaglioni, e più sotto un cartello azzurro su cui sta scritto: Ansito- 
tele, et I amor, ad | politiam. Nella parte inferiore ò uno stemma gen- 
tilizio, sorretto da dieci uomini mediante catene. Leg. in perg. 

575 (1062). 

1) ' Statuta almi Collegii medicinae Bononiae \ (1607) 

2) ' Statuta almi Collegii philosophiae Bononiae ' (6 feb- 
braio 1607). In fine leggesi la data 28 sett. 1629 e vi sono 
aggiunte del 3 giugno e 26 giugno 1661) 3) ' Senatus- 
consultum prò DD. Doctoribus Bonon. ad lecturam publi- 
cam aspirantibus '. (2 dicembre 1694) 4) ^ Protomedi- 
corum visitationes in castris Crepalcorii, S. lohannis in 
Persiceto et Castri Franchi '. (1673) 9) ^ Acta nonnulla 
Collegii medicinae '. (5 a 24 luglio 1726, 2 a 26 giu- 
gno 1733) 11) ' Facultas facta a Collegio philosophiae 



800 CODICI LATINI 

Mariae Cathariuae Bassi quod fungi possit arguentis in 
publico Archigymnasio, losepho Azzognidi propugnante '. 
(Die XI lunii 1733). 

Cart., 8ec» XYIIIy mm. 300 X ^^0, misceli., prov. da Ubaldo Za- 
netti. 

576 (1066). 

' Petri Mongoli Arithmetica '. 

VoL. I. ' Pars prima. De altimetria. Opuscoli de geo- 
metria praotica. Pars 2» et 3* '. 

VoL. IL ' Arithmeticae realis lectiones secundae ' . 

VoL. III. ' Arithmeticae realis Decas tertia. Nam. 
XXIXXX \ 

Cart, sec. XVII, mro. 210 X 156, voli. 3. 

577 (1067). 

' In quatuor libros Meteororum Aristotelis praefatio \ \ 
' Hi libri ab Aristotile ' — ^ cui subiicitur coronare '• 

Cart., see. XYIII, mm. 205 X 1^5, di carte 73 o. n., prov. Istituto. 

578 (1070). 

' Notae de miraculis '. | ' Miraculum a miror ' — ' vel 
quoad modum \ 

Cart., sec. XVIII, mm. 800 X '^05, di pp. 220 n., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

579 (1072). 

VoL. I. 2) ' Modus recipiendi puellas ad habitum 
religionis '. 

Cart., sec. XVII, mm. 206 X 150, di carte 19 n. 

3) ' Castellii Raphaelis rhetoricae tractatus '. 

Cart., sec. XVII, mm. 200 X 150, di carte 13G n. n., leg. in perg., 
prov.: * Ex Bibliotheca Io Bapt. Capponii, munus P. Raphaelii Ci- 
stelli vicepatrui, habitum Ferrariae ultimis Bacohanalii^s 1654 '. 

4) ' Castellii Baphaelis orationes et carmina '. 

Cart., sec. XVII, mm. 200 X 150, di carte 138 n. n., leg. in perg., 
prov.: * Ex Bibliotheca I. B. Capponii, Ferrariae, 1654 '. 



DBLLA BIBL. UKIVBRS. DI BOLOGNA. 901 

VoL. II. 2) ' Historiarum post sexdecim erae chri- 
stianae saecnla, hoc est anno 1601 rerum toto orbe gesta- 
rum liber I. Fragra anon. '. | ' Decìmum septimum aggre- 
dior ' — ' expectatione versabantur ' . 

Cart, gee. XYII, mm. 190 X 130, di carte 8 n. n. 

4) ' Camilli Baldi. De naturalibus ex ungnium inspectione 
praesagiis ' . 

Cart, gee. XYII, mm. 205 X 1^» di carte 6 n. n. 

9) ' Capìtnla collectarnm forensium civitatis Imolae '. 
Cart, gec. XYIII| ram. 206X1^1 di carte 8 u. n. 

13) ' De coronis tractatus \ 

Cart., gec. XTII9 mm. 225 X ^^^i ^^ carte 16 n. n. 

15) ' Graecae linguae rudimenta anthore Tboma Eraato \ 

Cart., gec. XTI^ mm. 240 X l'^^t di carte 58 d. o., leg. ìq perg., 
prov. da U. Aldrovandi. 

VoL. III. 1) ' Papazzonus Flaminius. Terminornm 
ad logicam attinentium brevis et dilucida interpretatio \ 

Cart., gec. XYII^ mm. 200 X 150, di carte 90 n. n., leg. in perg^ 

2) ' Io. Hieronyraus De Sbaraleia. Terminorum ad philo- 
sophiam pertinenti um liber \ 

Cart, gec. XYH^ mm. 215 X l^i di carte 39 n. o., leg. in perg. 

VoL. XI. 2) ^ L. P. Mendesii Io. Campegio Episc. 
Bonon. Carmen '. | ' Macte animi, reverende pater, san- 
ctissime praesul ^ — ^ Parcarum et lento labantur stamina 
nexu '. 

Cart., gee. XYII, mm. 200 X 1^» ài carte 14 n. n., prov. dal Co. 
Girolamo Legnani Ferri. 

3) ^ Propriae et mirabiles psalmornm virtutes'. 

Cart, gec. XYII, mm. 108 X 140, di carte 25 n. u. 

4 e 5) ^ Orationea biime. De Victoria sui ipsius. In obitu 
Ioannis Card. Poggii '. 

Cart, gec. XYII, mm. 200X1^0. ài carte 12 n., prov. dal Co. 
Girol. Legnani Ferri 1757. 



302 CODICI LATINI 

10) ' De Garatis Martiuus Laudeusis. De caiionizatione 
sanctorum \ 

Cart, gec* XVIIIy mm. 205 X ^^i ^^ carte 12 n. u., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

13) ^ Consilium Cardinalium et aliorum praelatornm de 
emendanda Ecclesia'. (1538). 

Cart, gec. XYII^ mm. 205 X ^^i ^^ carte 12 n. n., leg. in perg. 

15) ' Io. Baptistae Alberti Trivia Senatoria '. (1534). In 
fine: ' Dedit mihi clarissimus Nicolaus Mocenious Praetor 
Patavii, anno D. MDXXXVII, mense Aprilis, die 6® '. 

Cart.y gee. XYI^ mm. 205 X 155, di carte 6 n. d., prov. dal Canon. 
Amadei 

16) ' lohannis Boccatii Decimi diei, octavus sermo in la- 
tinum versus a Francisco Mucantio '. Precede una lettera 
dedic. a Iacopo Boncompagni. (Ili Non. lunii, MDLXXX). 

Cart., gec. XYI^ mm. 230 X 163, di carte 18 n. n., prov. dal 
Canon. Amadei. 

18) ' In tabulas Ioannis Verneri Nurimbergen. de motu 
octavae. spherae propositiones '. 

Cart., geo. XVII, mm. 233 X 170, di carte 8 n. n. 

VoL. XIV. 148^-149'' ' Decretum S. Congregationis 
cerimoniarura per Rev. Card, antiquiorem in sacro conci- 
storio legendum ' 173''-177^ ' Forma inquisitionis pro- 
movendorum ad cathedralem ecclesiam ' 197'^-200^ ' Mo- 
dus servand. a Metropolitanis in causis appellationum \ 
(27 marzo 1601) 292 '-294'' 'De legatis principum '. 

(Idibus lanuarii 1640) 314'-323^ ' Dissertatio Lucae Hol- 
atenii in libellum Christophori Ronconi! ad S. D. N. Papam 
Urbanura Vili ' 333^342^ ' Breve PP. Urbani Vili 

de et super residentia ecclesiarum praefectorum, una cum 
citatione contra D. Card. Gasparum Borgiam '. (15 dicem- 
bre 1680) 343^-350^ ' Responsio cum protestatione, excu- 
satione ac defensione Em. D. Card. Borgiae '. (20 nov. 1636) 
394r-401r ' Oratio Sixti V de morte Card. Guisii oc- 
cÌ9Ì, habita mense lanuarii a. 1689 ' 402 ''-409^ ' De 

annatarum institutione et earum origine ' 410^' ' Valor 



DELLA BIBL. UN1VI0R8. DI BOLOGNA. 303 

monetarura ' 410^ ' Tura debentia oflScialibus Papae in 
creatione cuiuslibet Cardinalis ' 412M2l^ ' Quod B. Hie- 
ronymus fuerit S. E. E. Praesbiter Cardinalis ' 422 ''-469^ 
' Aeneae Silvii Piccolominei de morte Eugenii IV creato- 
neque et coronatione Nicolai V oratio ' 470^-499^ ' De 
signatura iustitiae \ 

Cart., gec. XY!!, mm. 270 X 200, di carte 500 n., log. in perg. 



580 (1073). 
Misceli. AA. 1) ' Rituale domesticum Sinensinm ad litte- 
ram ex Sinico latine versum cum notis, opera et studio 
Io. Francisci Foucquet Episcopi Eleutheropolitani ' (8 ot- 
tobre 1743) 4) ' De Sinicis praefectis quos vulgari idio- 
mate Mandarinos vocamus \ 

Membr., sec. XYIII^ mm. 270 X 175, misceli., leg. in perg. 

Misceli. BB. 1) ' Catalogus librorum de rebus Sinensium 
et laponiae editorum ' 2) ^ Elenchus mss. de rebus 

Synicis, quae SS. D. N. Benedictus XIV anno 1742 Biblio- 
thecae Vaticanae D. D. ' 6) ' Christianae religionis mo- 
numentum in Sinis repertum anno 1625 ' 7) ^ Dialogus 
Sinam inter et Europeum occasione motuum, quos errantes 
quinque stelle valde inordinatos habent, ex veteribus libris 
canonicis et antiquis traditionibus inquiritur ac distinctus 
exponitur ' 8) ' Vita Confusii philosophi '. (6 genn. 1739) 
9) ' Expositio nonnnllorum faotorum super ceremoniis, 
ritibus, oblatibus, seu sacriiiciis Sinarum erga progenitores 
defuntos . . . labore ac studio P. F. Caroli Horatii a Ca- 
storano ' 10) ^ Ex peculiarum historiarum cap. 18® 

hist. 67® de caeremoniis et musioe I, salutandi rite Impe- 
ratoris caeremoniae '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 270 X 1^^5, misceli., leg. ìq perg. 

Misceli, ce. 1) ' Bettini Mario. Pro lege Manilia adnot., 
auctore R. P. M. A. B. S. I. anno Domini MDCI ' 2) ' De 
puerorum inuocentiuin caede oratio '. 

Cart. ftec. XYII, mm. 200 X 110, di carte 85 n., prov. : ' Ex Bi- 
blioth. lacobi Bartholomaei Beccarli '. 



1 



304 CODICI LATINI 

581 (1074). 

1) ' Ioannis Hieronymi Sbaraleae Enchiridion logicum al- 
phabetica serie dìgestum \ 

Cart., sec XYIII, mm. 190 X 65, di carte 125 n. n., log. in perg. 

2) ' Albumasaris. Tractatus floram astrologiae ^ . 

Cart., sec* XYII, mm. 150 X 103, di carte 124 n. n., leg. in porg. 

3) ' Isagoge ad astrologiam \ 

Cart., geo. XYI^ mm. 150 X HO, di carte 79 d., leg. in perg. 

582 (1077). 

' Miscellanea Medica \ 

VoL. I. 2) ^ Lectiones matutinae super quartam fen. 
primi libri principis nostri Avicennae, habitae anno Do- 
mini 1654 ... a me Nicolao Bette Florentiola ' 3) ' Ari- 
stotelici textus prò laareandis in gradu ao<pov ad usum mei 
lacobi Sandrii Bononiensis, Kal. Aprilis 1680 ' 4) ' Eru- 
ditiones diversae *. 

VoL. II. 2) ' De sanguinis miscione tractatus ' 
3) ' lacobi Sandri De remedio quod ab Indiis ad nos pri- 
mum delatum habuit ' 4) ' De generatione '. 

VoL. III. 1) ^ lacobi Sandri In primam aphorismorum 
particulam breves notae ^ . 

VoL. IV. 1) ^ Hygina. Patologia simiotica et the- 
rapeutica ' 3) ' Archilochis. De separationibus elemen- 
torum. De quinta essentia. De arcanis. De magisteriis. De 
specificis. De elixiriis. t)e extrinsecis \ 

VoL. V. 1) ' Tractatus medicinae principiorum la- 
cobi Sandrii anni 1633 ' 2) ' lacobi Sandri Optimum 
saepe est medicamentum medicamento non uti ' (Hipp.). 

Voi. VI. ' lacobi Sandri Adversaria anatomica ad 
annum 1709 '. 

VoL. VII. 1) ' lacobi Sandri febrium tractatus * 
2) ' Catalogus librorum medicorum '. 

Cart., sec. XVII e XVIII. mm. 230 X 120, voli. 7, leg. m. perg., 
prov. Istituto. 

11.6.*908 



DBLLA BIBL. UMIVBR8. DI BOLOQHA. 805 

583 (1079). 

<EpÌ8tolae variae) 4^ ' Paulus de Schenok IoaDnis de Dro- 
Icz '. I ' Accepi iam pridie ' — (s. d.) ' Responsio '. | ' Li- 
teras tuas, charissime ' — (s. d. [1636]) 7^ ^ Petrus de 
Drolcz Villelmo de Hacza '. | ' Credo et usqne ad vos ' — 
(s. d.) 8r ' Stephanus Racz Villico et lurato '. | ' Vi- 
cini charissimi ' — (s. d.) 10^ ' Pacificatoria epistola '. | 
' Paulus Lescher de Eszlingen ' — (s. d.) 10^ ' Litterae 
testamentariae '. | ' Nos Villicus luratique cives ' — finn.: 
' Johannes Comes etc. Vaiivoda '. (1514) 12^ ' Franci- 
scus de Varda Episc. Ecclesiae Albensis dilectis, ven. et 
honor. dominis preposito cantori custodi, necnon universis 
et singulis Archidiaconis et Canonicis cathedralis ecclesiae 
Transilvaniae ' — ' Dat. Albe, an. 1617 ' 16^' Finalis 
sentencia '. | ^ Anno Domini 1617 ' — ' ecclesiastico inter- 
dicto ' 16^-20'' (Formulario di lettere lat.) 2r44^ <A1- 
,tre lettere latine firm. : Petrus Zaschiisdi (1636), Grego- 
rius Schegesd, Michael Friczsch (1612), lacobus Hodmillach 
(1621), Urbanus Zasz (1636), Andreas Zasboda (1637), Petrus 
Zazkiist (1637), lacobus Maii (1637), Johannes Thirma (1643), 
Adam Pomarius (1646 6), Petrus Coloswarinus (1647-1660), 
Stephanus Dobo de Kniska Wanwoda (1664), lacobus Rup- 
pen (1664)> 46^ ' Testamentorum roboratio '. (1646) 
46^ ' Testamentum D. Petri Heluer Budacen. '. (1646) 

46^^ ' Testamentum D. Qasperis plebani Walnarbien- 
sis \ (1664) 47^-80^ ' Modus curialis omnes fere usitatas 
oontinens epistolas secundum modum et cursum generalem 
cuiusque regni '. 

Cart, sec. XYI, mm. 166X210, di carte 80 n. n., leg. in perg., 
prov. Marsili(?). 

584 (1080). 

' Ordo Missalis secundum consuetudinem Romanae Curiae '. 

Membr., sec, XV, mm. 330 X 230, a 2 col., di pj>. 680 n., con 
lettere iniziali miniate; elegante fregio marg. miniato a p. 17, leg* 
in pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 

5S5 (1081). 
' Ordo missalis secundum consuetudinem Komanae Curiae \ 

studi Hai, di filoU daga, XVI. 90 



306 CODICI LATINI 

In fine: 'Anno D. M. CCC. LXVI et die ultima Aprili» 
expletum fnit hoc missale de bonis Cagni Caffi prò deo et 
anima ipsius: tempore Marini Cianici et Vagnutii Locci 
Prioram fraternìtatis '. 

Membr., sec, XIV (1366), mm. 310 X 230, a 2 col., di pp. 781 n., 
leg. iu pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 



(1082). 

' Simplioium liber manuscriptus \ | 'De Balsamo ' — ' bi- 
bica et Unica '. 

Cart., sec. XV^ mm. 285 X 210, di carte 227 n., mancante di al- 
cune carte in principio, che contenevano la lett. A, leg. in perg., 
prov. da Ulisse Aldrovandi. 

687 (1083). 
' Missale Fratrum Minorum secundum consuetudinem Ro- 
manae Curiae \ 

Membr., gee. XV^ mm. 300 X 222, a 2 col., di pp. 523 n., con 
lettere iniz. miniate, leg. in pelle, prov. da Papa Benedetto XIV. 



(1084). 

' Missale iuxta ritum Gallicanae Ecclesiae \ In fine : ' Fran- 
cisci Sassetti Thomae filii civis fiorentini '. 

Membr., gec* XII, mm. 295 X 205, di carte 184 u. n,, con bollis- 
simo lettere miniate, alcune delle quali occupano unMntera pag., leg. 
m. pelle. 



(1085). 
' Ordo missalis secundum ordinem Bomanae Curiae'. 

Membr., gec. XV, mm. 330 X 235, di carte 231 n. n., a 2 col., con 
fregio marg. e lettere iniziali miniate; ant. legatura in pelle con 
puntali e fermagli in metallo. 

590 (1086). 
' Excoramunicationes per Sa. me. Clementem XII in Prin- 
cipem losephum Ragotzi Transilvanum Nonis Sept. 1738 
latae. Brevis historiea narratio ^ . Precede una lettera dedic. 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOGNA. 807 

a Papa Benedetto XIV del 10 agosto 1742, fìrm. : ' Caesar 
Stephauas Mocci '. 

Cart, gec. XYUI^ mm. 265 X 1^» di carte 53 n. n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

591 (1087). 

1) ' Liber Moysis Hebreorum Primatis filli, aeu de scientia 
astrorum de parte scilioet revolutionum annoram mundi 
et est liber IV, in quo agitur de qualitate anni in pluviis, 
terraemotu, sterilitate, etc. ' 2) ' Liber Moysis Hebreo- 
rum Primatis filii, seu de somniorum interpretatione iuxta 
methodum divinationis per astra \ 

Cart, sec. XYIIy mm. 195 X 180, di carte 318 n. n., leg. in perg. 

592 (1092). 

' Notae in Conoilium Tridentinum '. 

Cart, sec. XYI^ ram. 240 X ^^O, parte ms. parte a st., di pp. 448 
n., leg. in perg. 

593 (1095). 

' Benedictus Morandus. De praestantia urbis Bononiae supra 
civitatem Senarum, ad Cardinalem Ferdinandum Gonza- 
gam '. j ' Divinam post venerationem ' — ' unquam obscu- 
rabit oblivio '. 

Cart., sec. XT, mm. 240X^70, di carte 36 n. n., leg. in tav. e 
m. pelle, prov. : ' Ex Biblioth. Co. Cornelii Pepoli Senatoria Bonon. ' . 

594 (1097). 

' Poetarum Mutìnensium carmina ' 1) l''-19^ ^ Gasparis 
Tribrachi eclogae septem '. | ' Cur insueta diem ' . . . | 
^ Quam vos vie viam ' . . . | ' Canduerat media iam sol ' ... | 
' Foelices pueri ' . . . | '0 nitidi pecoris ' . . . | ' Quid nunc 
theradmas ' . . . | ^ Non ego sum Damon ' . . . 2) 21r-222f 
' Ad praestantissimum virum D. Franciscum Porrinum Mu- 
tinensem Francisci Rocotioli Mutinen. silva de statu civit. 
Mutinae anno Domini MDI '. 1 ' Horrida terrifico luxu ' . , . 



806 GODICI LATINI 

3) 224i'-227^ * Ad amplissimum Bononiae Prolegatum 
Petrum Donatum Caesinm Narniensctn Episoopum '. | 'In 
tua consurgant ' . . . 4) 227^-28^ ' lacobi Sadoleti Lao- 
coon cnm liberis '. | ' Ecce alto terrae ' . , . 5) 228^ ' Lu- 
dovici Castelvetri ad loannem Grillensonum '. | ' Qua modo 
constrnotos ' . . . 230^^ ' Eiusdem ad Marium lassonum \ \ 
' Legibus insudant ^ . . . 230^^ ' Einsdem in quemdam 
qui poeta haberi volebat quod Pasquillos soriberet \ | ' Car- 
mina cum maledicas * . . . 230^ * Incerti in obitu Ludovici 
Castelvetri '. | ' Te bone amice ' ... 6) 230 "" ' Fran- 
cisci Mariae Molsae in urbem Romam '• | ' Urbem De- 
mocritus * . . . 230^ ' Eiusdem in Fuseum quemdam \ \ 
' Ut diflent Thraces ' . . . 231 ' ' Eiusdem in quendam 
carmina modulantem '• | ' Dum grandi tnmefacta V . . 

231' ' Eiusdem ad Angelum amicum ^ | ' Angele si- 
dereo V.. 231' ' Eiusdem ad Bainaldnm Corsum '. | 
' Docta choturnati ' . .. 7) 231^ ' Philippi Valentini in 
H. Leonem '. | ' Cum tibi candidior ' . . . 231^ ' Eiusdem 
in Annam \ \ ' Quae non est virgo ' .. . 232' ' Eius- 
dem '. I ' Deleotant pioti flores ' . . . 232' ' Epitaphium 
Lupi Romani incerti auotoris ^ | ' Clauditur ingenti ' . . . 

8) 232' ' Ludovici Castelvetri \ | ' Sanota obstentabat 
prò virgine Taida notam ' 232^ ' In Lucretiam Begna- 
minam eiusdem '. | ' Moribus et forma ' . . . 232^ ' Epi- 
taphia Caroli Borromaei incerti '. j ' Quis iacet hic? ' . . . | 
' In effigiem paupertatis ^ I ' Cur deformatam faciem ' . . . 

9) 237^-243^ ' Horatii Alevandi Mutinensis. De Pri- 
merae ludo '. (Pubblicata per nozze Sabbadini-Grifi. Cata- 
nia, 1890, in-8> 10) 243^-245' ' Servilii Grilensonis Epi- 
stola Deidaniae ad Herculem '. | ' Conscriptam lachrymis ' . . . 

11) 246 M6^ ' Lazari Sabadini '. | ' Corporis atque 
animi ' . . . 12) 246^ ' lulii Guarini iunioris Elegia, 

Suno '. I ' Sunt ubi nunc vires ' . . . 247' ' Eiusdem 
Turnus \ | ' Eheu protendit capiti ' . . . 13) 248 "^-256' 
(Epitaffi lat. per diversi pittori) 14) 276'-298^ ' Diver- 
sorura carmina e vernacnlo in latinum versa '. 

Cart., sec. XVI-XVII, mm. 210X1^3, di carte 298 n. n., leg. 
1d perg. 



DELLA BIBL. UNIYBRS. DI BOLOGNA. 809 

595 (1098). 

^ Alexandri Muzzoli Bononìen. grammatices profes^soris 
anno 1490 Dieta sapientum collecta \ | ' Dlmidium facti ^ — 
' Vive sine invidia '. 

Cart., sec. XYj mm. 200 X ^^y ài carte 168 n., con lettera iniz. 
miniata o lo stemma della famiglia Della Rovere leg. m. pelle; prov. ; 
Prov. : ' Ex Bibliotheca Io. lacobi Amadei ' . 

596 (1099). 

' Oranus Hispanas S. R. Rotae Auditoris causarnm coram 
ipso in S. R. Rotae Auditorio agitatarnm positiones, vota 
ac decisiones ab anno 1683 ad 1588 \ 

Cart., see. XVI, mm. 290 X 210, voli. 9, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

597 (1110). 
' Piati Flaminìi Card. Cansarum coram ipso in S. R. Rotae 
Auditorio agitatarnm positiones, vota ac decisiones aun. 
1586, 1587, 1588 \ 

Cart., sec XVI^ mm. 290 X 210, voli. 2, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

596 (1101). 
' Robusterii Christophori de Lamont Rom. Rotae Audi- 
toris Gausarum coram ipso in S. R. Rotae Auditorio agita- 
tarnm positiones, vota ac decisiones ab anno 1581 ad 1587 \ 

Cart., sec. XVI, mm. 290 X 210, voli 8, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

599 (1105). 
' Naise Aemilianus Ord. S. Benedicti monacbus professus 
ac tbeologus in monasterio Weichenstephani prope Frisin- 
gam in Bavaria. Isagoge ad reparandam optatam pacem 
et unitatem fìdei in Germania, praecipue in Romano Im- 
perio ' . ' Ad Benedictum XIV P. M. ' . 

Cart, sec. XVIII, mm. 200X160, voli. 2, di pp. 2488 n., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 



310 CODICI LATINI 

600 (1114). 
' Nicolaas de Lyra. In quatoor sententiarum libros '. | 
' Circa prologum in quo agitur ' — ' Explicit tabula super 
quatnor sententiarum magistri Nicholay ordinis minorum 
per me presbiterum Amadeum Richoboni, etc. '. 

Membr., sec. XY^ mm. 265 X 1^> a 2 col., di carte 153 n., lag. 
m. pelle, prov.: * Ex Biblioth. fratr. S. Pauli in Monte \ 

eoi (1116). 

' Magistri Nicolai de Comitibus de Marchia Trevisana liber 
qui Speculum alchimiae nuncupatur \ \ ^ Ut ad perfectam 
scientiam ' — ' dat sapientiam sapientibus \ 

Cart., 8! e. XYj mm. 202 X 150, di carte 18 n. n., leg. in perg., 
prov.: * Ex Bibliotheca Comitum Caprara*. 

602 (1116). 
^ lohannis Baptistae de Bubeis Causarum in S. B. Rotae 
Auditorio agitatarnm positiones, vota, resolutiones ab anno 
1681 ad 1687 '. 

Cari., sec. XVI mm. 290 X 210, voli. 5, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

eOS (1118). 
' Panfili Hieronymi Card. Causarum coram ipso agitatarum 
positiones, vota resolutiones ab anno 1684 ad 1688 '. 

Cart., sec. XV I, mm. 290X210, voli. 2, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

G04 (1119). 
' Vicecomitis Mediolanensis S. R. Rotae Auditoris causa- 
rum coram ipso in S. R. Rotae Auditorio agitatarum po- 
sitiones, vota ac decisiones ab anno 1682 ad 1686 \ 

Cart, sec. XVI, mm. 290 X 210, voli. 3, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

005 (1121). 
^ Nicoli F. Hieronymi Romani Ord. Eremit. S. Augustini 
de Observ. Lombardiae Summa sive compendium litterarum 



DELLA BIBL. UNIVBBS. DI BOLOGNA. 311 

et decretoram sacrae cojigregationis Episcoporum et Re- 
gularium negotiis et consultationibas praepositae ab illius 
exordio, nempe 1573, usque ad a. 1656 editorum. Ex ipsis 
originalibus registris compilatum, in tres partes: prima 
Episcopornm, secnnda Ilegularium virorum, tertia Monia- 
liiim, distinctum ex ordine alphabetico topicoque digestum. 
Accedit volumen quartum additionum \ 

Cart., originale, see. XYII, mm. 270 X 210| voli, i, leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XI V. 

606 (1131). 

' Botanicae observationes \ 

Cart., see. XYI^ mm. 230 X 160, di carte 260 n. n., leg. in perg. 

607 (1132). 

' Medicae observationes ' . 

VoL. I. ' De Soda. Quando rubedo et tensio ' — 'in 
manu aut pede fìt \ 

VoL. II. ' De lapide renum. Exhibitis sy. ' — ' Re- 
gimen preservativum a podagra'. 

Cart, see. XY, mm. 280X160, voli. 2, il !• di ce. 176; il 2» di 
ce. 273 n., leg. in pelle. 

608 (1133). 

' Ochoa Michaelis a lesu Maria clerici Americani ex Nova 
Hispania, Angelipolitanae Diocesis regulae et constitutio- 
nes novi religiosi ordinis Clericorum Doctrinae Christianae 
atque orationis mentalis \ 

Cart, sec. XYII, mm. 215 X 158, di pp. 315 n., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

609 (1135). 
' Officia propria sanctorum, hoc est alphabeticus elenchus 
sanctorum de quibus officia propria celebrantur in variis dio- 
cesibus, adnotatis tempore, causa, condì tione concessiouis '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 260 X 195, voli. 2, leg. in perg., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 



312 . GODICI LATINI 

eiO (1136). 

' Officia concessa et approbata a S. Kitaum Congregatione, 
ab anno 1602 osque ad a. 1728 \ 

Cart, sec. XY!!!, mm. 190 X 130, di carte 374 n., leg. io perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

eil (1137). 
^ Officia propria sanctorum Metropolitanae Ecclesiae Bo- 
uoniensis a S. Gongreg. Ritunm recognita et approbata, 
et iussu lacobi Card. Boncompagni Archiepiscopi edita, 
cum animaduersionibns et notis \ 

Cart, sec. XYIIIy mm. 280 X 200, di carte 149 a., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

612 (1138). 

' Officium B. Mariae Virginis et mortuorum '. 

Membr., sec. XY^ mm. 185 X ^35, di carte 300 n., con 23 grandi 
e splendide miniature di scuola fiamminga e molte altre più piccole 
nelle lettere iniziali, con fregi marg. stupendamente miniati e let- 
tere in oro. Appartenne al Co. Duranti di Brescia, che Io donò ' al 
valoroso P. Abate Trombelli '. Leg. in pelle scura. 

613 (1139). 

' Officium saticte Crucis. Septem Psalmi penitentiales. Offi- 
cium B. Mariae Virginis '. 

Membr., sec. XY^ mm. 200 X 145, di carte 40 n. n., leg. m. pelle, 
prov.: ' Ex Bibliotheca Io. lacobi Amadei '. 

614 (1140). 

' Officium B. Virginia Mariae. Septem Psalmi penitentiales 
et Officium mortuorum '. 

Membr., sec. XY^ mm. 195 X^"^» <^i carte 142 n., con 9 grandi 
elegantissime miniature, fregi marginali e lettere iniziali egregia- 
mente miniate ; con artistica rilegatura in pelle con fregi in oro e a 
colori, prov. da Papa Benedetto XIV. 

615 (1151). 

'Officium hebdomadae sanctae '. In fine: ' Hieronymus 



DBLLA BIBL. UNIVBR8. DI BOLOGNA. 313 

Bordonius Sermonetanus Bomae soribebat anno salutis 
MDLXXVI \ 

Membr., sec. XY (157HX mm. 165 X 98, di carte 100 d. e 3 bian- 
che n. n., con due miniature che occupano un'intera pag. rappres. 
la cena degli apostoli e la crocifissione, le^. in pelle nera; appar- 
tenne a Papa Gregorio XIII, poscia a Benedetto XIV. 

616 (1142). 

' Officium B. Mariae Virginia secundum Cariam Bomanam * . 

Membr.y geo. XY, mm. 145 X HO, di carte 106 n. n., con lettere 
iniz. miniate, un fregio marg. nella prima pag., e lo stemma della 
famiglia Campana. Leg. in pelle nera con questa iscriz. impressavi: 
' Questo oficio fui de Orlando zia de Zeminiano dalla Campana spe- 
ciale . M . CCCC . L VI \ 

617 (1144). 

' Officinm B. Virginis Mariae secundum consuetudinem Bo- 
manae Curiae, septem Psalmi penitentiales, officium mor- 
tnorum, officium sanctae Crucis et officium sancii Spiritas \ 

Membr., sec. XY^ mm. 120 X 35, di carte 155 n. n., con fregi e 
lettere iniz. miniate, leg. in velluto rosso. 

618 (1145). 

* Officium B. Virginis Mariae secundum consuetudinem Bo- 
manae Curiae, septem Psalmi, et Officium mortuorum \ 

Membr., geo. XY, mm. 135 X 85, di carte 106 n. n., con fregi 
marginali e lettere iniz. miniate, leg. in pelle. 

619 (1146). 

^ Officium gloriose Virginis Marie, septem Psalmi et offi- 
cium mortuorum '. 

Membr., sec. XY^ mm. 75 X 55, di carte 234 n. n., con fregi e 
lettere iniz. miniate, leg. in pelle. 

620 (1147). 

' Officium B. Marie Virginis secundum consuetudinem ro- 
mane curie, septem Psalmi et Officium mortuorum \ 

Membr., sec. XY^ mm. 110 X*^^) di carte 184 n. n., con lèttere 
iniz. miniate, leg. in pelle. 



314 



GODICI LATINI 



621 (1148). 
' Officinm B. Virginis Mariae secuDdum consuetudinem 
Cnrie Bomane. Offitium sancte Crucis. Offitium mortuorum. 
Psalmi graduales et penitentiales \ In fine : ' Antonina de 
rande scripsit anno MCCCC XL Villi '. 

Membr., sec. XV (1U9), mm. 120 XiK), di carte 126 n. n., con 
due miniature e lettere iniz. miniate, leg. in pelle. 

622 (1150). 
' Offitium B. Virginis Marie secundum consuetudinem Ro- 
mane Curie. Septem Psalmi penitentiales. Officinm sacra- 
tissime crucis editum a D. lohanne Papa XXII \ 

Membr., see • XY, mm. 120 X 82, di carte 240 n. n., con fregio 
marg. e lettere iniz. miniate, leg. in pelle. 

623 (1152). 

' Officinm B. M. Virginis secundum consuetudinem Eo- 
roane Curie. Psalmi penitentiales et Officinm mortuorum ^ . 

Membr., sec. XI Y, mm. 115 X 85, di carte 140 n. n., con 3 fregi 
marginali miniati e lettere iniz. miniate, molto smarginato e mutilo in 
fine, leg. in pelle, prov. : * Ex legato H. P. Urbani Savorgnani. 1776 ' • 

624 (1154). 

' Officinm B. Marie Virginis secundum consuetudinem Ro- 
mane Curie. Officinm mortuorum, et septem Psalmi peni- 
tentiales \ 

Membr., sec. XY^ mm. 102 X 75, di carte 176 n. n., con 3 fregi 
marginali e lettere inis. miniate, leg. in pelle nera, prov. da ' S. Bar» 
tolomeo in Porta Bonon.'. 

625 (1157). 
' Opuscula in Regulam S. Francisci ' 1) l'-77^ ' Incipit 
secunda pars huius novi fructus et conformitatis, ubi tra- 
ctatur quod Beatus F. extitit regulator. ' | ' Viso quo- 
modo ' — 'ad oculum omnibus Christi col. ' . (Mancano le 
carte 78-84 che furono tagliate) 2) 86 ' De missis pe- 
ouliaribus '. | (Mutilo in princ.) — ' offitium cum canone ' 

3) 86 ' Epistola Bonaventure '. | 'In Christo sibi ka- 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 315 

rissimis ministris ' — ' hec predictus ' 4) 87>^-92r ' Alia 
epistola Bonaventure ' . | ' In nominato magistro ' — ' fuerit 
imperatur ' 5) 92 ' Hugo de digno super regulam \ \ 
' Sed cum regula dicat ' — ' sunt consona ' 6) 93 '-94^ 
' Ista sunt que ordinata fuerunt in looo sancte Marie de 
Àngelis tempore indnlgentie per vicarios et discretos fa- 
miliarum una cum R.® p. fratre lacobo de Premaditiis tunc 
vicario R. P. Generalis in partibus cismontanis, die 10 au- 
gusti 1447 '. I 'In primis declaratum est ' — ' fratribus 
legi ' 7) 94^-96' ' Hec sunt quedam determinationes 

facto in congregatione per me celebrata et etiam quedam 
adiuncte in congregatione Bononie celebrata ^ | ' Primo 
quod uniforme ' — ' eorum receptione ' 8) 96'^-97r * In- 
frascripta sunt quedam ut plurimum de nostris declara- 
tionibus sive consti tu tionibus et ordinationibus extracta \ | 
' In primis quod fratres ' — ' opportunum ' 9) 97^ ' In- 
cipiunt alique ordinationes in capitulo Mutine celebrato 
1447, die 23 aprilis \ | ' Primo quod de congregatione ' — 
' discedere ' 10) 97^-99'' ' Hec sunt quedam ordinata 

in nostra congregatione Bononie celebrata per R. P. P. V. 
S. fratrem Frauciscum de Bononia et fratres diffinitores, 
anno Dom. 1461, die 3 Mai '. | ' Primo de defectibus ' — 
' dici faciunt ' 11) 99^ ' Ordinationes facte per R. P. 
Franciscum de Bononia in congregatione celebrata in loco 
S. Spiri tus prope Ferrariam anno Dom. 1462, die 6 Mai ' . | 
' Et primo quod ' — ' peccatum mortale ' 12) 100^ ' Exa- 
minata et digesta per plures patres ac declarata per R. P. 
fratrem lacobum de Sargnella in sacro conventu Assisii, 
1468 '. I ' Primo quod tempore ' — ' Sancto Osmundo ' 

13) 101 ''-137^ ' Quedam determinata et conclusa in 
congregatione seu capitulo generali fratrum ord. minor, 
cismontanor. coadunato Rome, 1446, die 6 Maii, determi- 
nata per R. P. fr. lacobum de Primaticiis de Bononia ' . | 
' In primis videlicet ' — ' noveritis incursurum ' 
14) 138 '-144^ ' Copia bulle fratr. minorum '. | ' Calixtus 
Episcopus ' — ' 1446, V Id. Febr. ' 16) 144^ ' Copia 

brevis ad oupitulum generale Bononie * . (Die 4 Maii 1466) 

16) 193''-266^ ' Prologus in nova compilatione statu- 



316 CODIO! LATINI 

tornm generalium ord. Min. Fratr. factam apud Assisium 
in capìtulo generali per B. fr. Guilielmum MCCGLIIII \ \ 
* Qaonìam ut ait sapiens ^ — 'de niortuis \ 

Cari, e membr., sec. XY9 mm. 120 X 95, di carte 359 n., leg. m . 
pelle, prov. : * Ex Biblioth. FF. S. Pauli in Monte * . 



(1169). 

* Gompendium orationum \ In fine: ' Hieronymus Bordo- 
nins Sermonetanus Romae scribebat, anno salutis 1574 
laus Deo '. 

Membr., sec. XYI (1574), rom. 150 X 05, di carte 78 n. n., con 
titoli e lettere iniz. a colorì, e quattro finissime miniature a colori 
e oro, similissime a quelle del cod. 1151, rappresentanti S. Veronica 
e Papa Gregorio XllI genuflesso, il Re Davide, S. Girolamo, e G. 0. 
in croce. Appartenne a Papa Gregorio Xlll, di cui è miniato lo 
stemma in principio, e poscia a Papa Benedetto XIV. Leg. in pelle nera. 

627 (1160). 

(Orazioni diverse). In fine di mano più recente : ' Io Me- 
narino di Menarini scrise con sua propria mano in Bolo- 
gna, a di 17 di setembre 1588 \ 

Membr., sec. XTI (1588), mm. 93 X 70, di carte 104 n. n., con 
lettere iniz. e fregio rozzamente miniato, prov. Guidotti. 

628 (1163). 

' Roberti Ursi Ariminen. elegiarum libri II, epigramma- 
tum libri II. Ad Divum Sigismundum Pandulfum Mala- 
testam \ 

Cart., sec. XY^ mm. 205 X 135, di carte 162 n., leg. m. pelle, 
prov.: ' Ex Bibliotheca Io. lacobi Amadei \ 

629 (1165). 

' M.'* Helidei de Paduanis de Forlivio De dosi medicina- 
rum opusculum '. 

Cart., sec. XYI, mm. 200 X 142, di carte 124 n. -|- 12 bianche n. n., 
leg. m. perg., originale, prov. Istituto. 



DRLLA BIBL. UNIYRRS. DI BOLOONA. 317 

630 (1166). 

' Gabrielis Card. Paleotti sermones in visitatìone Albanae 
et Sabinensis Dioeceseos ann. 1590-1595 \ 

Cart., gec. XYI, autogr., mm. 210 X 160, di carte 197 n. + 70 n. 
201-271, leg. m. perg., prov. dal Canon. G. G. Àmadei. 

631 (1168). 
' Testamentum mei Vinoentii Pallavicini '. (11 Nov. 1677). 

Cart., sec. XIY, mm. 246X180, di carte 87, n., leg. m. perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

632 (1169). 
' Scripta D. Claudii Palluau. Philosophia et Logica. Com- 
pendium aethicae et moralis pbilosophiae. 1633 \ 

Cart., sec. XYIf, mm. 200 X ^^t dì carte 201 n. n., leg. in pelle. 



633 (1172). 

1) 115^-130'^ ' Bartbolomaei Platinae Cremonensis Biblio- 
thecarii Apostolici Sixti IV Pont, vitae pars ' 2) 131 '-273'' 
' lacobi Maffei Nicolai filius et Archidiaconi Volaterrani 
Diarium, sive rerum gestarnm commentariorum libri quin- 
qiie, ab obitu lacobi Amanati Card, nsqne ad finem Pon- 
tificatus Sixti IV P. M. \ (1479-1484). 

Cart, see. XYI^ mm. 260 X 146, di carte 169 n. da 114 a 273, 
leg. in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

634 (1173). 

' Onuphrins Panvinus. De varia electione Romani Pon- 
tificis '. 

Cart., sec. XYI9 mm. 800 X 210, di carte 609 n., leg. in perg. 

635 (1176). 

' Papazzoni Flaminii logica '. (XVII Kal. Nov. 1596). 

Cart., 860. XTI9 mm. 220 X ^^t ^^ carte 136 n. n., leg. in perg 



318 GODICI LATINI 

636 (1176). 
' Fr. Marci Pasqualigo Orci. Min. Vocabularium \ | ' Abiu- 
rare est rem credi tam negare ' — ' dixere fovonium '. | 
' Explicit vocabularium per fratrem Marcum de Pascalicis 
Ord. Minor, de Veuetiis ad eius nepotem Constantinum in 
Siria legatum oratorem dignissimum \ 

Cart., sec. XY^ mm. 210 X 135, di carte 158 n. n., con lettera 
iniz. miniata, a o. 2'': ' Ad usum fratria Marci de Pascalicis Ord. Mia. 
de Yenetiis *, ed in fine: * Camillus Brixianus Barbonius possidet. 
Fr. Paulinns Mercurius de Bononia possidet *. Leg. m. pelle, prov. : 
' Ex Biblioth. Io. laoobi Amadei *. 

687 (1177). 
1) 1^-120^ ^ Lectura Summe Magistri Rolandini usque ad 
IX capitulnm, cum formulario instrumentorum \ \ ^ Quia 
melius est panca utilia tradere ' 1^ ' Antiquis tempo- 
ribus et est ante missa expositione ' — 'et cordule defi- 
cerunt et di ' ... . (Mutila in fine. Diversifica molto dalle 
edizioni della Somma Rolandina) 2) 126^-149^ ' Incipit 
tractatus notularum lectura deo gratias amen \ \ ^ Ecce 
opus leve ' — ' prescripto in immobilitus ' . . . . (Mutila 
in fine) 3) ' De usucapione \ (Mutila in princ.) . . . ' per 
totam restituit ' — ' vel interdicto pretorie ' . . . Mutila 
in fine). 

Cart., see. XIY, mm. 810 X 210, a 2 col., di maai diverse, di 
e. 149 n., -|- 8 in princ. n. n. e 21 in fine. Appartenne a Bartolomeo 
di Zaccaria Righetti (Bartholomeus Zacharie de Rigiptis not.); leg. 
in perg., prov. Biancani. 

638 (1178). 

1) ' Rolandini Passagerii Summa artis notariae \ <Cfr.: Ro- 
landini Passagerii Summa. Venetiis, 1574, pp. 1-619^> 

2) ' Incipit Aurora magistri Orlandini Pasagerii \ | ' Solet 
aromatnm ' — ' contrahende vel tollende. Explicit Aurora 
Magistri Rolandini deo gracias. Amen \ 

Membr., sec. XIY, mm. 285 X 185, a 2 col., la lettera iniz. è 
miniata cou una mezza figura rapprese Dtau te l'autore, con glosse e 
postille marg., leg. m. pelle, prov. : ' Ex Biblioth. lacobi Biancani 
BonoD.'. 



DBLLA BIBL. UKIVRR8. Di BOLOGNA. 819 

639 (1180). 
' Philosophia ratioualis quae logica dicitar iuxta tutiora 
veritatis dogmata habita ab IH. et Bev. Dom. Petro Fran- 
cisco Peggi ... Ad usura Àntonii Montefani Gaprara '. (1763). 

Cart, sec. XTIII, mm. 260 X 195, di carte 124 n. n., leg. m. 
perg., prov. da Antonio MontefiEuii Caprar». 

640 (1181). 

' A. M. D. Dq. V. G. Logica, si ve ars cogitandi ac dis- 
serendi ad eorum usum qui primo hoc studium susoipiunt 
accomodata \ (1740 circa). 

Cari., sec. XYIU, mm. 380 X '^20, di carte 298 n. n, leg. in perg. 

641 (1182). 

' Petri Francisci Peggi Tractatus philosopbici. Philippus 
Cecchini (Zecchini) Amati discipulus scripsit anno 1727, 
1728, 1729 \ 

Cari., tee. XYIIIy mm. 240 X IdO, di carte 880 n. n., prov. Zec- 
chini. 

642 (1183). 
1) ' lohannis Pollini De epidemia mitiori vigente anno 1680. 
Ad Bonon. Senatores tractatus ^ 2) ' Doctores CoUegii 
philosophorum ac medicorum Bon. del malmattone. Tracta- 
tus ad Bon. Senatores ' 3) ' Francisci Cicarelli Fulgi- 
natis Del mal del mattone. Tractatus ^ 4) ' In Ludo- 
vicum Scandianensem medicnm ordinarium de seco Bon. 
exhibentem emulsionem semioum melonum cum lacte. Dia- 
logus ' 5) ' Vincentius Milesius Peregrino Caponi me- 
dico s.'. (29 decembris 1683) 6) ' Peregrinus Capofnius] 
Vincentio Milasio studiorum bum. professori '. (Kal. lan. 
MDLXXXIIIJ) 7) ' Modus faciendi aquam Hircinam ' 

8) ' Peregrino Oaponio Angelus Pagnonius s. d.'. (No- 
nis sept. 1682) 9) ' Angelo Pagnonio Peregrinus Capo- 
nius s. d.'. 

Cart, sec XYI, mm. 210 X 150, di carte 88 n. n., leg. m. perg. 



320 CODIOI LATINI 

643 (1184). 

42^ ' Declaratio CoUuoii Pierii viri discretissimi prò Lu- 
cretia pudicissima felicitar incipit ^ | ' Lucretia spurii Lu- 
cretii filio ' — ' inpudicis fore vitam. Finis. 1496, 18.* la- 
niiarii ' 43'' ' De Italia ' 45^ ' De hedificatione Troye ' 
47^ 'De historia Ebraica ' 63^ ' 1496, 13.» mensis 
februarii scripta per me lohannem de Pellizonis et sinistra 
manu ' b7^ ^ Sermo fratris Theguli Eporediensia. 1498, 
coram Rev. P. G. ' 69'' ' Oratio in Missa nova '. 

Cari., see. XY^ mm. 800 X 215, di carte 66 n., lag. m. perg., 
prov. da Ubaldo Zanetti. 

644 (1187). 

1) l'-227^ ' Guilielmi [Peraldi] Lugdunensis Summa de 
vitiis et virtutibus '. | ' Dicturi de singulis vitiis ' — ' dif- 
ficultas recedendi . . . (Mutilo in fine) 2) 228 '-356'' ' Tra- 
ctatus de Christiana religione prò tota quadragesima, editus 
a fratre Bernardino de Senis Ord. Minorum '. | ' Nunc 
manent fides ' — ' principalia dedit ' . . . (Mutilo in fine). 

Cart., geo* XY^ mm. 306 X 200, a 2 col., di carte 255 n., leg. m. 
pelle, prov.: * Ex Bibliotheca fratr. 8. Pauli in Monte *. 

645 (1188). ^ 

' Gulielmi Peraldi Archiepiscopi Lugdunensi Ord. Praed. 
Summa de virtutibus et vitiis '• | ' Dicturi de singulis 
vitiis ' — ' oelestem hereditatem '. 

Membr., sec. XIY9 mm. 235 X 170, voli. 2, a 2 col., con lettere 
iniz. miniate, leg. in perg., prov.: ' Ex Bibliotheca Benedicti XIV '. 

646 (1191). 

' Babanus Maurus. Commentar ia in Genesi m et Exodum, 
in Leviticum, in Libro Numerorum, in Deuteronomium, 
in losuem, in Libros ludicum, in But, etc. \ \ ^ Frater 
Àmbrosius mihi tua munusctola ' — ' oum omnibus vobis '. 

Membr., sec. XIII, ram. 260 X 190, a 2 col., di carte 238 d. n., 
con lettere iniz. miniate. Sulla prima carta è incollata una tavola 
all'acquerello che rappresenta la religione cristiana che abbatte la 
pagana. In principio del cod. è notato: ' This Bible was writ at Paris 
anno 1230 '. Prov.: * Ex dono £m. Hauutii. 1791 *. Leg. in pelle rossa. 

ii.&*9oe 



DRLLA BIBL. UMIVBRS. DI BOTX)aNA. 821 

647 (1194). 

' Glossa litteralis super libris physicorum Aristotelis \ \ 
' Quonìam quid scire ' — 'de libris phisicorum \ 

Cart., sec. XY^ mm. 210 X 150, di carte 78 u. n., log. in asse e 
ro. pelle. 

648 (1195). 
' Totins legis civilis compendium, idest Insti tutiones Im- 
periales, scriptae a me Marchione Carolo Pbilippo Pepoli 
benignissimis sub auspitiis IH.™* et Ex."* D. Laurentii de Pla- 
centis in Archigymnasio publioo Bononiae . . . anno D. 1695 \ 
In fine leggesi la data 21 apr. 1695. 

Cart., gec. XVII (1696), mm. 205 X 150, di carte 284 n. n., leg. 
in perg. 

649 (1199). 

' Pii II P. M. Commentarii rerum memorabilinm, quae 
temporibus suis ab anno 1405 ad eius mortem 1463 . . . 
SS. D. N. Pio V. P. M. dicati. Quibus accesserunt eiusdem 
Pii II dum Cardinalis esset apologia doctissima ad Marti- 
num Mayer Archiepisc. Maguntin. prò defensione S. R. E. 
centra quaedam gravamina, de quibus seditiosi plerique ex 
Germania impie conquerebantur. Necnon Io. Antonii Cam- 
pani Episcopi Aprutini de eisdem Pii commentariis cen» 
sura, et alia prò expeditione et cruciata centra Turcas \ 
<Cfr. : Pii II P. M. Commentarii, Romae, 1584, in 4*>. 

Cart, sec. XYIIy mm. 280 X 210, di carte 845 n. n., leg. in perg. 

650 (1200). 

' Epistolae Pii II P. M. recollecte per me Antonium Lol- 
linm Senensem iussu R. D. Francisci Piccolominei Cardi- 
nalis Senensis ad usum R. D. lacobi Sylverii Piccolomi- 
nei Episcopi Cremonensis Romandiole Presidentis felioiter 
incipit '. 

Membr., gec. XY^ mm. 320X212, dì carte 465 n., con eleganti 
fregi miniati e molte lettere iniz. min. Nei fregi sono miniati gli 
stemmi di Papa Pio li, del Card. Francesco Piccolomini e del Vesc. 
Iacopo Silverio Piccolomini; leg. in pelle rossa, prov. da Papa Bene- 
detto XIV. 

Studi itaU di flloU cUut. XVI. 81 



322 CODICI LATINI 

651 (1201). 

1) ' M. Accii Plauti Comoediae. Amphitrio. Asinaria. Ca- 
ptivi. Curculio. Cassina. Cistellaria. Epidicus. Anlularia ' 
2) ' Versus reporti in sepulchro Papae Sixti pentha- 
gonus '. I ' Siste, iaoes tandem, fidei contemptor et equi ' — 
' Dentur et in pastis membra scelesta feris \ 

Cart.f sec. XY^ mm. 205 X 150, di carte 183 d. n., leg. m. pelle, 
prov.: ' Ex Bibliotheca loanais Garzonis Boaon.*. 

652 (1206). 
1) V-d"" (Proverbi volgari trad. in latino) 2) 12 '-27^ ' Hen- 
rigeti Septimelensis ' <De diversi tate fortunae et philoso- 
phiae consolatione) 3) 28'-48^ ' P. V. Maronis Mantuani 
liber bucolicorum incipit ' — ' Explicit liber bucolicorura 
Virgilii Deo gratias. 1474 ' 4) 53r-66r ' Publii Virgilii 
Maronis poete clarissimi Moreti libellus feliciter incipit ^ — 
' Donus. pius. monachus. in santo prochulo de bononia anno 
domini 1474 \ 

Cart., sec. XY (1474), min. 206 X 160, di carte 67 n. u., leg. m. 
pelle, pi'ov. : ' Ex Bibliotheca Co. Francisoi Zam beccar! *. 

653 (1213). 
' Gualterii Anglici Romuleae fabulae e Bomuli prosa in 
elegiacos versus versae *. | 'Ut iuvet et possit conatur 
pagina praesens ^ — ' Fabula declarat datque quod intus 
habet '. Contiene 63 favole. 

Membr., sec. XIY^ inm. 312 X '230, di carte 17 n. n., con ele- 
gante fregio miniato nella prima pag. e 14>) miniature illustrative 
delle favole, leg. in pelle, prov.: ' Ex Bibliotheca Co. et Sen. Cor- 
nelii Popoli Bonon.*. 

654 (1214). 

' Ludovici de Pontanis singularia notabilia iuris. Scripta 

per me Sinibaldnm domini Antonii de Sinibaldis de urbe. 

In honorem, laudem ac memoriam eiusdem d. Lodovici . . . 

anno Domini 1463 \ | ' Verbum omnino ' — 'de crimine 

falsi '. 

Cari., sec. XY (1463), mm. 235 X 148, di carte 44 n. n., con fre- 
gio miniato nella prima pag., e uno stemma con leone d'oro ram- 
pante in campo azzurro, leg. in pelle, prov.: ' Ex Bibliotheca Bene- 
dicti XIV PP.\ 



DKLLA BIBL. UNIVRK8. DI BOLOGNA. 823 

655 (1215). 

' Opera iurisdicfcionalia D. Regentis de Ponte Begalis iu- 
risdictìonis commissarii, in duos tomos distributa addictio- 
nibus et soramariis D. V. I. D. loannis Antonii de Vivo 
olim Audìtoris Serenissimi D. loannis ab Austria armatae 
navalis \ 

Cart., sec. XVII, mm. 295 X 206, voli. 3, leg. in pelle, prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

656 (1221). 

' Praxis medica '. | ' Gibus copiosus ' — ' radice ireos '- 

Cart., sec. XTII, mm. 310X205, di carte 98 + 59 n., prov. 
Biancani. 

657 (1222). 

' Praxis medica de febribus aliisque morbis '. | ' Qui amoris 
gratia, mi Antoni Maglyane ' — ' Ecce, Ludovico, nunc 
habes quod paulo ante prestolabaris nec te tua nota mo- 
rantur '. 

Cart., gec. XY, mm. 340 X 240, a 2 col., di carte 163 n. n., leg. 
in pelle, prov. : ' Ex Bibliotheca loannis Garzoni * . 

658 (1231). 
' Processus centra Ludovicum Bavarum Begem B.omanorum 

electum, anno 1336 instructus. Extract. ab originali \ 

« 
Cart, gec. XYIII, mm. 260 X 200, di carte 93 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

659 (1232). 
1) ' Processus revelationis corporis B. Petri de Lucemburgo 
cuius antiquum quoddam extat apud me CM instrumen- 
tum ' 2) ' Vita S. Marcelli confessori» et Episcopi Dien- 
sis, scripta a Posthumo Vulpino eiusd. urbis anthistite, 
cuius originale extat ms. apud me CM. ' 3) ' Index epi- 
stolarum ex quodam registro Clementis Papae IV ms. '. 
(Inc. dall' epist. 14: Ad regem Francorum prò Narbonensi 



824 CODIO! Latini 

Episcopo. Vili Id. Mail, anno 1266, fin. coir epist. 474 : 
Regi Francorum. XV Kal. Aug. An. II). 

Cart., sec. XVIII, mm. 200X290, di carte 62 leg. in perg., prov. 
da Papa Benedetto XIV. 

660 (1233). 

' Processus centra Matheum Vicecomitem Mediolanen. eins- 
que filios Ioannis XXII P. M. iussu confectus anno D. 
MCCCXXIII '. Copia tratta dal cod. Vat. 3937. 

Cart, sec. XVIII, mm. 300 X 200, di carte 754 n., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

661 (1236) 

(Psalterium) | ' Beatus vir qui non abiit ' — (Mutilo in fine). 

Membr.« see. XV, mm. 2G5 X 210, di carte 106 n, n., molte delle 
quali tagliate ne' margini con lettere iniziali miniate, prov. da Do- 
menico Guidotti. 

662 (1237). 

(Psalterium) | ' Beatus vir ' — ' dulcissimum in eternum ' . 

Membr., sec. XIV, mm. 270 X 210, di carte 190 n. n., con neumi 
musicali, prov. da Papa Benedetto XIV. 

663 (1238). 

1) ' Pselli physicarum quaestionum solutiones atque expla- 
nationes compendiosae ad Imperatorem D. Michaelem Du- 
cham, e graeca lingua^ in |Iatinam versae, Ulysse Aldro- 
vando scribente ' 2) ' Hieroclis philosophi in carmina 
Pythagorica commentarins ab utriusque linguao doctissime 
in latinum sermonem versus '. 

Cart, sec. XVI, mm. 230 X 165, di pp. 214 n., leg. in perg., prov. 
da Ulisse Aldrovaudi. 

664 (1244). 

' Qnestiones de augustissimo sacramento altaris '. (Mutilo 
in principio) — ' tenetur cuius beatissimis etc. '. 

Cart, sec. XV, mm. 216X140, di carte 210 n. n., prov.: ' Ex 
Bibliotheca Marsiliana *. 



DRLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 825 

(1246). 

' Rabbii P. Caroli Constantii Bonon. Augustinianae Con- 
gregationis observantiae Lombardiae theologi in chronicon 
ecolesiasticum Onuphrii Panvinii notae hÌ8toric«e et ani- 
maci versiones chronologicae '. 

Cart, sec. XYIII, mm. 280 X 200, voli. 5, originale, prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

6G6 (1246). 
' In opusculum Onuphrii Panvinii de baptismate paschali 
notae uberes F. Caroli Constantii Rabbii '. 

Cart., sec. XYIIIy mm. 265 X 195, di carte 40 d. n., originale, 
proY. da Papa Benedetto XIV. 

667 (1247). 

' In opusculum Onuphrii Panvinii de Consulibus Eomanis 
notae F. Caroli Constantii Rabbii '. 

Cart, sec. XYITI^ mm. 280 X 200, di carte 79 n. n., originale, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

668 (1248). 

6) ' Secretissima.instruotio Gallo Britanno Batava Fede- 
rico V Corniti Palatino Electori data, ex gallico conversa 
ac in lucem evulgata anno 1620 ' 7) ' Petrus D'Avita- 
bole. Relatio facta Urbano Vili P. M. de statu christiani- 
tatis in Iberia Provincia Regis Teimural ' 9) ' De Conte. 
Scriptura legalis publicata a Legato Gallico apud Urba- 
num Vili anno 1640 mense Martio circa quamdam causam 
criminalem exortam in comitatu Gallici ' 10) ' Respon- 
sio facta supradictae allegationi per Christophorum Ron- 
conium Subdatarium \ 

Cart., sec. XYII, mm. 210 X 160, di carte 134 n. n., log. in perg.| 
prov. dal Canon. Amadeì. 

669 (1252). 

' Instructio theologico-dogmatica ex sacris litteris, conci- 
liis, cauonibus, sanctisque Patribus desumpta, suo dilectis- 



326 CODICI LATIKI 

Simo clero prò se suisque in re sibi nata institnendis prò- 
posita a Petro Maria Trivisano de Marchionibus Snarez 
Episcopo Feltrensi '. 

CarL, see, XYIil, mm. 800X210, voli. 3, orig^ prov. da P&pa 
Benedetto XIV. 

670 (1269). 

* ' Razi, sive Bhazes. Liber seoretorom '. j ' Incipit liber 
utilitatis none secretoram floridis verisque rectoris quem 
composuit Rasis philosophas. | Liber iste ' — (Mutilo in fine). 

Membr., sec. XI Y, mm. 160 X 110, di carte 71 n. 

671 (1263). 

' Begistram Bullarum expeditarnm snb Rev. Dominis In- 
nocentìo Card. Cibo Legato Bononien. ac D. Àltobello Ave- 
roldo Polen. et Goro Gherio Fanen. respective Episcopis 
et Vicelegatis dignissimis quod est ilioruin liber primus 
inceptus de anno MDXXXIV, MDXXXV, MDXXXVI. 
Per Bev. D. Galassium Ariostum de Ferraria secretarium 
dignissimum \ 

Cart, sec. XYIII, mm. 300 X 215, di carte 216 n. 

672 (1267). 

* Begulae seo Constitutiones sacerdotum saecnlarium Con- 
gregationis S. lohannis Baptistae \ 

Cart., sec. XYIII^ mm. 245 X 175, di pp. 4G u., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

673 (1268). 

(Diversi recapiti attinenti alli collettori della Camera Apo- 
stolica nel sec. XV>. 1) ' Hic inferius continentur omnes* 
pecunie recepte in Regno Polonie ac provincia Guezuensi 
necnon civitate et dioc. Culmen. per me lacobura de Ru- 
beis Canon. S. Mariae de Castello lanuense Camere apo- 
stolice collectorem '. Seguono altre note di denari ricevuti 
e pagati da detto Iacopo de Bossi dal 16 luglio 1427 in poi. 
2) ' Informationes mei lacobini de Rubeis prepositi 
Opolien. et Camere Apostolice collectoris in Regno Polo- 



DKLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOQNA. 827 

nie et Bohemie iurium collectorum presentate Ven. D. lo- 
hanni de Livania procuratori suo ' 3) ' Conqueruntur 
laixi super deoimis quas in feudum ab ecclesia tenuerunt 
ab antiquo ' 4) ' Regule date per D. Bonifacium Pa- 
pam VriI ' 6) ' Lictera de ìubileq [Urbani VI P. M.] ' — 
' Dat. Romae, Vlldus aprilis, Pontificatus nostri anno XI \ 
(1388) 6) ' De canonizatione Beati Ludovici Regis Fran- 
corum ' — ' Dat. apud Veterem, in Idus Augusti, Pont, no- 
stri [Bonifacii VIII] anno III'. (1297). <Cfr.: Bwllarium 
Magnum. Romae, 1741, T. Ili, P. II, p. 88> 7) ' Regule 
tradite de mandato D. lohannis Papae XXII per R. P. et 
D. Petrum tituli S. Stephani in Celimonte Presbiternra 
Card. S. R. E. Vicecancellarium super ordinationem notu-^ 
larum et examinationem grossarum ao earum expeditionem 
ad Bullam, etc. ' 8) ' Regule date per D. Benedictum 
Papani XII servande '. 

Cart., see. XY^ lam. 310 X 220, Ji carto 202, n. q., prov. da 
Ubaldo Zanetti. 

674 (1282). 

' M. T. Ciceronis Retorica nova, cum notis marginalibus 
et interlinearibus '. <Ofr. : M. T. C. Rhetor. ad C. Heren- 
nium libri IV>. 

Cart, sec. XV, mm. 206 X 142, di carte 64 n. In fine è notato : 
' Libar Mathei de Oipso \ Prov.: * Ex Biblioth. lo. lacobi Amadei '. 
Leg. m. pelle. 

675 (1283). 

<M. T. Ciceronis Rethoricorum ad Herennium libri IV>. 

Cart, sec. XY, mm. 220 X 145, di carte 100 n. n. In iìne è no- 
tato: ' Ego Cesar Tonsius. Ego Simon de Corbara *. Leg. m. pelle. 

676 (1298). 
^ De coraetis tractatus novus methodicus, conscriptus opera 
et studio Abrahami Rockenbacb. Vritibergae anno MDCII '. 
(Copia dell'ediz. di detto anno). 

Curt., sec. XVII, rain. 190 X 122, di carte 118 n. n., leg. m. perg. 
prov. da Ulisse Àldrovandi. 



328 GODICI LATINI 

677 (1299). 

' Resolutìones theologicae, quae ad rem moralem sacra- 
mentariam, ritusque occidentalis et oiieutalis ecclesiae per- 
liuent, ac decreta ad MissioDarios Apostolicos recte infor- 
mandos a S. Apostolica Sede edita. Ex authographis SS. Con- 
gregationam S. Offioiì ac Propagandae Fidei nuno primum 
collecta. opera et studio Petri Pompilii Rodotà, iussu D. N. 
Papae Benedicti XIV P. M. a. s. MDCCXLVI '. 

Carfe., gec. XTIII (1746), mm. 275 X 200, voli. 4, leg. in perg., 
prov. da Pap/i Benedetto XIV. 

678 (1306). 

' Index veterani monumentorum Universitatis Bononiensìs 
e scriptis Bibliothecae ac Tabularli Vaticani codicibus nane 
primum excerptus, ac cronologica serie digestus ab anno 
MCCXVII ad a. MCCCXLI '. 

Cart., see. XVIII, mm. 376 X 260, di carte 20 n. 

679 (1308). 

' De Bononia ac Bononiensibus excerpta ex codicibus mss. 
Bibliothecae Vaticanae. Praecedit index eorum quae hoc 
volumine continentur secundum rerum ao temporum ordi- 
nem digestus \ 

Cart., 8«c. XVIII, mm. 263 X 200, voli. 2, leg. in pelle, prov. 
da Papa Benedetto XIV. 

680 (1309). 

' Index veterum monumentorum ecclesiae, civitatis atque 
universitatis Bononiensis ex editis variorum auctornm libris, 
nunc primum excerptus, ac chrcnologica serie digestus '. 

Cart , sec. XVIII, mm 360 X 235, di carte 87 n., leg. in. pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

681 (1310). 
' Index veterum monumentorum ecclesiae Bononiensis e 
scriptis Bibliothecae ac Tabularli Vaticani codicibus nunc 



DBLLA-BIBL. UMIVBRS. DI BOLOGNA. 329 

primum excerptus, ac chronologica serie digestus ab auno 
DCCCLXXX ad a. MCCCXL '. 

Cart., gec XYIII, mm. 860 X 2^5, di carte 96 n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

682 (1311). 
' Index veterum monumentorum civitatis Bononiensis ex 
scriptis Bibliothecae, ao Tabularli Vaticani codicibus, nunc 
primum excerptis ac chronologica serie digestus ab anno 
MCLXXXXriI ad a. MCCCXLII \ 

Cart., sec. XYIII^ mm. 355X2^0, di carte 92 n., lag. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

683 (1312). 

' Descriptio omnium ecclesiarum, beneficiorum, raonaste- 
riorum, hospitalium et piorum locorum civitatis et dioe- 
cesis Bononiae ac taxa decimarum cum duplici indice facta 
de an. MDCIIII '. 

Cart., sec. XYII^ mm. 'J7OX20O, di pp. 312, n., leg. in perg., 
prov. da Ubaldo Zanetti. 

684 (1314). 

' SS. D. N. PP. Benedicto XIV nullius seu Fulden. pre- 
tensi iuris metropolitici prò Episcopo et Abbate Fuldensi 
cura I. R. I. Electore et Archiepiscopo Moguntino \ 

Cart., sec. XYIU, "mm. 260X200, di carte 68 n. n., prov. da 
Papa Benedetto XIV. 

685 (1316). 
' Antonii Salomoni i. u. d. Bonon. et Canon. S. Petronii 
Doctrina canonico-politico-moralis per alphabetura dige- 
sta '. I ' Amissiones claustri Eex insensatus ' — ' item pa- 
rentes magis \ 

Cart.) gec. XY, mm. 300 X 200, di carte 209 n., leg. m. pelle, 
autogr. ; appartenne al P. M. Ortensio Giovanelli, poscia al Dott. An- 
gelo Michele Sacchi (1607) e per ultimo al Canon. Gio. Giacomo 
AmadeL 



330 CODIOI LATINI 

686 (1329). 
' Io. Hieronyini Sbaraglia BonoD. Institutiones logicae '. 

Cart., sec. XYII^ min. 210 X 160, di carte 43 n. 

687 (1330). 
' Io. Hieronymi Sbaraglia Praeludia philosophica '. 

Cari., sec. XYII9 mm. 215 X 160, di carte 220 n., leg. iu perg. 



(1331). 
' Io. Hieronymi Sbaraleae Collectio sententiarum '. 

Cart., sec. XYII, iftm 210 X 150, di carte 147 d. n., leg. io perg. 



(1334). 

' Argumenta quae in CLXX Decisiones Botales ex mate- 
riis benefìcialibus et ecclesiasticis paraverat Em. et Kev. 
D. Card. Lambertino, quem gloriatur habuisse in magi- 
stnim nunc SS. et B. P. Benedicto XIV, quem humillime 
in principem veneratur, exultanter offert loseph Andraeas 
Scaramutius \ 

Cart., sec. XYIII^ inm. 315 X 220, di carte 14 n., leg. in pelle, 
proY. da Papa Benedetto XIV. 

690 (1335). 

' Scacchi F. Fortunati De cultu et veneratiode servorum 
Dei beatifioandorum et canonizandorum tractatus. Liber 
seoundus \ 

Cart., sec. XYII^ mm. 280X215, di pp. 464 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Beomletto XIV. 

691 (1336). 

' Monumenta medii et infimi aevi in sacris, profanis, pu- 
blicis ac privatis aedibus almae urbis (Romae), vel Bono- 
uiensibus vel a Bononiensibus posita, coUegit an. MDCCLII 
Flaminius Scarsellus Bononiensis '. 

Cart., sec. XYIII, ram. 330 X 215, di pp. 423 n. + 24 e 35 bian- 
che n. n., leg. iu pelle rossa, prov. dairistituto. 



DBLLA BIBL. UNIVBR8. DI BOLOGNA. 331 

692 (1339). 

' Collectio quaestionum iu Sacra Congregatìone de Propa- 
ganda fide casuumque examinatorum ab a. 1624 ad a. 1637 \ 

Cart., sec. XYIII, min. 310X206, di pp. 523 n., leg. in porg., 
prov.: ' Ex Bibliotheca Gustavi Schroederi, deinde Benedicti XIV I'. M '. 

G93 (1340). 
' Michaelis Scoti astronomi Salernitani liber de animali- 
bus '. ! ' Incipit liber primus de animalibus Avicenne ru- 
brica '. I ' Frederice domine mundi Romanorum Imperator, 
suscìpe devote bunc laborem Michael is Scoti ' — 'ex alio 
loco '. I ' finis libri Avicenne de animalibus '. 

Cart., sec. XVI, inm. 816 X210, di carte 106 n. n., prov.: * Ex 
Bibliotheca lacobi Bartholomaei Beccarii, ex legato an. 17G6*. 

694 (1358). 

' Sergardi Ludovici (mutuato nomine Q. Sectani) Carmen 
ad Clementem XI P. M., quo felici nexu habentur satyra 
et panegyricus, cum notis '. 

Cart,, 860. XVIII, mm. 310X216, di carte 61 n. n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

695 (1369). 

' Seriusti Io. Bapt. De tuenda valetudine liber secundus ' . 

Cart., seo. XVI, rom. 230 X 165, di carte 160 n., leg. m. pcrg., 
prov. da Ulisse Aldrovandi. 

696 (1360). 

' Sermones in Dominicas '; | 'In divinum Dominum Ihe- 
sum Christum ' — 'ad quam nos perducat '. 

Cart., sec. XV, mm. 275 X206, a 2 col., di carte 239 n. n., leg. 
in perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

697 (1361). 
' Sermones dominicales per totum annum \ \ ' Abicite 
opera tenebrarum ' — 'et notet ista predicator '. 

Membr., sec. XV, mm. 140 X 86, di carte 196 n. -{- 6 n. n., leg. 
m. pelle. 



' 



332 GODICI LVTINI 

698 (1362). 
' Sigonius Carolus. Historìae Bononieusis libri XI ab eius 
urbis initio ad annum 1280 '. 

Cart, see. XYI, min. 290X210, di carte 270 n., leg. m. perg. 

699 (1363). 
' Sigonius Carolus. Historiae Bononiensis libri XI ' (fino 
air a. 1276). Mancano due libri in principio dell'opera, che 
sono nell'altro ms. 

Cart., sec. XYI, mm. 295X210, di carte 224 n., con postille 
inarg. autogr., leg. m. perg. 

700 (1366). 
^ Organa sive instrnmenta astronomica XXXY omnes ou- 
iusve ex VII planetis atque octavae spherae motus medios, 
verosque tam in longitudine, quam in latitudine arte de- 
monstrantia circulis cartaceis concentricis a Nicolao Simo 
excogitata ac manu eius propria fabricatus \ 

Cart, sec. XVI (1637), mm. 250 X 180, di carte 37 n. n., prov. 
dal CanoD. Gio. Giac. Amadei. 



701 (1367). 

' Seminarii Vaticani compendiosa descriptio eiusdemqae hoc 
tempore status a Baphaél Sindone Rectore et Basilicae 
Principis Apostolorum Beneficiato ad SS. pedes D. N. Be- 
nedicti XIV de se optime meriti edita ac demisse oblata, 
23 decembris 1746 '. 

Cart., sec. XYIII^ mm. 215 X 150, di pp. 50 n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

702 (1376). 

1) ' Tractatus de sphaera \ | ' Tria continebit bic traota- 
tus ' — ' exitum a mari ' . 

Cart. sec. XVIII, mm. 220 X 165, di pp. 184 h 12 u., leg. in 
pelle, prov. : * Ex Bibliotheca S. Pauli Bononiae ' . 



DBLLA BIBL. UNIV1CB8. DI BOLOQNA. 883 

703 (1389). 

' Statuta Pulinagi et pertinentiarum ' (1660). Vi sono ag- 
giunte lettere di Ercole d' Este Duca di Ferrara del 10 nov. 
1476 e 26 nov. 1647. 

Cart., sec. XVI, mm. 280 X 186, di carte 76 n., leg. in perg., 
prov.: ' Ex libris Io. Franoisci Marinelli \ Appartenne poscia al 
Canon. Aniadei. 

704 (1391). 

' Statuta civilia et criminalia terrae Centi '. 

Cart., see. XVII, mm. 300X210, di carte 116 n., prov. da Do- 
menico Guidotti. 

705 (1392). 

1) l'-96^ ' Statuta civitatis xMirandulae \ (1468) 2) 96r-109» 
' Statutum Mutinae. De non faciendo precepta vel contra- 
hendo cum aliquo filio familias minor prodigo vel furioso ' . 
(1466-1492). 

Cart., sec. XV, mm. 275 X 190, di carte 96 n. + 30 n. n., leg. 
in pelle, prov.: ' Ex Bibliotheca Io. lacobi Amadei *. 

706 (1393). 

' Statutorum Bononìensium antiquorum rubricae aliquot \ 

Membr., sec. XV, mm. 420 X 230, di carte 22 n., leg. in asse e 
m. pelle. In fine è notato: ' Daniel Dominici de Bottonibus civis et 
not. bon. huius libri possessor extitit 1451, lunii \ Prov.: ' Ex Bi- 
bliotheca Alexandri Fabri Bonon. cancellarii Senatus '. 

707 (1394). 

1) ' Statuta nova Universitatis scolarium scientiae, medi- 
oinae et artium generali» Studii civitatis Bononiae, con- 
dita anno 1442, cnm approbationibus autbenticis \ 2) ^ Be- 
formatio statutorum almi Gymnasii Bonon. pbilosophor. et 
medicor., facta anno Domini MDLXI, comprobata per Bev. 
D. Vicelegatum, Vexilliferum et Senatum Bononiensem '. 

Membr., sec. XV-XVI, mm. 400 X 280, di pp. 138 n., con leg. 
ani. in pelle con borchie e puntali di metallo. La prima pag. ha un 
fregio miniato, che nella parte inferiore ha uno stemma araldico 
raffigurante un leone rosso rampai^te in campo d'oro. Prov.: * Ex 
Bibliotheca Io. laeobi Amadei *. 



384 CODICI LATINI 

708 (139B). 

' Statata et privilegia almae Universitatis iuristarum Gym- 
nasii Bononiensis \ (Bononiae, apud Alexandrum Bena- 
cium, 1661, in 4**, pp. 110). Con aggiunte mss. del 13 ago- 
sto 1663, 27 agosto e sett. 1663, 24 nov. 1674, 17 apr. 1677, 
1» nov. 1676, 22 apr. 1683, 21 marzo 1686, 21 ott. 1688, 
19 dio. 1689, 27 nov. 1696, 28 die. 1607 e 28 luglio 1607. 

Membr., sec. XVI-XVII, mm. 290X210, di pp. 163 d., lag. in 
pelle coD borchie di metallo, prov. da Papa Benedetto XIV. 

709 (1396). 

' Statata Societatis campsorum civitatis Bononiae. Datum 
Bononiae, die V Decembris MCCCCLXXXI '. Con aggiunte 
del 29 agosto 1662, 31 agosto 1662, 16 nov. 1663. 

Cart., sec. XYII, mm. 900 X 210, di carte 62 n. 

710 (1397). 

' Statata alroae Societatis notariorum civitatis Bononiae ^ 
(17 die. 1469). Con aggiunte del 27 nov. 1469, 18 marzo 1463, 
4 genn. 1463, 3 genn. 1462, 28 marzo 1621, 1649, 31 marzo 
1664, 19 apr. 1666, 12 agosto 1696. 

Cart., seo. XYII^ mm. 320 X 230, di carte 197 n., leg. in cart. 

711 (1398). 

' Statuta oriminalia Bononiae. Florianus Aldrovandi Bo- 
nonien. notarius exemplavit authentice anno 1488, die 26 no- 
vembris '. 

Cart., sec. XY (1488), mm. 320 X 235, di carte 60 n. -^ 14 bianche 
n. n., ìef^, in asse e m. pelle, prov.: 'Ex Bibliotheca Uljssis Al- 
drovandi *. 

712 (1399). 
' Statuta nova populi et communis Bononiae, quae inoepe- 
runt habere vires in anno Domini 1468 in Kalendis mensis 
lulii et de presenti vires habent. Sequuntur additiones usque 
ad annum 1688 et alia plura '. 

Cart., sec. XYI^ mm. 360 X 260, di carte 95 n. n., leg. in pelle, 
prov.: ' Ex Bibliotheca Herculis Bottrigari '. 



DRLIi^l BIBL. UNIVBR8. DI BOLOGNA. . 335 

713 (1400). 
^ Statuta offitii ornatus BonoDÌae \ 

Cart., sec. XYIII, mm. 300X210, di carte 35 n. + 12 n. n. 
bianche. 



714 (1403). 

' Statuta, lura et privilegia DD. Doctorurn Collegii iudi- 
onm et advocatoram, cum matrìcnla \ Precede il noto pri- 
vilegio Teodosiano uua bolla di Papa Eugenio IV a favore 
dello Studio (17 giugno 1437), due bolle di Papa Nicolò V 
(IX Cai. Maii 1448 e 1« aagosto 1468) e una bolla di Papa 
Paolo II (Pridie Id. Martii 1465). 

Cart., 86C. XYIIIy mm. 298 X 200, di carte 141 d., leg. m. perg. 

715 (1404). 

' Stiatioi Hieronymi Mariae Bonon. carmina. Goepit anno 
Dom. 1626. Eevisa aliquot post annis ab altero in arte 
perito '. 

Cart., Beo. XYII^ mm. 200 X HO, di carte 91 n., leg. m perg., 
prov. Istituto. 

716 (1411). 

' Summarium continens consti tutiones indulta Summorum 
Pontificum, aliaque documenta probantia Begum Lusitaniae 
iuspatronatus in ecciesiis episcopalibus Indiarium orienta- 
lium. Excerpta ex originalibus et Benedicto XIY P. M. 
oblata a D. de Sampaio Begis Lusitaniae Legato ^ . 

Cart, sec. XYIII^ mm. 265 X 190, di carte 172 n. d., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

717 (1412). 

' Tabula super librum De civitate Dei B. Augustini per 
alphabetura digesta \ 

Cart., gec. XV9 mm. 205 X 145, a 2 col., di carte 151 n., leg. m. 
pelle, prov.: ' Ex Biblioth. fratrum 8. Pauli in Monte *. 



38B OODIOI IJkTlNI 

718 (1416). 

' Cancellariae Legatìonis Bononiae taxae \ \ ' Pro salva- 
conductu ad beneplacitum ' — ' Nicolaas Achyleyus \ 

Membr., sec. XY^ mm. 170 X 115, di carte 13 n. n., leg. io perg. 

719 (1417). 

' Tessari Benedioti a S. Maria. Dissertatio an puncta vo- 
caiia Hebraeorum fuerint adiuncta a Massoretis Tiberinen- 
sibns \ 

Cari., sec. XYIII^ mm. 250 X 180, di carte 110 scritte d. n., leg. 
in pelle collo stemma del Card. Filippo Monti. 

720 (1418). 

' Consilia Magistri Thadei fiorentini '. j ' Ad fiuxum san- 
guinis narum ' — ' Deo gratia sic est finis per me laco. 
hur. de st. Cline. Ment. dioc. script. '. 

Cart, sec. XIY, mm. 315 X290y a 2 col., di carte 173 n. n., leg. 
in perg. 

721 (1419). 

' Theologica scripta, sive cursus theologicus in via D. Tho- 
mae Àquinatis anonymi scriptoris \ \ 'In primam secun- 
dae S. Thomae ' — 'si liceret sit p. ' . 

Cart., sec. XVII, mm. 210 X 150, di carte 370 n. n. 

722 (1420). 

' lohannes Thomasius Collensis. Tractatus sive reformatio 
facti et iuris super confinibus septentrionalibus territorii 
Bononiae, in causa vertente inter civitat^m Bononiae ex 
una et III. Ducem Ferrariae ex altera '. 

Cart., sec. XYII, mm. 340 X 230, di Carte 223 n., leg. m. perg. 

723 (1421). 

' Tiburtinae feriae octobris anni 1683, quas Livio Odescalco 
Duci Caere, Innocentii XI P. M. nepoti, quidam ex Ro- 
mana Curia otiosus dicavit. Continet elogia Innocentii XI 

2B.5.*9Q8 



DBLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOOMA. 837 

P. M. ex variis antiquorum in urbe aedificiorum thema- 
tibus desumpta \ 

Cart, gec. XYII, mm. 190 X 185, di carte 74 n., leg. in perg., 
collo stemma della famiglia Odesoalchi impressovi, prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

724 (1425). 
' Hieronymi Tozzii Viterbiensis De Basilica Sessoriana sy- 
nopsis hystorioa Ecc. et Rev. D. Prospero tit. S. Crucis 
in Hierusalem S. E. E. Card. Lambertino Episcopo Anco- 
nitano dicata ^ . 

Cart., sec. XYIII^ mm. 265 X 190, di carte 62 n. n., leg. in pelle 
rossa, prov. da Papa Benedetto XIV. 

725 (1426). 

' De auctoritate Papae tractatus Petri de Gualfredinis sive 
Valfredini ad Sigismundum Imp. epistola '. | ' Confitebor 
tibi celi pater et terre ' — ' fama quoque perpetua '. 

Cart., sec. XJj mm. 215 X 140, di carte 72 n. n., leg. m. perg., 
prov.: ' Ex Bibliotheca fratrum Predicatorum Wormacie primum, 
deinde Marsiliana * . 

726 (1427). 

' Translatio capitis S. Andreae Apostoli ab urbe Patra- 
censi Romam anno 1462 \ | ' Si qua sunt memorie com- 
mendanda ^ — ' est potestas et imperium \ 

Cart., gec. XY^ mm. 210 X 140, di carte 26 n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

727 (1432). 

' Trionfetti Lelii lectiones, sive ostensiones botanicae, quas 
habuit in Horto medico publico Bononiae ab anno 1675 ad 
annum 1721 '. (Sunt n.« 130). 

Cart., gec. XYII-XVIII, originale, mm. 210 X 160, voli. 4. 

728 (1433). 

' Trionfetti Lelii praelusiones botanicae, quas habuit in 

studi itaU di filoL €la$a. XYI. Sa 



888 GODICI CATINI 

Horto medico publìco Bononiae ab. a. 1676 ad. a. 1721 in- 
clusive '. (Sunt n.® 46). 

Cart., sec. XVII-XVIII, orig., mm. 210 X 160, di carte 84 n. n. 

729 (1434). 

' Trionfetti Lelii exercitationes habitae in Instituto scien- 
tiarum Bononiae circa historiam naturalem cursu annorum 
quinque '. (Sunt n.** 61). 

Cart., sec. XYIII, orig., mm. 210 X 160, di carte 250 n. n. 

730 (1435). 

' Trionfetti Lelii Historia fossilium '. 

Cart., sec* XYIII^ orig., mm. 310 X 220, di carte 390 n. n., prov. 
Biancani. 

731 (1436). 

* Trionfetti Lelii Historia naturalis fungorum '. 

Cart., sec* XTIII, orig., mm. 320 X 220, di carte 92 n. n., prov. 
Biancani. 

732 (1437). 

' F. Nicolai de Triveth, si ve Anglici Ord. Praed. Com- 
mentar, in Boetium de consolacione \ \ ^ Incipit postila 
seu scriptum ' — ' Completum est autem istud opus, ac 
scriptum per me Bodulphum de Regio, anno domini mil- 
leximo quadringentesimo quintodecimo, Augusti vigesimo 
quarto, cum laude et honore omnipotentis, etc.\ 

Cart., sec. XV (1415), mm. 290 X 2U0, di carte 94 n., leg. m. pelle, 
prov.: * Ex Bibliotheca Marsiliana '. 

733 (1440). 

' Nicholaus de Tudeschis Abbas Panhormitanus. Lecturae 
super primo libro Decretalium \ | ' Viso de iure actorum ' — 
' Explicit secunda pars super secundo libro decretalium 
lecture Rev. Domini Nicolai Abbatis de Cicilia doctoi'is 
famosissimi, scripta 1462, die 6 februarii '. 

Cart., sec. XV, mm. 430 X 300, a 2 col., di carte 200 n. n., con 
lettera iniziale e fregio miniato, leg. m. pelle, prov. dal Monastero 
di S. Paolo in Monte. 



DRLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 839 

734 (1441). 

' Nicolaus de Tadeschis Abbas Panhormitanus. Lecture 
super secundo libro Decretalium '. | ' Quoniam hic volu- 
minis principium ' — 'sic est finis huius prime partis se- 
cundi libri decretalinm D. Nicolay Siculi, etc. Dee gratias 



amen ' 



Cari., sec. XT, mm. 430 X 300, a 2 col., di carte 310 n. n., con 
lettera iniz. miniata, leg. m. pelle, prov. dal Monastero di S. Paolo 
in Monte. 



735 (1443). 
' Nicolaus Turchi Bonon. De anima lectiones Bononiae in- 
coeptae an. 1569, pridie Idus Octobris \ 

Cart., sec* XYII, mm. 210 X 150, di carte 139 n., leg. m. perg., 
prov. da Ulisse Aldrovandi. 

73G (1446). 
2) ' Bulla Innocentii XIII investiturae regni Neapolitani 
Carolo VI conoessae '. (16 giugno 1722) 4) ' Oblatio 
annui census prò regno Neapolitano, die 18 iunii 1722 a 
Fabritio Columna tamquam oratore extraordinario Caroli VI 
facta et ab Innocentio XIII acceptata \ (28 giugno 1722). 

Cart., sec* XYIII9 mm. 270 X 200, parte ms., parte a st., leg. in 
perg., prov. da Papa Benedetto XIV. 

737 (14B4). 

' Tractatus de alearum ludo, aut melius lotti, seu benefi- 
ciatae unice exaratur . . . auctore Io. Baptista Viglioni. | 
Neapoli, 1741 '. 

Cart, sec. XYIII, mm. 260X190, di pp. 797 n., leg. in pelle, 

prov. da Papa Benedetto XIV. 

• 

738 (1459). 

^ Helatio visitationis apostolicae ecclesiae parrochialis san- 
ctor. Nicolai et Blasii et Domus Regularis Patrum Congre- 
gationis Comaschae, factae ab. 111. et Eev. D. Thoma Cer- 



840 CODIOI LATINI 

vini Patriarcha Hierosolymitano una cuna R. D. Advocato 
Gaspare Cagnotti '. (Dat. hac die 3 febrnarii 1740). 

Cari., sec* XTIII) mm. 265 X 195, di carte 80 n. n., leg. in pelle, 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

739 (1460). 

' Originale visitationum ecclesiarum parroohialium et sim- 
plioium confraternitatum, oratoriorum, hospitaliam et pio- 
rum locorum civitatis Bononiae, habita ab 111. et Bev. 
D. Angelo Archiepiscopo Oozzadino Bononiae suffraganeo, 
anno 1622'. 

Cari., see. XYII. mm. 290 X 210, di oarte d8 d., prov. da Papa 
Benedetto XIV. 

740 (1471). 

' Ecclesiastica politica vindicata a quorumcumque extra- 
neorum subiectione ac dependentia, auctore H. C. C. R., 
Hieronymo Vitali Capuano Canon. Regulari \ 

Cart.) see. XTIU^ mm. 210 X 150, di oarte 81 n. n., leg. in perg., 
prov. dal convento di S. Bartolomeo. 

741 (1473). 

' Yitae sanctoram et S. Petronii, anno ab inoarnatione Do- 
mini millesimo centesimo octuagesimo, abbatiante D. Lan- 
dulfo Abbate discretissimo . . anno videlicet abbatiae eius 
XVII '. A tergo dell'ultima carta leggesi la data 1261, 
3 agosto. Contiene 68 vite di santi. 

Membr., see. XII-XIII (1180-1261), mm. 500 X 820, di oarte 831 n., 
mancante di alcune carte in principio, a 2 col., con lettere iniz. mi- 
niate, leg. ro. pelle. Appartenne al monastero di S. Ste^Etno, poscia a 
quello di S. Salvatore e fd pagato dall'Ab. Trombetti 40 scudi romani. 

742 (1483). 

1) ' Zanetti Responsa iiiris et alia opuscula. Pars I. Consi- 
lia, si ve responsa tum theologica, tum ci villa. Responsum 
prò defensione pontificiae sententiae centra Venetos a. 1606 ' 
2) ' Exercitatio de iubilaeo Gregorii XV P. M. initio 
pontificatus an. 1621 ^ 3) ' Schaedae nonnuliae \ 

Cart, see. XVIII, mm. 210 X 170, voli. 2, leg. in perg. 



DBLLA BIBL. UN1VRR8. DI BOLOGNA. 341 

743 (1486). 

' Stimmi Pontifices ao omnes S. R. E. Cardinales de quo- 
rum omnibus memoriam accepimus. Opus Herculis Mariae 
Zanotti '. 

Cart., see. XTIII, lum. 300 X 210, di pp. 256 -f 75 n., leg. in 
perg., prov. da Eustachio Zanotti. 

744 (1486). 

^ Genealogia ohronologica ad Scripturae Sacrae intelligen- 
tiam elaborata. Opus Herculis Mariae Zanotti \ 

Cart, sec. XVIII, mm. 300 X 210, di pp. 304 + 41 n., leg. in perg., 
prov. da Eustachio Zanotti. 

745 (1487). 

1) 1^-70'' ' De notis antiquorum Io. Evangelista Zappo 
Tyburt. auctore ' 2) 71 '-233^ ' De epytaphiis sparsim 
Romae iacentibus Io. Evang. Zappo ty buttino auctore \ 

Cart., sec. XYI, mm. 208 X 142, di pp. 268 n., leg. in asse cop. 
di pelle. In principio è notato: ' Ex dono M. Insti muratoris tybur- 
tini*. Ed in fine: ' Hic liber relictus fuit ex bibliotheca M. Chri- 
stophori medici germani, quem M. lustus murator mihi donavit *. 
Nel marg. superiore della e. l*" leggesi la data: ' Quinto Calendas 
Maii 1664 '. 

74G (1488). 
' Ioannis Zecchii Bonon. consultationum medicinalium to- 
mus secundus nondum editus. Ad Ioannem Hierouymum 
Card. Lomellinum Bononìae Legatum an. 1657 '. 

Cart., sec* XYII^ mm. 280 X 205, di pp. 391 n., leg. in perg., 
prov.: ' Ex Bibliotheca lacobi Barthol. Beccarii ex legato an. 1766 '. 

747 (1492). 
l'-16^ ' Liliura de spinis evulsum '. | ' Natura circa solem ' 
— ^ in omnibus explicavi ' 2) ISr-eGr ' Speoulum al- 

chimie seu gloria mundi ^ | ^ Multipharie multisque mo- 
dis ' — ^ similes illis ' 3) 66 '-74^ ' Secretum secre- 

torura '. I ' Gratie sint deo ' — ' quod volueris ' 4) 74^-76^ 



842 CODICI LATINI 

' Practica brevis et utilis '. | ' Accipe lapidem ' — ' quam 
dictavi ' 6) 76^-81' ' Hugo Pisanus. Potestas divitia- 

rum '. I 'In compositione ' — 'et naturam posside ' 
6) 81^-83' ' Liber simplicium '. | ' Sanctificetur deus ' — 
' benedictus in secula ' 7) 83^-84^^ ' Liber Hermete '. j 
' Intellectum sermonum ' — ' aggregationis ' 8) 84 '-86^ 
' Halid filius Ysidori. Liber ' . | ' Dixit Halid ' — ' deo an- 
nuente ' 9) 86 '-88^ ' Libellus nominatus lumen secre- 
torum '. I ' Ocultum artis ' — ' arte editus ' 10) 89 ''-97^ 
' Wivandus. De ruflTo clypeo '. j ' Operationes omnes ' — 
' fructu consecuto ' 11) 97^-120' ' Aurora vel liber tri- 
nitatis compositus a S. Thoina de Aquino '. | ' Venerunt 
in omnia bona ^ — ' usque «wi albedinem ' 12) 120*^-127»^ 
' Thesaurus philosophiae '. | ' Thezaurus philosophiae ' — 
' percipere aquam ' 13) 131 '-133^ ' Apertorium se- 

creti '. I ' Aqua vero ' — ' apud plures '. 

Cari., see. XY, mm. 215 X 145, di carte 160 n., prov.: ' Ex Bt- 
bliotheca Co. Caprara *. 

748 (1601). 

1) (Leoni Domenico) ' Dilucidationes de luce crucis et de 
notitia viae rectae, auctore Leone Veneto '. | ' Ad super 
radiosuro spendorem ' — ' fruamur pace Christi crucifixi ' 
2) ' Liber de noticia vie recte '. | ' Bene inteligentis 
animi ' — ' Data in alma Venetiarum urbe epistola magi- 
stralis de noticia vie recte ad laudem super felicissime 
trinitatis, anno D. N. Yhesu Christi M^CCCLXIII. die pre- 
clara in qua Beati lohannis Baptistae solempnitas cele- 
branda occurrit '. 

Membr., sec. XIV (1363), mm. 330 X 256, di carte 200 d. n., con 
fregio miniato, leg. m. perg., prov. dal convento di S. Domenico. 

749 (1B02). 

' B. Albertus Magnu?. Prima pars Summae theologicae de 
uni tate et trinitate Dei '. <Cfr. : B. Alberti Magni Opera, 
Lugduni, 1651, T. XVII). 

Membr., sec. XIV, mm. 320 X 245, a 2 col., di carte 192 n. n., 
leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 



DRLLA BIBL. UNIVKRS. DI BOLOGNA. 84B 

750 (1603). 

(Leoni Domenico) ' Philosophia divinalis '. | ' Nos vera 
divinalis philosophia ' — ^ conoluditur notitiam de ' . . . 
(Mutilo in fine). 

Membr., sec* XIY, mm. 315X245, di carte 186 o. n., con un 
fregio a penna rosso e azzurro, leg. m. perg., prov. dal conv. di 
S. Domenico. 

751 (1604). 

(Leoni Domenico) ' De dignitate humanae naturae ' . Manca 
la 1* e, la 2* ine. : ' Sicque vos, dilectissime pater ' — 
' Data Venetiis, anno M®CCC*»LXVIL die quo superillu- 
strissime regine celestis fabrice atque terrestris virginis 
gloriose Marie festum nativitatis sacratissime celebrandum 
occurrit '. 

Membr., sec. XIY (1367), mm. 320 X 255, di carte 170 u. n., leg. 
m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

752 (1606). 

' S. Thomas. In primum et secundum sententiarum '. (Cfr.: 
S. Thomae Ojjera omnia» Parisiis, 1669, T. XIX, pp. 10 sgg.). 

Membr., ttee. XIY^ mm. 820 X 220, a 2 col., di carte 188 n. u., 
leg. m. perg.f prov. dal conv. di S. Domenico. 

753 (1606). 

' Bombolognus Bononien. Or^. Praed. In primum senten- 
tiarum ' 3^ ' Quid est sapientia ' — ' Istud est origi- 
nale primum huius scripti. Et est de manu dicti fratris 
Bombologni. qui fuit contemporaneus venerandi doctoris 
et admirandi fratris Thome de Aquino eius ord. predica- 
torum '. 

Membr., sec. XIY^ mm. 822 X 210, a 2 col., di carte 117 n. n., 
leg. m. perg.. prov. dal conv. di S. Domenico. 

754 (1607). 

' Bordonus Franciscus. Manuale consultorum Sacri OflBcii 
S. Inquisitionis super censura blasphemiarum et sortile- 



di4 CODICI LATINI 

giorum quae frequenter occurrunt iudicanda in hoc tre- 
mendo tribunali, ezpositum per R. P. F. Franciscum Bor- 
donum Parmensem \ 

Cari., sec. XYI^ mm. 315 X 210, di carte 292 n. n., leg. m. perg., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

755 (1508). 

' Bombolognus de Bononia Ord. Praed. In tertium senten- 
tiarum '. | ' Christus n08 redemit ' — ^ Explicit liber ter- 
ciu8 super sententias secundum fratrem Bombologuum de 
Bononia de ordine fratrum pred.'. 

Membr., sec* XIY^ mm. 310X200, a 2 col., di carte 123 o. n., 
leg. m. perg., prov. dal oonv. di S. Domenico. 

756 (1609). 

' Gislebertus Porretanus (Gilbert de la Porrée). Expositio 
librorum Boecii de Trinitate '. | ' Omnium quae rebus 
peroipiendis ' — ' omnium bonorum causa perscribit '. 

Membr., sec* XIII^ mm. 300 X 220, a 2 col., di carte 85 n. u., con 
lettere iniz. miniate, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

757 (1510). 

' Thpmas Anglicus. In primum sententiarum centra lohan- 
nem Scotum '. | ^ Utrum hominem prò statu isto ' — ' Ex- 
plicit Thomas Anglicus centra primum sentenciarum lohan- 
nis Scoti '. 

Cari, e membr., sec. XIY^ mm. 300 X 220, a 2 col., di carte 141 
n. n., con lett. iniz. miniata, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Do- 
menico. 

758 (1611). 

' Beltrandus. Postilla Magistri Beltrandi Ord. Min. super 
^pistolas quadragesimales '. | ' Convertimini ad me ' — 
' Explicit postilla Magistri Beltrandi super epistolas qua- 
dragesimales, scripta per manus fratris Henrici Provincie 
Argent. Ordinis Minorum fratrum. Ad mandatum et re- 
quisitionem Rev. Patris Magistri Philippi de Bononia prò- 



DBLLA 6IBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 845 

fessoris ordinis siipradicti et custodis castodie Bou. anno 
domini millesimo quadringentesimo vigesimo quinto, com- 
pleta in kal. mensis Marcii \ 

Membr., sec. XT (1426), mm. 310 X 230, a 2 col., di carte 178 n., 
con fregio miniato marg, e ritr. dell' a. nella lettera ìniz., leg. in 
perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

759 (1512). 

1) (Colonna Egidio) ' De regimine principum '. | ' Quia li- 
bar de abstratione ' — ' faciunt in navibus ruinas '. (Un'an- 
notaz. di mano moderna avverte che questa è una compila- 
zione delPop. di Egidio Colonna) 2) ' Incipit viridarium 
consolationis '. | ' Quoniam ut aut apostolus Petrus ' — 
' ad quam nos perducat Yhesus Christus, eto.\ 

Membr., sec. XIT^ mm. 290 X 208, di carte 50 n. n., con leti, 
iniz., miniata, leg. m. pelle, prov. dal conv. di S. Domenico. 

760 (1514). 

' Peraldi Guillelmus. Liber de eruditione religiosorum '. | 
' Erudire lerusalem ne forte recedat anima mea a te ' — 
' benedicat deus qui incepit et compie vit Amen \ 

Membr., geo. XIII^ mm. 290 X 210, di carte 142 n. n., leg. m. 
perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

761 (1515). 

' Documenta oificialium SS. Inquisitionis centra haeretico- 
rum pravitatem '. | 'Ut officium inquisitionis magis habea- 
tur in habitu ' — 'ad inquisitionis huius oflBcium oportu- 
nis '. Segue un bando contro gli eretici promulgato da 
frate Angelo Novello professore di teologia ed inquisitore. 
(Nov. 1425). 

Membr., seo. XI Y^ mm. 280 X'200, a 2 col., di carte 24 n. n., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

762 (1517). 

' Postillae in Novum Testamentum '. | ' Incipit 2* pars 
diete scripture. Novum Testamentum '. | ' Pars vero sep- 



346 GODICI LATINI 

tima diete soripture ' — ' Explicit liber apocalipsis. Deo 
gratias. lohannes de Agaciis scripsit \ 

Membr., sec. XIY, mm. 267 X 185, a 2 col., di carte 124 n. n., 
leg. m. pelle, prov. dal conv. di S. Domenico. 

763 (1518). 

' Hegulae ad sacrarum litterarum intelligentiam apprime, 
utiles ao necessariae. Ex optimis ac orthodoxis scriptoribns 
coUectae: opera doctissimi Martini Martinez emeritissimi 
apud Salmaticenses Hebraicarum literarum professoris, ab 
eodem perlectae XV Kal. Febr. anno D. MDLIIII '. 

Cart., sec, XTI (1554), mm. 275 X 165, di carte 80 n. + 12 n. n., 
leg. m. pelle. 

764 (1519). 

(Missale) ' Dominica I de adventu Domini '. | ' Iste liber 
est monasterii gorgone de ynsula gorgone '. | ' Ad te le- 
vavi animam meam ' — (Mutilo in fine). 

Membr., see* XI^ mm. 270 X 163, di pp. 493 n., leg. m. pelle, 
prov.: ' Ex Monasterio Gorgone de insula Gorgone '. 

765 (1620). 

' Opera thòologica Michaelis (Aiguani) de Bononia Ordinis 
sanctae Dei genitricis de Monte Carmelo. Quaestiones primi, 
secundi, tertii et quarti libri sententiarum ' . | 'Et est idem 
thema quod in lecticia biblie ' — 'Et sic est finis huius. 
q. et totius. 4 '. 

• 

Membr., geo. XIY, mm. 295 X 214, a 2 col., di carte 228 n. n.^ 
con fregio marg. miniato, e lettera iniz. min., leg. m. pelle, prov. dal 
couv. de* Carmelitani. Dopo 1* indice delle rubriche è notato: * Iste 
liber est Rev. Magistri Mathei de Bononia ordinis sancte Dei geni- 
tricis Marie de monte carmello *. 

766 (1622). 

' Petra Carolus. De officio Regii Cappellani Maioris et de 
eius origine et antiquitate \ 

Cart., sec. XVIII, mm. 295 X 200, di carte 260 n. n., leg. m. pelle, 
prov. dal conv. di S. Domenico. 



DELLA 6IBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 347 

767 (1526). 
' Epistolae de tempore '. | ' Dominioa prima de adventu 
domini '. | ' Lectio epistole beati Pauli apostoli ad Roma- 
no8 ' — ' ipsi honor et gloria in secala seculorum amen '. 

Membr., sec. XIT^ mm. 815 X 220, di pp. 236 n., con lettere iniz. 
miniate, leg. in pelle 

7G8 (1626). 
' Calendarium festorum secundum morem Cartusiensium \ 
Il calendario occupa le prime 7 carte, poi segue : ' Inci- 
piunt orationes per anni circulum. Sabbato ante I Domi- 
nicam Adventus ad utrasque vesperas et laudes \ 

Membr,, sec* XYI^ mm. 322 X 222, di carte 92 n., leg. in pelle, 
con lettere iniz. a colorì. 

769 (1628). 

' Peraldus Guilielmus. Summa de vitiis et virtutibus '. | 
' De abstinentia. Dnplex est abstiuencia ' — ' qui se exaltat 
humiliabitnr, etc. '. 

Membr., sec* XIII^ mm. 330 X 228, a 2 col., di carte 230 n« n., 
leg. in perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

770 (1531). 

(Leoni Domenico) ' Laudes B. M. V. ex sìmbolis scriptu- 
rae '. Mancano 17 carte in princ, e. 18^:... ' sed tene- 
brosis per infidelitatem ' — ' virginis uterum implevit ex 
ea nasciturus \ 

Membr., sec* XIII, mm. 355X253, di carte 111 n., con lettere 
iniz. miniate, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

771 (1632). 

1) ' Anonimi apologeticum de paupertate Christi et Apo- 
stolorum '. | ' Cum nobis ad curiam noviter venientibus ' 
— ' sed hereticum comprobabit ' 1) ' Breviatura ope- 

rum de universo Gulielmi Parisiensìs seu Al verni '. | 'In 
primo capitulo quod incipit : Scito igitur ' — ' hec dieta 



348 CODICI LATINI 

sufficiant. Explicit tractatus sextus '. | ' Explicit liber ter- 
cius: de universo corporali '. 

Membr., sec. XIV, mm. 325X220, di carte 101 n. n., con let- 
tera iniz. e fregio min., leg. in perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

772 (1633). 
' Dominicus Leo. Vexillum B. V. M. centra ludaeos, phi- 
losophos et haereticos '. | ' Virginia gloriosae Mariae cen- 
tra sectam iudaicam ' — ^ et transcendendo substinet ' . . . 

Membr., sec. XIV, mm. 376 X 255, mutilo in princ ed in fine, 
di carte 259 n. n., con fregi miniati, leg. m. perg., prov. dal conv. 
di S. Domenico. 

773 (1534). 

' Commentaria in cantica '. | 'In principio librorum tria 
requiruntur ' — (L'alt, carta è lacerata per metà e fu abraso 
il nome dell' a.). 

Membr., sec. XIV, mm. 400 X 255, a 2 col., di carte 66 n. n., 
leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

774 (1636). 

' Bernardus Guido. Cronicon Ord. Praedicatorum a die suae 
institutionis usque ad a. 1304, additis successive ab extra- 
neis pluribus aliis posterioribus '. Precedono gli: ' Acta 
capituli generalis celebrati anno domini 1462 Senis, die 
XI Augusti sub R. P. M. Conrado de Aste \ E il: ^ Breve 
Innocentii instituentis in Universitate Bononiensi oathe- 
dram ab scholam theologiae \ Le aggiunte proseguono fino 
all'a. 1362. Finisce cogli atti del capitolo generale cele- 
brato a Genova nel 1366. <Ofr. : Monumenta ordinis fratr. 
praed. historica. T. III. Lovanii, 1896>. 

Membr., sec. XIU-XIV, mm. 360 X 248, a 2 col., di carte 180 
n. n., leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

775 (1636). 

' Petrus Comestor. Historia soholastica ' . | ' Reverendis- 
simo patri ac domino dei gratia Senensi archiepiscopo, Pe- 



DRLLA BIBL. UN1VRR8. DI BOLOGNA. 849 

trus clericos servus Christi presbiter trecensis vitam bonam 
et exitiim bonum, etc. '. | ' Imperatorie maiestatis ' — 
' scilìcet in cathacumbis. Beo gratias amen \ 

Membr., sec. XUI, mm. 340 X 240, a 2 col., di carte 183 n. n., 
con fregio e lettere iniz. miniate, leg. m. perg., prov. dal conv. di 
S. Domenico. 

776 (1537). 

' Dominicus Leo Venetus. De lumine supernalis maiesta- 
tis \ I ' Christus Dei fìlias sapientia increata in plenitu- 
dine temporis ' — ' accepisse ut sit deus dicat. anatbema 
sit. n. Hec ille \ 

Membr., sec. XIY, mm. 380 X 245, voli. 2, con lett. iniz. e fregio 
miniato, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

777 (1638). 

' Albertus Magnus. Postillae in XII prophetas minores '. 
<Cfr. : B. Alberti Magni Opera. Lugduni, 1651, T. VIII>. 

Membr., sec. XIY, mm. 328 X 240, a 2 col., di carte 77 n. n., 
leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

778 (1539). 

1) <Pra Roberto da Bologna) ' Apologeticum prò S.Thoma ' . 
^ Quia sicut dicitur ' — ' invicem congregati trahunt ' 

2) ' Miscellanea quaestionum philosophiae et theologiae \ \ 
' Consideratio nostra in opere horum ' — ' habet in coelo '. 

Membr., sec. XIY^ mm. 325 X 227, a 2 col., di carte 54 n. n. 
leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

779 (1540). 

' Exceptiones XXIII auotorum saororum fere omnium san- 
ctorum \ I ' Non parvum in phylosophya profectum puto ' — 
' peiorem explorando '. 

Membr., sec. XIY^ mm. 335 X 245, a 2 col., di carte 247 n. n., 
leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

780 (1541). 

' Lectiones seu epistolae in missis sanctorum, incipientes 
a die S. Stephani \\ 'In nativitate sancti Stephani. Lectio 



350 CODIOl LATINI 

actuum apostoloram '. | 'In dìebus illis ' — ' Doctrix est 
enim discipline dei '. 

Membr., «ec. XY^ mm. 820 X 218, di carte 64 n., con lettere 
inÌKÌali miniate, leg. in perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

781 (1542). 

' Acta prooessus S. Catharinae Senensis tracta ex originale \ 

Membr., sec. XIY^ mm. B75 X 267, a 2 col., di pp. 150 n., con 
lettera inis. miniata e il ritr. di S. Caterina, leg. m. perg., prov. dal 
conv. di S. Domenico. 

782 (1643). 

' Anonimus. In Apocalipsim '. | ' Apocalips. jhu. liber ille 
induas ' — 'et terminum sit honor et gloria in secula se- 
oulorum amen. Explicit super lohannem. Deo gratias \ 

Membr., sec. XIT, mm. 318 X 227, a 2 col., di carte 90 n. n., 
con lettera iniz. miniata, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

783 (1544). 

(Evangelia) 'Dominica Ide adventu dei secundum Lucam' — 
' 6des tua te salva fecit vade in pace ' . Precede V ' Index 
Evangeliorum quae habentur in hoc codice '. 

Membr., sec. XII, mm. 300 X 212, di pp. 164 n., leg. in perg., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

784 (1545). 

' Postillae in epistolas S. Pauli Apostoli \ | ' Bomani sunt 
in partibus ytalie ' — 'et facite legis nobis colosensium 
epistolam '. Con molte postille marginali ed interlineari. 

• Membr., sec. XIII, mm. 280 X 200, di carte 176 n. n., con let- 
tere iniz. miniate, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

785 (1546). 

' Jlicardus Anglicus. Super tres libros sententiarum Petri 
Lombardi '. | ' Altitudo sapientie et scientie dei ' — ^ po- 
tius denunciat absolutos '. 

Membr., sec. XIV, mm. 280 X 200, a 2 col., di carte BIS n., leg. 
In perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 



DRI LA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 351 

786 (1647). 

' S. Antoninus Summae pars II '. | ' Capitala istius tytuli 
de religione sunt ista ' — ' seguenti dicitur deberitis '. 

Membr. e cari., gec. XIY, mm. 275 X 185, di carte 316 n., leg. 
m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

787 (1B48). 

' Samuel Babbi. Disputationes traslatae in latinam linguam 
per Alphonsum Hispanum ordinìs Predicatorum ^ | ' Hec 
est dìsputatio facta Inter Ingetnm contardum mercatorem 
ianaensem et qiiosdam sapientissimos ludeos et doctores 
in synagogis Indeoram que fuit facta Maiorice anno Do- 
mini MCCLXXXVI. Et incepta fuit in festo apostolorum 
Philippi et lacobi, videlicet die primo maii '. | ' Contigit 
qnod quidam iudeus ^ — Mn quo filius dei datus est nobis 
de gratia. Ad quam et cuius il le nos perducat. amen '. 

Membr., sec. XY^ mm. 270 X 225, di carte 52 n., con lettera 
iniz. miniata, leg. in perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

788 (1549). 

' Antiphonarium cum notis musicis '. | ' Ad te levavi ani- 
mam meam ' — ' sine fine regnat sapie ^ . . . (Mutilo in fine). 

Membr., sec. XII^ mm. 262 X 180, di carte 197 n., con lettera 
iniz. miniata, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

789 (1560). 

' Beati Monetae Cremonensis Ord. Praed. Summa contra 
Valdenses et Catharos '. | ' Tempus faciendi, domine, dis- 
sipaverunt legem tuam ' — ' Explioit summa contra here- 
tioos edita a Magistro Moneta de ordine predicatorum '. | 
' Ihesus Marie filius sit fratri Ioachim Bonon. clemens et 
propicius. amen. amen, amen \ 

Membr., sec. XIV, mm. 265 X 195, a 2 col., di carte 157 n. n., 
leg. in perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

790 (1551). 

^ S. Bernardi epistolae nec non tractatus de amore Dei \ 



862 GODICI LATINI 

<Cfr.: S. Bernardi Opera. Venetiis, 1616, II, carte 2-106 
e 312^-324^ 

Membr., see* XIY^ mm. 298 X l^i ^ ^ <^l*t ^^ carte 86 n. n., 
leg. m. perg., prov. dal oonv. di S. Domenico. In fine ò notato : ' Iste 
liber fuìt condam Bev. Patria Magistri Guidonis de Gneciis Ord. 
fratr. Predicator. de Bononia *. 



791 (1652). 

' Phylippinus Ferrariensis. Libri VII de loquendo et I de 
vitiis et virtù tibus '• | ^ Incipit primus liber. s. mentalis 
de hiis que possunt loqui in menta, compillatus ex diversis 
scriptis per fratrem phylippinum ferrariensem ord. pred. ' . | 
^ Quia honorifioum est ' — 'in medicos ad ultimum ^ . • . 
(Mutilo in fine). 

Membr., see. XIY, mm. 255 X 1B5, di carte 83 -f 33 + 14 + 18 
4- 14 -f- 12 H~ ^ ^M ^^^ lettere iniz. miniate, leg. m. perg , prov. dal 
conv. di S. Domenico. 

792 (1663). 

' Martirologium Adonis '. | ' Kal. Mar. Brixiae Nat. San- 
ctorum mar. Faustini et iovittae ' — 'ab inferis resusci- 
tasti per. '. 

Membr., sec. XU^ mm. 252 X 150, di carte 103 n., leg. m. perg. 
In fine ò notato: ' Iste liber est Canonicorum Regnlarium mona- 
sterii S. lohannis de foris Brixie *. 

793 (1666). 

' Gerardus Lemovioensis. Cronica seu Historia ord. fra- 
trum predicatorum \ | ' Dilectis in dilecto dei filio fratribus 
predicatoribus universis ' — ' domino bugone cardinali qui 
magister suus fuerat, cum eodem in eodem proposito oon- 
currente '. 

Membr., sec* XIY^ mm. 280 X 205, a 2 col., di carte 112 n. n., 
con lettera imz. miniata, leg. m. pelle, prov. dal conv. di S. Domenico. 

794 (1566). 

' Pontificale Romanum '. | ' Bogamus te Domine sancte ' — 

28. 6. *908 



DELLA BIBL. UNIYBHS. DI BOLOGNA. 358 

' Et sic completa sant omnia \ Precede un indice, di mano 
moderna, di ciò che contiene il Pontificale. 

Membr., see. XII^ mm. 275 X 200, di carie 155 a., leg. m. pelle. 
Fa aoqaistato a Brescia ed appartenne alla chiesa di S. Giulia. 

795 (1667). 

' S. Ambrosins. Hexaemeron, De Cain et Abel, et Apolo- 
gia prophetae David ' . <Cfr. : S. Ambrosii Opera. Vene- 
tiis, 1748, T. I, pp. 2-164, 213-269, 823-826, Gap. II, § 7>. 

Membr.f sec. SII^ mm. 290 X 200, di carte 118 n., con lettera 
iniz. miniata, leg. m. pelle, prov. dal Monastero di S. Salvatore. 

796 (1668). 

' Missale Cartasianam \ \ 'In nomine sancte trinitatis 
ac gloriosae Virginia Mariae et B. lohannis Evangelistae 
incipit missale secnndum ordinem cartusiae ' — i ' liberis 
tibi mentibus serviamus \ 

Membr., sec. XIT^ mm. 280 X 210, di carte 146 n., leg. m. pelle. 

797 (1660). 

' Oonstitutiones Ordinis Monti Oliveti ' 47^ * Infrascri* 
pte sant reformationes ordinis nostri Mentis Oliveti in 
melins reformate, interpretate et declarate per Beveren- 
dam in Christo patrem fratrem Leonardum de Imperialibns 
de lanaa Abbatem generalem \ 

Membr., sec. XY, mm. 262 X 185, di carte 55 n., con fregio mi- 
niato a colori ed oro e piccole lettere iniisiali miniate, prov. dal conv. 
degli Olivetani. 

798 (1661). 

' lohannes Climacus. Scala spiritnalis sen Scala Paradisi \ 
<Cfr. : Ioannis Climaci Scala Paradisi. Coloniae Agrippi- 
nae, 1601, in &"). 

Membr., sec. XY, mm. 300 X 200, di carte 97 n., leg. m. pelle. 
Prov. dal monastero di S. Salvatore. Fu acquistato 1*11 genn. 1532 
da frate Pellegrino da Bologna, forse a Venezia. 

799 (1662). 

' Evangelia Sancti Lucae, oum'glossis ^ | ' Quoniam qui- 

Studi itaU di filol. class, XVI. 28 



364 CODICI LATINI 

dem multi conati sunt ordinare narrationes ^ — ' vocavit 
discipnlos 8U0S, et \ . . (Mutilo in fine). 

Membr., sec. XII, mm. 277 X 200, di carte 24 n., con lett. iniz. 
miniata, leg. m. pelle. 



800 (1663). 
1) 2^^ ' Expositio orationis Dominicae antiquissima, quae ad 
erudiendos cathecumenos olim utebatur Romana Ecclesia \ \ 
* Pater noster qui es in coelis. Hec libertatis vox est ' — 
' in secula seculorum amen ' 2) 2^ ' Oratio ad S. Ma- 
riam Magdalenam ^ | ' Sancta Maria Magdalena ' — ' per 
omnia secula seculorum amen ^ 3) 2^-8'^ Sermo seu tra- 
otatus antiqui Canonici Regularis \ | ' Multi multa sciunt ' 
— ' in secula seculorum amen ' 4) 8^ ' Monitum quod- 
dam spiritualem vitam adiuvans \\ 'Ut possis assequi ^ — 
' cessabit quassatio ' 6) 8^ ' Descriptio septem vitiorum 
capitalium '. | ' Septem sunt vitia principalia ' — 'ut 
lutum platearum dolebitur * 6) 9^ ' Versus rithmici per- 
fectiouem religiosae vitae complectens '• | ' Hec tibi vi- 
vendi ' — ' cum venerit bora ' 7) 9^ ' De flagellis Dei \ | 
' Legitur enim quod quinque modis ' — 'ad modos per- 
tinet ^ 8) 9^ ' Versus rithmici de vanitate huius vitae \ \ 
' Cum sit omnis caro fenum ^ — ' quod hic seminaveris ^ 

9) 9^ ' Dies irae ' 10) 10^-17' ' Dulciloquium Beati 
Augustini '. I ' Agnoscam te, domine,' — ' Qui in trini- 
tate perfecta vivis et regnas per omnia secula seculorum ^ 

11) 17r ' Versus rithmici ad M. V.'. | ' Virgo Ma- 
ria ' — ' ducas ad ducem ' 12) 17^ ' Oratio ad Deum \ | 
' Domine Deus omnipotens ' — ' per omnia etc. ' 
13) 17^-62' ' Elucidarium S. Anselmi, seu potius Honorii 
Agustodunensis '. | 'In hoc opere intendit auctor ' — 'sic 
aperietur te promictente. qui vivis et regnas deus per 
omnia secula seculorum ' 14) 62^-63^ ' Versus rithmici ' . | 
' Summe deus angelorum '. ( ' Maria maris stella ' | 
' Stella stellis omnibus fulgore celebrior ' | ' O sancta virgo 
virginum ' | ' Ave vivens hostia '. 

Membr., see. XIT^ mm. 297 X 200, di carte 55 n., leg. m. pelle. 



DRLLÀ BIBL. UNIVER8. DI BOLOONA. 355 

801 (1564). 

' Officiam B. Mariae Yirginis secuudum usum romanum ' . 

Membr., sec. XY, mm. 290 X ^^^t ^^ carte 71 u.,, con fregio mi- 
niato e lettera iniz. miniata, leg. m. pelle. 

802 (1666). 

' S. Antonini Summae III pars ' . <Cfr. : S. Antonini' Summa 
iheologica. P. III. Veronae, 1740, in foI.>. 

Membr., gec. XIT^ mm. 290 X 200, a 2 col., di carte 256 n., con 
lettera iniz. miniata, leg. m. pelle, prov. dal monastero di S. Salvatore. 

803 (1666). 

1) ' Gregorius Ariminensis. In libros sententiarum ' . | ' Ma-» 
gister in prima ^ — ' Explicit textus sententiarum fratris 
Qregorii Ariminiensis sacre pagine Ordinis fratrum here- 
mitanim S. Augnstini. Deo gratias amen ' 2) ^ Summa 
decreti abbreviati Panormie Yvonis Carnotensis episcopi 
de multimoda distinctione scripturarum ^ | ^ Excerptiones 
ecclesiasticarum ' — ' fratres quoque virum. Laus Deo \ 

Cari, sec. XY, mm. 290 X 215, a 2 col., di carte 239 n. + 54 n. n., 
leg. m. pelle, prov. dal conv. di S. Paolo in Monte. 

804 (1667). 

^ Fratris lohannis Gallensis Breviloquium de quatuor vir- 
tutibns cardinalibus '• | ' Quoniam misericordia et veri- 
tas ' — ' ubi vis permanere Ego vita. Amen '. 

Cart., see. XU^ mm. 800X210, di carte 65 n., leg. m. pelle, 
prov. da Gio. Grisost. Trombelli. 

805 (1669). 

' Romei Foscherarii orationes et alia excerpta ex Sacra 
Scriptura ' 1) ' Incipiunt orationes d. Romei de Foscha- 
rariis civis, militis et doctoris bonon. ad Summum Ponti- 
fìcem et ad alios principes et dominationes cum aliquibus 
eius fragmentis '. | ' Serenissime Regum Rex ' — 'Ex 
Mediolano, pridie calendas lunias 1439 ^ 2) ' Liber lìut 
in capit \ I ' Fragmenta notabilium electorum ex Biblia 



DKLLA BIBL. UNIYIDRS. DI BOLOGNA. 857 

' Explicit expositio librorum Augustini de oivitate Dei edita 
a inagistro Tboma de Yales usque ad 10, et usque ad finein 
aliorom a Magistro Nicholao Traacbt . . . Quam scripsit 
Nicbolaus lohannis de herbipolim de partibus Alamanie 
superioris, ac complevit ipsum opusculam die VII meneis 
decembris anno M0060LVI ' 2) ' Sextus Aurelias Vi- 
ctorins. De vitis Imperatornm Bomanorum libellus '. | 
' Anno urbis condite septingentesimo vigesimo secando ' — 
' Aristotelis ponderaris. Ita est finis bnius Epistole. Deo 
gratias ' . 

Cart, sec. XY, mm. 340X^36, di carte 166 n. n., con elegante 
fregio miniato e lettera iniz. min., prov. : * Ex Bibliotheca lohannis 
Garzoni *. 

810 (1B74). 

(Tommaso d'Antonio Nacci Caffarini da Siena) * Libellus 
tripartitus de supplemento legende prolixe virginis beate 
Katherine de Senis distraotum in tres partes ' . | ' Com- 
pulsus a pluribus venerabilibus virginis ' — ' atque profi- 
cere. Cui est honor et gloria per infinita secnla seonlo- 
rum amen \ 

Membr., sec. XIY, mm. 380 X 227, a 2 col., di carte 67 n., con 
4 disegni a penna a e. 29' e lett. iniz. min., leg. m. pelle, prov. dai 
conv. di S. Domenico. 

811 (1575). 

' Leotiones seu Epistolae quae canuntur in Missis \\ 'In 
diebus illis Petrus et lobannes ' — ' cogitatio prò defun- 
ctis ' . . . (Mutilo in fine). 

Membr.,. sec. XIII, mm. 810 X 210, di pp. 880 n., mane, di al- 
cune carte fra le pp. 32 e 38, leg. m. pelle. 

812 (1676). 

(Yitae sanctorum) (Mutilo in princ.) . . ' quanta precipuae 
lamenta monachorum ' — ' spiritus perorrescat ^ . Contiene 
le seguenti vite : * Epistola de transitu 3. Martini. Sermo 
S. Ambrosii de S« Martino. Passio S. Yiotoris de Cilicia. 



858 CODIOI LATINI 

Passio S. Longini. Passio S. Ceciliae. In S. Qrisogoni. 
Passio S. laoobi Mar. Passio B. Virg. Mar. Barbarae. In 
S. Dalmacii Mar. Passio S. Nicolai Episcopi Miren. Passio 
S. Savini Marfc. Passio S. Lucie. Passio S. Gregorii Spole- 
tini. Passio S. Stephani Levite. Vite S. lohannis Apostoli. 
Vita S. Silvestri confess. Vita S. Sebastiani. Gesta S. Agnetis 
virg. Passio S. Vincencii Mart. Vita S. Gerainiani. Passio 
S. Agathe virg. Passio S. lulianae. Passio sanotor. mart. 
Faustino et Invitte. Relatio translationis corporis B. Ste- 
phani protomar. ad Hierosolimam in Constantinop. IV Non. 
Mar. III. Homelia facta a B. Anastasio Archiepiscopo Ale- 
xandriae. Passio B. Blasii \ 

Membr., sec. X^ mra. 800 X 200, a 2 col., di carte 126 d. u., mu- 
tilo in prìnc, con neuini musicali, leg. in pelle, prov. dal monastero 
di Nonantola. 

813 (1577). 
1) ^ Telesphorus Eremita. Vaticinia seu prophetiae \ ( ' In- 
cipit epistola fratris Thelofori heremite ad magnificum 
virum Antonium lanuensem ducem clarissimum de devo- 
tione religionis et ecclesiae militantis ' — ^ Explicit liber 
fratris Thelofori presbiteri et heremitae de cognitione pre- 
sentis scismatis ac statu universalis ecclesiae usque ad finem 
seculi. Amen ' 2) ^ Maximi De ecclesiastica Mysagogia, 
hoc est. De introductione ad sacra ecclesiae mysteria '. | 
' Maximi monachi ' — ' ecclesiasticae mysagogiae finis ' 

3) ^ Aeneae Silvii Piccolominaei Senensis Federici Ro- 
manor. regis secretarii et oratoris de morte Eugenii IV et 
coronatione Nicolai V Summorum Pontificum oratio coram 
ipso rege habita '. | ' Cupere te, priuceps Serenissime, 
nostra in legatione ^ — ' iter habetis apertum '. (Romae 
III sept. die anno Dom. MCCCCLVII) 4) ' Incipit oratio 
habita per Guasparinum Barzizium in funere medici ola- 
rissimi lacobi de Forlivio MCCCCXIIII '. | ^ Video hic 
neminem vestrum ' — ' cogitatione vobiscum fruar ' 
5) ' Gasparini Barzizii prò Luca Bel monte fiorentino in 
suo conventu in iure civile oratio incipit '. | ^ Si quis 
forte ' — ^ accipe, vir eruditissime, librum ' 6) ^ Ga- 



DELLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 859 

sparini Barzizii in persona generalis humìliatorum in suo 
convento in iuro canonico \ | ^ Cam multa sape mecum ' — 
^ prefecturus sis '. 

Cart., see. XY-XYI, mm, 300 X 230, di carte 67 n., con figure 
acquerellate a colori allusive alle profezie sui Papi, leg. m. pelle. 

814 (1678). 

' Martyrologium Romanum '. | ^ Incipit martirologinm per 
anni circulum ' — ^ S. Hermetis exorciste et aliorum '. | 
^ Incipiunt lectiones evangeliorum legende cnm oalendis 
per totum annum '. | ^ Incipit passio beate Katerine vir- 
ginis et martiris '. 

Membr., sec. XIY, mm. 310X212, di carte 194 n. n., con let- 
tere ioiz. miniate, leg. in pelle. 

815 (1679). 

1) ' S. Augustini confessiones '. (Mutilo in prino.) , . . ' fa- 
ciunt? quia etsi frangantur non eflPunderis ' — ' Aurelii 
Augustini liber confessionum tertius decimus et ultimus 
feliciter explicit ' 2) ' Eximii poetae Francisci Petrar- 
chae versus super hos libros '. | ^ Hunc celer ad fontem ' 
(Epigr.). I ' Eiusdem in epistola ad Gerardum Germanum 
suum monachum '. | ^ Lege Augustini scatentes lacrimis con- 
fessionum libros ' — ^ non mediocre repperies ' 3) ' Ex 
dictis Aurelii Augustini episcopi *. | ' Non mediocriter er- 

rat ' — ' ncque dissimulato bono decipiamur, Deo gratias * 

• 

Membr., sec. XIT, mm. 210 X ^IB, di carte 154 n. -|- 2 bianche 
n. n., mutilo in princ, leg. ra. pelle, prov. dalla biblioteca del conv. 
di S. Salvatore. 

816 (1680). 

' Epistolare per totum anni circulum '. | 'In nomine pa- 
tris, etc. Incipit epistolare per totum anni circulum. Do- 
minica prima de adventu. Lectio epistole beati Pauli apo* 
stoli ad romanos fratres '. 

Membr., sec. XY, mm. 900 X 210, a 2 col., di carte 100 n. n., 
leg. m. pelle. 



360 GODIO! LATINI 

817 (1681). 

' Tabula alphabetica saper Decretalia ' . | ^ A. a. a. Triplica- 
tum a in scriptura ' — ' Deo gratias. Orate prò soriptore '. 

Cart., see. XY, mm. 800 X '^^i ài carte 191 n. n. In fine è no- 
tato : * Iste liber est loci sancti Pauli extra Bononiam et ad usnm 
fratria Marci de Bononia *. 

818 (1682). 

1) l'-72^ ' Oonstitutiones Collegii goneralis ludicum, Con- 
siliariornm et Advocatoram civit. Bonon. anno Domini 
MOOCXOIII ' 2) 73 '-87^ ' Quaedam extra vagantia con- 
cernentia honorem et utilitatem Studii et Collegii gene- 
ralis eiusque dootorum ' 3) 88'-98^ ^ Inoipiunt aliqna 

statata coDianis Bononiae in priyilegiam Doctoram, sco- 
larium et Studii Bononiae, et primo de pena oommitten- 
tis aliquam questionem consulendam alieni forensi ' 
4) 99^-106^ ' Rotulus Studii \ (Contiene il privilegio Teodo- 
siano) ^ De inohoactione Studii et festivitatus celebrandis ' 
6) 107^ ' Privilegia et immnnitates concessa et con- 
cesse in longissimis temporibus scolaribus et Doctoribus 
Studii Bononiensis ' . 

Cart., sec. XY^ mm. 296^(^200, di carte 130 n., leg. m. pelle, 
' Ad usam Fr. Peregrini Antonii Orlandi Ord. Carmelit.'. 

819 (1683). 
^ Consilia, seu Responsa D. Nicolai Ab Armis . . . hactenus 
non impress. A proprio originai sumpta: continen: mate- 
rias utriusque censurae admodum practicabiles, ac quoti- 
dianas. Argumentis, summariis unicuique responso prae- 
missis, atque rerum omnium notabil. indice copiosissimo 
exornat. per R. P. D. Gasparem Mutiarellum Advocat. et 
i. 0. Bonon. Prothonot. Apostolicum '. 

Cart., sec. XYII, mm. 310 X 220, di pp. 629, n., leg. in perg. 

820 (1684). 
^ Decreta Sacri Concilii Tridentini ' . | ' Sossio 4 Decretum 
de canonicis scripturis '. (17 lanuarii 1576) — ^ sessio 25. 



DBLLÀ BIBL. UNIVRRS. DI BOLOONA. 361 

tit. de ind. libr. et cath. Miss, et Brev. De observandìs et 
recipiendis decretis Concilii Tridentini '. (Contiene le di- 
chiarazioni della S. Congregaz. del Concilio di Trento sui 
decreti di esso). 

Cart., sec. XYI-XVU, mm. 312X222, di carte 438, n. n., leg. 
in perg. 

821 (1585). 

1) l'-48^ ' Besponsio Pii Papae II data omnibus, serenis- 
simi Renatii Andegaveusis regis et insuper alia data ora- 
toribus regis Pranciae ^ 2) 61^-116^ ' Aeneae Silvii Pic- 
colominei Senensis mox Papae Pii II Apologia adversiis 
Germanos contra Sedem Apostolicam et Bomanam Curiam 
oblatrantes ' ^ 3) 117^-136^ ' Locus seoundus de creatura 
mundi, de angelis, de homine, de reliquis creaturis ' 
4) 140'-176^ ' An Romanus Pontifex sit supra Conciliura. 
Disputatio ' 5) 180^-201 r ' Bulla Pii II contra Borsium 
Estensem \ (Dat. Viterbii, Nonis lunii MCCCCLXII) 
6) 202 '-225^ ^ Tractatus de reformati onibus Bomanae Cu- 
riae ad S. D. Pium II Papam, compilatus per R. P. D. Do- 
minicum Episcopum Brixiensem alias Torcellanum '. (Octo- 
ber 1418) 7) 236'-237^ ' SS. P. Pio II P. M. Dorainicus 
Episcopus Torcellanus quomodo super e. Constantinus palea 
XCVI di. utrum verum sit et prò autentico accipi debeat 
et specialiter an Beatus Silvester baptizaverit Constanti- 
num Magnum '. (Bomae, 1462, 4 Martii) 8) 238 '-244 "^ 
' Quae a Summi Pontificibus aut Sacris Concilii decreta 
sunt circa vitam et raores S. B. E. Cardinalium ' 
9) 247 "^-262^ ' De regimine almae urbis Bomae ad 111. Card. 
Lomelinum B. ' 10) 266 "^-262 "^ ' Canonizatio B. Catbe- 
rinae Senensis ' 11) 263^-286^ ' Andreis, idest historia 
de receptione capitis S. Andreae * 12) 287 ^-305^ ^ Bar- 
tholomaei Platinae Gremonensis Xysti IV Papae vita ' 
13) 306^^-309^ ' lacobi MaflFei Nicolai f. civis et Archi- 
diaconi Volaterrani Diariorum sive rerum gestarum Comen- 
tariorum libri quinque ab obitu lacobi Amannati Card. Pa- 
piensis usque ad finem Pontificatus Xysti V * 14) 314i'-362r 
' Vita S. Celestini Papae V ex Archivio ecclesiae Ana- 



362 CODICI LATINI 

gn. descripta Card. Lomellino Presale anno D. 1673 ' 
16) 363r-419r ' Explicatio Bullae : In coena Domini' 
16) 421r.433r ' De Monte pietatis \ 

Cart., sec. XVII, mm. 270 X 210, di carte 433 n., leg. in perg. 

822 (1693). 
^ Acta causae con tra Molinos '. (1687). 

Cart., sec. XVIII, mm. 290 X 205, di carte 377 u. n„ leg. in perg. 

823 (1697). 

1) 1^-204^ ^ EUucidatiouem decretoram sacri Concilii Tri- 
dentini a congregatione Illustrissimor. et Reverendissimor. 
S. Rom. Ecclesiae Cardinalium • . . script per me Io. Bapti- 
stam Raymnndi de Ramponibus, de anno 1602, sub die X 
mensis Maii ' 2) 241r.237r ^ Concordantiae ad Consilia 
Augustinì Berci col. p.°** Per Io. Dreller I. Cons. Practi- 
cum ' 3) 238^-317^ ' Concordantiae ad secandum volu- 
men Consiliorum D. Augustini Beroii per Ioannem Dreller 
i. e. editae '. 

Cart., sec. XVII (1602), mm. 295 X 208. di carte 318 n., leg. in perg. 

824 (1698). 

1) 77''-87r (Gesta Romanorura) ^ Non vidi Marchio excel- 
lentissime ' — 'ad ultimam deditionem compulit ' 

2) 88^-113^^ ' Incipit liber phisonomie quem compflavit Ma- 
gister Michael Scotus ad preces Domini Frederici Roma- 
norum Imperatoris '. | ' Imperator inter cetera ^ — ' que 
nunc prediximus sufficiant '. 

Cart., sec. XV, mm. 285 X 220, di carte 113 n. n.^ leg. in perg. 

825 (1600). 

' Antonius de Prato veteri. De fendis \ \ Epistola Antoni i 
de pratoveteri . . . circa feudorum ' . . . 2^ ' Antonii pra- 
toveteris ntriusque iurisconsulti ad invictissimum Cesarem 
serenissimunque principem Federicum tertium Romano- 
rum Imp. . . . nova feudorum compilatio atque digestio — 



DRLLÀ BIBL. UNIYBRB. DI BOLOGNA. 363 

Datum et actum in opido nostro Gretz Salozeburgensis dio- 
cesis, die veneris proxima ante festum S. Antonii confes- 
soriS; anno . . millesimo quadringentesimo sexagesimo se- 
cundo \ eto. 

Membr., sec. XY, min. 400X^75, a 2 col., di carte 40 n. d., 
con lettere iniz. miniate^ leg. in pelle. 

826 (1601). 

^ Commentarium Petri Lombardi Episcopi Parisiensis super 
Psalmos '. <Cfr. : Petrus Lombardus. Comment. in totum PaaU 
terium. Parisiis 1641, in fol.>. 

Membr., sec. XI V^ mm. 400 X ^65, a 2 col., di carte 219 n. n., 
prov. dal monastero di S. Salvatore. 

827 (1602). 

' Commentaria Petri Lombardi super Psalmos \ <Cfr. : Op. 
citata). 

Membr., gec. XIV, ram. 370 X 235, a 2 col., di carte 239 n. a., 
leg. in pelle, prov. dal monastero di S. Salvatore. 

828 (1603). 

^ Ordinarium Missae. Ad Pontifiois seu sacerdotis solemnem 
aut privatam Missam celebraturi usum '. 

Meinbr., sec. XVI, mra. 365 X 2^5, di carte 74 n. n., con fregio 
miniato e undici incisioni colorate, note musicali, leg. in pelle. 

829 (1604). 

<Vitae sanctorum). Contiene le vite de' seguenti santi : 
' SS. Petri et Pauli. Pass. S. lacobi apostoli. Passio S. Bar- 
tholomaei apostoli. Passio S. Mathei apostoli et evang. 
Passio Symonis et ludae. Passio S. Thomae apostoli. Passio 
S. Andreae apostoli. Gesta S. lohannis apostoli et evang. 
Passio S. Philippi. Passio S. lacobi. Passio S. Mathiae apo- 
stoli. Natale S. Marci evang. Natale S. Barnabae. Sermo 
Lucae evang. Vita S. Sylvestri. Natale S. Felicis. Natale 
S. Marcelli. Natale S. Sebastiani. Passio S. Fabiani. Passio 
S. Agnetis. Natalis S. Vincentii. Transitus S. Severi. Na- 



364 GODICI LATINI 

tale S. Blasii. Natale S. Agathae. Natale S. Fusoae. Natale 
S. Valentini. Natale sanctor. Faustinì et lovitae. Vita S. Gre- 
gorii. Vita S. Benedicti. Passio S. Georgii. Natale S. Vi- 
talis. Natale SS. Alexandri, Eventi et Theodor!. Inventio 
S. Crucis. Natale SS. Gordiani et Epimaohi. Natale S. Nerei 
et Achillei. De obitu Petronillae et passio Feliculae. Na- 
tole S. Panchracii. Natale S. Potentianae. Translatio san- 
ctor. Senesii et Theopontii. Natale sanctor. Cantianorum. 
Natale S. Marcellini et Petri. Natale sanctor. Primi et Fe- 
liciani. Natale S. Viti et Modesti. Vita S. Senesii et Theo- 
pontii. Miracula imaginis Salvatoris D. N. G. C. Natale 
Sanctor. Gervasii et Protasii. Incipit passio Sanctor. mar- 
tirum Theopompi et Senesii. In nativitate S. Thomae ar- 
chiepiscopi Conturberie '. 

Membr., sec. XII, mm. 350 X 250, a 2 col., di carte 333 n. d., 
leg. in pelle, con lettere iniz. mi aiate, mutilo in princ. ed ia fioe. 
Sembra prov. dal monastero di Nonantola. 

830 (1606). 

' S. Augustinus. De civitate Dei '. <Cfr. : Ped. di Vene- 
zia, 1742, in 4<»>. 

Membr., sec. XV^ mm. 320 X 2^0, di carte 432 n., di elegantis- 
sima scrittura italica, con lettere iniz. miniate, leg. in pelle, prov. dal 
monastero di 8. Salvatore. 

831 (1607). 

' Ordo Missalis secundum consuetndinem Bomanae Cariae ' . 

Membr., sec. XY^ mm. 330X232, a 2 col., di carte 216 n. n., 
con fregio miniato e lettere iniz. miniate, leg. ro. pelle. 

832 (1608). 

' Strabo. De sita orbis *. | ' Tuarum plerumque rerum 
contemplatione adductus * — ' Strabonis de situ orbis ter- 
reque descriptione liber decimus septimus et ultimus a 
Guarino Veronensi in latinam con versus linguam absolutus 
est anno Christi MCCCCLVI. Tertio Idus lulias, Perrarie '. 

Cart., gec. XV (1456), mm. 345X247, di carte 341 n., con let- 
tere iniz. min., leg. in pelle. 



DBLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOOMA. 865 

S33 (1609). 
^ Cronica gestoram ac faotorum memorabiliuin civitatis Bo- 
nonie edita a fratre Hyerouimo de Barsellis bononiensi or- 
dinis predioatoruro \ (Fino all' a. 1684. Dall' a. 1498 in poi 
fa scritta da fra Vincenzo de Spargiati). <Cfr. : Muratori. 
Rer. Ital. 8er., T. XXIII, 863-916). 

Cart., sec. XV, mm. 330 X 236, di carte 98 n. + 19 n. n., con 
acquerello rappres. Bologna, Àposa e Ferus, prov. dal conv. di S. Do- 
meoico. Originale. 

834 (1610). 
^ Guarinus Veronensis. Per ordinem litterarnm Super Vir- 
gilio ex Servio excerpsit '. | ' Abiurare est rem creditam 
negare ' — ' Heo sunt que collegi ex Servio : que legen- 
tibus non inutilia puto. 1468, die 12 Decembris '• 

Cari., sec. Xy (1468), mm. 840 X 185, di carte 87 n. n., prov. dal 
conv. di S. Giacomo cui fa donato da Giovanni Garzoni nel 1494. 

835 (1611). 
' Paulus Venetus. Snmma naturalis '. | ^ Plurimorum astri- 
otus precibus ' — ^ Explicit quarta pars Summe naturalis, 
acta per Rev. Doctorem Magistrum Paulum de Venetiis \ 
Segue un'altra op. anon. forse dello stesso autore che ine: 
^ Quoniam scientia de anima et de numero bonorum ' — 
^ Hoc sumus quod eritis, fuimus quondamque quid est '. 

Cart, sec XY, mm. 386 X 282, a 2 col., di carte 177 n. n., con 
lettere iniz. miniate, prov. dal conv. di S. Paolo in Monte. 

836 (1613). 

' Martinus Polonus. Cronica' (1277-1284. <Cfr. : Martini 
Poloni Chrouicon. Antuerpiae, 1674, in 8**). 

Membr., gec. XI Y, mm. 280 X 19o, a 2 col., di carte 59 n. n., 
leg. in pelle, prov. dal conv. di S. Domenico. 

837 (1616). 

' Opera quaedam legalia ' 1) ' De diversis commissioni- 
bus etiam cum clausula si vocatiir et clausula declarationis 



366 GODICI LATINI 

et invocatione auxilii secularii ' 2) ^ De absolntionibus 
et remissionibus criminum perpetratorum et commissionibus 
eoramdem ' 3) ' De unionibus ' 4) ^ De exemptio- 

nibus ' 6) ' De executionibus ' 6) ' De facultatibus ' 

7) ^ Conceduntur bona ad Cameram Àpostolicam de- 
voluta seii confiscata ' 8) ' De visitationibas monaste- 
riorum ' 9) ^ De translationibus de ordine ad ordinem ' 

10) ' Assegnantur provisiones annuales ' 11) ' De 
decìmis ' 12) ^ Deputantur et constituuntur officiales 
spirituales et etiam temporales per Papam ' 13) ^ De 
formis ad futnram et perpetuam rei memoriam et confir- 
mationibns instrumentoram et litterarum, eto. ' 14) ^ De 
diversis formis ' 15) ' De diyersis sncoessionibus et fa- 
cultatibus testandi ' 16) ' De fructibus peroipiendi ' 

17) ^De indulgentiis '. 

Cari, e membr., gec. XIY^ mm. 300 X 220, di carte 223 n. n., 
leg. m. pelloi prov. dal conv. di S. Paolo in Monte. 

838 (1617). 

^ Bicardus Midleton Anglus. Commeutarium super tertiam 
partem Magistri Sententiarum '. | ' [Ylestitus erat veste 
aspersi sanguine * — ^ sint de actibus '. 

Cari., sec. XIY, min. 300 X 210, a 2 col., di carte 186 n. n., leg. 
m. pelle, prov. dal conv. di 8. Paolo in Monte. 

839 (1618). 

^ Seneca. Tragoediae '. 

Cart., sec. XIY, mm. 300 X 218, di carte 174 n. n., con molte note 
marginali, leg. m. perg. 

840 (1619). 

^ Petrus Hispanus (Johannes XXI P. M.) Snmmula logi- 
cae '. I ^ De conversione ut est apud Egidium R. | Quum 
autem oranis propositio — Quem ego lohannes Garzonus Ve- 
netus transcripsi, correxi atque emendavi anno Domini 1460, 
II Idus Decembris. Laus Deo '. (Seguono alcuni epigrammi 
latini) : ^ Ad Hieronymum — Ad Io. Lamolam — Io. Ser- 



DRLLA BIBL. UNIVIBES. DI BOLOGNA. 967 

monetae — Ad Vergilium de Malvitìis — Ad queindam ma- 
gistrunculum legentem — Philelphub* in epigramma Io. La- 
moke - Guarìnus in epigramma Io. Lamolae - Epigr. 
Io. Lamolae per Guarinum — Epigr. Io. Lamolae per Io. 
Perrerium — Epigr. Io. Lamolae per Io. Garzonum '. (In 
fine tre lettere latine di Giovanni Anrispa, del Guarino e 
di Francesco Filelfo ad Alberto Parisi). Inc.: ^ Cum in 
rebas bellicis ' . . .* ^ Dudum in ter legendum ' . . . ' Reddite 
mibi sant litterae '. 

Cart., sec. XV (1450), mm. 300 X 215, di carte 268 n. n., lag. m. 
perg., prov. da Qìo. Garzoni. 

841 (1620). 

' S. Gregorius I Papa. Electmm '. ( ^ In scriptura sacra 
aliqnando deus nuncupative ' — ' bonus deus conversatur 
et non peribit. Amen \ <Cfr. : S. Gregorii Magni MilUlo^ 
quium morale. Lugduni, 1683, in fol.>. Questo cod. diver- 
sifica dall' ediz. cosi nel testo, come nella divisione dell' op. 

Membr., sec. XIII^ mm. BOOX^OO, di carte 75 n. d., a 2 col., 
leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

842 (1896 e 1622). 

YoL. I. ^ lohannes Garzonius. Orationes, epistolae 
aliaque scripta ' . Precede una lettera dedic. : ' II1.™<> ac 
Rev. Patri fratri Antonio Balduccio Foroliviensi ' (VI Id. 
febr. MDLXVIII) 121r.l47r ^ Ad Ioannem Bentivolum 
Yicecomitem de Aragonia Ducalem armorum gubernatorem 
generaletQ Ioannis Garzonis de eruditione Principum ' 
148'-163^ ' Ad lUustriss. principem Guidonem Ubaldum 
Monferetrium Urbini Ducem libellus de principis officio 
per Ioannem Garzonem felici ter incipit ' 167^-180'^ ' Ad 
Rev. P. sacrae theologiae Doctorem eximium Magistrum 
Ioannem Paxìum Bipanum . . . Ioann. Garzonis de rebus 
Ripanis libellus incipit ' 184^-348^ ^ Epistulae familia- 
res Ioannis Garzonis divisae in X libros \ 

VoL. IT. <IohannÌ8 Garzonii epistolae et orationes 
variae). 



868 CODICI LATINI 

VoL. III. <IohannÌ8 Garzoni! orationes et vitae san- 
cfcorum). 

Oart., gee» Xyi« mm. 330X280, voli. 3, originali, log. in asse 
cop. di pelle, prov. da Giovanni Garzoni. 

843 (1623). 

^ Compendium privilegiorum Congregationis S. Hieronymi 
lesuatorum nuncupatorum ordinis S. Angustini, tam prin- 
cipaliter apostolica auctoritate, quam alias coDcessoram et 
communioatoram a. SS. D. N. Pio Papa IV confirmatoram 
religioso fratri losepho de Brixia visitatori Congregationis 
lesuatorum S. Hieronymi^ Ord. S. Augustini '. In fine: 
' Datum Romae apud S. Petrum, die XII novembris MDIX, 
Pontificatus nostri anno I '. 

Membr., sec. XVI, ram. 340 X 215, di carte 40 n., leg. in pelle. 

844 (1624). 

^ M. Fabri Quintiliani Institutiones oratoriae ad Victorinum 
Marcellum \ 

Cart, sec» XY, mm. 330 X 238, di carte 150 n. n., con segn., 
leg. in perg. 

845 (1625). 

' Bupertus (seu Robertus N.) Card. Expositio in libro primo 
Aristotelis '. | ^ Negotium ergo quod est circa mores ' — 
^ sit virtus infinita ' . . . (Mutilo in fine). 

Membr., sec. XY, mm. 350X240, a 2 col., di carte 22 n., leg. 
m. perg. 

846 (1626). 

' Robertus (Card.) Expositio in libros priores Aristotelis '. | 
' Cum omnis scientia sit veri inquisitiva ' — ^ non est in- 
conveniens. Amen '. | ' Expliciunt notule priores tradite 
a magistro Roberto Cardinali de Kyluardebi. Deo gratias 
amen '. 

Membr., sec, XIY, mm. 338 X 225, a 2 col., di carte 55 n., prov. 
dal monastero di S. Salvatore. 

8. 6. '808 



DBLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 869 

847 (1627). 

' Paulus Venetus. In libros poster. Aristotelis '. j ' Omnis 
doctrina et omnis disciplina ' — ' per gratiam meritam 
valeamns etemam vitam et gloriam sempiternam. Amen. 
Deo gratias '. ^ 

Cart, sec, XVI, mm. 370X260, a 2 col., di carte 153 n., prov. 
dal conv. di S. Paolo in Monte. 

848 (1628). 

^ Domìnicus Leo Venetus. Sol christianoram '. j ^ Super 
inscruptabilis deyfice maiestatis ' — ^ et divina eius opera 
apparebant ' (Mutilo in fine). 

Membr., sec» XV, mm. 355 X 245, a 2 col., di carte 253 n. n., 
con fregio miniato e lettere iniz. miniate, leg. ra. perg., prov. dal 
conv. di 9* Domenico. 

848 (1629). 
' Petrus de Tarantasia, seu Innocentius VP. M. Super III 
et IV sententiarum '. | ' Cum venit igitur liber senten- 
tiarum ' — ' Explicit quartus liber seu sententias Petri 
de Thar '. 

Membr., see. XIV, mm. 360 X 260, a 2 col., di carte 313 n. n., 
leg. m., perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

860 (1631). 
' Opus Lodovici Cornelii ad lapidem phisicum construen- 
dum, quod cum ducentis delituisset absconditum annis, 
tandem a muro ereptum veram pergamene insculptam pa- 
piro filiis artis doctrinam exponit '• | ^ Thesaurus mundi 
absconditus ' — ^ per omnes partes huius parvunculi libelli 
nostri habemus. Honor cui vivit et regnat, eto. | Finis totius 
operis Ludovici Cornelii '. 

Cart, sec. XVII, mm. 320 X 210, di carte 381 n., leg. in perg. 

851 (1632). 
' Nicolaus Trivet Ord. Praedic. Super tragedias Senecae \ | 
' Beligioso viro fratri Nicholao Trevetti ordinis predica* 

studi itaU di flloU cla$i. XVL 34 



870 CODICI LATINI 

toram amico Carissimo frater Nicholaus permissione di- 
vina ostiensis et veletrensis episcopus salatem et sincerum 
dilectionis effeotum. | Licet qaommcumqae studium quos 
audimus ' — ' Explicit ezpositio fratris Nycolai Travetti 
super tragedias Senece '. 

Cart, see. XT, mm. 800X^12, a 2 col., di carte 139 n. n., leg. 
m. perg. * 



(1633). 

' Illustrium virorum vitae '. | ' Cum eo tempore qno tu 
olarissiroa illarum diuturna legatione ad Summum Ponti- 
ficem fungebaris ' — ^ si epistolam vere bruti fuisse dicimus. 
Finis '. (Contiene le vite di Fario Camillo, di Arato, di Caio 
Mario, di Fabio Massimo, di Pompeo e di Bruto). 

Cart, see. XY, mm. 300 X ^10* di carte 127 n. d., leg. m. perg., 
prov. dal conv; di S. Domenico. 

853 (1635). 

' Albohazen filius Abenragel. De iuditiis astrologiae '. | 
^ Hic est liber magnus et oompletus quem composuit bali 
heberagel filins summus astrologus de iuditiis astrologiae, 
quem Inda filius mosse preceptor D. Alfoncii romanorum 
et Castelle regis illnstris transtulit de arabico in mater- 
num : videlicet yspanicum ydioma. Et quem Egidius de 
tebaldis parmensis aule imperialis notarius una cum Petro 
de Regio ipsius aule protonotario transtulit in latinum ' . | 
' Dixit haly filius hebenragel ^ — ^ Et quod futurum est 
melius novit deus '. 

Membr., gec. XY, rom. 295 K 200, di carte 179 n., eoo lett iniz. 
a colori, leg. in perg. 

854 (1636). 

1) ' Martinus Polonus Cronica '. <Cfr. : Martini Poloni Chro- 
nicon. Coloniae Agrippinae, 1616, in fol.> 2) ' Francisci 
Petrareae poetae laureati bucolicnm Carmen incipit '. 

Cart., see* XY^ mm. 300 X 210, a 2 col., di carte 62 a. n., assai 
guasto dall'umidità. 



DBLLA BIBL. UMIVIBRS. DI BOLOGNA. B^l 

855 (1638). 

<Allegherii Petri) ' Coramentum comedie Dantis Alagerii 
de Florentia '. <Cfr. l'ediz. di Firenze, G. Piatti 1845 e 
Bullettino d. Sue, Dantesca ital,, n.® 6-6. Firenze, 1891, p. 46>. 

Cart., sec, XIT, mm. 295X210, di carte 176 n. n., prov. dal 
conv. di S.JDomenico. 

856 (1639). 

1) ' Aristoteles. Ethicorum libri cum praefatione traduoto- 
rÌ8 et apologia contra invectìvas et traductionem Leonardi 
Aretini ' 3^ ' E.™* in Christo patris Baptiste de Finario 
ordinis praedicatorom sacre theologie professoris ac epi- 
scopi Vintimiliensis apologia traductionis antique libri ethi- 
corum Aristotelis contra invectivam traductionemque Leo- 
nardi Aretini ' 11^ ' Omnis ars omnisque doctrina ' — 
' et quibus legibus et moribus ' 2) ' Liber politicorum 
Aristotelis traductus ex greco in latinum per Leonardum 
Aretinum, ad SS. ac Beatiss. D. Eugenium Papatn quartum. 
Praefatio incipit '. | ^ Libros politicorum multis a me vi- 
giliis ' — ' prolixitate nimia detineam ' . (Segue come nel- 
Ped. di Parigi, 1643, in fol.) 3) ' Leonardi Aretini 

eloquentissimi viri praefatio in libros Economicorum Ari- 
stotelis ad Cosmam Medicem florentinum clariss. feliciter 
incipit '. <Cfr. Ted. cit., e. 136^-144^) 4) ' L. Annaei 
Senecae libri beneficiorum '. | ^ Inter multos ac varios er- 
rores ' — ' perdere et dare. Explicit septimus liber Senece 
de beneficiis '• 

Cart, sec* XY, mm. 280 X 200, di carte 252 n. n., con lettere 
iniz. miniate, leg. m. perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

é 

857 (1644). 

^ Antipbonarium festivum cum cantu '. 

Cart., geo» XYI, mm. 270 X 215, di pp. 434, n., leg. in asse cop. 
di pelle, con borchie e puntali di metallo. 

858 (1646). 

1) ' Francisci Pegnae . . . Instructio seu Praxis Inquisito- 
rum adiectis additionibus non inutilibns f^rosperi Fari- 



872 CODICI LATINI 

naccii iurisconsulti Romani ' 2) ^ Gaidonis Fulcodii Con- 
sultationes ad Inquisitiones ' 3) ^ De tempore gratiae, 
quod ab haeresi ad catholicam fidem redeuntibas interdum 
concedi solet. Liber singnlaris auctore Francisco Penia '. 

Cari., sec XTII, mm. 280 X ^^i di carte 106 n. n., leg. in perg., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

859 (1649-1660). 

VoL. I. ' Numismata sub Romanis Angustia in co- 
loniis urbibus percussa '. 

YoL. II. ^ Numismata populornm et nrbium graece 
loquentium sub Romanorum Imperio ac in Augustorum 
honorem cussa '. 

Cari., sec. XTIII, mm. 330 X 220, voli. 2, leg. in cart. 

800 (1652). 

1) (Fra Michele Aiguani) ' Dictionarium sacrum '. | ' In- 
cipiunt distinctiones dictionum litt. A ordinate per fratrem 
Michaelem de Bononia Ord. B. Mariae de Monte Carmelo ' — 
^ Expliciunt distinctiones diccionum littere C ordinate per 
fratrem Michelem de Bononia ord. B. Mariae de Monte 
Carmelo ' 2) <Fra Michele Aiguani) ' In Psalmos poe- 
nitentiales ' (Manca la 1* carta) — ^ Explicit lectura se- 
ptimi nocturni psalterii compilata per fratrem Michaelem 
de Bononia Ordinis B. Mariae de Monte Carmelo '. 

Cart., sec* XY, mm. 810 X 210, voli. 7, con fregio e lettere iniz. 
miniate nel 1*^ voi., prov. dal conv. dei Carmelitani. 

801 (1655). 

^ S. Thomae Aquinatis opera '. 

VoLL. I-III. ' Summa theologica '. 

VoL. IV. ' Commentarium in physicam Aristotelis '. 

VoL. V. ' Commentarium in libros Posteriorum \ 

VoL. VI. ^ Commentarium in metaphysicam Aristo- 
telis. De causis. De anima et lib. poster, analitioornm '. 

VoL. VII. ' Postilla super librum de anima '. 

VoLL. VIII-IX. ' Summa centra gentiles \ 



DBLLÀ BIBL. UN1VRR8. DI BOLOGNA. 878 

VoLL. X-XII. ' lu II, III et IV librum sententiarum 
Petri Lombardi '. 

VoL. XIII. ^ Quaestiones de potentia Dei, de spiri- 
tualibus creaturis, de anima et Quolibeta '. 

VoL. XIV. ' Commentarium in lob. \ 

VoL. XV. ' Commentarium in Psalmos \ 

VoL. XVI. ' Postilla super Ysaìam secundum sensum 
litteralem \ 

VoL. XVII. ' Evangelia seonndum Matbeum et Mar- 
cum glossata \ 

VoL. XVIII. ' Catena in evangelium secundum Io* 
hannem '• 

VoL. XIX. ^ Expositio super epist. S. Pauli ad Bo- 
manos '. 

VoL. XX. ^ Catena in evangelium secundum Ysaiam ' . 

VoL. XXI. ' Opuscula '. 

VoL. XXII. ^ Comment. in librum beati Dionisii de 
divinis nomìnibus. Expositio S. Thomae de Aquino super 
Boetium de trinitate '. 

Membr., sec. XIV-XV, mm. 315 X 220, voli. 22, a 2 col., con lettere 
iniz. Tniniate e fregi, in fine al voi. XIX leggosi : * ExpliciiiDt ezpo- 
siciones B. Thomae de Aquino super epistolis Panli complete bononie 
in abbatia S. Felicis per me lohannem urcis de amsterodamis 2 die 
octobris anno domini MCCCCLXI. deo gratias *, leg. in perg., prov. 
dal conv. di S. Domenico. 



(1666). 

1) 1-30 ' Ordinarium Missae iuxta ritum ecclesiae Maro- 
nitarum cum Missa S. Sixti PjP. Romani. E lingua Cbal- 
daica sive Syriaca in latinam linguam de verbo ad verbum 
translatum. Ad S. D. N. Clementem Vili P. M. Exscriptum 
diligentissime ex cod. ms. praeposito Missali Maronitarum 
edito Bomae anno 1694. Servatur autem codex ille Bono- 
niae in Bibliotheoa Card. Paleoti ' 2) 31-43 <Estr. da 

un Messale membr., in 4®, del sec. X, del Bev. Capitolo 
della Cattedrale di Brescia) 3) 44-61 ' Desoripta sunt 

hec ex Cantorino seculi XV ms. existente in aede 3. Da- 
nielis ' 6) 64 ^ Versus Damasi Papae '. <Da un framm. 



874 OODIOI LATINI 

delle epistole di S. Paolo ms.) 9) 70-78 ' Documenta 
ex coDstitutionibus Collegii iuris Caesarei et Bonon. ag- 
gregatio venerando Collegio Doctorum in iure civili ' 
10) 79-80 ' D. Camilli Roncagli Canon. Reg. S. Salvatoris 
Carmen. | Ecce dies tandem venit quam praebait aetas ' 

11) 81-2 ' Eiusdem ital. epigramma latine interpreta- 
tnm a viro sibi amicissimo B. S. E. M. ' 12) 83-5 ^ Ma- 
gorum Regum esemplo pastores nato homiuum reparatori 
parant numera. Elegia. | Maxima sit vobis, cives, o gratia 
quotquot ' 24) 164-5 ' Copia ex autenticis privilegiis 

Congregationis S. Salvatoris a Sede Apostolica concessis * 

26) 166-7 <Inno lat.> | ^ Ave virgo gloriosa que fuisti 
tam angosciosa ' 29) 172-3 ' Instrumentum concordiae 
et laudi factae per Rev. Dom. Card. Seneusem inter nos 
et priorem S. Fridiani Lucani \ (9 apr. 1484) 33) 188-191 
^ Dubium an coloni laboratores et emptores sint exempti 
in casu et ad effectum de quo agitur '. 

Cart, misceli., sec* XTIII, mm. dCOX^lO, parte ms., parte a 
stampa, di carte 291 n., di varie mani, leg. in perg. 

863 (1664). 

' Opus Bernardini Trivìsani moralis et naturalis phy. coe- 
nobitae Minorum Divinae sapientiae Doctoris in quatuor 
libros metheorologicos Arist[otelis]. Ad Illustrissimum Me- 
diolani Ducem Lodovicum M. Sf. Anglum PP. Angleraque 
Comitem ao lanuae Ducem facile mundi unicum solem '. | 
' De primis quidem igitur causis ' — ' Finiunt elucubra- 
tiones fratris Bernardini Trivisani moralis ac naturalis 
philosophi artium ac sacrae theologiae Doctoris super libros 

metheorologicos Aristotelis stageritae ' etc. 

• 

Membr., sec. XV, nim. 295 X 180, di carte 266 n., con ricco ed 
elegante fregio miniato, nella cui parte infer. è miniato lo stemma 
sforzesco e nel mezzo della pag. una miniatura rappresenta l'autore 
ohe presenta l'opera a Lodovico Sforza seduto in trono, leg. in perg. 

864 (1674). 

^ Thomas de Cantimprato. Bonum universale de apibus '. | 
^ Incipit prologus in libro qui dicitur bonum universale 



DELLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 375 

de apibus \ | ' Reverendo in Christo patri fratri Ruberto 
magistri ordinis predicatorum, etc. '. | ' Unum caput Chri- 
stura in unitate ecclesie ' — ' me participem faciat Ihesas 
Christus dominas noater, qni cam patre et spirita sancto 
vivit et regnat deus. Per omnia secula seculorura. Amen '• 

Membr., sec* XIII^ min. 240 X 160, di carte 116 n., leg. m. perg., 
proy. dal conv. di S. Domenico. 

865 (1675). 
^ Thomae Hispani Capistrum ludaeorum '• | ^ In nomine 
domini incipit prefaoio in capistrum iudaeorom '. | ' Ad 
gloriam dei omnipotentis. qui cum sit unus in essentia ' — 
' qui revelationis titulo prenotatur esse misticum. Huc 
usque ponimus '• | ^ Capistrum iudaeorum conventus Bo- 
noniensis ordinis predicator. prò comuni libraria. Quicum- 
que furatus fuit anathema est. Composuit autem ipsum fra- 
ter Martinus yspanus ordinis antedicti. Deo gratias amen '. 

Membr., see* XIII^ mm. 227 X 165, di carte 92 n. n., leg. m. perg., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 



(1676). 

(Ioannis Garzonis) ' Aliquot sanctorum vitae '. | ^ Etsi 
multa existunt ' — ' Non enim digni sunt de quibus verba 
fiant '. Contiene le vite di S. Giovanni, S. Lorenzo, S. Agata, 
S. Ambrogio, S. Sebastiano, S. Damiano, etc. 

Cart;, sec» XY^ mm. 210 X 1^» ^i carte 1B9 n., con lett. iniz. 
min., prov. da Giovanni Garzoni. 

867 (1677). 

1) ' P. Ovidius Naso. De arte amandi '. | 'Si quis in hoc 
artem populo non novit amandi ' — (fin. col v. 791) 

2) ' M. Tullius Cicero. De petitione consulatus '. 

Mentbr., sec» XIT, mm. 200 X 135, di carte 44 n., leg. in pelle. 
In prino. è notato: ' Emptus Romae ', e sembra essere appartenuto 
al P. Trombelli. 

868 (1678). 

' Ad Eccellentissìmum atque Rev. auctoritatis virum Oli- 
verium Caraphum Episcopum Card. Neapolitanum titulo 



876 OODICI LATINI 

Latinum proteotorem totius ordinis Predicatoram benignis- 
simum per Thomam Schifaldum Siculum theologiae pro- 
fessorem eiasdem ordinis fratrem '. Contiene le seguenti 
vite : ' De Rodorico Messanensi — De Ioanne Gatto Mes- 
sanensi — De Nicolao Balsamo Messanensi — De Rodorico 
Lemanno Divi Dominici comite — De Ioanne Sergio Pa- 
normitano — De Antonio Starcella Panormitano — De An- 
drea Pastina Panormitano — De Simone Blando — De 
Gulielmo lannotta Panormitano — De Henrico Lugardo 
Panormitano — De Salvo Cassetta Panormitano — De Petro 
Ransano Panormitano — De lacobo Ansaldo Panormitano — 
De Petro Hieremia Panormitano — De Ioanne Nazano Pa- 
normitano — De Antonio Stancaplano Panormitano — De 
Hieronymo Odo Panorm. — De Thoma Accaico Panorm. — 
De Andrea lacci Drepanensi — De Ioanne Perdicaro — 
De Nicolao Terranova Drepanita — De Francisco Pipere — 
De lacpbo Manso Drepanita — De Bernardo Azaro Drepa- 
nita — De Francisco Mango Drepanita — De lacobo Reda — 
De Francisco Surdo et Ioanne Advena Drepanense — De An- 
tonio Ioanne Drepanense — De Antonio Astio Tauromitano 
et Nicolao Galanzono — De Ioanne Episcopo Pattensi Ca- 
tanensi — De Bernardo Scamacoa et Thoma Clemente Ca- 
tanensibus — De Bellasaio Notensi — De Antonio Lauterio 
Ferulano — De Reginaldo Bellasaio Notensi — De Andrea 
Syracusano — De Thoma Stalantio Tauromeritano — De Phi- 
lippe Barberio Syracusano — De Gregorio Prestamarco — 
De Thoma Amato — De Antonio Ponticorona — De luliano 
et Andrea Ponticorona '. 

Cart., sec» XYy mm. 210 X 150, di carte 85 n. In principio v' è 
notato : ' Hic liber dono fuit datus fratri Thoraae Fazello tunc pro- 
vinciali a Patre fratre Frederioo de Agrigento, die VI februarii 1547 *. 

8G9 (1682). 
1) 1-5 ' Modus detestandi omne peccatum tam in generali 
quam in particulari \ (1576, 3* lanuarii) 2) 6-226' 

' Summa selecta ex contentis in multis Summis, qua per- 
fecta nulla summarium indigebis ' 3) 226^-282' ' Se- 

quuntur aliquae Eegulae notandae quo ad particularia pec- 



DBLLÀ BIBL. UNIVBKS. DI BOLOGNA. 377 

caia statuum, officiorum et artiam \ (In fine: ^ Supradicta 
sunt Rev. P. 0-. Petri Bonadilla Ministri Prov. Castellae ' 

5) 308^-316'' ^ Sequunturquaedam annotationes ex libro 
de lege poenali R. P. F. Alfonsi a Castro ' 6) 326 ' De 
oognitione spiritualis et carnalis amoris * 7) 326^ ' De 
humani gaudii contemptn ' 8) 328-9 ^ Regni ae servan- 
dae a volentibus vivere in Christo ex S. Bonaventura ' 

12) 335' ' Revelacio faota B. P. nostro Francisco ' 
13) 335^ ' Bona ex consortio malorum ' 18) 342 M 

' Sequuntur aliqnae sententiae scitu dignissimae ' 
21) 352 '-361' ' Sequuntur quaedam quibus interpretatur 
Bulla Cruciatae : quae nota 618 ' . 

Cart., sec. XYI9 mm. 210 X 150, di carte 874 n., log. in perg. 
In prìnc. è notato: ' £s de fray Christobal Calderon *. £ poco più 
sopra: * Usui F. FM Celada. C. Miaoritae: Prov. S. lacobi: anno 
Domini 1575 \ 



870 (1683). 

• Sermoues fratris Aldrevandini de Toscanella Ordinis Pre- 
dicatorum in feste S. Andreae ^ | ' Venite post me ] — 
■ quod debite circumstantie faciunt virtute \ 

Membr., sec. XIV, mm. 20S X HO, a 2 col., di carte 130 n., leg. 
in perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

871 (1684). 

' Senensi civitatis in Etruria eiusque Episoopatus origo, 
antiqui tas et incrementum, a pluribus auctoribus conscripta, 
videlicet: Patritio Patritio, Francisco Patritio, Angustino 
Patritio ' 1) ' Patritii Seuensis ex nobili Patritiorum 
familia De origine urbis Senae traotatus ' 2) ^ Ex Tisbi 
Columnensis R. oronicis per eumdem Patritium transum- 
ptis * 3) ^ Francisci Patritii Episcopi Caietani De ori- 
gine et vetustate urbis Senae ' 4) ' Augustini Patritii 
Episcopi Plautini De antiquitate civitatis Senensis. Ad Rev. 
D. Franciscum Picolornineum Card. Senensem '. 

Cart., see. XYII, mm. 210 X 1^5, di carte 43 n., leg. in perg. 



378 COOIOI LATINI 

872 (1686). 

' Divi Bernardi Abbatis Clarevallis De consideratione. Ad 
Eugenium III P. M. \ | ' Ad SS. P. D. N. Gregorium XIII 
P. M. \ I ' Multo quidem libentiiis ' . . . (Kal. lan. MDLXXV) 
3' ' Divi Bernardi Abbatis Clarevallis in libros de con- 
sideratione ad Eugenium P. M. prologus ' — ^ sed non 
finis quaerendi \ 

Cart. e metnbr., gec* XYI, ram. 203 X 140, di oarte 114 n., leg. 
in pelle. 

873 (1687). 

^ Nicolaus de Byart. Distinctiones exemplorum Novi et Ve- 
teris Testamenti '. | ' Absconditur malum a dyabolo ' — 
^ zelatus est dominus terram tuam etc. deo gratias '. | 
' Expliciunt distinctiones fratris Nicholay de byard '. 

Merabr., sec. XIV, mm. 200 X 140, a 2 col., di carte 267 n. n., 
prov. dal coov. di S. Domenico. 

874 (1688). 

1) ' Privilegia Papae Eugenii IV \ (1433-1441) 2) 53-4 
' Privilegium Nicolai Papae V quo approbantur et confir- 
mantur omnia privilegia Congregationis S. lustinae per 
predecessores concessa '. (1449, VITI Id. lunii) 3) 66' ^ Pri- 
vilegium Pii II in quo facit scribam capitnli notariura pu- 
blicum ad scribenda acta Capituli '. (1461, V Id. febr.) 
4) 56^ ' Bulla Pauli II Papae de rebus ecclesiae alienan- 
dis '. (1466, V Id. Maii) 6) 67' ' Bulla Pauli II de rebus 
ecclesiae non alienandis ' . (1468, Kal. Martii) 6) 68' ^ Bulla 
lunocentii Vili circa alienationes ultra summam ducente- 
rum florenorum \ (1485, Kal. Decembr.) 7) 60' ' Pri- 
vilegium Innocentii Vili de conservatoribus eligendis Con- 
gregationis S. lustinae '. (1486, Id. lunii) 8) 61^ ' Rubrica 
et summarium privilegi! Alexandri VI Congregationis S. lu- 
stinae concessi anno 1601 ' 9) 62' ^ Privilegium Ale- 
xandri VI '. (1601, Kal. Apr.) 10) 68^ ' Confirmatio 
privilegiorum nostrorum facta per D. Leonem Papam X di- 
lectis filiis, presidenti et visitatoribus Congregationis Mentis 



DBLLA BIBL. UNIVBR8. DI BOLOGNA. 379 

Cassini, alias S. lustinae '. (26 Marzo 1617) 11) 71" Con- 
fìrmatio omnium privilegiorum facfa per D. Paulum II '. 
(9 Nov. 1637) 12) 76' ' Privilegium D. Urbani II Mo- 
nasterio Cavensi '. (XVIII Kal. Oct. 1092) 13) 82 •• ' Pri- 
vilegium D. Alexandri Papae III prefato Monasterio Ca- 
vensi \ (III Kal. Febr. 1168) 14) 88' ' Fides facta per 
capitulum generale Congregationis nostrae qualiter D. Eu- 
genius Papa IV concessit prefatae Congregationis anno I 
Pontificatus seu diversas gratias ' 16) 93' ' Gratiae a 

Summis Pontificibus vivae vocis oraculo Congregationi no- 
strae diversis temporibus concessae ' 16) 95' ^ Decre- 
tai is Leonis X prò vigilia B. lohannis Baptistae '. (1619) 
17) 99' ' Civitatis Mediolani absolutio a Pontifice 
Leone X '. (1618, IV Id. Maii) Ì8) 103' ' Forma liceu- 
tiandi monachos ' (1560) 19) 105' ' Bulla Pauli Papae IV 
super rescissione alienatiouum bonorum ecclesiasticorum in 
damnum ecclesiarum ' (1665, pridie Id. lulii) 20) 109' 
' Bulla Pauli IV de occupatoribus bonorum Camerae Apo- 
stolicae et debitoribus censuum et annatarum '. (Vili Kal. 
Nov. 1566) 21) 118' ' Forma ad recipiendum oblatos \ 
(1556) 22) 119' ' Bulla Pii Papae V concessa Mendi- 
cantium ordinibus \ (7 Sett. 1567). 

Cart., gec» XTII, mm. 210 X 140, di carte 12 i n., leg. in perg. 

875 (1689). 

^ Tractatus de contractibus adm.*" Rev. Patris Petri Vianae 
Soc. lesa sacerdoti» et theologi praestantissimi anno Do- 
mini MDC \ 

Cart., sec. XYII^ mm. 210 X 145, di carte 476 n., leg in perg. 

876 (1690). 

' Breviarium fratrum S. Francisci '. 

Membr., sec, XIV, mm. 200 X 150, a 2 col., di carte 728 n., con 
lettere iniz. miniate, leg. ant. in pelle scura. 

877 (1695). 

' Beda. Expositiones Ven. Bade presbiteri super parabolas 
Salomonis '. | ^ Parabole Salomonis filii David regis ' — 



380 CODICI LATINI 

' saper qaos est exaltatus homo assumptua. ExpUcit. Deo 
gratias '. 

Membr., sec* XIY, inm. 190 X l^i a 2 col., dì carte 85 n., prov. 
dal moDastoro di S. Giovanui in Monte. 



878 (1696). 

' Servasanctua. Liber de virtutibus et- vitiis excerptus ex 
libro minori cuius est titulus: De exemplis naturaiibus \ \ 
' Ullam pati a domino * — ^ posse tecum consistere '. | 
' Explicit Summa de vitiis et virtutibus fratris Servasanti 
Ord. Minornm '. 

Membr., sec. XIY, mm. 190 X 140, a 2 col., di carte 226 n., leg. 
in perg. 

879 (1702). 

1) 1-34 ' Vita S. Germani edita a Ven. Fortunato presbi- 
tero, postea Episcopo '. <Cfr. : Act. SS., Maii, T. VI, 778-787) 
2) 34-61 ^ Translatio S. Germani Episcopi et confes- 
soris ' . <Cfr. : Op. cit., pp. 788-796) 3) 62 ' Prefatio 
subnexa libris electionis D. Odonis regis '. | ^ Bene supra 
terminatis * . . . | ' Incipit ritmice de vita et miraculis 
B. Germani antistitis '. | ' Pagus olim gemmam nobis ' 
<Cfr. : La vita e i miracoli di S, Germano Vesc. di Parigi 
pubbl. da A. Qaudenzi, Bologna, 1886, in 8<>) 4) 76' ' De 
triformi corpore Christi et de partitus oblatae '. | ' Triforme 
est corpus Christi ' — ^ quo semper ardeat accendit ' 
6) 77"" ' Epytaphium Domini Gozlini Episcopi ' . <Cfr.: A. Gan- 
denzi. Op. cit.) 6) (Sermoni di S. Bernardo) ^ Scribere 
me aliquid devotio iubet' (Mutilo in fine). 

Membr., sec. X, mm. 173 X 1^^» <^i carte 85 n. -p 1 bianca n. n. 
fra la e. 77 e 78. 

800 (1708). 
' lurisdictio qua in foro conscientiae gaudent superior ac 
confessores Regulares. Ex iuribus pontificiis, privilegiis et 
Doctorum auc tori tati bus enunciata et probata, per D. An- 



DELLA BIBL. 0NIVERS. DI BOLOQNA. 881 

tODÌum Canalem de Bonomìa Lectorem Olivetanum, anno 
Domini 1641 '. 

Cart., sec. XYII, mm. 200 X 180, di carte 164 n. -[- 80 n. n., leg. 
in perg., prov. dal conv. degli Olivetani. 



881 (1715). 

^ Rev. P. D. Angeli Mariae Cantoni Bonon. Olivetanae Con* 
gregationis Abbatis generalis vita. Authore D. Paulo Car- 
penterio Neapolitano '. 

Cart., sec. XYII, ram. 200 X 1^« ài carte 86 n. n., leg. in perg., 
prov. dal conv. degli Olivetani. 



(1716). 

1) ' Instmotio brevis tnm examinandornm ad suscipiendos 
ordines, tum sacerdotum ad audiendas confessiones sum- 
matim et per capita dumtaxat indicando qnae et quomodo 
debeant discere et ex quibus potissimnm anctoribns facilius 
ac brevius ' 2) * Corapendium sacramentorum '. 

Cart, sec* XYII, mm. 200 X l^i ^^ carte 176 u., leg. in perg. 

883 (1717). 

' Cronica Congregationis Mentis Oliveti '. (Termina coll'ele- 
zione di D. Clemente Cattanei, 20 aprile 1614). 

Cart., sec. XYII, mm. 203 X 140, di carte 255 n. n., leg. in perg., 
prov. dal conv. degli Olivetani. 

884 (1719). 

' Sermones fratris lohannis de Ripis '. (1471-1476). 

Cart., sec» XY, mm. 210 X l^i dì carte 281 n., sulla 1* e. leg- 
gasi la data: ' Bononie 1479, 3* lanuarii '. 

885 (1722). 

' lohannis Climaci opera * <Cfr. : Io. Climaci Scala Para- 
diaL Coloniae Agripp., 1601, in 8®>. 

Membr., »ec« XI Y, min. 220 X 135, di carte 228 n., leg. in perg. 



382 GODICI LATINI 

886 (1725). 
^ Varia carmina, variis locis oceasionibusque conscrìpta per 
me lohannem Ghettum Imoleusem .... coUecta anno Do- 
mini 1640. Ad usum mei Io. Antonii Munarensis \ La 
prima parte del ms. contiene varie poesie adespote, la se- 
conda parte, di mano più antica, ha il seguente titolo: 
^ Libar epigrammatum primus '. (1613). Sono epigrammi 
latini la più parte di Pietro Castelli, dedicati a Ottavio da 
Castello, a Virgilio Ghisilieri, a Tommaso Garabaro, a Pietro 
Castellifero, a Castellano Castelli, a Niccolò Fieschi, a Mas- 
similiano Sforza e ad altri. 

Cart., sec. XVII, mm. 130 X 90, di carte 144 + 61 u., leg. in cart. 

887 (1730). 
^ Alexander de Ales. Summa theologica '. <Cfr. : Alexandri 
de Ales Summa theologiae, Venetiis, 1376, in fol.>. 

Membr., see. XIU, mm. 240 X I75t a 2 col., di carte 240 n., log. 
in perg., prov. dal conv. di S. Paolo in Monte. 



(1732). 

' Raimundus Lullus. Ars compendiosa '. | ^ Cum longi tem- 
poris participatione ' — ^ in ira existunt iusticiae summi 
dei. Amen '. | ^ Sennahoi, verte nomen scriptoris habebis '. 

Membr., sec. XIV, mm. 236 X 180, a 2 col, di carte 67 n. n., 
prov. dal conv. di 8. Domenico. 



(1733). 

1) ^ S. Leonis Papae epistolae \ (Gir.: S. Leonis Magni 
O^era. Venetiis, 1763, T. I, pp. 737, 751, 761, 803, 811, 
sgg.>. In fine una lettera di frate Giovanni compilatore 
della raccolta delle epistole di Papa Leone I 2) ' Fra- 
ter Lanfranchinns ord. pred. quod mendosa minime emitti 
debent neqae falsa recipi '. | ' Quod mille hominum ma- 
nus ' — ' falsa emulari ' 3) ' Leonardi Aretini prefatio 
ad Cosmum Medicis in libro Echonomicorum Aristotelis '. 
<Cfr. : Aristoteles. Polit. et Oecon. comm. a Leonardo Aret. 
in lat. trad. Parisiis, 1643, e. 136 ^> 4) ' Aristotelis... 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 883 



De familiari re gubernanda liber primus fauste incipit \ 
' Res familiaris et resp. ' — ^ antecessit in litera ' 
B) ^ Theodori Greci Tessalonici ad . . . Anthonium Panor- 
mitam Alfonsi Regis preceptorem prefatio in opus Aeliani 
de instruendis aciebus ex greco in latinum verso '. | ' Car- 
men illud Homeri ' — ^ profligationem allatura. Vale ' 
6) 'Baptista Guarinus vir magno excellens ingenio ex utrius- 
que lingue peritissirous ad Maffenm Gambaram Brixia- 
num adolescentem discipulum suum de ordine dooendi et 
studendi f. ine. ' | ^ Etsi, Maffeo carissime ' — ' Veronae 
XV Kal. Marcii 1459 ' 7) ' Epistola Guarini Veronen- 
sis '. <Cfr. : Sabbadini, R. Guarino Veronese e il suo episto- 
lario. Salerno, 1885, p. 42, n.» 446> 8) ' Fratris lohannis 
Carracii deolamatio in rusticos '. | ^ Rusticorum consor- 
tium ' — ' iniquam fiat ' 9) ' Quum de anni varietate 
deque nationibus urbium solet inter stndiosos certamen ple- 
rumque haberi placet Agapiti Porcii Romani epistola» duas 
operi precedenti aunectere '. | ^ Agapitus Portius Nicolao 
Bar^ellonio s. p. d. | Agapitus Poroius Mariano Reatino s. j 
Agapitus Porcius Altinio suo s. ' 10) ' Pii II P. M. de 
Constantinopolitane urbis captione et civium cede narra-, 
tio '. 1462 ^ [ ]aumetes defuncto amirate ' — ' supra mil- 
lesimum quadringentesimum currit '. 

Cart. e membr., gec. XV, mm. 240 X 1*^0» ^i carte 242 d. n., leg. 
ìq cart. 



(1734). 
' Commentaria super Vetus. et Novum Testamentum '. 

Membr., sec. XI Y, mm. 230 X ^H a 2 col., di carte 234 d., leg. 
m. pelle . 

891 (1735). 
1) ' Commentarium in Mattheum '. | ' Liber generatio- 
nis ' — ^ tali principio inchoavit ' 2) ' leronimus. De 
viris illustribus ' (Mutilo in princ). <Cfr. : S. Hieroymi De 
viris illustr. Aug. Taurinor., 1890, p. 22, lin. 13, p. 82> 
3) ^ S. Augustinus. De haeresibus'. <Cfr. : S. Augustini 
Oi^era. Venetiis, 1733) T. Vili, pp. 1-28) 4) ' Hugo de 



384 CODIOI LATINI 

Sancto Victore. Didascalon ' . <Cfr. : Hugonis de S. Victore 
Opera omnia. Rothomagi, 1648, pp. 1-39, cap. XI [I>. 

Membi'., sec. XI Y, mm. 280 X 16^« a 2 col., di carte 63 n. n., leg. 
m. perg., a tergo dell'ultima carta è notato: ' Iste libar fuit condaiu 
Rev. Magistri Quidonis de Gueoiis ord. pred. de bononia *. 

892 (1736). 

1) ' D. Prosperi Regiensis Ecclesia De vita contemplativa \ \ 
^ Dia maltumque remisus sum voluntati tuae ' — ' liberam 
hanc facultatem ' 2) ' A. episcopus servus servorum dei. 
Dilectis fìliis mouasterii S. Laarentii S. Bartholomei ab- 
batibus S. Andreae de gnilingo et S. lacobi de ponte sa- 
cerdotibus salatem et apostolicam benedictiouem '• | ' In loco 
iusticie ' — ' Dat. Capue, III non. Novembris ' 3) ^ F. dei 
gratia Romanorum Imperator universis suis subiectis im- 
perio '. I ' Hac editali lege ' — ^ si fiat non valeat ' 
4) ' F. dei gratia romanorum imperator et semper augu- 
stus '. I ' Imperialem decet solertiam ' — ^ et sancta evan- 
gelia ' 5) ^ Ysidorus. De sententiis '. <Cfr. : S. Isidori 
Opera omnia. Romae, 1802, T. VI, pp. 115 sgg.) 6) ^ In- 
cipiunt sefmones D. Bernardi abbatis Claraevallensis '. 
<Cfr. : S. Bernardi Ab. Clarae-Vallensis Opera omnia. Pari- 
siis, 1690, T. I, col. 726-8. 757-760, 792-5, 892-899, 917-922, 
928-930) 7) ' Sermo Beati leronimi presbiteri '. j ' Egres- 
sus Ihesus de templu * (Mutilo in fine) 8) ^ CoUationes 
Patrum '. | ^ Cum in heremo ' (Mutilo in fine). 

Membr., gec. XII^ mm. 245 X l^t a 2 col., di carte 116 n. n., 
prov. dal conv. di S. Domenico. In principio è notato: ' Iste liber 
est ordinis fratrum predioatorum concessus fratri Àymerico eiusdem 
ordinis '. 

893 (1742). 

' Vita beate virginis Katerinae de Senis [auctore F. Rai- 
mundo Capuano] et Angelae de Fulgineo *. | ^ Incipit epi- 
stola domini Stephani de Senis ordini carthusiensis de mori- 
bus ac vita sanctissima beate virginis Katherinae de Senis ' — 
' Datum in Domino nostro suprascripta die XXVI mensis 
octobris, anno Domini M«CCCC<»XI^ etc. \ <Cfr.: Acta San- 

8.6. «MS 



DELLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOaMA. 965 

otor. Boll. 30 Aprii. Ili, 961-7, ov'è incompleta) 170^ ' Ex- 
plicit tercia pars ao legenda sacrae virginis Catherinae de 
Senis . . . anno Domini MCCCCLXV scripta ac finita ipso 
die S. Valentini martiris in domo capelle B. Viginis Marie 
Ordininis Carthusiensis iuxta Augiam \ <Ofr. : Aot. SS. Boll. 
Apr. Ili, 863-959) 171^ ' Incipit prologns in vite beatis- 
sime Angele de Fulgineo ordinis S. Franoisci '. | ^ Vere 
fidelium experientia ' — ^ sibi longe ante tempore iam pro- 
missa, Anno dominice incarnationis M.**CCC.®IX*, pridie 
nonas iannarii, tempore domini Clementis Pape \ 

Membr., sec. XIY, mm. 248 X 1*70* ^i carte 231 n. n., leg in perg., 
' Liber domas capello B. Marie Virginia iuxta Augiam ord. oarth.*. 

894 (1742). 
' Emblemata Horatiana, auctore Othone Vaenio Antuerpiae 
per Hieronymum Vendussen. 1607 \ Vi è aggiunto: ' Com- 
pendium totius rhetoricae '. ^ Appendix de oratione com- 
posita. Ultima mensis Maii, anno MDCXXII '. 

Cart., gec. XVII, mm. 260 X 195, di carte 208 n., con tav. acque- 
rellate, prov. : ' Ex Congr. Orat. S. Philippi Nerii Bononiae *. 



(1743). 

^ Gerardus Lemovicensis Ord. Praed. Vitae fratrum eiusdem 
ordinis '. | ^ Incipit prologns Ven. Patris fratri Huberti con- 
dam Magistri Ord. fratr. Praedicatorum in libro qui dicitar 
vita fratrum ' — ^ Explicit liber qui dicitur vitae fratrum. 
Deo gratias. Amen '. 

Membr., sec. XIV, mm. 262 X 200, a 2 col., di carte 190 n., con 
fregi e lettere iniz. miniate, prov. dal conv. di S. Domenico (1565). 

896 (1744). 

1) ' S. Hieronymi Epistolae LXXVIII, LVII, XVIII, LXII, 
LV, LXXIII, XVII, CXL, LXXI, CXLVII, LVIII, CXIX, 
LXI, CIX, LXXIV, V, LXXVI, LXVIII, VII, IX, CXLV, 
OXXII, XXXI, XLV, XIII, IV, CXVIII, III, XXIV \ 
<Cfr. : S. Hieronymi Opera omnia, Veronae, 1734, T. I> 

2) ' Incipit ordo vivendi deo eximii doctoris Iheronimi ad 
Eustochium \ | ' Tepesoens in membris ' — ' vestris iuvate 

studi itaL di filol, ciati. XVI. 25 



386 OODIOI LATIKI 

orationibns ' 3) ^ Incipit epistola B. Eusebii ad B. Da- 
masum Portuensem episoopum et ad Theodosiam senatorem 
Romanoram de morte leronimi doctoris eximii '• | ' Patri 
Reverendissimo Damaso Portuensi ' — ^ que iam tu pos- 
sides. adipisci ' 4) ' Incipit epistola Yen. Doctoris 

Augustini Epìscopi ad B. Cyrillam II ierosolimitannm pon- 
tificem de roagnificentiis eximii doctoris leronimii '. | ' Glo- 
riosissimi Christiane fidei ' — ' defraudatur desiderio ' 
B) ' Incipit epistola S. Cyrilli secundi ierosolimitani epi- 
scopi ad B. Angnstinam Yponensem ... de miracnlis B. le- 
ronimi '. I ' Venerabili viro ' — ' orationibus memor esto. 
Explicit epistola S. Cyrilli secnndi ... ad B. Augastinum 
Yponensem ... de miracnlis B. leronimi ... Io. Mercato- 
ris, oss. '. 

Membr., geo. XIV, mm. 260X1^» ^ ^ <^1} ^i carte 226 n. d., 
leg. iu perg. In princ. ò notato : ' Liber domus capelle B. Marie Vir- 
ginis iuxta Angiam ord. oarth.*. 

897 (1747). 
^ Statuta Universitatis roercatorum, campsornm et artifi- 
cum civitatis Bononiae '. (1482) | ^ Prohemium excellen- 
tissimi ntriusque iuris doctoris ac equitis insignis D. Ludo- 
vici Bolognini . . . anno domini MCCCCLXXXII prò primo 
semestri ' 6' ' Incipiant confirmationes ao approbatio- 
nes per qnamplnres Romanos Pontifices et eorumdem Lega- 
tos de latere gubernatoresqne, aliosque dominos presidentes 
prò tempore inclitae civitatis Bononiae ad statuta provisa 
et ordinata per integerimam spectabilium mercatorum, cam- 
psorum artificumque Bononiae universitatem, una cum iu- 
ribus et rationibus circa eorum robur ac validitatem . • . 
adductis et allegatis per excell. u. i. doctorem equitemque 
insignem d. Ludovicum de Bologninis . . . hoc primo seme- 
stri anni Domini 1482 \ etc. 

Membr., gec. XV, mm. 250 X 1^^» ^i carte 91 n., con lettere iniz. 
min., prov. dal conv. di S. Domenico. 



(1749). 
^ Chrystophori Scarpae Parmensis orthographia '. | ' In- 



DELLA BIBL. UNIYBBS. DI BOLOGNA. 387 

cipit proemium lege feliciter '. | ^ Christophorus Scarpa 
viro patrioio d. Fantino Michaeli s. p. d. \ | ' Cum in fon- 
tanam hao estate ' 2^ ^ Finit proemium. Lege feliciter. 
Incipit tractatQs. Primo de litteris et ipsorum potestate. 
Secundo de geminatione ipsoram. Tertio de aspiratione. 
Quarto de diphthongis ' — ^ Christophori Soarpae parmen- 
sÌ8 viri eruditissimi orthographia finit feliciter '. 

Cart., sec. XV, mm. 240 X 1^2, di carte 47 n., con lettera iniz. min. 



(1760). 

^ Distinotiones fratris Mauricii secundum alpbabetum '. | 
^ Circa abieotionem nota ' — ' Expliciunt distinotiones fra- 
tris Mauricii deo gratias referamus et ore piene laudamus ' . 

Membr., sec. XIV, mm. 220 X 1*70, a 2 col., di carte 224 n. n. 
In fine: ' £x libris coQventns S. Martini Bononiae michi commodatis 
a patre Marcantonio Pio priore conventus predicti *. 

900 (1761). 

* Stepbanus Capoferrus. In ina canonicum '. | 'De consti- 
tutionibus \ I ' Canonum. Constitutiones canonum ab om- 
nibus sunt servandae ' — ' Vide quod habeiur in regula 
adcessorium li. VI. Explioit tertius '. 

Cart., sec. XV, mm. 220X1^^ di carte 213 n., leg. in pelle. 

901 (1762). 

1) ' Theologia moralis '. | ' Deus deorum deo lucutus est ' 
— ' et facienda sit eis oonscientia ut dictum est supra ' 

2) ' Tractatus de restitutione priraum capitulum secunda 
pars buius summe '. | ' Hoc mare magnum ' — ' Explicit 
de molacione festorum gratias deo amen '. 

Cart., sec. XI Vy mm. 216 X 140, di carte 173 n., leg. in pelle. 
In fine: ' Iste liber est conventus S. Lucie de Fabriano et ad pre- 
sene est ad usum mei fratris Constantii de Fabriano et ord. pred. 
quem ego scripsi prò maiori parte et residuum scribere feci *. 

902 (1763). 

1) ' Liber Rev. in Christo Patris Fratris Hyetonimi de 
Neapoli . . . qui fiut abbas generalis ordinis Montis Oliveti 



888 CODICI LATINI 

foeliciter ìncipit. Prologus ' 2' ' Incipit liber ad mo- 
nachoe ' — ' Fratris Hyeronimi de Neapoli de insignis re- 
ligionis monasticae ac perfectionis disciplinae regularis liber 
UQÌCQ8 ezplicit ' 2) ^ Prefatio Arabroeii in traslationem 
libri adversus vituperatores vite monastice S. lohannis Cri- 
sostomi ' — ^ conseqoi poteritis ' 3) ' Incipit epistola 
B. Hyeronimi doctoris eximii de corpore et sanguine D. N. 
Ihesu Christi \\ ^ Magnitudo celestiam ' — ^ humane men- 
tis excedit '. 

Membr., «ec. XV^ lum. 212 X 1^2, di carte 112 n. n., eoo lett. 
iniz. min^ prov. dal coav. di S. Michele in Bosco. 

903 (1754). 

1) <Bonandreae lohannes. Ars dictaminis) ' Brevis introdn- 
ctio ad ditamen. '• | ^ Bononia natns ^ — (Mutila in fine) 
2) <Zani Ulpiano. Zibaldone di rime e prose, volgari 
e latine). 

Cart. e niembr., sec. XY, mm. 200 X ^^K antogr., di carte 370 
n. D., leg. m. pelle. 

904 (17B5). 

1) 1-181' ^ Tractatus contractuum et usurarum S. Bernar- 
dini de Senis per 14 sermones divisum \ <Cfr. : S. Ber- 
nardini Senensis Opera. Venetiis, 174B, T. II, Serm. 32-45) 
2) 181 ^-ISS' ' Incipit tractatus duorum fratrum simul 
habitantium in domo, compositus per dominum Bartholum 
de Saxoferrato '. | ' Hic tractatus de duobus fratribus ' — 
' et ux. bartolus ' 3) 188'-195'" ^ Incipiunt additiones 

ad eumdem composite per d. Baldum de Perusio '. | ' Quero 
quid si filius ' — ^ simul habitantibus dieta sufficiant ' 
4) 197'-303'' <B. Bernardini Senensis Sermones 33-40. Cfr. Op. 
cit. I, 142-189) 5) 304'-309' ' Tractatus alimentorum 
Bartoli '. I ^ alimentorum materiam ' — ^ de allimentis suf- 
ficiant ' 6) 310*'-134^ ^ Restitutiones fratris Francisci 

de Platea \ <Cfr. : Franciscus de Platea. Opus rebtitulionunij 
uèurar. et excommunieationum, Venetiis, Barthol. Cremo- 
nensis, 1472, in fol.) 7) 435'-471' ^ Summula contra- 



DELLA BIBL. UNlVlfiRS. DI BOLOGNA. 889 

ctanm extracta de simili opera S. Bernardini et ex dictis 
fratris Nioo. de Ansmo et opere fratris Franoisoi de pia- 
tea \ I ' Usura primo ' — ' Snmma pisana in verbie suis. 
Explicit tractatns de usnris editns a fratre lohanne de Prato 
ord. min. '. 

Membr., geo. XIY, mm. 170 X 1^^* di carta 836 d. -f 135 q. n., 
ieg. ro. perg., prov. dal conv. di S. Paolo in Monte: ' Ad nsnm fra- 
tris lohaoDÌs, sibi coucessus in capitulo Carpi celebrato 1479 *. 

905 (1756). 

' Sermone» in nativitate Domini, sive in annuntiatione 
B. M. y., in S. Agnetis virginia, in S. Marie Magdalene, 
in Àssumptione B. M. V., in S. Antonii, in nativitate Vir- 
ginia, in festo angeloruro, in S. Helisabet, eie. '. 

Mumbr., geo. XIY^ mm. 170 X ^^2, a 2 col., di carte 154 n., log. 
m. pelle. 

906 (1757) 

1) ' D. Bonaventurae Tractatus super Avemaria '. <Cfr. : 
S. Bonaventurae Opera. LugJnni, 1668, T. VI, p. 429) 

2) ' Remundi Summa '. | 'In summis festis ' — ' qui ni- 
titur exoculetur \ 

Membr.f sec. XfY^ mm. 170 X HO» a 2 col., di carte 117 n. b., 
Ieg. in perg. prov. dal conv. di S. Giuseppe. 

907 (1769). 

' Gregorii IX Papae Decretales '. <Cfr. : Decreiales D. Gre- 
gorii Papae IX. Venetiis, 1691, in 4®>. 

Membr., gec XIII» mm. 1G8 X ^^^^ & ^ ^*i di carte 154 i\. a. 

908 (1760). 
1) 1-69'' ' Ricardus. De consolatione vite humane seu theo- 
logie '• I ^ Quoniam secnndum apostolum ' — 'in quo non 
babet quicquam ' 2) 60''-66^ ' Monita salutaria et cou- 
silia B. Sebastiani ad sanctos martires Marcum et Maroel- 
lianum con tra blandimenta huius vite '. | ' Sebastianus vir 
cristianissimus * — ' opus perfectum habet etc. ' 3) 66'-88' 
' Opusculum ... de mentali exercitatione ad veram tui oo- 



390 GODICI LATINI 

gnitìoiiem et summì creatoris Dei editam per Beatam Bo- 

naventuram '. <Cfr. : S. Bonaventurae Ojtera, Liigdani, 1868, 

T. VII, p. 105> 4) 88'-92' ' Sermo S. Epiphanii dicen- 

dus in sabbato sancto ex greco sermone in lat. translatus 

a devotissimo fratre Alexandre lesuato '. j ' Quid hodier- 

num ' — 'in sempiterna secula seculorum amen '. 

Cart, sec. XIY, mm. 150X100, di carte 92 d., leg. m. perg., 
prov. dalPAb. Trombelli. 

909 (1761). 

' Genealogiae Veteris et Novi Testamenti ac etiam cosmo- 
graphica quaedam '. j ' Celiim sunt angeli ' — ' vivere 
nullns habet '. 

Membr., sec. XII^ rara. 160X110» eli carte 44 n. n., con fig. a 
penna, leg. in pelle, prov. dal Canon. Amadei. 

910 (1763). 

1) 1-69'' ' Tractatus brevis de confessionibus '. | ' In pri- 
mis sacerdos debet interrogare ' — ' Irreverentia ante al- 
tare ' 2) 60-88^ ' Brevis tractatus confessionum edictns 
a docto Religioso dopno de Feraria canonico Regulari S. Au- 
gustini episcopi '. | ' Cum quis vult confiteri ' — 'in statu 
gratie ' 3) 89-92^ ' Solutiones quarumdam dubiornmdate 
per fratrem Antoninum ordinis predicatorum '. j ' Primo 
queritur an liceat ' — 'in fraudem usurarum ' 4) 92^-98*' 
' Martinus papa V. De observantia censurarum '. | ' Ad vi- 
tanda scandala ' — ' quam temere desinere ' 5) 98^-100'' 
' Concessiones faote per d. Eugeniura papam quartum ' 
(1439). I ' Die 23 novembris in civitate Florentie ' — ' qui 
dedit illas etc. ' 6) 101^-104^ ' Qualis debeat esse con- 
fessio '. 

Cart, sec. XY, mm. 132X90, di carte 104 n., leg. in perg. 

911 (1764). 

' Constitutiones Ordinis fratrum Predicatorum '. | ' Quo- 
niam ex precepto regule ' — ' Datum Rome, apud S. Petrum, 
V kal. Maii, pontificatns nostri anno tertiodecimo ' (1402). 

Membr., sec. XV, mm. 135X90, di carte 114, con fregio e lett. 
iniz. min., leg. m. perg., prov, dal conv. di S. Domenico. 



r 



DBLLA BIBL. UNITRRS. DI BOLOQNA. 391 

912 (1765). 

' Praeces sacrae '. | 'In quacumqae tribulatione ' — 'in 
orationibus vestris '. 

Membr., geo. XIY^ mm. 110X^8, di carte 78 n., leg. in perg. 

913 (1767). 

' Opuscula sea narrationes sacrae '. | ' Epistola lohannis 
missa Pantaleoni de omnibus miraculis \ | ' Sepe ortatur ' — 
' in sanotitate et iustioia '. 

Membr., sec. XIY^ mm. 150 X 100, di carte 170 d., leg. m. pelle. 

914 (1768). 

' De beata virgine Maria libellus '. | ^ Incipit prologus in 
librum seqnentem '• | ^ Quoniam de gestis beatissime vir- 
ginis ' — ' per capitala '. | ' Incipit de B. V. M. libellus 
totus ex dictìs auctenticis contextus '. | 'Si deuro ore pro- 
phetico ' — ' Explicit Petrus comestor in laude beate vir- 
ginis '. 

Membr., gec. XIY^ mm. 160 X ^00, di carte 123 n. n., leg. ro. perg. 

915 (1769). 

1) 1-146'' (Omeliae) ' Ad te levavi animam meam ' — ' fidu- 
ciam habemus ad dominum ' 2) 147-217*' <De vitis sancto- 
rum> ' Sapientiam sanctorum ' — ' ergo dimitteret '. 

Membr.) geo. XIV, mm. 170X110, di carte 145 n. + 72 n. n., 
leg. m. pelle, prov. dal coqv. di S. Maria degli Angeli in Mantova. 

916 (1771). 

' Isidorus. Liber con tra ludaeos '. <Cfr.: S. Isidori Opera 
omnia, Romae, 1802, T. VI, pp. 1-1 14>. 

Membr., geo. XIY, mm. 185 X 130, di carte 68 n. n., leg. m. perg., 
prov. dal oonv. di S. Domenico (1367). 

917 (1772). 

' Prophetiae omnes '. ( ' Nemo cum prophetias viderit ' — 
' Expliciunt libri duodecim prophetarum '. 

Membr., gec. XIY, mm. 200 X 120, di carte 205 n., con lettere 
iniz. miniate, leg. in pelle, prov. dalla Bibl. di S. Salvatore. 



892 GODICI LATINI 

918 (1776). 

' Copia privilegii plenarie approbacionis et confirmacionis 
status et ordiuis fratrum et sororum de penitencia, de quo 
ordine fuit venerabilis et beata virgo Katerina de Senis ' 
2^ ' Incipit regula fratrum et sororum ordinis de pe- 
nitentia beati Dominici fundatoris et patris fratrum or- 
dinis predicatorum '. In fine: ^ Copia supplicationis signate 
per dominum nostrum Eugenium 9 novembris 1434 '. 

Membr., sec. XY^ mra. 210 X 1^^? di carto 50 n., con miniatura 
rappres. S* Domenico che protegge coi suo manto molti religiosi del- 
r ordine, prov. dal conv. di S. Domenico. 

919 (1777). 

' Vita et gesta S. Petronii . . . manuscripta a presbytero 
Zam lacobo anno 1431 Ven. Patri Domino Petro de Bam- 
ponibus Canon. Bonon. et Apostolicae Camerae Clerico 
dicato '. 

Cart., sec. XY^ mm. 212 X ^^i ^i carte B7 n. n., con lett iniz. 
miniata, leg. in pelle ; suir ult. carta è scritto il nome di : ' D. Pe- 
trus D. Eoduifì de Bamponibus Prothonotarius *. 

920 (1779). 

^ Liber qui dicitur Panteon, compilatus ex dictis, exem- 
plis et miraculis beatorum '. | ^ Quoniam ordinare mate- 
rias ' — ' Idem dicit leronimns in cronicis snis. Explicit. 
Deo gratias '. 

Membr., sec. XIY, mm. 222 X 140, a 2 col., di carte 135 n. + 6 
n. n., leg. m. perg. 

921 (1780). 

2) 63'^-68'^ ' Incipiunt erudimenta clericorum, sive instru- 
ctio de hiis que necessaria sunt fidelibus clericis presbi- 
teris ad sciendum, edita et compilata per d. Dominicum 
de Dominicis Venetum '. | ' Cum plures sacerdote» ' — 
' sunt excomitati ' 3) 68 '-77'' ' Legendae S. lacobi in- 
tercisi Martirisi S. lulianae, Beatissimae Fuscae virginis 
et martiris et passio B. Margaritae Virginis et Martiris ' 



DBLLA BIBL. UMlVflRS. DI BOIX)aNA. 393 

4) 77'-78' * Douec mundus erit qui verum noscere 
querit | Versibas hiis dare poterit sibi pasoha notare \ \ 
' Gloria belligerum ' — ' oecuba zona ' 5) TS'-SO^ ' Li- 
ber de sacerdotio Christi. Beatissimo Nicola© V Pontifici 
Maximo Laurus Quirinns felicitatem '. | ' Evolventi michi ' 
— ' sacerdotes ' 6) 80^ ' Epistola Lentuli senatoribus 
Rome. De Christo Yhesu '. | ^ Temporibus Octaviani ' — 
' filios hominum ' 7) 80'' ' Epistola Pylati ad Claudium 
Imp. '. I ' Poncius Pilatus ' — ' Nazareno '. 

Cart, Bec. XIV, mm. 210X145, di carte 80 n. n., leg. m. pelle. 

922 (1782). 

' S. Mathaei Evangelium '. 

Aleinbr., sec. XII, mm. 263 X 1^^» ^^ carte 126 n., leg. m. polle. 

923 (1783). 

^ Epistolae et Evangelia '. (Mutilo in fine). 

Mombr.) sec. XII« tnm. 258 X l'^O» di carte 225 n., leg. tn. pelle. 

924 (1784). 

' Epistolae et opuscnla varia ^ 1) 1' ' Epistola Innocencii II 
l)ape ad guigonem priorem carthusie \ (1134). <Cfr. : A A. SS, 
Boll. Apr. I, 37> 2) l"" ' Epistola Guigonis prioris car- 
thusie ad Innocencium II papam '. ] ^ Etsi quid apud 
deum ' — ' potuerimns explicare ' 3) 2''-14'' ' Vita S. Hu- 
gonis gratianopolitani episcopi * [Auctore Guigone Priore 
Carthusiensi]. <Cfr.: Op. cit. I, 37.46> 4) U'^-Sr ' Vita 
B. Antelmi Belicensis episcopi '. <Cfr. : Op. cit., lun. V, 
227-238) 6) 32'-43'- ' Vita B. Stephani Dyensis Epi- 
scopi '. <Cfr.: Op. cit., Sept. Ili, 187-194) 6) 43^-90' 
' Speculum cartusianum ^ | ^ Principium loquendi ' — ' per 
infinita secula seculorum Amen ' 7) 94''-97'^ ^ Scripta 
magistri lohannis gerson . . con tra impugnantes ordinem 
cartusieusem '. <Cfr. : lohannes Gerson. Opera, Argentorati, 
1489, II, 39) 8) 97'"- 101' ' Tractatus magistri Arnoldi de 
nova villa con tra illos qui dicunt cartusienses peccare'. | 'Ad- 



894 GODICI LATINI 

versum me ' — 'in secala seculorum Amen ' 9) 102 ^^-147^ 
' Tractatus de origine et ventate perfecte religionis ad de- 
fendendnm ordinem cartusiensem '. | ' Veritatem medita- 
bitur ' — 'ab unoquoque deus avertat ' 10) 148''-152^ 
' Tractatas de narratione historie inchoationis et promo- 
tionis ordinis oarth[nsiensis] '. | ' Laudemus viros ' — 're- 
media sanitatis '. 

Membr., sec. XIY, nini. 2bòy(^lS0, di carte 152 n. n., leg. in 
perg. In fine: ' Iste liber pertinet domui capello B. Marie prope Au- 
giam Ordinis Carthusiensis \ 

925 (1786). 

' Ordo divinorum officiorum ' 1^ ' Incipit prologus '. | 
' Incipit liber de ordine otficioram qui durat per circulum 
anni ' — ' iuchoat ohorus tunc eadem \ 

Membr., sec. XIII^ mm. 240 X ^70, di carte 61 n. n., leg. m. pelle. 

926 (1786). 

' Maphaei VegiiDe perse verantia '. | ' Quum graves sepe ' — 
' quod veuemus. MCCCC" 66 in mense lanuarii et die XXI 
bora vigesimatertia finitum hoc opus Maffei Yegii Lauden- 
sis a me Zenone de Trivillio artium scholari in Stadio Pa- 
piensi etc. '. 

Cart, sec. XV (1466), mm. 240X1'70, di carte 139 n. n., leg. 
m. pelle. 

927 (1788). 

' Magìster Guilelmus Antisiodorensis. Summa tbeologica \ \ 
' Fides est substancia rerum ' — ' nobis prestare dignetur 
Ihesus Christus D. N. qui cum patre et spiritu sancto vivit 
et regnat \ etc. 

Membr.. sec. XIII, mm. 220 X ^^^i a 2 col., di carte 243 n. n., 
leg. m. pelle. 

928 (1793). 

' lohannis Garzonis Orationes et epistolae '. 

Cart, sec. XV, mm. 200X1^» di carte 106 n., leg. m. pelle. 



DBLLA BIBL. UNIYKKS. OI BOLOGNA. 895 

929 (1794). 

' Fra Bartholomaei Tridentini vitae et acta sanctornm '. | 
' Adventus domini celebratur ' — 'et devotionem et amo- 
rem eorum in dominum nostrum Iheaum Chri^tum cui est 
honor et gloria in secula seoulorum amen '. 

Membr., gec. XIII, mm. 205 X ^^^i ^ 2 col., di e. 112 n., leg. in 
pelle, prov. dall' Ab. Gio. Grisost. Trombelli. 

930 (1796). 

' Graecismus cnm glossis '. | ' Quum ignorancie nubilo 
turpiter excecati \ Le glosse ine: ' Sicut legitur in prin- 
cipio vetheris ebhice ' — ' Ast unusquisque quidam simul 
apposnere '. j ' Iste grecismus est ad versus mei fratris 
S. Thomae de poetisde Bononia ordinis predicatorum cnius 
proprietas speotat ad conventum S. Dominici de Bononia \ 

Membr., gec. XIY, mm. 216 X 1^6, di carte 100 n. n., leg. m. perg., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

931 (1797). 

1) ' Aristeas ad Philocratem fratrem de LXX interpreti- 
bus per Mathiam Palmierium e greco in latinum versus \ \ 
^ Paulo secundo Summo Pont. Mathias Palmierius felicita- 
tem '. I ' Cum et antea ' . . . | ' Quom per magni semper 
feceris philocrates ' — ' Finis Aristee ad Philocratem fra- 
trem de interpretatione LXX interpretum ' 2) ' Leo- 
nardi Aretini in quasdam Platonis epistolas e greco in 
latinum traductas ad Cosmum Medicem prefatio '. | ' Inter 
clamosos strepitus ' — ' Opus est cohortatione. Vale '. | 
' Finis Platonis epistolarum. Deo gratias. G. Hispanus '. 

Cari., gec. XV, mm. 216X1^> <li carte 112 n. n., prov. dal 
conv. di S. Domenico. 

932 (1800). 

' Bibliorum sacrorum libri aliquot hoc ordine dispositi : 
Novum Testamentum integrum. Libri proverbiorum. Ec- 
clesiastes. Cantici Canticorum sapientìae. Ecclesiasticus '. 

Membr., sec. XIV, mm. 235 X l'^^i * 2 col., di carte 244 n., con 
fregio miniato nella e. V e lettere iniss. miniate con mezze figure di 
santi, leg. in perg., prov.: ' Ex Bibliotb. S. Pauli in Monte '. 



896 GODICI LATINI 

938 (1801). 

' S. Antoninus. Summa ' (Mutilo in princ. di 6 carte). | 
* De heresi et penis hereticorum sciendnm ' — ^ ipse qui 
commisit ut ibi dicitur. Amen '. 

Cart., 860. Xiy, mm. 240 X 160, di carte 265 d. n., leg. m. perg., 
prov. dal conv. di S. Domeuico. 

934 (1802). 

^ Bìtontini Antonii Quadragesimale et alia opusoula '. | ' Ad 
illustrem . . principem D. Guidantonium Montisferetrì Ur- 
bini . . comitem fratris Anthonii Bittontini Ordinis sera- 
phici fratris nostri Francisoi viri eruditissimi . . . prohe- 
raialis epistola incipit, ubi declarat quare deus fecit peccabile 
genus humanum. 1462 ' 3' ' Incipit quadragesimale fra- 
tris Anthonii Bittontiui ord. Minor \ <Cfr. : Ant. de Bi- 
tonto. Sermone» quadragesimale», Yenetiis, 1499, in fol.). 

Cart, sec. XY, mm. 238 X l^^» <li carte 102 n., prov. dai coov. 
di S. Paolo io Monte. 

935 (1803). 

1) ' Doctrina Beati Hieronymi '. | ' Fratres diarissimi. 
Non queo quem mente concepi ' — ' peccatoris memineris. 
Explicit Doctrina B. Hieronimi ex suis operibus egregie 
dinervata ' 2) ' Pauli Maureceni opus de eterna tem- 
poralique Christi generatione ... ad Paulum Pontificem in- 
cipit '. I ' Quo affectus slm gaudio ' — ' divinitus reser- 
vari. Finis. Patavii, IIII kal. Maias MCCCCLXXIIJ ' 
3) ^ Bouaccursius Pisanus viro doctissimo . . . Gomiti Io. 
Francisco Turriano ducali questori dignissimo s. p. d. ' | 
' De Ihesu Christi sacerdotio. Franciscus Philelphus s. d. p. 
Sixto IV P. M.' I ^ lustiniaui pientissima ' — ' Roma, kal. 
Martiis, anno MCCCCLXXVI ' 4) ' Gracioso militi et 
Felici Baymondo de Quatrocia Domino Castri S. Ambrosii 
Bernardus in senium deductus s. p. d. ' | ' Soceri petis ' — 
' dampnabilis senectutis ' 6) ' S. Bernardi Tractatus \ 
<Cfr.: S. Bernardi Opera, Parisiis, 1690, 11,319-336) 
6 ' S. Bernardus oomparans seculum religioni '. | 'In re- 



DBLLÀ BIBL. UNIVOBS. DI BOLOQNA. 897 

ligìone est vita ' — ^ meliorem eligas ' 7) (Carmen 
adesp.) ^ Huo me sydereo descendere iussit olimpo * — 'et 
extincta reaceenditur ' 8) ' Io. Ficus Mirandula. Io. Fran- 
cisco Pico nepoti suo s.' (II lulii 1492). <Cfr. : Io. Pici Mi- 
randulae Co. Opera, Argentiiiae, 1504, e. 114> 9) ' Idem 
ad enndem '. | ' In eo qui est vera salus ' — ' 1492, maii '. 

Cart., sec. XY (1490), mm. 240 X 165, di carte 89 n. n., leg. m. pelle. 

936 (1806). 
1) (Grammatica ebraica. Parte IV>. | ' Multa secundum 
Hebraeorum doctrinam ' — ^ m libro legis ' 2) ' Aucto- 
res cabalistici '. 

Cart., sec. XYU, mm. 160 X ^^^i di carte 97 n. n., leg. in perg., 
prov. : ' Ex Bibliophylacio Octavii Mariae Meleghae *. 

937 (1807). 
' Meditationes supra sacratissima passione D. N. Ihesu Chri- 
sti '. I ' Fideli cuique animae in via dei ' — ' anima illa 
sanctissima ad corpus '• | ' Sibillarum vaticinia de Christo 
et primo persica '• j ' Humanam accipiet oarnem divina 
propago ' — ' Ostendet facti principium quod novi ' . 

Membr., sec. XIY^ mm. 160X^^3» ^ ^ <^l-> di carte 61 n. q., 
leg. in pelle. 



(1809). 

' Opera varia medica '. | ' Descriptio mensurarum et pon- 
derum ex breviario fìlii Serapionis inest '• | ' Exceptum 
est ' etc. Seguono varie ricette di medicinali 136*" ' Ta- 
bula de aliquibus medicinis occurrentibus assidue '. 

Cart., sec. XY (1491), mm. 144X100, di carte 182 n., leg. iu 
asse e m. pelle, prov.: ' Ex libris Ludovici Laurenti phil. et medici 
Bonon. emptus die 1^ Angusti 1691 *. 

939 (1810). 

' Officium B. MKriae Virginis ' 2" ' Sixtus Papa IV 
1473 <|uinto nonas Inlìi pontificatns sui anno II concessit 



398 OODIOI LATINI 

cuilibet dicenti infrascriptam orationem . . . plenariam re- 
missionem omnium peccatorum '. 

Cart. e merabr., sec. XY, mro. 140X^3* ^^ carte 148, n. n., leg. 
in asse cop. di pelle. In fine si legge: * Lod. Marii Parati Bessar. 
Nic. secret, codex *. 

940 (1811). 

' Commentarla D. Blasii Navarro Valentini in primum li- 
brum Senten. D. Durandi '. | ' Praenoscenda necessario 
sunt theologo ' — -^ haec dieta sufficiant '. 

Cart., see. XTI^ mra. 165X110, di carte 825 n., leg. in perg., 
prov. dal conv. di S. Agostino d*Àqualata. Sulla o. 2 è notato: ' Est 
fratris Augustini a Castellalo *. 

941 (1812). 

' Decreta S. Congregationis Gardinaliam negociis Episco- 
porum et Regularium praepositorum, varioriimque casuum 
ac dubiornm decisiones ab anno 1615 per totum 1619 '. 

Cart., sec. XYII, rom. 200 X ^^^i di carte 319 o., leg. in perg. 

942 (1813). 

^ Practica tociiis Alkimie tradite per Geberum, exposite 
vero per Machometum ^ | ' Li ber aquaram '. ( ' Libelli 
huius series aquarum ' — ^ scientiam dedit hominibus '. 

Cart, see* XY^ raro. 180 X ^30, di carte 243, leg. m. pelle. 

943 (1816). 

^ Antidotariam ex multis antiquis medicis collectum, neo- 
non Praxis morborum particularium anno Dom. MCDXX \ 

Cart., sec. XY^ inm. 195 X l^t di carte 90 n., con lettere iniz. 
a colori, leg. m. pelle. 

944 (1822). 

' B. Bernardis Abbatis Scala spiritualis '. | ' Din die qua- 
dam corporali manuum labore ' — ' mortales quibus homo 
cucinet \ 

Membr., sec. XIY, mm. 125 X^^) ^ 2 col., di carte 49 n., leg. 
in perg., prov. dal Canon. Trombelli. 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOONA. 899 

945 (1823). 

' Offici um B. Mariae Virginis \ 

Membr., sec. XIV, mm. 105 X 80» ài carte 197 n. n., con lettere 
iniz. miaiate e tre fregi margÌDali a colori e oro, leg. ant. in pelle. 

946 (1824). 

^ Officium B. Mariae Virginis '. 

Membr., sec. XIV, rara. 75X110, dì carte 164 n. d., con leti, 
iniz. e fregio roarg. miniato, leg. in velluto rosso. 

947 (1826). 

1) ' Pauli Veneti Compendiam logicae '. <Cfr. : Paulus Ve- 
netus Logica. Venetiis, 1666. in 8®>. In fine havvi la data : 
' 1464, 14 Kal. febraarias ' 2) ^ Consequentiae '. | ' Oon- 
sequentia est illatio ' — 'de aliis finem ponentibas ' 
3) ' Tractatulus de sensu composito et diviso . . . traditus se- 
candum Magistrum Paulum Pergulensem Doctorem exi- 
mium '. I ' lam opus quod a me ' — ' sentiet quid dicat in 
hac materia. Deo gratias amen '. (1464). 

Cart. e membr., see. XV (1451), mm. 120 X ^» ài carte 168 n. n., 
con lett. iniz. min., leg. in perg., prov. dal conv. di S. Giuseppe. 

948 (1827). 
' Breviarium '. 

Membr., sec. XIV, mm. 125 X ^i ^ 2 col., di carte 372 n. n., 
con lettere iniz. e fregi miniati, leg. in pelle 

949 (1828). 

' M. T. Ciceronis De oratore '. 

Cart., sec. XVII, mm. 130 X ^00, di carte 294 n. n., leg. in perg. 

950 (1829). 

' Officium B. Mariae Virginis '. 

Membr., sec. XIV, mm. 180 X ^t ài carte 113 n. n., con lettere 
iniz. elegantemente miniate e fregi a colori ed oro, leg. in asse cop. 
di velluto rosso. 



400 COOIOI LATINI 

951 (1830). 

1) ^ Incipit liber senioris Barbae de lapide philosopbo- 
rum '. I ' Dixit senior Sahiae filius ' — ' paucorum ver- 
borum ' 2) ^ Liber Magistri Patri de Celento super la- 
pide philosophorum ^ | ^ Attendite doctrinae ' — ' donec 
opus sit ' 3) ' Liber seu expositio super turbam philo- 
sophorum et quamplurima dieta philosophorum de perfe- 
ctione loquentium. Quae expositio per S. Gratianum edita 
fuisse dicitur '. | ' Dixit philosophns ' — ' Ego frater An- 
tonius compilavi ut potui 24 Novembris '. 

Cari., sec. XYII, mm. 160X^^i <^i <2Arte 79 n. n., leg. in perg. 

952 (1832). 

^ Nounuilae annotationes circa Martialem. Ad librum I 
Epigr. Mart. usque ad Epigr. Ili lib. IX \ 

Cari., gec. XYU^ mm. 150 X 100, di carte 269 d. n., leg. in perg. 

953 (1834). 

^ Praeparatio ad Missam. Officia sanctorum. Orationes. Li- 
taniae, etc. '. 

Merobr., sec. XIY, mm. 153 X 1^» ^ ^ ^^^-i ^i <^* '^3 n^ leg. in 
pelle, prov. : ' Cartusie Bouonie 1. p. *. 

954 (1836). 
' Breviarium '. 

Membr., see. XI Y, mm. 170 X^^» a 2 col., di carte ][33 n. n.i 
con lettere iniz. miniate, leg. in perg., prov. dal conv. degli Olivetani. 

955 (1837). 

(Libro di chimica) ' bone lesu verbum patris splendor 
paternae gloriae ' — ' vene ad salvandum nos, Domine, 
Deus noster \ 

Cart., sec. XYUI^ mm. 162X110, di carte 35 n., leg. in perg. 

95G (1844). 
' Commemoratio conspirationis in illustrem divum Borsum 
Ducem Mutine et Regii Marchiouem Estensem etc. per per- 

8. e. «SOS 



DRLLA BIBL. UNIVICRS. DI BOLOGNA. 401 

fidos bomines Io. Lodovicum Pium et Andream Varegna- 
nuin patrata ' [Aiictore Carolo de Sancto Geòrgie]. | ^ Quam 
miserabilis et pene contemnenda ' — ' secundo Kal. Octo- 
bri9. Ferrane. MCCOCLXVIIII. Laus Deo '. 

Membr., sec. XV (1469), mm. 275X200. di carte 20 n. n., cou 
lett. inÌ3s. miD., leg. in asse cop. di peli* con berchie d'ottone. 

957 (1846). 

1) <Aegidiu8 de Louvanio). ' Summa de temporibus \ \ 
' Cum in lectione sacre scripture ' — ^ princìpio m medium ' 

2) ' Tractatus de crepusculis fratria Egidii de Lua- 
nio \\ ^ Cum multa secundum verbum sapientis ' — ^ produ- 
ximus Oeo adiuvante tui gloria in secula secnlorum Amen ' 

3) (Libar de spera domino Ltnooniensa compositus). 
^ Intentio in hoc tractatn ' — ^ semidyametro solis et In- 
nae ' 4) (Tractatus de menauris). ^ Geometrie due sunt 
partes ' — ' dabit capaoitatem '. 

Membr., sec. XIY^ mm. 2bl'^ìld^ a 2 col., di carte HO n. fino 
alla e. 40, leg. ro. perg. 

958 (1847). 

^ Praxes astrologicae Geminiani Montauarii. Pars prima, 
quae est de fìgurae coelestis erectione '. 

Cart, sec. XYUy mm. 260X^00, di carte 46 o., leg. in seta. 

959 (1848). 

' Libri canonici de potestate Pontificum '. | ' Mortuorum 
et viventium ecclesiastici quidam fuerunt ' — ' Datum Eo- 
mae, apud S. Petrum, anno millesimo qningentesimo ter- 
tiodecimo, octavo Kal., Pont, nostri anno primo '. 

Cart, see* XYII, mm. 250 X ^^^i *^i carte 194 n. n., lag. in perg. 

960 (1850). 

1) ' Cfi^psiodorus. De anima '. (Cfr. : Cassiodorii, A. Opera 
omniit. Venetiis, 1729, II, 694-606) 2) ' Liber de ami- 
citia ^ (Cassiodori). | ' Quoniam dirainute sunt veritates ' — 

studi iial, di filoL cloét. XYI. 20 



402 CODICI LATINI 

^ enormitaH reatus eliminet ' 3) ^ Senecae De clemen- 
tia Neronis '. <Ofr. : L. A. Senecae O-pera. Lipsiae, Teu- 
bner, 1874, voi. I> 4) ' Senecae De beneficiis \ <Cfr. Op. 
cit., voi. II> 6) ' De qaatnor virtutibus \ | ^ Quatnor sani 
virtutiim species ' — ' quiete extrema seoarus '. 

Membr., sec. XIY^ min. 244 X ^^^f & ^ <^o1m ài carte 53 n., con 
fregi e lettere iniz. miniate, prov. : ' Ex Biblioth. Moq. S. Salvatoris 
Bononiae '. 

961 (1861). 

'Orde ad cathecuminum faciendum '. | ^ lobannes. Quid 
petis ab ecclesia ' — 'in articulo mortis constitutus. In 
nomine patris, etc. '. 

Membr., sec. XY^ mm. 26DXl^^i ài carte 42 n.,'con lett iaiz. 
miniate, prov. dal conv. di & Giovanni in Monte. 

962 (1853). 

' Annotationes, seu brevea quaedam declarationes adino- 
dum necessariae ad intelligentiam cum capitulornm, tum 
earum autoritatum, quae in ipais citantur capitulis libri 
scintillarum Venerabilis Bedae . . . nuper per D. Antoninum 
Ganguntiam Siculum sacram theologiam in almae urbis Gym- 
nasio publice profitentem editae. Ad amplìssitnum virum 
D. Marcum Antonium de Gampanis \ 

Cart., sec. XYIIy mm. 200 X 140, di carte 215 d., leg. in perg. 

963 (1858). 

1) ' Universa pacis bellique praesidia in mathematicis di- 
sciplinis collocari. Oratio habita aD. Hercule Corazzi Mona- 
che Olivetano... anno 1710, pridie kalendas Novembris ' 

2) ' D. Herculis Corazzi Olivetani praelectio in Bononiensi 
Gymnasio habita. . . die 18 Novembris an. 1714 ' 3) ' In 
quatnor orationes Catelinarias periocha D. H.C. 0. '. [D. Her- 
culis Corazzi Olivetani] 4) ' D. Herculis De*Bononia ad- 
versus f'allacem et superstitiosam artem cuiusdam astrologi 
N. N. qui andet praedicere et promittere Cardinalium pro- 
motionem . . . exiraio viro Dootori Catherini mediciuae et 



DRLLA BIBL. UNIVICRS. DI BOLOONÀ. 406 

philosophiae professori ' (Firm. : D. H. C. [D. Hercules Co- 
razzi] 20 dio. 1704) 5) ' Oratio de eligendo Olivetano- 
rum moderatore habita in ecclesia S. Maria^ Mentis Oliveti 
per D. Herculem de Bononia. IV Kal. Maii 1708 ' 
6) ' De immobilitate terrae ' 7) ' Corazzi Ercole. Epi- 
tome doctrinae sphaerioae ' 8) ^ Sphaera, seu doctrinae 
sphaericae tractatus in duos libros distributus . . . antbore 
F. Bonaventura Cavalerio . . . anno 1642 ' 14) ' Herculìs 
Corazzi Dissertatio habita Bononiae IV Kal. Aprilis a. 1715 
in novo scientiar. Istituto cum referre iussus esset ... Io. 
Mariae Lancisii animadversiones in Plinianam villam nuper 
in Laureutino detectam ' 15) ' Ignes Etrusci ad naturae 
leges expensi in Bouon. scientiar. Academia expositi ab 
Hercule Corazzi... pridie Kal. Apr. 1716 '. 

Cari., sec XYIIIy mm. 220 X 1^« <li carte 480 n. n., leg. m. perg. 

964 (1859). 
'Consti tu tionesOrdinis fra,trum MontisOliveti' .(1523-1534). 

Membr., ape. XYIy mm. 235 X 1*70, di carte 37, n., ìeg. in pelle. 

. 965 (1860). 
' Privilegia, gratiae, favores, immunitates, exemptiones et 
iudulta Canonicorum Eegularium S. Salvatoris cum a pluri- 
mis Pontificibus, tum vero a lulio II ante concessa, nunc 
etiam a Paulo III confìrmata et innovata '. (Eomae, 20 
febbr. 1549). Esempi, autenticato il 12 Maggio 1599. 

Merobr., see. XTI (1549), mm. 220X160, di carte 39 n., leg. 
in pelle. 

966 (1863). 

^Constitutiones fratrum ordinis B. Marie de Monte Carmeli ^ . 

Membr.f sec. XY^ mm. 210 X 150, di carte 108 n., con leti. iniz. 
min., leg. aut. in pelle, prov. da frate Virginio Bentivogli Carmelitano. 

967 (1864). 

(Miscellanea relativa a Conclavi, Cardinali, etc.> 1) ' Ex 
libro obligationum Sacri Collegii sub Innocentio VI, anno 



DRLLA BIBL. UN1VKR8. DI BOLOGNA. 405* 

V Id. Maii, Id. Mail 1251; VI Kal. Aug., Non. luli 1254; 
XVII Kal. lun. 1261), Alessandro IV (27 Sett. 1268, II Non. 
Martii 1267, II Id. Mar. 1266, 30 Apr. 1266, 11 Die. 1260, 
VI Id. Oct. 1260, V Kal. lun. 1260, 11 Genn. 1267, XII 
Kal. Febr. 1267, II Id. Martii 1267, 16 Ott. 1260, 4 Mar. 1260, 
11 Genn. 1267, Vili Kal. Aug. 1264), Clemente IV (XV Kal. 
Nov. 1266), Onorio IV (V Id. Martii 1286), Nicolò IV (Non. 
Martii 1290), Benedetto XI (VI Non. Mar. 1303, XIV Kal. 
Mar. 1303) e Giovanni XXII (III Non. lan. 1329, V. Id. 
Aug. 1327)> 6) ' Questiones Fulcodii, qui fuit Cle- 
niens IV \ | ' Inquisitio pravitatìs heretice ' — ' ide. filia ' 

6) ' Concilium Tolosanum '. | ' Lieet a diversis ' — 
' in mÌ8sa ' 7) ' Consilia prelatorum Narbonensium, Are- 
latensium \ etc. | ' Dubitatioues vestras ^ — ^ oaritate mutua 
reportetis ' 8) (Bolle di Clemente IV (3 Nov. 1266) ; 
Innocenzo IV (XII Kal. Sept. 1246, IV Id. Maii 1262, Id. 
Maii 1262, V Id. Maii 1262, VI Kal. Maii 1246)> 9) ' Re- 
sponsiones Urbani IV Papae super nonnulla dubia Inqui- 
sitorum '. I ' Consultus fé. re ' — ' XII Kal. Sept. 1261 ' 

10) (Bolle di Clemente IV (VI Kal. Oct. 1266, Id. lan. 
1266), Innocenzo IV (Id. lun. 1262, IV Kal. Febr. 1263, 

V Kal. Febr. 1263, III Id. lun. 1261, VIII Id. lun. 1262, 
IV Non. Apr. 1263, IV Kal. lun. 1264, XV KaL Sept. 1264), 
Urbano VI (V Kal. Nov. 1380, IV Non. Nov. 1380, VII 
Kal. Nov. 1380, X Kal. Apr. 1379), Alessandro IV (IV Id. 
Aug. 1266, VI Kal. Maii 1260, VII Id. Oct. 1260, V KaU 
Febr. 1266, II Non. Mar. 1256, III Non. Mar. 1266, II Id. 
lun. 1268, XIII Kal. Maii 1259, X Kal. lun. 1261), Gio- 
vanni XXII (3 Sett. 1320)> 11) 'Comnlium Bitnricense '. | 
'Quoniam statuta ' — ' vigilantiam pastoralera ' 12) 'Con- 
sultationes cum suis declarationibus facte per duos Inqui- 
sitores \ I ' Millesimo. CC^LXX VI die mercuri XIII mensis 
septembris ' — ' frater Lafranchinus Cremonensis ordinis 
pred. ' 13) ' Consilia D. Benedicti Gaytani et sapien- 
tum de Curia Komana ' — ' Super eo quod ' — ' sicut 
decet fratres etc. ' 14) ' Consilium dominorum Marsilii 
de Mantechellis et Dini de Musello \ \ 'In nomine Do- 
mini ' — 'et appendi ' 15) ' Consilium D. Bay neri re- 



40B CODIOI LATINI 

gini '. I ' Super prima ' — ' Inquisitorem predictum ' 
16) ^ CoDsilium dominor. Marsilii de Mantegellis et Dìdì de 
Mngello super quibusdam questionibus '. | ' Super prima ' — 
' coromissum vobis ' 17) ' De modo formandi proces- 

sum '. I ' Oircha processum ' — ' modus pronunciandi ^ 
18) (Bolle di Niccolò V (III Kal. Inlii 1448) Clemente IV 
(XII Kal. lui. 1266), Gregorio X (8 Febbr.), Benedetto XII 
(IV Kal. Febr. 1336), Alessandro IV (VII Kal. Maii 1260) 
Giovanni XXII (II Id. Nov. 1323, IV Id. Nov. 1324) e 
Nicolò IV>. 

Cari., sec. XY^ mm. 200 X 1^, ài carte 172 n., leg. in perg., 
prov. dal coov. di S. Domenico. 

970 (1869). 

(Grammatica latina) ' Adverbium interrogativa m ' — ' Bif- 
ferò '. 

Cart., Bee. XY^ rom. 215 X 150, di carte 87 n. n., leg. m. palle. 

971 (1870). 

' Naldus de Naldis. Vita lannotii de Manettis viri erudi- 
tissimi '. <Cfr. : Muratori Rer. Ital. Scr., XX, 629>. 

Cart., 8ec« XYIy mm. 210 X 1'^^* ^ carte IBO n. n., leg. m. perg. 

972 (1874). 

' Ordo commendationis animae '. | ' Non intres in iudi- 
cium ' — ' pietatia absterge. Per Christum D. N. ' 

Membr., gec. XY^ mm. 100 X ^^i ài carte 12 n. n., leg. in pelle. 

973 (1876). 

' Constitutiones Monacborum Vallis Umbrosae '. 1500. | 
' Frater Franciscus de Altovitis ' — ' publicum conficere 
instrumentum '. 

Membr., sec. XY^ mm. 185 X 135, di carte 70 n., sleg. 

974 (1878). 

' Baphaelis Maffei Volaterrani brevis sub lulio II et Leone X 



DBLLA BIBL. UNIVRRS. DI BOLOGNA. 407 

historia quae impressis commentariis deficit '. | ' Defunoto 
Pio ' — ^ sanguine abati voluit '. 

Cart., sec* XTIy mm. 210 X 150, di carte 40 d. n., leg. in perg., 
prov. da Sebastiano Gnidi Volterrano. 

975 '1879). 

^ Francisci Aretini in Phalaridis tiranni Agrigentini epi- 
stolas, ad Illustrem Principerai Malatestam Novellum de 
Malatestis prohemium '. | ' Veliera Malatesta Novelle ' — 
' Phalarim audiamus '. | ' Initium epistoìarum '. ( ' Polyo- 
letus Messenns ' — ' illustrare consuevernnt '. 

Cart., sec. XY^ mm. 205 X 145, di carte 72 n. n., leg. in perg., 
proY^ da Oio. Garzoni. 

976 (1881). 

' Johannes Garzonius. De rebus Ripanis libellqs '. | ' Vel- 
iera, prestautissirae pater * — 'a natura sint bene instituti \ 

Membr., sec. XY^ mm. 210 X 155, di carte 36 n. n., con lettera 
iniz. miniata, leg. m. perg. 

977 (1886). 

1) 2-63^* ' Serraones de egritudinibus oranibusque aociden- 
tibus a capite usque ad pedes et continent tractatus 18 '. | 
' ToUantur stipites ' 2) 66'' ' Copia Brevis appostolici 
directi OflScialibus Balie Senarura ' (18 Sett. 1465). | ' Cura 
vos ' — ^ Thoraas Honofrii ' 3) 66 '-202^ ' Liber secre- 
tura priraum est ' — ' contra oblivionera '. 

Cart., see. XY, mm. 215 X 150, di carte 225 n., leg. in perg. A 
e. 157'' è notato: ' D. Feroandus Cordubensis die 24 Tuli! 1446 *. Ha 
il bollo del conv. de* frati Serviti. 

978 (1887). 

' Tractatus quintus serraonis quarti editus a Nicholò de 
Falcutiis, in quo est sermo de venenis, continens capitula 
triginta sex '. | ' Inquit Ga[lenu8] ' — ' nocumentura fri- 
giditatis eius ' 2) ' Tractatus epydemiae '. ( ' Quoniara 
insisteris ' — ' meliora videntur '. | ' Explicit consilium 



406 CODICI LATINI 

illatiim coDtra pestem per celleberimum Magistram Ni- 
cholum de Burgo, anno domìni cnrrente 1382 '. 

Cart., MC XYy mm. 212 X 152. a 2 coL, di carte 98 n., leg. in. perg. 

979 (1888). 

1) ' P. Virgilii Maronis Georgicon. V Dal v. 1B3 del lib. I 
al V. 416 del lib. III. Mutilo in princ. ed in fine 2) ' Tra- 
ctatus Bartoli de Saxoferrato. De inaignisetarmis '• | ' Ali- 
quorum gratia ' — 'in rubro et nigro '. 

Cart., S6C. XT, mm. 210 X 150, di carte 98 n. n., leg. in asse e 
m. pelle. 

980 (1893). 

' Synopsìs decretorum Sacrae Congregationis Inquisitionis 
Eomanae '. (1617-1731). 

Cart, see. XTFll, mm. 490 X ^^t ^i carie 104 n. n., leg. in pelle., 
prov. dal cobt. di S. Domenico. 

981 (1894). 

' Fratria Pauli Gastrucci a Monteregali Ord. Praed. Mo- 
numenta Magistrorum Generalium OrdinisPraedicatorum '. 
(1203-1296) V. la continuaz. al n. 1012 (1979). 

Cart., see. XTIIIy mm. 866 X B05, di carte 820 n. n., leg. m. perg., 
prov. dal conv, di S. Domenico. 



(1896). 

' Expositio libri Poateriorum et Analecticorum Aristotelis, 
edita per Rev. Doctorem D. Magistrum Paulum de Vene- 
ti is Ord. Fratr. Heremitar. S. Augustini . . . Octobris 1470 
per me Gabrielem Ficinum de Caravagio '. | ' Omnis do- 
ctrina ' — ' raereri valeam eternam vitam et sempiteruam 
gloriam. Amen '. 

Cart., ser, XT, mm. 850X270, a 2 col., di carte 110 n. n., leg. 
in cart. 



(1901). 
1) ' Matricula continens omnia et lingula nomina DD. Do- 



DRLLA BIBL. UNIVRR8. DI BOLOONA. 409 

otorum luris CanoDÌci Bononiensium, qui fueruut aggregati 
Sacro Collegio dicti iuris a MCCCXVII citra, et descripta 
in hac Matrìcula secnndum ordinem receptionum ipsornm ' 
2) ' Matricola continens nomina et cognomina DD. Do- 
ctorum almi Collegii Tnris Civilis Bononiensium, qui fue- 
runt aggregati Sacro Collegio dicti iuris a MCCCXVII citra 
et descripta secundum ordinem acceptationum ipsorum \ 

Cart., 8ec. XVII, rom. 310 X230, di carte 112 n. n., leg. in perg. 

984 (1903). 
^ Bartholomaeus de S. Concordie. Summa de casibus eon- 
scientiae '. <Cfr. : Bartholomaeus Pisanus de S. Concordie 
Summa de caaibu» conici tutine, Venetiis, 1481, 12 Maggio, 
in 8**>. I ' Absohitio ' — ' Consumatum ac editum fuit hoc 
opus per fratrein Bartholomeum de §. Concordio Pisanum 
Ord. fratr. Pred. in civitate Pisana 1338, in mense Septem- 
bris, tempore sanctissimi Patris Benedicti Pape XII '• 

Cart., sec. XV, mra. 300 X 210, a 2 col., di carte 177 n, + 2 n. n., 
mane, di due carte in princ, leg. in asse. 

985 (1904). 
' Sylva variarum lectionum. A. D. MDCXLII '. 

Cart, sec. XYII, mm. 800 X 210, di pp. 292 d., leg. in cartone. 



(1907). 

' Constitutiones Sacri Collegii Iuris Pontificii inclytae ci- 
vitatis Bononiae, editae anno salutis MDXCI \ In fine è 
aggiunto : ' Privilegium ad favorem 111."»" agnationis Lu- 
dovisiae de nominando paupere gratis doctorandum in utro- 
que iure '. (Die Veneris XIX mensis Febr. anni 1621). 

Cart., sec. XVII9 mm. 302X210, di carte 210 n., leg. in perg. 
' Ad usum Comitis Hectoris Ohisilierii '. Prov. dalla Congregaz. del- 
l' Orat. di S. Filippo Neri. 

987 (1910). 
1) 1-21' ' Tractatus de quatuor virtutibus cardinalibus et 
eorum subcedentibus ' 2) 21^-22^ ' Causa passionis bea- 



410 CODICI LATINI 

torum apostolorum Petri et Paoli ex h istoria Egesippi ' 
3) 24^-42' ' Moralium dogma sive ysagoge morali^ phy- 
losophye ' 4) 46 ''-48^ ' De potestate ecclesiastica et po- 
testate Pape ' 6) 49'-62'^ ' Multae auctoritates bonae 

ad multa ' 6) 58' ' De virtutibus ' 7) 58"^ ' Epi- 

stola Collutii (de Salatatis) florentini de Guelpbis et Ghi- 
bellinis '. | ' Nec arbitrio pestem hanc ' — ' totisqne ne- 
xibus adimpletur ' 8) 58^ ' Epystola B. Yeronimy ad 
Damasum papam de panibus vel aliis altaris oblationibus ^ 
9) 5d' ' Laureatus Lombardus. Epistola de dispositione 
vitae suae ' 10) 60'-67^ ' Provinciale omnium ecclesia- 

rum cathedralium universi orbis per litteras alphabeti se- 
cundum stilum romane curie ' 11) 70"" ' Epistola prò 

N.[icolao] Piccinino '• | ' Venisti tandem dudum expectate 
per omnes ' — ' Continet ut priscos cecinit tibi leta trium- 
phos ' 12) 70'- (Profezia lat.) ' Gallorum levitas ' — 

' cessabit gloria vana ' 13) 72 * Versus prò Federico 

Eomanorum Imperatore '. | ' Funde, o alme spiritus ' — 
' Amen, amen, amen ' 14) ' Versus Porcellii in red- 

dendis gratiis '. | ' Quo cantu ' — ' solvere per annos ' 

16) 73^-76' ' De Sibillis secundum Lactantium ' 
16) 76 ''-81^ ' Tractatus Magistri Danielis per quera pro- 
batur adventus Christi sive Messie . . . translatus de ara- 
bico in latinum per fratrem Alfonsum Hyspanum Ord. 
Pred. ' 17) 82 '-91'' ' Ex codice ethimologiarum liber 

septimus de sanctis scripturis ' 18) 92^93^ ' Differencie 
Ciceronis in dubiis rebus, per me Henricum Poritsch ' 
19) 94' ' De mensuribus Hebreorum et de legalibus festi- 
vitatibus ' 20) 94^»« ' Fabulae notabiles. De gallo et 

vulpe. De porco et leone. De leone et lupo ' 26) 102^-104' 
' Epistola Leonardi Aretini in ypocritas \ \ 'Ex omni ge- 
nere ' — ' non litibus actus ' 22) 104^ * Epistole tener 
michi per Petrum Cumanum de bonitate nuncupatum ex 
Gebennu, 1444 (in Nonis lanuarii) destinate '. | ' Venera- 
bili et ornato viro . . magistro lohanni de lumrodalisclera 
Polono ' — ' Presentata fuit eiusdem mensis penultima per 
d. Andream Penegallis ' 23) 106'-106' ' Venerabili et 

ornato viro Magistro Io. Crobsky ' . | ' Litteras tuas ' — 



DRLLA BIBL. UN1VBR8. DI BOLOGNA. 411 

' Ex Qebenna transrodanum, XII Kal. Aprii is 1447. P. de 
bonìtate ^ 24) 115-6 ' Alanus. De complanctn natnrae 
versus '. | 'In lacrimas risus ' . ... | '0 dei proles geni- 
trix ' . . . 26) 117' ' Ephytaphia quedam ' 26) 119'-123'' 
' Tractatus de indulgentiis ' 27) 133^-4'' ' Liber Angu- 
«tini De honestate mulierum ' 28) 136 ''-137^ ' Narrati© 
Ven. D. Odonis Abbatis de quodam senatore ' 29) 139'' 
' Duodecim lapide? precio8Ì quibus constrnitur vita eterna 
seoundum Apocalipsim ' 30) 140 ' Bernardus. De me- 

ditatione ' 31) 142-162 ' Tractatns de spera Aristotelis ' 

32) 154 '•-179'' ' Opus de Beata Virgine. 1446, 30 Octu- 
bris. Basilee in domo Brocardy et de beato Io. Evangelista ' 

33) 184'' ' Epistola B. leronimi ad Desiderium de duo- 
decim lectoribus sive doctoribus. Die 13 Febr. 1449 ' 

34) 185 ''-191'' (Poema lat. mitologico adesp. con ampio com- 
mento marginale). ' Fert animus temptare aliquid ' — ' Au- 
rora et Titonus, Leuchotoe atque Palemon ' 35) 1-23'' 
' Ymagines Fulgentii per fratrem Bobertum Holcocb ap- 
plicate ' 36) 23 '-25' ' Enigmata Aristotelis moralizata 
per eumdem '. 

Cart, geo. XT^ mm. 305 X 210, di carte 193 -f- 25 o., leg. in asse 
e m. perg., prov. dal conv. di S. DomeDico. 

988 (1911). 
' De clave David seu regno Christi libri sex. Contra ca- 
lumnias Acleri prò visibili ecclesiae monarchia. Authore 
Nicolao Sandero Anglo '. E dedic. al Rev. D. Filippo Sega 
Vesc. di Piacenza. 

Cart., gee. XTU^ mm. 295 X 210, di carte 235 q., leg. in perg. 



(1920). 

' CoUectio diversorum deoretomm Sacrae Congregationis 
S. Oificii ordine alphabetico digestorum \ 

Cart., sec. XVII, mm. 210 X 190, di pp. 476 n., leg. in perg., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

990 (1928). 
1) l'--37'- (Notizie storiche dell' a. 1492) 2) 37^-163^ ' Er- 



412 CODICI LATINI 

rores qui in nuper vitarura PP. Eomanorum ac S. R. E. 
Cardinalium ab Alfonso Ciaoconio scriptarum edìtione de- 
bent emendali ' 3) 119'^-123'' ' Ex lohannis Burcardi 

Caeremoniarum Magistri sub Alexandro VI Diariis ' . (1497-8) 
4) 49''-118') ' De Florentia civilibns agitata diseordiis 
Pr. Hieronyrao Savonarola Ord. Pred. turbas excitante com- 
pendiosa narratio '. (1497) 6) 167 '-296' ' lohannis Bur- 
cardi Caeremoniarum Magistri sub Alexandro VI Memo- 
riae '. (1497-1661) 6) 301'-501' ' Francisci Mucantii 

Diaria anuos octo ab initio Pontificatus S. D. N. Grego- 
rii XIII,. opera et studio Io. Pauli Mucantii eius fratris 
collecta '. (1676-1580) 7) 505' ' Dilectis filiis nob. viris 
Antianis et Vexillifero Reipublicae Lucensis Alexander 
Papa VII '. (14 febbr. 1660). 

Cart., sec. XVII, ram. 280X200, di carto 526 n., leg. m. perg., 
prov. dal coov. degli Olivetani in S. Michele in Bosco. 

991 (1933). 

1) ' De rebus monast'erii S. Michaelis in. Busco \ 

Cart, sec. XTII^ mm. 310 X 230, di carte 180 n., leg. m. perg., 
prov. dal conv. degli Olivetani in S. Michele iti Bosco. 

992 (1934). 

' De civili architectura tractatus teorico- practicus '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 230 X 310, di carte 240 n. d., prov. dal- 
TAb. Corazzi Mon. Olivetano. 



993 (1939). 

* Herculis Corazzi Bonon. Abbatis Olivetani Oratione» '. 

Cart., sec. XTIII, mm. 340 X *230, di carte 208 n. n., prov. dal 
conv. degli Olivetani. 

994 (1940). 

' Liber numismatum variorum '. 

Cart, sec XVIII, mm. 300 X 220, di carte 168 n. n. 



DBLLA BIBL. UMIVIDBS. DI BOLOaNA. 418 

995 (1941). 

1) ' Conclave Innocentii VII contra BeDedictum XIII An- 
tipapam ' 2) ' Conclave Gregorii XII centra Benedi- 

ctnm XIII Àntipapam ' 3) ' Calisti III Papae obitus 

et Pii Papae II creatio anno 1458 '. 

Cari., gec. XYIU, min. 310X220, di carte 360 n. n. 

996 (1942). 

1) ' Pii Papae III .obitus et lulii II conclave et creatio ' 
2) ' De obitu Sixti Papae IV et conclave Innocentii VIII ' 
3) ' Conclave Sixti IV anno 1471 ' 4) ' Conclave Papae 
Pauli II ' . 

Cart., gec. XVII-XVUI, mm. 290X210, di carte 250 

997 (1961). 
1) ' Liber Alexandri Magni ^ | ' Mirabilia que vidit Ale^ 
xander ^ — ' duodecima Alexandria que dicitar EgyptuB \ | 
' Explicit liber Alexandri deo gratias amen '• | ' Finito 
libro referamus gratiam deo. Qui bunc librum AUexandri 
scripsit, qui fuit Nasci mbene Benvenuti not., quem deus 
perducat ad gaudia paradisi amen ' 2) ' Documenta de 
viciis hominum cognoscendis ab Aristotile ad Alexandrum 
regem '. | ' Fuge ergo ab omni homine ' — ' est in mundus 
elo.\.. (Mutilo in fine). 

Membr., gee. XIY^ mm. 345 X 162, di carte 55 o. o., con lett. 
iniz. miniata, leg. io pelle, prov. da Gio. Girol. Sbaraglia. 



(1952). 

' Rabanus. Saper Matheum \ | ' Cunctorum lumen Kabani 
valet esse volumen ' — ' vidistis eum euntem in coelum \ 

Membr., sec* XIII, ram. 68 X 55, a 2 col., di carte 171 o. ?i., con 
miniature, leg. m. pelle, prov. dal coqy. di S. Domenico. 

999 (1953). 
1) ' Decìarationes II!."**' et R.™*>' DD. Cardinalium Sacri 
Concilii Tridentini interpretum cum suis decisionibus \ 



414 CODIO! LATINI 

(Sessioni IV-XXV) 2) ' Decisiones II), et Rev. DD. Pa- 
trum Sacri Goncilii Tridentini interpretum, incipientes a 
XXI Martii 1591 usljue ad diem tertiam lunii 1601 \ 

Cari., sec. XYII^ mm. 260 X 200* di carte 450 n., prov. dal conv* 
di S. Domenico. 

• • 

1000 (1956). 

(Cronaca Senese lat. dalPa. 1186 ali* a. 1385>«)- 'Anno sa- 
lutis MCLXXX sexto Resp. Senen. per tres annuos con- 
salos ex nobilitate gerebatur ^ — ' arte navium magnitu- 
dinem potiorem \ 

Cari., sec* XY^ min. 800 X 105, di carte 116 n. n., leg. in perg. 

1001 (1958). 

1) ' Quaestio D. Pompeii Peregrini de consideratione phi- 
losophi uatnralis in libris de anima ^ 2) ' Ezpositio 

D. Ludovici Orisferrei Sideustonii Bonon. philosophi mazimi 
in tertium libruro de anima, quem incepit in Gimnasio Bo- 
noniensi, die III Novembris 1535 ' — ' A me Marino Ben- 
venuto Cinguleo ezscripto anno Domini 1539, die IV Maii \ 

Cart., sec* XYII, mm. 300 X 200, di carte 187 n. n., leg. in perg. 

1002 (1960). 

' De Directo dominio iurisdict. castri S. Caesarii Disquisitio 
D. Benedicti Bacohini S. Petri Mutinae Abbatis. 1712 '. 

Cart, sec. XYIII, mm. 800 X 210, di carte 60 n. n. 

1003 (1963). 

' B. Bernardi Ptolomaei vita, eiusque Olivetana posteritas '. 

Cart., sec* XYII^ mm. 300X225, di pp. 230 n., leg. in pelle, 
prov. dal conv. di S. Michele in Bosco. 



1) È una parte della storia di Siena scritta da Agostino Pa- 
trizi e da Francesco Piccolomini (Pio 111) e se ne trovano due co- 
dici pure alla Biblioteca Comunale di Siena, come cortesemente mi 
comunica il Dott. Fortunato Donati. 



DBLL4 BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 416 

1004 (1966). 

' Àliqua gesta Romanoram Pontificum qui in cronicis co- 
munibus non habentar, qncie, qnia digna sunt memoria, et 
sunt ad posterioram eruditiont3m recollecta sunt modo in- 
frascripto et primo de Leone Papa TX, qui oepit anno Do- 
mini ML '. Fin. con una lettera del Re d'Inghilterra a 
Clemente VI del novembre 1343. 

Cart., sec. XYII, rom. 340X^80, di carte 263 n., leg. in perg. 

1005 (1967). 
' Ioannis Brocardi Argentinensis Germani Episcopi, Hortani 
et Civitatis Castellanae, cappellae pontifioiae ceremoniarum 
Magistri et aliorum Diariorum thomus V ' (1483-1492). <Cfr.: 
Io. Burchardi Diarium, ed. L. Thuasne. Paris, 1823, voi. I>. 

Cart^ see* KYII, mm. 335X230, di carte 437 n., leg. io perg. 

1006 (1968). 

' Ioannis Brocardi Diarium annorum 1497-1600 Pontifi- 
eatus Alexandri VI \ <Cfr. : Op. cit., II, 346-603, e III, l-6>. 

Cart., see. XYII; mm 335 X 230, di carte 258 n., leg. in perg. 

1007 (1969). 

' lohannis Burchardi Diarium ab a. 1500 usque ad annum 
1503 \ (22 febbr.). <Cfr.: Op. cit.. Ili, l-238>. 

Cart., see* XYII^ inm. 880 X 235, di carte 207 n. n., leg. in perg. 

1008 (1970). . 
(Paris de Grassis. Diarium Cariae Romanae. 1506 — 20 feb- 
braio 1513). <Cfr. : Documenti e ètudi pubbl. per cura della 
/?. Depuiaz, di ut. patria per le Romagne. Bologna, 1886, 
voi. I, pp. 1-176 e 189-331). 

Cart., sec. XYIIy rom. 340 X240, di carte 550 n. n., leg. in perg. 

1009 (1972). 
1) 1-40 * Modus eligendi Rom. Pontificis ab electione B. Petri 
usque ad Pium IV ' 2) 41-121 ' Acta nonnullorum Ponti- 



416 GODICI L4T1NI 

ficum a lohanne XII usque ad finem Sixti IV ' 3) 122-4 
' luramentum sive professio Summorum Pontificum ' 
4) 126-184 ' De exarcatn Italiae illiusque dignitate ' 
6) 186-224 ' Breve compendium eornm omnium quae Re- 
verendi theologi Franciscani Conventuales dixerunt ad ar- 
ticulos de poenitentia et iribus ultimis sacramentis ^ 
9) 667-369 ' De iustificatione tradita a theologis in Con- 
cilio Tridentino ' 10) 370-376 ' Ex libro II B. Marci 
ereraitae de lege spirituale cui titulus est: De iis qui pu- 
tant ex operibus se iustificari, Vincentio Obsopoco inter- 
prete ' 11) 377-380 ' lohannis Fabri Episcopi Vicen- 
tini in rebus ortodoxae fidei ac religionis collectanea ^ 
12) 381-6 ' De sacramento eucbarestiae \ 

Cart^ sec* XYII; mm. 820 X 215, di carte 386 n., leg. in perg. 



1010 (1974). 

' Bovius Hieronymus. Constitutiones, decreta, edicta, me- 
morialia, litterae et alia diversa monimenta ad legationem 
apostolica m in regno Poloniae, magnoque ducatu Lithuaniae 
ac Russia, Prussia, Moscovia, etc. . . . usque diem primam 
lunii anni 1686 '. (1663-1687). 

Cart., sec. XVI^ mm. 310 X 200, di carte 438 n., leg. in perg. 

1011 (1978). 

' Discnrsus morales incerti anctoris '. (Mutilo in princ). 
In fine : ' Nomen scriptoris lohannes a progenie fuit de 
Cigniardis. 1449 '. 

Cart., sec. XV, mm. 340 X 250, a 2 col., di carte 383 n. n. 



1012 (1979). 
' Quinta pars monimentorum Ordinis Magistri Generalis, 
conscript. aF. Paulo Castruccio de Monteregali Ord. Praed. ' 
(1295-1605). È la continuaz. del cod. 1894. V. n. 981. 

Cart., 80C. XTl, mm. 390 X26D, Ji carte 330 n., prov. dal conv. 
di S. Domenico. 

17. 6. *908 



DBLLA BIBL. UNITBRS. DI BOLOON4. 4X7 

1013 (1980). 

(Corazzi P. Ercole) 1) ' Tractatus de veote ' 2) ' Hy- 
draalicae ac fluminum direotionis traotatns ' 3) ' Hydrosta- 
trcae tractatus \ 

Cart, 86C. XYIII, mm. 890 X 220, di carte 268 u. n., prov. dal 
CODV. degli Olivetani. 

1014 (1981;. 

(Corazzi P. Ercole) 1) ' De astronomia tractatus * 
2) ' De geographia tractatus ' . 

Cart., gec* XYIIIy mm. 320 X 220, di carte 348 n. n., prov. dal 
conv. degli Olivetani. 

1015 (1982). 

<Bolla di Papa Clem . XIII) ' Dat. Romae, anno MDCCXXXI V, 
Pont. Nostri anno V. Thomas Miserottus scripsit '. 

Membr., gec. XYIII, mm. 375X290, prov. dal P. D. Camillo 
Roncagli. 

1016 (1984). 

' Andreae Tàurelli historiae rerum christianarum sui tem- 
poris libri XVI, quibus ab initio sacri principatus Ur- 
bani Vili, quae gesta sunt hactenus ubique terrarum, in 
Europa, Asia, Africa et America ; prò fide et dignitate re- 
ligionis cbristianae copiosa complexa fideliter referuntur \ 
Giunge fino alPa. 1638. 

Cart., gee. XYII, mm. 350 X 250, di carte 128 n., leg. in cart. 

1017 (1987). 

' Prima pars divinae prophetiae edita per fiatrem Domi- 
nicum de Flandria theologiae professorem Ord. Praed. fe- 
liciter incipit'. | ' Quia catholice veritate doccor incipit' — 
' dieta sufficiant \ 

Cart., sec* XIT^ mm. 330X240, a 2 col., con lettera iniz. min., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

Studi ital, di filoh clat§. XVI. 27 



418 CODICI LATINI 

1018 (1988). 

' lucipìiint quaesbiones fratria Dominici de Flandria theo- 
logiae professoris super septimo methaphìsice prò initio 
secunde partis divinae prophetie secundum doctrinam do- 
otoris sancti '. | ' Clementissima Dei bonitate ' — ' cuius 
nomen in secalo erat Magister Balduinus Lottin de Me- 
ruis Morìensis dyocesis '. 

Cart., gec. XIY^ mm. 880 X 240, a 2 col., di carte 186 n. n., con 
lettera iniz. miniata, prov. dal conv. di S. Domenico. 

1019 (1989). 

' Petri de Tarantasia, seu Innocentii V P. M. expositio in 
primutn et secundum librum sententiaram \ j ' Mundi no- 
stri ordinem ' — ' qui est benedictus in secula '. 

Membr., gec. XIY^ mm. 880X280, a«2 col., di carte 257 n. n., 
prov. dal conv. di S. Domenico. 

1020 (1991). 

' Gallesii Augustini De iustitia. Ad III. et Rev. D. Fran- 
ciscum Sfortiam S. R. E. Card. '. 

Cari., gec. XYII, mm. 815 X 220, di pp. 566 n. 

1021 (1993). 

' Hieronymi Suardi Epistolae familiares orationesque \ 
(1498.1612). 

Cart, sec. XTI, mm. 320X220, di carte 118 n. n., leg. in perg. 

1022 (1997). 

' Declarationes quorumdam sacrosancti Concilii Tridentini 
decretorum ab 111. Card, sacrae Congregationis eiusdem 
Concilii ad diversos Episcopos et praelatos missae, seu aliis 
particularibus personis traditae. In quibus comprehendun- 
tur nonuuilae declarationes Pontificum singulae suis ses- 
sionibuset capitulis ordine accomodatae '. Dalla sessione IV 
alla VII e dalla XII alla XXV. 

Cart., gec. XVI, mm. 300 < 210, di carte 479 n., leg. in perg. 



DBLLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOONA. 419 

1023 (1998). 

' Io. Ant. Flaminii Forocorneliensisepistolarum faniiliarium 
liber primas ' . 

Cart., sec. XYI, mm. 300X210, di carte 574 n., con lett. ìniz. 
a colori, leg. in perg., prov. dal conv. di S. Domenico. 

1024 (1999). 

^ Cronica Magistrorum generalium Ordinis Fratrum Pre- 
dicatorum et omnium gestorum sub ipsis et clarorum vi- 
rorum eiusdem ordinis in scientia, dignitate et sanctitate, 
edita a Ven. Patre fra tre leronimo [De Bursellis] de Bo- 
nonia prefati ordinis '. (1177-1498). 

Cari., sec. XY, mm. 300 X 206, di carte 282 n., leg. in porg., 
prov. dal conv. di 8. Domenico. 

1025 (2002). 

2) ' Horatius Flaccus. Ars poetica '. 

Cart, sec. XYIII^ mm. 310 X 220, di carte 11 L n. 

1026 (2003). 

' Interpretationes 111. et Rev. D. Card. Sac. Congr. Cono. 
Tridentini super singulis session. et capitulis einsdem sacri 
Concilii Trident. '. (Dalla Sess. IV alla XIV e dalla XXI 
alla XXV). . 

Cart, sec. XYII, mm. 340 X 230, di carte 350 n. n., leg. in perg. 

1027 (2004). 

' Guido iudex de Columna Messana. Liber de casu Troiae \ \ 
' Si et cottidie ' — ' Transoripta enim fuit presentis scrip- 
tura operis et finita anno eiusdem dominice nativitatis 
M^ CCC LXIIII die mercurii septimo augusti ' . 

Membr., sec. XIY (1364), mm. 290 X 230, a 2 col., di carte 96 
n. n., leg. m. perg. 

1028 (2005). 

' Liber collecte imposite in clero Bon. non exempto causa 
reluendi pignora supposita uxuris ad rationem octo soldo- 



420 CODICI LATINI 

rum, ben. prò qualibet libra extimi. Tempore domini Lodo- 
vici de Pinu Massarii dicti cleri MCCCO Vili Ind. prima ' . 

Cart., sec. XY (1408), mm. 495 X 290, di carte 129 n., originale, 
prov. dal conv. di S. Salvatore. 

1029 (2006). 

' Dominicus Leo. Sacri Troni super illustrissimae Virginia 
Mariae matris Dei reginae '. | ' Phylosophya divinalis ' — 
' secundum verbum tuum. Hec ille ^ . . . (Mutilo in fine). 

Membr., goc* XIY^ mm. 420 X 280, voli. 2, con lett iniz. e fregio 
miniato, leg. m. perg, prov. dal conv. di S. Domenico. 

1030 (2007). 

' Franciscus Zabarella de Zale. Lectura super Clementinas, 
scripta per Nicolaum presbiterum Gallum '. | ' Vir in ni- 
chil ' — 'ut fructus afferat uberes moliamini. Ad laudem 
individue trinitatis. Amen ^ | ' Scriptum sub anno do- 
mini millesimo CCCC^ 59 per me nicolaum presbiterum de 
Francia '. 

Cart., gee. XY, min. 430 X 800, a 2 col., di carte 313 n. n., prov. 
dal conv. di S. Demonico. 

1031 (2008). 

' Dominus Leo Venetus. De incarnatione tìlii Dei '. | ' Super 
ineifabilis primus vivendi ' — 'te redimit Chrìstus do- 
minus noster \ 

Merobr., gec* XIYy mm. 423 X 285, a 2 col., di carte 283 n. n., 
con bellissimi fregi e lettere iniz. miniate, leg. m. perg., prov. dal 
conv. di S. Domenico. 

1032 (2009). 

' lobannes de Turrecreraata. Summa de ecclesia centra im- 
pugnatores potestatis Snrami Pontificis ' — ' Compilatura 
est autem hoc opus... et finitura in urbe anno doraini 
MCCCCLIII, in mense octobris . . . scriptum per me Pe- 
trura Roberti de bosco clericum Sagiensis diocesis provintie 
Rothomagensis in Frantia, videlicet in ducatu Normannie 



DRLLA BIBL. UM1VBR8. DI BOLOGNA. 421 

anno domini millesimo CCCC^LXX.® die vero XVI aprilis 
circa boram XXIII»" '. <Cfr. : Io. de Turrecremata. Summa 
de Ecclesia. Venetiis, 1661, in 4**>. 

Cart, sec. XY (1470), inm. 430 X 290, a 2 col., di carte 300 n. n., 
collo stemma dell* a. miniato nella 1* pag., leg. in perg. 

1033 (2010). 
' Rubrica de rebus creditoruro. Si certum petatur et de 
certi conditioue '. | ' Glo. R.**® dividitur in V partes ' — 
' fideiussoria vide bai. hic. \ 

Cart, gec. XY^ mm. 420 X 280. di carte iìSO n. n., sul marg. della 
1* pag. è notato il nome di: ' lo. Baptista Palmerius *. 

1034 (2011). 
2) ' Speculum iudiciale a Magistro Guilelmo Durante com- 
positum et suppletionibus d. Io[bannis] Anfdreae] \ I due 
primi capitoli della prima parte. <Cfr.: Duraiidus. Speculum 
iudiciale. Bononiae, Balthassar Àzzoguidius, 1474, in fol., 
voi. I>. 

Cart., see. XY^ mm. 410 X 280, a 2 col., di carte 78 n. d., leg. 
m. perg. 

1035 (2014). 

' Silva sacra diversorum doctorum consita plantis per al- 
pbabeti litteras disposila et idiomate nedum latino, verum 
et vulgare explanata ... a Bev. Sac. Tbeologiae Magistro 
F. Virgilio Francbino Bonon. Ord. Eremitar. S. Augustini 
studio elaboratum \ 

Cart, see. XYIII, mm. 800X200, voli. 7, leg. in perg. 

1036 (2015). 

' Parapbrases super psalmos Davidis iuzta mentem gra- 
vissiiDomm Doctorum oum additis ab auotore Rev. ac P« F. 
Virgilio Francbini Bonon. Ord. Erem. S. P. Augustini in 
Sac. Tbeologia Magistro \ 

Cari., sec. XYIII^ mm. 300 X 210^ volL 5, leg. in perg. 



422 CODIO! LATINI 

1037 (2016). 

' Parapbrases super evangelia tam Adventus qaam Quadra- 
gesimae necnon Circurncisionis et Ephiphauiae Domini etc. 
Ab Excel). Doctorìbus scelectae et cum explicatione earum- 
dem in fine. Studio et labore Rev. fratris Magistri Vir- 
gilii de Franchinis Bon. Ord. Erem. S. Augustini \ 

Cart., see. XTIII, mm. 300 X 210, voli. 2, leg. in perg. 

1038 (2017). 

' Quaestiones miscellaneae morales de homine, authore Rev. 
P. F. Virgilio Franchino Bonon. Ord. Erem. S. Augustini '. 

Cart.| sec* XTIII, mm. 800 X 210, di carte IH n. o., leg. in perg. 

1039 (2019). 

' Isti sunt introitus conventus [S. lacobi] Bononiae recepti 
per me fratrem Thomam de Sancto lohaune in Persiceto 
tempore prioratus fratris leronimi de Ymola' (1® nov. 1380 — 
nov. 1387). 

Cart., sec. XIY^ mm. 300 X 210, di carte 65 n. n., sleg. 

1040 (2020). 

' Galvani. Theologia. Tractatus de Trinitatis mysterio. Tra- 
ctatus de visione Dei. Tractatus de actibus humanis '. 

Cart., sec. XYIII, mm. 200 X 150, dì carte 313 n. n. 

1041 (2027). 

1) ' Constitutiones bonorabilis et almi generalis Collegii 
DD. Doctorura, Advocatorum, Consiliariorum et ,Iiìdicum 
almae oivitates Bononiae editae ibidem anno MCCCXCIII '. 

Cari., sec* XYIIly mm. 360 X 260, di carte 44 n. n., prov. da 
Ubaldo Zanetti. 

1042 (2036). 

' Hospitalis orphanorum S. Bartholcmaei de Ripa Rheni 
cum IH. DD. Co. Amos et fratr. De Cavalchis acta '. 
(1665-1692). 

Cart., sec. XYII, mm. 220 X 310, di carte 227 n. 



DRLLA BIBL. UKIYRRS. DI BOLOGNA. 423 

1043 (2038). 

' Sac. rituum Congregationi Em. ac. Rev. D. Sfortiae Nea- 
politana Canonizationis B. Caietani Thyaenei \ (1629). 

Cart, sec. XYII, mm. 220 X 190, di carte 188 n.^ leg. in perg. 

1044 (2039). 

' Canonizatio S. Franciscae Bomanae. Relatio a loanne 
Paulo Mucantio presbytero Romano i. u. d. sacrarum cae- 
remoiiiarum Magistro et seoretario Congregationis sacro- 
rum rituum descripta \ (1608). 

Cart., see. XTII^ mm. 220X200, di pp. 499 n., leg. in perg., 
prov. da Papa Benedetto XIV. 

1045 (2049). 

^ Primus sententiarum editus a domino Egidio [Colnmna] 
de Roma ordiuis fratrum heremitarum S. Augustini \ | 
' Candor est enim ' — ' Explicit primus sententiarum editus 
a domino Egidio de Roma . . . quem scripsi ac compievi 
ego frater Petrus lacobus de Pisauro eiusdem ordinis dum 
essem Perusii indignus magister studentium anno Domini 
M**CCCCLXXII, die vero tertia mensis novembris bora 
XXIIII. Amen '. 

Mtimbr., geo. XT (1472), mm. 353X240, a 2 col., di carte 172 
n. n., con Iregio marg. miniato, leg. ant. in asse cop. di pelle e pun- 
tali di metallo, prov. da Pier Iacopo da Pesaro. 

1046 (2060). 

1) ' Caii Svetonii Tranquilli De vita XII Caesarum ' — 
' Caii Svetonii Tranquilli de XII Caesaribus liber finitus 
per me Bartholomeum Cerasolum, die penultimo augusti 
1470, Divo regnante Borsio Duce primo Regiensi. Zobo- 
lorum stirpis liber est ' 2) ' Cornelii Nepotis Illustriorum 
imperatorum vitae ' — ' Finitum ultimo septembris 1470 '. 

Cart., sec. XY (1470), mm. 335 X 280, di carte 144 n., leg. ra. pelle. 

1047 (2061). 

1) i-76 ' M. T. Ciceronis De amicitia dialogus ' 2) 77-282 



424 OODIOI LATINI 

' Anicii Manlii Torquati Severini Boetii ordinarii Romani 
philosophi, oratoris et poetae insignis De philosopbica con- 
solatione ' 3) 283-346 ' lohanuis Francisci Pici Miran- 
dulae domiui Coucordiaeque Comitis : illustris Principis 
Galeotti Pici filii Hymuologiae argurnentum Carmine ele- 
giaco '. ! ' Mihi sì Celso praepes labatur ab axe ' — ' In- 
finita fruens te semper saccaia vivam ' 4) 346-366 ' Eius- 
dem Carmen in Virginem Mariam '. | ' [T] e ne dei geni- 
trix, te ne o castissima virgo, ipse canam ' — ' Cantando 
atqne habiti mentis proferre sub auras ' 6) 357-378 

' P. Papinii Statii Achilleis ' 6) 379-436) ' Fratris Ba- 
ptistae Mantnani Carmelitae theologi Georgius aut Geor- 
gias \ I ' Grandia Cappadocis memorantem facta Georgi ' — 
' Crudeles abiere animae caeco igne sepultae ' 7) 439-662 
' Q. Horatii Flacci satyrae '. | ' Omnia cum commentariis '. 

Cari., Me. XT, mm. 310 X 210, di pp. 564 n^ lag. m. pelle. 

1048 (2062). 

' Decisionis Rotae qnas collegi t D. Guillelmus Horboch. 
sacri palaci causarnm Auditor. ' (30 genn. 1376 — 1462). 

Cart., sec. XY, mm. 290 X 210, di carte 207 n. n., log. m. pelle. 

1049 (2066). 

1) ' Crispus Sallustius. De bello Catilinario et lugurthino ' 
2) <Eiusdem> ' Invectiva centra M. T. Ciceronem '. 

Membr., gee. XIII^ mm. 275 X 175, di carte 68 n., cod lettere 
iniziali a colori, leg. in pelle, prov. dal conv. di S. Salvatore. 

1050 (2067). 

1) ' Vitae, mortis atque miraculorum Beatorum Petri et 
Ioanuis de Becchettis atque. Andreae de Sanctiis Fabria- 
nensium Ord. Augustini brevis narratio. Per eiusdem Ordi- 
nis alumnnm P. F. Guilelmum Cossiam Fabrianensem . . . 
in novem capita divisa ' 2) ' B. Alexandri Olivae a Sa- 
xoferrato Ord. Erem. S. Augustini olim S. R. E. Card. tit. 
S. Susannae a Pio II an. Dom. 1469 creati . . . vita atque 



DRLLA BIBL. UNIYBKS. DI BOLOGNA. 425 

gesta . . . collecta atque redacta per fratrem Gnilelmam 
Cossum Fabrìanensem . • . an. Domini 1638 \ 

Cart., gec. XYII, mm. 870X200, di carte 110 n.. dì cni sono 
bianche le carte 66-116, leg. in perg. 

1051 (2062). 

' Romanorum bistoriae per epigrammata exaratae \ 

Cart., sec. XYII, mm. 220 X 160, di carte 238 n. n , prov. dalla 
Oongr. dell'oratorio di S. Filippo Neri. 

1052 (2063). 

<Platii)a P. Mag. Ambrosius) ' Sermones et Evangelia '. | 
' Indaite vos ' — 'in eius legendam '.. . . (Mutilo in fine). 

Cart., sec, XIY, rara 235 X 175, di carte 268 n., prov. dal conv. 
di S. Giuseppe. 

1053 (2064). 

' Diurnnm cura Rituale '. | ' Invitatoria subscripta ' — 
' in dictis diebus et festis '. 

Membr., see. XY, mm. 230 X 160, a 2 col., di earte 65 n. n., con 
fregio miniato nella prima pag., leg. m. pelle. 

1054 (2065). 

' Alfonsi Regia dieta et facta memoratu digna. | Antonii 
Panbormitae in Alfonsi Regis dieta et facta memorata 
digna proemium. | Xenopbon is quera graeci ' — 'ad ve- 
sperascente perductus est \ 

Membr., geo. XY^ mm. 285 X 160, di carte 131 n. n., con lettera 
iniz. miniata, leg. in pelle. 

1055 (2066). 

' M. T. Cioeronis De officiis '. 

Membr., sec. XV, mm. 220X160, di carte 136 n., con elegan- 
tissimo fregio miniato, leg. in pelle. 

1056 (2069). 

' Nomina et cognomina diesqne ortus nonnuUoram bapti- 



426 CODICI LATINI 

zatorum in librìs baptismi descriptorum, incipiendo ab 
a. 1469 usque ad a. 1679 '. 

Cart., sec. XYII, mm. 220X^60, di carte 227 n. u., prov. dal 
conv. di b^. Giacomo. Sembra compilazione di Valerio Riuieri. 

1057 (2071). 

' Consequentiae Reverendi Magistri Strode utilissimae \ j 
' Consequentia est illatio ' — 'et sic de singulis. Amen. | 
Expliciunt consequentie reverendi magistri Strode utilis- 
sime. I Ego frater Marianus ordinis celestinorum iu Bo- 
nonia MCCCCXLIII die innocentum '. 

Cart., sec. XY^ mm. 215 X ^60, a 2 col., di carte 60 n. n., leg, 
in asse e m. pelle- 

1058 (2073). 

1) 1-63' <Iohannes Rusbroquius). , ' Oruatus spiritualium 
nuptiarum '. | ' Flagitatis, fratres karissimi ' — 'in do- 
mino pariter valeamus. | Explicit libar qui iutitulatur: de 
ornatu spiritualium nuptiarum interpretatus de vuLari 
theotonico Brabanti in latinum sermonem ^ 2) 61-2 ' Epi- 
stola B. Thome de Aquino ad quendam religiosam delata 
summo studio ^ | ' Quia quesisti a me ^ — ' benedictio- 
nem ' 3) 67 '-76^ ' Epistola B. Hieronymi ad amicum 
egrotum de patientia habenda '. <Cfr.: S. Hìeron. Opera. 
Veronae, 1742, XT, 40> 4) 76''-83' ' Epistola S. Hie- 
ronymi ad rusticum '. <Cfr. : Op. cit. I, 926) 6) 83' 87' 
' Epistola eiusdem ad Eliodorum '. <Cfr. : Op. cit. I, 28) 
6) 87'.90' ' Epistola ad Nepotianum '. <Cfr. : Op. cit. 
I, 252> 7) 90'-9r ' Epistola edita a fratre Ambrosio '. | 
' Dilecto filio nostro Gaspari salutem, etc. '. | 'De rebus no- 
stris ' — ' Conienda nos ' 8) 92-101 (Inni latini adesp.). 
' Religiosorum datur haec doctrina virorum '. | ' Saepe re- 
corderis bone frater qui morieris '. | ' Vile cadaver eris '. | 
' Quantumcumque potes gravitatem semper habeto ' . | ' Otia 
sicobsunt animas sic ledere possunt \ | ' Disco bonos mores 
ut frater semper honores '. | ' Numquam contendas '. | ' Non 
blasphemabis '. | ' Ludere ne cures '. | ' Cum commedunt 



DBLLA BIBL. UN1VRR8. DI BOLOaNA. 427 

fratres '. | 'Ut pascas animam '. | ' Cum facinnt fratres '. | 
' Sic humilìs corde '. | ' Flecte caput Christo \ | 'Si Chri- 
stum qaeris '. j ' Porticns et vici '. | ' Perpetuo fidus '. | 
' Te peccante '. | ' Grata medicina '. | ' In te sanctorum '. | 
' Cum vadis cruoi6xi \\ 'Si iustus fueris ' 9) 102-3 ' Me- 
ditatio S. Anselmi De vita Chriati ^ | ' Desere iam anima 
lectulura saporis ' — 'Turbantur mox pectora talium ignara' 

10) 112^-120'^ ' Magister Franciscus de Pulginio Ord. 
S. Augustini \ I ' Quidam homo dives ' — ' operari voluerit ' 

11) 120^-126^ ' Magister Nicolaus Mesquinus [Carac- 
cioli) Ord. pred. '. | ' Quidam homo dives ' — ' copiosis- 
sime goliardia ' 12) 126^-137^ ' Frater Arnaldus Gui- 
lermi doctor in theologia ord. minor. '. | ' Quidam homo 
dives ' — ' animam meam. Amen ' 13) 137^-141' ' Sermo 
Beati Augustini De contemptu mundi '. | '0 vita que 
tantos ' — 'salvare non poteris ' 14) 143'-144' ' Oratio 
quam habuit apud Carthaginenses de federe et centra Arii- 
ballem '. | ' Per deos federum ' — ' reddendas decerno ' 

16j 146''-166^ ' Albertini Musati patavi tragedia Ece- 
rinis '. I ' Quodnam cruentum sidus ' — ' Discite legem '. 

Cart, »ec« XYy mm. 205 X i40, di carte 161 d., leg. m. pelle. 



1059 (2074). 

' Excerpta ex variis auctoribus ad moralem disoiplinam 
spectautia ^ 1) l*" ' De dictis moralibus lulii Gelsi ' 

2) 1^-29' ' De quibusdam dictis Giceronis et de libris 
eiusdem ' 3) 29'^-31' ' De invectivis Sallustii et Gice- 
ronis ad invicem. Flosculi Sallustii in Kathelinario. Flosculi 
eiusdem in lugurtino ' 4) 31 ' De commendatone Vir- 
gili! et gestis eius ' 5) 32 ' De dictis et scriptis eius- 
dem ' 6) 33 ' De Flosculis librorum eius ' 7)34 '-36'' 'De 
Horatio poeta et libris eius et flosculis patriae. Flosculi 
epistolarum eiusdem. Flosculi serraorum eius. flosculi car- 
minum eiusdem ' 8) 37' ' De triumphis romanorum et 
pacatione orbis sub Augusto ' 9) 37^-50^ ' De Ovidio 
poeta et scriptis eius ' 10) 61^-66^ ' De Valerio Maximo 
et dictis eius ' 11) 66^-89'' ' De Seneca et libris eius 



42S GODIO! ULTINl 

ao flosculis moralibus ' 12) 89 ' De poetis illins tem- 

poris et flosculis Persii ' 13) 89 ""-ei*" ' Flores luve- 

nalis ' 14) 91 '-93" De Seneca et libris eius ' 16) 93^-98' 
' De Quintiliano et flosculis eius ' 16) 98 ' De impe- 

rio Traiani ' 17) 99 ' De Plutargo eius preceptore ' 

18) 100-1 ^ De Plinio secundo et relatione ad Traiannm 
prò christianis ^ 19) 102 ' De imperio Adriani ac studio 
et moribus eius ^ 20) 103 ' De Secundo pbilosopho et 
eius pertinaci silencio ^ 21) 104-5 ' De biis qne ad in- 
terrogata scripto respondit ' 22) 106-7 ' De Theofrasto 
pbilosopho et dictis eius ' 23) 108-9' ' De Plauto poeta 
comico et dictis eius ' 24) 109^-110'' ' De regno Pbi- 

lonie et Stacio poeta et dictis eius ' 26) 110'-112^ ' De 
Terencio et eius commedits ' 26) 112M13 ' De Catone 
stoyco et dictis eius ' 27) 114-116 ' De Dyogene babi- 
lonie et discipulo eius Antipatro ' 28) 117-120 ' De 
Pitagora pbiloi^opho et eius studiis ac doctrina ^ 29) 121 
' De Democrito et Heraclito philosopbis ' 30) 122-3 ' De 
Anaxagora pbilosopho et Eschilo poeta ' 31) 123 M ' De 
Ypocrate et Gorgia rethore ' 32) 124 ''-127 ' De Socrate 
pbilosopho et eius studio ac libris ' 33) 128-9 ' Uè Dyo- 
gene et secta cynicorum ' 34) 130-6 ' De Platone ac 
moribus et studiis illius ^ 36) 136 ' De Archita taren- 
tino et dictis eius ^ 36) 137 ^ De obsidione romani ca- 
pitoli per Gallos ' 37) 138 'De Aristotile et dictis eius ' 
38) 139-140' ' De secta perypateticorum ' 39) 140 "^-146' 
' De libris Aristotelis ' 40) 146^-6^ ' De regno Othi et 
oratore Demostene ' 41) 147 ' De Eschine oratore '. 

Membr., see. XY, mm. 215 X 1^, ài carte 148 n , leg. in perg. 

lOGO (2077). 
' Liber iuspatronatus ecclesiarum civitatis et comitatus fio- 
noniae, extractus ex quodam vetustissimo campione tem- 
pore 111.°*^ et Rev."* de Grassis '. 

Cart, sec. XYII, mm. Iii5 < 135, di pp. 200 d., leg. in perg. 

1061 (2081). 
* Pauli Vergerii De ingenuia moribua libellus '. <Gfr. : P. 



DELLA BIBL. UN1VRB8. DI BOLOaNA. 429 

Vergerli D« {ngenuorum educatioìie liberar. Brixiae, Lod. 
Britann., 1628, in 4«>. 

Membr., sec. XYy mm. 180 X l^^i ài carte 28 n., prov. dal conv. 
di S. Salvatore. 

1062 (2062). 

1) 1-6 <Speculum Alchimiae Eogerii Baoonis). j ' Multì- 
phariam maltis ' — Mn saecula saeculorum amen * 

2) 7-10 ' Omne donum optimnm ' — 'ad deum te com- 
mendo. Amen ' 3) 11-16 ' Lilium philosophoram ' 

4) 17-8 ' Modianus '. | ' Sciendam est quod ' — ' non per- 
ficitur ' 6) 19-20 ' De praeparatione lapidis '. | ' In- 
tellige quod non convenit ' — ' eorrnptionem ' 6) 21-33 
' Bogerii Baconis Tractatus ad lofaannem Parisionam ' . | 
' Onm ego Rogerins ' — ' sapientia mundi ' 7) 34-6 ' Tra- 
ctatus qui dicitur Speculum Baconis '. | 'Salutem* — 'va- 
lete ' 8) 37-43 ' Gemma salutaria '. | ' Oculum alk.' — 
' deus gloriosus per infinita saeculorum saecula. amen ^ 

9) 43-46 ' Audi cum auribus ' — ' denique aures ' 
10) 44^-46' ' De natura argenti vivi '. | ' argentum vi- 
vum ' — 'et agnis ' 11) 47^-64'' ' Praefatio et epistola 
Ostiensia de tribus viris quibus nomen Hermes \ | ' Dixit 
Ostiensis ' — ' dat ergo deus ' 12) 64''-67'' ' Scias fili ' — 
' loco eius ' 13) 68'-60^ ' Ego Alkaidus * — ' philoso- 
phus philosophorum ' 14) 60^-79*^ ' Aristoteles. De per- 
fecto magisterio ' . | ' Cum solerti indagine ' — (Mutilo in 
fine 16) 80'-82' ' Parvus tractatus cum dei adiutorio, etc. ' 

16) 82^-84^ ' Cum omnium natura ' — ' mutavit so- 
lem ' 17) 81'-87^ ' Convenit tres philosophus ' — ' sa- 
tiata \ 

Membr., geo. XIY^ mm. 165 X HO, di carte 87 n., leg. in perg. 

1063 (2083). 
' M. T. Ciceronis De amicitia '. Con molte postille e va- 
rianti marginali ed interlineari. 

Cart. e membr., gec. XIII, mm. 170 X IBO, di carte 49 n. a , 
palins., sleg. A tergo dell' ult. carta si leggono i nomi di ' Franci- 



480 OODIOI LATINI 

scus Barba varia seoretarius, et Maffeus de Muzano ducali.s secreta- 
rius, Urbanus de Sancto Alosio ducalis generalis Magister Collate- 
ralis, Oldradas de Lampugnano ducalis primus Caneellarius *. 

. 1064 (2084). 
1) ' Supplioatio et concessio super gratiis impetratis a pre- 
latis aliqua censura ligatis ' 2) ' Concessio auctoritatis 
absol vendi et dispensandi facta quibusdam Vioariis \ (20 ago- 
sto 1439) 3) ^ Petitio et concessio erga vitationem ez- 
comunicatorum \ (23 luglio 1434) 4) ' De universali in- 
dulgentia et dispensationibus per vicarios accipiendis ' 
6) ' Concessiones facte per eumdem S. D. Eugenium X 
Ferrarle 1438 novembris 23 fratri Nycolao de Ausonio ' 
6) ' Mare magnum Clementis IV confirmata per Eu- 
genium IV acceptum de sollemni transumpto a registro 
apostolico sub bao forma ^ 7) ' Gonstitutiones pape Be- 
nedicti XII snpra regulam fratrum minorum \ 

Cart. e membr., see* XY^ mm. 110 X 05, di carte 70 n. n^ prov. 
dal conv. di 8. Paolo in Monte. 

1065 (2039). 
' Francisci Hippolyti Albertini Consultationes medicae quas 
anno 1830 thesauro Malpighiano commixtas detegit C. A.\ 
(Caietanus Attius). 

Cart., see. XYIIIj mm. 800 X 210, voli. 2. 

1006 (2104). 
' Ars logica auctore Paulo Baptista Balbi phil. Doct. et 
pubbl. Leetore in Gimnasio Bononiense 1742 \ 

Cart., sec. XYIU, mm. 820 X 225, di carte 84 n. 

' Institutiones pbilosopfaicae et primum de logica, anno 
MDCCLXVII '. 

Cart., see. XyiII, mm. 320 X 225, di pp. 17 n. d., mutilo in Une. 

1067 (2107). 
' Emblemata Horatiana \ Sentenze tratte dalle opere di 
Orazio. 

Cart., seo. XYIII, mm* 310 X 280, di carte 116 d. 



DBLLA BIBL. UNIYIBR8. DI BOLOGNA. 481 

lOeS (2113). 

1) ' Responsio pacifica ad apologeticum de praetenso mo- 
nacbatu Angastiniano S. Francìsoi, authore P. M. fr. Thoma 
de Herrera Erem. August. . . Emin. Prìncipi ac Bey. D. suo 
Card. Spinolae dicata ' 2) ' Brevis continuatio Ordinis 
Eremitarum ab Augustino Patre usque ad tempora gene- 
ralis unionis anni 1256 ' 

Cari., sec« XTIIy mm. 905X208, di carte 820 n. n., orig., leg. 
in perg. 

1069 (2115). 
' Ioannes de Lignano, alias de Villa Sancta. Tractatus du- 
plex de duello '. <Cfr. : Tractatua magni univ. turi*, T. XII, 
e. 281). 

Cart, geo. XYII9 mm. 800 X 220, di pp. 89 n., leg. in perg. 

1070 (2116). 

' Declarationes quorumdam Conoilii decretorum ab 111. et 
Hev. DD. Cardinalibus Sacrae Congregationis eiusdem Con- 
oilii factae \ 

Cart, gee. XTII (1616), mm. 290 X 200, di carte 65 n. + 45 n. n., 
leg. in perg. 

1071 (2134). 
<Sermonario o Passionario). 

Membr., sec. XIY^ mm. 820 X 230, di carte 124 n., mane, delle 
prime due carte, con fregio miniato a e. 74', leg. in pelle, ' comprato 
dal sig. Masi libraio nel maggio 1880 '. 

1072 (2142). 

' Compendium de vitis, gestis ac dignitatibus S. B.. E. Car- 
dinalium Bononit^nsium, qui usque ad annum 16... exti- 
terunt. Auctore Valerio Baine rio Bonon. '. 

Cart., sec. XYII, mm. 820 X 280, di carte 39 n. 

1073 (2150). 
' Matricula Doctorum, Advocatorura et ludicum . . . Col- 
legii dominor. Doctorum et ludicum civitatis Bononiae se- 



483 CODIOI LATINI DELLA BIBL. UNIVBRS. DI BOLOGNA. 

cundum ordinem eornm aggregationis dicto Collegio, ex 
antiquis matriculis exetnplata et transcripta et compilata 
anno 1393 ' . 

Cari, sec. XTII, mm. 320 X 280, di carte 130 n. n. 

1074 (2161). 

1) ' Àrgumentum historiae Bononiensis D. Caroli Sigonii 
Mutinensis ' (631-1266) 2) ' Snmmarium historiae Bo- 
noniensis Caroli Sigonii '. (761-1267). 

Cart., sec. XYU, ram. 800 X 200, di carte 90 n. n. 

1075 (2162). 

' Processus in causa D. Valerii Bainerii oum Castel lis \ 
(26 Ott. 1691). 

Cart., sec. XYI, mm. 820 X 280, di carte 627 n. 

1076 (2196). 

' Institutionum physicarum pars prima et altera, auotore 
Sebastiano Canterzano ' . 

Cart., fiec. XYIII, mm. 200 X 160, voli. 2. 

1077 (2200). 

' Pauli Orosii bistoria \ <Cfr. : Orosii HUtoriar. libri XI L 
Lugduni Batav. 1738, in 4«>. 

Membr., sec. XII^ mm. 285 X HO, di carte 148 n., leg. in pelle. 



NB. I seguenti n.* 1078-1630 (cioè tutti i codici provenienti 
dal Monastero di S. Salvatore), e gl'Indici degli autori, 
delle date ecc., saranno compresi nel seguente voi. XVII. 



17. 6. •«» 



PARERGON 



DE QYIBYSDAM ORACVLIS CIIALDAICIS 



Quae Gracula vulgo chaldaica nuDoupantur et G. Kroll 
iam abbino XIV annos commentario aucta atque in unum 
quasi corpus redacta in lucem protulit ^), persaepe tam du- 
biam prae se ferunt lectionem, ut, qui iis enucleandis ope- 
ram navet, non sine multis emendationibus ea legere possit. 
Neque mirum, oum ille doctus vir et oracula a Nicephoro 
Gregora, in commentario quod ad Synesii librum nsQÌ svv 
nv((ùv addidit >), aliata nibili fecerit, et Pselli libri, cui ti- 
tulua est i^ì^Y^jaig %div xcc^àai'^^v ^rjTdiVy codices non multos 
manu scriptos in una fere Vaticana bybliotbeca servatos ipse 
contulerit. Qua re, cum fieri non possit ut critica, quae di- 
citur, pselliane i^rjyrjtJefog editio in lucem prodeat dum om- 
nes codices non cogniti sint atque inter se diligenter con- 
lati, cuius rei adventus est fortasse in longa exspectatione ; 
cumque iidem prò sua quisque parte nonnibil adìumenti ad 
textum, quem vocant, recognoscendum afferro possint ; non 
inopportunum putavi paulo amplius de codice quodam Lau- 
rentiano disserere, qui praesertim cum a vulgata lectione • 
longe discreparet, tum quorundam oraculorum meliorem 
formam atque intellectu faciliorem praeberet. 

Est igitur cod. Laur. Gr. LV 8, chart. saec. XV, ff. 257 
(:= L), Synesii Cyrenensis opera continens (cf. Bandiiii CG 
II 269), cuius in ultimis foliis (261 ss.) ab eodem scriba, 

I) Kroll, de arac, chald,, Eresi. Philol. Abh. VII* 1894. 
>) Cf. quae dixi in St, it. XII 189 ss. Haec oracula chaldaica 
esse piobat ipse Kroll, lierl. Phil. Woch. 1907. 7. 197. 

Studi itaU di filoh cUui. XVI. 9S 



434 N. TBBZAOHI 

qui totum librum praeter f. 249^-260 *) exaravit, sine au- 
ctoris nomine Psellìani opusculi fragmentum additum est, 
titulo adiecto atixoi é^rjyrj/xévoty quod f. 257^ in verbis o^ fiala 
dvax€QaÌ[vovai (= Mfigne, Palr. Gr, CXXII, 1889] 1141" 5) 
mutilutn desinit. Huius fragroenti varias lectiones refero, 
quibus, quo melius codicis natura atque auctoritas eluceat, 
adnotatiunculas aliquot iungam *). 

M 1124 a 3 toTq xQsittoaiv (L 261') 6 s. (Xg dAo/f)] 
Tj àXóyfp tpvxjj 7 fièv to€] oiv tod 8 ij dloyog 
12 aétij om. 13 5ti xaì om. ictiv om. b 1 Célijì'rjv] 
asli^vrjg 3 €7itxlrjQo€Tat] ànoxL tòv] tónov 4 Aa/i- 
novxa] ipaivovza 6 tónog om. 7 reS jxèv nsQikàiXTiwv] 
fiégei làfi7t(ov 9 fièv om. 11 tìjv aeli^vtjv 13 ano- 
xXrjQodtai] xlrjQoiycaiy sed angulus inf. dext. paginae, ubi ano- 
scriptum esse debebat, excisus est, atque verba obtrun- 
cata sunt al. m. suppleta. Ut 1. 14 verbum est àXkdy quod 
cum in duas partes divisum esset, earumque altera in 
f. 261% altera in f. 261^ caderet, nuuc -Aà in f. 261^ 
exstat, neque àX- in pag. sup. deprehendere possumus 

16 ànoxXriQ(axH\vm post xónov 1. s. (261^) 1126 a 1 s. 
òfióffQOva noiodv tfj X. ip, 3 xaì tà] xarà 4 àóyfnata] 
TÒ dóyfia 9 yodv] oiv 11 ju^ rf^, ut somper 12 /i^y 
de xò rfjg ^Xtjg b 3 fietéwQtov] lAéjewQiaov 6 ngày 

flavi (sic typoth. errore)) nqàyfia xì 13 ànxr^Xsm^vav' 
xeg] ànoXsnxvvavxeg (262*) 16 ivaéfiaxov] iv ad fiati 
e 3 ànoxaxaffxàvxeg 6 xaxaXéitpavxsg 6 xaì om. 8 ^ov 
Xi^fiaxi ij dvvàfisi 9 xoviwv om. 10 nQ&yfia xfjg 

14 f^à^tjg] e^éxaCr^g d3 fitjàò'v xi 6 i^éX&r] 11 i} 
tpvxi^l xsXséxaxa 12 àvàXvaiv] àidXvtnv 1128 a 3 ^a- 

I) Alius scriba hoc loco Syn. homiì. alt. (ed. Krabinger p. 373) 
et xatdaxnaiy exaravit, quae, cum iam f. 247^-248^ haberetur, postea 
cancellata est. 

>) Errores accentaum vel mutatioDum in litteris i rj oi et scri- 
bendiSf et minima quaedam eiusdem generis omitto. Singulis ora- 
culis adiectum est verbum xelfiByoy, explicationibus i^tjyticii. 



PARERGOM, DB ORAO. OHALD. 435 

vàtov] awficnog 5 Toévwv] rcDv aòtéòv (252^) 6 éav 

tòv om. 7 Tot) awiiiaTog] cw/Àara 8 àè om. 10 rè 

nuQÒv 11 (fr^aìv Ib '^x^w(T( ti] ^xovaàxi 6 2 &ansQ\ 
&q nov 3 sÌQr^xév 3 s. àvioi^sv rijv] tijv totavrtjv 
4 à7ioxTtvv€rm 5 ;r^ir (Jv ó om. 8 yairjg] yvrfi^ cf. V* 
ap. Kroll p. 66* 10 nétQov, cf. V ap. Kroll 1. 1. 
fieXiov^ sicnt Kroll p. 64 resti tuit xavóva^ ubi fortasse 
in fine verbi q omissnm, attractione quadam a litterae 
initio insequentis verbi e 3 xaì om. B éèae^éirfi^ 

cf. Kroll 65' 6 edvofiia, ut voluit Kroll 1. 1. 7 ànà- 
ysi^ à" in corr. re. m. quae nigro pimento utitur 8 éac 
oTetai (253'') 9 yahjg] yvrjg 10 fv yrjg onx. 12 yso)- 
ygàifoi] ysoìQàifol pr., corr. re. 14 fiétQei ffr^al i^eXiov 
d 2 i'rexév 3 post àaxQovnniav add. : ^^ de xaxanbtqsi tòv 
toO ^Xiov ÓQÓ/Àov xavótTtv àaigovofiixoTg 4 àXk' àidioìg] àXXà 
XQÓ^og 1129 a 11 xatfédga 13 fxaxatuv àiegya^O' 

fAtvwv 14 xaì om. 15 ^ xaJiovfiévrj &vtix^ téx^ij xaì 

iniatrifAri 16 f^yovv om. ixèXXóvtoìv] fisyàX(ov b 1 tijg 
TOjmfjg '2 8. sfAnoQiaxfjg 4 ànaTTjXal recte tadta no- 
XvTiQayfxóvsi 5 ó fiaOrjv, 7 fKaaéoìg (263^) 8 itprj- 

XoTtQitìV 10 yKoCT 11 ij] xof' 13 vAfia^] O^eiotéQag 

15 post nagaàeiffit) xaì add.: at A /£i'ixc6r€);Tai irc5r d^^rcdv 
àgxcù^ iixrjv nozaficòv ^b'ovaiv, iv tovico tò5 nagaàtitTco xaì 
e 3 lÀÓva à^^r^tov] ^invàda àÓQiCTOV 6 xaradrjXà nwg etai] 

xatàXXrjXd niog sìal 8 xrijcriv, fort. corr. 10 xiveTffO^ai xà 
xaì oéx 12 ài^rjs, h. e. óitr^at, cf. Kroll 61 13 ad- 

fiaia ìOi>g] adO-ig^ cf. Kroll 1. 1. di ante xovxéaxi, 

add. : (fr^aì tò xaArfaixòv tovtì Xóyiov ài^ìje ipvxfjg òx^tòv 
3 àvaxxì^aà^ihvog xaì] àvév xQiasoìg 4 ènarayàyoi Ibqoì 
Xóy(ri] tsQòb agyù) Xóyov 5 tegóg èanv fif^uv] vosgóg idtiv iv 
ijluiTv (254') ó om. 6 voégiotéga 10 nagàXì^ipiv 13 te- 
Xodaa 1132 a 1 ivtadra òX(òv xodxo 2 t/>) om. 
ffi^fr) Aóy/jrjj cD et 0) in corr. 5 tij om. 8 nagaXrjnxòv 

h 2 Tijg] Tor? pr. corr. 4 O^éoO 6 yi^^ 8 7rA«- 
vifiTfùV 11 d/rò TcDv e 5 aega(fì^ (254^ x^Q^^^^^I^ 
7 Taig om. 8 txovoiv 9 dcr^^^v^] e^aaO^evsicov odxe 
10 s. ti&sfiai 11 juóAi;] jUoVov 13 TTftJ^j litteras quasdam 
in compendio praebet L, de quibus v. infra Tax^i 14 ol 



486 N. TBBZAOBI 

XaXóaToi iv tèi xóafKù d 1 òvofAàì^ovatv xoafiayoùg 

2 8. tavtag — àvoxijag] zovvovg v€v àvox^ag 3 tò Xóyiov om. 

4 àvexovaug] àxafiàTwg àvéxovtag 7 ògiCovTm zar 

^€(og 8 àfÀ€{3Uxtoi reote 1133 a 2 &€lx%tMoTg 4 «xcr- 
T/xòr 5 ixttTéxòg (266'') 6 aTQeg>ofibvovg 8 dij atgò- 
q)ovt6g] SiactQ, 9 (T(faiQixà pr. corr. 10 eìxov] exoisv 

xaì Su] dXXó VI 10 a. àfj dovoOvrég] dtaóov. 13 ta- 

xéir^v] TéAtfin^^r f^toi om. 14 s. ixarixò^ h 2 post 
d()éTcDr add. : iv zf^ àgiaveQà àè tdiv ipvxtòv 7 xsgavvoTgy 
cf. Kroll p. 67 8 Xeyófxsvov 9 Xsyói^Levog] yevófievog 

10 Ti^^] roO 11 TcAéTarg] T^Aft^rari; 12 (frjaiv ora. 
e 1 Woi^ àv om. JUoviréiov recte 2 xod àvd-QAnov] ai 

ò alt., om. 4 xaAt^Trréraf 6 post oétriav add.: irot) 
oÒQavod xaì %6iv àajéQoav 7 a^cD 9 àiiOQffiùxov] àfioQ' 
(fwxaxoVy pr. corr. (266^) d 1 s. nàvtod-sv — tsXyov om. 

2 xovxétSxiVy om. xaì 4 ^ctto) — cnovdaafAa om. 
6 éxd(Ttfj dvvafng 6 to0to ya^ ^i^eri tò Trt;^^ i)v/a teìvov] 
od yàg àeì voegdig cvsgyéìv dvvdfAs&a 1136 al A om. 
ex om., cf. Kroll p. 50 4 òvofidl^ei ótg xaì 6 àgó- 
fÀOvg 6 xai rd 7 oigaviov atfa(Qag] odgaviag àìpXdog 
9 roXiiirjQàg dvuxQvg dia^égn 10 «f/r^v om. 11 irc- 
^«ixév] %é^}r^nB 12 Aa^^derfv *ExaTJ^^] Aayòvo^ xoiXxfi {= 'Xfjg), 
cf. cod. V ap. Kroll p. 28' 13 fii^vovaa, cf. Kroll p.*28 

6 2 dyovaav] ^^ovcrav ix^vaav] tvyxdvovfftv 3 aù- 
ToTg 4 nrjy^v tc3v t/zv^cDv] ipt^X^v tcbv dgstdir 6 àya- 
•l^(i3v] d^fTc&v 9 Tfjg om. 10 dvvd/xeaìv e 3 S^afòvó 

iig (266') 6 dXrjx^i\v 6 ««XTai 7 èQttìir^&eir}] évwtt- 

aùsiìj 8 òvofAdl^etai 9 ié^or^] if^arixoii; JAor om. 
12 ai^xonxov dyaXfxa] dyaXfia aitomov *^xi}. Hoc loco non 
sequitur verbum e^i^yìjfftg quod semper (v. supra p. 434*) ora- 
culorum explanationes praecedit 14 fièv] fxìj di ri] irò 

6 adfÀarog 8 àyaXfia (fvaeoag eTioiaei ydg aoi] énd^éi 
aot yàq 8 s. (fvaixtòv teTtagoìv fióvov] (fvfftxijìf óai/xov{(ov 

1137 al ij (fv(Tig] Xvaig 3 atòt'fjv 7 aeXr^viaiov Sqó- 
f^iov] ffsXr^vaiov xótTfiov recte 11 iprx^] eèx^ O^èCbv pr. 

corr. dy^€i] d^ei t'ig] «?, cf. cod. V ap. Kroll p. 48 
iavTijr] aÙTijV, cf. Kroll 1.1. 6 2 dyx^iv tam incerte est 
scriptum* nt dx^i legatur, nisi quod inter d et / ligamen- 



PARRRQON, DK OKAO. CHALD. 437 

tum deprehendas quod similem formam litterae y obtìneat. 
Equidem credo scribam exemplum non ìntellexisse quod 
ante ocalos baberet 4 xf^q om. (266^) 6 a^i^g 
6 yr/<yì, verbis àq\iov(av a{f%6i omissis 12 iiyB(od^tù\ iyvvff&cù 
(= oiy,y cf. cod. V ap. Kroll p. 61) tfig àè om., Kroll 
1. 1. seclusit e 1 ipvxfjg] videtur esse vipsTg, cf. quae ad 
b 2 adnotavi 5 oiv aoi 7 ÌQàSi\ elnut 11 òvofxà^ovaiv 
13 «ira^/^J dr/9at^ recto Stibq òvofjiàCéTm db à^atpij] 
à^axH]^ recte, cf. oraculum 6 fi}rf« aòv 1140 a 1 dr^co- 
ysv] àvTJnkcoTai 4 avv&etov ijiià^v (2670 ^«'Xfl^] ?«fl? 

11 hxovxeq àévafuv ex om. b 1 xteivag 3 eàv 

xaì 4 yéVÓfÀevog 8 éyuivÓTatov noXXàxig xcù xodxo 

10 xaJ /ìi}t«] é^ /e. 12 j(^oVio« xvr*^, cf. codd. Pv ap. 

Kroll p. 45 13 od%'] oì^ttot, cf. Kroll 1. 1. fiQOTói afj/ia 

e 3 xaXivàovfxtvovg 7 Xéyovffi xaì deixviovd 8 yàQ 
tà avrà in erosione chartae 11 ante hoc oraculum deest 
verbum xéifxsvov^ de quo vide supra p. 434* 13 xti\aiv 
d4 ix^H (267^) 9 yivsrm 1141 a 4 tcSv dtdofit'vwv qivasoìv] 
Ttòv dm^ióvfùv ffvceig 7 fAÓvov] juióvovg t&v om. 10 yàq] 
yo€v 13-6 9 avfiPoXa — éTtsgxeijmevm om. 10 fiit] 6u 

àvx^Qihnwv ipvxciì^ unde sit huius oraculi forma . . . fihj 
Sri aóHfia Xinóvtwv \ àvt^Qwnoyv ipvx^ì xaS^aQ^Tarai . . . 
11 àxovei 13 alenai] àyòHai xatakiTióvteg 16 nàvxa 

fiiaiov in eros, chartae e 1 ininóvmg in eros, chartae 
1 8. TÒ a^iia hnoOaa 2 f w^v xa» ix)taH in eros, chartae 

3 TT^ò^ TÒT in eros, chartae 4 (rc6/iairo^] nvév^iaxog 
5 in verbo àvaxfQai[vov(Ti cod. mutilus desinit, cf. supra p. 434, 



* * 



Qui hanc adnotationem legerit, videbit qnidem non 
posse L, cuius consensiones cum codd. Vv non indignae sunt 
quae interdum notentur, eiusdem generis esse atque liber 
unde manaverit editio. Qua de re firmissimum, praeter di- 
screpantias quae inter L et editionem intersunt, est argu- 
mentum pluribus locis verba oraculi in commentario esse re- 
petita. Quodsi rem ipsam animum advertamus, magni erit 



438 N. TKRZAOHI 

momenti adnotare discrimina non tam verborum esse qnam 
rerum ; ita ut opportunum videatur breviter oracula quae- 
dam, quorum lectio in cod. L a lectione qua G. Kroll usua 
est discrepet, perpendere et videre eorum sensus quate- 
nus sit ad chaldaicas doctrinas aocommodatus. 

In oraculo a Psello p. 1128** (= Kroll p. 64) adlato, 
habet L v. 1 (AéxQa yéìjg^ quod verbum in cod. V, ubi antea 
yairjg scriptum erat, m. 2 restituit. Sensus quidem non 
mutatur; at, cum yihjg ad metrum, cui obstet yairjg^ qua- 
dret, et codicis Vaticani additio et hoc ipsum quod in 
commentario quoque idem verbum deprehendimus, demon> 
strant esse yvtjg accipiendum, yaitjg refellendum. 

Versiculum, qnem apud Psellum p. 1132" legimus: ndig 
^Xsi xóafiog voegoòg àvoxfjceg àxa^iTrsTg, corruptum esse vidit 
Kroll, qui tamen fortasse, ut rei metricae in primo bexa- 
metri pede corruptelae mederetur, perperam coniecit ndg 
yàg Ix^i. L habet Taxfi^ cuius verbi prima syllaba cum spon- 
dei arsi congruit. Eestat igitur ut huius pedis thesin quam 
dicunt constituamus, ubi ndig nullo pacto scribi poterat. 
Cod. noster litteras quasdam praebet in ligamento, quas non 
intellego; certo aio earum praecipua dementa sia esse. 
Sed utut de hac re sentimus, non dubito quin in promptu 
sit emendatio, si huius oraculi vim atque naturam con- 
sideremus. Etenim, cum vosqoì droxi}^^, h. e. mundi in- 
tellectu praedita sustentacula, non possint nisi tres ' dei 
singularum mundi partium praesides ' (Kroll p. 38, cf. 41*) 
esse, sicut Psellus ipse explioat, non erit, credo, a re alienum 
conicere in oraculo, de quo nunc sermo est, olim tgeig Tcr^f* 
scriptum fuisse. Puto equidem Q. Kroll coniecturam suam 
iusequentibus inductum Pselli verbis, scribentis tavrag oiv 
TÒrs àvvd/À€ig àvoxiìog xaXei tò XóyioVy éag xòv nàvta xécfuov 
àv€xovaag proposuisse ; at latet hic fortasse causa cur lec- 
tionem ndg yàg non probemus. Nam in huiusmodi oraculis, 
cum totus mundus intellegitur, nnsquam aliud verbum verbo 
xóafAog adiungitur; cum centra est vel de mundi partibus 
vel de mundorum multiplicibus formis atque naturis oratio, 
ut sunt illi septem corporei mundi de quibus Psellus in 



PARRRQON, DB ORAC. OHALD. 439 

expositione sua (1149% cf. Kroll p. 32) sermocinatur, sem- 
per pluralis forma adhibetur »), uno excepto loco ubi navvì 
iv xófffioì legimus (Dam. I 87. 3, II 87. 14, cf. Kroll p. 18 
et Proci, th, jjL 271. 14), quae verba quin ad septem muudos 
corporeos referenda sint, non potest in dubium vocari. Itaque 
verba huins versiculi navtì yàg iv xóan<iì Xàiinsi tgiàg^ '^g 
fiovàg àQx^i si cum initio Psetlianae expositionis et hypoti- 
poseos (Kroll p. 73) conferamus, videbimus quam mire cum 
Chaldaeorum doctrinis concinant, si quidem recte inteilego 
Psellum voluisse significare unam profiteri Chaldaeos esse 
omnium rerum principium monadem, quae quasi fons sit 
et dux triadis. Cum autem Chaldaeis totus mundus triadi- 
bus constet, omnesque eius formae in triadis speoies cogi 
possint (tres enim paterni fundi, h. e. natgixod fiv&oOy triades 
nibil aliud sunt nisi tres partitiones in quas septem cor- 
porei mundi dividuntur *), quarum primae, quamquam unum 
igneum mundum comprebendit, trinitas quaedam respon- 
deat), is qui sequitur est pselliani oraculi sensus: Singulis 
praeest mundis trinitas ex prima monade, h. e. ex patre 
summo rerum principio, quasi proficiscens; cf. Ps. 1145* 
sltTÌ nàvta évòg nvQÒg èyyeyaCbta et Kroll pp. 16. 13. — Haud 
scio an longius rem produxerim; attamen summae erat mihi 
curae estendere, coniecturam meam, utpote quae melius ad 
ceteras de mundi duoibus doctrinas quadret, coniecturae 
KroUii praestare. Quod si quis mihi obiciat, debuisse nu- 
merum ducum et tamquam mundi sustentaculorum in Pselli 
quoque commentario referri, respondeam hoc nullo modo 
necessarium fuisse. Nimirum erat non de numero quaestio, 
qui, si re vera Psellus, ut opinor, tgelg scripsit, nullam 
neve difBcultatem neve dubitationem afferebat, sed de verbi 
àvoxi\ag vi ao potestà te. 

Versus laceratos esse iam recte animum advortit Kroll, 
p. 48, eos quos Psellus 1137* refert; credo tamen sensum 
meliorem evadere si lectionem cod. L seqiiamur, ubi in primo 

•) Cf. e. g. oraculum ap. Dam. II 167. 16 v. 1 (Kroll p. 36) cum 
V. 2 oraculi a Psello p. 1136^ adlati, quo loco 'óXov xóafAov idem est 
atque tov Tinyjòg xóofÀov, 

t) Ps. exp, 1149«, hyp, 2 (Kroll p. 73). 



440 N. TBRZAGHI, PARBROON, DR ORAO. OHALD. 

versìculo non tpvxij 8©d «^^ij legitur. Etenim ex oraculis 
quae, quasi antea in umbra condita, a me iam dudum in 
lucem edita sunt 0» consequitur ut precibns, non ab anìmis, 
possit Hecate (neque ea solum, verum dei omnes poseint), 
oogi ut, hominum voce audita, in huno mundum descen- 
dat *), id quod huius loci sententiae congruit, nec non 
eiusdem oraculi alteri versui, ubi bene preces nihil hu- 
mani habere significantur. Quid in lacuna, optima ratione 
a G. Kroll v. 2 post verbum ìsxovaa signata, lateat nescio, 
quamquam certum mihi videtur hoc loco corruptelam quan- 
dam nondum sanabilem inesse. Quod si quis credat hos 
versus ex duobus ferme oraculis manasse, quae in unum, ut 
ita dicam, corpus comprehensa sint, non certe repetlam. Nec 
Pselli explicatio est corruptelae expers, quam forsitan au- 
feramus, si in principio i} xpvx^ (eàxaìg} fiiàCerai legamus ; 
omnia ceterum insequentia perturbationem confirmant, in 
quibns sha nQÒg aiòtijv (se. i^vx/jv) legimus, quasi antea 
non fuerit de anima sermo. Si igitur ita se res habet, 
non adsentiaris, opinor, Krollio hoc oraculum cum oraculo 
a Psello p. 1141^ relato iungenti ; nempe cum^alterum ad 
animae naturam spectat, tum alterum ad magicas quasdam 
operationes ut deos et daemones, qui dicuntur, in terras 
advocentur. 

Dabam Florantiae Id. Dee. MCMVII. 

N. Tebzaghi. 

I) SL it. XII 1904, 189 ss. 
«) Cf. ib. 191 8. 



MARGINALIA 



I. 



HiEBOCL. ^uf. axoiX' VII 6 sqq. tavzìj dga doxsX fioi xaì tà 
vsaoà TtaidaQia fiij ^(jiditaq (ptgetv xataxkeió^eva ^o^fQotg otxoig 
xaì TrdtTTjg (fcùvflg àfjiéTÓxoig* ivxsivovta yàQ rà alaO^rjTiJQia xaì 
fHìjóèv fiì^T* àxoùaai [hìjt^ ióeiv dvvàixsva ifavtaaiav àvaiQéastog 
aòviòv Xa/xfidv€i xaì dia todxo dvaavatrxéTH. àio xaì ifiXoxéxvtog 
al tit&ai TtaQsyyviòaiv aùvoTg e/tifiveiv %oòg òifx^aXi.iovg ' na- 
QìjyoQsT yàQ tòv tpó^ov %ò èd-sXovaifji xaì fuij in àvàyxr^g y$- 
v^ffx^ai T^v à[ TC&v] ÒQaTcòv. 

Cum is qui Hiebòclis opus ex Aegyptia papyro edidit, 
lohaunes ab Àrnim *)} minores plerumque lacunas vel suo 
iogenio fretus vel amicorum, Dielesii "Wilamowitzii Pràch- 
teri Wendlaudii aliorum, copiis usus supplere studeat, hano 
tamen, quae, ut ex apographo diligentissime confecto ad- 
paret, spatium non maius capiat quam octo plus minus litte- 
rarum, vacuam ipse reliquit, Wendlandii et Dielesii conieotu- 
ris in adnotatione commemoratis. Quae videlicet supplementa 
illi non satis certa visa sunt, eadem nobis minime proba- 
bilia. Alter enim ànovaCav^ alter àfiavQ(aaiv proposuit; àrtov 
aiav igitur, si in charta traditum esset, tolerarem, sponte 
mea lacunae inferre, animum inducere nullo modo possum. 
Ad sententiam enim nescio quam demonstrandam *) adbibet 

i) Hierokles* ethische Elementarlehre, bearbeitet von H. von Ar- 
nim = Berlin er Klassikertexte IV. 

<) Atqne etiam dubitari potest, aD, quid vellet, ipse ignoraverit 
Hierocles; ab Arnimio enim in praefatione demonstratum est^ saepe 



442 O. PASQVALl 

Hierocles exemplum puerorum qui, conclavibus clansi tene- 
bricosis et ab ornai voce remotis, cogitatione sibi morte ni 
tsuam effingant; qua re fiat ut de industria uutrices alutnnos 
adsuefaciant oculos claudere ; confirmat enim timentes quod 
sua ipsi sponte et voluntate desinunt videro. Sed, quod 
oculos claudimus, non idcirco a nobis recedunt vel absunt 
ea, quae cadunt sub sensum cernendi {tà ÓQatd graece dicit 
Hierocles), nisi quis translatione et imagine quadam utatur 
et ea minime verecunda. Àt figurarum liberior usus ab Hie- 
roclis genere scribendi longe abhorret, perspicuo ilio quidem 
et, ut philosophum decet, accurato, sed tenui et exsangui, 
sed nullo aut colore aut lumine distincto. Àtque in quo- 
vis scriptore, non tantum in Hierocle, mirum est verbum 
tam audacter ex alio sensu translatum in comprehensionem 
et ambitum introduci, in quo nullum aliud sit verbum, 
npllum rerum nomen nisi proprium. Talia facilius« fateor, 
sentimus quam explicamus; sed de supplementis non dis- 
serimus nisi inter eos qui artìficium scribendi usu calleant. 
Bestat ut de eo quod est àfAavQcoaig disputemus. Con- 
sentaneum est Dielosio Doxographorum suorum locum unum 
et alterum ante mentem esse obversatum; si non enim hoc 
nomen, at certe alia ex eadem radice duota saepius apud 
placitorum scriptores occurrunt, sensu praedita adfini, sed 
qui tamen (Dielesii pace dicam, viri et doctissimi et acu- 
tissimi et erga tirones benivolentissimi) non omnino in 
hunc locum quadre t. A Theophrasti igitur fragmento de 
sensibus sermonem ordiamur. Qui, cum Empedoolis doctri- 
nam de visu refutarit (cap. 14, p. 503, 12 sqq. Diels): xai- 
iroi, inquit, xàv adtò todtó ttg àtaTiOQijasisVy el àvvaróv èaxi 
rrjlixadTa jaeyé&r] yevéa&ai rcbv izsQoysviòv &a%^ SvaQfjiÓTTHVy 
dfAAcog t€ xàv arfi^aivì], xax^àneQ (frjai (scil. Empedocles), rà^ 
òipéig &v àav/Ài.i€TQog ij xQàaig^ òvè fièv ènò xoD nvQÓg^ òtè àè 

Hieroclem argumeatis e Stoicorum veteruro disciplina derivatis, quasi 
supellectile quadam domestica per hereditatero transmissa, perverse 
abusum esse ad placita confìrmaada, quibus fulciendis essent minus 
idonea. Neque Arnimium satis refutavit Maximilianus Pohlenz, qui 
tamen {GGA 1906, 914-20) Hieroclem plura efiecit recte administrasse, 
quam principi editori visus esset. 



MARGINALIA. 443 

énò rod àégog €/,i7tXaTTOfA€V(ov tdiv nÓQwVy àfiavQodcd'ai, 
Non de iis qui omnino caeoi sunt, sed de iìs qui hebeti 
sensu oernendi utuntur, loquitur videlicet Theophrastus. 
Empedocles enim eo loco quem iste et respicit et refutat, 
non de xvtfXotq^ sed de iis qui àfifiXv(ono€<Ti disputat (cap. 8, 
p. 601, 6 sqq. Diels; àfifiXtfioneTv dicit enim xaì olg énsQ- 
é'xe^ ili oculis tò ndQ^ ènei ad^rj&èv ìt$ ficx^ ijfiéQav intriXàv 
T€iv xaì xataXafA^àvfiv toig tod édarog nÓQovg\ distinctione 
ita servata ut xoig àii^Xvwnodaiv opponat non eos qui vi- 
deant, sed eos qui aoie quadam oculorum singulari praediti 
sint, quos panilo ante (p. 601, 2 Diels) ò^vionelv praedi- 
caverit. Et Empedoclis usum veriloquium confirmat; nam 
proprio sensu rò à/xfiXv et tò ò^v ita in ter se opponuntur 
ut latine'hebetia et acuta; ex obtusa enim acie hoc vcrbum 
ad sensus corporis transfertur. Sed àfi^Xetg oculos eosdemque 
àfiavQovg adparet Theophrastum dixisse 0* ^^ fortasse haec 
non ita recte cum Hierocle nostro comparantur; Theophra- 
stus enim de oculis, Hierocles de iis quae oculis sunt subiecta 
disputat. Sed apud Doxographos utriusque sensus exempla 
nobis praesto sunt luculenta. àiiavQOfpavég enim dicunt 
apud Aétium II, 28, 3 (p. 368** 11 Diels) Stoici lumen lunae, 
incertum illud quidem et, ut eadem imagine utar, hebes, 
non tamen prorsus nullum. Et in eodem capite, quod est 
TTfpì ^(anaficòv ceXi/ivrig^ Antiphon narratur credidisse (Aét. 
jtlac, II 28,4, p. 368» 11 Diels) lunam eV/r^) (péyyei Xàjuneiv 
(ita Plutarchus; tàw(p€yyfl Stobaeus), rò àè ànoxQvmófisvov 
n€QÌ adtijV énò tfig nQoc^oXi\g xod ijXCov àfiavgodffd'aiy ne- 
(pvxÓTog tod ìcxvQoxéQov TiQÒg (ita Plutarchus: ngòg omisit 
Stobaeus) %ò àax^svéatsQov à^avqodv. Hoc loco luna di- 
citur numquam lumino carere, ne tum quidem cum non- 
nuUae partes a nobis non cernuntur, quae ob appropin- 
quantis solis splendorem paullatim evanescant. Quam 
vocabuli istius vim et certis finibus conscripsit et accurate 
explicavit is qui Thesauram congessit, oum scriberet àfiav- 

<) Accuratissime a tv(pXióasaiy distinguit dfiavqéaBig senum scri- 
ptor aliquauto recentior, Diogenes Oenoandensis, si fiév xtg, inquit 
(fr. 70, 7 William), rag afAavQiàasig rtàv ysQÓvrtay rvtpXwaeig Xi^ney oty 
à6[Qau] néxoi ay. 



444 O. PAflQYALI 

Qoifa&cu illa dici, qaae disparere et delitescere inoipiant. 
paullatimqae evanescere ai obruta tenebris. Ai apud 
Hierociem pneri nno temporis puDcto, cnm scilicet ocnlos 
claudunt, luoe pri vantar. 

Qaid igitar si hanc demam sententiam apad Hiero- 
ciem resti tnamus, solacio esse paeris timentibns^ quod spODte 
saa, non vi quadam et necessitate coacti, visn priventur? 
Qnod commode ita graecis verbis, qnin etiam hierocleis, dici 
potest: naQrjyoQsT yàg ròv q^ófiov %ò €K^€Ì,ov<fif xaì juij òn àrày 
xtjg yéréad-ai trjv àl(faÌQ€aiv tdbv] ÒQatwv. Supplementum 
{tùbv iam sapplevit Arnimins) octo litterarnm spatinro non 
excedit; in hac enim papyro et ttòv per compendium indi- 
catur lineola nescio qua litterae t ita saperscripta ut de de- 
xtero latere sinistrorsnm decurrat, et diphtbongas ai pro- 
pria nota significatnr. At dixerit quispiam sensu cernendi 
prìvari pueros, cnm ocnlos claudant, non iis qaae visui sant 
subiecta. Sed tà ògatà visa quodam modo continentnr, neque 
enim tantum sunt ea quae videudo percipimus, sed potius 
sunt ea quae videndo percipimus dum ea videndo perci- 
pimus; cum autem iam non videmus, suo stata manent res 
et in statione (non, ut Wendlandio placeaut, reoedunt), sed 
iam non sunt tà ògarà. Hierocles igitar propriam rei vocem 
à(paÌQ€0iv potins usurpavit quam illud ànovciav audacius 
translatum aut illud àfiavQfoaiv buie loco fortasse minus 
aptum et accomoda tum. 

II. 

Eiusdem Hieboolis fragmenta apad lohannem Sto- 
baeum servata Arnimius in editione sua a Wachsmuthii 
et Hensii opere ita descripsit, ut et in rectum ordinem 
membra per florilegium dispersa redigeret, et locos non- 
nullos turbatos restitueret coniectando. Quem cum pleraque 
recte administrasse concedo, tum ei omnia nego prospere 
successisse: uno enim certe loco vehementer ab ilio dis- 
sentio. Hierocles de nomine patriae disserit, quae quasi 
TtQù^og quidam et fie^^wv sit yov€vg; Tiag' ò rfi}, inquit (p. 60, 22 
Arn.), xaì ò rodvo^a T(p nQàyfiatir d-éiievog oèx àvsvtQexhg 



MARaiMALIA. 445 



« 



^d'Sto^ TiagaaxTjfAatiaag ^lèv tfp natgiy &rjXvxàig d e^sveyxètv 
Tv* olov fityfia tvyxàvoi %i\g re xod ncctQÒg xaì tijg firjTQfpag .... 
Sed hac vooe ambitus verboram improviso claudìtur vqI 
potius abrumpitur <). Sententìa, credo, omnibus est perspi- 
cua, illum qui priraus nomina rebus imposuit, nomen patriae 
ita composuisse, ut mixtum quid ex nomine patris et ex 
nomine matris eveniret; ab ilio enim radicero, ut cum 
grammaticis loquamnr, navQ esse sumptam, sed feminino 
generi, quod matris proprium quasi esset et peculiare, extre- 
mas litteras esse accomodatas. Sed à^ia aliquid est ab ooulis 
hominum aeque remotum atque a grammatioorum distin- 
ctionibus. Immo voce hic indigemus, quae ' nomen ' si- 
gniiicet ; quid si òvo^aaiag per homoeoteleuton post ^r^Qtpag 
excidisse statuamus? pariter enim utrumque vocabuluro syl- 
laba lag concludit. 

òvofiacCav idem esse quod òvo^a iam testa tur is qui 
Rhetoricam ad Alexandrum scripsit, si dis placet dicam, 
Anaximenes ille Lampsacenus; hic enim promiscue et vo- 
cem ^i^o^a et vocem óvofiaaiav ad uuam rem indicandam 
adhibet, ut locus Bhetoricae (p. 63, 12 sqq. Hammer) osten- 
dit: àvtiàetov fièv oiv^ inquit, iati xò ivavtiav tijv óvoficc 
aiav dfiia xaì trjv ivvafiiv ixov ^ tò ìtsqov rovxiav. Sed dein- 
ceps non iam de iis quae xfj òvofiaciif lióvrj^ ut promiserat, 
sed de iis quae xmg òvófiaai fióvoig opposita sunt, disputat. 
At, non multìs verbis interiectis, denuo òvouaaCif utitur 
eodem sensu quo paullo ante xoXg òvófiaaiv] dicit enim 
optimum esse xò xax' àfXfpóxtQa àvxiOsxov xcà xaxà xijv iv- 
vafiiv xaì xaxà xijv òvoixaciav, Haec demum intra paucos 
editionis teubnerianete versus. 

Quin etiam ipse interdum Aristoteles has voces pror- 

«) Codicis A variam lectionem tov re nar^Sg xal trjg fÀrjx^óg nil 
moror. Henflius enim (in praefatione tertii Stobaei weldmanniani vo- 
luminis, p. xxxvi) demonstravit buie libro nlbil auctoritatis esse 
tribueodum, quotiescuinque liber eidem classi adscriptas sed melioris 
notae M ab iato dissentii, curo S facit; saepius enim conart A cor- 
rnptelis in M religiose propagatis moderi, ita taraen imperite ut men- 
dum potius augeat, vel occultet; quod studium emendandi etiam 
boc loco dispicere mibi videor. 



446 ^ a. PASQVALi 

sus non distinguit, ut saepenuraero in Topicis; unum et 
alterum looum exempli causa adferam: nàaav Ttgótafftv ^it 
(I p. 101** 17 sqq.) et nécv TtgófiXrjfia esse aut yévog aut fiiov 
aut avfifis^rjxógj sed istud idiov bifariam rursus partitur, ut 
alteram speciem quae tò ti fjv ehm indicet, suo nomine 
appellet Sgov, alteram centra, eodem nomine quo illud ge- 
nus cui 8it subiecta, vocet tàiov; xatà rijv xoiiijv, inquit, negì 
at^TcDr ànodo &sT(iav òvofiacCav nQoaayoQBvécd-u) Idiov. Quae 
tandem òvofiaaia nisi nomen illud to€ Idiov? Quod exem- 
plum optime demonstrat quomodo haec sententia subiecta 
sit sub vocem òvofiaaiag^ quae primo tò òvofidCsiv significa- 
verit vel rationem Tod òvofióCéiv. Hoc enim loco òvofiaciav 
ànododvat aeque dici poterat atque ànododvM dvofia^ ita 
tamen ut utriusque vocis vis propria et pristina servaretur. 
Quae fere in alia quoque exempla cadunt (conferenda enim 
Top. II 109» 32, VI 148»> 20), in alia centra non quadrant ; 
ut semel vocis òvofiaaiag numero plurali ita utitur Aristo- 
teles, ut huius vocabuli vis a pristino sensu longius absit; 
dicit enim raig òvofiaaiatg tà ngàyua'ta esse jiQoaayoQEV 
tòov xax^dneQ consueverint oi noXXoi {Top. II 110*, 16). Hoc 
enim loco nil aliud sunt ai óvo/,iaa{ai nisi nomina rebus 
imposita, idem demum quod za òvófxata. Quem huius vocis 
usum in posteriorem aetatem esse propagatum, testimonio 
est Aétius; cum enim narraverit xócfxov Xóyov ^ Xóyov rèSv 
èv Tr#) xóafKiì ngovoiif àtoixovfiévcùv vel quid simile appellasse 
Chrysippum tìjv etfxagiutévTjv] fxetaXafi^dveiy inquit (p. 323^ 22 
Diels) àvTÌ Tod Xóyov tijV àX'/ji^siav tijv ahlav tfjV <pv<nv tijv 
àvdyxrjv^ ngoarid^sìg xaì éttgag òvofxaaiag &g ènì %i\g aùxfig 
oùaiag taaaofxévag xaà-' iitgag xaì ètégag èm^oXdg, Quae 
igitur òvoixaaiat^ nisi alia nomina quae praeter Xóyov adhi- 
buerit Chrysippus ad significandara vel potius describendam 
TÌ)v etiJ.agfiévrjVy ut fuerunt àXt^^eia ahia cetera? Textum 
igitur Hieroclis probabili me indice ratione restitueris, si 
scripseris iV olov fxTyfxa tvyxdvot tfjg te to€ nazgòg xaì t-qg 
lArjtgo^ag (òvofiatrtag). 



MABaiNALIA. 447 



III. 



Memoriam qnandain Platonis tnembratim distinctatn ex 
Pbocli commentarii in Rempublicam loco (II 218, 1 Kroll) 
in lucem protulit Immischius *): in Bepublica enim (X 616*) 
exponere Platonem, quo ordine inerrantiam sphaerara va- 
garum sphaerae seoimdum crassitudinem excipiant. Cuius 
loci teste Proclo duplicem fuisse scripturam neque eam levi- 
densium vocularum sed ad ipsam rei rationem referendam. 
Quae lectio Proclo fnerit ij ngotéga xaì àQxcctoréga^ eius in 
libris qui aetatem tulerint, vestigium esse nullum; alteram 
locnm obtinere, quae a Proclo appellata sit i^ àevtéga xaì vea)- 
tìqu^ x{jaTo€aa àè iv roTg xaxwXiaixévoig àvttyQàtfoiq. Altera m 
testimonium Immischio suppeditavit Longinas (ap. Proci, 
in Tim. I 68, 3 sqq. Diehl); tertium addam levi corruptela 
adhuc celatum. In eodem ad Timaeum commentario idem 
Proclus (II 308, 26 Diehl) de loco quodam Platonis dubio 
et controverso (Tim. 37**) ita disserit ut declaret non omnia 
apographa consentire in lectione Xóyog de ó xaxà xaùiòv 
àXrjO^ijg yiyvóixevog tibqC ts ^àrsgov òv xaì negì taùtòv iv Tf^ì 
xivovfiévfp òn aÙToi) ^egofisvog àv€v (fx^óyyov xaì ijx^gì in 
duas enim partes discedere exempla, cum altera ón aùxod 
altera éfp* iccvTod praebeant: (fTi^ a&fo€ igitur ad Xóyov (latine 
rationem dicimus) esse referendum, é<f iavroù centra ani- 
mum indicare, qui ipse per se moveri sit definitus. Ad 
hanc lectionem propensiorem fuisse Procium inde eflScitur, 
quod adfirmet se eam ev toTg àxgi^eaxtgoig invenisse %oTg 
xexokaafisvoig. Ita enim e codicibùs edunt; sed haeo esse 
corrupta, mihi est persuasum. * tolg xsxolaa^évoig idest ca- 
stigatis ' adnotat Diehlius, qui videlicet ipse de integritate 
loci dubitaverit aliquantum temporis, cum, quod ei perraro 
accidit, necesse sibi esse arbitratus sit verba nonnulla in 
adparatu critico explanare. At et %à àxQi^tatega idem est 
quod tà xexoXaaiiéva et librorura vocabolo hic aegre care- 

«) 0. Immisch, de rtctnsionis platov.icae praesidiis atqìie rationtbtts 
(Leipzig Teubner, 1903 = Philohgische Studien tu Plato II) 1 sqq. 



448 O. PABQYALI 

mu8, quin etiam omnino egemu8. Quid igitur? ev toTg àxgt- 
§ectéQoiq Totg xsxioXiafiévoig conicio scriptum esse in libro 
ex quo nostrorum codicum archetypus manarit; haec a 
scriba, qui iam ignoraret quid essent tà xextaXiafAévOy ita 
esse immutata, ut vox substitueretur, quae non aliud nisi 
quod tà àxQi§éaT€Qa^ designaret. Totg xexcùXiafAévwg autem 
reote se habere, hoc quoque ostendit, quod, si quis hanc 
lectionem receperit, facile explicatur, qua ratione nomen 
fiépXioig absit. tà xsxcùìUafiéva enim quid aliud esse possunt, 
nisi libri per cola divisi? Ncque vereor ne quis centra 
dicat, in Bepublica lectionem rtòv x€xw3UiTfAév(ùv illorum 
àvxiyqàtffùv cum nostris codicibus consentire, hic autem *) 
libros deteriores cum toXg xexcohafiéimg facere (quod enim 
i(p* aétod prò é^^ iatnod praebent, nihil roorabitur qui se- 
mel sibi varias lectiones ex compluribus eiusdem operis 
codicibus manuscriptis enotaverit), non eos qui maiore 
auctoritate praediti sint, in quibus én aé%oi} sit scriptum. 
Nescio enim an demonstraverit Immiscbius (cfr. cum totus, 
quem supra laudavi, liber, tum maxime p. 20) iam anti- 
quis temporibus scripturae varietatem satis copiosam esse 
margini adscriptam in multis libris manuscriptis, in quo- 
rum numero tà xsxoiìXi(fi.uva illa essent: nulla enim alia 
ratione Platonicorum studiis magis ea esse commendata, 
quorum indoles ea esset ut plerumque (cfr. Immiscbius 
p. 4 sq.) in ea memoria acquiescerent, quae per exemplaria 
propagaretur, quae sibi praesto essent; raro autem varieta- 
tem lectionis aliunde conquirerent. E memoria igitur multi- 
formi in libros per membra divisos, inde in archetypum no- 
strorum librorum apparatum illum criticum pervenisse, 
quem ab iis qui recensiones byzantinas conficerent et a seri- 
bis codicum alia ab aliis ratione esse excerptum. At ilio loco 
varietas lectionis in libris qui aetatem tulerunt alia etiam 
ratione explicari potest: nihil enim impedit, quominus sta- 
tuamus alteram ab altera lectione coniectura esse deriva- 
tam; nam scribae, ut eundem nodum expedirent, in quem 
Proclus incidisset, facillime poterant. spiritu mutato, qui 

1) Cfr. quoque E. Diehl, Hhtin. Mua. 68, 1903, 251 sqq. 

80.6. *908 



MARGINALIA. 449 

in vetustis codicibus ne traditur quidem, é(p^ aétod prò 
én aùiod substituere aut én adrod prò ^y' aéro€. Utra 
autem lectio rectius se habeat, viderint alii; nostra enira 
non mnltum interest, dummodo concedas aliud testimoniain 
inemoriae illins platonicae, quae per xsxoìha^tva àvtlygafpa 
propagaretur, nos invenisse. 



IV. 



Legebant apud PROOLVM in commentario ad Platonis 
Cratylum (p. 17, 11 Pasquali = 19 Boissouade ») nàvtò exov 
TÌjV TnutjTixìjv ahiav éjiovQféT ttri ngòg tìjv evégyeiaVy àv fxi] 
adióyovov rj xav^vTiótTTaTov, E coniectura prò ista voce, 
quae omnino sensa careat, xaì add^vnóctatov reposui: 
hnius enim structnrae alterum exemplam deprehendi apud 
eundem Procium in commentario quod est in Timaeum 
(I, 277, 8) : ol nsQÌ KgàvTOQa toi> Illàtcùvog e^rjyrjtai g)aai ys- 
VTjtòv Xbyecd-cu dog àn àXXxfi ahiag TraQayófievov xaì odx óvta 
adróyovov oddè ai)^i;7ró(XTcrT0v. Poteram lenioreetiam mu- 
tatione xu(é)&vnó<naTov scribere: crasis enim cum apud 
omnes recentiores aetatis scriptores, tum apud Procium latis- 
sime patet, ut docet index commentarii in Timaeum gramma- 
ticus a Diehlio diligentissime confectus ; qui etiam, eandem 
viam ingressus quam iam dudum muniverat Ludovicus Ra- 
dermacher «), huius scribendi usus exempla e corruptelis 
quaesivit, velut, cum unus codex (in Tim, I 29, 19) xaì avi- 
igvovaa praebeat, reliqui, quod legitiraum est, xaì ivi" 
dgvovaay iure negat Diehlius hanc rationem explicari posse, 
nisi statueris eam e crasi xàvtdgvovaa initium cepisse. Quae 
cum recte concedam esse conclusa, xaì aÙK^vrióataTov tamen, 
non xaù&vnófftaTov scripsi, quod et eadem corruptela nasci 
poterat, particula xaì per compendium ita scripta ut cum 



t) Paginas et versus adfero editionis meae teubnerianae (Lip- 
siae 1908X quae quidem, cum haec scribebam, nondura in publicum 
emissa erat. 

t) Cfr. Philologua, 69, 1900, 184. 

Studi itaU di fllol, clagt, XVI. 29 



450 a. PASQVALI 

littera K confundi posset 0) ®t mihi est dnbiuin, qaìn crasin 
audacìorem ad illum qui has eclogas e Prodi commentario 
in Cratylum selegit *), revocare liceat. Quae enira exem- 
pla ex apparatu meo mihi congessi, non omnino eiusdera 
sunt naturae. Nam, ut panca adferam, quod (71, 19) liber 
P xàv dyovTsg idest xàvàyovreg praebet, est aliquanto lenius. 
Quod (5, 21) T(dv àfiovki^Tùìv xaì ngoaigerd^v habent omnes 
codices, oum xal ànQoaiqsTfov requiramus, concedo commode 
e soriptura xànQoaiQétxov explicari ; sed alia etiam via et 
ratione id explanari posse non infitiabere, si exemplum si- 
minimum tijv fiegiatiiv (prò àiiéQustov) xaì àfxéd-extov ine- 
Qoxifiv (57, 27) observaveris : bue enim crasis non facit. tà Idia 
(11, 2) scripsit P prò ilio quod verum est tà àiiia^ ubi crasin 
taìòia arcessere aequo iure potes ac statuere alterum a per 
haplographiam, ut aiunt, excidisse; sed quod (73, 25) con- 
traria permutatione t(òv àidicog à%6^(av omnes libri prae- 
beant, nuUus, quod unum est verum, ^(dr idbog^ hac excu- 
sa tiene caret. In re igitur incerta a consueto scribendi more 
non discessi. 



V. 



Neque aliam rationem secutus sum in re orthographica 
oonstituenda, ut, monente Krollio, xatà nQoxslQt^atv (p. 10, 10 
Pasq. = 11 Boiss.) invitis codicibus ita mutavi ut xatà ngo- 
XeiQiCiv scriberem, neque tamen mihi persuasum est itaci- 
smum commisisse librarium illius exempli, unde universi 

• 

<) Inibii per me impedit quominus statuas diphthoQgum av in 
av&vnóatatoy a Graecis recentioris aetatis ita esse elatam, ut vix ab 
a discerueretur ; fieri enim poterat, ut bic pronuntiaodi mos ab àróg 
(avTÓg (cfr. J. Wackernagel, Kuhn* a ZeitschriJÌ 33, 1895, 4 sqq. 61 sq. ; 
Dietericb, Untere, z. Gesch. der griech, Sprache 18 sq. 194 sqq. ; CrOnert, 
mem, gr, herc. 126) in voces compositas quae ab «vt- av^- initium 
capiunt, per quandam similitudinem, vel, ut aiunt grammatici, ana- 
logium transterretur. Cfr. quoque E. Mayser, Gramm, der griech. Pa- 
pyri 114. 

s) An potius dicam^ ad auditorem qui magistro dioente ista sibi 
enotavit? Aliqua enim in bis eclogis deprebendi in praefatione edi- 
tiouis meae demonstrabo, quae a Prooli genere soribendi abborreant. 



MARGINALIA. 451 

libri pendent, qui quidem aetatem tulerint *); nqoxsiqìfiig 
enitn legitima illa quidem est per se forma. Nam constai 
apud Graecos iam inde ab antiquissimis temporibus multas 
fuisse vocum radices unde bina verba, quorum alterum in 
-€Xv alterum in -l^siv exiret, ducerentur, sensus discrimine 
servato, quin tamen impedirei quominus ii qui loquerentur 
vocum non similiter cadentium adfìnitatem quandam et co- 
gnationem potius sentirent quam perspicerent. Notissimae 
rei panca exempla adferre satis esto: ànoXùyeXv ànoXoylCeiv^ 
àsiTTVHv àsmviCéiv^ iyxe^QèXv iy%€iQl^Biv^ ohteXv oix{^€iVy ÒQfisXv 
ÒQnl^Biv, Quam tamen distinctionem aetate multo recen- 
tiore Bomanorum demum temporibus, cum ea loquendi 
consuetudo in dies increbresceret ut vocales i; » omnino 
non discernerentur, pauUatim evanuisse docuerunt gramma- 
tici qui patrum vel nostris temporibus floruerunt, e quibus 
honoris causa unum nomino, Hatzidakis. Qui demonstra- 
vit «) per novum efferendi morem aoristos verborum in 
-eXv cadentium (ÒQni\aai) prorsus pariter sonuisse atque ao- 
ristos ductos ex verbis litteris -i^av terminatis {ògfiiaai)^ 
unde saepius et apud Byzautinos et apud Graecos qui nuno 
sunt, praesentium stipites esse refictos. Atque nulla est 
causa cur istis verbis ngoxBtQiC^iv ''^ tiqoxsiqsXv non adnume- 
remus, unde nQoxeigiatg ttqox^^QV^^^'^ quae mutatio eo faci- 
lius evenire poterai, quod exemplo erat vox illa cum omni- 
bus philosophis tum Proclo ») nota intx^igrjaig. Sed talia 
confudisse statuamne virum non solum philosophum sed 
eundem grammaticum, incertus haereo *). 

Geobgivs Pasqvali. 



<) Cfr. quae dissemi iSL U. di fil, class, XIV 127-52, qnae dissero 
ìd praefatione editioois. — Alia scripturae, ut ei visa est, vitiosae 
TtgoxecQtjatg exempla collegit Stephanus in Thesauro s. v. ngoxHQiaiq, 

«) G. N. Hatzidakis, Einhit, in d. neugrieoh. Gtamm, 894 sqq. 

s) Ctr. Proci, io Crat. 16, 25 Pasq. 

^) Neque enim post Kaibelii Immischii Kayseri Steinii studia 
dubito quin Proclus platonicus idem fuerit ac Chrestomathiae epicae 
scriptor: quin etiam argumenta mihi praesto sunt nova, quibus hanc 
sententiam fulciam: sed haec in aliud tempus differo. 



A proposito di Pap. Fior. 114 



Nel volume II dei 'Papiri Fiorentini' il prof. Compare tti 
ripubblica i frammenti di esametri, che avevo già pubbli- 
cati io cinque anni fa {Atene e Roma n.** 53 p. 149 sqq.) se- 
condo una mia trascrizione riguardata dal compianto F. Blass. 
Avevo anche detto che non disperavo si potesse leggere 
molto di pia, ed atevo, come era mio dovere, aggiunto che 
tutti gli errori di lettura eran miei e il più di ciò che era 
letto bene si doveva al Blass. Quel pezzo di papiro era stato 
comprato da me a Ghizeh nel Gennaio del 1903, insieme 
ad alcune centinaia di documenti e frammenti di documenti; 
e nei due o tre mesi successivi avevo dovuto esaminarne 
sommariamente, cioè imperfettamente, la maggior parte 
(v. Atti del Congresso internaz. di scienze storiche II 185 sqq.), 
ne il Blass aveva potuto dedicare se non alcune ore ai 
frammenti di esametri. 

Comunque, mi rallegro cordialmente che il C(ompa- 
retti), nei cinque anni che ha avuto a disposizione il pa- 
piro, abbia letto meglio e di più; e altrettanto cordialmente 
mi rallegrerò quando, forse prima di altri cinque anni, 
altri riuscirà a decifrare ancora qualcosa di ciò che egli o 
non ha letto o ha letto male. Io ora non ho presente l'ori- 
ginale, né spero di poter mai legger molto di più: pur 
troppo, da un pezzo in qua le migliori lenti non mi la- 
sciano scorgere neppure confusamente quello che in altri 
tempi avrei visto distintamente ad occhio nudo *). Mi dolgo 

<) Il facsimile intanto mi dà piena sicurezza che il C. in molti 
luoghi ha visto bene: per es. 1, 8 ofiofpQiay] 9 mxeog e àifpQov (cf. per 
es. Nonn. Dion, 48, 454: innanzi ad tòxéog ci sarà stato xal); 2, 8 ps^ 



O. VITELLI, A PROPOSITO DI PAP. FIOR 214. 453 

che, oontro la espressa dichiarazione mia, degli errori miei 
appaia, come il C. stesso non vorrà, responsabile anche il 
Blass, dv oda* alvetv toTai xaxoTcì d-éfAK. Non temo già che 
alcuno attenui per questo la sua ammirazione, per quel 
grande ellenista e paleografo; prego, ad ogni modo, di so- 
stituire al V(itelli) B(las8) del Comparetti un semplice V. 

Ma, forse, poiché ho la penna in mano, non sarà inu- 
tile accompagnare con qualche osservazione le affermazioni 
del nuovo editore. Egli si compiace di aver potuto stabi- 
lire r ordine delle pagine, ' che al Vitelli non parve de- 
terminabile \ aggiungendo che ' il recto e il verto non è 
definito secondo il criterio della direzione delle fibre del 
papiro, il quale in fogli di libro scritti egualmente da ambo 
i lati, come questo, non può avere applicazioni; bensì per 
la loro posizione sono recto le pag. 1, 3, verto le pag. 2, 4 \ 
Val la pena di notare che, fin da più di quattro anni fa 
{Atene e Roma n.^ 61|62 p. 38 n. 1), avevo emendato il 
mio errore, e indicata la retta successione delle pagine? 
Certo vai la pena di aggiungere che recto e verso del pa- 
piro sono sempre quello che sono, e appunto la semplice 
osservazione del recto e del verso mi aveva messo in grado 
di regolare la successione delle pagine, senza che a me 
fosse riuscito, come all'occhio più acuto del C. è riuscito, 
di vedere il concavo e il convesso della piegatura del foglio. 

Il C. ricorda anche che la mia trascrizione era ' senza 
divisione di parole \ Si trattava di un testo comunissimo; 
e chiunque sapesse un po' di greco, avrebbe provveduto 
senza ombra di difiicoltà, dappertutto dove si raccapezza 
un po' di senso. Ne dove senso non riescivo a trovare (pur 
troppo, non lo trovo neppure ora), era prudenza preoccu- 
pare il giudizio del lettore. Cosi, ad esempio, già nei primi 



QB&gla'^ 7 i]fxeQxog] 25 nttQ&ev[\ 3, 10 f*0Q<pijy eto. In 1, 7 mi pare ylX<ot&a 

piuttosto che yiXmda'j in 4, 4 co piuttosto che m (il frammentino di 
lettera dopo ut è forse la parte superiore delire di veQTiatXfj?), In 4,9 
il papiro ha rettamente ay&Q(onois (il C. ha ripetuto il mio errore di 
scrittura ay&QatTiotai)] fra 1, 14 e 15 il C. ha saltato un rigo {rtavgig 
« . [ ) ; 1, 8 e' è una parentesi che non è chiusa etc. 



454 O. VITELLI 

versi (1, 6), dove certamente neppure il C. crederà di aver 
riconosciuto un senso tollerabile, con lo scrivere ]rjg ano- 
neiQìjd'éìta ovvero ]7jg ano TteiQìj&évra avrei preoccupato il 
lettore per Tuna o per l'altra possibilità, senza aver ra* 
gione sufficiente per preferir questa o quella 0* Non po- 
tevo poi prevedere che il C. avrebbe diviso fiagv òeaiiov 
un fiaQvieCfAov (4, 8 ; ma cf. p. 27), e avrebbe trovata pos- 
sibile la divisione (3, 18) oéàèv ig Aìyvn%C(av ^Hgaxkeeg (ovv. 
-xXéeg): * nulla sono gli Ercoli in terra di Egitto ' (p. 29). 
Inoltre, crede il C. che si tratti di un poema pane- 
girico, non, ' come si pensò dapprima, di un poema mito- 
grafico alla maniera del Nonniano \ Io veramente avevo 
detto che non sapevo dir nulla ; nò il Blass {Archiv III 266) 
col dire ' verschiedenartige Mythologie zeigt sich ^ avrà 
inteso di caratterizzare il poema. Dunque non so chi T abbia 
pensato ^ dapprima \ Certo ò che oggi, dopo la pubblica- 
zione delle ^ Poesie panegiriche per alti personaggi ' nei 
Berliner Kla»8Ìkertexte (V 1 p. 107-126), è divenuta ipotesi 
ovvia quella che sarebbe stata meno ovvia cinque anni fa *). 
Ma perchè l'ovvia ipotesi acquistasse qualche consistenza, 
converrebbe poterla confermare con qualcosa di meno in- 

1) Il C. scrive senz'altro [iyon]^g anoneiQfj&éyta (e si badi che, 
essendo sfaldato il papiro, potrebbe essere anche '&éyTa[g\ senza che, 
come dicevo, il senso dell'intero luogo sia tollerabile. Io non sapevo 
decidermi, anche perchè di solito gli spondiaci di Trifiodoro e Col- 
luto — e inoltre, credo, di parecchi altri — terminano con un qua- 
drisillabo. Unica eccezione in questi due poeti è Triph. 222 (tt^^ì- 
xvxXtóaayreg), — [In parentesi. Si dubita se il nome del poeta fosse 
TQvffiódutQos ovvero Tgi^ffióétogog : cfr. ed. Weinberger p. I. Non ri- 
cordo che questo nome occorra in papiri finora pubblicati, e non ho 
voglia ora di farne ricerca. Certamente in un nostro papiro, non an- 
cora edito, del villaggio '^^'^odcri; dell'Antaiopol ites (v. Ausonia II 1 
p. 137; e cf. ora H. I. Bell, in Journal of the HelL Stud. 28, 97 sqq.), 
occorre la forma evidentemente giusta TQig}i6d(OQog,] 

t) Debbo però dire che, forse essendogli noto l'articolo del Cu- 
mont {Rev, dea éiudea anc, IV 1, Gennaio-Marzo 1902) sul papiro di 
Strasburgo — che io anche oggi conosco solo per quello che ne dice 
il Bidez, Rev, de PhiloL 27 p. 81 sqq. — , il Ludwich, subito dopo la 
mia pubblicazione, mi consigliò di studiare se anche i nostri fram- 
menti non fossero di un poemetto encomiastico. 



A PROPOSITO DI PAP. TIOR. 114. 466 

sicuro ') di ciò che può addurre il C. p. 28 sq. Immagi- 
niamo di grazia, che noi non si avessero i Dionysiaka di 
Nonno, e che un papiro ci regalasse un centinaio di versi 
frammentarii e malconci come questi nostri, tratti da qual- 
che mastodontico discorso o episodio di quel mastodontico 
poema, riusciremmo forse ad indovinarne la provenienza? 
Del resto, è ben lontano da me il pensiero di scartare 
r ipotesi del ' poemetto panegirico '; voglio dire soltanto 
che non pare si possano escludere dommaticamente altre 
ipotesi: ' non è questo.. .. un poema mitografico \ 

Io poi avevo detto (At, e R. 1. e. p. 160) : ' si rioono* 
scerà facilmente che abbiamo dinanzi misere reliquie di 
un poeta greco-egiziano posteriore a Nonno, che pur senza 
attenersi rigorosamente ai vincoli metrici di quel capo- 
scuola^ se ne rivela seguace principalmente nella scelta 
dei vocaboli \ E ne avevo indicate in nota le principali 
peculiarità metriche, ritmiche e lessicali. Invece il C. scrive: 

' Secondò la paleografia, questo libro, certamente di 
bassa età, si può, come a me pare e parve a VB, riferire 
al 6** secolo. Il poema però, stando a quanto osserva il V. 
che scorge qui, cosi nel metro come nel lessico, l'influenza 
di Nonno, dovrebbe essere posteriore a questo poeta da 
taluni collocato al principio da altri alla fine del 5^ secolo, 
e quindi potrebbe darsi che questo papiro si avesse a ri- 
ferire al 6**. Se non che il nostro poeta è tu tt* altro che 
rigido osservante dei canoni metrici nonniani, come il V. 
stesso pur nota, non curandosi di evitare V iato, accumu- 
lando spondei in principio e fine di verso, e permettendosi 
anche insolite licenze (v. p. es. not. a p. 4 v. 16). Più che 
il metro pare lo accosti a Nonno Puso dei vocaboli predi- 
letti da quel poeta ecc. Dedurre però da questo che il nostro 
poeta sia posteriore a Nonno e sotto la sua influenza «a- 
rehhe illogico. Osservazioni simili si fecero per Quinto Smir- 



1) L'indizio meno insicuro sarebbe il trovare in tutte e quattro 
le pagine pronomi di seconda persona {aéj aelo etc.) In Nonno è fa- 
cile trovare serie di cento e più versi con molti di codesti pronomi: 
cito quello che mi capita a caso sottocchio Dion. 27, 22-185. 252-316 etc. 



456 a. viTBLLi 

neo che però per valide ragioni dovette esser collocato 
prima di Nonno; poeta questo che solamente agli occhi 
nostri apparisce come un caposcuola, mentre per gli an- 
tichi che conoscevano tutti gli epici anteriori e contem- 
poranei, oggi perduti e a noi noti soltanto di nome, egli 
non era ohe un più distinto fra tanti e considerato come 
XoytwTarog per la dottrina mitografica raccolta nel suo tanto 
esteso quanto scompaginato poema ; nel quale noi ammi- 
riamo la veramente straordinaria tenacia e l'inflessibil ri- 
gore con cui egli nella struttura dell'esametro applica un 
canone stabilmente definito e determinato; che di questo 
però egli fosse Fautore, il promotore, il primo introduttore, 
né gli antichi lo dicono né noi abbiamo di che poterlo af- 
fermare. Dai raffronti dunque con Nonno nulla si può con- 
cludere di preciso circa l'età di questo poeta, il quale, se 
badiamo al valore dell'opera sua, non dovrebbe esser più 
antico del foglio che ci rimane, probabilmente suo contem- 
poraneo, e presso a poco contemporaneo pur di Nonno ' ecc. 
Non mi è noto che oggi qualcuno collochi Nonno alla 
fine del 5^ secolo, e certamente il C. stesso collocherà la 
riforma, che sogliam chiamare Nonniana, tra la fine del 4° 
e la metà del 5^. Del 5^ secolo pare a lui e pare a me la scrit- 
tura del papiro, e non più antico giustamente gli sembra 
l'autore dei versi. Dunque non c'è difi^coltà ad ammettere 
che questo poetastro fosse sotto l' influenza di Nonno o di 
quhquis alius melioria disciplinae auctor fuit, come con quat- 
tro parole più di cento anni fa aveva detto, per scrupolo 
di coscienza, il primo e felicissimo indagatore delle teorie 
metriche nonniane, Gottofredo Hermann — , e se oggi, dopo 
un secolo, aveva il C. gli stessi scrupoli, poteva toglierseli 
con qualche frase analoga. Invece gli è piaciuto dire che 
sarebbe illogico dedurre, come ho dedotto io, che il nostro 
poeta fosse posteriore a Nonno. E sia, purché si sappia che 
tutti i conoscitori dell'epopea greca da G. Hermann stesso 
al Lehrs, al Koechly, al Ludwich, al Wilamowitz ») — e 

t) Tanto per aggiungere anche due nomi non tedeschi, v. M. Croi- 
set. Hist de la Liti, gr, V p. 999 ; J. E. Sandys, A hist, of cUub, scho- 



A PROPOSITO DI PAP. PIOR. 114. 457 

potrei trasorivere qui non poche pagine di un nomenclator 
philologorum — mi hanno dato il cattivo esempio, cattivo 
esempio ohe sarò costretto a seguire finche il C, meglio 
che incidentalmente, con profonde ed accurate indagini non 
ci abbia dimostrata la probabilità che tra la fine del 4^ e 
la metà del 5® secolo vi fosse, in Egitto, un poeta tale da 
occupare il posto che noi illogicamente attribuiamo a Nonno 
di Panopoli. 

Né avrei citato in questa occasione l'esempio di Quinto 
Smirneo. Le ' valide ragioni ' per non posporlo cronolo- 
gicamente a Nonno si riducono a questo, che Quinto ignora 
ancora i più severi canoni Nonniani, cioè vi contravviene 
in tal misura da non potersi ammettere che egli sia sol- 
tanto un Nonniano di manica un po' più larga, come è il 
^onno stesso della Metahole rispetto al Nonno dei Diony- 
ifiaka, come sono Trifiodoro, Colluto e quanti altri illogi- 
camente abbiamo chiamati finora Nonniani. 

Ma non contendiamo de lana caprina o quasi. Veniamo 
al sodo, e il sodo è che il nostro poetastro tratta la lingua 
e il verso suppergiù alla maniera di Nonno e di coloro che, 
a ragione o a torto, sono considerati come imitatori di 
Nonno. Quando questo si sia riconosciuto, non è lecito trat- 
tare il testo come se l'autore ignorasse ogni canone di 
di metro e di stile, certamente bisogna trattarlo con più 
riguardi che il C. non abbia fatto. 

Innanzi tutto, il nostro poeta, dovunque la condizione 
frammentaria dei suoi esametri ci permette di giudicare, 
è prosodicamente accuratissimo. Il C. ha tutte le ragioni 
di dire che il mio tentativo di lettura 3, 9 laia-fiocDv non 



larahip p. 856 sq. — Mi viene però in mente una eccezione. Q. Wein- 
berger, a cui pure dobbiamo dotte ed acute indagini su questi tardi 
poeti, dice anche lui una volta {Wiener JStud, 18, 179: ' Nonnos oder 
wer sonst der Schulgriinder sein mag. ' . Ma non ò ohe insignificante 
concessione al formalismo logico : basti dire che 1* articolo stesso del 
Weinberger, dove questa frase occorre, oominoia (p. IIG) con la se- 
guente sentenza: ' In der Dichtersohule, welche Nonnos von Pano- 
polis etwa um die AVende des vierten nachchristliohen Jahrhunderts 
in Oberftgypten begriindet hat ' etc. 



458 a. VITELLI 

può stare ^ pel metro ' ^): infatti, a meno di ricorrere ad 
ipotesi disperatissime, supplita che sia una lettera innanzi 
a fiocùv avremmo una serie di sillabe ritmicamente impos- 
sibili. Anche per il C, come per me, sono semplici errori 
grafici oixeta 4, 14. 18, fivgtoi d eateipavto 4, 7 : ne so per- 
chè egli non abbia annotato lo stesso per aif« *) 1, 2, Oàva- 
Cìfi ed eXaar^q 4, 20 e 21. Della correptio aiticaj che Nonno 
e i Nonniani evitano studiosamente *), c'è un solo esem- 
pio 4, 16 àedQo téxvov, ne è temeraria ipotesi che l'autore 
avesse scritto invece àedQo téxog. Di che se il C. avesse te- 
nuto conto, non sarebbe forse stato cosi sicuro della sua 
lettura 3, 8 YxXóvov xaì àvalt^i^Twv órfrrcror, dove necessa- 
riamente verrebbe una sillaba breve innanzi a xlóvov. Peggio 
ancora, senza nessuna riserva per quel che riguarda la pro- 
sodia, scrive dn]oQa (o o u) in principio di verso 2, 4; Ì\^oqì 
xàQT] (u o o — ) nella nota a 3, 3. Solo a 4, 16 xaì (fvvoix{ovg) 

in fine di esametro (— o ) troviamo l'annotazione: ' Veggo 

la irregolarità metrica di questa lezione, ma veggo pure 
che non si può leggere *) ys dov' è scritto ben chiaro av 
né vog dov'è pur chiaro voi. Per irregolarità simili in poemi 
di questo tempo vedasi il terzo dei papiri Berlinesi Beri. 
Kl. T. V <1> p. 125 e Ludwich, Eudociae Auguttae eie. carm. 
rei. p. 6 sq. '. Mi sia lecito protestare contro questi due 
confronti. I versi di Eudocia riboccano di spropositi di ogni 
specie (riscontri chi vuole la prefazione del Ludwich), e 
dell'autore del terzo poemetto Berlinese •), pur cosi inte- 

1) Veramente dice * né pel senso né pel metro *, ma non ag> 
giunge che senso egli poi sappia ricavare dal suo yeinas fia^iy. 

«) Dell' »i€i 3, 10 dirò in seguito. 

•) Certo, e avevo notato anche questo, TjttiQig (4, 17) è adoperato 
come — — , contro Tuso Nooniano; ma la stessa licenza si permet- 
tono anche altri Nonniani, per es. Triiiodoro (v. 64 aTti^/arjy — 1): 
cf. Ludwich, Beitrdye p. 13 sq. Avevo anche aggiunto che nel nostro 
luogo (come, del resto, anche la licenza di Trifìodoro trova la sua 
spiegazione in un verso dell'Odissea «215) era chiara l'influenza 
dell'omerico Séiig vv rt oblò /ar/Cet. 

*) Io cioè avevo creduto di leggere yevoi;^ e avrà letto bene il 
C. {avvo-): solo che il facsimile mi lascia dubbia la prima lettera. 

■) Confrontare si poteva e doveva il secondo poemetto Berlinese, 



A PROPOSITO DI PAP. FIOR. 114. 459 

ressante sott* altro rispetto, il Wilamowitz (p. 126) deve dire : 
' die toten Qaantitaten beherrscht er nicht, und so erscheint 
als unfreiwilliger Fehler, was im Gronde nur dem leben- 
digen Klang entsprach \ Eudocia-Athenais, la bella impe- 
ratrice, a Costantinopoli, nella prima metà del 5® secolo, 
non ha nulla a vedere con la incipiente scuola poetica 
egiziana, che in Egitto natnralmente prima che altrove 
celebrò i suoi trionfi, ed è inesattezza del Christ ((xesch. 
der gr. Lit." p. 819 sq.) averla collocata fra i Nonniani 
• (cf. Ludwich p. 7 sq.); nel 3** poemetto Berlinese, non più 
antico del secolo 6^ e di poeta egiziano, naturalmente ' der 
Versbau hat die Neuerungen, die wir nach Nonnos nennen, 
zur Voraussetzung ', ma ' der Poet kann nur nicht immer 
wie er mdchte ' »). Certo è comodo per l'editore porre 
il nostro sia pur meschinissimo poeta al livello di altri 
che addirittura non distinguono più le lunghe dalle brevi *), 
e aver cosi licenza di attribuirgli licenze prosodiche ; ma 
è anche giusto? Allo stato degli atti, una clausola di esa- 
metro xal avvoixovg non sarebbe imputabile air autore, nep- 
pure se la lezione fosse sicurissima ') ; in ogni caso, il luogo 



del quale mi duole non avere un facsimile, perchè io giungo a so- 
spettare che quel frammento sia dello stesso autore e dello stesso 
copista. 

1) Wilamowitz p. 125, che aggiunge: ' Zwei Spondeen hinterei- 
nander ^cioò in principio di verso, v. quel che dirò più giù. p. 462) 
hat nur der Zwang unvermeidlicher Namen 74 (^BlxtatQ AvyovaxàXi^ 
o T vloyòg ^àé ye Kvqog) erzeugt '. Nello stesso verso, come vedesi, 
occorrono le particelle yé ed jjcf^ (questa anche v. 57? e 73), che uè 
Nonno (per Dion, 45, 85 v. Ludwich, Beitr» p. 20) né Colluto usano 
mai (Trifiodoro rfàé 95. 356. 658, oXye 198. 356. ^ys 373). 

«) Nel terzo poemetto berlinese JUrjg ( ), ^Afifuova scrìtto e 

misurato come "J/a/aoyay xal xXvtòy ^Itoàyytjy ( — UO ), nixlaig 

ttiaxQfttg e (og /pi;<jo<f^xrj;? in fine di esametro, vltjyóg scrìtto e misu- 
rato come vloyòg, (paiyofiai ndtQt] e cfia TigoiéXeiay rtóy X9^^^^ '^^ ^^^ 
di verso ecc. 

s) Nessuno vorrà giustificarla con analogie omeriche come av- 
yexég, nnqéxn ( -^ u U ) etc, e tanto meno col famoso àavyérrjiLti di 
Alceo. — Che sia da leggere xal avyofi^aifiovg) o sim. ? Ma sarebbe 

sempre poco probabile l'abbreviazione della parola. 



460 Q. VITELLI 

non deve servir come prova della negligenza prosodica 
del poeta. 

Il quale — e lo avevo accennato nella prima edizione — , 
anche nell'uso dell'apostrofo non si allontana da Nonno. I 
frequenti d\ il t\ i due àXX' e Vàn (4, 10. 1, 12. 2, 16. 4, 3) 
sono, secondo l'uso Nonniano, legitimi <). Le deviazioni da 
tali norme sono dovute all'editore, che 1, 1 senza riserve 
scrive W' e per 1, 6 propone a[%Qéip à]€Q%à^ovta» 

Né è vero che egli non si curi di evitare l'iato. af- 
fatto legitimi tollerabili anche per Nonno sono: 1, 1 àXXà 
xaì a^a[i (clausola dell'esametro prediletta da Nonno: v. 
Lehrs, Kl. Schrift p. 137; Koechly, Opusc. 1389 sq) ; 
2 MoOaai àqior. (nello stesso verso sarebbe legitimo anche 
il secondo iato che dà il supplemento àQiai;6vov[aai\ à^i^sì^ 
di cui non afferro il senso); 8 xaì òfiótpQCùV] 2, 10 i^ óè xaì 
oàxi 12 xaì vtdaij 3, 8 xaì àvaXthJToov] 1, 8 avv coi d. ; 3, 6 
noXvipaQiiàxov alfAa^ per cui v. anche Lehrs p. 136. Né fa 
specie 4, 6 xatà davv, derivato dalla formula omerica fi 77. 
a 1» X ^^^' ^ 1^*^ ^^'f come, ne intendo dire che sia addi- 
rittura la stessa cosa, per influenza omerica (O 351. Q 783. 
X lOB. (o 468) e' è uQÒ àateog in Nonno (Dionys. 34, 274. 297. 
35, 223). Da pensare darebbe, e non in poeti Nonniani sol- 
tanto *), l' iato nella sillaba con tctua, in fine di parola po- 
lisillaba; ma di tali iati tocca un po' di responsabilità a me, 
e molta al nuovo editore. Avevo letto già male io 3, 10: in 
parte meglio in parte peggio ha letto il C. ]7jg xafi - - kov 

ai€i oQea dvtféto fioQ^rjVy ed eventualmente bisognerebbe cor- 
reggere anche qui àsì (v. sopra p. 458). Prescindo dal senso, 
perchè Davus sum, non Oedipus (anche il C. dice qui : ^ il 

1) Tollerabile, nella tecnica Nonniana, è anche 2, 19 tf dopo la 
prima breve del quinto dattilo se axoyttt è (j — "ij (cf. Ludwich, Bhein, 
Mu8, 85, 50S n.); ma dubito si possa tollerare, se, come intende il 

C, axovttt (= ttéxoyttt) è "jj. Nonno, come si sa, non ha versi spon- 

diaci; e negli spondiaoi di Colluto e di Trifiodoro non c'è esempio 
analogo. 

«) Lehrs p. 141 sqq. In CoUuth. 23 sarà da leggere «V Bvaiàovg 
'EXiXfàyog con Weinberger, Progr, Gymn, Iflau 1899-900 p. 14. Per 
Trifiodoro v. Weinberger in Wiener Stud, 18, 17 2 sq. 



A PROPOSITO DI PAP. FIOR. 114. 461 

senso riman da trovare '): -« oQBa dovrebbe essere -Lou, 
cioè per giunta una sinizesi abbreviata innanzi a consonante, 
nò sappiamo come il C. la giustificherebbe. Sul facsimile 
mi pare di poter leggere ora ») : àQstova diaero iÀOQq>ijv. 

Un altro iato sotto ictus, anche esso da evitare quan- 
tunque in parola monosillaba, avremmo nel verso 2, 16 ohe 
il C. legge cosi: ivvaéxai &i^fii^g ctaxv(bÓ€o[g] €Ù[tf]fivéov(fiv. 
Egli avrà forse buone ragioni per smentire il noto motto 
dello Scaligero: ' sdayyéXho non è verbo greco ' *); noi che 
tali ragioni non abbiamo, dovremmo scrivere, se mai, si 

{ffAvéovatVy cioè lU •). Se il facsimile non m'inganna, 

questo non c'è nel papiro: con ogni riserva, proporrei o'-ra- 
Xtmdsoq éfivsiovtnv (cf. Hesiod. Opp. 2). 

Un' altra notevole sinizesi ammette il C. 3, 4 nel verso 
]a yóog àvefAlaysto fivt^m : ' il doppio O è qui usato come 
dittongo formante una sillaba lunga '. Sul facsimile non 
so ora leggere diversamente da quello che ha letto lui : ma 
è pur chiaro che non possiamo contentarci di questa dom- 
matica giustificazione. E per giunta il verso non avrebbe 
cesura. 

In somma, tolte che siano di mezzo le nostre letture 
incerte, i supplementi, le congetture, nulla e' induce a se- 
parare il nostro poeta dalla scuola Nonniana del 6® secolo 
in Egitto, nulla che autorizzi a ritenerlo ignorante o non 



1) Per quel che può valere, si confronti Nonn. Dionys, 36, 295 
óvaaio navxoit}^ noXv&ai&itXa (paa fiata fÀOQg>tjg', 40, 6 aqoeva óvcaio ftoQ- 
g>ijy ; 45, 120 yó&tjy &* tme^vaato fi. ; Metab. M 71 aXX* ore nafifisàéovaav 
krjv àycàvaato /aoQfpijy (v. anche B 106); Collnth. 80 naaa de XoìitéQtjy 
xal àfÀsiyoya dH^ero fÀOQtpijy ; Nonn. Dionys. 47, 65S fiei^oy^ f^o^fpj eto. 

s) Non è supposizione mia che il C. intenda il suo evvfÀyéovaiy 
come transitivo: ' città di Tebe, i cui cittadini inneggiano a lui come 
a loro salvatore ' (p. 28). Un evvfiyety correttamente derivato da 
evvf^yog sarebbe, se mai, tntt* altra cosa, e spero non si citeranno i so- 
liti àufiày etc. (Ktlhner-Blass I 2 p. 837). 

«) Per una misura — u u — T7 nessuno vorrà ricorrere a singo- 
larità come Epicharm. fr. 91 Kaibel etlv/ayog. Eur. Bacch. 71 ò certa- 
mente corrotto, e corrotto credo anche Aesch. Agam. 980 Weckl. In 
ogni caso, sarebbe fuor di luogo nel nostro poeta questa correptio più 
che attica: v. sopra p. 458. 



462 O. VITELLI 

curante di prosodia e di ritmo. In 62 versi, di cui cono- 
sciamo più o meno sicuramente le sillabe finali, appena 
quattro terminano in parola bisillaba trocaica, e dei quat- 
tro sono identici due (2, 18. 3, 7): suppergiù, dunque, nella 
proporzione che osserva Trifiodoro (quarantadue sopra 691 
versi : Weinberger, Wien. Stud, 18, 177). Due soli versi 
(2, 19. 3, 6) terminano sicuramente in voci proparossitone, 
clausole che Nonno, come notò il Ludwich, riesce ad evi- 
tare in tutti i quarantotto libri del suo poema : un terzo 
(1, 4) sarebbe tale secondo il supplemento del C, un quarto 
(2, 16) secondo la lezione òfivsiovinv che ho, non senza riserve, 
proposta. Siano pur quattro : Trifiodoro e Colluto ne hanno 
in proporzione senza confronto maggiore. Un solo verso 
(4, 13) termina nella sillaba -ov (Tiedke, Hermes 13, 351); 
nessun verso ha nella fine un ossitono trisillabo che ter- 
mini in trocheo (i6. p. 362). 

' Accumula ', dice il C, ' spondei in principio e in fine 
di verso ' : in realtà, di sicuro c'è solo quello che avevo già 
notato io. Spondiaco con raggravante di due spondei conse- 
cutivi in principio è 1,6; spondiaci sarebbero anche 2, 16e 19. 
se nel primo fosse sicura la lezione e se nel secondo veramente 
àxovta fosse nel senso di àéxovta. Ebbene, trentaquattro 
spondiaci abbiamo in 691 versi di Trifiodoro, diciassette in 
394 versi di Colluto (Ludwich, Aristavch II 329). Notevole è 
certamente rispetto all'uso Nonniano la consecuzione di 
due spondei in principio di verso *); ma pur sono di Tri- 
fiodoro (104 e 342) i due versi: edQvg &* éifjrjXóg te' %òv 
oùóé x€v ÙQvi^aaiio e fiolnfj x* ÒQX^^h^V ^* ^^Q^ figétag éU/ltr- 
aovTOj spondiaci cioè per giunta, come il nostro 1, 6. Né 
deve far caso che in questo la seconda sillaba del primo 
spondeo sia un monosillabo (/léV) breve per natura: spondei 
iniziali siffatti non sono frequentissimi, ma neppur raris- 
simi in Nonno (Scheindler in Zeitschr, /. d. oeai. Gymn, 
30, 423): per es. Dionys. 6, 162 rg ^èv etc. In Quinto Smir- 
neo ce n'è, naturalmente, senza confronto di più. 

1) * Jamais deux spoudées cousecutifs * è affermazione errata che 
il Croiset (o. e. p. 91)9 n. 2) nou avrebbe dovuto ripetere. Cf. Lud- 
wich, Beitr. p. 43 sqq. 



A PROPOSITO DI PAP. FIOR. 114. 463 

Di cesare Nonniane, cioè femminili, il nostro abbonda: 
persino in cinque versi di seguito (4, 10-14). Due soli versi 
(2, 1. 3, 4) non avrebbero cesura affatto; ma del secondo 
di essi abbiamo già detto, del primo vediamo se ci si può 
fidare. Tanto per supplire la sillaba mancante, il Blass mi 
aveva proposto ijfiTv nÓTfiov €(paiv€ [, ao(p]ij de /i#v d^leas 
Tsxvfj (e non sarebbe né meglio né peggio [xax]ii oppure 

[xax]ì f^^X^f]) ' il C. dice che nel papiro o' è ]tjg de, e 

scrive d(paive[vy rj^g de. Ora dal facsimile mi pare resulti ]-ij, 
non Tjg : ma sia pur vero tjg^ non si doveva per questo at* 
tribuire al poeta un verso cosi cattivo, che, oltre la man- 
canza di cesura, presenta uno spondeo nel terzo piede quale 
il nostro versificatore evidentemente cerca di evitare 0, 
non meno di Nonno, dei Nonniani, e di altri ancora 
(v. Ludwich o. e. p. 326 sqq.). Nop era forse possibile 
un nominativo in r^g^ magari exempli causa *) un ^^ai- 
v€[vy **AQ]T]g de fiiv &Xe(Ss téxvrj ? Né in questo verso ipote- 
ticamente supplito dal Blass e da me si abbia scrupolo per 
le tre cesure trocaiche consecutive. Perfettamente simile 
è Triph. 206 Vnnog SncQ xsxàXvnxo ' x^éXsv de i yvfAVÒv ideati 
i monosillabi ritmicamente enclitici fanno scomparire la 
cesura del quarto piede (cf. 2» 14 fiéfirjxs yàg per es. con 
Triph. 601 xvTtsìiìia de). Ci sarebbe poi un terzo verso con 
cesura pericolante nei supplementi del C. (1,4 xai as ^à- 
Xì]v €dida[(fx€] fièvy àfiq^otéQw rf' €Ì,n[aiv9]), ma posso omet- 
tere considerazioni stilistiche, grammaticali e metriche: il 
C. stesso confessa che il testo non può essere in ordine, 
quando si rassegna ad interpretare press' a poco cosi : ^ la 
veneranda madre dell'eroe non partorì per lui una Cal- 



<) Per due soli versi ò sicuro lo spondeo del terzo piede (3, 15. 18). 
Anche per questa ragione mi contentai di proporre in nota per 1, 3 
Xnhc€tomday che il 0. ha introdotto nel testo. 

^yjQTjg, del resto, non sarebbe mai : l'attaccatura superstite della 
lettera innanzi ad 17 non è di un q. Ma ripeto, il facsimile mostra 
]j7, non ]ì]g. Però avrà ragione il C. di non introdurre più di due 
lettere nella lacuna, dove ci sarà stata anche interpunzione. Il meglio 
sembra a me ora: vg)aiye[y' é]^ &é fnv, che avrebbe sapore molto 
Nonniano.